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28.10.07

Serie A, la Mantovani Lazio è prima! Cade la Futura Park a Mogliano

Valcastelli contro PiacenzaAlla quarta giornata della Serie A la Mantovani Lazio corona il suo inseguimento nel secondo girone acciuffando la squadra cadetta del Benetton che non ottiene il punto di bonus nella vittoria contro il Noceto. I biancocelesti, invece, fanno bottino pieno grazie alla vitoria per 28-24 contro il Lyons Piacenza.

Le aquile di Eugenio hanno sofferto nel primo tempo il pack piacentino in mischia chiusa, il piede e le iniziative di Manawatu(anche se il suo drop è passato sopra la trasversale della porta solo per la terna arbitrale...) e la buona organizzazione degli ospiti bianconeri.

Nonostante le difficoltà e gli errori la Lazio si manteneva vicina nel punteggio chiudendo la prima frazione sotto solo per 13-17 grazie alle mete di Valcastelli e Sepe, ancora determinanti.

Nella ripresa il bravo coach veneto della Mantovani registrava l'organizzazione dei suoi che piantavano le tende nella metà campo avversaria.

Il vantaggio territoriale e nel possesso fruttava altre due mete di O'Riordan e Mollura, sempre presenti nel vivo del gioco e in grado di garantire grande sostanza e continuità al gioco laziale.

Le quattro mete garantivano il bonus e l'aggancio al vertice alla Mantovani Lazio, squadra in grado di esprimere un gioco piacevole ed organizzato, che ora preparerà la trasferta a Reggio Emilia con un solo obiettivo:altri cinque punti.

Nel primo girone la Futura Park Rugby Roma colleziona la seconda sconfitta in quattro partite e la situazione non è incoraggiante.

Dopo quella a L'Aquila arriva anche la sconfitta per 23-12 a Mogliano contro il S. Marco, alimentando i dubbi sulla tenuta della squadra romana.

I bianconeri erano stati in vantaggio nel primo tempo anche per 9-0, ma non hanno saputo resistere al ritorno dei veneti.

Ora per la squadra del duo Bordon-Ringeval comincia una difficile rincorsa ai piani alti della classifica che deve cominciare da domenica prossima quando al Tre Fontane scenderà il Badia e la Roma dovrà puntare ai cinque punti.

27.10.07

Super10, prima battuta d'arresto per l'AlmavivA Capitolina

CA-GP_07Alla terza giornata del Super10 arriva la prima battuta d’arresto per l’AlmavivA Capitolina sconfitta a Padova dal Carrera Petrarca 35-19. I tutti neri patavini allenati dalla coppia Presutti-Roux sono una delle squadre più ambiziose del massimo campionato. Nemmeno il grave infortunio subito dal mediano di apertura Nicky Little - uomo chiave della passata stagione- alla World Cup con la maglia delle isole Fiji ha fermato i programmi dei veneti.

Incassato il colpo, sono corsi ai ripari ingaggiando l’ex-nazionale francese Ludovic Mercier, 31 anni dal Gloucester, che ha esordito proprio contro la Capitolina marcando una delle due mete dei padroni di casa(l’altra l’ha messa a segno Martin, n.d.r.).

I bluamaranto romani hanno molto da recriminare per un risultato determinato soprattutto dall’eccessiva tendenza a commettere falli ingenui(addirittura sette per 21 punti i calci piazzati messi a segno dallo specialista Preo).

Soprattutto negli ultimi venti minuti di gioco, questi hanno concesso al Petrarca di capitalizzare i punti necessari a scavare il solco tra le due squadre e portare a casa la preziosa vittoria.

Peccato, perché fino a metà della ripresa l’AlmavivA era in partita:”Abbiamo concesso troppi calci piazzati e commesso troppi errori – commenta amaro l’allenatore Mascioletti – pur disputando un buon incontro quanto ad atteggiamento generale.

Brucia ancora di più lasciare tutta la posta in palio dopo una partita del genere, ma dobbiamo maturare e fare tesoro di queste situazioni per non ripeterle.”

Anche il capitano della Capitolina Raineri, autore di 14 punti al piede frutto di 4 calci piazzati e di una trasformazione, punta il dito sugli errori commessi dai suoi:”Il match è stato equilibrato ma abbiamo fatto troppi regali.

Dobbiamo imparare dagli errori ma rimanere positivi.

Oggi, nonostante la sconfitta, abbiamo dimostrato di poter competere con tutti.”

L’unica meta dei romani è stata marcata dall’argentino Llanos al 9’ del secondo tempo.

Buone indicazioni per Mascioletti sono arrivate dalla mischia che aveva sofferto nelle prime due partite.

Il rientro del Puma Bonorino dalla World Cup ha avuto il suo peso, ma l’intero pack ha dato l’impressione di aver ritrovato il giusto equilibrio.

Sabato prossimo la Capitolina avrà una pronta occasione di riscatto contro l'Amatori Catania che le farà visita al Flaminio.

22.10.07

RWC ' 07, ha vinto lo spirito del rugby

Smit con la coppaIl palcoscenico è quello dello Stade de France di S. Denis, sede della finale della Rugby World Cup 2007 di sabato scorso. La partita è appena terminata e lo stadio sembra un disco volante calato sulla periferia parigina pieno di luci, colori e sudafricani festanti per la vittoria. La cerimonia della premiazione va un poco per le lunghe, le telecamere mostrano l’orafo di fiducia dell’International Board che sta finendo di incidere il nome del Sudafrica accanto a quello degli altri vincitori sulla fascia d’oro che copre la base di legno della coppa.

Si va di fretta, il cerimoniale ha le sue regole e ci sono Sarkozy, Gordon Brown(premier inglese), Thabo Mbeki, presidente del Sudafrica che aspettano sul campo.

La fretta, si sa, non aiuta e l’anziano orafo si dimentica di riavvitare la coppa alla base.

Quando Syd Millar consegna la Web Ellis Cup nelle mani del capitano Smit la base resta sul tavolo, sembra di essere su Scherzi a Parte.

Questo è il rugby.

Puoi giungere al professionismo più esasperato, puoi guadagnare montagne di soldi dai diritti televisivi e dagli sponsor, puoi allenare i giocatori fino a farli diventare superman in maglietta e calzoncini.

Ma, vedrai, lo spirito del rugby si vendicherà ricordandoti che non ti devi allontanare da lui.

C’è da augurarsi che l’International Board si accorga dell’avvertimento e riveda la sua decisione di ridurre da venti a sedici le squadre partecipanti alla prossima edizione.

Sono rimasti nel cuore e negli occhi di tutti i magnifici dilettanti del Portogallo, le splendide espressioni di rugby-naive mostrate dalle Fiji o da Tonga, la voglia dei georgiani di uscire dal loro isolamento a forza di prestazioni strabilianti.

Lo sviluppo mondiale del rugby passa attraverso la diffusione del gioco nelle zone del globo fuori dal circuito internazionale.

Queste rappresentative possono migliorare solo confrontandosi con l’alto livello.

L’Argentina è un esempio.

Da anni chiede di essere inclusa in un torneo internazionale che porta soldi e sviluppo, il Tri-Nations sarebbe l’ideale.

