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30.03.08

Serie A, la Mantovani Lazio non conosce ostacoli

Apenisa Tuta VodoSplendido pomeriggio di rugby all'Acquacetosa. Lo scenario, condito da un sole quasi estivo, lo ha fornito Roma, allo spettacolo ci ha pensato la Mantovani Lazio di Eugenio. Con il punteggio di 27-11 i biancocelesti hanno rispedito a Treviso i cadetti del Benetton, in grado di mostrare un buon rugby solo nei primi 15' quando i biancoverdi hanno espresso ritmi di gioco da categoria superiore. Poi, man mano che si placavano gli ardori dei veneti, è venuta fuori l'organizzazione e la disposizione al gioco dei romani.

Tre mete di Vodo, De Angelis e Sulpis hanno sugellato una bella prestazione di squadra degli Aquilotti del presidente Biagini nella quale sono emerse alcune individualità.

In particolare, sontuosa prestazione di Edoardo Gargiullo in regìa.

Presente in ogni fase di gioco, preciso e potente nei calci di spostamento, lucido nelle scelte di gioco il mediano di apertura laziale rappresenta una delle più belle sorprese della stagione.

La cerniera composta da lui e da Sulpis schierato nella posizione di centro offre ampie garanzie allo sviluppo del gioco della Lazio.

Ottima anche la prova del centro Bonavolontà, autore di un paio di break entusiasmanti.

Bellissima l'azione della meta di Vodo iniziata dallo stesso giocator figiano con un contrattacco partito dai propri 22 metri.

L'esperto back schierato da Eugenio all'ala salta gli avversari in controtempo capovolgendo il fronte di attacco in un amen.

La sua azione viene sostenuta da De Angelis che lancia Sepe.

Abilissimo il giovane meta-man della squadra laziale a trasformarsi in uomo assist attirando l'ultimo difensore e scaricando l'ovale per Vodo con un bellissimo off-load, merce rara sui campi italiani.

Ora la Mantovani Lazio renderà visita al Firenze sabato prossimo sfidando l'unica squadra capace di batterla nel girone di andata.

A quattro giornate dalla fine della regular season e con 13 punti di vantaggio su Benetton e Livorno che inseguono, sembra ormai in tasca ai laziali la promozione nel girone d'Eccellenza e la possibilità di giocarsi un doppio derby in semi-finale che farebbe parlare di rugby tutta la Capitale.

Intanto l'allenatore della Rugby Roma Bordon, previdente, ha cominicato a far filmare le partite della Lazio, non si sa mai...

MANTOVANI POL. LAZIO BENETTON TREVISO = 27-11 (03-11)

Lazio: De Angelis (70 Bruni), Sepe, Sulpis, Bonavolontà (70 Milazzo), Vodo, Gargiullo, Diaz, O’Riordan, Mollura (60 Di Laura), Mannucci (72 Petillo), Nardi, Zamboni, Cannone, Jimenez (50 Lorenzini), Sperandio (50 Garfagnoli). All. Eugenio.

Treviso: De Nardi; Pauletti Ang., Rosa, Sartoretto, Pietrobon (75 Cendron A.); Brussolo, Bosco (70 Memo); B. Pelizzari, Borghetto (60 Zanocco), Pauletti B., Gerini (55 Durigon), Sutto; Riva (55 Cendron), Lupini (75 Borsato), Muccignat. All. Zanon - Brochetto.

Marcatori. 2 cp Brussolo; 20 Mt Brussolo; 27 cp Sulpis; 40 cp Brussolo; II° Tempo: 42 cp Sulpis; 47 Mt Vodo tr Sulpis; 56 Mt De Angelis tr Sulpis; 70 Mt Sulpis tr Sulpis.

Arbitro: Passacantando de L’Aquila.


Serie A – Girone 2 – XVIII giornata
Bozzi Livorno - SG Rugby Segni 78-10 (5-0)
Cus Padova – Banca Farnese Lyons Piacenza 22-16 (4-1)
Rugby Banco di Brescia – Exagerate Rugby Reggio 18-11 (4-1)
Donelli Modena – Vibu Noceto 31-8 (4-0)
Mantovani Pol. Lazio – Benetton Treviso 27-11 (4-0)
Med Italia Pro Recco – Giunti Firenze 1931 35-22 (5-0)

Classifica: Mantovani Pol. Lazio punti 77; Benetton Treviso, Bozzi Livorno punti 64; Giunti Firenze 1931 punti 57; Banca Farnese Lyons Piacenza punti 50; Rugby Banco di Brescia punti 49; Vibu Noceto punti 47; Med Italia Pro Recco punti 43; Cus Padova punti 33; Exagerate Rugby Reggio punti 27; Donelli Modena punti 19; SG Rugby Segni* punti 4 * quattro punti di penalizzazione

Prossimo turno – XIX giornata – 06.04.08 – ore 16.30
Giunti Firenze 1931 – Mantovani Pol. Lazio
Benetton Treviso – Donelli Modena
Vibu Noceto – Rugby Banco di Brescia
Exagerate Rugby Reggio – Cus Padova
Banca Farnese Lyons Piacenza – Bozzi Livorno
SG Rugby Segni – Med Italia Pro Recco

29.03.08

Nell'anticipo della serie A la Futura Park batte un buon Alghero

AnversaNell'anticipo della serie A al Tre Fontane la Futura Park Rugby Roma batte 31-26 un Alghero mai domo e capace di marcare tre mete negli ultimi sei minuti! L'impresa frutta ai sardi i due punti in classifica che potrebbero rivelarsi preziosissimi pere raggiungere la tranquillità rispetto alla lotta per non retrocedere. I bianconeri colgono la 14esima vittoria consecutiva conquistando il punto di bonus e mantenendo così la sicurezza del primo posto in classifica.

La squadra di Bordon parte subito forte marcando al 4' con Malipiero oggi schierato all'ala dal coach bianconero.

Sette minuti dopo gli ospiti passano in vantaggio trasformando con Gerber la meta segnata dallo stesso mediano di apertura.

Nei primi venti minuti i sardi appaiono ben organizzati e disposti al gioco al largo, i mediani possono gestire palloni di qualità e gli avanti sono presenti nel sostegno.

La Roma aspetta sorniona e riesce a marcare ogni volta che si affaccia nei 22 avversari.

Arrivano così le altre tre mete di Murrazzani al 22', di Bernardi al 31' e di Perugini nel recupero del primo tempo che si chiude sul 24-7.

La ripresa si apre con la quinta meta marcata da Roldan, poi via alla girandola di sostituzioni che contribuisce a far perdere ritmo all'incontro che sembra non debba offrire più nulla.

Ma nel finale arriva la fiammata degli ospiti che vanno a segno con Balboni, De Beers e Ainley e nel giro di sei minuti conquistano un bottino che fa onore alla loro buona partita.

FUTURA PARK RUGBY ROMA - NOVACO ALGHERO 31-26 (24-7)

Futura Park Rugby Roma: Bernardi S. (30' st. Patrizi); Malipiero,Todeschini J.,Freschi, Francesio (1' st. Corona); Anversa,Mazzi G. (cap, 9' st. Mariani); Murrazzani (10' st. Bernasconi), Ollivier (5' st. Giacci), Boscolo; Mastrodomenico (1' st. Roldan), German; Martinez R., Bricalli (1' st. Gatti) , Perugini T.

Novaco Amatori Alghero: Robuschi; Balboni, Lorenzini, Heymans, Chiumento; Gerber, Ainley; Hill, Simons,Breytenbach; Paco (cap),Negrillo;Capponi (24' st. Martinez A.), Marchetto (13' st. De Beer), Tejeda

a disposizione: De Beer,Martinez A.,Cludi,Peana D.,Ferrari,Peana A.,Targasi

Arbitro: Milan (Rovigo)
Note: 15 st. giallo Mariani (R)

Marcatori: p.t. 4' m. Malipiero (5-0); 11' m. Gerber tr.Gerber (5-7); 22' m. Murrazzani (10-7); 31' m. Bernardi S. tr. Anversa (17-7); 40' m. Perugini T. tr. Anversa (24-7); s.t. 10' m. Roldan tr. Anversa (31-7); 32' m. Balboni tr. Gerber (31-14); 34' m. De Beer (31-19); 38' m. Ainley tr. Gerber (31-26);

Groupama Super10, la Capitolina perde ancora ma è viva

touche CapitolinaAncora una sconfitta, la quinta consecutiva per l'AlmavivA Capitolina nell'XI del Groupama Super10 a Venezia. Il punteggio, 14-9 in favore dei Lagunari, testimonia l'equilibrio di un match che ha mostrato diversi segnali di risveglio da parte dei bluamaranto rispetto alle ultime, sbiadite uscite.

Il primo tempo è terminato in parità sullo score di 6-6 in virtù di due punizioni di Raineri per i romani e di un drop di Higgs in apertura e una punizione di Pez al 32'.

