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29.07.08

Tri-Nations, tornano i leaders

Rocky Elsom non sarà in campoSabato prossimo (ore 9.30, diretta tv Skysport3) all'Eden Park di Auckland tornano a sfidarsi Nuova Zelanda e Australia per un nuovo appuntamento del Tri-nations. Per gli All Blacks c'è la necessità di interrompere la striscia negativa che li ha visti perdere gli ultimi due match contro Sudafrica e Australia.

Per i canguri rigenerati dalla cura-Deans, la concreta possibilità di prendere il volo sia nella classifica generale che per la Bledisloe Cup.

Per l'occasione, entrambe le squadre recuperano i rispettivi capitani, assenti per infortunio nella battaglia di sabato scorso.

Per i wallabies, dunque, dentro Mortlock con l'ottimo Cross che si riaccomoda in panchina, mentre Waugh il mastino prende il posto dell'infortunato Rocky Elsom, splendido nelle ultime due uscite.

Qualche problema in più per Henry che, sconfitta e processo mediatico a parte, deve fare i conti con l'infermeria.

Sotto osservazione il tallonatore Hore e i mediani di mischia Ellis e Cowan, cosa che ha fatto mettre in pre-allarme Piri Weepu dopo la bocciatura pre-World Cup.

Henry, che ha puntato il dito sulla necessità di eseguire alla lettera il piano di gioco, ha bisogno di fosforo.

Quindi, a casa Lauaki e Tuitavake, Muliaina scivola all'ala e Mc Donald rientra da estremo con Conrad Smith a centro.

Il ritorno di Mc Caw sposta So'oialo a n.8 mentre Kaino sarà il n.6.

Lo spettacolo è assicurato, da non perdere.

Nuova Zelanda: 15 Leon MacDonald, 14 Mils Muliaina, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Sitiveni Sivivatu, 10 Dan Carter, 9 Jimmy Cowan/Piri Weepu/Andy Ellis, 8 Rodney So'oialo, 7 Richie McCaw (captain), 6 Jerome Kaino, 5 Ali Williams, 4 Brad Thorn, 3 Greg Somerville, 2 Andrew Hore/Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.
A disp.: 16 Andrew Hore/Keven Mealamu, 17 John Afoa, 18 Anthony Boric, 19 Adam Thomson/Daniel Braid, 20 Jimmy Cowan/Piri Weepu/Andy Ellis, 21 Stephen Donald, 22 Richard Kahui.

Australia: 15 Adam Ashley-Cooper, 14 Peter Hynes, 13 Stirling Mortlock (c), 12 Berrick Barnes, 11 Lote Tuqiri, 10 Matt Giteau, 9 Luke Burgess, 8 Wycliff Palu, 7 George Smith, 6 Phil Waugh, 5 Nathan Sharpe, 4 James Horwill, 3 Al Baxter, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.
A disp.: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Matt Dunning, 18 Dan Vickerman, 19 Hugh McMeniman, 20 Sam Cordingley, 21 Ryan Cross, 22 Drew Mitchell.


26.07.08

In edicola il n.24 de Il Grande Rugby

copertina 24È in edicola il numero 24 de IL GRANDE RUGBY. In primo piano le “Tournée” estive, tutte le partite con i calendari, le formazioni e i commenti meta per meta.

In apertura, l’“Intervista” si fa in tre: abbiamo incontrato Richie McCaw, il capitano degli All Blacks, con una dichiarazione d’amore per la maglia nera all’indomani della firma per il rinnovo del suo contratto, fino al 2011, con la federazione neozelandese.

Poi un veterano che abbandona il campo, il campione d’Inghilterra Lawrence Dallaglio e la speranza azzurra del Calvisano, Luke McLean.

Sempre a proposito di tournée estive, l’appuntamento con “La Storia” ci riporta al 1998 “anno orribilis” per l’Inghilterra e la Nuova Zelanda: abbiamo ripercorso i ricordi del tour più difficile mai affrontato dalla nazionale inglese.

Si torna ai giorni nostri, “In Italia”, per il commento alla finale del Super10 2007-2008 e poi, “Nel Mondo”, con gli Wasps campioni d’Inghilterra, lo Stade Toulousain campione di Francia, i Crusaders trionfatori in Super14.

E poi, ancora, per le “Coppe Europee”, sono state estratte le poule di Heineken Cup e Challenge Cup: ancora tempi duri per i Club italiani.

Dopo l’attualità, si chiude con uno sguardo al passato e uno al futuro.

“Leggenda” è Michel Crauste, “le mongol”, una delle più grandi terze linee di sempre, nel rugby francese e internazionale.

Per i “Giovani”, invece, ecco un nuovo appuntamento per farsi le ossa, si è giocato in Galles il primo Campionato Mondiale Under 20.

I favoritissimi neozelandesi hanno stravinto, seguiti dall’Inghilterra; niente male gli Azzurrini, che arrivano undicesimi, subito dopo Irlanda e Scozia.

Robbie Deans mette Henry nei guai

Wycliff Palu contro gli All Blacks Pochi vorrebbero trascorrere la prossima settimana nei panni del ct degli All Blacks Graham Henry. Dopo la netta sconfitta, 34-19, patita oggi dalla Nuova Zelanda per mano dell’Australia a Sidney nel quarto turno del Tri-Nations, si può scommettere sul processo mediatico cui verrà sottoposto in patria. Aggravante nel giudizio sarà il fatto che a guidare i canguri è, per la prima volta nella storia, un neozelandese. Proprio quel Robbie Deans che avrebbe potuto sostituirlo dopo il fallimento all’ultima World Cup 2007.

Il match, ancora uno spettacolo reso entusiasmante dall’interpretazione delle nuove regole, è rimasto in equilibrio per tre quarti e, va detto, è passato nettamente nelle mani dei wallabies solo dopo un marchiano errore dell’arbitro sudafricano Joubert che non ha concesso una meta tecnica solare alla Nuova Zelanda per il placcaggio subito senza palla da Sivivatu.

Errori arbitrali a parte, l’Australia ha vinto soprattutto per essere stata cinica fino in fondo e aver saputo mantenere una costante superiorità territoriale che ha costretto gli All Blacks a ripartire sempre da troppo lontano.

Due mete per parte nel primo tempo, Cross al 10’ e Hynes al 31’ per i canguri e Muliaina al 24’ e Hore al 39’ per gli ospiti, raccontano dell’equilibrio nel gioco.

La differenza nel punteggio al riposo, 17-12, la fa la precisione nei calci di Giteau (5/5 al termine dalla piazzola).

La ripresa si apre con la meta di Ellis (45’) propiziata da un fantastico break di Dan Carter sostenuto da Nonu.

Tutti Neri in vantaggio per la prima volta con la trasformazione di Carter, 17-19.