Dopo il terzo posto nella Rugby World Cup giocata magnificamente umiliando due volte la Francia, c’è da giurarci, ci riuscirà.

La fase a gironi ha esaltato le “piccole”, la fase ad eliminazione diretta ha emesso verdetti inattesi.

Nel rugby c’è poco di scontato.

Lo sanno fin troppo bene in Nuova Zelanda.

Giunti al mondiale nelle vesti dei super-favoriti, gli All Blacks sono rimasti schiacciati dalla loro stessa consapevolezza.

Nel quarto di finale perduto contro la Francia, sono parsi troppo supponenti.

Non calciare un drop in una situazione di punteggio che li vedeva sotto di due punti a 5’ dalla fine in capo ad un’azione costruita da 26 fasi(26!) di gioco perché convinti di marcare una meta è stato delittuoso.

Certo, il passaggio in avanti di Traille per Michalak l’arbitro non l’ha visto, ma lo spirito del rugby si è vendicato anche per questo.

Mai dimenticare l’umiltà ed il rispetto per gli avversari.

La World Cup si è rivelata come un romanzo pieno di storie nella storia.

Della fantastica Argentina di Pichot e Contepomi abbiamo detto, ma straordinario è stato il torneo dell’Inghilterra.

Campione uscente, dalla finale del 2003 a quella di sabato scorso ha vissuto quattro anni di travagli e sconfitte, simboleggiate dalla parabola del suo alfiere Jonny Wilkinson.

Dopo il drop trionfale della finale contro l’Australia non ha trovato pace.

Tredici operazioni chirurgiche, ginocchia in frantumi, spalle distrutte e ricostruite.

Eppure, all’appuntamento mondiale, ecco il fuoriclasse pronto a trascinare il XV della Rosa ad un’altra finale, giusto in tempo per abdicare con onore.

E con onore ha vinto il Sudafrica, finalmente multietnico ma senza le assurde quote razziali che la politica voleva imporre e alle quali ha resistito il ct Jack White.

Onore ai vincitori, dunque.

L’appuntamento è per il 2011 in Nuova Zelanda, ma nel frattempo non tradite lo spirito del rugby, si vendicherebbe.

21.10.07

Serie A, vittorie importanti per Rugby Roma e Mantovani Lazio

CASASANTAAlla terza giornata della serie A di rugby doppio successo per le squadre romane. Nel giorno del suo 77° compleanno e al cospetto dei giovani del settore giovanile e delle loro famiglie, la Futura Park Rugby Roma coglie un sofferto quanto utile successo sul ben organizzato Colorno, battuto per 31-22.

Fino al 77’ gli ospiti, guidati dall'interessante mediana Frati-Monro, conducevano con il punteggio di 16-22 su una Roma fallosa e indisciplinata capace di collezionare tre gialli con Mazzi, Virgilio e Rota.

Poi, grazie al pack e alla buona prova di Casasanta, la meta di Roldan e quella di Ollivier giunte nel finale davano il successo ai bianconeri.

La Mantovani Lazio si conferma al vertice del girone espugnando il campo del Segni con un 38-14 marcato dalle mete di O’Riordan, Valcastelli, Sepe e Livraghi.

Grandi prestazioni da parte dei giovani flanker Di Laura e Petillo, capitano della nazionale U.20.

20.10.07

RWC ' 07, trionfa il Sudafrica

Habana in finaleIl Sudafrica in cima al mondo. Gli Springboks di White conquistano la Rugby World Cup 2007 battendo i campioni uscenti dell’Inghilterra per 15-6 in un match dal sapore antico. Il primo tempo vive sull’equilibrio tra due squadre che giocano un rugby simile. Fisico, difesa feroce, lotta selvaggia sui punti d’incontro, larghissimo uso dei calci tattici.

Per l’Inghilterra Sua Maestà Wilkinson, ma anche l’algido Mike Catt, inarrivabile per lucidità, il secondo play-maker del gioco inglese all’esterno del n.10.

Dall’altra parte la precisione di Montgomery, la potenza del ragazzino Steyn, la duttilità di James, uno spettacolo nello spettacolo.

Davanti ai frombolieri capaci di guadagnare 50-60 metri a calcio, i bisonti della mischia a disputarsi l’ovale sui punti d’incontro.

I primi otto sudafricani fanno paura, ma gli inglesi non sono da meno.

Kay, Easter, Corry, Regan.

Nessuno si tira indietro, è la partita della vita.

Il risultato è il 9-3 per gli Springboks all’intervallo grazie a tre piazzati di Montgomery, mentre Wilkinson ne marca solo uno sbagliando un drop.

Il secondo tempo si apre bene per l’Inghilterra con un fantastico break di Tait partito da un pallone di recupero.

Il centro inglese manda per farfalle Steyn e Montgomery prima di essere fermato ad un metro dalla meta.

Sugli sviluppi dell’azione il XV della rosa arriva alla terra promessa ma l’arbitro in moviola annulla la meta di Cueto.

Ne esce solo un piazzato che Wilkinson trasforma al 44’ per il 9-6.

Il Sudafrica risponde con Montgomery al 50’ ristabilendo le distanze, 12-6.

I guerrieri del pack inglese cominciano a mostrare la corda, la rush defense sudafricana non presenta smagliature ed al 62’ il 20enne Steyn trasforma una punizione da 45 metri che fissa il 15-6.

Negli ultimi venti minuti l’Inghilterra perde i pezzi, ci prova disperatamente ma la difesa sudafricana è superba e concede nulla.

Il tempo vola via e i Leoni della Regina abdicano in favore degli Springboks che chiudono in trionfo sull’erba di Saint Denis.

Super10, l'AlmavivA Capitolina batte il Venezia

CAP-BENETTONDopo la sorprendente vittoria colta a Calvisano l’AlmavivA Capitolina marca la seconda giornata del Super10 con un’altra affermazione. A farne le spese è questa volta il Casinò Venezia, sconfitto per 24-17 sull’erba del Flaminio. Meno convincente del solito la prestazione dei romani, alle prese con notevoli difficoltà nella conquista dell’ovale nelle fasi statiche.

La touche e la mischia ordinata hanno rappresentato per il team di Mascioletti vere e proprie note dolenti :”Abbiamo avuto parecchi problemi nel mantenere il controllo delle fonti del gioco, specialmente in mischia – ha detto il coach bluamaranto – e su questo lavoreremo.

Le assenze in prima linea (Bonorino e Haidar, n.d.r.) non giustificano la prestazione.

Dispiace soprattutto perché senza il possesso dell’ovale è difficile sviluppare il gioco al largo di cui siamo capaci.”

Nella prima frazione il match ha vivacchiato su un equilibrio basato sui calci messi a segno dall’apertura avversaria Bambry, due punizioni e un drop, sulle due punizioni del capitano romano Raineri e sulla meta di Caffaratti giunta al 24’ sugli sviluppi di un intercetto dello stesso Raineri.

Score all’intervallo sull’11-9, dunque, senza che il giallo all’ala bluamaranto Devcich alterasse gli equilibri.

Nella ripresa proseguivano le difficoltà in mischia ordinata per la Capitolina, ma almeno in touche il sudafricano Vermaak , Man of the Match al termine, riusciva ad invertire la tendenza.

