« Gennaio 2008 | Main | Agosto 2008 »

28.02.08

Mallett completa la rosa con Del Fava e Reato

Dopo la squalifica di Mauro Bergamasco, appiedato per aver infilato un dito nell'occhio all'estremo del Galles Lee Byrne, Nick Mallett ha convocato il seconda linea dell'Ulster Carlo Antonio Del Fava ed il pari-ruolo del Femi CZ Rovigo Tommaso Reato.

Sale così a ventiquattro il numero di atleti selezionati per il test-match contro la Francia di domenica 9 marzo allo Stade de France, quarta giornata dell'RBS 6 Nazioni 2008.

Gli Azzurri si raduneranno domenica 2 marzo presso il Park Hotel
"La Borghesiana" di Roma.

La partenza per Parigi è prevista nella mattina di venerdì 7 marzo.

Questo l'elenco dei convocati:


Mirco BERGAMASCO (Stade Francais)
Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC)
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne)
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers)
Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster)
Jacobus ERASMUS (Montepaschi Viadana)*
Alessio GALANTE (Rolly Gran Parma)
Ezio GALON (Overmach Cariparma)
Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano)
Andrea LO CICERO (Racing Metro Paris)
Andrea MARCATO (Benetton Treviso)
Andrea MASI (Biarritz Olympique)
Carlos NIETO (Gloucester RFC)
Fabio ONGARO (Saracens)
Sergio PARISSE (Stade Francais) - capitano
Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova)
Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain)
Simon PICONE (Benetton Treviso)
Tommaso REATO (Femi-CZ Rovigo)
Kaine Paul ROBERTSON (Montepaschi Viadana)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso)
Josh SOLE (Montepaschi Viadana)
Pietro TRAVAGLI (Overmach Cariparma)
Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano)

27.02.08

Mauro Bergamasco fuori dal Sei Nazioni

Mauro Bergamasco contro l'IrlandaL'RBS Sei Nazioni 2008 è finito per Mauro Bergamasco. Il flanker azzurro è stato squalificato per 13 settimane, a partire dal 3 marzo fino al 2 giugno, oggi a Londra dalla commissione disciplinare. Bergamasco era stato citato, insieme con Carlo Del Fava che è stato assolto, dal Citing Commissioner Peter Brown, scozzese. Le prime notizie parlano di una squalifica per un colpo pericoloso.

26.02.08

I convocati per la Francia. Dentro Erasmus e Ongaro, in sospeso Mauro Bergamasco e Del Fava

Jaco ErasmusDimenticare Cardiff. L’Italrugby di Mallett sfrutta a dovere la settimana di pausa prevista dal calendario dell'RBS Sei Nazioni 2008 per recuperare i reduci dal Galles (a Parigi sarà indisponibile il solo Dellapè) e, nella lista dei convocati per il prossimo turno del 9 marzo a Parigi contro la Francia, apre le porte ad un nuovo arrivato. Si tratta di Jaco Erasmus, 2°/3° linea del Montepaschi Viadana di origine sudafricana, eleggibile perché già da diversi anni in Italia con trascorsi nella Rugby Roma.

Erasmus, un airone da 198 cm. per 105 kg. con un passo da mezzofondista e ottime mani, ha dato buona prova di sé con la nazionale A e possiede la versatilità utile ad una squadra con gli elementi contati.

Altra novità importante il rientro nel gruppo, in luogo di Festuccia, del tallonatore Ongaro protagonista di un’ottima stagione nel London Saracens.

Dalla lista mancano i nomi di Carlo Del Fava e Mauro Bergamasco, tenuti in sospeso in attesa del giudizio della Commissione Disciplinare per essere stati citati in occasione di Galles-Italia.

Questi i ventidue atleti convocati:

Mirco BERGAMASCO (Stade Francais)
Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC)
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne)
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers)
Jacobus ERASMUS (Montepaschi Viadana)
Alessio GALANTE (Rolly Gran Parma)
Ezio GALON (Overmach Cariparma)
Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano)
Andrea LO CICERO (Racing Metro Paris)
Andrea MARCATO (Benetton Treviso)
Andrea MASI (Biarritz Olympique)
Carlos NIETO (Gloucester RFC)
Fabio ONGARO (Saracens)
Sergio PARISSE (Stade Francais) - capitano
Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova)
Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain)
Simon PICONE (Benetton Treviso)
Kaine Paul ROBERTSON (Montepaschi Viadana)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso)
Josh SOLE (Montepaschi Viadana)
Pietro TRAVAGLI (Overmach Cariparma)
Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano)

25.02.08

Il tempo della riflessione

Nick Mallett“Le sconfitte sono sconfitte, siano esse per un minimo scarto che di 40 punti.” Le parole di Parisse al termine del match contro l’Inghilterra sono a maggior ragione valide oggi, quando c’è da analizzare una sconfitta pesante come quella contro il Galles. Nei primi due turni dell’RBS Sei Nazioni 2008 la nuova Italia di Mallett aveva raccolto due sconfitte, certo, ma che contenevano la promessa di una squadra in crescita.

Il nuovo ct, non appena presa in mano la situazione, aveva deciso di affrontare di petto i problemi più urgenti.

La squadra era alla disperata ricerca di tre uomini-chiave: l’estremo, il mediano di mischia e quello di apertura.

Per l’estremo Bortolussi costituiva una soluzione-ponte accettabile: buon piazzatore, discreto nel gioco al piede anche se lacunoso in difesa.

Ritirato Troncon per la n.9 la scelta obbligata era su Travagli e Picone, mentre per l’apertura Mallett ha deciso di costruirsela in casa.

Evidentemente, lo staff della nazionale non ha ritenuto pronto Andrea Marcato, n.10 naturale, visto che il ct ha puntato tutte le sue fiches su Masi, da una vita centro di ruolo.

Le prime due uscite hanno mostrato un Masi, da elogiare la sua disponibilità, efficace solo in un paio delle caratteristiche di un apertura internazionale.

Ottimo in difesa, buona la trasmissione del gioco alla mano e basta così.

Praticamente assente il gioco al piede, tranne qualche tentativo contro il Galles, quasi mai in grado di attaccare la linea, deficitario nelle scelte di gioco.

Marcato, con la sua prestazione a Cardiff, ha creato certamente qualche dubbio al ct.

Una buona prova la sua.

Sicuro sul contatto e nella ricezione aerea, intraprendente con l’ovale in mano, discreto al piede.

L’Italia ha altri due match.

Uno difficile contro la Francia a Parigi e un altro, al Flaminio contro la Scozia, da vincere a tutti i costi per evitare il cucchiaio di legno.

Ipotesi: Marcato apertura, Masi centro e Galon estemo, ognuno nel proprio ruolo naturale.

C’è una settimana di pausa prima della Francia, le riflessioni di Nick Mallett risulteranno determinanti.

23.02.08

Il Galles punisce un'Italia sbagliata

Cardiff – Niente scuse. Al Millenium Stadium l’Italia ha mostrato il suo volto peggiore in questo RBS Sei Nazioni 2008. Il punteggio di 47-8 definisce un match che ha visto gli Azzurri competitivi solo fino alla meta su intercetto di Shanklin, giunta al 42’ grazie ad un gentile cadeau concesso da Masi. Troppo poco. Poi, un progressivo sfaldarsi delle certezze di Parisse e compagni, fino agli ultimi, disastrosi 20’ costati ben tre mete.

Dura da ingoiare, soprattutto se si considera che il primo tempo si è chiuso sul 13-8 per i Dragoni Rossi con un piazzato ed una trasformazione di Marcato finiti entrambi sui pali della porta gallese.

Un pareggio virtuale, dunque, che gonfia di speranza i cuori degli oltre seimila italiani saliti a Cardiff per colorarla d’azzurro.

La prima frazione scorre via registrando, è vero, una prevalenza gallese nel possesso e nel territorio, ma anche una efficacissima difesa italiana organizzata in maniera perfetta.

Parisse, Mauro Bergamasco(14 placcaggi per lui), Del Fava, Dellapè e lo stesso Masi passano una mano di cemento sul muro azzurro che respinge le cariche avversarie.

