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29.04.07

Super10, la Capitolina si congeda con una vittoria

L’AlmavivA Capitolina, peraltro già salva, si congeda dal suo primo Super10 nel migliore dei modi. Vittoria con bonus, 39-37 il risultato finale sul GRAN Parma, ben cinque mete e una bella festa per salutare “Juani” Iturralde, mediano di apertura argentino protagonista delle promozioni dalla B al Super10 che alla soglia dei 37 anni torna nella sua Buenos Aires, pieno di ricordi e con la gratitudine della società del presidente Tinari.

Grande il suo contributo alla crescita del sodalizio romano sia in campo che come allenatore delle giovanili di via Flaminia alle quali ha lasciato il suo insegnamento di professionalità e amore per il rugby.

Iturralde ha salutato i suoi compagni con gli ultimi 20’ del match, sufficienti a realizzare otto punti al piede frutto di due calci piazzati e di una trasformazione.

Gli uomini di Mascioletti, finalmente liberi da assilli di classifica, partono subito forte e producono nel primo tempo 40’ di grande rugby marcando tre mete con il giovanissimo Molaioli, una delle più belle sorprese del torneo, con l’estremo Comuzzi e con Pegoretti e trasformandone due con Raineri.

In mezzo solo due calci piazzati di Wakarua e una meta di Manu per gli ospiti.

La ripresa si riapriva con un guizzo del mediano di mischia Gentile che violava la linea di meta, ma questa volta la risposta degli ospiti era più efficace e Tiatia aveva modo di realizzare la doppietta al 50’ e al 55’ che gli valeva il titolo di Man of the Match al termine dell’incontro.

Al 63’ la meta di Toniolatti, un altro gioiello del vivaio bluamaranto, insieme con i calci di Iturralde respingevano il ritorno dei ducali che con la meta di Damiani realizzavano il doppio punto di bonus.

Per la squadra di Mascioletti una buona stagione di consolidamento, una salvezza raggiunta in anticipo sulla quale costruire un futuro di crescita per il rugby romano, a patto ora di essere protagonisti sul prossimo rugby-mercato.

28.04.07

Super10, la Capitolina saluta Iturralde

L’AlmavivA Capitolina, con la salvezza in tasca, saluta il suo primo campionato nella massima serie ospitando domani (stadio Flaminio, ore 16) per l’ultima giornata del Super10 il Gran Parma, ormai irraggiungibile per i romani al sesto posto. Già aver avuto la possibilità di sognare l’aggancio ai ducali è un risultato non disprezzabile se si considera che, da quando esiste il Super10, raramente una neo-promossa è riuscita a salvarsi al primo anno.

Ancor più meritevole la scelta della giovane società di via Flaminia di mantenere pressoché intatto l’organico che aveva guadagnato la promozione anche nella massima serie.

Proprio la partita di oggi sarà l’occasione per l’addio ad uno dei pilastri della rapida scalata della Capitolina fino ai vertici del rugby italiano.

L’ultratrentenne apertura Juan Garcia Iturralde chiude la sua avventura italiana per tornare in Argentina e verrà salutato con tutti gli onori.

Ma proprio l’inizio di un necessario svecchiamento della rosa della squadra è tra i motivi di questo match che nulla ha da chiedere alla classifica:”La partita sarà importante per aiutarci a valutare le posizioni di molti giocatori – ha spiegato il coach bluamaranto Massimo Mascioletti – in vista delle scelte per la prossima stagione che ci dovrà vedere progredire ancora sulla strada di un miglioramento tecnico ed organizzativo.”

L’allenatore si è poi soffermato sulla stagione che va concludendosi:”Siamo abbastanza soddisfatti del risultato finale, visto che abbiamo raggiunto una salvezza tranquilla che era l’obiettivo di minima all’inizio della campionato.

Certamente sull’analisi dei singoli match potremmo eccepire su molti punti gettati via, ma non bisogna dimenticare che il salto di categoria non è mai facile da assorbire e noi abbiamo dovuto pagare uno scotto pesante al noviziato.

La differenza tecnica, di esperienza e nel livello medio dei giocatori del Super10 rispetto alla serie A è notevole.

Ciononostante, pur confermando tutti, siamo riusciti a salvarci ed a giocare alcune ottime partite.”