Due “rubate” per lui e una serie di possessi di cui si avvalevano i backs capitolini.

Myring saliva nel rendimento e, dopo due calci di Raineri, al 74’ giungeva la cosa più bella del match.

Toniolatti, subentrato a Gentile, calciava e raccoglieva al volo per poi servire Sepe che portava l’ovale nei 22 avversari.

Lo stesso Toniolatti era lesto a raccogliere e a ripartire dalla parte chiusa schiacciando in meta sulla bandierina.

La meta degli ospiti marcata allo scadere da Perziano consentiva al Venezia di portare via un punto, ed era giusto così.

19.10.07

RWC ' 07, i Pumas al terzo posto, umiliata la Francia!

La lotta dei Pumas Una meravigliosa Argentina vince la “sua” Rugby World Cup 2007 umiliando a Parigi la Francia nella finale per il 3° posto con uno schiacciante 10-34(5 mete a 1!). Alla vigilia era stato duello verbale tra Pichot e Felipe Contepomi provocatori (“dovè finito il rugby-champagne?”) e Poitrenaud che rispondeva per le rime (“L’Argentina?Solo maul e up&under, non è rugby”). In campo, nulla di meno quanto a battaglia.

Nei primi 20’ i Pumas fanno sfogare la superbia francese che produce la miseria di tre punti dal piede di Elissalde.

Già al 21’ Felipe Contepomi pareggia con un piazzato, ma è al 28’ che compie il capolavoro marcando una meta in capo ad una splendida azione argentina.

Dopo due off-load meravigliosi e una inversione di campo che libera Pichot e l'assist del n.9 lancia in bandierina Contepomi che corre una bellissima linea di corsa.

Il k.o. arriva 4’ dopo con la meta di Hasan che, toccando in mezzo ai pali, scava il solco nel punteggio, 3-17.

Nella ripresa le mete di Aramburu, Corleto e ancora F. Contepomi sono una lezione di rugby-champagne sotto al naso dei presunti maestri.

E domani sera (ore 21, diretta Skysport2) a Parigi- Saint Denis la Rugby World Cup 2007 chiude alla grande.

Di fronte per la finale il magnifico Sudafrica di White e la rediviva Inghilterra di Asthon, campione uscente.

Mille duelli a dare epicità alla battaglia.

Sheridan di fronte a du Randt, du Preez contro Gomarsall, il talento verde di Steyn contro l'esperienza di Mike Catt.

Ma soprattutto, King Jonny Wilkinson contro tutti.

Non perdetela.

Serie A, la Mantovani Lazio punta in alto. Domenica i 77 anni della Rugby Roma

Valcastelli, speranza azzurraNel girone B della serie A di rugby viaggia a ritmi da grande la Mantovani Lazio, costruita quest’anno per ottenere le soddisfazioni sfuggite nelle stagioni precedenti. Sta emergendo con grande evidenza il lavoro del nuovo allenatore Eugenio Eugenio, una scelta del presidente Biagini che sta pagando dividendi interessanti. Il coach veneto, reduce da tre promozioni alla guida di Venezia e S. Donà, aveva voglia di mettersi alla prova lontano dalla sua regione e la Lazio sembra essere un banco di prova stimolante.

Forte di un grande vivaio, migliorata nell’esperienza e nel tasso tecnico da innesti oculati, la squadra biancoceleste è partita con due convincenti vittorie in altrettante giornate.

Domenica scorsa ne ha fatte le spese un ben organizzato Livorno, neopromossa tutt’altro che arrendevole. Il punteggio di 23-17 definisce un match equilibrato nel quale sono emerse l’esperienza e le qualità dell’apertura Sulpis, dell’estremo De Angelis ma, soprattutto, la rinnovata solidità del pack.

Vicino al navigato Jimenez si fa strada la freschezza di Lynch, mentre la grinta e la presenza delle terze linee Mollura e O’Riordan garantiscono efficacia sui punti d’incontro.

Domenica la Lazio è chiamata alla conferma sul campo del Segni, sempre difficile.

Al Rugby City Tre Fontane, intanto, tutti coloro che amano il bianconero della Futura Park Rugby Roma potranno festeggiare i 77 anni del sodalizio romano.

Fondato proprio il 21 ottobre 1930 il club si impose subito conquistando due scudetti nel 1935 e nel 1937.

In occasione della ricorrenza la Roma ha organizzato diverse manifestazioni a partire dal mattino che coinvolgeranno tutto il settore giovanile e i giocatori del passato, invitati ad assistere al difficile match contro il Colorno per aiutare la squadra del duo Ringeval-Bordon a superare la sconfitta di misura della seconda giornata subita a L’Aquila.

18.10.07

RWC ' 07, le otto mete non saziano l'uomo-ghepardo

brian HabanaLucas Borges gioca ala nell’Argentina e, fino a domenica scorsa, doveva essere molto contento della Rugby World Cup 2007 disputata da lui e dai suoi Pumas. Poi, è accaduto qualcosa che può minare anche le certezze più granitiche per un giocatore di rugby. In semifinale ha incontrato Brian Habana. Anche lui gioca ala nel Sudafrica e la sua velocità è talmente soprannaturale che da qualche tempo circola su You-Tube un video in cui gareggia con un ghepardo.

Borges, nel tentativo di darsi qualche spiegazione, avrà pensato a qualcosa di diabolico quando al 32’ ha visto sparire Habana con tutto il pallone proprio quando era certo di placcarlo per vederlo riapparire alle proprie spalle qualche istante dopo mentre volava verso la meta.

Per l’uomo-ghepardo è stato un gioco da ragazzi, ormai ne ha fatto un suo marchio di fabbrica: calcetto a scavalcare l’avversario che viene aggirato con velocità abbagliante, raccolta al volo sul rimbalzo dell’ovale e via come una scheggia.

Habana contro l’Argentina(vittoria del Sudafrica 37-13, n.d.r.) di mete ne ha marcate due arrivando a quota 8 ed eguagliando il record di Jonah Lomu per realizzazioni personali in un torneo mondiale.

Il 24enne fenomeno dei Blu Bulls, la sua squadra in Super14, i record è abituato a frantumarli.

Con la maglia verde degli Springboks ha firmato 30 mete in 34 presenze, fin dal primo cap contro l’Inghilterra a Twickenham nel 2004, con un 88.2% sensazionale, soprattutto se paragonato al 79.2% di una leggenda del Sudafrica come Danie Gerber(19 mete in 24 cap).

E proprio l’Inghilterra, distrutta dagli Springboks nella partita di esordio del mondiale vinta 36-0, sarà di nuovo sulla sua strada sabato sera, nella finale di Saint Denis :”Quello che ho fatto a livello individuale conterà nulla per me se non riusciremo a vincere la finale.

Manca ancora un passo al nostro goal – ha spiegato Brian -, ma sarà il più duro. L’Inghilterra non è più quella che abbiamo battuto cinque settimane fa. Allora Jonny (Wilkinson) non giocava, adesso sarà un’altra battaglia contro un’altra squadra.”

Il Sudafrica ha invitato ufficialmente alla finale Nelson Mandela, ma il simbolo vivente della nazione-arcobaleno che consegnò personalmente la coppa vinta nel 1995 nelle mani del capitano Pienaar sabato sera non ci sarà, è troppo vecchio.