All'inizio della ripresa gli uomini di Mascioletti passano addirittura in vantaggio grazie al piazzato di Raineri al 47'.

Al 59' nuovo pareggio dei veneti grazie al calcio di Canale, poi la Capitolina si stabilisce nei 22 metri avversari giocando un buon rugby orchestrato da Gonzalo Camardon schierato da mediano di mischia ma non riescono a varcare la linea di meta.

Dopo alcune occasioni sprecate, come spesso accade, arriva la meta dei padroni di casa che vanno in vantaggio con Perziano dopo un contrattacco solitario partito dai propri 22.

Il 14-9 finale mortifica la buona prova dei romani che tornano dalla laguna con qualche certezza in più.

La classifica resta corta e il sesto posto, obiettivo minimo della stagione valevole per l'accesso in Europa, è ancora a portata di mano a patto di continuare sulla via intrapresa a Venezia.

Stadio Comunale – Favaro Veneto (VE)

Casinò di Venezia – AlmavivA Capitolina 14-9 (Pt 6-6)

Arbitro: Vancini (Milano)
Giudici di Linea: Cason (Rovigo), Di Santo (Milano)

Quarto Uomo: Fracasso (Padova)

Marcatori: PT 7’drop Higgs; 29’cp Raineri; 32’cp Pez; 40’cp Raineri. ST 7’cp Raineri, 19’cp Canale, 25’m Perziano
Casinò di Venezia: Higgs; Perziano, Levi, Goodes (32' s.t. Bambry), Carlesso; Pez (17' s.t. Canale), Crane; Wium (cap.), Candiago, Krause; Minello, Rameka (41' s.t. Tumiati); Volschenk (22' s.t. Levaggi), Gianesini, Frasson (17' s.t. Boccalon). Non entrati: Pipitone, Marcuglia. All. Casellato-Zanatta.

Almaviva Capitolina: Devcich; Molaioli, Raineri, Caffaratti, Sepe; Myring, Camardon; Soqeta, Vermaak, Vaggi (14' s.t. Ventricelli); Llanos, Pegoretti (17' s.t. Goodwin); Guatieri, Machado (18'-30' s.t. temp. Cerqua), Pietrosanti. Non entrati: Rebecchini, Leonardi, Haidar, Gentile. All.: Mascioletti

Ammoniti: 17' Volschenk, 34' Vermaak, 77' Levaggi

Calci:Pez 1/5; Raineri 3/3; Canale 1/2

Groupama Assicurazioni Man of the Match: Massimiliano Perziano (Casinò di Venezia)

Punti conquistati in classifica: Casinò di Venezia 4, AlmavivA Capitolina 1

Amatori Catania – Benetton Treviso 15 – 43 (0-5)

Overmach CariParma – Montepaschi Viadana 17 – 27 (0-4)

Cammi Calvisano – Rolly Gran Parma 51 – 6 (5-0)

Casinò di Venezia – AlmavivA Capitolina 14 – 9 (4-1)

Carrera Petrarca – FemiCZ Rovigo (Diretta SKY SPORT Extra, ore 18.30)

Classifica

Montepaschi Viadana 38; Benetton Treviso 34; Cammi Calvisano 32;Overmach CariParma 31; Carrera Petrarca* 26; FemiCZ Rovigo* 23; AlmavivA Capitolina 20; Casinò di Venezia 19; Rolly Gran 17; Amatori Catania 9.

*una partita in meno

Prossimo turno – 12a giornata (Sabato 5 Aprile ore 16.00)

Benetton Treviso - Montepaschi Viadana (Diretta SKY SPORT, ore 14.00)

Rolly Gran Parma - Overmach CariParma

Cammi Calvisano - Casinò di Venezia

AlmavivA Capitolina - Carrera Petrarca

FemiCZ Rovigo – Amatori Catania

27.03.08

Serie A, la Futura Park Rugby Roma riprende il volo verso i play-off

Todeschini vola in metaTornano in scena i campionati nazionali, torna la serie A. Esaurito il letargo invernale dovuto al Sei Nazioni la Futura Park Rugby Roma per lo sprint finale chiama a raccolta il proprio pubblico. Sabato al Rugby City Tre Fontane (ore 16) per l’anticipo della XVIII giornata i bianconeri, primi nel girone 1, ospiteranno l’Amatori Alghero in un match più insidioso di quanto testimoni la classifica. I romani sono in serie positiva e cercano la 14esima vittoria consecutiva ma i sardi, che veleggiano negli ultimi posti della graduatoria, non sono più quelli del girone di andata.

L’organico dei “catalani” agli ordini del coach sudafricano Huigen – ex-Frascati – si è arricchito con un paio di giovani springboks piuttosto interessanti e Stefano Bordon non si fida:”Sarà importante verificare la tenuta psicologica dei miei – spiega l’allenatore della Rugby Roma – più che la condizione fisica.

Su quella mi sento sicuro dell’ottimo lavoro svolto durante la pausa.

Il vero pericolo potrebbe essere rappresentato dalla poca attenzione all’avversario di domani. In troppi, nell’ambiente, pensano già al Prato.”

In effetti, nelle prossime cinque partite che separano i bianconeri dai play-off promozione l’unico ostacolo preoccupante – sulla carta - sembra essere la trasferta in Toscana contro la terza forza del campionato, bestia nera dei romani:”Nessuno deve commettere l’errore di perdere intensità – ammonisce Bordon – le partite vanno affrontate una alla volta se vogliamo arrivare in fondo.”

La lunga sosta ha consentito di recuperare tutti i giocatori che avevano problemi fisici dopo la prima, tiratissima parte della stagione.

Facile prevedere un limitato turn-over da parte di Bordon, soprattutto allo scopo di mantenere alto il livello della competizione in una rosa vasta come quella bianconera.

Domenica, intanto, all’Acquacetosa(ore 15.30) gli scatenati aquilotti della Mantovani Lazio, capolista del girone 2, ospiteranno la formazione cadetta del Benetton Treviso che la insegue al secondo posto.

Ghiotta occasione per assistere allo spettacolo per tutti gli appassionati romani.

24.03.08

Tinari:"A Venezia vogliamo un segnale"

touche Capitolina“Non prenderemo decisioni prima della prossima partita a Venezia ma una cosa è sicura: dalla Laguna dobbiamo tornare con qualche certezza.” Il presidente dell’AlmavivA Capitolina Claudio Tinari è più abituato a gestire trionfi che momenti di crisi. Dalla fondazione nel 1996 del sodalizio di via Flaminia ad oggi la cavalcata dei bluamaranto non si è fermata mai. Dalla serie C al Groupama Super10, da un pugno di giocatori ad uno dei più fiorenti settori giovanili con tanto di Accademia federale, da un gruppo di amici a una società in crescita continua.

Ma stiamo parlando di rugby che, come ogni altro sport, si alimenta di risultati.

Gli ultimi della Capitolina in Super10 hanno aperto la crisi:”La sconfitta del Flaminio contro Calvisano è l’ultima di una serie preoccupante – spiega Tinari – ora è il momento di intervenire.

Non è nel nostro stile dirigenziale mettere pressione sui giocatori.

Abbiamo grande fiducia nel coach Mascioletti e nel suo staff ma la prossima partita a Venezia è diventata uno spartiacque.

Il suo risultato deciderà molto.”

In effetti il calendario propone questo match nel momento migliore per i veneti di Ramiro Pez, reduci dal lusinghiero pareggio contro Treviso, e nel peggiore per i romani:”Se guardiamo alla prima parte del campionato appare evidente che la crisi della squadra è tutta psicologica.

Siamo certi – continua Tinari – che il gruppo abbia le potenzialità per tirarsi fuori dal pantano con le proprie forze ma, senza una reazione nella partita di sabato prossimo, saremo costretti a intervenire.”

Raineri e compagni hanno esaurito il bonus, il prossimo match deve essere quello del riscatto.

22.03.08

L'AlmavivA Capitolina scivola sull'erba del Flaminio

mischia Capitolina contro CalvisanoPessimo ritorno al campionato per l’AlmavivA Capitolina che cede – 6-23 il risultato – di fronte ad un Calvisano non irresistibile sull’erba del Flaminio resa fradicia dalla pioggia caduta incessante per tutto il match. La prima di ritorno del Groupama Super10 regala la peggiore edizione casalinga della stagione dei bluamaranto apparsi involuti nel gioco, incerti nei fondamentali e incapaci di sfruttare le opportunità concesse da avversari non al massimo della forma.

Eppure i primi 20’ della squadra di Mascioletti illudono tutti.

Con la novità di Raineri schierato mediano di apertura con Myring centro i romani riescono a mettere pressione al Calvisano stabilendosi nei 22 metri avversari.