Per gli uomini di Henry è il momento migliore ma gli australiani li schiacciano nei loro 22 metri e producono le mete di Elsom, splendido al 55’, e di Horwill al 74’, oltre al drop di Giteau al 67’.

Menzione di merito per la coppia di playmaker Giteau-Barnes.

Un vecchio adagio del rugby dice che nel gioco c’è chi sposta il piano e chi lo suona, loro ieri hanno fatto – benissimo - entrambe le cose.

AUSTRALIA-NUOVA ZELANDA 34-19
Australia:
Mete: Cross, Hynes, Elsom, Horwill
Tr.: Giteau 4
CP: Giteau
Drop: Giteau

Nuova Zelanda:
Mete: Muliaina, Hore, Ellis
Tr.: Carter 2

Yellow card: Thorn (NZ) - high tackle, 5

Australia: 15 Adam Ashley-Cooper, 14 Peter Hynes, 13 Ryan Cross, 12 Berrick Barnes, 11 Lote Tuqiri, 10 Matt Giteau, 9 Luke Burgess, 8 Wycliff Palu, 7 George Smith (c), 6 Rocky Elsom, 5 Nathan Sharpe, 4 James Horwill, 3 Al Baxter, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.
A disp.: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Matt Dunning, 18 Daniel Vickerman, 19 Phil Waugh, 20 Sam Cordingley, 21 Timana Tahu, 22 Drew Mitchell.

Nuova Zelanda: 15 Mils Muliaina, 14 Anthony Tuitavake, 13 Richard Kahui, 12 Ma'a Nonu, 11 Sitiveni Sivivatu, 10 Dan Carter, 9 Andy Ellis, 8 Jerome Kaino, 7 Daniel Braid, 6 Rodney So'oialo (c), 5 Ali Willliams, 4 Brad Thorn, 3 Greg Somerville, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.
A disp.: 16 Keven Mealamu, 17 John Afoa, 18 Anthony Boric, 19 Sione Lauaki, 20 Jimmy Cowan, 21 Stephen Donald, 22 Conrad Smith.

Referee: Craig Joubert

25.07.08

Groupama Super10, ecco il calendario

scudettoCon l'ufficializzazione del Calendario 2008/2009, il 79° Campionato Italiano prende forma in uno scenario caratterizzato dall'altissima frequenza dei derby: il primo atto ufficiale della nuova stagione resta comunque la Supercoppa di Lega, che il 6 settembre vedrà contendersi per la terza edizione il Cammi Calvisano (Campione d'Italia 2007/2008) e l'Overmach Cariparma (detentrice del Trofeo AAMS Coppa Italia 2008).

Il via al Campionato Italiano Rugby d'Eccellenza Groupama Assicurazioni Super 10 2008/2009 verrà dato sabato 13 settembre alle ore 16:00, per una regular-season destinata a chiudersi il prossimo 9 maggio dopo uno sviluppo cadenzato da weekend ERC, test-matches di novembre e Sei Nazioni 2009.

Le semifinali sono fissate il 16 e 23 maggio 2009, mentre la Finalissima si disputerà il 30 maggio.

Sarà un torneo fortemente connotato dal punto di vista geografico, con 4 formazioni venete (Carrera Petrarca Padova, Casinò di Venezia, Femi CZ Rovigo e Benetton Treviso), 2 lombarde (Montepaschi Viadana e Cammi Calvisano), due parmensi (Overmach Cariparma e PlusValore GRAN Parma) e per la prima volta due romane (Futura Park Roma e AlmavivA Capitolina).

Subito alla prima giornata il 140esimo derby d'Italia tra Carrera Petrarca Padova e Femi CZ Rovigo, mentre i Campioni d'Italia del Cammi Calvisano ospitano la neopromossa Futura Park Rugby Roma al San Michele.

Giornata particolare il 1° novembre, quando all'ombra del Colosseo prenderà vita la prima stracittadina nella storia del massimo campionato tra la Futura Park Rugby Roma e l'AlmavivA Capitolina, con match di ritorno previsto il 22 aprile nell'unico turno infrasettimanale della nuova stagione.

Particolare il nono turno, con le squadre che scenderanno in campo per l'Epifania di martedì 6 gennaio 2009 (ore 16) e conseguente slittamento del 10° turno da sabato 10 a domenica 11.

La riedizione della Finale-Scudetto del Groupama Assicurazioni Super 10 2007/08 tra Cammi Calvisano e Benetton Treviso è fissata all'ottava giornata, il 20 dicembre, con ritorno il 2 maggio 2009.

24.07.08

Finalmente una sola Lazio nel mondo ovale!

Apenisa Tuta Vodo Un'altra bella notizia dal rugby della capitale. La Rugby Lazio, per capirci quella che ha militato fino alla scorsa stagione in serie B con alterne vicende, si arrende ai problemi organizzativi e finanziari(i rumors dalle parti dell'Acquacetosa parlano di pendenze per diverse decine di migliaia di euro) e decide di confluire nella Lazio Rugby 1927 targata Mantovani.

Finalmente una sola Lazio, nel grande seno della gloriosa Polisportiva nata nel 1900, di nuovo unità di intenti e stop alle divisioni pregiudiziali.

Unendo le forze e le energie il blasone biancoceleste potrà splendere ancora di più dopo la bellissima stagione della Mantovani Lazio che ha guadagnato la promozione in A1.

I benefici più immediati saranno subito evidenti per quel che rguarda il settore giovanile che sarà adesso ancora più numeroso e qualificato.

A livello dirigenziale resta alla presidenza l'avv. Alfredo Biagini che conferma i programmi ispirati da una ambizione oculata, mentre potrebbe entrare nel management l'avv. Tonucci.

Dopo gli arrivi dei sudafricani Mallett e Toppmeier la squadra verrà ulteriormente rinforzata, senza contare la valorizzazione di giovani come Petillo, Riedi e Giangrande.

Il campionato, secondo il nostro parere, verrà affrontato dalla squadra di Eugenio con un vantaggio tecnico-tattico rispetto alle altre non indifferente.

Infatti, già nella scorsa stagione la squadra ha praticato un gioco molto adatto alle nuove regole(ELV) in vigore anche da noi dall'1 agosto.

Scarso ricorso ai raggruppamenti avanzanti, estrazione rapida dell'ovale dalle ruck, occupazione del campo e avanti spesso schierati al largo in attacco.

Gli aquilotti potrebbero partire con un bel vantaggio.

Intanto, la Lazio ha avuto assegnato un terreno da parte del Comune in fondo a Corso Francia.

L'idea è costruirvi una casa per la Lazio ovale nel giro di 3-4 anni.