Intanto, dicono che Borges stia ancora cercando Habana sull’erba di Saint Denis.

Serie B, continua il volo delle aquile della Rugby Lazio

Nel campionato di serie B seconda vittoria su due match per l'ambiziosa Rugby Lazio di Mario Ricciardi. A farne le spese questa volta i siciliani del Milazzo, una delle squadre più accreditate per la vittoria finale, sconfitti con il punteggio di 22-12.

Grande protagonista della vittoria all'Acquacetosa il mediano di apertura Max Sassone, che comincia a suscitare l'interesse delle squadre delle categorie maggiori.

Il n.10 ha messo a segno 14 dei 22 punti totali dei biancoclelesti frutto di un drop, una trasformazione e tre calci di punizione.

Gli altri punti della Lazio sono arrivati dalle mete di Sensoli e Morello.

Domenica difficile impegno per le Aquile di Ricciardi a Colleferro.

14.10.07

RWC ' 07, i Pumas fuori a testa alta, il Sudafrica vola in finale

Fourie du Preez vola verso la prima meta Il Sudafrica di Jack White vola in finale battendo 37-13 l’Argentina che ha colorato di biancoceleste l’intera Rugby World Cup 2007. Rimarrà negli occhi degli appassionati la voglia e l’orgoglio di una nazione che merità di più dal mondo ovale. Il pack dei Pumas parte alla grande dominando le prime quattro mischie ordinate dall’arbitro Walsh.

Martin Scelzo, il pilone destro compagno di squadra di Castrogiovanni a Leicester, fa vedere le streghe nientemeno che a Os du Randt, un principe del ruolo.

Nonostante ciò sono gli Springboks a passare in vantaggio, inaspettatamente.

L’Argentina costruisce una bella azione, mantiene il possesso cambiando fronte per ben due volte.

Alla terza i sudamericani si fidano troppo delle proprie possibilità e l’ennesimo passaggio è una telefonata per un furbetto come du Preez che si inserisce lesto sulla linea dell’ovale e vola al centro del campo verso la meta.

La trasformazione di Montgomery fissa il 7-0 al 7’.

Gli argentini si ricongiungono con le proprie certezze e ricominciano a macinare gioco.

La conquista è sicura così come il possesso.

I due fondamentali producono una buona supremazia territoriale, peraltro sterile.

Solo al 15’ Contepomi segna i primi tre punti per i suoi dopo un fallo inutile di Smit, ma due minuti dopo Montgomery replica per il 10-3 al 17’, tanto per mantenere le distanze.

La partita comincia a prendere una brutta piega per i Pumas che, pur attuando il proprio piano di gioco, non riescono a concretizzare.

Dall’altra parte, i Boks di White mettono in mostra una concretezza disarmante, andando a punti ogni volta che si affacciano nella metà campo avversaria.

Al 30’ Felipe Contepomi marca un altro calcio per il 10-6, ma negli ultimi 10’ della prima frazione il Sudafrica piazza un doppio k.o. che scava il solco decisivo nel punteggio.

Prima ci pensa Brian Habana, la saetta nera, chiamato in causa da un ovale di recupero sventagliato con un long-pass da Butch James.

Habana scavalca Agulla con un calcetto che raccoglie al rimbalzo alle spalle dell’argentino, volata e meta trasformata per il 17-6.

I Pumas sembrano smarrire la via, i cieli sono dominati da Bakkies Botha e Matfield che rubano touche e possesso.

Ne approfitta Rossouw che trafigge di nuovo la difesa argentina proprio allo scadere.

Montgomery trasforma per il 24-6 che fissa l’halftime.

A questo punto il Sudafrica ha la partita nelle sue mani, gli argentini fanno fatica a ritrovare il filo e paiono stanchi, forse paghi di un torneo che ha dato loro già più di quanto ci si aspettasse.

Eppure, all’inizio del secondo tempo i Pumas sono ancora in grado di ferire con i loro artigli.

Manuel Contepomi tocca in meta al termine di una buona struttura di gioco, il fratello Felipe trasforma e fissa il 24-13 al 45’.

Nuove speranze per gli argentini che combattono e rimangono vivi, pur tra mille errori.

Gl Springboks li fanno sfogare e aspettano sornioni, ma intanto rosicchiano possesso grazie al dominio assoluto in touche.

Roncero dice la sua in mischia chiusa, ma Van der Linde e compagni tengono botta.

Ora la battaglia di trincea è combattuta sull’orgoglio, e in questo i Pumas sono secondi a nessuno.

Ma non basta.

Sono troppe le touche perdute in attacco, almeno quattro possessi che avrebbero dovuto essere tramutati in punti per poter mettere pressione ad un Sudafrica pragmatico e concreto.

Montgomery aspetta il 71’ per mettere a segno i primi tre punti del secondo tempo e marcare il 27-13, ma con quel vantaggio i Boks si possono permettere di aspettare l’errore degli avversari.

La “garra” argentina non viene meno, la lucidità sì.

Felipe Contepomi gioca la peggior partita del torneo, così come Pichot risulta meno ispirato del solito.

Lo stesso Hernandez ricama stilemi gradevoli, ma non graffia.

Non basta ai Pumas aggrapparsi allo splendido pack di Roncero e Scelzo, autori di un magnifico mondiale.

Nel finale il piede di Montgomery trova altre due punizioni al 71’ e al 74’, ma è ancora la velocità fulminante di Habana a mettere il sigillo finale al 37-13 grazie ad un altro intercetto trasformato in meta in capo alla solita volata che brucia l’erba di S. Denis.

L’Argentina se ne va dalla Rugby World Cup 2007 con l’onore delle armi, il Sudafrica ha un appuntamento in finale con l’Inghilterra, già distrutta all’esordio nel torneo per 36-0, ma allora Wilkinson non era ancora rientrato e il XV della Rosa era un’altra squadra.

Serie A, la Futura Park regala la vittoria, la Mantovani Lazio vola

Seconda Giornata della serie A amara per la Futura Park Rugby Roma che regala la vittoria a L’Aquila, 15-13 il risultato, dopo aver condotto il match. Per i bianconeri bella meta di Francesio nel primo tempo ma troppa imprecisione dalla piazzola da parte di Anversa, solitamente accurato nei calci piazzati.

Il fromboliere romano ne ha falliti ben quattro consentendo il recupero dei padroni di casa che si sono avvalsi del piede dell’ex-azzurro ed ex-bianconero Peens, implacabile.

Tutti suoi i 15 punti degli abruzzesi.

Bella affermazione nel secondo girone per la Mantovani Lazio capace di venire a capo della difficile pratica Bozzi Livorno per 23-17 al termine di un match equilibrato.

Ottima la prova della mediana Diaz-Sulpis efficace nell’innestare i tre-quarti in meta con Vodo e Fabrizio Sepe.

In due partite la Lazio del nuovo coach Eugenio ha marcato otto mete, tutte dai tre-quarti.

Il segnale sembra estremamente positivo, considerato l'ottimo lavoro del pack biancoceleste, forte di una terza linea di tutto rispetto dove si stanno mettendo in luce i nuovi acquisti O'Riordan, irlandese tosto e spigoloso, e Mollura, argentino ex-CASI.