26.04.07

Serie B, scontro diretto Colleferro-Accademia

La XX giornata della serie B non ha regalato verdetti definitivi alle squadre romane. Sconfitta, come da pronostico, la Leaseplan Lazio di Ricciardi nel girone B dalla capolista Livorno per 45-15, resta ancora da decidere che arriverà al primo posto nel girone D.

Le prime due, Aisico Accademia Roma e Colleferro, sono separate da cinque punti e domenica prossima si affronteranno nello scontro diretto proprio a Colleferro.

L’Accademia ha raggiunto gli 84 punti strapazzando il Rugby Sele, ormai allo sbando, con il punteggio di 113-0 e marcando ben 17 mete.

Poco più di un allenamento per gli uomini del coach Gentile che si avvalgono della mediana formata dalla coppia Lo Greco- Mazzi, decisamente un lusso per la categoria.

Potrebbe essere proprio la superiorità in regia a decidere lo scontro diretto di domenica prossima nel match decisivo contro un Colleferro salito a 79 punti grazie alla vittoria a Paganica per 11-41 e protagonista di un campionato davvero notevole.

Serie A, la Rugby Roma fa rotta verso i play-off

La XXII e ultima giornata di regular season della serie A trova le squadre romane in situazioni del tutto diverse. Nel girone B la Futura Park Rugby Roma continua la sua marcia di avvicinamento ai play-off già conquistati matematicamente viaggiando fino a Piacenza dove sarà ospitata dal Termoraggi ancora in corsa per il secondo posto.

Per Ringeval c’è il non trascurabile vantaggio di poter continuare a limare la condizione della squadra in vista della semifinale che la vedrà impegnata, come già la scorsa stagione, contro il Prato, formazione dal grande carattere temibile soprattutto in casa.

Nell’ultima uscita contro la Partenope già retrocessa la Roma ha dato spazio a chi ha giocato meno finora e ai gioielli del vivaio, Damiani e Mariani su tutti.

Proprio Damiani, terza linea dai grandi mezzi fisici classe ’88 da Roiate, si è illustrato in tutte le sue notevoli potenzialità marcando due mete e lasciando il segno attorno ai raggruppamenti.

Il giovane bianconero ha confermato di essere uno dei migliori prospetti del vivaio romano, da poco ricostruito grazie all’intelligente lavoro della società e del responsabile Roberto Fazzini, vecchia bandiera bianconera.

Anche il mediano di mischia Mariani è andato a segno nel 69-5 rifilato ai napoletani, confermando quanto di buono pensa di lui Ringeval, innamorato della velocità e dell’intraprendenza del ragazzo.

Il tecnico francese dovrà ora registrare qualcosa in mischia, dove l’indisponibilità del pilone Russo per squalifica costringerà Martino, Cecere e il neo-acquisto Pani agli straordinari.

Nel doppio confronto in semifinale con i toscani il rendimento del pack e della prima linea rivestirà un ruolo fondamentale, così come la mediana formata dalla coppia Mazzi-Anversa.

I due saranno chiamati a far pesare il notevole patrimonio di esperienza e lucidità tattica di cui dispongono.

Proprio il Prato farà visita domenica(ore 16) alla Mantovani Lazio sul prato del campo n.1 dell’Acquacetosa.

Per la squadra di coach Pratichetti ferma a quota 36 c’è l’esigenza di fare qualche punto, sperando nei risultati delle concorrenti dirette.

Mentre Frascati e Reggio Emilia si incontreranno tra loro, il Verona ospiterà il Casinò Venezia capolista del girone.

Se il pronostico di questo match verrà rispettato, basterà poco alla Lazio per salvarsi.

Resta il rammarico per un campionato che ha visto gli aquilotti gettare al vento l’occasione di raggiungere il sesto posto valevole per l’ingresso, dalla prossima stagione, nel primo girone di merito.

Le possibilità sembravano esserci tutte, ma una serie incredibile di partite perdute di misura nei minuti finali dopo essere state a lungo condotte da Sulpis, Mannucci e soci hanno fatto sì che andassero sprecati veri e propri tesori di punti che sembravano ormai acquisiti.

Notevole, invece, il lancio di un’altra nidiata di giovani di cui sentiremo ancora parlare.