21.07.08

Presentata la Rugby Roma, Bordon:"Piedi a terra e tanto lavoro"

contrattacco di Todeschini contro il Piacenza Finalmente Super10. La Rugby Roma Olimpic torna al rango impostole dalla propria storia(nata nel 1930 ha vinto cinque scudetti) dopo aver dominato nella scorsa stagione la serie A1. Presso il Rugby Roma Cafè nell'impianto del Tre Fontane la società guidata dal presidente Paolo Abbondanza ha presentato la nuova stagione e molti dei nuovi acquisti.

Il coach Stefano Bordon ha condotto in prima persona la campagna di rafforzamento:”Abbiamo nove elementi già acquisiti più tre in via di definizione.

La Rugby Roma è ambiziosa ma noi lavoriamo sul campo e abbiamo il dovere di tenere i piedi per terra.

Sono soddisfatto dei nuovi come di chi è rimasto, non vogliamo sottovalutare alcun avversario ma lavoreremo perché nessuno sottovaluti noi”.

Tra i nuovi spicca Christian Warner, apertura-centro australiano di 32 anni proveniente dal Leinster di Dublino, elemento di levatura internazionale.

Ma anche Reid, Aldrige, Nitoglia, Vigne-Donati, Negrillo, Saccardo, Rawson e Valcastelli integrano un gruppo davvero interessante.

In particolare, intriga parecchio il reparto della cavalleria bianconera.

Tra le ali l'esperienza di Corona e Francesio, la potenza di Michele Nitoglia, la gioventù di Scarnecchia, il reparto dei centri annovera Todeschini - che promette di essere una delle rivelazioni del prossimo Super10 - l'estro di Freschi, l'eclettismo di Hayden Reid e l'entusiasmo del giovane Rota.

Warner giostrerà presumibilmente da apertura anche se a Dublino è stato spesso impiegato da centro, come mediano di mischia al capitano Mazzi e a Casasanta è stato affiancato il portoghese Pinto Neves.

Considerato che sta per arrivare un elemento sudafricano in grado di giocare centro, apertura ed estremo e se si aggiungono Bernardi e Valcastelli si ha il quadro di un reparto ricco di alternative e di potenzialità.

Anche in terza linea iniezione di forza e gioventù con Negrillo, Saccardo e il ritorno di Damiani, due anni fa il miglior giovane bianconero che si aggiungono a Murrazzani, Boscolo e Virgilio.

Se poi verranno confermate le voci circa l’arrivo di un pilone e di una seconda linea gli appassionati bianconeri potranno sognare.

20.07.08

L'Italia si candida per una World Cup

italiani in festaFinalmente! La Federazione Italiana Rugby, a seguito della riunione del Consiglio Federale e del Comitato Esecutivo di venerdì 18 luglio a Bologna, comunica di aver inviato all'International Rugby Board richiesta di candidatura quale Paese ospitante per l'edizione 2015 e/o 2019 della Rugby World Cup.

"Si tratta una decisione importante, che segna una nuova pietra
miliare nel processo di crescita del rugby italiano e di cui tutto il
movimento, indipendentemente da quella che sarà la decisione
dell'IRB, deve andare orgoglioso" ha commentato il Presidente
della Federazione Italiana Rugby Giancarlo Dondi.


Al termine del Sei Nazioni di tre anni fa sono stato il primo a sollevare l'argomento in occasione di una intervista al presidente Dondi pubblicata su Il Tempo e ripresa poi dal mensile Rugby!.

Per questa, e per mille altre ragioni, sono felice che la FIR abbia espresso ufficialmente la decisione di candidarsi seriamente per ospitare una edizione delle prossime due.

Nelle intenzioni dei vertici della federazione c'è la malcelata intenzione di procurarsi le competenze per ottenere l'obiettivo nel 2019 concorrendo per quella del 2015.

In realtà, per motivi economici e politici, l'IRB sarebbe intenzionato a dare l'edizione del 2019 al Giappone, preferendo l'Europa nel 2015.

Questo perchè le previsioni sugli introiti della prossima Rugby World Cup nel 2011 in Nuova Zelanda sono lontane dai successi francesi del 2007, anche per motivi geografici.

Un'edizione in Italia permetterebbe di recuperare a livelli "francesi" per collocazione geografica, ricettività e appeal turistico, vedemo.

L'importante è che l'Italia cresca anche politicamente e che ci sia al tavolo delle grandi.

Del resto, questa candidatura potrebbe accelerare il processo di riforma del campionato italiano e del varo delle franchigie.

Forza Italia!

19.07.08

L'Australia stende gli Springboks

La corsa di Tuqiri Tre partite, una vittoria per ciascuna squadra. L’Australia irrompe nel primo Tri-Nations all’insegna delle nuove regole battendo 16-9 il Sudafrica che solo una settimana fa aveva espugnato la fortezza degli All Blacks. Il torneo offre spettacolo ed equilibrio ma, soprattutto, continua a mostrare un gioco intenso e spettacolare. I wallabies di Robbie Deans vincono per tanti motivi.

Bellissima l’interpretazione tecnica del triangolo stretto Giteau-Barnes-Mortlock, ottimo il rientro di Tuqiri, solido l’estremo Ashley-Cooper, ma l’Australia ha surclassato l’avversario proprio sui suoi punti forti.

Mischia ordinata e rimessa laterale sono stati dominate dagli avanti aussie che hanno regalato tesori di possesso alla linea dei tre-quarti.

Unico neo dei padroni di casa l’imprecisione dei passaggi del mediano di mischia Burgess, da rivedere.

Il primo tempo è tutto equilibrio e lotta aspra sui punti d’incontro, solo al 35’ la competenza tecnica dei canguri spedisce Tuqiri in meta alla bandierina in capo ad un’azione che cinque passaggi consecutivi rendono memorabile.

Per gli Springboks solo un piazzato di Steyn al 7’ e tanta frustrazione dalla battaglia in trincea.

La seconda frazione si apre con la meta di Mortlock al 45’, capolavoro di sintesi tra timing e potenza fisica.

I Boks di de Villiers accusano ma rosicchiano vantaggio, 13-9 al 70’, grazie a due calci piazzati di Steyn e James.

L’Australia potrebbe cedere ma Elsom, Smith e Waugh la tengono in piedi fino al drop decisivo del ragazzino Barnes che all’80’ definisce il 16-9.

L’Australia si gode l’esordio vincente ma non a lungo.

Da domani dovrà cominciare a lavorare, sabato prossimo a Sidney caleranno gli All Blacks affamati di vittoria.