Rilevante la prestazione dell’estremo Alfredo De Angelis, ex-capitano dell'AlmavivA Capitolina, utilizzato nel corso dell’incontro anche come mediano di apertura.

De Angelis è un giocatore di vaglia e di grande esperienza in grado di guidare, insieme con Vodo, i giovani tre-quarti biancocelesti.

13.10.07

RWC ' 07, Wilkinson crea, la difesa conserva. L'Inghilterra è in finale

la meta di Lewsey in apertura Nel 2003 un drop di Wilkinson decise la finale della World Cup contro l’Australia. Oggi, un altro drop di Re Jonny ha segnato la fine dei sogni dell’intera Francia, sicura di vincere il mondiale dopo aver eliminato gli All Blacks. Con il punteggio di 14-9, l’Inghilterra si è guadagnata il diritto di continuare a sognare.

I Leoni della Regina partono subito con la massima intensità, nemmeno due minuti e sono già in meta.

L’eroe è l’ala Lewsey che si avventa su un calcio alto la cui ricezione crea problemi a Traille.

Il francese, nel tentativo di recuperare la posizione, perde gli appoggi e subisce la carica di Lewsey che, con un solo movimento, si lancia sul corpo dell’avversario, riceve l’ovale e si tuffa in meta.

La trasformazione di Wilkinson non va a buon fine ma il 5-0 scalda i cuori degli inglesi.

Nei successivi 15’ la Francia combatte per prendere il comando delle operazioni, ma vi riesce solo a tratti.

Feroce è l’applicazione difensiva inglese, geometrica la precisione dei calci tattici di Wilkinson, Catt e Gomarsall che respingono gli assalti dei Bleus.

Ciò non impedisce ai galletti di mettere a segno due calci di punizione con Beauxis all’8’ e al 18’che portano in vantaggio la Francia, 5-6.

La squadra di Laporte ha il sopravvento territoriale grazie al controllo sulle fonti primarie del possesso.

I saltatori francesi dominano in touche mentre nella battaglia della prima linea Milloud mette in grave crisi Vickery, mentre Sheridan, devastante contro l’Australia, questa volta non incide.

La prima frazione si chiude così, con la Francia all’assedio e l’Inghilterra a difendere il fortino.

All’inizio della ripresa il XV della rosa sembra più disponibile a proporre contrattacchi ma al 44’ è ancora la Francia a marcare un’altra punizione con Beauxis, 5-9.

La risposta di Wilkinson 3’ più tardi riporta sotto l’Inghilterra, 8-9.

Non ci sono in campo i funamboli dell’emisfero sud, l’equilibrio regna sovrano.

Wilkinson prende un palo clamoroso con un drop al 59’, ma l’Inghilterra si segnala soprattutto per una difesa strenua, efficace al 68’ quando una combinazione Clerc-Chabal viene fermata ad un soffio dalla terra promessa.

Il fortino tiene e al 75’ Wilkinson trasforma la punizione del sorpasso, 11-9.

I Leoni inglesi sentono l’odore del sangue, Wilko rivede il film del mondiale 2003 e ne propone lo sfrontato remake.

Il suo drop al 78’ è il colpo del fuoriclasse che fa la differenza.

Certo, i suoi compagni portano l’ovale sotto i pali francesi e alla distanza giusta ma è lui, Re Jonny, che calcia tra i pali il pallone che marca il 14-9.

L’intera Francia assiste ammutolita al trionfo inglese, sugli spalti 40000 inglesi intonano “Swing low, sweet chariots”, Wilkinson è di nuovo in trionfo.

Super10, l'AlmavivA Capitolina parte con il botto

CA-GP_07L’AlmavivA Capitolina manda un chiaro messaggio alle rivali. All’esordio nella prima giornata del Super10 i bluamaranto espugnano il S. Michele battendo il Cammi Calvisano 23-24. La vittoria non è sfuggita agli uomini di Mascioletti nonostante due mete-lampo dei padroni di casa, la prima di Dal Maso addirittura dopo 16’’, causate da incertezze difensive.

Non è un segnale da sottovalutare per una squadra che, nella scorsa stagione, aveva perduto diverse partite sul filo di lana:”La reazione dei ragazzi è stata confortante – ha spiegato l’allenatore Mascioletti – e ha dimostrato la grande forza mentale del gruppo, ma ora voliamo basso.”

Il 14-0 del Calvisano, dunque, non deprimeva la voglia di Raineri e compagni che cominciavano a macinare gioco e punti.

Tre le mete messe a segno dai romani.

La prima del terza linea Vaggi bravo a capitalizzare il lavoro del pack da una touche ai 5 metri in attacco, frutto del buon utilizzo del piede da parte di Raineri, Myring e Comuzzi intelligenti nello sfruttare qualche difficoltà in ricezione da parte di Ludovico Nitoglia, insolitamente schierato estremo da Delpoux per emergenza.

la seconda di Sepe , ottimo prospetto azzurro per il ruolo di ala,velocissimo ad inserirsi su assist di Comuzzi da un pallone di recupero.

La terza è stata concessa dall’arbitro per un placcaggio senza palla subito dallo stesso Comuzzi, uno dei migliori.

L’apertura Luke Myiring, particolarmente efficaci i suoi placcaggi, è stato eletto Man of the Match.

11.10.07

RWC ' 07, le semifinali che non ti aspetti

la risposta francese all'HakaAssisi sugli scranni del loro Olimpo gli dei di Ovalia si sono divertiti a giocare con il fato, disegnando per i mortali che seguono la Rugby World Cup 2007 due semifinali davvero sorprendenti. Si comincia domani(i due match si giocheranno entrambi a Parigi sabato e domenica, ore 21, diretta skysport2), proprio dalla partita che nessuno si sarebbe aspettato prima dei fatidici quarti di finale.

Di fronte si troveranno Les Bleus della Francia e i leoni di Sua Maestà dell’Inghilterra, le due squadre killer delle potenze del rugby dell’emisfero sud(che rivalutazione per il “nostro” Sei Nazioni!).

Prima dei quarti tutti a sperticarsi in lodi per i fenomeni degli antipodi.

Chi mai avrebbe scommesso un centesimo sulle vittorie della presuntuosa Francia, opposta agli strafavoriti All Blacks neozelandesi, o della spenta Inghilterra contro il rugby “sequenziale” e scientifico dei wallabies dell’Australia? Nessuno.

Ed invece, i galletti di Laporte hanno confermato la maledizione dei guerrieri neri della Nuova Zelanda, eterni sconfitti ai mondiali dopo aver rivestito per quattro anni il ruolo di favoriti universali (al rientro in patria gli All Blacks sono stati accolti da una folla festante, un bel segnale, ma le conseguenze di una sconfitta disastrosa si faranno sentire).

I Leoni inglesi, invece, hanno distrutto le speranze australiane con una partita di un rugby dal sapore antico.


Mischia di ferro e piede fatato di Wilkinson, tornato agli antichi fasti giusto in tempo per il mondiale.

L’altra semifinale vedrà domenica i Pumas argentini di Pichot e Contepomi sfidare l’arroganza sudafricana che poggia su un pack devastante e sul talento di du Preez e Steyn.