Come previsto nei primi 10’ i calciatori gallesi testano la tenuta di Marcato, estremo estemporaneo, ma lui regge botta.

Non solo, dopo due punizioni trasformate da Stephen Jones – che mediano di apertura! – al 6’ e al 12’ per il 6-0, l’Italia marca una meta con Castrogiovanni con la determinante complicità dell’inefficiente touche degli uomini di Gatland.

In questo fondamentale Rees ha evidenti difficoltà al lancio e Gough e Evans, che hanno i loro problemi con Dellapè e Del Fava, non lo possono aiutare.

Per questo l’ovale, rimesso in gioco nei 22 metri del Galles, supera l’intera linea dei saltatori per atterrare nelle salde mani di Castro, autentico gigante della mischia.

Il pilone azzurro sdraia Peel e Mark Jones lungo la strada e schiaccia in meta.

La trasformazione di Marcato colpisce il palo, 6-5 ma l’Italia è viva.

Al 21’ uno dei due episodi che consegnano l’inerzia del match nelle mani del Galles.

Da una touche in attacco dall’out sinistro Parisse devìa l’ovale per Picone senza toccare terra.

Si inserisce Mauro Bergamasco che serve Masi.

Il n.10 lancia Galon che incrocia all’interno tagliando la difesa come il burro.

L’azzurro, ancora tra i migliori, attira l’ultimo difensore e scarica l’ovale per Gonzalo Canale.

Tra lui e la meta più bella del torneo resta nessuno ma, inspiegabilmente, Canale perde l’ovale in avanti per la disperazione di Mallett, immortalata sul maxi-schermo, e di tutti gli italiani presenti allo stadio.

L’episodio ha il doppio effetto di deprimere l’Italia e di “svegliare” il Galles.

Gli uomini del Principato dieci minuti più tardi segnano una meta con l’estremo Byrne, premiato al termine come Man of the Match, in capo ad un drive caparbio che impiega tre minuti e due cambi di fronte per superare la difesa italiana.

Prima dell’intervallo c’è tempo per altre emozioni.

Al 35’ una punizione di Marcato bacia il palo, mentre quella in pieno recupero marca il 13-8 all’halftime.

Recriminazioni e speranze agitano l’intervallo italiano, ma la mazzata è in agguato e si materializza al 2’ della ripresa quando uno sciagurato passaggio di Masi, che avrebbe dovuto calciare, lancia in meta Shanklin.

Per gli Azzurri si fa buio.

Marcato butta via un possesso calciando un drop anemico e, al 50’, Mirco Bergamasco viene punito con un giallo dall’arbitro Pearson per ostruzionismo.

I gallesi marcano altre tre mete, trasformate, con il folletto Shane Williams(due volte) e ancora Byrne.

Il passivo si fa pesante – 34-0 il parziale nel secondo tempo – e registra lo smarrimento psicologico della squadra di Mallett.

Il ct toglie Masi inserendo Buso ad estremo e riportando Marcato apertura, lasciando intravedere quella che potrebbe essere una soluzione possibile con Masi centro.

Ma, intanto, si torna a Roma con un passivo pesante e qualche dubbio in più.

Il giorno di Marcato

Andrea Marcato è pronto. Non ha più voglia di aspettare. Dopo tante illusioni e altrettante porte sbattute in faccia vuole prendersi il suo momento. A 25 anni si sente maturo per convincere quelli che ancora non ci credono. Nato e cresciuto nel Petrarca Padova è approdato da poco al Benetton Treviso per riuscire a decollare. Sedotto e abbandonato dalla Nazionale, gli tocca il Millenium Stadium come teatro del suo riscatto.

Già ragazzo prodigio nelle giovanili azzurre, un promettente mondiale U.21 in Scozia nel 2004 che gli era valso la stima di molti addetti ai lavori, ha sbattuto presto contro la realtà del rugby professionistico.

Indicato da molti come il futuro per il ruolo di mediano di apertura è stato convocato da Pierre Berbizier per il tour estivo del 2005 per non essere utilizzato in favore di Pez e Scanavacca.

Oggi, dopo aver messo insieme la miseria di 4 cap, gioca dal primo minuto da estremo:”Direi una bugia se non dicessi che la n.10 è la maglia che preferisco, ma darò tutto da estremo come mi ha chiesto Mallett.”

Il ct lo schiera lì per necessità, inutile nasconderselo:”Certo, l’infortunio a Bortolussi ha complicato le cose ma per me l’importante è giocare.

La squadra ha bisogno di un calciatore e io sono pronto.”

In campo, lo aiuterà la presenza di Simon Picone, suo compagno nel Treviso:”Simon ed io giochiamo insieme da quando eravamo ragazzini, per me è importante vederlo in campo.

Anche se non saremo vicinissimi ci aiuteremo a vicenda.”

Il momento è arrivato. Non si può più aspettare.

l’Italia ha bisogno del piede e della visione di gioco di Marcato come lui di dimostrare agli altri e a se stesso che chi non ci ha creduto ha sbagliato di grosso.

22.02.08

Sei Nazioni, e adesso vinciamo!

Castrogiovanni contro l'Irlanda“Siamo qui per provare a vincere.” Le parole di Castrogiovanni risuonano sotto il cielo grigio di Cardiff come un giuramento attorno al quale si stringe la giovane Italia di Mallett. La pioggia cade leggera e gli Azzurri si legano attorno alle proprie certezze. Domani (ore 16, diretta tv su La7) Parisse e compagni affrontano il Galles per scrollarsi di dosso l’etichetta di perdenti di successo. La pietanza degli elogi condita dalle sconfitte, come in Irlanda e contro l’Inghilterra nelle prime due giornate, non va più giù.

I giocatori sono i primi ad essere consapevoli che è giunto il momento di rischiare qualcosa in più per svoltare l’angolo.

Il ct, da parte sua, ha fornito loro tutto le armi a sua disposizione.

Ha cercato di smantellarne i complessi di inferiorità, ha fatto scelte coraggiose difendendole nonostante le difficoltà – vedi Masi confermato all’apertura -, sta dando spazio e occasioni ai giovani italiani come mai prima d’ora.

Oggi o mai più, non solo per la squadra ma anche per molte individualità.

Andrea Marcato, sia pure nel ruolo poco usuale di estremo, ha oggi la possibilità di smentire tutti coloro che lo descrivono come “bravino ma non maturo”.

Chiamato in campo soprattutto per calciare, ha la possibilità di esprimersi senza troppa pressione.

Per assurdo, non essere nel suo ruolo naturale di apertura in questo lo avvantaggia.

Nessuno potrà rimproverargli errori di piazzamento o difensivi, basterà dare tutto per l’Italia come gli ha chiesto Mallett e giocare con la testa libera.

Alberto Sgarbi viene da Montebelluna ed ha 21 anni.

Ha il fisico, 100 kg. su 190 cm., per interpretare il ruolo dell’ala moderna e l’intelligenza per sfruttare l’occasione.

Simon Picone esordirà in questo Sei Nazioni dal primo minuto per dimostrare che gli ultimi 20’ contro l’Inghilterra sono qualcosa più di una promessa.

Di fronte avranno i Dragoni Rossi pronti all’ultima carica sul prato maestoso del Millenium Stadium.

Vogliono la Triple Crown ed il Grande Slam, gli Azzurri gli sbarreranno il passo.

21.02.08

Serie A, dominio romano

Apenisa Tuta VodoIl popolo del rugby consacra i mesi di febbraio e marzo al rito dell'RBS Sei Nazioni 2008 ma il Torneo, magnanimo, lascia qualche finestra per i campionati nazionali in occasione delle sue pause. E così domenica scorsa è stata giocata la XVI giornata della serie A che ha sempre più le sembianze di un dominio romano.

Nel primo girone di merito la Futura Park Rugby Roma, che festeggia in queste ore la nascita di Benedetta Mazzi primogenita del capitano Giampiero, ha consolidato il primo posto espugnando il campo del Badia(21-31).

La decima vittoria consecutiva dei bianconeri ha visto l’esordio del neo-acquisto Joaquin Todeschini che ha battezzato il primo cap con una pregevole doppietta.