Australia - Sudafrica 16-9

Australia
mete: Tuqiri, Mortlock
Pen: Giteau
Drop: Barnes

Sud Africa:
Pens: Steyn 2, James
Australia: 15 Adam Ashley-Cooper, 14 Peter Hynes, 13 Stirling Mortlock (c), 12 Berrick Barnes, 11 Lote Tuqiri, 10 Matt Giteau, 9 Luke Burgess, 8 Wycliff Palu, 7 George Smith, 6 Rocky Elsom, 5 Nathan Sharpe, 4 James Horwill, 3 Al Baxter, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.
A disp.: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Matt Dunning, 18 Hugh McMeniman, 19 Phil Waugh, 20 Sam Cordingley, 21 Ryan Cross, 22 Drew Mitchell.

Sud Africa: 15 Conrad Jantjes, 14 JP Pietersen, 13 Francois Steyn, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Butch James, 9 Enrico Januarie, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield (c), 4 Bakkies Botha, 3 CJ van der Linde, 2 Schalk Brits, 1 Gurthro Steenkamp.
A disp.: 16 Adriaan Strauss, 17 Tendai Mtawarira, 18 Brian Mujati, 19 Andries Bekker, 20 Ryan Kankowski, 21 Ruan Pienaar, 22 Peter Grant.

Referee: Bryce Lawrence (New Zealand)

Dondi regala un poco di ossigeno alla Lega, elezioni il 13 settembre

Giancarlo DondiSi è svolta nella giornata di ieri presso lo Sheraton Hotel di Bologna, la terza riunione annuale del Consiglio Federale FIR presieduto da Giancarlo Dondi.L'assise ha definito data e luogo dell'Assemblea Ordinaria Elettiva: il nuovo Consiglio Federale per il quadriennio olimpico 2009/2012 verrà eletto sabato 13 settembre a Bologna.

Per quanto concerne l'organizzazione e la gestione del Campionato Italiano Super 10 2008/2009, si è deliberata una proroga - sino alla prossima riunione del Consiglio stesso - alla Lega Italiana Rugby d'Eccellenza, al fine di ricercare il numero legale di Società membre statutariamente previsto e di recente venuto meno.

Come verrà ricercato il numero legale, secondo quale modalità si proverà a riconciliare le posizioni delle tre società fuori dalla Lega, Treviso, Calvisano e Capitolina, e da chi non è dato sapere.

Resta la netta impressione che il prossimo sarà l'ultimo Super10 per come lo conosciamo e che Dondi aspetti la sua prossima elezione, magari per acclamazione, per poi chiudere l'esperienza Super10, riformare i campionati e dare vita al progetto delle franchigie.

Chi ama lo sviluppo del rugby italiano lo spera fortemente.

18.07.08

Gli Springboks vogliono fare un regalo a Mandela

Mortlock vola in metaDopo i primi due match del Sudafrica in Nuova Zelanda (una vittoria per parte) il Tri-Nations entra nel vivo. Oggi (ore 12, diretta tv SkysportExtra) gli Springboks scendono sull’erba del Subiaco Oval Stadium di Perth per sfidare la nuova Australia di Robbie Deans, primo ct neozelandese della storia wallabie.

Il match promette faville dal punto di vista tecnico anche grazie alle ELV, le nuove regole che esaltano le attitudini dei giocatori dell’emisfero sud.

L’Australia paga qualcosa in prima linea per l’atavica mancanza di talenti tra i piloni (da quelle parti stanno mettendo a punto un programma per naturalizzarne alcuni dalla Georgia!), ma presenta una cerniera di playmaker forte del talento di Giteau, Burgess e Barnes oltre a recuperare tre pezzi da novanta come Tuqiri, Palu e Sharpe.

Il Sudafrica ha l’occasione per festeggiare il 90° genetliaco del simbolo della nazione arcobaleno Nelson Mandela con la seconda vittoria consecutiva in trasferta.

Per conquistarla largo a Janties, Spies, Steyn e al fosforo del folletto Januarie.


Australia: 15 Adam Ashley-Cooper, 14 Peter Hynes, 13 Stirling Mortlock (c), 12 Berrick Barnes, 11 Lote Tuqiri, 10 Matt Giteau, 9 Luke Burgess, 8 Wycliff Palu, 7 George Smith, 6 Rocky Elsom, 5 Nathan Sharpe, 4 James Horwill, 3 Al Baxter, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.
Replacements: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Matt Dunning, 18 Hugh McMeniman, 19 Phil Waugh, 20 Sam Cordingley, 21 Ryan Cross, 22 Drew Mitchell.

South Africa: 15 Conrad Jantjes, 14 JP Pietersen, 13 Francois Steyn, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Butch James, 9 Enrico Januarie, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield (c), 4 Bakkies Botha, 3 CJ van der Linde, 2 Schalk Brits, 1 Gurthro Steenkamp.
Replacements: 16 Adriaan Strauss, 17 Tendai Mtawarira, 18 Brian Mujati, 19 Andries Bekker, 20 Ryan Kankowski, 21 Ruan Pienaar, 22 Peter Grant.

16.07.08

L'Australia di Robbie Deans all'esame Sudafrica

Stirling Mortlock Le prime due giornate del Tri-Nations hanno regalato agli appassionati due match straordinari che lasciano aperta la porta a qualsiasi sviluppo. Specialmente la vittoria a Dunedin degli Springboks di sabato scorso ha fatto vedere al mondo a quali livelli può arrivare il rugby giocato in maniera ortodossa secondo le nuove regole.

Ovvio, in campo c'erano i migliori interpreti del pianeta e l'arbitro Goddard, notariamente tra i più fiscali direttori di gara, ha guidato le danze in maniera ineccepibile.

Tra l'altro, il referee è stato puntualissimo ad avvalersi dell'operato dei line-judges, così come prescritto dalle ELV.

Il risultato è stato delizioso per i palati più fini della tavola ovale.

Sabato prossimo a Perth (ore 12, diretta tv su Skysport Extra) c'è un'altro motivo di estremo interesse, scende in campo l'Australia di Robbie Deans.

Piuttosto convincenti nei test contro Irlanda e Francia, i Wallabies si trovano di fronte al prime, vero esame della stagione.

Gli Springboks di De Villiers, che ha fatto rimangiare ai suoi critici le cose dette su di lui prima del match, hanno ritrovato il piglio dei campioni del mondo mostrando un collettivo formidabile arricchito da alcune gemme.

In particolare, CJ van der Linde ha distrutto Woodcock in mischia chiusa, i centri hanno dato il meglio, Matfield e Botha hanno dominato i cieli e Januarie ha firmato il suo ingresso nella leggenda con la meta più importante della sua carriera.

Gli australiani dovranno faticare parecchio in prima linea per dimostrare di essere al livello dei migliori, del resto sembrano intenzionati ad andarsi a cercare i piloni che non hanno in Georgia come proposto dall'australiano Tim Lane, vecchia conoscenza azzurra, che ora allena proprio i caucasici.

Prova del nove anche per i playmakers Giteau e Barnes, con l'arcangelo apparso in forma scintillante contro la Francia.