Ma la superiorità territoriale non produce altro che i sei punti di due calci di punizione trasformati da Raineri al 19’ e al 37’, anche a causa di alcuni errori nella conquista che penalizzano il gioco.

In particolare, devastante è stato il rendimento della rimessa laterale, capace di perdere ben nove possessi in attacco!

Di fronte a tanta generosità gli ospiti riprendono vigore e marcano nei due minuti di recupero del primo tempo due calci di Fraser per il 6-6 all’halftime.

I romani accusano il colpo e non riescono più a reagire.

Il secondo tempo è una lunga teoria di errori della Capitolina che concede un altro piazzato al 49’ e due mete, dell’estremo Mc Leod al 50’ e dell’azzurro Cittadini al 69’, che fissano il 6-23 finale.

Probabile il ridimensionamento delle ambizioni dei romani viste le buone prove delle squadre che sono dietro, l’Europa si allontana.

Stadio Flaminio di Roma
AlmavivA Capitolina – Cammi Calvisano 6 – 23 (Pt 6–6)

Arb. Passacantando (L’Aquila)
G.d.L. Marrama (Padova), Fracasso (Padova)
4° Uomo: Reale (Bari)
Marcatori: Pt. 17’cp Raineri, 35’cp Raineri, 40’cp Fraser 42’cp Fraser; St 2’cp Fraser, 9’m Mclean tr Fraser, 27’m Cittadini tr Fraser.
AlmavivA Capitolina : Comuzzi; Devcich (27’st Rotella), Caffaratti, Myring, Sepe; Raineri (Cap.) (33’st Bocchino), Toniolatti (31’st Gentile); Ventricelli (31’st Vaggi), Soqeta, Vermaak; Goodwin (27’st Goodwin), Llanos, Guatieri (41’st Haidar), Haidar (33’st Cerqua), Bonorino (21’st Pietrosanti). Non entrato: Pegoretti. All. Mascioletti.
Cammi Calvisano : McLean; Nitoglia, Mafi (10’st Forcucci), Garcia, Spragg; Fraser, Griffen (36’st Bressons); Purll, Zaffiri (20’st Dal Maso), Zanni (28’st Cattina); Treloar, Hand; Cittadini, Ghiraldini (Cap.), McKenzie (16’st Bocca). Non entrati: Vigne Donati, Buso. All. Delpoux.
Ammonitio 16’st Ventricelli (AlmavivA Capitolina)
Calci: Raineri (cp 2/2), Fraser (cp 3/4; tr 2/2)
Groupama Assicurazioni Man of the match: Mc Lean (Cammi Calvisano)
Punti conquistati in classifica: AlmavivA Capitolina 0; Cammi Calvisano 4


20.03.08

L'AlmavivA Capitolina ospita il Calvisano, Raineri:"Siamo pronti"

Raineri contro il BenettonLo stadio Flaminio ancora risuona del boato per il drop di Marcato decisivo per la vittoria sulla Scozia, ma è già tempo di cambiare scenario. Finito l'RBS Sei Nazioni 2008 si torna alla realtà del Groupama Super10, la massima serie nazionale. Proprio sull’erba del Flaminio domani (ore 15) l’AlmavivA Capitolina ospiterà il Cammi Calvisano, falcidiato dagli infortuni, per la prima giornata del girone di ritorno. All’andata i romani colsero una bella affermazione, 30-29, che alimentò grandi speranze rispetto alla stagione bluamaranto.

La squadra del presidente Tinari punta decisamente all’Europa – dal sesto posto in su – ma le ultime sconfitte hanno spento qualche entusiasmo.

Con la lunga pausa la Capitolina ha avuto modo di riordinare le idee:”Le pause del Sei Nazioni presentano pro e contro – spiega il capitano Raineri – noi abbiamo avuto modo di recuperare alcuni infortunati e di lavorare sui nostri difetti.

Con il ritorno in campo vedremo se abbiamo saputo mantenere alta la concentrazione e la condizione fisica.”

La classifica del Super10 è molto corta, tra il Viadana primo e la Capitolina settima corrono appena 10 punti, tutto può accadere:”Certamente, manca l’intero girone di ritorno e con i punti di bonus la partita è aperta per tutti.

Per noi – continua “Nanni” Raineri – sarà importante ripartire con il piede giusto.

La squadra ha una grande voglia di dimostrare il proprio valore ed è pronta.”

Lei ha anche l’incarico di calciare dalla piazzola, nelle ultime giornate la percentuale di realizzazione si era abbassata:”Vero.

Non cerco scuse, ma un problema all’adduttore mi ha costretto a cambiare lo stile di calcio e questo ha creato problemi.

Mi alleno tutti i giorni su questo fondamentale e presto le cose miglioreranno.”

Durante la pausa l’allenatore Mascioletti ha concordato allenamenti congiunti con la Nazionale di Mallett e con la Rugby Roma:”Queste sedute sono state molto utili per noi che abbiamo bisogno di non perdere il ritmo-partita.

Contro la Roma è stato bello rivedere i miei ex-compagni, sarebbe bello ritrovarli in Super10 la prossima stagione.”

Magari con la Capitolina in Europa.

17.03.08

Mallett:"Giocatori fantastici ma senza Selezioni non ci sarà sviluppo"

Nick MallettL'RBS Sei Nazioni 2008 è finito. La vittoria contro la Scozia ha lavato via le tensioni e la frustrazione delle ultime settimane. Nei saloni di Palazzo Brancaccio i giocatori e lo staff della nazionale, con le compagne al seguito, consumano la cena di gala prevista dal cerimoniale del Torneo godendo dei risultato. Nick Mallett può rilassarsi per un attimo e, con un bicchiere di vino rosso tra le mani, parlare dei suoi primi due mesi alla guida dell’Italia. Cominciamo dalla fine.

Al drop di Marcato perfino lei ha ceduto alla commozione:”Non mi era mai successo, nemmeno alla guida del Sudafrica.

Laggiù il rugby è lo sport nazionale, eppure la gioia della gente del Flaminio mi ha emozionato davvero.”

Lei ha avuto la squadra solo una settimana prima del Sei Nazioni.

Ora può stilare un primo bilancio:”Questo torneo ha portato molte cose buone.

Per prima quella della scelta del capitano.

Sergio Parisse ha disputato partite bellissime e si è rivelato come un grande leader.

Abbiamo lavorato molto bene insieme e si è stabilito un rapporto eccellente.

Poi, a mio parere, abbiamo avuto uno dei Sei Nazioni migliori nella storia dell’Italia.”

Qui la cultura del risultato ancora domina le analisi.

Gli Azzurri hanno vinto solo con la Scozia:”Tutti devono capire alcune cose.

A parte il secondo tempo con il Galles, l’Italia è stata competitiva in tutte le partite perdendo con Irlanda(5 punti), Inghilterra(4 punti) e Francia(12 punti) con gli scarti più piccoli di sempre.

Nel primo tempo a Cardiff abbiamo messo in difficoltà il Galles che ha vinto il torneo battendo tutti e, infine, abbiamo sconfitto la Scozia.

Per me è un miracolo!

Noi siamo partiti, dopo l’addio di Troncon, senza un 9 e un 10 attendibili.

I mediani sono il cervello della squadra, senza è impossibile costruire gioco.”

Qui Mallett si scalda, l’argomento lo appassiona:”Il problema è ampio e riguarda tutta l’organizzazione del rugby italiano.

Se continueremo così, potremo sperare di vincere una partita ogni tanto all’ultimo minuto, niente di più.

Abbiamo 50 milioni di abitanti, dobbiamo allargare la base.

Se io ho bisogno di una seconda linea, per esempio, devo poter scegliere fra venti e non fra tre elementi.”

La soluzione potrebbe essere quella di formare delle Selezioni?:”Certo, la strada è questa!

Se non lo faremo non svilupperemo mai le enormi potenzialità di questo popolo nel rugby.

A che serve mandare i club, che non hanno le risorse economiche per fare meglio, a rimediare sconfitte in Europa imbottiti di stranieri trentenni ineleggibili per la nazionale?

Ci vogliono due o tre Selezioni ben allenate che partecipino a tornei competitivi in grado di migliorare i giocatori italiani, con tre o quattro buoni stranieri, magari eleggibili per l’azzurro dopo tre anni.

Il Super10 non è un campionato in grado di migliorare i giocatori, basta guardare le partite.

Ci sono al massimo due o tre fasi di gioco, poi l’arbitro fischia e interrompe il gioco.

Così non cresce nessuno.

Parlo tutti i giorni di questo con il presidente Dondi, se la politica non aiuta la realtà tecnica sarà impossibile ripetere il miracolo.”

L’ultimo pensiero è per i ragazzi:”Questo è un gruppo fantastico, li voglio ringraziare.

Masi è un esempio, gli ho chiesto di giocare in un ruolo difficile e lo ha fatto senza riserve, fantastico.

Con questo spirito faremo ancora tanta strada.”