Schierato estremo, il giocatore proveniente dall’Argentina ha le caratteristiche per giocare anche da centro o da apertura con il medesimo rendimento.

Un’arma in più in vista dei play-off promozione per il coach Bordon, già in possesso di un organico ambizioso.

In testa al secondo girone prosegue la marcia della Mantovani Lazio, la squadra che sta mostrando un rugby a tratti entusiasmante.

Con cinque punti di vantaggio sulla squadra cadetta del Benetton Treviso, la banda-Eugenio continua a migliorare di partita in partita:”Rispetto alla prima parte del campionato – spiega il coach veneto originario di Casale – sto cercando di lavorare sull’aspetto mentale della squadra.

L’obiettivo è arrivare a mantenere gli stessi livelli di intensità a prescindere dalla situazione contingente o dagli avversari.

Mi piacerebbe che il gruppo fosse in grado di produrre stimoli in ogni situazione.”

Intanto, avete la miglior difesa(216 punti subiti) e mostrate un gioco spettacolare:”Dal punto di vista tecnico la squadra sta dando grandi risposte.

Con l’inserimento del pilone destro Sperandio abbiamo stabilizzato la mischia, mentre Sulpis centro e Gargiullo apertura offrono buone opzioni di gioco.

Abbiamo aggiornato le strutture di salto in touche e continuiamo a lavorare sulla mischia chiusa.

Vogliamo il primo posto, poi i play-off saranno un premio.”

Benvenuta Benedetta!

Mazzi e sasha VirgilioOggi 21 febbraio 2008, presso la clinica Santa Famiglia di Roma, è nata Benedetta Mazzi, figlia del capitano della Futura Park Rugby Roma Giampiero. Alla piccola Benedetta, alla neo mamma Chiara e al neo papà Giampiero, l'augurio di una vita felice da parte del rugby romano.

Gli Azzurri per Cardiff

Mauro Bergamasco contro l'IrlandaQuattro cambi, due forzati e due per scelta, segnano il XV azzurro che sabato 23(ore 16, diretta tv su La7) affronterà il Galles al Millenium Stadium di Cardiff. Mallett, ancora una volta, dimostra carattere e coerenza. Assente Bortolussi, il ct ha deciso di schierare Marcato, unico calciatore a disposizione affidabile dalla piazzola, nel ruolo di estremo:”So perfettamente che Masi ha cominciato da estremo e che Marcato gioca da apertura – ha spiegato Mallett – ma ho deciso di costruire Masi come n.10 e interrompere ora sarebbe un danno. A Marcato ho chiesto di giocare sereno e senza condizionamenti per il bene dell’Italia.”

Ma vediamo nel dettaglio gli Azzurri anti-Galles.

Detto di Marcato n.15, la linea dei tre-quarti vede l’esordio dal primo minuto di Alberto Sgarbi all’ala.

Ventuno anni, 190 cm. per 100 kg., è uno dei migliori prospetti del rugby italiano ed ha conquistato lo staff tecnico della nazionale con la sua maturità psicologica.

Il solido Galon è confermato dalla parte opposta con la coppia Mirco Bergamasco-Canale ai centri.

Per Mirco sabato sarà un giorno speciale visto che festeggerà il venticinquesimo compleanno e il 50° cap.

Masi avrà al suo fianco in mediana Simon Picone, in ascesa dopo la prestazione nel finale contro l’Inghilterra.

Intoccabile la terza linea con Parisse-Sole-Mauro Bergamasco, confermata anche la seconda con Del Fava-Dellapè.

Per Bortolami, afflitto da un problema al collo, un posto in panchina.

In prima linea la seconda novità, per scelta tecnica, di Mallett.

Totò Perugini, anche lui al 50° cap, sarà il pilone sinistro con Lo Cicero in panca.

Al fianco del tallonatore Ghiraldini l’altro pilone sarà Castrogiovanni.

Proprio la prima linea, come del resto tutto il pack compresa la panchina completata da Festuccia, Zanni, Travagli, Buso e Patrizio, potrebbe giocare un ruolo fondamentale per avere il sopravvento nella conquista dell’ovale.

Di fronte ai terribili tre-quarti dei Dragoni Rossi la miglior difesa sembra essere il possesso dell’attrezzo.

Su come utilizzarlo una volta conquistato, vi sarà questa volta l’opzione in più costituita dal piede di Marcato.

19.02.08

Il Galles teme gli Azzurri, domani il XV italiano

Shane WilliamsNon ci sono verdetti scontati. Il fascino dell'RBS Sei Nazioni 2008 è anche in questo. Prendete Galles-Italia che si giocherà a Cardiff sabato 23 febbraio(ore 16, diretta tv su La7). Le prime due giornate del torneo hanno registrato due vittorie per i Dragoni Rossi e altrettante sconfitte per gli Azzurri. I gallesi di Warren Gatland sono in corsa per la Triple Crown(battere tutte le altre britanniche) e per il Grande Slam(vincere tutte le partite). Gli uomini di Nick Mallett sono ancora alla ricerca di un nuovo gioco, di un altro equilibrio. Ciononostante, il Galles teme l’Italia.

Lo si capisce da molti segnali.

Per prima cosa, due anni fa al Millenium Stadium gli Azzurri pareggiarono 18-18 un match che avrebbero potuto vincere, mentre lo scorso anno al Flaminio prevalsero 23-20 all’ultimo respiro.

Gatland ha annunciato la formazione 11 giorni prima della partita(Mallett lo farà solo oggi) cambiando ben sei titolari rispetto alla vittoria sulla Scozia.

Tra questi l’intera prima linea, il reparto in cui l’Italia surclassa gli uomini del Principato.

Gatland sa bene che dominare in trincea vuol dire ipotecare le fonti del gioco e ha schierato il trio Jenkins-Rees-Thomas per dare peso al suo pack.

Altri problemi per il Galles potrebbero arrivare dalla touche.

Orfani dell’infortunato Wyn-Jones, il saltatore migliore a disposizione, i Dragoni si ritroveranno davanti oltre a Del Fava e Dellapè anche il rientrante Bortolami.

Intanto, sembra ormai certo l’utilizzo di Andrea Marcato, l’unico calciatore affidabile dalla piazzola a disposizione di Mallett, nel ruolo di estremo.

Ciò consente di confermare Masi nel ruolo di apertura, posizione che verrà messa a dura prova a livello difensivo dalla mediana gallese formata da Dwayne Peel e Stephen Jones, due giocatori che amano attaccare la linea del vantaggio.

Occorrerà placcaggio, aggressività e pressione e Andrea Masi sembra l’uomo giusto.

Nel ritiro azzurro cresce la fiducia, i giocatori hanno fame di vittorie.

18.02.08

Sei Nazioni, la nazionale a Roma. Cercasi calciatore

MasiIl mistero del calciatore perduto, per la regia del Fato, sceneggiatura di Nick Mallett. Potrebbe essere il titolo del “giallo” più in voga del momento è, invece, la sintesi di quanto succederà al quartier generale della nazionale italiana alla Borghesiana nei prossimi giorni. Il gruppo si è ritrovato ieri sera dopo la pausa dell’RBS Sei Nazioni 2008 che ha visto chiudere la prima fase con due sconfitte per gli Azzurri.

Dopo la seconda giornata Mallett ha perduto per infortunio Bortolussi, il suo “piazzatore” più affidabile, aprendo così il problema della sostituzione.

Volendo azzardare una previsione, si può ipotizzare l’utilizzo di Marcato ad estremo, considerato che difficilmente il ct rinuncerà alla solidità difensiva di Andrea Masi nella posizione di apertura.

Marcato a calciare, dunque, ma da estremo con meno pressione sulle spalle.

Il prossimo impegno (sabato 23 febbraio, ore 16 diretta tv su La7) li vedrà al Millenium Stadium di Cardiff contro il Galles rigenerato dalla cura-Gatland.

I Dragoni Rossi hanno sbancato a sorpresa Twickenham nel primo turno per poi battere agevolmente la Scozia.

Per la nuova Italia di Mallett buone indicazioni nonostante i risultati.

Aver messo paura all’Irlanda e all’Inghilterra non è poco, ma adesso servono le vittorie per esaltare un popolo azzurro sempre più numeroso e assetato di credibilità.