L'Australia recupera Tuqiri, Palu e Sharpe, motivo di più per non perdersi nemmeno un minuto del match di sabato.

14.07.08

La Capitolina comincia a lavorare

Tinari con Rubio e CamardonTango argentino per l’AlmavivA Capitolina. Il sodalizio di via Flaminia, dove sono stati avviati i lavori per il nuovo campo in erba sintetica, si avvia ad affrontare il suo terzo campionato di Super10 affidandosi alle certezze d’oltreoceano. La guida tecnica è stata affidata al coach Pancho Rubio che fu tra i fondatori della società. A lui è stato affiancato Gonzalo Camardon che smette i panni di giocatore per allenare i tre-quarti.

In più sono stati acquistati il n.8 Abadie e i piloni Bustos e Martino, tutti argentini doc che garantiscono “garra” e asado a volontà.

La squadra si è radunata ieri per dare il via ad una stagione che segna una forte inversione di tendenza, sottolineata dall’uscita, un paio di settimane fa, dalla lega delle società di Super10:”Non siamo soddisfatti – ha spiegato il presidente Tinari - della gestione e dei risultati di un campionato che, così come è oggi, ha sempre meno senso.

Dal canto nostro torniamo alla nostra vocazione classica, la valorizzazione dei giovani e il radicamento sul territorio”.

Anche per questo sono tornati a Roma da Catania Varani e Manozzi, cresciuti nella Lazio, e vengono inseriti in rosa i gioielli dell’U.20 campione d’Italia a cominciare da Bocchino e Mernone, appena convocati per le varie rappresentative azzurre.

Altra importante acquisizione è quella di Tim Manawatu dal Piacenza.

Il cecchino maori giostrerà da estremo e piazzerà, dando un grande contributo di punti alla causa bluamaranto.

“Il campionato sarà equilibrato, lavoreremo duro per dire la nostra”, le parole di Rubio valgono come un manifesto programmatico.

12.07.08

Convocazioni azzurre, Mallett "conosce" i giovani

Andrea Pratichetti contro la FranciaNick Mallett, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha convocato trentotto giocatori per il raduno estivo in Valle d'Aosta, in programma dal 27 luglio all'1 agosto.Per il primo appuntamento della stagione sportiva 2008/2009, il CT azzurro conferma l'intenzione di puntare ad allargare il più possibile la rosa di atleti in vista degli impegni internazionali che attendono gli Azzurri.

Sono dieci infatti i giocatori alla prima convocazione assoluta in Nazionale, cinque dei quali reduci dai Mondiali U20 disputatisi a giugno in Galles.

L'appuntamento valdostano segna inoltre un'importante svolta nella storia della Nazionale, di cui entrano per la prima volta a far parte quattro atleti formatisi nelle ultime due stagioni presso l'Accademia Federale "Ivan Francescato" di Tirrenia.

Si tratta del mediano d'apertura dell'Almaviva Capitolina Riccardo Bocchino, del flanker del Femi-CZ Rovigo Simone Favaro – attualmente ad Hannover con la Nazionale Seven – dell'estremo del Cammi Calvisano Andrea Pratichetti, che raggiunge in azzurro il fratello maggiore Matteo, ed infine del centro aquilano Roberto Quartaroli, di recente passato all'Overmach Cariparma.

Gli atleti convocati si raduneranno nel pomeriggio di domenica 27 luglio a Courmayeur, presso il Grand Hotel Cour Maison.

Il programma degli allenamenti prevede allenamenti mattutini in palestra e sedute sul campo di Morgex nel pomeriggio per l'intera durata del raduno.

Questi i trentotto atleti selezionati:

Nazionale Italiana Rugby – raduno Valle d'Aosta, 27 luglio/1 agosto
Andrea BACCHETTI (Femi-CZ Rovigo)*
Robert BARBIERI (Benetton Treviso)
Valerio BERNABO' (Cammi Calvisano)
Riccardo BOCCHINO (AlmavivA UR Capitolina)*
Paolo BUSO (Cammi Calvisano)
Pablo CANAVOSIO (Montepaschi Viadana)
Agustin CAVALIERI (Carrera Petrarca Padova)*
Salvatore COSTANZO (Benetton Treviso)
Andrea DE MARCHI (Mont de Marsan)*
Paul DERBYSHIRE (Carrera Petrarca Padova)
Jaco ERASMUS (Montepaschi Viadana)
Simone FAVARO (Femi-CZ Rovigo)*
Luigi FERRARO (Montepaschi Viadana)
Carlo FESTUCCIA (Racing Metro Paris)
Gonzalo GARCIA (Cammi Calvisano)
Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano)
Andrea MARCATO (Benetton Treviso)
Luke MCLEAN (Cammi Calvisano)
Francesco MINTO (Cammi Calvisano)*
Ludovico Maria NITOGLIA (Cammi Calvisano)
Luciano ORQUERA (Brive)
Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova)
Riccardo PAVAN (Overmach Cariparma)
Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso)
Simon PICONE (Benetton Treviso)
Andrea PRATICHETTI (Cammi Calvisano)*
Matteo PRATICHETTI (Cammi Calvisano)
Roberto QUARTAROLI (Overmach Cariparma)*
Tommaso REATO (Femi CZ Rovigo)
Michele RIZZO (Carrera Petrarca Padova)
Kaine ROBERTSON (Montepaschi Viadana)
Ignacio ROUYET (Montepaschi Viadana)
Giulio RUBINI (Overmach Cariparma)*
Michele SEPE (AlmavivA UR Capitolina)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso)
Marko STANOJEVIC (Cammi Calvisano)
Giulio TONIOLATTI (AlmavivA UR Capitolina)*
Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano)

*prima convocazione

Il Sudafrica espugna la fortezza di Dunedin

Rickie Januarie autore della meta della vittoriaUna meraviglia. La storica vittoria, 30-28 lo score, del Sudafrica sulla Nuova Zelanda a Dunedin è stata una splendida dimostrazione dello spettacolo che può offrire il rugby giocato con le ELV, le nuove regole scelte per renderlo ancora più affascinante. Il risultato interrompe una striscia vincente lunga dieci anni nei confronti tra All Blacks e Springboks nella terra dei kiwies e definisce un match che entrerà nella storia.

I primi 30’ mostrano un’intensità di gioco straordinaria, l’equilibrio produce una serie di calci piazzati di Carter e Montgomery che, al 26’, marcano il 12-9.

Al 32’ la superiorità in mischia chiusa del pilone sudafricano CJ Van der Linde su Woodcock crea lo spazio per l’affondo di Van Nieckercke che lancia in meta Pietersen.

Il Sudafrica di De Villiers, inelegantemente definito in settimana "un pupazzo" dall'ex-All Blacks Dowd, va al riposo in vantaggio 17-15 grazie al drop di James.

