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30.05.07

Chi siederà sulla panchina azzurra dopo Berbizier?

Da quando Pierre Berbizier ha comunicato la sua intenzione di non rinnovare il contratto con la federazione italiana, in scadenza al termine della Rugby World Cup, è accaduto un fenomeno inusuale per il rugby azzurro. All’indirizzo della FIR sono piovute offerte di lavoro da parte di allenatori dai quattro angoli del mondo conosciuto. Il sudafricano Nick Mallett, gli australiani Tim Lane e Eddie Jones, ex-coach dei wallabies, e diversi francesi si sono fatti avanti in maniera concreta.

Un segno della credibilità acquisita dal rugby italiano, delle potenzialità future di cui è accreditata la squadra.

In tutto ciò nessuno può dimenticare i meriti di Berbizier che in due anni ha cambiato la mentalità e, probabilmente, le sorti di un intero movimento.

L’importanza delle vittorie nell’ultimo Sei Nazioni e delle prove a testa alta contro alcune delle migliori al mondo si apprezzerà meglio più avanti.

Ma intanto c’è ancora un mondiale tutto da giocare che può rappresentare un’ulteriore svolta per l’Italia.

Il presidente Dondi ha dichiarato ufficialmente di voler nominare il successore del napoleone di Saint-Gaudens entro la prossima settimana.

Troppo importante per il futuro azzurro che il nuovo ct sia già operativo dal giorno successivo alla conclusione della World Cup.

C’è un Sei Nazioni, vera linfa vitale per la palla ovale italiana, alle porte e il tempo per prendere il comando delle operazioni è poco.

L’intenzione di Dondi è quella di fare una scelta nel segno della continuità.

Altrettanto noto il nome sul quale sembra essere ricaduta la scelta del presidente.

Philippe Saint-Andrè, ex-ala della Francia che schierava un certo Berbizier con il n.9, è libero dopo la scadenza del suo contratto con gli inglesi del Sale Sharks che ha condotto alla vittoria della Premiership lo scorso anno.

Le qualità di Head Coach del prescelto non sono in discussione.

Semmai, la prima questione da affrontare riguarderebbe la composizione dello staff.

Quello che ha collaborato con Berbizier si smembrerà.

Confermati Cariat e Orlandi il fitness-trainer Valentini e il video-analyst Simone Santamaria sembrano destinati a seguire Berbizier al Racing di Parigi.

29.05.07

Chris Burton, l'uomo nuovo in azzurro

Il più sorpreso per la convocazione con la nazionale maggiore sembra essere proprio lui. Chris Burton, nato a Brisbane da madre italiana, si aspettava di essere chiamato di nuovo con la Seven di Gabrielli o con la “A”, rappresentative per le quali ha già ben figurato.

La chiamata di Berbizier per il tour estivo lo ha spiazzato, ma il 27enne mediano di apertura ha già superato lo shock:”Non mi aspettavo di essere qui, ma adesso voglio giocarmi tutte le possibilità che avrò a disposizione.”

Arrivato in Italia a Benevento per l’interessamento di un amico, è passato per la Leonessa Brescia in serie A prima di approdare all’Orleans, terza serie francese, quest’anno:”È un campionato duro, pieno di giocatori stranieri con avanti fisici e tre-quarti molto veloci – spiega Chris – in Francia mi sono trovato subito bene.”

Solido fisicamente, è alto 174 cm. per 90 kg., è efficace in difesa e completo in fase offensiva:”Mi piace correre con il pallone, passare, ma anche calciare.

Penso che un’apertura moderna debba avere in repertorio tutte queste possibilità, il rugby oggi non consente lacune.”

Uno dei motivi della convocazione è il suo calcio potente, sia dalla piazzola che nei calci di spostamento per i quali possiede una gittata di 50-60 metri.

Lo staff azzurro continua a cercare soluzioni per la maglia n.10:”Ho avuto ottime impressioni dal lavoro dei tecnici, qui posso imparare molto.

Non vedo l’ora di scendere in campo.

Dietro ad un pack così forte come quello dell’Italia sono curioso di vedere quello che posso dare.”

Berbizier lo ha chiamato proprio per questo, contro l’Uruguay avrà la sua occasione.

28.05.07

Berbizier avvia le operazioni di avvicinamento alla World Cup 2007

touringsquad07 Cercasi mediano di apertura. Sulla porta del cantiere azzurro mastro Pierre Berbizier ha affisso l’annuncio per poter mettere a punto la sua squadra in vista della Rugby World Cup 2007 che si terrà in Francia a settembre. Messe da parte le possibili polemiche in seguito al mancato rinnovo del contratto con francese pragmatismo(sulla successione leggete a parte, n.d.r.) il coach di Saint-Gaudens è al lavoro con il suo staff per completare il mosaico in vista dell’appuntamento più importante.

L’occasione è il tour estivo che vedrà l’Italia affrontare l’Uruguay(n.20 del ranking) a Montevideo il 2/6 e l’Argentina(n.6), che sabato ha battuto l’Irlanda 22-20, a Mendoza il 9/6.

Se è vero che le fondamenta di qualsiasi team di rugby poggiano sulla mischia l’Italia è messa bene.

Il pack azzurro è riconosciuto unanimemente come uno dei migliori del pianeta, possiede giocatori dalla età media bassa e numerose alternative in grado di dare riposo ai titolari, requisito fondamentale in un torneo come il Mondiale.

I tre-quarti recuperano per settembre diversi elementi assenti per infortunio in occasione dell’ultimo Sei Nazioni, comunque il migliore della storia del rugby azzurro.

Stanojevic, ala veloce e determinata che nei test di novembre aveva impressionato, Bortolussi, estremo dal piede mortifero dalla piazzola, Masi, Nitoglia e, soprattutto, Pablo Canavosio.

Il jolly del Castres sarà uno degli esperimenti più interessanti del tour visto che, ormai da diverso tempo, Berbizier e Cariat hanno in animo di provarlo come mediano di mischia in alternativa al redivivo, ancorché stagionato, Troncon.