Di seguito la lista dei convocati per il match contro il Galles:

Mauro BERGAMASCO (Stade Francais)
Mirco BERGAMASCO (Stade Francais)
Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC)
Paolo BUSO (Cammi Calvisano)
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne)
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers)
Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster)
Santiago DELLAPE' (Biarritz Olympique)
Carlo FESTUCCIA (Racing Metro Paris)
Alessio GALANTE (Rolly Gran Parma)
Ezio GALON (Overmach Cariparma)
Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano)
Andrea LO CICERO (Racing Metro Paris)
Andrea MARCATO (Benetton Treviso)
Andrea MASI (Biarritz Olympique)
Carlos NIETO (Gloucester RFC)
Sergio PARISSE (Stade Francais) - capitano
Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova)
Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain)
Simon PICONE (Benetton Treviso)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso)
Josh SOLE (Montepaschi Viadana)
Pietro TRAVAGLI (Overmach Cariparma)
Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano)

17.02.08

Serie A, non si fermano le romane. Ancora un arbitraggio insufficiente per la Futura Park Rugby Roma

Joaquin TodeschiniNon risentono della pausa per l'RBS Sei Nazioni 2008 le due squadre romane della serie A vittoriose nella XVI giornata. Nel girone 1 la Futura Park Rugby Roma sbanca Badia con il risultato di 21-31. Grazie ai cinque punti conquistati i bianconeri di Bordon mantengono il primo posto con due punti di vantaggio su L’Aquila. Notevole l’esordio di Joaquin Todeschini che, schierato estremo, ha messo a segno due mete personali.

Unica nota stonata la direzione di gara del sig. Meanti.

Ancora una volta, le decisioni arbitrali penalizzano la squadra tecnicamente più dotata sottolineando lo scarsa capacità di interpretazione degli arbitri italiani.

Soprattutto l’espulsione del coach Bordon, giunta al 10’(!), è parsa incomprensibile.

Scarsa capacità di lettura delle fasi di gioco, incredibile propensione a punire le compagini maggiormente disposte al gioco, evidente mancanza di chiarezza sui punti d'incontro.

In queste condizioni logico il nervosismo di alcuni giocatori e le conseguenti punizioni e cartellini.

Nel girone 2 tutto facile per la Mantovani Lazio di Eugenio.

Nel 59-0 su Reggio Emilia 9 mete, ben quattro del redivivo Vodo, tanto gioco e l’impressione che la marcia per i play-off non conosca ostacoli.

Bene come al solito i giovani, preciso Sulpis dalla piazzola, intraprendente Gargiullo, la Lazio ha salutato oggi il rientro in campo del mediano di mischia Simone Milazzo.

Il giocatore, reduce da un grave infortunio al ginocchio, ha bagnato il suo rientro con una meta.

ZHERMACK BADIA POLESINE - FUTURA PARK ROMA 21-31 (0-19)

Badia: Zanconato, Sgarbi (St 33' Oliviero), Dolcetto, Salvan, Zarattini, Boarato, Pultrone (St 44' Lodi), Doria, Pellegrinelli (St 33' Bellini), Munerato, Benetti (St1' Oliviero), Ronconi, Briggs, Bonini (St 1' Casello), Tellarini. All. Pierpaolo Tellarini.

Roma: Todeschini, Corona, Malipiero (St 42' Bernardi), Rota, Francesio, Anversa, Casasanta (St 41' Mariani), Murazzani, Ollivier, Boscolo (Pt 12' De Luca), Roldan, German (St 39' Marra), Martino (St 14' Patrizi), Gatti, Perugini (St 14' Martinez). All. Stefano Bordon.

Marcatori: 24' meta Todeschini - trasf. Anversa; 28' meta e trasf. Anversa; 37' meta Murazzani. St: 4' meta e trasf. Boarato; 15' meta Dolcetto - trasf. Boarato; 24' meta Todeschini - trasf. Anversa; 32' meta Zarattini - trasf. Boarato; 39' meta Francesio.
Arbitro: Massimiliano Menati di Crema. Note: assistenti dell'arbitro Salvatore D'Amico e Francesco Pulpo di Brescia. Cartellini gialli: Pt 11' Ollivier; 27' Salvan; St 10' secondo giallo per Ollivier ed espulsione. Pt 10' allonatamanto dalla panchina Bordon per proteste.


MANTOVANI POL. LAZIO EXAGERATE REGGIO EMILIA = 59-00 (35-00)

Lazio: De Angelis (55 Giangrande), Vodo, Sulpis (44 Franchini), Bonavolontà, Valcastelli, Gargiullo, Diaz (50 Simone MILAZZO), Mannucci (26 Di Laura), Mollura, O’Riordan, Zamboni (55 santoro), Nardi, Sperandio (50 Garfagnoli), Lorenzini, Jimenez (41 Cannone). All. Eugenio.
Reggio Emilia: Caserma; Puglia, Negrete (77 Coppola), Mollica, Peliccione; Ruiz (60 Di Giandomenico), Baya (77 Barigazzi); Carra (69 Castagnoli), Cortesi, Rechichi; Di Maggio, Ferrari; Pettinari (41 Ricciardo), Corradini, Lanzardo (45 Da Silva). All.: Di Giandomenico.
Marcatori:12 Mt Bonavolontà tr Sulpis; 18 Mt Mannucci tr Sulpis; 22 Mt Vodo tr Sulpis; 25 Mt Vodo tr Sulpis; 40 Mt Vodo tr Vodo; II° Tempo: 42 Mt O’Riordan tr Sulpus; 55 Mt Milazzo; 76 Mt Vodo tr Gargiullo; 78 Mt Valcastelli.
Arbitro: Laube di Milano


Serie A – Girone 1 – XVI giornata
Zhermack Badia – Futura Park Rugby Roma 21-31 (0-5)
Marchiol San Marco – Novaco Amatori Alghero 43-25 (5-0)
Mag Data Colorno – Consiag I Cavalieri Prato 12-21 (0-4)
Easy Living L'Aquila – Antares Benevento 28-0 (5-0)
Orved San Donà – Admo Leonessa Brescia 25-3 (4-0)
Termoraggi Cariparma Piacenza – Hafro Design Udine 8-3 (4-1)

Classifica: Futura Park Rugby Roma punti 62; Easy Living L'Aquila punti 60; Consiag I Cavalieri Prato punti 58; Termoraggi Cariparma Piacenza punti 50; Marchiol San Marco punti 49; Mag Data Colorno punti 42; Orved San Donà* punti 35; Hafro Design Udine punti 33; Admo Leonessa Brescia punti 20; Novaco Amatori Alghero punti 15; Zhermack Badia* punti 10; Antares Benevento punti 7
* quattro punti di penalizzazione

Prossimo turno – XVII giornata – 02.03.08 – ore 15.30
Hafro Design Udine – Orved San Donà
Admo Leonessa Brescia – Easy Living L'Aquila
Antares Benevento – Mag Data Colorno
Consiag I Cavalieri Prato – Marchiol San Marco
Amatori Alghero – Zhermack Badia
Futura Park Rugby Roma – Termoraggi Cariparma Piacenza

Serie A – Girone 2 – XVI giornata
Cus Padova – Bozzi Livorno 14-17 (1-4)
Rugby Banco di Brescia – SG Rugby Segni 53-11 (5-0)
Donelli Modena – Banca Farnese Lyons Piacenza 23-32 (0-5)
Mantovani Pol. Lazio – Exagerate Rugby Reggio 59-0 (5-0)
Giunti Firenze 1931 – Vibu Noceto 29-13 (5-0) – giocata ieri
Med Italia Pro Recco – Benetton Treviso 22-25 (1-4)

Classifica: Mantovani Pol. Lazio punti 69; Benetton Treviso punti 64; Bozzi Livorno punti 55; Giunti Firenze 1931 punti 51; Banca Farnese Lyons Piacenza punti 49; Vibu Noceto punti 46; Rugby Banco di Brescia punti 40; Med Italia Pro Recco punti 37; Cus Padova punti 27; Exagerate Rugby Reggio punti 26; Donelli Modena punti 10; SG Rugby Segni* punti 1
* quattro punti di penalizzazione

Prossimo turno – XVII giornata – 02.03.08 – ore 15.30
Benetton Treviso – Giunti Cus Firenze
Vibu Noceto – Mantovani Pol. Lazio
Exagerate Rugby Reggio – Donelli Modena
Rugby Banco di Brescia – Banca Farnese Lyons Piacenza
SG Rugby Segni – Cus Padova
Bozzi Livorno - Med Italia Pro Recco

15.02.08

Nitoglia rinuncia, Galante con Mallett

Alessio GalanteLudovico Nitoglia, ala del Calvisano, ha rinunciato alla convocazione della nazionale maggiore adducendo motivi personali. Nitoglia, cresciuto nel vivaio della Lazio, era stato chiamato da Mallett per rimpiazzare l'infortunato Robertson. Il suo posto viene preso da Alessio Galante, centro del Rolly Gran Parma.