Super10, dopo il "suicidio" de L'Aquila la Capitolina, ormai salva, cede a Rovigo

L'AlmavivA Capitolina conquista la salvezza matematica dopo la penalizzazione di 8 punti da parte del Giudice Sportivo nei confronti dell'Infinito L'Aquila per aver schierato meno di dodici giocatori di formazione italiana nel match contro il Gran Parma. Perdendo a Padova gli abruzzesi scivolano malinconicamente in serie A dopo 42 anni ai massimi livelli e 5 scudetti, a loro l'augurio di un pronto ritorno nella massima serie.

A Rovigo è durata solo un tempo, 28-18 per i padroni di casa il finale, la versione di lusso dell’AlmavivA Capitolina edizione trasferta sul terreno sempre difficile del “Battaglini”, al cospetto dei rossoblù affamati di punti valevoli per la matematica salvezza.

Forse proprio la differente determinazione e la mancanza di obiettivi vitali ha favorito il calo dei romani nella seconda frazione, a tutto vantaggio dei “bersaglieri” di Zanella che non hanno mai smesso di credere nell’impossibile.

Già in apertura gli uomini di Mascioletti mettevano in mostra un rugby arioso e ben giocato, forte di molte certezze in mischia e in touche e della capacità di organizzare azioni al largo che fruttavano due mete nei primi 26’.

Dopo un piazzato del rodigino Bustos era Toniolatti a violare la terra promessa seguito a ruota da Murrazzani, la cui marcatura veniva trasformata da Iturralde.

Altri due piazzati di Bustos fissavano il punteggio all’intervallo sul 9-12.

Nella ripresa la Capitolina mostrava il suo volto svagato e sviliva la propria superiorità tecnica con una serie di errori e di distrazioni che consentivano a Bustos di mettere tra i pali altri tre calci di punizione.

I due piazzati di Iturralde conservavano il vantaggio agli ospiti che venivano superati solo al 39’ del secondo tempo da un drop del solito Bustos.

L’ultima meta di Bacchetti al 3’ di recupero ampliava lo score per il Rovigo fino al 28-18 finale.

Ora la regular season del Super10 si avvia al suo atto finale che andrà in scena domenica.

Alla Capitolina di Mascioletti il calendario ha riservato la visita del GRAN Parma, ormai sesto.

Per la squadra del presidente Tinari c’è la possibilità di chiudere in bellezza la prima esperienza nella massima serie di fronte ad un pubblico che non ha mai fatto mancare la propria presenza allo stadio Flaminio.

23.04.07

Serie A, Rugby Roma prima. La Lazio deve lottare

La Futura Park Rugby Roma festeggia il primo posto nel girone B della serie A con una giornata di anticipo sul termine della regular season, travolgendo con dieci mete la già retrocessa Partenope con un eloquente 69-5.

Nell’occasione Ringeval ha avuto agio di dare opportunità di gioco ad elementi finora poco utilizzati come il giovane terza linea Damiani, prodotto del vivaio bianconero classe ’88, autore di due mete e di una prova estremamente convincente.

Doppiette anche per Malipiero provato nell’insolito ruolo di estremo in vista di possibili emergenze play-off e per Francesio che nella ripresa ha sostituito dalla piazzola Anversa, uscito per riposo precauzionale, ed ha messo a segno sei trasformazioni.

Le altre mete sono arrivate dal pilone Martino, da Scarnecchia, Freschi e dal giovane mediano di mischia Mariani, altro prodotto del vivaio.

Ora la Rugby Roma si appresta ad affrontare l’ultima di campionato in trasferta a Piacenza, tappa di avvicinamento ai play-off che la vedranno affrontare i Cavalieri Prato in semifinale.

Si tratterà di una riedizione della semifinale dello scorso anno che vide la Roma prevalere, non senza difficoltà, sui toscani.

Nel girone A, dominato dal Casinò Venezia, la Mantovani Lazio rimedia l’ennesima sconfitta a Brescia per 33-11.

Solo una meta di Allori ed un paio di calci di Sulpis non bastano a produrre punti per la classifica dei biancocelesti che dovranno giocarsi la salvezza nell’ultimo turno all’Acquacetosa.

Gli aquilotti ospiteranno il Prato già qualificato matematicamente alla semifinale e, sulla carta, meno motivato della banda-Pratichetti.

Sarebbe un vero peccato non riuscire a salvarsi per la Lazio dopo aver buttato via montagne di punti nel corso della stagione.