Canavosio è certamente uno dei giocatori tatticamente più intelligenti a disposizione dello staff ed è, inoltre, dotato di grandi doti atletiche di velocità e esplosività, non ci sarebbe da stupirsi di vederlo protagonista al Mondiale.

Si diceva del mediano di apertura.

Chi vestirà alla World Cup la maglia n.10, di fatto orfana dai tempi di Diego Dominguez?

La risposta non è semplice e potrebbe risiedere proprio nei risultati degli esperimenti che vedremo durante il tour.

Semi-bocciato il 34enne Scanavacca (troppi i suoi atteggiamenti non in sintonia con la filosofia di Berbizier, n.d.r.), ancora infortunato Pez, come al solito alterno nel Sei Nazioni, il ct ha convocato a sorpresa Chris Burton.

Il giovanotto 27enne è nato a Brisbane ma ha mamma italiana e verrà certamente provato, così come verrà data una chance a De Marigny, cui giova il ritorno di Bortolussi ad estremo.

Il giocatore di origine sudafricana è quello che presenta maggiori garanzie nell’attuazione del piano di gioco, caratteristica molto apprezzata dal ct e da Cariat, e ha già ricoperto il ruolo di apertura.

Ad oggi sembra essere il maggior indiziato a vestire la n.10 azzurra in Francia.

Il resto delle convocazioni per il tour ha risentito dell’esigenza da parte dei titolari, acciaccati al termine dei rispettivi campionati, di tirare il fiato in vista del Mondiale.

Non ci saranno, dunque, Bortolami e Troncon, così come mancheranno i Bergamasco, Parisse, Dallan, Perugini, Masi e Dallapè tutti impegnati con le proprie squadre francesi nelle semifinali del Top14 d’Oltralpe.

Spazio quindi ai giovani già rodati che hanno bisogno di esperienza internazionale come Pratichetti, Bernabò, Staibano e Zanni, a rincalzi di lusso come Aguero e Del Fava e a novità assolute come Burton e Patrizio, centro del Padova.

Il capitanato del tour è stato affidato ad Andrea Lo Cicero, ormai veterano azzurro dall’alto dei suoi 31 anni e dei suoi 64 cap.

La preaparazione alla World Cup riprenderà in luglio con il raduno in Val d’Aosta e vedrà altri due test in agosto contro Giappone e Irlanda.

Prima di salutare Berbizier vuole lasciare un regalo al rugby italiano, il presidente Dondi accetterebbe volentieri.

26.05.07

La Rugby Roma di fronte al suo futuro

Il day after della Futura Park Rugby Roma ha il sapore amaro della disfatta. Difficile dare un altro nome alla doppia sconfitta rimediata in semifinale da un Prato che, a giudicare da quanto visto in campo, farà fatica ad impensierire il Venezia nella finale di domenica a Viadana che sancirà la neo-promossa in Super10.

Al termine di un anno come questo resta solo da rimboccarsi le maniche e cercare, tra le macerie del Tre Fontane, le cose positive da cui ripartire.

Se si potesse assistere al film della stagione il primo tempo sarebbe alla…Dario Argento.

Si è cominciato con squalifiche, errori nel tesseramento, conseguenti penalizzazioni e partite perdute a tavolino, ricorsi e carta bollata in quantità industriale(vedi caso-Visser, n.d.r.).

Poi abbiamo assistito all’allontanamento del presidente operativo Ambrogio Bona- cui vanno riconosciuti grandi meriti nel salvataggio della società all’epoca della crisi post-scudetto- che si era molto allontanato, nella gestione, dalla tradizione della Rugby Roma.

A questo punto l’arrivo del direttore sportivo Angelo Bencetti, ex-giocatore molto apprezzato dall’ambiente bianconero, sembrava aver riportato serenità in seno alla società più blasonata della capitale.

La squadra aveva ricominciato a girare trovando lungo la via un suo equilibrio che l’aveva proiettata al primo posto nel girone.

L’ambiente dei vecchi giocatori, allontanato durante la gestione-Bona, si era ricompattato attorno al Tre Fontane e il pubblico era più numeroso alle partite.

Questa calma apparente è, però, durata poco ed è difficile pensare che a questa mancanza di serenità dell’ambiente sia del tutto estranea la lontananza, fisica e psicologica, della proprietà.

Il patron Abbondanza è un imprenditore di successo che è stato coinvolto nel rugby all’epoca della crisi ed ha il grande merito di aver riportato tranquillità economica all’EUR, ma se vuole rendere fruttifero il suo investimento dovrà cambiare la politica gestionale della società conferendo stabilità ispirata alla tradizione, unico patrimonio intoccabile della Rugby Roma.

Due delle poche cose che hanno funzionato, il settore giovanile e la comunicazione, sono gestite, guarda caso da due bianconeri doc come Roberto Fazzini e Massimiliano Mosetti.

Anche per la squadra è ora di voltare pagina. I due anni di Michel Ringeval hanno prodotto molti rimpianti e diverse perplessità.

Perduti i fenomeni che nella scorsa stagione tenevano in piedi la baracca, Erasmus e Tapuai, è mancato un vero progetto per un team costruito in modo estemporaneo.

Troppo corto e insufficiente il reparto degli avanti, incomprensibile la scelta dello straniero giapponese Shinomiya, assolutamente inadatto, ha stupito la gestione dei giocatori nel momento decisivo.

Due esempi per tutti:aver tenuto in panchina Mazzi nella partita di andata a Prato salvo farlo entrare quando era troppo tardi.

Relegare in panca nel ritorno al Tre Fontane Anversa, miglior calciatore del campionato per gettarlo in campo quando il destino era compiuto, incomprensibile.

Sembra giunto il momento di mettere da parte i proclami e di tornare a “romanizzare” la squadra a cominciare dalla panchina, i nomi, Pratichetti, De Carli, Roselli, non mancano.

La svolta deve avvenire presto, domani potrebbe essere già tardi.