Bocconi prelibati per i golosi della palla ovale.

Caso-doping a orologeria?

Mentre la Rugby World Cup 2007 si avvia alla fase decisiva un certo clamore ha suscitato la notizia diffusa da La Repubblica secondo la quale un giocatore azzurro sarebbe stato allontanato dal ritiro estivo prima del Mondiale dopo che un controllo privato promosso dalla Federugby a tutela della salute degli atleti lo avrebbe rilevato positivo al metabolita della marijuana e, forse, della cocaina.

I controlli anti-doping sono competenza del CONI e della WADA e prevedono un protocollo di garanzia rigidissimo non osservato nei rilievi privati.

Di conseguenza, i controlli promossi dalla Federazione non avrebbero validità legale.

La notizia emerge a due mesi dal fatto, alimentando il sospetto che sullo sfondo della vicenda si agitino come fantasmi i contrasti a livello dirigenziale tra la presidenza e l’ex-segretario Claudio Peruzza, appena trasferito al CONI, contrasti peraltro citati nell'articolo comparso sul quotidiano.

Al di là delle ragioni di ognuno, se così fosse non sarebbe un bello spettacolo.

Chissà se lo stesso spazio verrebbe riservato ad una vittoria, che so?, contro l'Inghilterra.

Ancora una volta l'impressione è che l'informazione si presti a far da cassa di risonanza di interessi privati pur di fare sensazione, ed è un'impressione amara.

10.10.07

Wayne "Buck" Shelford è tornato al Tre Fontane

Shelford tra i suoi vecchi compagni Per chi ama il rugby il n.8 è un ruolo speciale. Chi ama il rugby sa che il capitano di una squadra è qualcuno con delle doti speciali, che sa esercitare in modo speciale.
Chi ama il rugby non può non ammirare gli All Blacks della Nuova Zelanda. Adesso avrete capito perchè, per chi ama il rugby, Shelford, ex-capitano degli All Blacks con il n.8, sarà per sempre una persona speciale.

La Rugby Roma ha avuto la fortuna di avere Wayne "Buck" Shelford come giocatore e allenatore, e chi gli è stato compagno in quella avventura non lo dimenticherà mai.

In occasione della Rugby World Cup 2007 Shelford è tornato in Europa e, dopo l'eliminazione della Nuova Zelanda, ha deciso di fermarsi a Roma sulla via del ritorno.

L'occasione è stata ghiotta per una rimpatriata al Tre Fontane dove il Campione ha avuto modo di bere ancora una birra con i suoi ex-compagni.

E proprio adesso che "Buck" sta combattendo la battaglia più dura, questa riunione ha avuto un sapore particolare, più profondo.

Shelford ha avuto parole di elogio per i progressi che ha riscontrato nel Club e nella struttura, e ha detto che non dimenticherà la sua esperienza nella capitale.

Tutti quelli che amano il rugby devono onorare la sua storia di giocatore e sostenere il suo presente di uomo, spingendo in mischia insieme con lui.

08.10.07

Raineri:"Siamo cresciuti in qualità"

RAINERIPartito Alfredo De Angelis, sceso di categoria nella Lazio, è parso naturale a Mascioletti passare i gradi di capitano sulle capaci spalle di Giovanni “Nanni” Raineri, classe 1976, da Colleferro.

Lo scorso anno mediano di apertura, quest’anno verrà utilizzato da centro, ma la professionalità e l’impegno per cui viene portato ad esempio restano gli stessi per il veterano bluamaranto:”Per me è un vero onore ricevere questa investitura da parte della società, spero di meritarmela sul campo.”

Il capitano ha ricevuto buone impressioni dal periodo di preparazione:”Mi pare che siamo migliorati in qualità, forse la rosa non è numerosissima ma aspettiamo ancora l’arrivo di diversi compagni importanti.

La squadra sta rispondendo bene e siamo coscienti di poter raggiungere gli obiettivi, dipenderà solo da noi.”

Super10, l'AlmavivA Capitolina punta all'Europa

CA-GP_04Dopo la lunga pausa estiva dovuta alla Rugby World Cup 2007 riparte il massimo campionato della palla ovale. Il Super10 2007-’08 ha bisogno di crescere, nel difficile tentativo di seguire i progressi della nazionale azzurra. A Roma farà la sua parte l’AlmavivA Capitolina, alla seconda esperienza nella massima serie. Alla prima stagione i bluamaranto sono riusciti a salvarsi con tranquillità raggiungendo il settimo posto. L’obiettivo dichiarato del campionato che va ad iniziare è quello di migliorarsi e conquistare l’accesso in Europa.

La società di via Flaminia ha presentato la squadra in Campidoglio salutata dal sindaco Veltroni e dal consulente per lo sport Gianni Rivera:”Con il rugby completiamo gli auguri agli sport emergenti che danno molto alla capitale – ha spiegato il primo cittadino-. La speranza è che da queste nuove realtà arrivino grandi soddisfazioni per la città.”

Veltroni ha poi citato lo Stadio Flaminio, dove sono finalmente cominciati i lavori di ampliamento, indicandolo come “la casa del rugby a Roma.”

Il presidente della Capitolina Tinari ha poi indicato gli obiettivi per la nuova stagione:”Siamo consapevoli che al secondo anno in Super10 le difficoltà aumenteranno, così come le responsabilità.

Per questo abbiamo cercato di allestire una squadra in grado di migliorarsi rispetto all’anno precedente e di trascinare ancora di più la partecipazione dei romani.

D’altro canto – ha continuato Tinari – siamo molto soddisfatti per i risultati raggiunti dal settore giovanile e dal nostro impegno nel sociale(anche quest’anno sulle maglie bluamaranto comparirà il logo del Bambin Gesù, n.d.r.). Ora la sfida è aumentare il numero medio degli spettatori che portiamo ad assistere alle partite interne al Flaminio(circa 3000), anche se non sarà facile.”

L’allenatore dell’AlmavivA Capitolina Massimo Mascioletti si è soffermato sugli aspetti tecnici:”Sono molto soddisfatto della preparazione che abbiamo svolto e di come il gruppo ha reagito alla fatica e ad alcune difficoltà che abbiamo incontrato a causa di qualche infortunio.

Abbiamo ancora alcuni elementi fuori(Bonorino impegnato con l’Argentina ai Mondiali, Soqeta e Goodwin nell’NPC neozelandese ed il nuovo pilone-tallonatore Haidar direttamente da La Plata, n.d.r.) ma, intanto, abbiamo avuto buoni riscontri dai nuovi.”

In particolare Mascioletti è molto fiducioso nelle qualità del nuovo mediano di apertura, l’inglese Myring, cui affiderà le chiavi del gioco.

Anche Vermaak, sudafricano, e Llanos, argentino, garantiranno chili, centimetri ed esperienza ad un pack rinforzato anche dall’arrivo di elementi come Gautieri e Machado, mentre il neozelandese Devcich aggiunge una nuova dimensione al reparto dei tre-quarti capitolini.

“Il nostro obiettivo dichiarato è l’Europa, non ci nascondiamo – chiarisce Mascioletti – l’organico ci consente di puntare in alto, a patto di conservare la nostra umiltà e la voglia di lottare giorno per giorno.”