Il secondo tempo regala spettacolo puro, a cominciare dalla meta All Blacks di Lauaki giunta in capo a nove fasi di gioco sostenute da splendidi off-load di Conrad Smith, ancora tra i migliori in campo, e Ellis.

Un drop e un piazzato di Carter sembrano chiudere la storia ma i Boks hanno sette vite e al 76’ il minuscolo mediano di mischia Ricky Januarie, con i suoi in 14 per l’espulsione del maresciallo dei cieli Matfield, entra nella storia.

Raccoglie l’ovale da una ruck, buca Mealamu, calcia sopra la testa di Mc Donald e raccoglie alle sue spalle per volare in meta a marcare il 28 pari.

La trasformazione di Steyn fissa il 28-30 e lancia gli Springboks verso il confronto con l’Australia di sabato prossimo a Perth.

Nuova Zelanda - Sudafrica 28-30

Marcatori
Nuova Zealanda:
Meta: Lauaki
Tr.: Carter
CP: Carter 6
Drop: Carter
Sud Africa:
Mete: Pietersen, Januarie
Tr.: Steyn
CP: Montgomery 3, James 2
Drop: James

Yellow card: Matfield, high tackle (South Africa, 73 min)

Nuova Zelanda: 15 Mils Muliaina, 14 Sitiveni Sivivatu, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Rudi Wulf, 10 Dan Carter, 9 Andy Ellis, 8 Jerome Kaino, 7 Rodney So'oialo (c), 6 Adam Thomson, 5 Ali Williams, 4 Anthony Boric, 3 John Afoa, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.
A disp.: 16 Keven Mealamu, 17 Neemia Tialata, 18 Kevin O'Neill, 19 Sione Lauaki, 20 Jimmy Cowan, 21 Stephen Donald, 22 Leon MacDonald.

Sud Africa: 15 Percy Montgomery, 14 JP Pietersen, 13 Adrian Jacobs, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Butch James, 9 Ricky Januarie, 8 Joe van Niekerk, 7 Juan Smith, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield (c), 4 Bakkies Botha, 3 CJ van der Linde, 2 Bismarck du Plessis, 1 Gurthro Steenkamp.
A disp.: 16 Schalk Britz, 17 Brian Mujati, 18 Andries Bekker, 19 Luke Watson, 20 Ruan Pienaar, 21 Francois Steyn, 22 Conrad Jantjes.
Arbitro: Matt Goddard

11.07.08

Welcome in the House of Pain!

Jerome Kaino esultaThe House of Pain. La casa del dolore. Il Carisbrook Park di Dunedin è una delle tane preferite dai predatori nei della Nuova Zelanda e domani (ore 9.30, diretta tv su Skysport3) sarà teatro della seconda battaglia con i campioni del mondo del Sudafrica. La prima, lo sapete, è finita con la vittoria della Nuova Zelanda per 19-8 al termine di un match intensissimo.

La partita ha lasciato diversi strascichi polemici, prima fra tutte quella relativa all'infortunio patito dal capitano sudafricano John Smit a causa del placcaggio, decisamente vizioso, da parte di Brad Thorn, uno dei migliori in campo.

Perplessità ha destato l'avvicendamento disposto da De Villiers nel ruolo di estremo.

Fuori l'ottimo Janties per Montgomery, al suo 100° cap, e sono in molti a chiedersi il perchè.

Il posto di tallonatore sarà preso da Bismark du Plessis mentre tra gli All Blacks cambi in prima linea.

Al fianco di Hore ci saranno Afoa e Woodcock, la battaglia in trincea sarà uno dei motivi del match.

Due sudafricani per Eugenio

touche Mantovani LazioIl rugby romano sgomita e conquista il suo posto, sempre più centrale, nel panorama nazionale. Per ora, solo nelle previsioni per la prossima stagione, visto il periodo dedicato al mercato. Dopo gli arrivi in casa Futura Park Rugby Roma e AlmavivA Capitolina prossime protagoniste in Super10, la ribalta della giornata spetta alla Mantovani Lazio che affronterà la serie A1 dopo averne dominato il secondo girone.

I biancocelesti del coach Eugenio hanno conquistato la promozione nel primo girone di merito della seconda serie perdendo, con grande dignità, le semifinali con la Rugby Roma.

Il prossimo sarà l’anno della consacrazione e la società del presidente Biagini punta al colpo grosso.

Lo dimostrano le acquisizioni dei due sudafricani Michael Poppmeier e Jonny Mallett, solo omonimo del ct azzurro.

Abbiamo chiesto all’allenatore della Lazio di raccontarci i due nuovi arrivati e di fare il punto sulla prossima stagione:”Poppmeier, 197 cm. per 114 kg., è un seconda linea utilizzabile anche come n.6.

Il giocatore 24enne – spiega Eugenio – è in possesso del passaporto tedesco e ha già 5 caps con la Germania e la scorsa stagione era in Inghilterra nel Roslyn Park.

Lo status di comunitario e il ruolo lo rendevano particolarmente appetibile per molte società.

Per Jonny Mallett, che ha 26 anni e proviene dal Villager, hanno garantito i miei contatti diretti in Sudafrica.

Alto 186 cm. per 108 kg. è in grado di giocare con le medesima efficacia in tutte le posizioni della terza linea”.

La Lazio, che ha quasi definito l’acquisto di un pilone italiano e di un utilità-back straniero, aspetta di conoscere le decisioni dell’estremo De Angelis, alle prese con problemi di lavoro, e di Valcastelli, tentato dalla Rugby Roma:”In base a chi rimarrà definiremo la rosa che conferma tutti i gioielli dell’anno scorso, compreso Gargiullo”.

Le nuove regole potrebbero favorire i biancocelesti, già lo scorso anno in grado di esprimere un gioco adatto alle ELV:”In effetti non abbiamo mai sfruttato molto i raggruppamenti avanzanti, piuttosto giochiamo negli spazi e usiamo una organizzazione difensiva adatta alla nuova realtà”.

Anche la Lazio punta ad una stagione di alto livello.

08.07.08

Pancho Rubio è arrivato con due regali per la Capitolina

Abadie impegnato nella Churchill CupPancho Rubio è arrivato da Buenos Aires portando con sè altri due acquisti per l'AlmavivA Capitolina che si è già assicurata i servigi di Manawatu, Chiesa, Martino, Manozzi e Varani. Per completare l'organico Rubio ha pescato nel vivaio che conosce meglio per averci lavorato negli ultimi anni portando a Roma il n.8 Alejandro Abadie e il pilone Maximiliano Bustos.

Si tratta di due giocatori che promettono di fare molto bene in bluamaranto.

Abadie ha giocato l'ultimo campionato metropolitano nel S. Fernando, ha fatto parte del listone dei 40 dei Pumas e ha partecipato da protagonisti all'ultima Churchill Cup.