23.05.07

Il primo colpo dell'AlmavivA Capitolina si chiama Luke Myring e fino a poco tempo fa era un...Santo!

Per l’AlmavivA Capitolina il settimo posto raggiunto alla prima stagione di Super10 è solo un punto di partenza. La filosofia del club di via Flaminia affermata a chiare lettere sia dal tecnico Mascioletti che dalla dirigenza bluamaranto trova la prima conferma in sede di mercato. A nemmeno una settimana dalla finale del campionato ecco il primo colpo della società romana. Si tratta del 23enne mediano di apertura Luke Myring, inglese purosangue, proveniente dal Northampton Saints.

Nato a Leicester il ragazzo, 180 cm. per 94 kg., è cresciuto rugbisticamente nei Tigers appena laureatisi campioni inglesi che ha lasciato nel 2004 per trasferirsi ai Saints.

Nazionale U.21,giocatore eclettico, in carriera ha ricoperto le posizioni di centro, estremo, mediano di mischia e mediano di apertura, è proprio con il n. 10 che esprime al meglio le proprie potenzialità.

Dopo aver firmato un contratto annuale il giocatore ha visitato le strutture del club:”Il centro sportivo di via Flaminia è molto bello e molto…britannico, mi aiuterà a non sentire la lontananza. Giocare al Flaminio poi – ha spiegato Myring – sarà bellissimo, è la casa del Sei Nazioni.”

La Capitolina prosegue, compatibilmente con le esigenze di budget, il suo cammino verso il vertice:”Purtroppo il confronto con i club inglesi e francesi è impari- spiega il presidente Tinari – oggi le nostre possibilità economiche valgono, più o meno, l’8% di quelle del Tolosa.

Luke è un ragazzo di grandi potenzialità che ha dovuto scontrarsi con l’ingombrante presenza di Carlos Spencer, da noi avrà modo di emergere.” Un aneddoto raccontato da Tinari aiuta a comprendere meglio cosa significa per i club italiani reperire campioni:"Poco tempo addietro abbiamo ricevuto un fax da parte di Alex King, apertura del Wasps London campione europeo, che si offriva di giocare a Roma.

Lo abbiamo contattato immediatamente ma le sue richieste ci hanno riportato alla realtà.

Dobbiamo essere bravi e continuare a crescere con ciò che abbiamo."

La campagna acquisti non si ferma certo qui ed altri tre contratti sono in dirittura d’arrivo, l’AlmavivA Capitolina punta in alto e vuole rinnovare un gruppo che ha portato il bluamaranto in Super10 ma che sembra giunto al termine di un ciclo.

Play-off serie B, il caso-Accademia

Il match di andata valevole per la promozione in serie A che vedeva l'Aisico Accademia rendere visita al Cus Padova si è concluso con la vittoria dei padroni di casa per 36-12, nonostante i romani conducessero al 39' con il punteggio di 3-12.

Al calcio piazzato di Collesello al 4' avevano risposto le mete di Lo Greco, trasformata da Mazzi, e Viguurs, che sarà costretto ad uscire per ferita in seguito ad una gomitata non punita dall'arbitro.

Al 39' una meta di Ferullo riportava sotto i padroni di casa.

Nella seconda frazione succedeva di tutto.

Il direttore di casa caricava i giocatori dell'Accademia di tre cartellini gialli, due temporanei, difficilmente comprensibili.

Emblematico il primo elargito al mediano di mischia Damiano Lo Greco, giocator di grande esperienza e dalla correttezza riconosciuta su tutti i campi italiani.

Il n.9 romano fermava il n.8 avversario, che lo sovrasta fisicamente in chili e centimetri, senza riuscire ad evitare di rimanere sotto il corpo del giocatore di Padova.

A questo punto l'intervento dell'arbitro che puniva quello che secondo lui era il mancato allontanamento di Lo Greco dal punto d'incontro per ostruzione al gioco con punizione e giallo al giocatore:ridicolo.

Ammesso che Lo Greco non sia rotolato via volontariamente riesce difficile immaginare una sanzione più spropositata di una espulsione temporanea.

Nel corso del match anche Vigna e Bessio subivano la stessa sorte ed il Cus Padova era bravo ad approfittarne e a ribaltare il risultato.

Adesso per l'Accademia non resta che preparare il ritorno e sperare in un arbitro che riesca a fornire un rendimento che dia un'impressione di neutralità...

20.05.07

Il Prato vìola il Tre Fontane, la Rugby Roma getta via un anno

La Futura Park Rugby Roma non ce l’ha fatta. Le ambizioni di promozione in Super10 dei romani si sono infrante sull’erba del Tre Fontane, che perde la sua imbattibilità durata due anni, dove gli ospiti del Prato hanno vinto con il punteggio di 15-17 meritando pienamente l’accesso in finale. Dopo la batosta rimediata nel match di andata in Toscana la Roma avrebbe dovuto vincere con il punto di bonus per ribaltare le sorti della semifinale.

La necessità di marcare quattro mete ha condizionato la partita dei bianconeri così come le scelte dell’allenatore Ringeval che ha schierato all’apertura Freschi, bravo nell’attaccare la linea del vantaggio, al posto di Anversa, infallibile dalla piazzola ma meno efficace nel gioco alla mano.

Chiara la scelta tattica del coach francese: andare a giocare nella metà campo avversaria per mettere pressione e creare più occasioni da meta possibili.

Obiettivo raggiunto a metà, soprattutto per il disastroso rendimento della touche bianconera.

Tra primo e secondo tempo sono state ben quattro le rimesse laterali in favore della Roma nei 22 metri avversari letteralmente regalate ai pratesi di Gaetaniello.

Nonostante gli errori la Roma partiva in quarta.

Già all’8’ Varani violava la linea di meta avversaria in capo ad una ripartenza di Giacci dalla mischia rifinita dalle mani di Mazzi.

L’ala romana toccava in bandierina ma Francesio non trasformava.