Adesso per Mallett due settimane di pausa, poi ricomincia il lavoro per migiorare il rugby italiano, nella speranza che la strada non sarà sempre in salita.

15.03.08

Grand Slam, il Galles di Gatland trionfa

Il Galles esulta Con un 29-12 frutto delle due mete di Shane e Martyn Williams il Galles batte anche la Francia e vince l'RBS Sei Nazioni 2008 aggiudicandosi il Grande Slam e la Triple Crown. Un vero trionfo per il nuovo allenatore Warren Gatland che ha preso la squadra dopo una Rugby World Cup fallimentare trasformandola in poco tempo e portandola alla vittoria.

La partita ha visto una Francia che ha provato a sviluppare il suo gioco mantenendo a lungo l'iniziativa ma senza rendersi mai davvero pericolosa.

Lièvremont dovrà ancora lavorare per trovare un equilibrio.

Se è vero che i numerosi cambi cui ha sottoposto la squadra durante il Torneo sono funzionali alla crescita e all'allargamento del gruppo, sembra altrettanto vero che questi non assicurano lo sviluppo di una identità ben definita.

Pensare che il Galles finì ultimo nell'edizione 2007.

Forse ha ragione il presidente Dondi che ha affermato:"Visto che ha vinto il Galles che lo scorso anno era ultimo, speriamo che nella prossima edizione succeda lo stesso dal moemnto che oggi gli ultimi siamo noi..."

Nella terza partita di giornata l'Inghilterra ha battuto l'Irlanda 33-10 con 18 punti di Danny Cipriani, pronto a raccogliere l'eredità di Wilkinson.

Con la sua 125° edizione il Torneo va in letargo, l'appuntamento è per febbraio 2009.

Un drop di Marcato vale la vittoria contro la Scozia

il drop di Marcato Il primo Sei Nazioni dell’era-Mallett si chiude con un successo, 23-20 sulla Scozia, maturato con un finale-thrilling fatto apposta per far esplodere l’entusiasmo di un pubblico meraviglioso in un Flaminio mai così azzurro. La vittoria sulla miglior Scozia del Torneo la regala un drop di Marcato giunto allo scadere di un match ricco di errori ma anche di pathos. Lo scenario degli ultimi minuti vede un 20-20 sul tabellone elettronico e un’Italia che pianta le tende nei 22 metri avversari alla determinata ricerca del successo in grado di riscattare un Torneo sfortunato.

Gli Azzurri sono stanchi, hanno avuto un giorno in meno degli avversari per riposare e hanno subito parecchio il gioco degli Highlanders, fatto di continui off-load e ricicli veloci dell’ovale sull’asse per logorare la difesa italiana.

Gli uomini del pack, ancora magnifici, sono stati costretti ad un super-lavoro dalla prova degli avversari ma anche dalla povertà del gioco al piede dei propri mediani, quasi mai in gradi di farli rifiatare respingendo il nemico a forza di calci tattici.

Eppure, tirano fuori le ultime energie per costruire un’azione a ridosso della linea di meta scozzese fatta di continue ripartenze vicine al raggruppamento.

Il martellamento incessante sfianca la trincea avversaria, gli uomini di Hadden vengono attirati sul punto di incontro finchè Travagli, subentrato nella ripresa a Picone, estrae l’ovale dalla ruck e lo cede a Marcato che aspetta dietro di lui in posizione zero per calciare il drop decisivo.

Il ragazzo di Selvazzano sente tutto il peso del destino della squadra sulle spalle.

Ma la posizione è troppo favorevole.

Il piede frusta sicuro l’ovale che si impenna tracciando tra i pali una scia che si perde nell’urlo del Flaminio, 23-20!

Marcato punta l’indice verso la fidanzata e la sorella in tribuna, poi alza lo sguardo al cronometro.

Un solo minuto separa gli Azzurri dalla vittoria che regala consapevolezza ad un gruppo che sta costruendo un’altra storia.

Il match era cominciato bene per l’Italia che al 13’ passava alla cassa e riscuoteva il dominio della mischia chiusa sotto forma della meta tecnica sancita dall’arbitro Owens dopo falli ripetuti degli scozzesi.

Ma Blair e soci mostravano grande carattere marcando una bella meta con Hogg in capo ad una azione di più di dieci fasi.

Un calcio per parte di Marcato e Parks fissava il 10-10 ma a rompere l’equilibrio ci pensava proprio Blair abile al 41’ a sfruttare un errore di piazzamento dei giocatori italiani e a planare in mezzo ai pali per il 10-17 all’intervallo, che serve a Parisse per ricompattare i suoi.

Al 60’ è lo stesso Parisse, ancora il migliore in campo, ad intercettare un passaggio di Parks e a piazzare un break di 60 metri che spacca la Scozia in due.

Giunto ai 22 metri avversari il capitano scarica all’interno per Canale che vola tra i pali riscattando l’errore di Parigi, 17-17.

La meta è una liberazione per l’Italia che riprende a giocare.

Ancora due punizioni per parte marcano il 20-20, poi Marcato dipinge d’azzurro il pomeriggio romano.

Roma, Stadio Flaminio – sabato 15 marzo 2008
RBS 6 Nazioni 2008, V giornata
ITALIA – SCOZIA 23-20 (10-17)

Italia: Marcato; Robertson, Canale G., Bergamasco Mi., Galon; Masi (21’ st. Travagli), Picone (23’ st. Patrizio); Parisse S. (cap), Zanni, Sole; Bortolami, Del Fava (6’-13’ st. Erasmus); Castrogiovanni Mar. (17’ st. Nieto), Ghiraldini (28’ st. Ongaro), Lo Cicero (16’ st. Perugini)
Allenatore: Mallett
Scozia: Southwell; Danielli (6’ pt. Henderson), Webster, Morrison, Paterson; Parks, Blair (cap); Taylor, Hogg (30’ st. Brown), Strokosch; MacLeod (19’ st. White), Hines; Murray (17’ st. Smith), Thomson (12’ st. Lawson S.), Jacobsen (17’ st. Dickinson)
Allenatore: Hadden
Marcatori: p.t. 12’ m. tecnica Italia tr. Marcato (7-0); 20’ m. Hogg tr. Paterson (7-7); 25’ cp. Parks (7-10); 37’ cp. Marcato (10-10); 41’ m. Blair tr. Paterson (10-17); s.t. 19’ m. Canale tr. Marcato (17-17); 30’ cp. Marcato (20-17); 32’ cp. Paterson (20-20); 39’ drop Marcato (23-20)
Arbitro: Owens (Galles)
Note:giornata parzialmente nuvolosa, temperatura mite, terreno in buone condizioni. Stadio Flaminio esaurito.

14.03.08

Prima della Scozia il ricordo di quelli del ' 73...

l'Italia 1973 Oggi la maglia azzurra ha bisogno di una vittoria per costruire il proprio futuro, ma il futuro poggia i piedi sulle spalle del passato. E allora, spazio ai ricordi. Sono passati 35 anni da quando, nel 1973, partiva il primo, storico tour dell’Italia in Sudafrica. In quell’avventura in cui gli azzurri giocarono ben nove incontri vincendo con il punteggio di 24-4 contro i mitici Leopards, la rappresentativa sudafricana riservata ai giocatori neri, nacque e si formò un gruppo di giocatori che di lì in avanti costituirono l’ossatura della squadra per 10 anni.

Un capitano, Marco Bollesan, alla guida di 26 compagni tra i quali nomi del calibro di Ambrogio Bona, Altigieri, Arturo Bergamasco – il papà di Mirco e Mauro – Nello Francescato, Rocco Caligiuri, Salvatore Bonetti.

Nomi che hanno fatto la storia della maglia azzurra.

Prima di Italia-Scozia scenderanno di nuovo sull’erba del Flaminio per ricevere dal presidente Dondi una medaglia commemorativa.

Giusto onorare chi diede inizio alla dimensione internazionale del rugby italiano.

Contro la Scozia niente scuse, conta solo vincere

Mirco Bergamasco Frank Hadden è un ct al capolinea. Nemmeno una eventuale vittoria domani al Flaminio sull’Italia(ore 14, diretta tv su La7) dovrebbe essere sufficiente a salvargli il posto. Nick Mallett è un ct in cerca della sua squadra. L’Italia viene da quattro sconfitte, vero. Ma, secondo tempo contro il Galles a parte, gli Azzurri hanno perduto contro Irlanda, Inghilterra e Francia con gli scarti più “magri” di sempre e vanificando le occasioni per vincere solo per errori individuali.

Mallett si è insediato solo una settimana prima dell’inizio del Sei Nazioni ma ha avuto il coraggio di cambiare tanto e subito.

Il sudafricano ha preso di petto il problema del mediano di apertura.

Non c’è un interprete attendibile?

Pez non convince?