Galante, centro dalle spiccate doti fisiche(188 cm. per 99 kg.), ha due cap all'attivo collezionati contro Uruguay e Argentina nel tour di giugno 2007 guidato da Berbizier.

Ecco la lista aggiornata per il Galles:

Mauro BERGAMASCO (Stade Francais)
Mirco BERGAMASCO (Stade Francais)
Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC)
Paolo BUSO (Cammi Calvisano)
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne)
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers)
Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster)
Santiago DELLAPE' (Biarritz Olympique)
Carlo FESTUCCIA (Racing Metro Paris)
Alessio GALANTE (Rolly Gran Parma)
Ezio GALON (Overmach Cariparma)
Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano)
Andrea LO CICERO (Racing Metro Paris)
Andrea MARCATO (Benetton Treviso)
Andrea MASI (Biarritz Olympique)
Carlos NIETO (Gloucester RFC)
Sergio PARISSE (Stade Francais) - capitano
Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova)
Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain)
Simon PICONE (Benetton Treviso)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso)
Josh SOLE (Montepaschi Viadana)
Pietro TRAVAGLI (Overmach Cariparma)
Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano)

Torna la serie A, la Futura Park Rugby Roma lancia Todeschini. La Mantovani Lazio ospita Reggio Emilia

Marcelo Martino e Sasha VirgilioFermo l'RBS Sei Nazioni 2008 dopo le prime due giornate, torna la Serie A e per la Futura Park Rugby Roma c’è un primo posto da difendere. Il primato in classifica nel primo girone di merito è stato raggiunto in capo ad una rimonta che ha visto i bianconeri infilare una serie di nove vittorie consecutive, compresi alcuni scontri diretti.

Tra le vittime della squadra di Stefano Bordon anche L’Aquila, da molti data per favorita per la promozione all’inizio della stagione:”La squadra ha risposto molto bene e ha trovato un discreto equilibrio lungo la strada – spiega il coach bianconero – ma finchè non finisce la regular season non possiamo rilassarci.

Battere gli abruzzesi ha avuto un significato importante anche in termini di convinzione.”

La pausa è stata un’occasione per tirare il fiato dopo un avvio tirato:”Ho dato una settimana di riposo ai ragazzi che hanno prodotto uno sforzo importante in questa prima fase.

Poi c’è stato un richiamo di preparazione fisica intenso ed ora rientriamo nel clima partita.”

Domenica(ore 14.30) La Roma renderà visita al Badia, squadra che si è meritata il titolo di ammazza-grandi:”Il match sarà da prendere con la giusta concentrazione.

Questo è un torneo equilibrato e non si può sbagliare.”

Sicuro l’esordio del nuovo arrivato Todeschini, fratello del mediano di apertura dell’Argentina:”Il giocatore è pronto – sottolinea Bordon – e ci offre diverse possibilità di impiego.

Può essere utilizzato estremo, apertura o centro dando alla squadra varie combinazioni possibili.

Molto bravo nel calcio, può alzare il livello tecnico di un gruppo già competitivo.”

Molto importante, in ottica play-off, la possibilità di avere a disposizione un altro calciatore affidabile oltre a Marco Anversa, giocatore che sta avendo un’ottima stagione.

La situazione infortunati vede l’assenza di Marco Giacci, alle prese con un problema muscolare, e di Scarnecchia, in via di recupero dopo la frattura alla gamba.

Riprendono le ostilità anche nel secondo girone della serie A e per la Mantovani Lazio c’è la visita del Reggio Emilia.

Domenica prossima(ore 14.30) all’Acquacetosa gli emiliani proveranno a fermare la marcia dei biancocelesti di Eugenio, fin qui inarrestabile.

Solo una sconfitta, di misura(7-9 contro Firenze), in 15 partite e miglior difesa del girone(216 punti concessi) per gli aquilotti che, in virtù del primo posto, sognano il derby play-off con la Rugby Roma.

Grandi protagonisti della cavalcata della squadra del presidente Biagini i giovani del vivaio Sepe e Gargiullo, che si sta imponendo nel ruolo di apertura.

Intanto, è rientrato in gruppo anche il n.8 Petillo, autore di un buona prova nella nazionale U.20 contro i pari età inglesi coronata da una bella meta personale.

14.02.08

Gli Azzurri perdono i pezzi:fuori Robertson e Bortolussi

David BortolussiPiove sul bagnato. Per Nick Mallett quello che ha investito il reparto dei tre-quarti azzurri più che un diluvio è un vero tsunami. Il nuovo ct aveva già cominciato l'RBS Sei Nazioni 2008 rinunciando al jolly De Marigny e alle ali Stanojevic e Pratichetti. Poi ha dovuto salutare Canavosio infortunatosi alla spalla a Dublino. Ora due infortuni nel momento sbagliato lo privano della possibilità di schierare a Cardiff nel prossimo match contro il Galles del 23 febbraio Kaine Robertson e David Bortolussi.

Se per il primo(lesione muscolare al bicipite femorale destro) sono fondate le speranze che possa essere recuperato per le partite successive, per Bortolussi(infrazione alla spina della scapola destra) il torneo è finito.

La sua assenza non lascia solo un vuoto nel ruolo di estremo ma, danno ben più grave, priva la squadra del suo specialista nei calci piazzati.

Considerata la scelta di Mallett di far giocare mediano di apertura un giocatore che non calcia come Andrea Masi, emergono difficoltà per organizzare la sostituzione del giocatore del Montpellier.

Già convocati l’ala Ludovico Nitoglia e l’estremo-apertura Paolo Buso, reduci dalla sconfitta della nazionale A con gli England Saxons, le soluzioni a disposizione non sono molte.

Mallett ha avuto con sé Buso, dotato di un calcio preciso e potente, solo un paio di giorni.

Sembra dunque difficile un suo impiego dal primo minuto, mentre si aprono le porte per Andrea Marcato.

Utilizzabile sia da apertura che da estremo, il trevigiano è entrato in campo nel finale sia a Dublino che contro l’Inghilterra.

Ruolo- chiave sarà quello rivestito da Andrea Masi, necessario contro il Galles per le sue doti di placcatore nella cerniera centrale.

I Dragoni Rossi metteranno a dura prova la tenuta difensiva degli Azzurri proprio in quella zona.

Marcato potrebbe così essere schierato estremo, anche se non bisogna trascurare la candidatura Galon.

Nitoglia , gradito ritorno il suo,sarà in ballottaggio con il giovane Sgarbi per la posizione di ala.

13.02.08

Il Galles ha già la formazione per il 23

Warren Gatland ha le idee piuttosto chiare. A 10 giorni dall'impegno del 23 prossimo al Millenium Stadium di Cardiff contro l'Italia (diretta tv su La7) ha già diramato la formazione. Sei cambi rispetto ala vittoria sulla Scozia, compresa l'intera prima linea. Gatland conosce bene la forza degli Azzurri.