Alto 190 cm. per 107 kg. il 23enne n.8 promette di essere subito protagonista in Super10.

Ai romani serviva un altro pilone e così Rubio ha pensato a Maximiliano Bustos, 24 anni, dall'Universitario di Santa Fè.

Il ragazzo fa del fisico il suo punto di forza e le misure, 185 cm. per 120 kg., parlano chiaro.

Rubio non vede l'ora di cominciare:"Sono molto felice che siano con noi.

Sono ragazzi molto giovani che stanno ultimando un processo di crescita.

Devo entrambi acquisire esperienza ma hanno tante qualità.

Abadie ha fatto tutta la trafila delle Nazionali argentine ed ora proverà a fare il salto di qualità per cercare di arrivare al massimo livello.

Giocatore utilissimo, in campo sa fare davvero tutto.

Bustos invece è venuto a Roma per una sorta di scelta di vita: non aveva una situazione facile in Argentina e ha voluto cambiare.

In mischia si farà sentire davvero tanto".

IRB, l'Italia è di nuovo nella top-ten

il drop di Marcato L’Italrugby delle vittorie last minute (sulla Scozia nel Sei Nazioni e contro L’Argentina a Cordoba nel test-match di giugno) rientra nelle prime 10 del mondo. La cura-Mallett produce un primo, importante risultato che rilancia gli Azzurri nella top-ten mondiale. L’aggiornamento del ranking dell’International Board vede l’Italia scavalcare le isole Fiji e riappropriarsi della decima piazza dalla quale mancava dall’1 ottobre 2007.

In effetti, il primo Sei Nazioni e il tour estivo di Mallett hanno lanciato diversi segnali incoraggianti per il futuro azzurro.

Detto delle due vittorie, Parisse e compagni hanno messo in serie una lunga teoria di buone prestazioni, fatto salvo il secondo tempo contro il Galles.

Per il resto, il Sei Nazioni ha visto gli scarti negativi più bassi di sempre nelle sconfitte contro Irlanda e Inghilterra, mentre a Parigi l’Italia restò in partita quasi fino al termine.

Per il tour estivo Mallett ha fatto di necessità virtù reagendo alle diverse assenze con esperimenti interessanti che hanno allargato la rosa a sua disposizione.

Garcia è ben più che un’alternativa a Mirco Bergamasco e Canale nel ruolo di centro, Canavosio può essere il n.9 dell’immediato futuro e, soprattutto, il 21enne Mc Lean ha dimostrato di avere la possibilità di diventare il mediano di apertura che il rugby italiano cercava.

Con un pack che ha confermato di essere tra i migliori del mondo - splendido il tour di Carlos Nieto e di Del Fava - sognare non è proibito.

05.07.08

L'AlmavivA Capitolina ufficializza tre acquisti e il nuovo Ufficio Stampa

Vermaak contro Treviso -foto MTFDopo Manawatu e Varani l'AlmavivA Capitolina ha concluso altri tre acquisti. Oltre a Chiesa, centro capitano della nazionale U.20, e a Manozzi, cresciuto nella Lazio ma lo scorso anno al Catania, due arrivi già da noi anticipati, è stato definito l'accordo con Marcelo Martino, pilone ex-Rugby Roma.

Il direttore generale Daniele Pacini inquadra i tre acquisti della AlmavivA CapitolinaAlberto Chiesa è un ragazzo di buon avvenire.

Lui è molto giovane ma ha già giocato in Serie A, giocato un Sei Nazioni ed un Mondiale U.20 di qualità.

Come caratteristiche è molto rapido in attacco, ha la capacità di leggere bene le situazioni e di saper sfruttare bene i vantaggi, prendendo bene gli intervalli e giocando con i compagni.

Tornerà a giocare dopo tutto il percorso in Nazionale con il suo amico Bocchino, col quale condividerà anche l'appartamento qui a Roma».

«Per quel che riguarda Giovanni Manozzi devo dire che è una sorta di scommessa.

Ha fatto tutta la trafila delle giovanili da terza linea, poi Camardon l'ha spostato a centro, per fargli fare quello che ormai nel rugby moderno è il numero tredici, visto che è alto, pesante ma ha una velocità decisamente notevole.

Marcelo Martino è un pilone che può ricoprire conqualità anche il ruolo di tallonatore.

Viene dall' Argentina ma nelle ultime due stagioni ha giocato nella Futura Park Rugby Roma: è un gioctore di grande fisicità che potrà darci una grossa mano".

Inoltre, la società di via Flaminia ha presentato Francesco Carotti, nuovo ufficio stampa.

Al collega il nostro benvunuto e auguri di buon lavoro.

I Wallabies strapazzano i galletti già in vacanza

Matt Giteau ipnotizza la FranciaFinisce 40-10 il secondo round fra l'Australia in costruzione di Robbie Deans e la Francia sperimentale da saldi di fine stagione, ultimo match internazionale con le vecchie regole. A due ore dalle vacanze Lievremont manda in campo l'edizione ultimo-giorno-di-scuola dei galletti con Trinh-Duc che torna all'apertura e la confermaall'ala del gioiellino Palisson.

L'arcangelo Giteau stradomina il match con quattro assist per le mete Wallabies di Hynes, Horwill e Ryan Cross (2).

Giocate illuminanti, trovate spettacolari, piede preciso, chi potrebbe chiedere di più?

Deans, primo allenatore dell'Australia nato in Nuova Zelanda, sembra aver trovato la rotta giusta.

Berrick Barnes
primo centro assiste bene Giteau nella costruzione del gioco, seconde e terze linee non mancano e tra i tre-quarti abbonda il talento.

Se Burgess aggiusterà i passaggi e se troveranno un paio di piloni, i Wallabies torneranno a far paura.


Australia - Francia 40-10

Marcatori
Australia:
mete: Hynes, Horwill, Cross 2
trasformazioni: Giteau 4
calci piazzati: Giteau 4
Francia:
meta: Trinh-Duc
trasformazione: Yachvili
calcio piazzato: Trinh-Duc

Australia: 15 Adam Ashley-Cooper, 14 Peter Hynes, 13 Stirling Mortlock (c), 12 Berrick Barnes, 11 Lachie Turner, 10 Matt Giteau, 9 Luke Burgess, 8 Stephen Hoiles, 7 Phil Waugh, 6 Rocky Elsom, 5 Dean Mumm, 4 James Horwill, 3 Al Baxter, 2 Stephen Moore, 1
Benn Robinson.
a disp.: 16 Adam Freier, 17 Ben Alexander, 18 Hugh
McMeniman, 19 George Smith, 20 Sam Cordingley, 21 Ryan Cross, 22
Cameron Shepherd.