RWC ' 07, nei quarti di finale l'Europa rialza la testa

WILKINSONTroppo presto era stato intonato il de-profundis per il rugby europeo in vista dei quarti di finale della World Cup 2007 da tutti dati come sicuro appannaggio delle potenze dell’emisfero sud. Del resto la griglia disegnava accoppiamenti effettivamente proibitivi. I due match di sabato sembravano non avere storia. La derelitta Inghilterra degli ultimi tempi, aggrappata al piede del resuscitato Wilkinson e a poco altro, poteva rimanere schiacciata dal gioco di un’Australia rilanciata dal nuovo astro Berrick Barnes.

Ed invece, proprio quando parevano morti, i leoni della Regina risorgevano esaltandosi nella battaglia di trincea.

Soprattutto la prima linea, guidata dall’esperto Regan, saliva in cattedra nella ripresa in mischia chiusa e garantiva al piede di Wilkinson le munizioni per il 12-10 finale, costruito anche su una difesa feroce.

La serata si concludeva con il trionfo della Francia che, con uno splendido Traille, doveva andare a Cardiff per ritrovare la sua “grandeur” e compiere l’impresa di far fuori i super-favoriti All Blacks della Nuova Zelanda.

Sotto gli occhi allibiti di migliaia di neozelandesi guidati dal proprio primo ministro gli uomini di Laporte hanno vinto 20-18 e scritto la storia.

I dubbi su un passaggio in avanti in occasione della meta decisiva e della sfortuna che ha colpito Carter uscito per infortunio non offuscano la gioia di un trionfo condiviso dall’intera nazione.

Il risveglio delle squadre della vecchia Europa, lì dove è nato lo sport della palla ovale, può essere colto come un segnale positivo per l'intero movimento a livello mondiale.

L'affermazione dell'Inghilterra e, soprattutto, della Francia lasciano credere che esista ancora un equilibrio tra le forze del rugby internazionale e donano speranze allo sviluppo del rugby nel vecchio continente.

Ieri, non senza difficoltà, il Sudafrica ha superato 37-20 le Fiji imponendo la propria candidatura per la vittoria finale con il proprio rugby fatto di forza e disciplina, mentre una combattiva Scozia non ha completato il trionfo dell’emisfero nord perdendo 19-13 contro un’Argentina fatta di possesso e concretezza.

Le semifinali del prossimo week-end saranno Francia-Inghilterra e Sudafrica-Argentina.

07.10.07

Serie B, la Rugby Lazio espugna Napoli

Buono l'esordio nel secondo campionato in Serie B per la Rugby Lazio del presidente Ricciardi che conquista cinque punti grazie alle quattro mete realizzate sul campo della Partenope e che hanno fruttato il 29-8 finale.

La squadra allenata dalla coppia formata da "Mamo" Ricciardi e Wim Wisser ha dato segnali di grande solidità in mischia e di una buona presenza da parte dei tre-quarti.

Le mete sono state realizzate da Simone Boni(2) e Lorenzo Piemonte, mentre la quarta è stata decretata dall'arbitro per un placcaggio senza palla su Bifano.

Molto positiva la prova offerta dalla mediana di estrazione argentina Marcos - Sassone, con quest'ultimo autore di tre trasformazioni ed una punizione.

L'esordio dei biancocelesti è stato "vestito" dal nuovo sponsor tecnico, la Gilbert, che ha realizzato una maglia apposita per la Rugby Lazio con materiali tecnici.

Serie A, partono alla grande Futura Park e Mantovani Lazio

RR_PN_14[1]Ottima partenza per le romane nella serie A di rugby. Vittoria rotonda per la Futura Park Rugby Roma che al Rugby City Tre Fontane regola l’Orved S. Donà con lo score di 41-10. Cinque mete bianconere di Ollivier(2), Freschi, Corona e Anversa e cinque i punti in classifica grazie al bonus dopo la quarta meta. Molti errori nella conservazione del possesso da parte della Roma nel primo tempo ne hanno vanificato la schiacciante supremazia territoriale.

La squadra del duo Ringeval-Bordon è migliorata nella ripresa acquisendo sicurezza quando il punteggio si è fatti più largo.

Buona la prova dell’estremo Bernardi.

Tonico e reattivo, è in grado di dare sicurezza ai suoi e di proporsi come uomo in più nelle fasi offensive.

Discrete le indicazioni fornite dal pack, mentre l'apertura Anversa dovrebbe alzare di qualche metro il baricentro del suo gioco.

La Mantovani Lazio ha espugnato il campo del Cus Padova con il punteggio di 39-10 mettendo a segno ben 6 mete tutte dei tre-quarti.

La parte del leone l’ha fatta il promettente estremo Valcastelli, nazionale U.20 autore di una tripletta.

Le altre segnature sono arrivate da Sepe, Bonavolontà e Bruni.

Già al termine della prima frazione di gioco, sul 23-3, il nuovo allenatore Eugenio, cui è stato affidato il progetto-Lazio dal presidente Biagini, ha fatto entrare tutti i giovani della panchina.

Una dimostrazione di forza per la Lazio che quest’anno, inserita in un girone non irresistibile, potrà puntare in alto.

06.10.07

Serie B, la Rugby Lazio rinforzata vuole crescere

Wim WisserRiparte anche la Serie B e la Rugby Lazio del presidente Ricciardi punta a migliorarsi dopo una prima stagione di assestamento. Mentre si va rafforzando la struttura societaria, anche la rosa dei giocatori è stata completata.

Confermato in blocco il gruppo dello scorso anno attorno alla mediana argentina Marcos-Sassone, i biancocelesti hanno messo a segno il colpo Wim Visser dalla Rugby Roma che, oltre a guidare il pack, affiancherà il confermato “Mamo” Ricciardi in panchina nel doppio ruolo di allenatore-giocatore.

Addirittura tre i nuovi arrivi in terza linea.

Insieme con l’esperto Aguirre dalla Capitolina sono arrivati Vigna dall’Accademia e il promettente Damiani dalla Rugby Roma.

Ancora, il pilone Rodà dal Frascati darà una mano in prima linea mentre ci sarà certamente spazio anche per il talentuoso mediano di apertura Tacconi dal vivaio della Roma.

La squadra, che esordirà domenica sul campo della Partenope e che con l'arrivo del dirigente De Angelis ha assorbito anche l'organico della NaMau, si presenta come un’interessante outsider.

05.10.07

Rugby! Magazine Supercup 2007, il Montepaschi Viadana si prende la rivincita

La mischiaNello stadio di casa, lo Zaffanella di Viadana, i vicecampioni d'italia del Montepaschi aprono la stagione con una rivincita. Con il risultato di 12-6 i gialloneri di Jim Love battono il Benetton Treviso al termine di un match poco spettacolare.

Solo calci, di Howart per il Viadana e di Goosen per i trevigiani, a referto per il risultato finale, nessuna meta.

Molti assenti in entrambe le squadre che hanno mostrato evidenti lacune nella costruzione del gioco, speriamo legate solo al periodo.

La partita è stata comunque molto tesa e combattuta.

Al termine del match Andrea Benatti, terza linea del Montepaschi Viadana, è stato eletto Man of the Match.