Wales: 15 Lee Byrne (Ospreys), 14 Mark Jones (Scarlets), 13 Tom Shanklin (Cardiff Blues), 12 Gavin Henson (Ospreys), 11 Shane Williams (Ospreys), 10 Stephen Jones (Scarlets), 9 Dwayne Peel (Scarlets), 8 Ryan Jones (Ospreys) (c), 7 Martyn Williams (Cardiff Blues), 6 Jonathan Thomas (Ospreys), 5 Ian Evans (Ospreys), 4 Ian Gough (Ospreys), 3 Rhys Thomas (Dragons), 2 Matthew Rees (Scarlets), 1 Gethin Jenkins (Cardiff Blues)
Panchina: 16 Huw Bennett (Ospreys), 17 Duncan Jones (Ospreys), 18 Deiniol Jones (Cardiff Blues), 19 Gareth Delve (Gloucester), 20 Mike Phillips (Ospreys), 21 James Hook (Ospreys), 22 Sonny Parker (Ospreys).

Sei Nazioni, Bortolami rientra in gruppo

Nick Mallett, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha convocato ventiquattro giocatori per la partita contro il Galles, in calendario al Millennium Stadium di Cardiff sabato 23 febbraio (ore 15 locali, 16 in Italia, diretta tv La7), valida per la terza giornata dell'RBS 6 Nazioni 2008.

L'unica novità, rispetto al gruppo che ha preparato la partita di domenica contro l'Inghilterra, è rappresentata dal rientro del seconda linea del Gloucester RFC Marco Bortolami, recuperato dall'infortunio all'orbita oculare sinistra che ne ha impedito l'utilizzo nelle prime due giornate del Torneo.

Bortolami, sessantaquattro presenze in Nazionale, prende il posto del compagno di reparto Tommaso Reato, che ha conquistato la prima presenza in azzurro il due febbraio scorso contro l'Irlanda al Croke Park di Dublino.

Questi gli atleti convocati:

Mauro BERGAMASCO (Stade Francais)
Mirco BERGAMASCO (Stade Francais)
Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC)
David BORTOLUSSI (Montpellier)
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne)
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers)
Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster)
Santiago DELLAPE' (Biarritz Olympique)
Carlo FESTUCCIA (Racing Metro Paris)
Ezio GALON (Overmach Cariparma)
Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano)
Andrea LO CICERO (Racing Metro Paris)
Andrea MARCATO (Benetton Treviso)
Andrea MASI (Biarritz Olympique)
Carlos NIETO (Gloucester RFC)
Sergio PARISSE (Stade Francais) - capitano
Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova)
Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain)
Simon PICONE (Benetton Treviso)
Kaine Paul ROBERTSON (Montepaschi Viadana)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso)
Josh SOLE (Montepaschi Viadana)
Pietro TRAVAGLI (Overmach Cariparma)
Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano)

12.02.08

"Tifosi Mondiali", il video di Ugo Colista

copertina fronte[1]La Rugby World Cup 2007 ha lasciato un ricordo indelebile di passione da parte degli appassionati dei quattro angoli del mondo. Ugo Colista, cameraman da sempre presente agli appuntamenti della palla ovale, ne ha preparato una testimonianza da conservare. Un DVD con le immagini, i colori, la voglia di partecipare del popolo del mondo ovale e con le partite dell'Italia.

Per informazioni su dove reperire il DVD contattate Ugo all'indirizzo mail ugo.colista@fastwebnet.it

11.02.08

Mallett:"Orgoglioso di Parisse e della squadra"

SergioParisseIn conferenza stampa Ashton, felice di aver portato a casa la pellaccia(anche se in patria lo aspetta una settimana di passione), rende onore all’Italia:”Questo paese non è più un posto piacevole per giocare al rugby…L’Italia è una squadra degnissima e ci ha messo in difficoltà. Soprattutto i loro avanti sono tra i migliori.” Le parole del vincitore di giornata non leniscono l’amarezza degli Azzurri.

Sergio Parisse, straordinaria la sua prova premiata con il titolo di Man of the Match, fa bene ad essere esigente:”Siamo stanchi di perdere.

Se questo avviene con poco scarto e dopo una prestazione complessivamente buona non cambia la sostanza.

Sulla nostra pelle resta un’altra cicatrice e l’unica medicina è la prossima vittoria.”

Molti problemi in touche, fondamentale che a Dublino aveva funzionato alla grande:”Purtroppo in ogni partita si ricomincia da capo e loro sono bravi.

Per di più sono stati abilissimi a sporcare tutti i nostri schemi di salto(Lipman e Haskell, raramente puniti dall’arbitro Rolland, entravano sempre nel corridoio, n.d.r.) rendendo difficile lo sviluppo del nostro gioco.”

Ora il Galles:”Abbiamo due settimane per lavorare.

Siamo insieme solo da 15 giorni e abbiamo cambiato molte cose, ci servirà.”

Mallett non ha gradito alcune decisioni di Rolland che hanno punito Castrogiovanni in mischia chiusa, ma preferisce parlare dei suoi:”Ho detto dall’inizio che, pur sognando di vincere tutte le partite che disputiamo, abbiamo l’obiettivo di essere competitivi fino al termine dei match, e così è stato.

Sono orgoglioso di questi primi due match, ora continueremo a lavorare per migliorare.

I miei complimenti al capitano Parisse per come sa guidare la squadra.”

Bortolussi era sotto esame ma è parso in progresso:”Dopo Dublino abbiamo parlato molto con lui e siamo riusciti a dargli fiducia.

L’estremo e i mediani sono i giocatori più esposti alle critiche, ci vuole maggiore pazienza.”

Finale per Mauro Bergamasco, uscito stremato dopo un match di grande sacrificio:”Siamo partiti timorosi e ci siamo creati i problemi da soli.

Vediamo scappar via un’altra occasione e questo brucia.

Ora abbiamo una settimana di pausa, tempo buono per analizzare cosa non è andato, come la touche.

Stiamo cercando l’equilibrio, lo troveremo presto.”

Le pagelle degli Azzurri

L'Italia riesce a liberare la propria energia solo nel secondo tempo, dimostrando di possedere le potenzialità per confrontarsi con chiunque. Gli errori del primo tempo, costati 14 punti, segnano negativamente la seconda sconfitta nell'RBS Sei Nazioni 2008, ma la riscossa ora sembra più vicina.

Bortolussi, 6.5: esce dalla palude in cui si era cacciato a Dublino mostrando coraggio e buon calcio. Incolpevole sulla seconda meta inglese.

Robertson, 5.5: presenza impalpabile, non solo per colpa sua. Un’ala dipende dai rifornimenti e a lui ne arrivano pochi.

Canale, 6.5:Bene in difesa, sollecitato in attacco da Masi, di rado riesce a conquistare il vantaggio ma contro la difesa inglese è dura per tutti.

Mirco Bergamasco, 6.5:come sopra. Piccola nota: l’Italia è tra le poche squadre di livello internazionale a non avere centri che calciano…

Galon, 7:molto positivo, in un paio di occasioni il suo buon piede sinistro sbroglia situazioni delicate. Da provare come estremo.

Masi,6: è bene sottolineare che non ha colpe specifiche. Sarebbe interessante rivederlo nel suo ruolo naturale di centro con un’apertura in grado di calciare.

Travagli, 5: meno intraprendente di una settimana fa, soffre la pressione inglese.

Parisse, 8: sontuoso. Prova magnifica del capitano azzurro, vero volto di una squadra in crescita. Ottimo in touche, presente nel placcaggio, araldico nell’avanzare con l’ovale oltre la linea del vantaggio. Avanti così.

Mauro Bergamasco,7 : meno brillante rispetto a Dublino, ma ugualmente utile alla causa. S sfianca in un enorme lavoro di copertura sacrificando il corpo da vero guerriero.

Sole, 6: meglio di una settimana fa, anche contro l’Inghilterra fatica ad emergere. Colpa della potenza dei tank di Ashton, d’accordo, ma il Sole di un anno fa a Twickenham ancora lo dobbiamo vedere.

Del Fava, 6.5: come a Dublino, partita di grande sostanza. Parlano per lui i 7 placcaggi. Le incertezze in touche sembrano dipendere più dai lanci che dalla prestazioni dei saltatori.
Dellapè, 6: vale il discorso fatto per Del Fava. Santiago ci mette sempre il corpo con sprezzo del pericolo e il suo peso si fa sentire sui punti d’incontro.