22.04.07

Super10, Williams ipnotizza la Capitolina

Non portano bene le nuove maglie rosa sfoggiate per l’occasione dall’AlmavivA Capitolina che cede 18-45 ai campioni d’Italia del Benetton Treviso, in pieno rodaggio play-off. Il match si apre sotto il segno del folletto australiano Williams, giocatore di classe superiore, in grado con le sue finte e la sua velocità abbagliante di rendere il campo da gioco impossibile da coprire.

Già al 4’ una sua serpentina lascia i giocatori della Capitolina fermi come figurine e lo proietta sotto i pali, trasformazione di Marcato e 0-7 per i trevigiani.

Ma i romani, almeno in questa fase del match, sembrano ben diversi dalla squadra abulica e sventata vista contro L’Aquila una settimana fa e quattro minuti più tardi pareggiano grazie ad una meta al largo del neozelandese Goodwin giunta in capo a sei splendide fasi di gioco offensivo originate da una ricezione al volo ai 22 metri avversari di Comuzzi.

Dopo il pareggio giunto grazie alla trasformazione di Raineri gli uomini di Mascioletti continuano a sciorinare buon rugby, pur mostrando le solite lacune in touche e in mischia chiusa ma le scelte tattiche sono poco convincenti.

Anziché giocare negli spazi come in occasione della meta i romani si intestardiscono attaccando sull’asse con gli avanti favorendo gli ospiti.

Al 22’ una amnesia difensiva concede ai biancoverdi una meta troppo facile in prima fase che grida vendetta.

L’ala Stuart Legg infila l’interno del raggruppamento imbeccato da Marcato e vola ancora vicino ai pali per la facile trasformazione che fissa il 7-14.

A questo punto Raineri, due volte, e Marcato aggiornano lo score sul 13-17 con i rispettivi calci piazzati ma al 37’ è di nuovo Williams ad illuminare la scena.

Un altro break dei suoi, ancora avversari seminati con una facilità stupefacente e punteggio sul 13-22 all’intervallo.

Nei primi 15’ del secondo tempo la Capitolina manda in campo la sua versione minore e subisce la superiorità del Treviso che marca ancora un calcio piazzato e la terza meta personale dell’imprendibile Williams che sfrutta un “buco”di Pizzarro per il 13-32 al 48’.

Vani i tentativi della Capitolina di realizzare punti, pur costruendo discrete trame di gioco ispirate da un sempre lucido Raineri.

Dopo l’ennesimo piazzato di Marcato arrivava una bella meta di Caffaratti lanciato da un break di Camardon, ma il 18-35 non basta a raddrizzare la barca bluamaranto.

Al 75’ Sbaraglini rifinisce il lavoro della mischia marcando il 18-42 che Marcato trasforma nel 18-45 finale con un piazzato all’81’.

Le vittorie del Catania, su un Calvisano che schiera poco comprensibilmente le seconde linee in un match decisivo per il discorso salvezza, e dell’Infinito LAquila creano qualche apprensione in via Flaminia in vista degli ultimi due appuntamenti della regular season che vedranno i romani salire a Rovigo ed ospitare il GRAN Parma nell’ultimo turno della regular season.

21.04.07

Mondiali U.19, l'Italia batte il Canada e vince la Poule B

ITAvCAN1
Ai Mondiali U.19 a Belfast l'Italia di Romagnoli e Cavinato supera in finale il Canada per 22-3 e guadagna la promozione nella Poule A.

Tre mete azzurre hanno caratterizzato il match.

Ha aperto le danze il capitano Alberto Chiesa, uno dei migliori giocatori dell'intero torneo, nel primo tempo, mentre Fiorani e Martinelli sono andati a tabellino nella ripresa.

Ancora una volta decisivi i punti al piede dell'apertura della Capitolina Riccardo Bocchino, tra i migliori cecchini della competizione di cui si ricorda la decisiva meta in pieno recupero nel match contro Tonga.

Ben 12 su 15 giocatori tra i titolari italiani provengono dall'Accademia di Tirrenia, a conferma della bontà del progetto federale.

Tra gli azzurrini che si sono fatti onore a Belfast, oltre a Bocchino e Martinelli, diversi romani come il n.8 Mernone e l'ala della Lazio Andrea Pratichetti, fratello di Matteo nazionale con Berbizier.