Dopo l’inizio folgorante la Roma andava perdendosi dietro ai suoi errori nella parte centrale del primo tempo, segnata da un piazzato di Bambry per il Prato che marcava il 5-3 al 19’.

Solo allo scadere della prima frazione arrivava la seconda meta della Roma che sfruttava la superiorità numerica per il giallo a Khan.

Era il pilone Cecere a portare l’ovale in meta concretizzando un lungo possesso romano nei 22 avversari, 10-3 e tutti al riposo convinti che la Futura Park potesse agguantare il bonus.

Il secondo tempo si apriva con la superiorità numerica che la Roma sfruttava marcando la terza meta con Visser al 50’ dopo un piazzato di Bambry al 48’.

Il punteggio era sul 15-6, mancava solo una meta per il trionfo dei capitolini che vivevano il loro momento migliore.

A questo punto emergeva l’esperienza e la migliore organizzazione dei pratesi, peraltro aiutate in maniera determinante dai continui errori della squadra romana, troppo incline alle iniziative personali che nel rugby difficilmente riescono a celare le lacune di organizzazione.

Risultavano così vanificati tesori di possesso che favorivano gli ospiti, abili a sfruttare con due piazzati di Bambry al 54’ e al 65’ i falli del pack romano, spesso in ritardo.

Sul punteggio di 15-12 le iniziative della Roma divenivano sempre più slegate e il Prato aveva agio di segnare la meta della sicurezza con il talento Vezzosi che al 78’ marcava in capo ad un contrattacco di 50 metri.

Tutto da rifare per la Rugby Roma che dovrà rivedere molto se vorrà rinverdire la propria tradizione.

19.05.07

Super10 ancora al Treviso, ma che partita! Saint-Andrè in tribuna...per ora

Atto finale thrilling per il Groupama Super10, la massima serie del rugby italico, ed ennesima vittoria del Benetton Treviso. Il punteggio finale, 28-24, racconta di un match dai due volti che ha visto i gialloneri del Viadana dominare nella prima ora della partita grazie ad una bella prova del pack in grado di controllare le fonti del gioco ed organizzare efficaci rolling maul buone per guadagnare terreno mantenendo il controllo dell’ovale.

Era il piede dell’apertura 33enne Corrado Pilat a sfruttare il buon lavoro della mischia capitalizzando 18 punti frutto di cinque calci piazzati e di un bel drop messo a segno in capo ad un drive degli avanti di Jim Love.

Al 70’ il punteggio era sul 18-6 per il Viadana ed i tifosi lombardi già assaporavano la gioia del secondo scudetto senza peraltro considerare l’orgoglio del Leoni della Marca.

A questo punto, infatti, i trevigiani ritrovavano la forza del proprio pack che cominciava a macinare gioco e a recuperare il controllo dell’ovale, meglio gestito dalla nuova mediana mandata in campo da Craig Green formata dai giovani Semenzato e Marcato, partiti dalla panchina.

I nuovi equilibri fruttavano prima la meta del 18-11 di Sbaraglini giunta al 73’ dopo un attacco del pack biancoverde e poi quella del seconda linea sudafricano Wenzl, una delle anime della riscossa del Treviso.

Giunta al 5’ di recupero sanciva, dopo la trasformazione di Goosen, il pareggio 18-18 che rimandava il verdetto ai supplementari, alla fine del primo dei quali Pilat metteva a segno il calcio piazzato del 21-18 per il Viadana.

All’inizio del secondo il direttore di gara romano De Angelis annullava una meta al Treviso su indicazione del T.M.O., l’arbitro in moviola.

Qualche minuto dopo il Benetton passava in vantaggio con la meta di Perziano che fissava il 25-21, punteggio che veniva perfezionato da un piazzato di Goosen per il 28-21.

Pilat aveva ancora la forza per mettere a segno la punizione del 28-24 che sanciva la vittoria di Treviso.

Finalmente una bella finale per il Super10, incerta fino al termine.

Ma la notizia più importante per il rugby italiano potrebbe essere quella relativa alla presenza in tribuna, al fianco di Pierre Berbizier, di Philippe Saint-Andrè ex-ala della Francia e allenatore in scadenza di contratto del Sale Sharks.

Ufficialmente in Italia per uno stage l’allenatore, tra i migliori in Europa, potrebbe essere il sostituto di Berbizier sulla panchina azzurra dopo i Mondiali di settembre.

La Rugby Roma si gioca il futuro. Appello agli appassionati

Il tempo dei dubbi è finito. Domani (ore 17, Rugby City Tre Fontane) la Futura Park Rugby Roma sarà chiamata a decidere il proprio futuro. Sulla strada dei giocatori romani l’ostacolo del Prato che, nella partita di andata della semifinale della serie A, ha battuto nettamente gli uomini di Ringeval.

Dopo lo scivolone di Prato i bianconeri possono decidere il destino della franchigia più titolata della capitale.

Per continuare a sperare nella promozione in Super10 la Roma dovrà vincere con il punto di bonus e per farlo punterà sulla magia del Tre Fontane dove non perde da due anni.

Per il match tutti i giocatori della rosa, tranne lo squalificato Russo, sono a disposizione del tecnico francese.

Rispetto alla partita di andata ci si aspetta una chance dal primo minuto per il mediano di mischia Mazzi, in panchina a Prato.

La società bianconera ha chiamato a raccolta tutte le proprie componenti dal settore giovanile ai giocatori del passato, ma non solo:”Il biglietto sarà gratuito – spiega Mosetti, direttore della comunicazione della Roma – per tutti gli abbonati di Roma e Lazio calcio, Virtus Roma Basket e M Roma Volley.

Non ci sono altri eventi sportivi concomitanti e speriamo di avere al campo nuovi appassionati oltre al nostro pubblico abituale che non ci ha mai abbandonato nei momenti decisivi come questo.”