Francia: 15 Benjamin Thiery, 14 Alexis Palisson, 13 Maxim Mermoz, 12 Thibault Lacroix, 11 David Janin, 10 François Trinh-Duc, 9 Sebastian Tillous-Borde, 8 Fulgence Ouedraogo, 7 Imanol Harinordoquy, 6 Matthieu Lièvremont, 5 Lionel Nallet (captain), 4
Sebastien Chabal, 3 Renaud Boyoud, 2 Sebastien Bruno, 1 Pierre Correia.
a disp.: 16 Benjamin Kayser, 17 Benoit Lecouls, 18 Louis Picamoles, 19 Benjamin Boyet, 20 Yannick Caballero, 21 Dimitri Yachvili, 22 Jean-Baptiste Peyras.

Arbitro: Paul Honiss (New Zealand)






Tri-Nations, la legge degli All Blacks

Nonu rompe un placcaggio Nella pioggia di Wellington la Nuova Zelanda impone la propria legge all’esordio del Tri-Nations battendo 19-8 i campioni del mondo del Sudafrica, sconfitti nonostante una buona prestazione nella prima partita con le ELV (e con qualche confusione da parte dell'arbitro Dickinson...). Protagonista della vittoria Dan Carter, autore di 14 punti al piede e apparso affidabile in difesa, lucido nelle scelte e brillante in attacco.

Eppure il n.10 più famoso del mondo, che ha appena firmato per Perpignan, non aveva cominciato bene, orfano del suo pretoriano Richie Mc Caw.

Con il capitano infortunato, Carter ci ha messo un poco a ritrovare le sue certezze.

A rassicurarlo ci hanno pensato le seconde linee Brad Thorn e Ali Williams, due dioscuri feroci nel placcaggio e presenti ovunque, e il capitano di giornata Rodney So’oialo solido e affidabile come una roccia.

Gli All Blacks hanno stravinto il confronto in mischia chiusa mettendo grande pressione sugli avanti sudafricani, mentre Smith, Muliaina e Nonu hanno posto quesiti difficili da risolvere alla difesa degli Springboks.

Dopo i primi 30’ la Nuova Zelanda è già in vantaggio per 9-3 in virtù del duello dalla piazzola tra Carter e Butch James, ma al 37’ il Sudafrica lancia l’acuto.

Un pallone di recupero nei propri 22 metri viene trasformato in oro dalle mani di Jacobs che mette De Villiers sul binario giusto.

La linea di corsa del centro sudafricano crea la superiorità, poi è un gioco lanciare la freccia Habana lungo l’out per la volata in meta.

James non trasforma e si va al riposo sul 9-8.

Nella ripresa gli All Blacks registrano il motore e chiudono la storia marcando i 10 punti decisivi.

Al 45’ Jerome Kaino firma la sua prima meta internazionale, Carter si incarica della trasformazione e definisce lo score finale con un piazzato al 71’.

Sabato prossimo Nuova Zelanda e Sudafrica daranno vita al secondo round nella fortezza All Blacks di Dunedin.

Nuova Zelanda - Sudafrica 19-8
Marcatori
per la Nuova Zelanda:
meta: Kaino
trasformazioni: Carter
calci piazzati: Carter 4

Per il Sud Africa:
meta: Habana
calcio piazzato: James
Nuova Zelanda: 15 Mils Muliaina, 14 Sitiveni Sivivatu, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Rudi Wulf, 10 Dan Carter, 9 Andy Ellis, 8 Jerome Kaino, 7 Rodney So'oialo (c), 6 Adam Thomson, 5 Ali Williams, 4 Brad Thorn, 3 Greg Somerville, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.
a disp.: 16 Keven Mealamu, 17 Neemia Tialata, 18 Anthony Boric, 19 Sione Lauaki, 20 Jimmy Cowan, 21 Stephen Donald, 22 Leon MacDonald.

Sud Africa: 15 Conrad Jantjes, 14 Odwa Ndungane, 13 Adrian Jacobs, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Butch James, 9 Enrico Januarie, 8 Joe van Niekerk, 7 Juan Smith, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield, 4 Bakkies Botha, 3 CJ van der Linde, 2 John Smit (c), 1 Gurthro Steenkamp.
a disp.: 16 Bismarck du Plessis, 17 Brian Mujati, 18 Andries Bekker, 19 Luke Watson, 20 Bolla Conradie, 21 Francois Steyn, 22 Percy Montgomery.

Arbitro: Stuart Dickinson (Australia)

04.07.08

Nanni Raineri:"A Calvisano per scelta professionale"

Raineri contro il BenettonL’importante vittoria dell’Italia di Mallett in Argentina ha chiuso la stagione agonistica del rugby, ma in Italia imperversa il mercato. L’AlmavivA Capitolina, protagonista qualche giorno fa della rottura con la Lega che non preclude la partecipazione al Super10, ha messo a segno colpi importanti.

Sonno già arrivati Manawatu, Manozzi, Varani e Chiesa, mentre il nuovo allenatore Rubio porterà con sé dall’Argentina un n.8 e un pilone.

Intanto, però, i bluamaranto hanno perduto il capitano Giovanni “Nanni” Raineri, tornato a Calvisano.

Cosa lascia alla Capitolina e cosa ritrova al Calvisano?:“All' U.R.C. il ricordo di 2 anni bellissimi.

Lascio un club molto giovane e ambizioso, magari un giorno potrei tornare a
dare una mano, mettendo a disposizione il mio bagaglio di
esperienza che in questi anni sto accrescendo, a 360 gradi.

In questo periodo abbiamo fatto bene, nonostante la mancata qualificazione alle coppe europee. A Calvisano ritrovo un grande club, cresciuto e migliorato di anno in anno.


Sono veramente contento di tornare, perché lì ho tanti amici e vincere uno scudetto due anni di seguito e' difficile, ho accettato la sfida sportiva”.

Sembrava che le sue decisione potessero essere influenzate dalla possibilità di giocare apertura.

A Calvisano c'è Fraser, che garanzie ha avuto?:”Posso essere utilizzato in diversi ruoli,calciatore, apertura e centro, sta poi agli allenatori fare le scelte.

Da parte mia l' impegno sarà professionale come sempre, nessuno può garantire nulla a priori”.

Roma ha due squadre in Super10, secondo lei che campionato faranno?:”Sono contento delle 2 squadre romane nella massima serie, sarà un campionato duro per tutti, ogni anno e' sempre più equilibrato”.

Quale futuro hanno i club italiani nelle coppe europee e cosa pensa del progetto delle franchigie?:”Per le italiane in coppa è dura, il divario economico di budget e' troppo ampio.


Le franchigie aiuterebbero a colmare questo gap in maniera fulminea con 4 squadre, però ci vuole un progetto e la volontà politica di attuarlo, ma occorrerebbe cominciare subito”.