E allora, deve aver detto Mallett al suo staff, proviamoci con il giocatore a disposizione che più si avvicina alle caratteristiche che cerchiamo.

La scelta è caduta su Masi che, dopo qualche titubanza, ha accettato con entusiasmo.

Da costruire, per l’ariete aquilano, soprattutto il gioco al piede e la visione tattica, mentre la difesa e la capacità di attaccare la linea erano già eccellenti.

Masi ha mostrato, pur tra gli errori, continui miglioramenti.

Anche il gioco è cambiato.

Mallett ha chiesto maggiore disponibilità agli avanti nel riproporsi al largo e l’azione dell’ormai famosa meta mangiata da Canale a Parigi ne è stata la dimostrazione.


Domani gli Azzurri “devono” battere la Scozia, che ha perso anche l’ala Walker, per mille motivi.

Dare un senso al Torneo e evitare il cucchiaio di legno, continuare nei progressi, dimostrare di credere nell’idea-Mallett, confermare il proprio valore, costituire una base solida su cui il ct potrà continuare a sviluppare il suo progetto nei prossimi mesi.

Di fronte avranno una Scozia decisamente involuta.

La sua vittoria sull’Inghilterra porta la firma più della pioggia e del fango che del valore degli Highlanders, pur ammirevoli nel combattimento e dotati di un gioco al piede che ha in Paterson uno dei migliori interpreti mondiali.

Tutto ciò non può battere la voglia degli Azzurri.

Questa volta una sconfitta non troverebbe nessuno disposta a giustificarla.

Roma, Stadio Flaminio – sabato 15 marzo 2008, ore 14.00
RBS 6 Nazioni 2008, V giornata – diretta tv La7
ITALIA – SCOZIA

Italia: Marcato; Robertson, Canale G., Bergamasco Mi., Galon; Masi, Picone; Parisse S. (cap), Zanni, Sole; Bortolami, Del Fava; Castrogiovanni Mar., Ghiraldini, Lo Cicero
a disposizione: Ongaro, Perugini, Nieto, Erasmus, Travagli, Patrizio, Sgarbi
Allenatore: Mallett
Scozia: Southwell; Danielli, Webster, Morrison, Paterson; Parks, Blair (cap); Taylor, Hogg, Strokosch; MacLeod, Hines; Murray, Thomson, Jacobsen
a disposizione: Lawson S., Dickinson, Smith, White, Brown, Lawson R., Henderson
Allenatore: Hadden
Arbitro: Owens (Galles)

13.03.08

RBS Six Nations 2008, l'epilogo

Ryan Jones festeggia la Triple CrownL’RBS Sei Nazioni 2008 giunge al suo epilogo che, in ossequio alla sua proverbiale regolarità ormai secolare, gioca le tre partite dell’ultimo turno lo stesso giorno. Domani 15 marzo andranno in scena Italia-Scozia al Flaminio alle 14, Inghilterra-Irlanda a Twickenham alle 16 e Galles-Francia al Millenium Stadium alle 18(tutti i match in diretta su La7). Come nelle previsioni, il Torneo ha risentito delle vicende della Rugby World Cup giocata a settembre.

Tra addii eccellenti, cambi di allenatori e ricambi generazionali non sono mancate le novità e i risultati a sorpresa.

Proprio a Cardiff domani si affronteranno per prevalere nel Sei Nazioni le squadre che, ciascuna a suo modo, hanno sorpreso di più.

Il Galles ha mantenuto gli stessi giocatori ma ha cambiato la conduzione tecnica.

Warren Gatland, affiancato dal “santone” della difesa Shaun Edwards, ha rigenerato i Dragoni che si aggiudicheranno il Championship.

La Francia di Lièvremont, infatti, per soffiarglielo sotto al naso dovrebbe vincere al Millenium con almeno 20 punti di scarto.

Pressochè impossibile.

Proprio i galletti hanno lanciato sulla ribalta internazionale un gran numero di esordienti, molti interessanti, ma per la scontro finale hanno richiamato i più esperti.

Largo dunque nel XV iniziale a Clerc, Skrela, Elissalde, Traille e Bonnaire.

A Londra il derby delle deluse vedrà l’esordio di Danny Cipriani con la n.10 bianca al posto di Sua Maestà Jonny Wilkinson che, dopo la disfatta con la Scozia, sembra pronto ad abdicare.

Ashton è in odore di esonero e i rumors d’Oltremanica avvistano l’ex-ct del Sudafrica campione del mondo Jake White al largo di Dover.

L’Irlanda sembra voler affondare malinconicamente con O’Sullivan che non avrà in campo il suo talismano O’Driscoll, fermo per un guaio muscolare.

La Scozia, intanto, dopo aver mostrato il peggior gioco del Torneo(solo una meta realizzata) scende al Flaminio per evitare l’ultimo posto aggrappandosi al piede del solito Paterson, Mister 100%.

Dalla piazzola non sbaglia da tempo immemore, gli Azzurri si affideranno anche alla legge dei grandi numeri.

12.03.08

La formazione per la Scozia, Mallett non cambia una virgola

Parisse carica contro la FranciaAncora la Scozia. Per l’Italia del rugby il discrimine tra un discreto RBS Six Nations 2008 e l’onta del cucchiaio di legno passa di nuovo per le highlands. Come se non bastasse, la rivalità tra le due squadre è stata alimentata a settembre dalla vittoria scozzese nello scontro diretto per passare ai fatidici quarti di finale.

Per l’ennesimo confronto di sabato prossimo (ore 14 allo stadio Flaminio, diretta tv su La7) Nick Mallett ha confermato tutti, titolari e panchina, rispetto alla sconfitta contro la Francia:”A Parigi la squadra ha giocato il miglior match della mia gestione.

Lo so, è duro dover sopportare la sconfitta nonostante una buona prestazione e continuare a costruire, ma questa è la nostra strada.

La squadra – ha sottolineato il ct – gioca meglio rispetto alla prima del torneo.

Riusciamo a portare il gioco al largo e, in alcune aree, abbiamo raggiunto un livello ottimale.”

Marcato estremo, dunque, con Robertson – Begamsco – Canale – Galon a completare la linea dei tre-quarti.

Masi- Picone saranno i mediani.

Parisse, cui Mallett ha rivolto i complimenti migliori come giocatore e come capitano, Zanni e Sole in terza linea, il rinato Bortolami e Del Fava in seconda.

Castrogiovanni – Ghiraldini – Lo Cicero comporranno la testa della mischia con Perugini, Ongaro, Nieto, Erasmus, Travagli, Patrizio e Sgarbi in panchina.

Ecco la formazione:

ITALIA
15 Andrea MARCATO (Benetton Treviso, 6 caps)
14 Kaine ROBERTSON (Montepaschi Viadana, 29 caps)
13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 40 caps)
12 Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 51 caps)
11 Ezio GALON (Overmach Cariparma, 18 caps)
10 Andrea MASI (Biarritz Olympique, 39 caps)
9 Simon PICONE (Benetton Treviso, 14 caps)
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 52 caps) – capitano
7 Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano, 21 caps)
6 Josh SOLE (Montepaschi Viadana, 27 caps)
5 Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC, 66 caps)
4 Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster, 27 caps)
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 53 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano, 10 caps)
1 Andrea LO CICERO (Racing Metro Paris, 75 caps)

a disposizione
16 Fabio ONGARO (Saracens, 52 caps)
17 Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain, 51 caps)
18 Carlos NIETO (Gloucester RFC, 25 caps)
19 Jaco ERASMUS (Montepaschi Viadana, 1 cap)
20 Pietro TRAVAGLI (Overmach Cariparma, 6 caps)
21 Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova, 2 cap)
22 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 2 caps)
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10.03.08

Bortolami, lacrime liberatorie

Bortolami placca ThionParigi – Le lacrime di Marco Bortolami. C’è posto anche per questa emozione nel dopo-partita allo Stade de France. Era arrivato alla World Cup Come il capitano di una squadra promettente, poi l’infortunio, la lontananza dal campo, qualche polemica di troppo. Con l’arrivo del nuovo ct anche l’addio ai gradi da capitano.

Bortolami ha risposto da campione.

Contro la Francia ha sfoderato un match da incorniciare: primo assoluto nei placcaggi con 10, ha portato sette volte l’ovale oltre la linea del vantaggio, ha sostenuto i compagni con una presenza costante.

Poi di fronte ai microfoni di Sky e alle domande della collega Lia Capizzi si scioglie la tensione, la voce si rompe.

L'emozione è tanta per aver ritrovato il campo, la sua squadra, il vero Bortolami.

Anche con gli occhi rossi di lacrime, Bortolami ha risposto da Campione a chi pensava non fosse più in grado di combattere.