18.05.07

La Rugby Roma cerca il riscatto

Domenica (ore 17, Rugby City Tre Fontane) la Futura Park Rugby Roma sarà con le spalle al muro. Sembra un film già visto. La memoria corre alla scorsa stagione quando di fronte allo stesso avversario, il Prato, i bianconeri persero la semifinale di andata in trasferta e riuscirono a ribaltare il risultato nel ritorno al Tre Fontane.

In effetti, domenica scorsa allo stadio “Chersoni” solo il punteggio è stato diverso rispetto ad un anno fa, anche se il 24-3 subito da Visser e soci non cambia la sostanza della situazione.

Per fortuna della Roma il Prato ha conquistato solo quattro punti fallendo il quinto punto di bonus, lasciando così aperta la porta alla speranza per gli uomini di Ringeval.

Marcando quattro mete i romani passerebbero in finale esattamente come un anno addietro continuando il proprio cammino verso il Super10.

Difficile spiegare, al di là dei meriti evidenti del Prato allenato da Gaetaniello, una giornata nera come quella in cui sono incappati i giocatori della Roma.

Nulla ha funzionato nei meccanismi di gioco dei bianconeri.

Le fonti del possesso sono state dominate dai toscani, basti pensare alle 8 touche perdute su 10, la difesa non ha mai reagito al gioco avversario e in un paio di occasioni la Roma ha fallito situazioni da meta per banali errori di manualità.

Il coach francese Ringeval, dopo aver studiato a fondo filmato e statistiche del match, ha torchiato per bene i suoi che, peraltro, non si sono tirati indietro.

Le cronache dal Tre Fontane narrano di allenamenti durissimi in cui nessun si è risparmiato, contatti veri e punti di sutura per molti giocatori.

Proprio i protagonisti in campo sono i primi delusi dalla prestazione di Prato e hanno dimostrato una gran voglia di rivalsa.

La formazione verrà resa nota solo all’ultimo momento ma è presumibile, e auspicabile, che Giampiero Mazzi e il seconda linea Aldrige possano trovare spazio dal primo minuto.

L’obiettivo della finale è ancora possibile e tutti, nella Roma, sono convinti di avere le possibilità di raggiungerlo, pur rispettando il Prato.

La regia di Bambry, le incursioni di Vezzosi e Tempestini, l’esperienza di De Rossi rappresentano incubi che i romani vogliono cancellare domenica prossima.

Proprio per il match decisivo della stagione sono state mobilitate tutte le componenti di una società antica e radicata nella capitale, a cominciare dai ragazzi di un settore giovanile che comincia a dare i suoi frutti grazie alla ricostruzione avviata da Roberto Fazzini.

Al tradizionale appuntamento del Trofeo Topolino di Treviso gli U.7 sono arrivati terzi su 64 squadre partecipanti mentre le altre categorie hanno ben figurato al Trofeo “A. Nori” città di Roma.

La Rugby Roma costruisce il suo futuro ma per vivere un presente vincente fa appello alla sua storia.

Domenica sugli spalti del Tre Fontane i vecchi giocatori bianconeri di tutte le epoche risponderanno alla chiamata della Roma.

16.05.07

Berbizier convoca Burton e Patrizio per il Tour in Sudamerica

Pierre Berbizier ha convocato un gruppo di 24 giocatori in vista dei due test contro l’Uruguay, che si terrà a Montevideo il 2 giugno, e l’Argentina, match che verrà giocato il 9 a Mendoza. Il ct azzurro ha, come previsto, tenuto a riposo alcuni veterani arrivati un poco stanchi al finale di stagione come Troncon e Bortolami.

Altri titolari non saranno disponibili perché impegnati nei play-off del lunghissimo Top14 francese, è il caso dei Bergamasco, di Parisse e Perugini.

Due le novità assolute nel gruppo.

Si tratta dell’apertura italo-australiana Chris Burton lo scorso anno in forza alla Leonessa Brescia e oggi all’Orleans in Francia, e del centro del Petrarca Padova Patrizio.

“Vogliamo utilizzare questo tour per rivedere alcuni giocatori indisponibili all’epoca del Sei Nazioni per infortuni – ha spiegato Berbizier – come Stanojevic, Stoica o Canavosio.

Poi faremo qualche esperimento, come quello che vedrà Canavosio schierato come mediano di mischia, e daremo spazio ai due nuovi che hanno fatto già bene con la nazionale A.

Gli azzurri si raduneranno il 25 maggio a Roma e partiranno alla volta dell’Uruguay il 28.

15.05.07

Per la Rugby Roma è il momento della riflessione

La Futura Park Rugby Roma si lecca le ferite. All’indomani della dura lezione rimediata nella semifinale di andata della serie A sull’erba del “Chersoni” da parte del Prato di Gaetaniello (24-3 il punteggio) facce scure e musi lunghi dalle parti del Tre Fontane. L’allenatore francese Michel Ringeval è tornato molto deluso dalla trasferta toscana, e non potrebbe essere altrimenti.

La sua squadra ha messo in scena l’esibizione peggiore della stagione proprio nell’esordio dei play-off tanto attesi per riscattare la delusione della finale perduta lo scorso anno contro la Capitolina.

Nulla ha funzionato in campo e la Rugby Roma vista domenica è parsa troppo brutta per essere vera.

Anche la società del patron Abbondanza ha voluto farsi sentire con giocatori e tecnico, consapevole dell’importanza della posta in palio per il ritorno di domenica prossima quando al Tre Fontane scenderà il Prato per giocare l’atto decisivo della semifinale.

I rapporti con l’esterno sono stati affidati alla voce del responsabile per la comunicazione Massimilano Mosetti:”Non c’è nessun intento punitivo da parte della società – ha precisato il dirigente – ma solo la volontà di garantire il massimo livello di concentrazione ai giocatori ed al tecnico che devono dare tutto per preparare il ritorno.”

Sul match, poco da dire:”Ribadiamo i nostri complimenti al Prato che ha meritato pienamente la vittoria.

Da parte nostra siamo consapevoli della forza della squadra e restiamo convinti di avere le possibilità di ribaltare la situazione.