Castrogiovanni, 7.5: oggi è uno dei migliori al mondo nel suo ruolo e gli inglesi lo sanno bene. Penalizzato oltremisura da Rolland in mischia chiusa, non ne risente troppo.
Ghiraldini, 5.5: meriterebbe un voto più alto se avesse mostrato maggiore precisione nei lanci. Spesso ha cercato il break partendo da ala grazie alla sua mobilità.

Lo Cicero, 6.5: anche da lui un grande contributo di sostanza. Protagonista della battaglia in trincea contro gli avanti avversari, esce tra gli applausi.

Dalla panchina,
Picone, 7: velocizza il gioco e marca la meta azzurra. Deve solo ritrovare la condizione per giocare con continuità.

Marcato, 6.5:lascia intravedere cosa vuol dire avere un’apertura in grado di calciare. Per abbandonare l’etichetta di acerbo deve solo giocare.

Festuccia, 5: tre lanci in touche fallit nel finale gridano vendetta, peccato.

Sgarbi, Perugini, Zanni, Nieto, n.g.

10.02.08

Cresce l'Italia ma non basta

Smon Picone vola in meta Con questo 19-23 l’Italia di Mallett si avvicina, come mai prima d’ora, alla vittoria contro l’Inghilterra ma coglie l’ennesima, amara sconfitta. Un’occasione perduta. Non è più possibile parlare di onorevoli sconfitte senza fare un torto proprio alla crescita dell’Italrugby. Difficile dare una definizione diversa ad un match peraltro pieno di cose positive per gli Azzurri.

L’Italia ha chiuso la partita in attacco, rimontando nel punteggio fino a sfiorare l’affermazione clamorosa e piazzando un parziale nel secondo tempo di 13-3.

Negli ultimi 20’ si è vista quella che potrebbe divenire la vera mediana del futuro.

L’ingresso in campo di Picone e Marcato ha rivitalizzato il gioco offensivo italiano, lasciando intravedere un avvenire diverso.

Eppure ciò non è ancora bastato per far saltare il banco.

Colpa di un primo tempo gettato via a fare a testate sul muro di maglie bianche predisposto dal vecchio volpone Ashton.

Il ct inglese, dopo la disfatta casalinga contro il Galles, non aveva patrimoni da rischiare e così ha chiuso il chiavistello a doppia mandata.

Pack di ferro, impressionanti Shaw e Bortwick, e Wilkinson dieci metri indietro a far funzionare il piede come un metronomo aspettando gli errori italiani.

E proprio due baggianate degli Azzurri regalano due mete trasformate(14 punti!) nel primo quarto d’ora al XV della Rosa mettendo i Maestri nelle migliori condizioni.

Al 3’ una touche lanciato troppo lunga da Ghiraldini regala il possesso all’Inghilterra.

Sugli sviluppi della ripartenza l’assist di Wilkinson per Sackey – reverse pass guardando dalla parte opposta – è una vera magia.

Ma i regali non sono finiti.

Al 16’ Travagli scarica l’ovale per il mediano di apertura che, secondo il manuale, dovrebbe calciare facilmente in touche.

Ma Andrea Masi non calcia e, a sua volta, passa il pallone a Bortolussi dietro di lui.

Troppo tempo e troppi metri, la pressione di Balshaw respinge il pallone calciato dall’estremo italiano, sullo sviluppo Flood schiaccia in bandierina, fanno 6-14 per via delle due punizioni calciate da Bortolussi al 6’ e al 13’.

L’Italia accusa il colpo, continua nel tentativo, vano, di realizzare il piano di gioco predisposto da Mallett ma non le manca mai il coraggio.

Il primo tempo scivola via chiudendo sul 6-20 grazie ad altri due piazzati di Wilkinson che trova il tempo di superare così i 1000 punti realizzati in Test match.

Nella seconda frazione si sveglia l’Italia e Parisse sale in cattedra.

Man of the Match al termine, il capitano azzurro è magnifico nel trascinare i suoi con l’esempio.

Placca, recupera, corre, incita e mostra doti da fuoriclasse assoluto.

Intorno a lui crescono tutti e Mallett gestisce i cambi da par suo.

Dentro piloni freschi e poi Picone-Marcato in mediana.

Gli inglesi calano e due punizioni di Bortolussi fanno da preludio alla meta di Picone al 76’, bravo a mettere pressione all’imberbe Cipriani e a volare sotto ai pali dopo averne intercettato il calcio.

Finisce 19-23 con i Leoni della Regina a ringraziare il cronometro e gli Azzurri a mangiarsi le mani per gli errori in touche(tre perdute nel finale) che avrebbero potuto dare la sospirata vittoria.

09.02.08

Doppia vittoria per Galles e Francia

Vincent ClercAlla seconda giornata l’RBS Sei Nazioni 2008 chiarisce subito che chi si perde le dirette tv di La7 ha torto. I match finora disputati hanno espresso l’equilibrio e l’intensità che hanno fatto la storia di questo torneo. Il Galles rigenerato dalla cura-Gatland ha già due terzi di Triple Crown, il trofeo che va alla britannica che batte le altre tre, dopo aver rifilato alla Scozia la stessa sorte dell’Inghilterra.

Al Millenium Stadium di Cardiff i Dragoni Rossi superano gli Highlanders con lo score di 30-15, evidenziando la povertà della squadra scozzese.

Il solo Paterson, autore di tutti i punti della sua squadra in virtù di cinque punizioni trasformate, ha mostrato un livello degno dell’avversario.

Per il resto, il solito non-gioco da parte degli uomini del cardo, mal allenati e privi di inventiva e avviati al secondo cucchiaio di legno consecutivo.

Per i padroni di casa splendida prova di Shane Williams autore di due mete.

Il secondo match, bellissimo, ha visto la Francia avere la meglio a Parigi, 26-21 il finale, su un Irlanda orgogliosa e capace di rimontare.

In effetti, il primo tempo, terminato sul 19-6, è stato appannaggio dei galletti di Lievremont capaci di marcare tre mete con lo scatenato Clerc bravo a sfruttare i danni creati nella difesa irlandese dai break dell’estremo Cedric Heymans.

Proprio una meta di Heymans in apertura sembra segnare anche il secondo tempo a favore della Francia ma, a questo punto, si impone il Fighting Spirit gaelico.

O’Driscoll e compagni con orgoglio rimontano fino al 26-21 con una meta tecnica e una di Wallace.

Il match si chiude con l’assalto disperato dei verdi ma il fortino francese resiste e porta a casa la seconda vittoria in due partite.

Gli altri Sei Nazioni. Tutte sconfitte le squadre azzurre

Tutte sconfitte, dalla sostanza diversa, per gli Azzurri nei match dei Sei Nazioni di categoria. Hanno cominciato le donne dell’Italia femminile battute nel primo pomeriggio al Tre Fontane dalle inglesi per 76-6.

Troppo superiori nel fisico e nella tecnica le anglosassoni per le azzurre.

Poi sono scese in campo, alla Sciorba di Genova, le rappresentative U.20 che hanno visto prevalere l’Inghilterra per 22-13.

Buona la prestazione complessiva degli azzurrini che, nonostante alcuni errori, non hanno mai ceduto sul piano della lotta marcando una bella meta nel finale con il laziale Petillo.

In serata la A di Marzio Zanato ha ceduto ai Saxons inglesi, formazione di assoluto rispetto per 38-15, uno score che non rende onore al match disputato dagli italiani.

Buona la prova di Toniolatti e bella la meta di Chillon che ha segnato un bel finale degli Azzurri.

L'Inghilterra li teme, gli Azzurri prendono fiducia

la difesa azzurraIl sole inonda la vigilia di una Italia-Inghilterra che, ancora una volta, ha il sapore della grande occasione per il rugby azzurro. Il vento di tramontana insieme con le nuvole spazza via anche i dubbi che si addensavano nel cielo dell’Italrugby. La confortante prestazione di Dublino non ha impedito a Mallett ed al suo staff un’impietosa analisi che ha puntato l’attenzione soprattutto sui primi 25’:”La squadra è stata coraggiosa e si è battuta bene ma non possiamo ignorare che nella prima parte del match l’Irlanda avrebbe potuto segnare almeno altre due volte – ha spiegato il ct azzurro - . Difficile pensare che un’altra squadra ci grazierebbe allo stesso modo.”