09.03.08

Mallett:"Come fare a vincere?Datemi Rougerie e Sivivatu..."

nick mallettParigi Nick Mallett sembra voler demolire gli stadi delle squadre avversarie. Dopo aver preso a pugni il muro del Millenium di Cardiff, ieri ha preso ad energiche manate la panca alle sue spalle. Il colpevole dei suoi sfoghi è sempre lo stesso, Gonzalo Canale:”Mi dispiace, ma in quel momento cerco di scaricare la delusione. Non critico i miei giocatori, stanno lavorando duramente e stanno dando tutto quello che hanno. Purtroppo, in alcune situazioni, c’è un poco di frustrazione.”

Contro la Francia la touche ha dominato, così come la mischia.

La difesa è stata efficiente, è forse mancata la gestione dell’ovale?:”No, non direi.

Sono soddisfatto di quello che abbiamo prodotto come collettivo.

Il problema è che noi abbiamo creato cinque occasioni per andare in meta concretizzandone una, mentre la Francia ha messo a segno tre marcature su tre occasioni.

La squadra ha mostrato carattere, soprattutto dopo Cardiff, sono contento del lavoro svolto fin qui.”

Il gioco al piede è sembrata una delle differenze più grandi:”Sì, i calci dei francesi favano 70 metri, i nostri 30.

In quelle condizioni è molto difficile mettere pressione all’avversario.”

Come può migliorare questa squadra?:”Stiamo lavorando con quello che abbiamo.

Tutti i giocatori stanno dando tutto, sono encomiabili.

Certo, se avessi a disposizione Rougerie, Rockocoko o Sivivatu potremmo parlare anche di qualche vittoria…”

Gli errori individuali frenano una buona Italia

la meta di Castro Parigi – Come spiegare un’altra sconfitta, 25-13 il risultato finale in favore della Francia, che ha mostrato un’Italia migliore rispetto a Cardiff? Eppure molte cose hanno funzionato nel match costruito dagli Azzurri. Quasi perfetta la touche- ben tre rimesse rubate ai francesi- devastante la mischia chiusa con Castrogiovanni che ha surclassato l’avversario diretto Barcella. Molto buona la difesa al cospetto di un’avversaria fortissima in fase offensiva, discreta perfino la gestione dei mediani. E allora, cosa è mancato per vincere?

I britannici le chiamano “individual skills”, le abilità individuali.

Quella padronanza dei fondamentali tecnici che in parte si acquisisce con l’addestramento e in parte è patrimonio innato dei giocatori.

Ecco, in questo l’Italia ha un buco difficile da colmare.

Per la dimostrazione basta riavvolgere il film del match fino al 23’ quando il recidivo Canale(ricordate Cardiff?) vanifica un’occasione da meta solare.

In questa immagine sta tutto il paradosso della squadra di Mallett.

Parisse (un avanti) lancia sull’out sinistro Ghiraldini (altro avanti) che piazza lo spunto sull’allibito Malzieu creando il soprannumero.

Poi passa l’ovale all’interno dopo aver attirato l’ultimo avversario.

All’interno c’è Canale(un tre-quarti), tra lui e la meta solo uno spazio vuoto, basta tenere il pallone in mano per marcare.

E invece l’ovale cade.

La differenza è tutta qui.

Non si tratta di dare la croce sulle spalle dei singoli ma è la realtà: la squadra funziona come sistema ma vanifica quanto costruito con errori individuali.

E pensare che il primo tempo ha mostrato l’Italia migliore.

Placcaggi efficaci, gioco portato spesso al largo, dominio dei cieli.

Al 14’ ci vuole un capolavoro collettivo del XV francese per marcare la prima meta di Floch.

Dopo una rolling maul avanzante da rimessa laterale Yachvili serve Thrin-Duc che sfoggia un perfetto assist al piede per Malzieu.

L’ala si avvede dell’arrivo di Marcato e, saltando, tocca con la punta delle dita per Floch che vola in meta.

Chapeau.

L’Italia ricomincia a giocare ma produce meno di quanto costruisce, il primo tempo si chiude sul 13-6 grazie a due punizioni per parte, Marcato per gli Azzurri e Yachvili per i galletti, che fissano il punteggio all’halftime.

Nel secondo tempo gli uomini di Mallett sono meno continui e permettono due mete ai padroni di casa con Jauzion al 53’ e Rougerie al 66’.

In mezzo il terzo sigillo nel Torneo di Castrogiovanni, splendido anche ieri, a rifinire una rolling maul.

Gli Azzurri chiudono in avanti con un’azione di 3’ nei 22 metri avversari ma lo sforzo, immane, produce nulla e fa a pugni con la naturalezza con cui concretizzano i francesi.


Parigi-Stade de France – domenica 9 marzo 2008
RBS 6 Nazioni 2008, IV giornata
FRANCIA – ITALIA 25-13

Francia: Floch (13’-21’ st. Clerc); Rougerie, Jauzion, David (18’ st. Traille), Malzieu; Trinh-Duc, Yachvili D. (30’ st. Tomas); Picamoles, Ouedraogo, Diarra (10’ st. Bonnaire); Thion (27’ st. Mela), Nallet (cap); Mas (21’ st. Poux), Szarzewski (23’ st. Guirado), Barcella
Allenatore: M. Lievremont
Italia: Marcato; Robertson, Canale G. (34’ st. Patrizio), Bergamasco Mi., Galon; Masi, Picone (28’ st. Travagli); Parisse S. (cap), Zanni, Sole; Bortolami (7’-14’ pt. Erasmus), Del Fava (35’ pt. – 1’st Erasmus); Castrogiovanni Mar. (18’ st. Nieto), Ghiraldini L. (15’ st. Ongaro), Lo Cicero (15’ st. Perugini)
Allenatore: Mallett
Arbitro: Lewis (Irlanda)

Marcatori: p.t. 13’ m. Floch tr. Yachvili (7-0); 17’ cp. Marcato (7-3); 26’ cp. Yachvili (10-3); 30’ cp. Marcato (10-6); 36’ cp. Yachvili (13-6); s.t. 12’ m. Jauzion (18-6); 17’ m. Castrogiovanni tr. Marcato (18-13); 15’ m. Rougerie tr. Yachvili (25-13)
Note: Stade de France esaurito, tempo variabile, terreno in buone condizioni. Esordio in Nazionale per Jaco Erasmus, esordio nel 6 Nazioni per Enrico Patrizio.

08.03.08

Proseguirà l'imbattibilità di Mallett allo Stade de France?

Nick MallettParigi - Nick Mallett è il più “francese” dei sudafricani e non solo per i suoi trascorsi transalpini da giocatore e allenatore. La storia della sua carriera racconta che lui, allo Stade de France teatro di Francia-Italia(domani, ore 16 diretta tv su La7), non ha mai perso. La casistica si riferisce ad un match della World Cup 1999 tra il suo Sudafrica e l’Inghilterra e alle due finali valevoli per il titolo transalpino vinte alla guida dello Stade Francais nel 2003 e nel 2004.

A chi gli ha ricordato il particolare Mallett ha risposto ridendo:”Sì, ma le cose cambiano! E poi, è la prima volta che trovo la strada per arrivare a Parigi così in salita…”

Battute a parte, non sarà facile oggi per gli Azzurri scrollarsi di dosso i fantasmi di Cardiff.

Il ct francese Lievremont continua nel suo turn-over selvaggio funzionale all’obiettivo di lungo periodo, la World Cup 2011 che si giocherà in Nuova Zelanda.

Sono ben nove i nomi nuovi nel XV di partenza rispetto alla squadra che ha perduto in casa contro l’Inghilterra.

Di questi, tre sono gli esordienti assoluti Barcella, Diarra e il fenomeno 19enne David.

Per il resto Lievremont si è affidato al triangolo allargato del Clermont Auvergne schierando Floch estremo e Rougerie e Malzieu alle ali.

Vista la tendenza francese al gioco aperto costituiranno un duro banco di prova per la difesa italiana.

Soprattutto Marcato, schierato estremo, verrà messo sotto pressione.

Lievremont ha deciso di affidare le chiavi di una squadra così giovane all’esperto Yachvili, recuperato al n.9, mentre il navigato Jauzion farà da chioccia a David tra i centri.

Mallett punta tutto sulla conquista statica.

La mischia chiusa azzurra è tra le migliori e Lo Cicero-Ghiraldini-Castrogiovanni fanno paura alla tenera prima linea dei Bleus, molto criticata in patria.

Per la touche il ct, oltre a Del Fava e al rientrante Bortolami, si affida a tre terze linee, Parisse-Sole-Zanni, tutte al di sopra dei 190 cm.

Conquistare l’ovale, dunque, e mantenerne il possesso, questo il tema tattico da parte dell’Italia.

Poi spetterà a Picone e Masi gestirlo a dovere, magari riproponendo più fasi vicino ai punti d’incontro ed usando con acume il gioco al piede.

Restituire l’ovale ai devastanti tre-quarti dei galetti potrebbe essere fatale.