Ora i ragazzi devono mettersi alle spalle la giornataccia dell’andata e lavorare duramente in settimana per poter dare il massimo domenica prossima.

Per l’orario non è stato deciso ancora nulla, vogliamo parlare prima con gli ospiti tenendo conto anche del caldo.

Per un match così importante ci aspettiamo il sostegno del nostro pubblico che non è mancato mai nei momenti decisivi.

Domenica- ha concluso Mosetti – tutta la storia della Rugby Roma dovrà scendere in campo.”

14.05.07

Serie A, ancora sconfitta la Rugby Roma a Prato

RR_PN_14[1]La storia si ripete. A distanza di un anno Prato risulta ancora fatale nella semifinale di andata della Serie A alla Futura Park Rugby Roma. Nella scorsa stagione i pratesi si imposero per 13 -3 per vedere poi ribaltato il risultato nel ritorno al Tre Fontane, ieri la squadra allenata da Michel Ringeval è uscita dal “Chersoni” di Iolo sconfitta con il pesante punteggio di 24-3.

Fortunatamente, per i colori bianconeri, i toscani non sono riusciti a conquistare il punto di bonus, racimolando comunque i 4 punti che costringeranno la Rugby Roma a dover compiere un’impresa, di cui del resto la sua storia è ricca, domenica prossima per agguantare la finale.

Il primo quarto d’ora del match aveva illuso sulla consistenza della Roma che era addirittura passata in vantaggio al 4’ con un piazzato di Anversa che lasciava presagire, quantomeno, una presenza diversa da parte dei giocatori romani.

Da quel momento in avanti, invece, notte fonda per i bianconeri che hanno messo in scena la peggior esibizione della stagione.

Imprecisi nello sviluppo delle giocate, approssimativi nel placcaggio, incerti nei fondamentali.

Visser e soci hanno scelto il momento peggiore per prendersi una giornata di vacanza ed impressionanti risultano le analogie con il black-out dello scorso anno.

Già al 29’ il veterano ex-azzurro Andrea De Rossi violava la meta romana decretando il dominio pratese, rifinito nella seconda frazione di gioco da altre due mete di Niccolò Tempestini, nazionale di rugby Seven, e Kahn giunte al 47’ ed al 61’.

Tutte le mete del Prato sono state trasformate dall’apertura neozelandese Ryan Bambry che, arrivato a Prato a stagione in corso, ha letteralmente trasformato la squadra toscana.

D’altra parte, anche alcune scelte della panchina romana hanno lasciato perplessi.

Ad esempio, difficile capire le ragioni che hanno condotto Ringeval a rinunciare al contributo di Giampiero Mazzi in mediana.

Il veterano bianconero è entrato solo al 60’, così come Bernardi, quando ormai i buoi erano fuggiti e chiudere la stalla risultava inutile.

Partite come quelle dei play-off richiederebbero in campo tutta l’esperienza possibile e, del resto, la caratura tecnica del giocatore non è in discussione, poco comprensibile quindi l’utilizzo a mezzo servizio.

La Rugby Roma, per bocca del responsabile della comunicazione Mosetti, ha rimandato tutto al ritorno di domenica prossima al Tre Fontane:”In primo luogo vogliamo esprimere i nostri complimenti al Prato che ha meritato ampiamente la vittoria.

Per quanto ci riguarda – ha continuato Mosetti – vogliamo mettere presto una pietra sopra ad una giornata in cui nulla ha funzionato.

Domenica prossima sul nostro campo ci aspettiamo un pronto riscatto da parte della squadra, sperando che la storia si ripeta anche al ritorno.”

Nell’altra semifinale vittoria per il S. Marco sul campo amico di Mogliano nel derby contro il Venezia.

La partita, durissima e ricca di cartellini gialli, ha visto i padroni di casa imporsi sui forti avversari con il punteggio di 23-14.

13.05.07

Super10, Viadana e Treviso volano in finale

Sarà una finale inedita quella che andrà in scena sabato prossimo (ore 18, diretta Skysport2) al Brianteo di Monza per assegnare il titolo di Campione d'Italia. Le due semifinali di ieri hanno decretato il trionfo del Viadana (30-19 il punteggio) sul Calvisano e quello del Benetton Treviso (20-5) sul Petrarca Padova che, forse, avrebbe meritato qualcosa di più.

Nel pomeriggio sul prato dello Zaffanella il Viadana "neozelandese" firmato Jim Love ha regolato il Calvisano con un punteggio piuttosto netto frutto di un match dominato dalla prestazione di Corrado Pilat, autore di 20 punti dalla piazzola.

Il veterano del Viadana ha orchestrato il gioco dalla posizione di mediano di apertura, mettendo a frutto il lavora del pack ben registrato dopo le incertezze dell'andata.

Tra le file del Calvisano confortante prestazione di Ludovico Nitoglia al rientro dopo un'assenza lunghissima per infortunio.

L'ala romana ha messo a segno una meta al 16' che ha evidenziato le sue doti di velocità.

L'augurio per lui è quello di un pronto ritorno in azzurro in vista della World Cup 2007 di settembre.

A Treviso è stato ancora una volta Goosen ad essere protagonista.

Il sudafricano ha realizzato ben 15 dei 20 punti totali della sua squadra, frutto di due calci piazzati, due trasformazioni ed una meta personale.

Del giovane mediano di mischia Semenzato la meta che ha definito il punteggio in favore dei biancoverdi.

Solo allo scadere è arrivata la meta di Lorenzetti che ha salvato l'onore per gli ospiti del Petrarca Padova, protagonista di un buon campionato.

Appuntamento per tutti sabato prossimo a Monza, nella speranza di assistere ad un match di buon livello tecnico e spettacolare che sappia cancellare il brutto ricordo della finale dell'anno scorso.

11.05.07

La Rugby Roma recupera Mazzi per la semifinale

RR_PN_09[1] Ci siamo. Dopo una regular season cominciata in modo piuttosto tormentato con cambiamenti nel management, penalizzazioni, partite perdute e carta bollata la Futura Park Rugby Roma si gioca di nuovo, un anno dopo, la possibilità di tornare nella massima serie dopo anni di oblìo.