E allora sotto con il lavoro.

La settimana alla Borghesiana è volata via tra analisi al video e sedute in campo.

Particolarmente curata la fase del ripiazzamento difensivo e quella del gioco al piede in chiave tattica.

Mallett ha dispensato altra fiducia in favore di Andrea Masi:”La sua prova a Dublino merita un voto alto, sette o otto.

I calci? Non ho voluto caricarlo di eccessive responsabilità alla prima uscita, ma io sono certo che lui può calciare, e può farlo bene.

Gradualmente vedrete Andrea inserire il calcio tattico tra le sue opzioni.”

Intanto, anche se l’ambiente lo protegge, per Bortolussi questa potrebbe essere una prova senza appello.

Il fatto di essere l’unico calciatore a disposizione di Mallett in grado di piazzare punizioni e trasformazioni gli ha, finora, assicurato il posto ma una prova poco convincente contro l’Inghilterra potrebbe costargli la maglia n.15.

Nella rosa si fa strada la versatilità di Ezio Galon.

Entrato in luogo di Canavosio a Croke Park, il giocatore dell’Overmach Parma, che sarà schierato ala dal 1’ contro l’Inghilterra, si sta ritagliando un ruolo da utility-back in grado di interpretare tutte le posizioni della linea dei tre-quarti:”Per giocare in nazionale non faccio difficoltà – ha detto Galon - ma, per me, la posizione preferita è quella di estremo.

Sto lavorando molto sui calci, la squadra deve avere maggiori scelte.”

Gli inglesi temono il nostro pack più di ogni altro reparto e Martin Castrogiovanni, sua la meta contro l’Irlanda, ne è il volto felice:”Mi sento bene, vogliamo vincere ma l’Inghilterra merita rispetto.

Abbiamo lavorato molto sugli errori di Dublino, ora dovremo trasferire sul campo il lavoro svolto.

Con Nick Mallett stiamo crescendo nella convinzione nei nostri mezzi.

Lui non vuole complessi di inferiorità, ci mette nelle migliori condizioni per dare il massimo, adesso sta a noi.”

Gli inglesi si preoccupano e fanno bene, la tramontana continua soffiare.

07.02.08

Il Vulcano Vainikolo

vainikoloLeslie Vainikolo sembra un guerriero pronto a sbranare gli avversari, ma gioca con un polsino bianco dove è scritto l’acronimo WWJ che sta per “walk with Jesus”, cammino con Gesù. Tutti lo chiamano “Vulcano”, ma lui bacia la punta del pallone ogni volta che marca una meta per onorare Dio e di mete, nella sua carriera divisa in due parti, ne ha segnate parecchie. Nel primo periodo, che si è concluso solo qualche mese fa, Vainikolo è stato una stella della Rugby League, la versione a XIII giocatori dello sport ovale.

Dopo un anno a Canberra il giovane originario delle isole Tonga venne acquistato dal club inglese del Bradford in cui è rimasto dal 2002 al 2007.

Le sue treccine, che cambiano colore in ossequio a quelli della maglia che indossa, lo impegnano più degli allenamenti.

Ci vogliono ore per realizzare le sue acconciature che in cima al suo corpo da guerriero ne aumentano l’impatto terrorizzante.

Alto 188 cm. per 112 kg. Vulcano ha firmato 148 mete in 152 partite nella Rugby League divenendone l’immagine indiscussa.

Atleta formidabile, non si è fermato nemmeno di fronte a gravi infortuni alle ginocchia:”Leslie è incredibile – ha raccontato il coach del Bradford Mc Namara – per due anni i primi giorni della settimana faceva solo trattamenti e cyclette, poi veniva con noi nei due giorni prima della partita, andava in campo e faceva sfracelli.”

Alla fine della stagione scorsa Vainikolo ha deciso di compiere il salto nel rugby a XV firmando per i vice-campioni inglesi del Gloucester, la squadra di Bortolami e Carlos Nieto.

All’esordio il Vulcano ha stampato in faccia agli avversari del Leeds Carnegie cinque mete(!) senza mostrare problemi di ambientamento.

Convocato per l’Inghilterra da Ashton, grande conoscitore del rugby a XIII, sabato scorso è entrato dopo pochi minuti in sostituzione di Strettle ed ha subito propiziato la meta di Flood con un’azione che agita i sonni di Robertson, suo avversario diretto domenica prossima.

Calcio alto di Wilkinson a tagliare il campo ed elevazione del Vulcano che ricicla l’ovale per un compagno accorrente.

Tra Vainikolo e Robertson ci sono 10 cm. di differenza, speriamo che Mallett ci abbia pensato.

06.02.08

Italia - Inghilterra, ecco le formazioni

Mauro BergamascoPer il secondo turno dell’RBS Sei Nazioni al Flaminio scende l’Inghilterra(domenica prossima, ore 15.30 diretta tv su La7).Mallett ha deciso di dare fiducia al gruppo che si è ben comportato contro l’Irlanda confermando per 14/15 la formazione iniziale di Croke Park. L’unico cambio dal primo minuto è causato dall’infortunio occorso a Pablo Canavosio, sostituito all’ala da Ezio Galon:”Ezio ha ben giocato quando è stato chiamato in campo – ha spiegato il ct – e, in più, è un atleta solido e calcia di sinistro, così da poter essere utile nel gioco difensivo al piede.”

Già, il paradosso dell’Italia di Mallett è, per ora, questo: nella patria dei “pallonari” scarseggiano proprio i giocatori di rugby abili con i piedi.

Il ct protegge il lavoro della squadra:”Sto insegnando ad Andrea Masi a giocare apertura.

Dobbiamo fare, tutti insieme, un passo alla volta.

L’aspetto del kicking-game crescerà con la squadra.”

Ed allora via libera a Bortolussi con il n.15, unico azzurro in campo affidabile dalla piazzola(“resta lui il giocatore con le migliori percentuali in allenamento”-ha chiosato il Mallett), mentre alle ali vedremo Galon e Robertson.

Intoccabili i centri Mirco Bergamasco e Canale, così come i mediani Travagli-Masi, la grande scommessa degli Azzurri.

Il pack offre più garanzie del caveau di Bankitalia: Sole, la “falce azzurra” Mauro Bergamasco, Parisse, Del Fava, Dellapè, Castrogiovanni, Ghiraldini e Lo Cicero.

Questi otto ragazzi ce li invidiano tutti.

Maggiori cambiamenti in panchina dove al fianco degli avanti Festuccia, Perugini, Nieto e Zanni siederanno il mediano di mischia Picone, Marcato ed il ventenne Alberto Sgarbi, promettente prospetto nei ruoli di ala/centro.

Per l’Inghilterra Ashton, che ha perduto anche il pilone Sheridan, ha deciso di confermare Wilkinson nonostante le critiche per la disfatta con il Galles.

Oltre a lui con la maglia della rosa vedremo l’estremo Balshaw dietro ai tre-quarti Sackey, Noon, Flood e Vainikolo.

Il mediano di mischia Gomarsall guiderà un pack inedito con Easter, Lipman e Haskell in terza linea, Bortwick e Shaw in seconda e Vickery, Regan e Payne a sopportare l’urto della prima linea azzurra.

05.02.08

Sei Nazioni, arriva l'Inghilterra

Signori, in piedi. Arrivano i Maestri. Domenica 10 febbraio (ore 15.30, diretta tv su La7) il Flaminio – ampliato a circa 30.000 posti - sarà teatro della battaglia tra gli Azzurri di Mallett e l’Inghilterra di Ashton che, negli anni ’70, ha giocato alla Rugby Roma. Di fronte due squadre che vivono momenti diversi, nonostante siano state entrambe battute nel primo turno dell’RBS Sei Nazioni.

L’Italia, che sembra avviata sulla strada di una promettente maturazione, è uscita dal Croke Park tra gli applausi e l’apprezzamento per il lavoro del ct Mallett è stato unanime.

Gli inglesi, invece, sono stati protagonisti di un mezzo disastro.

Impegnati a