Parigi-Stade de France – domenica 9 marzo 2008, ore 16.00
RBS 6 Nazioni 2008, IV giornata – diretta tv La7
FRANCIA – ITALIA

Francia: Floch; Rougerie, Jauzion, David, Malzieu; Trinh-Duc, Yachvili; Picamoles, Ouedraogo, Diarra; Thion, Nallet (cap); Mas, Szarzewski, Barcella
a disposizione: Guirado, Poux, Mela, Bonnaire, Tomas, Traille, Clerc
Allenatore: M. Lievremont
Italia: Marcato; Robertson, Canale G., Bergamasco Mi., Galon; Masi, Picone; Parisse S. (cap), Zanni, Sole; Bortolami, Del Fava; Castrogiovanni Mar., Ghiraldini L., Lo Cicero
a disposizione: Ongaro, Perugini, Nieto, Erasmus, Travagli, Patrizio, Sgarbi
Allenatore: Mallett
Arbitro: Lewis (Irlanda)


Bortolami e il dominio dei cieli

touche BortolamiPer Marco Bortolami l’RBS Sei Nazioni 2008 non è cominciato bene. Il primo atto dell’era Mallett lo aveva già privato dei gradi di capitano e per uno che detiene il record di presenze da skipper – 37 come Giovannelli – nella storia della nazionale, era già abbastanza. Incassato il colpo con la consueta eleganza-”Nel rugby è giusto che un nuovo allenatore scelga un proprio capitano”- Bortolami si è scontrato anche con la sfortuna.

Una doppia frattura rimediata all’orbita dell’occhio destro con il suo Gloucester – dove i galloni non glieli tocca nessuno – lo ha costretto a saltare i primi due match del torneo.

Ristabilitosi in tempo per Cardiff, è entrato nel secondo tempo della sconfitta più pesante per l’Italia.

A questo punto, è ora di invertire la tendenza:”Vero, non è stato un periodo fortunato – spiega l’ex-capitano azzurro - ma ora c’è la partita con la Francia e abbiamo una nuova occasione.”

I galletti hanno cambiato molto rispetto all’ultima partita, può essere un vantaggio?:”Potrebbero avere qualche problema negli automatismi, cambiare nove elementi costituisce un’incognita.

D’altra parte, i nuovi sono tutti elementi messisi in luce nel Top14, un campionato durissimo, e vorranno mettersi in mostra.

Sarà interessante vedere come reagiremo al gioco aperto dei francesi.”

Contro l’Inghilterra la squadra è stata messa in difficoltà in touche dalle scorrettezze avversarie e con il Galles i problemi sono aumentati limitando il possesso azzurro.

Mallett schiererà tre terze linee al di sopra del metro e novanta, più Bortolami e Del Fava.

Avete studiato qualcosa per la battaglia aerea?:”Abbiamo lavorato molto studiando sul video e in campo.

Il possesso sarà fondamentale.

Le chiamate? Saranno ancora una responsabilità di Parisse, io darò il mio contributo di esperienza al sevizio della squadra.”

07.03.08

La Francia rinnova

Ibrahim DiarraMarc Lièvremont va dritto per la sua strada. Il ct della Francia, che ha sostituito il mai amato Laporte dopo una Rugby World Cup fallimentare rispetto alle aspettative, ha un obiettivo:” Per costruire una nuova squadra per il mondiale 2011 – ha spiegato Lièvremont - ho bisogno di testare i talenti che stanno emergendo in Top14 in match di livello internazionale.”

Rispetto all’ultima partita, perduta a Parigi contro l’Inghilterra, i galletti presentano contro l’Italia ben nove cambi nel XV di partenza, dato che fa riflettere sulla distanza tra il movimento italiano e quello transalpino.

Di questi, ben tre sono all’esordio assoluto.

Si tratta del pilone Fabien Barcella, di Ibrahim “Ibou” Diarra e del nuovo fenomeno Yann David, un centro che a 19 anni è alto 183 cm. per 105 kg.!

Barcella è un pilone di 24 anni che solo qualche mese fa era riserva nella ProD2(seconda divisione francese) ora è una colonna dell’Auch e migliora di partita in partita.

Diarra, 24 anni, sta dimostrando nel Montauban di essere una terza linea completa:corre, salta in touche e placca con la stessa efficacia.

Ibou sta vivendo un sogno.

I compagni e la stampa lo hanno adottato per la sua simpatia:”Ho cominciato a giocare perché lo faceva mio fratello Manadou(nazionale del Senegal) e diventare professionista è stato fantastico.

Sono un soldato, ascolto quello che dicono gli allenatori ed eseguo.”

Il terzo dei tre esordienti è il più sorprendente.

Yann David ha solo 19 anni e il confronto fisico e psicologico con i coetanei di casa nostra è impietoso:” I compagni ci sono molto vicini e giocare allo Stade de France sarà bellissimo.

Non sono il tipo che subisce lo stress e la pressione.”

Speriamo che gli Azzurri riescano a farlo preoccupare.

Agustìn Sulpis a Roma per restare

Agusin Sulpis, apertura della LazioDomenica scorsa a Noceto è stato, ancora una volta, decisivo. Agustìn Sulpis, oltre a sette punti dalla piazzola, ha firmato la meta del sorpasso in pieno recupero. La Mantovani Lazio ha vinto di un punto(17-16) mantenendo il primo posto e lui è felice:”In questo momento non siamo brillanti, ma la squadra sta rispettando i nostri programmi. L’idea – sorride Sulpis - è quella di arrivare al massimo per i play-off.”

Già, i play-off.

Quest’anno, per come si stanno mettendo le cose, la fase finale del campionato di serie A potrebbe avere per Roma un sapore particolare:”Il nostro obiettivo primario è arrivare nei primi due posti del girone 2 per essere promossi in quello superiore ma, certo, una semifinale-derby con la Rugby Roma è un pensiero esaltante.”

Sulpis, con i suoi 31 anni, è uno dei saggi dello spogliatoio biancoceleste:”Siamo una squadra giovane, è gratificante per noi che abbiamo maggiore esperienza essere dei punti di riferimento per i ragazzi che vengono dal vivaio.”

In particolare, da quando il coach Eugenio lo ha spostato a centro per fare da chioccia a Gargiullo schierato all’apertura, Sulpis si è calato nel ruolo:”Per Gargiullo è importante avere un punto di riferimento in campo e per me è bello poterlo aiutare.

D’altra parte da centro mi diverto moltissimo perché sono spesso in sostegno e posso segnare più mete.”

In questo campionato è già a quota cinque e non vuole fermarsi:”Abbiamo un gioco che porta spesso il pallone al largo, cercando di sfruttare l’abilità delle nostre ali.

Il mio compito è anche quello di lanciarle in meta.”

Argentino di Buenos Aires, ha cominciato a giocare nel club fondato e allenato dal padre per poi passare al Club Regata Bellavista con il quale ha disputato una finale contro il SIC.

Nel 2003 è venuto in Italia a Venezia per poi passare in Francia all’Aix en Provence.

Lì lo ha pescato il presidente Biagini e lui non si è fatto pregare:”Venire a Roma con mia moglie Martina è stato fantastico.

Mio figlio Segundo Agustìn ha 13 mesi e vogliamo restare qui ancora per anni.”

Magari aiutando Gargiullo e la Lazio a crescere ancora.


05.03.08

Pronta la formazione per Parigi

MasiQuattro cambi per l’Italia di Mallett che domenica 9 marzo (ore 16, diretta tv su La7) affronterà la Francia a Parigi, ma nessuna sorpresa. Per la quarta giornata dell’RBS Sei Nazioni 2008 il ct ha mantenuto fede all’intenzione di dare fiducia ad Andrea Masi all’apertura e a Marcato schierato estremo. Rientra nel XV titolare Robertson, ala, ristabilito dall’infortunio muscolare.

All’altra ala ancora il positivo Galon, mentre ai centri è intoccabile la coppia Mirco Bergamasco-Canale.

Di Masi, che contro il Galles ha cominciato ad usare il gioco al piede, si è detto.

Il mediano di Mischia sarà ancora Picone, mentre Mallett schiera in terza linea tre giocatori sopra i 190 cm. come Parisse, Sole e Zanni che sostituisce lo squalificato Mauro Bergamasco.

In seconda linea ritorna dal primo minuto Marco Bortolami vicino a Del Fava.

La prima linea vede il trio Castrogiovanni-Ghiraldini-Lo Cicero, al suo 75° cap.

In panchina avremo una intera prima linea di ricambio con Perugini-Ongaro-Nieto oltre all’esordiente Erasmus, Travagli, Patrizio e Sgarbi.

Lievremont, intanto, ha rivoluzionato la Francia battuta dall’Inghilterra cambiando nove elementi con tre di essi all’esordio assoluto, primo fra tutti il 19enne David, enfant prodige del rugby d’Oltralpe.