Ancora brucia sulla pelle di molti giocatori bianconeri della vecchia guardia la finale perduta il 9 luglio scorso quando il blasone bianconero si arrese in un derby tutto romano alla freschezza della Capitolina, oggi protagonista in Super10.

Ora per la Rugby Roma, cinque scudetti nel suo palmarès, si presenta un’altra occasione per riappropriarsi della propria storia, conquistata sul campo attraverso diverse difficoltà e grazie anche alla compattezza di un gruppo che l’allenatore francese Michel Ringeval ha saputo guidare alla vittoria del girone e alla semifinale contro il Prato.

Un anno fa il destino mise davanti le stesse due squadre che vinsero una partita ciascuno nel doppio confronto.

Il ritorno al Tre Fontane dopo la sconfitta di Prato vide proprio i giocatori della vecchia guardia dare un contributo determinante per la vittoria finale.

La Rugby Roma di oggi si presenta più completa rispetto a quella della passata stagione.

L’arrivo del mediano di apertura Anversa, 302 punti per lui al termine della regular season, ha colmato la lacuna del calciatore che tanto aveva frenato i bianconeri.

L’australiano Todd Ollivier, arrivato dal Petrarca Padova, ha saputo riempire con le sue spalle possenti la maglia n.8 guidando il pack con la sua leadership fisica e tecnica.

Il wallabie di Ringeval ha anche marcato 8 mete fornendo un determinante contributo nelle situazioni a ridosso dei raggruppamenti.

Nella linea dei tre-quarti ha costituito una grande acquisizione anche l’arrivo di “El sordo” Juan Francesio.

Oltre al patrimonio di esperienza messo a disposizione del gruppo l’ex-azzurro ha marcato anche 16 mete, ricordando a tutti la sua caratura.

Per il match di andata, previsto per domenica 13 (Prato stadio Chersoni, ore 16), è certo il rientro del capitano Giampiero Mazzi, mediano di mischia reduce dall’ultimo scudetto bianconero del 2000.

Tenuto precauzioalmente a riposo negli ultimi turni di campionato il veterano è pronto a guidare i suoi nella sfida decisiva contro gli ambiziosi toscani allenati dall’ex-azzurro Andrea De Rossi.

Il Prato dà il suo meglio proprio tra le mura amiche dove si esprime al massimo il talento di Niccolò Tempestini, autore di 14 mete in campionato e in grado di mettere in crisi le difese avversarie con le sue doti di velocità ed estro.

Ma la Rugby Roma del patron Abbondanza aspetta di giocare la finale dal 9 luglio scorso quando i giocatori bianconeri lasciarono il prato del Flaminio all’esultanza dei rivali della Capitolina.

Quel giorno nacque un patto di ferro tra i giocatori con un solo obiettivo: portare la Rugby Roma in Super10.

Ancora due ostacoli tra i bianconeri e il sogno, la semifinale con il Prato è solo il primo.

10.05.07

La politica si accorge del rugby

Nell’ambito della discussione al Senato della Repubblica circa il provvedimento riguardante la ripartizione delle risorse economiche assicurate dal mercato dei diritti televisivi è stato approvato un importante emendamento su iniziativa dei Sen. Butti, Martinat, Pontone, Valditara, Strano, Delogu e De Angelis.

In base al principio di mutualità generale sarà possibile destinare una quota dei proventi all’attuazione di due progetti in favore dello sviluppo e del sostegno di altre discipline emergenti che abbiano particolare rilevanza sociale.

Fondamentale impulso all’emendamento è arrivato dall’Associazione Parlamentari Amici del Rugby, di cui il Sen. De Angelis è presidente:”Ci siamo battuti per affermare attraverso il principio di mutualità – ha affermato De Angelis – la necessità di destinare parte delle risorse accumulate dal calcio a discipline in grado di diffondere messaggi socialmente positivi.

In questo il rugby ci sembra in prima fila e l’emendamento vedrà certamente lo sport della palla ovale tra i beneficiari.”

07.05.07

Serie B, l'Accademia Roma ai play-off contro il Cus Padova

ACCA, fotoNell'ultimo match di regular season l'Aisico Accademia ha battuto nettamente il Paganica 64-5 e ha così conquistato il primo posto nel girone D della Serie B, guadagnando il diritto a disputare il doppio incontro contro il Cus Padova valevole per la promozione in Serie A.

Poco più che una formalità l'ultimo impegno di campionato per gli uomini di Gentile che hanno mantenuto il Colleferro, secondo, a 5 punti.

I laziali affronteranno i super-favoriti rincalzi del Benetton Treviso che con la seconda squadra trevigiana hanno dominato il girone C.

Per l'Accademia mete di Macor(2), Calderaro, Cirelli, Lanza, Picchi A., Ciotti, Bessio, Ciolli.

Dalla piazzola Mazzi ha messo a segno tre trasformazioni e due punizioni, mentre Amodeo ha trasformato altre due mete.

Ora l'Accademia Rugby Roma del presidente Altea si preparerà per l'andata a Padova il 20 maggio ed il ritorno a Roma il 27.

06.05.07

Super10, il Padova batte Treviso. Calvisano fredda le aspirazioni del Viadana

Primo turno delle semifiali del Groupama Super10. Il Petrarca Padova si aggiudica il derby veneto con il punteggio di 20-18 al termine di un duello tra i kicker Goosen e Little, mentre il derby lombardo è appannaggio del Calvisano che respinge l'assalto del Viadana targato Love con lo score finale di 19-10.

A Padova parte bene il Treviso che al 15' è già in vantaggio per 6-0 grazie ai calci di Goosen.

Il Petrarca imposta la partita scegliendo di non piazzare ma il rendimento in touche consiglia ai padroni di casa di affidarsi al piede di Little.