Serie A, la Futura Park Rugby Roma punta alla promozione

RUGBY ROMA 2007/2008Esaurita l’avventura della Rugby World 2007 l’attenzione del mondo ovale torna nel giardino di casa nostra. In attesa del Super10 che partirà il prossimo 13 ottobre, si comincia da domenica 7 con la Serie A, il secondo campionato nazionale. Già presentata l’ambiziosa Mantovani Lazio, è giunto il momento di dare uno sguardo alla Futura Park Rugby Roma che, inserita nel primo girone di merito, ospiterà all’esordio(Tre Fontane, ore 15.30) il S. Donà.

La storia del club impone ogni stagione di inseguire obiettivi di promozione, sfuggita per poco negli ultimi due campionati.

Nell’impianto delle Tre Fontane il presidente Paolo Abbondanza ha presentato i nuovi obiettivi:”Probabilmente la nuova stagione sarà più impegnativa della precedente, ma noi puntiamo al massimo.

L’esperienza degli ultimi campionati ci ha spinti a rinforzare l’organico nelle aree che ritenevamo da completare.

Molto importanti – ha proseguito Abbondanza – i risultati raggiunti dalla nuova organizzazione del settore giovanile, inesistente qualche anno fa quando prendemmo in mano la società, e che garantirà linfa vitale e futuro al team.”

In effetti, i numeri confermano l’entusiasmo del massimo dirigente bianconero.

Ad oggi, i ragazzi tesserati per il settore giovanile della Rugby Roma sono 600, ma il numero è destinato a salire a giudicare dal continuo arrivo di richieste da parte di nuovi appassionati trascinati dall’onda lunga dei successi di popolarità degli Azzurri.

Il lavoro di Roberto Fazzini negli anni scorsi sta dando i suoi frutti ed ha convinto Abbondanza a confermarlo nel ruolo di direttore sportivo anche per la prima squadra.

Ed è stato proprio Fazzini, esponente della vecchia guardia bianconera, a completare una campagna acquisti che ha visto arrivare al Tre Fontane i piloni Martinez e Perugini, le seconde linee Mastrodomenico e German, i backs Corona e Marrapodi.

In panchina il confermato Michel Ringeval, al terzo anno a Roma, verrà affiancato da Stefano Bordon, carismatico ex-azurro dell’era Coste:”Problemi nella gestione dei ruoli?

I due – taglia corto Fazzini – lavoreranno insieme.”

Resta qualche dubbio sull’assenza nello staff di un tecnico per la mischia, lacuna pesante lo scorso anno.

Nella rosa, che sarà capitanata dal veterano Giampiero Mazzi, è stato inserito anche il pilone Mirko Russo, convalescente da un terribile incidente d’auto.

03.10.07

Nick Mallett è il nuovo c.t. azzurro

nick mallettFallita la qualificazione ai fatidici quarti di finale nella Rugby World Cup 2007, il rugby azzurro volta pagina. Salutato Pierre Berbizier, che aveva annunciato per tempo la sua decisione di tornare in patria al termine della rassegna iridata, la Federugby ha comunicato ufficialmente la nomina a nuovo c.t. dell’Italia di Nick Mallett, fino a ieri Director of Rugby a Western Province, una delle culle del rugby sudafricano.

Nato in Inghilterra nel 1956 ma cittadino sudafricano, Mallett presenta un curriculum all’altezza dei suoi predecessori.

Da giocatore ha difeso i colori di Western Province ed Oxford University prima di trascorrere una stagione, 1982-’83, a Rovigo.

Poi sette anni da giocatore-allenatore in Francia prima di tornare in Sudafrica al Boland come capo-allenatore nel 1995.

A questo punto gli Springoboks, la nazionale sudafricana, prima come assistant poi come head coach, ruolo in cui ha ottenuto un prestigioso record ancora imbattuto.

Dall’agosto del 1997 al dicembre del 1998 ha messo a segno una striscia di 17 vittorie consecutive chiudendo con un lusinghiero 71% di vittorie alla guida dei Boks.

Ha inoltre vinto due titoli in Francia, 2003 e 2004, alla guida dello Stade Francais dei Bergamasco.

Intanto, ni una intervista rilasciata ad Andrea Bongiovanni per la Gazzetta dello Sport, il presidente Dondi ha confermato l’anticipazione del nostro giornale indicando proprio Mauro Bergamasco come prossimo capitano e scaricando
:”Ha molte doti, ma come capitano mi ha deluso.”

Dondi ha anche precisato che:"Mallett non porterà nessuno nello staff.

Il preparatore atletico Alex Marco, ora impegnato con la Francia, è una nostra scelta precedente alla chiusura con Mallett.

Nick ha una grande cultura, non solo rugbistica, ed è un ottimo gestore.

Quello che ci vuole per il rugby moderno."

Riguardo a Berbizier:"Ci ha fatto crescere da ottimo tecnico qual'è.

Gli rimprovero solo una certa freddezza."

Ora bisogna ripartire:"Voglio proporre meno incentivi economici alle società che non schiereranno la mediana, una seconda linea e l'estremo di formazione italiana."

Due parole sul Flaminio:"Ora lo gestiamo direttamente, i lavori sono avviati e per il prossimo Sei Nazioni, impegno cruciale per il rugby italiano, avrà 8-9000 posti in più:"

Auguri.

01.10.07

RWC ' 07, definiti i Quarti di Finale

Pumas vincentiUltimata la prima scrematura legata ai gironi eliminatori, la Rugby World Cup 2007 si avvia a celebrare la roulette russa dei quarti di finale ad eliminazione diretta. Dal prossimo week-end ogni match sarà senza domani, chi perderà tornerà a casa mentre le squadre vincenti si avvieranno verso il paradiso delle semifinali. Intanto, le migliori otto del mondo si preparano alle prossime battaglie.

Si comincerà sabato 6 alle 15 (tutti i match saranno trasmessi in diretta su Skysport2) quando al Velodrome di Marsiglia l’Australia cercherà di vendicarsi della finale dell’edizione del 2003 quando l’Inghilterra conquistò la Coppa in casa degli avversari.

A giudicare dalle ultime prestazioni, difficile pensare che il XV della Rosa possa confermare quel verdetto di fronte ai wallabies del nuovo enfant prodige Barnes, dell’immarcescibile Gregan e dell’”arcangelo” Giteau.

Alle 21 bisognerà spostarsi in Galles al Millenium Stadium di Cardiff dove la Francia, acciuffata la qualificazione nonostante la sconfitta con l’Argentina, cercherà di arginare la marea nera della Nuova Zelanda, ma gli All Blacks di Mc Caw e Carter non hanno proprio intenzione di fermarsi adesso.

Si continuerà domenica quando alle 15 ancora a Marsiglia il rugby creativo delle Fiji si confronterà con l’austero pragmatismo di un Sudafrica sempre più calato nella parte di anti-All Blacks.

In serata tutti a Parigi Saint-Denis i Pumas dell’Argentina, la squadra più intrigante della Rugby World Cup, affrnteranno la Scozia che ha eliminato gli Azzurri.

Personalmente, gioiremmo se i Pumas continuassero il proprio cammino, buon divertimento!