ITALIA
15 Andrea MARCATO (Benetton Treviso, 5 caps)
14 Kaine ROBERTSON (Montepaschi Viadana, 28 caps)
13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 39 caps)
12 Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 50 caps)
11 Ezio GALON (Overmach Cariparma, 17 caps)
10 Andrea MASI (Biarritz Olympique, 38 caps)
9 Simon PICONE (Benetton Treviso, 13 caps)
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 51 caps) – capitano
7 Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano, 20 caps)
6 Josh SOLE (Montepaschi Viadana, 26 caps)
5 Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC, 65 caps)
4 Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster, 26 caps)
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 52 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano, 9 caps)
1 Andrea LO CICERO (Racing Metro Paris, 74 caps)

a disposizione
16 Fabio ONGARO (Saracens, 51 caps)
17 Carlos NIETO (Gloucester RFC, 24 caps)
18 Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain, 50 caps)
19 Jacobus ERASMUS (Montepaschi Viadana, esordiente)
20 Pietro TRAVAGLI (Overmach Cariparma, 5 caps)
21 Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova, 1 cap)
22 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 2 caps)


04.03.08

Dopo le scuse di Bergamasco, gli Azzurri alla Borghesiana

Mauro Bergamasco“Mi scuso per quanto accaduto in campo con Lee Byrne, il diretto interessato, con i miei tifosi, con il mio club lo Stade Francais e con la Federazione Italiana Rugby. Il mio gesto non ha nulla a che fare con i valori del rugby e dello sport in genere, il mio compito sarà quello di dimostrarlo quanto prima.” Mauro Bergamasco affida al suo sito, www.mbergamasco.it, le scuse ufficiali dopo la squalifica di 13 settimane comminatagli dalla Commissione Disciplinare dell'RBS Sei Nazioni 2008.

A citarlo il commissioner Peter Brown (scozzese…) abile nel fare le pulci ai filmati BBC per trovare materia di squalifica ai danni degli Azzurri che contenderanno proprio alla Scozia il cucchiaio di legno nell’ultima giornata del Torneo.

Ma, intanto, c’è da affrontare la difficile trasferta parigina di domenica prossima, 9 marzo.

Allo Stade de France l’Italia affronterà la Francia del rinnovamento che il ct Lievremont continua a stravolgere ad ogni convocazione:”Il mio obiettivo è il mondiale del 2011 e voglio testare tutti i nuovi talenti al massimo livello.”

I francesi, beati loro, se lo possono permettere con la fioritura di talenti che si ritrovano.

A Mallett non dispiacerebbe la stessa abbondanza ma dovrà accontentarsi di quello che, per ora, passa il convento.

Nel gruppo che si è ritrovato ieri sera a Roma nel ritiro della Borghesiana, dunque, spazio al debuttante Jaco Erasmus, di origine sudafricana ma eleggibile perché da molti anni in Italia, e ai rientri di Reato e Robertson, recuperato dall’infortunio muscolare.

Dopo la dura sconfitta di Cardiff è presumibile che Mallett insista nel confermare Masi all’apertura.

Le ragioni non mancano, prime fra tutte quella di non bruciare il generoso aquilano che, intercetto a parte, contro il Galles ha mostrato progressi nel gioco al piede oltre alla solita affidabilità difensiva.

Conferma in vista anche per Marcato, indispensabile dalla piazzola e autore di un buon esordio al Millenium nel ruolo di estremo.

Sulle spalle della Francia pesa la pressione della stampa locale dopo la sconfitta casalinga ad opera dell’Inghilterra, ma non c’è da aspettarsi vantaggi.

02.03.08

La Mantovani Lazio passa a Noceto

Agusin Sulpis, apertura della LazioNemmeno l’ambizioso Noceto ferma il volo delle aquile della Mantovani Lazio che espugnano il campo emiliano con lo score di 17-16 confermandosi leader solitari del girone 2 della serie A. L’ennesimo successo della banda-Eugenio è giunto al termine di un match tutto grinta e determinazione deciso con un forcing finale in inferiorità numerica per l’esplusione di Vodo giunta al 29’ del secondo tempo.

Nonostante qualche assenza pesante(Mannucci e Sepe per infortunio e Petillo per imposizione federale) i biancocelesti hanno vinto grazie alla meta di Sulpis, uno dei protagonisti della partita, giunta in pieno recupero.

L’azione ha preso il via da una touche in zona d’attacco e si è conclusa con uno splendido cambio d’angolo del centro laziale dopo l’assist dell’apertura Gargiullo, anch'egli a segno al 14'.

I due playmaker sono già in forma playoff, l’obiettivo del coach Eugenio:”Non è possibile mantenere il massimo della condizione fisica per cinque mesi.

Con un calendario così frammentato ho deciso di “scaricare” adesso per arrivare al massimo per i playoff.

Oggi – ha concluso il tecnico – sono soddisfatto del carattere mostrato dai miei, presto tornerà il gioco.”

Sulpis è stato molto preciso anche dalla piazzola trasformando le due mete ed un calcio piazzato per 12 punti personali totali determinanti per la vittoria.

La serie A si ferma fino al 30 marzo quando riprenderà con Mantovani Lazio-Benetton Treviso all'Acquacetosa.

VIBU RUGBY NOCETO – MANTOVANI LAZIO 16 – 17 (P.T 8 – 0 )

Vibu Rugby Noceto: Larini L., Guidetti (16’ st Diodoro), Damiani, Majstorovic, Passera, Passini, Frati, Hope, Orlandi, De Luca, Del Nevo, Jones, Negoita, Privitera (12’ st Scarparo), Parra. (All. Laneri)
Mantovani Lazio: De Angelis, Vodo, Sulpis, Bonavolontà, Valcastelli,Gargiullo, Diaz, O’Riordan (32’ st Ciampi), Mollura, Di Laura, Nardi (30’ st Altobelli), Zamboni, Jimenez, Lorenzini, Sperandio (40’ st Garfagnoli). (All. Eugenio)
Marcatori. Pt 23’ cp Passini, 29’ m. Hope nt; St 10’ cp Sulpis, 14’ m Gargiullo t Sulpis, 17’ m. Majstorovic nt, 25’ cp Frati, 45’ m Sulpis t. Sulpis
Arbitro: Marrama di Padova. note: pt: 25’cartellino giallo Vodo. St 29’ secondo cartellino giallo Vodo espulso definitivamente


01.03.08

Serie A, vitoria per la Futura Park Rugby Roma contro il Piacenza, la migliore squadra vista al Tre Fontane

AnversaContinua la fuga in vetta della Futura Park Rugby Roma che batte il Termoraggi Cariparma Piacenza, la migliore squadra vista finora al Tre Fontane, con lo score di 36-26. Pesa sull’andamento del match l’espulsione del piacentino Nicol all’11’, anche se la superiorità della Roma di Bordon è apparsa netta.

Già nel primo tempo la Roma ha messo a segno tre delle quattro mete che sono valse il punto di bonus con Virgilio al 13', Corona al 3 7'e Bernardi che, allo scadere della prima frazione, è stato lanciato da una bellissima azione in linea dei tre-quarti romani.

I piacentini hanno combattuto con orgoglio nonostante l’inferiorità numerica mostrando buone individualità come il mediano di mischia Zanirato che ha sostituito dalla piazzola Eigner infortunatosi durante il match.

Anche Elisara ha dato un buon contributo garantendo anche un elevato rendimento in touche.

Di rilievo tra i romani la prestazione della mediana Mazzi-Anversa mentre Todeschini, schierato centro, è stato meno appariscente ma molto concreto.


FUTURA PARK ROMA TERMORAGGI PIACENZA 36-26 (26-13)

Roma: Bernardi, Corona, Freschi (50 Rota), Todeschini, Francesio, Anversa, Mazzi (61 Casasanta), Murazzani (68 De Luca), Ollivier, Virgilio, Roldan, German, Martinez, Bricalli (41 Gatti), Perugini (41 Patrizi). All. Stefano Bordon.
Piacenza: Barion (78 Gaudenzi), Frangulea, Wakeling, Franchi, Cagnoni (62 Forte), Eigner (35 Pasqualini), Zanirato, Elisara, Fornari N. (78 Roncati), Stead, Marchetto (61 Michetti), Nicol, Martinez, Forestelli (50 Berzieri), Carera. All. Muller.
Marcatori: 6 cp Anversa; 13 Mt Virgilio; 18 Mt Frangulea; 21 Drop Freschi; 25 Mt Wakeling; 30 cp Anversa; 37 Mt Corona tr Anversa; 41 cp Zanirato; 43 Mt Bernardi. ; II° Tempo: 42 cp Zanirato; 49 cp Zanirato; 54 cp Anversa; 62 Mt Francesio tr Anversa; 79 Mt Stead tr Zanirato.
Arbitro: Vancini d