Il cambio tattico paga ed il primo tempo si chiude sul 9-6 per i patavini grazie a tre piazzati del n.10.

La seconda frazione di gioco si apre con una meta di Patrizio che buca tra i centri avversari imbeccato proprio da Little.

La reazione del Benetton non si fa attendere e tre piazzati di Goosen capitalizzano la buona occupazione del campo da parte dei suoi portando i biancoverdi in vantaggio per 15-14.

Negli ultimi 10' di gioco il risultato cambia padrone tre volte in virtù di due calci di Little ed uno di Goosen, ma il finale è dei patavini che chiudono sul 20-18 e lanciano la sfida per la partita di ritorno a Treviso.

A Calvisano le due squadre hanno dato vita ad un match bello e dalla grande intensità, il cui primo tempo ha visto il Viadana dominare nei primi 20' sbagliando però due calci non impossibili con Howart.

Nella seconda parte della prima frazione venivano fuori i padroni di casa sospinti da un ottimo Persico e da un brillante Matteo Pratichetti e Scanavacca era più preciso di Howart mettendo a segno due piazzati che fissavano il 6-0 all'halftime.

Nel secondo tempo una meta per parte, di Persico per il Calvisano e di Reid per gli ospiti, definivano il 19-10 finale.

Peccato per una bella partita condizionata dai contemporanei cartellini gialli ad Erasmus, Waller e Fernandez che hanno costretto il Viadana a subire 13 dei 19 punti del Calvisano in inferiorità numerica.

L'appuntamento decisivo è per sabato prossimo.

05.05.07

A Piazza di Siena il memorial "Antonio Nori"

Sull’onda del successo di popolarità raccolto dal rugby nelle giornate del Sei Nazioni continuano a sorgere iniziative promozionali a livello giovanile. Nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 maggio la Leaseplan Lazio del presidente Mario Ricciardi organizzerà il I° Torneo giovanile Città di Roma memorial “Antonio Nori” riservato alle squadre U.7, U.9, U.11 e U.13.

Il torneo si svolgerà nella splendida location di Piazza di Siena e vedrà la possibilità per le squadre partecipanti di schierare formazioni miste, composte da ragazzi e ragazze.

Per questo motivo saranno consegnati da Iko Speziali i premi intitolati alla memoria di Renato Speziali, mai dimenticato presidente dell’ultimo scudetto della Rugby Roma e gentleman che ha onorato il rugby con la sua signorilità, alle migliori speranze maschili e femminili di tutte le categorie.

In ossequio alla figura del dirigente i requisiti per meritare i premi dovranno rispondere, oltre che a parametri tecnici, a dimostrazioni di sportività e fair-play.

Nelle intenzioni degli organizzatori, l’evento è destinato a diventare un classico tra gli appuntamenti dedicati al rugby giovanile della capitale.

Serie A, salva la Mantovani Lazio. Per la Rugby Roma scatta l'operazione play-off

I giochi sono fatti. La XXII e ultima giornata di regular season della serie A ha sancito i suoi verdetti che hanno visto le squadre romane rispettare gli obiettivi. Peccato per i laziali del Frascati che, perdendo in casa contro gli avversari diretti del Reggio Emilia, sono retrocessi in serie B. La Mantovani Lazio del presidente Biagini è riuscita ad acciuffare una salvezza che, ad un certo punto della stagione, sembrava molto difficile battendo in casa il Prato già qualificato alla semifinale con il punteggio di 46-20.

Già nel primo tempo le mete di Mannucci, Sepe e Fiorenzi e i calci di Sulpis avevano scavato il solco nei confronti dei toscani.

Nella seconda frazione Bonavolontà, Andrea Pratichetti, rientrato dai successi con la nazionale U.19, e lo stesso Sulpis rifinivano l’abbondante score in favore dei biancocelesti.

Raggiunto l’obiettivo minimo i laziali dovranno fare interventi importanti sul mercato se vorranno mantenere il blasone all’altezza della propria tradizione nella prossima stagione.

La Futura Park Rugby Roma ha concluso al primo posto il girone B nonostante l’ultima, ininfluente sconfitta rimediata a Piacenza.

Ringeval, raggiunta la matematica certezza del primato nel girone, ha utilizzato le due giornate conclusive per dare spazio ad elementi poco coinvolti e per provare soluzioni interne che potrebbero venire utili nei play-off.

Per esempio, notevole il rendimento di Francesio dalla piazzola.

Questo permette al tecnico francese di avere a disposizione, oltre che ad un calciatore di riserva, anche la possibilità di utilizzare Freschi nel ruolo di mediano di apertura.

Sarebbe un’ ottima alternativa alla soluzione Anversa, peraltro protagonista di un’ottima stagione.

Dopo la pausa della prossima domenica i romani affronteranno( il 13 in Toscana ed il 20 maggio a Roma) proprio il Prato nella riedizione della semifinale dello scorso anno, quando eliminarono i “tutti neri” con una grande partita di ritorno al Tre Fontane dopo aver perduto l’andata.

Del resto, è tra le mura amiche che i toscani danno il meglio.

Per la Roma un impegno da non sottovalutare, visto che il Prato si è rinforzato rispetto alla scorsa stagione, soprattutto tra i tre-quarti e in cabina di regìa.

A proposito dei mediani, sarà certamente della partita Giampiero Mazzi, titolare indiscusso della maglia n.9 della Rugby Roma.

L’esperto mediano di mischia è stato tenuto precauzionalmente a riposo negli ultimi match, nonostante abbia pienamente recuperato dall’infortunio.

Chi desta qualche preoccupazione è, piuttosto, il neo-acquisto Gentile, ala con il vizio della meta, oltre che l’estremo Bernardi.

Per entrambi il verdetto è sospeso, ma lo staff sanitario bianconero lavora per il recupero in prospettiva play-off.

Intanto, il vivaio romano è tornato a produrre frutti.

Le ultime partite hanno detto che Ringeval può contare sul flanker Damiani e sul mediano Mariani.

La Roma lavora pensando al futuro.