20.04.07

Super10, appuntamento di lusso al Flaminio. La Capitolina ospita la Benetton Treviso

Per la XVI di regular season il calendario del Super10 ha previsto un appuntamento di lusso per l’AlmavivA Capitolina, ormai salva. Al Flaminio( domani ore 16, diretta tv su Skysport2) saranno di scena i campioni d’Italia in carica e attuali capolista del Benetton Treviso e l’organizzazione bluamaranto ha fatto le cose in grande per onorare l’evento.

Nel quadro delle iniziative legate alle ultime partite casalinghe si darà, questa volta, spazio alla cultura.

Il sodalizio del presidente Tinari ha stretto accordi con i musei dell’area di Roma nord che potranno essere visitati dalle 9 alle 15 nell’ambito del “AlmavivA Capitolina Rugby Cultural Tour”.

Si tratta del Museo delle Arti del XXI secolo, dell’Audutorium Parco della Musica e dell’Ara Pacis.

Intanto nell’area antistante la tribuna centrale del Flaminio si potrà godere delle opere degli allievi delle scuole di primo grado di Roma che avranno per tema l’Arte del Rugby, mentre sul prato del campo che ospiterà alle 16 il match valido per il Super10 i ragazzi delle squadre giovanili della capitale daranno vita ad un torneo che avvicinerà l’attesa dell’evento sportivo principale.

Nel dopo-partita la Banda Popolare Romana accompagnerà l’ormai tradizionale terzo tempo.

Domani al Flaminio ce ne sarà per tutti i gusti ed il rugby si conferma all’avanguardia nella promozione di iniziative in grado di coinvolgere il pubblico in maniera totale, ma l’attenzione del coach Mascioletti e dei suoi uomini resta puntata su un campionato che ha regalato l’obiettivo di minima della salvezza ma che lascia ancora aperta la possibilità di raggiungere il sesto posto occupato attualmente dal GRAN Parma impegnato nella difficile trasferta di Catania.

Considerato che all’ultima giornata della regular season i ducali faranno visita alla Capitolina, è necessario per i bluamaranto riuscire a rosicchiare qualche punto nelle due partite precedenti per giocarsi tutto nello scontro diretto.

La vittoria sull’Aquila, giunta in extremis grazie ad un bel drop di Raineri a tre minuti dal termine, ha mostrato una involuzione nel gioco dei romani che hanno sofferto l’aggressività degli abruzzesi, soprattutto nella prima frazione.

Contro Treviso che deve mantenere il primo posto per partire in pole-position nei play-off servirà una Capitolina più positiva di quella vista nel turno precedente.

Serie A, la Rugby Roma prepara i play-off

Missione compiuta. Alla Futura Park Rugby Roma basterà anche un solo punto contro la già retrocessa Partenope Napoli nella penultima di campionato(domenica ore 15.30, Tre Fontane) per conquistare la matematica certezza di passare alla fase decisiva dei play-off promozione al primo posto del girone B della serie A.

Ciò le consentirà di evitare in semifinale il Casinò Venezia che ha dominato l’altro girone e di imbattersi, con ogni probabilità, nel Prato.

La svolta è arrivata grazie alla vittoria, 31-6 il punteggio, ottenuta sul campo dell’Antares Benevento che fino a quel momento inseguiva i bianconeri al secondo posto.

L’affermazione è giunta grazie ad una prova convincente su un terreno mai facile che ha fugato, almeno in parte, le perplessità che ultimamente la Roma aveva generato, soprattutto dopo lo stop contro il S. Marco.

Ringeval ha avuto modo di riorganizzare il lavoro dei suoi in vista della fase decisiva e di inserire il neo-acquisto Gentile, due mete in due partite, che potrebbe rivelarsi fondamentale nel rush finale.

La partita contro la Partenope darà la possibilità di provare giovani come il roccioso flanker Damiani, classe ’88 da Roiate, il mediano di mischia Mariani, dell’87, o giocatori che hanno giocato meno come il pilone Pani che verrà impiegato dal primo minuto.

Possibile che il n.9 Mazzi, la cui esperienza risulterà determinante nei play>-off, venga tenuto precauzionalmente a riposo nonostante sia pienamente recuperato.

Intanto, la società del presidente Abbondanza torna ad avvicinarsi al sociale, vecchia vocazione bianconera:”In occasione di questo match – spiega il direttore della comunicazione Mosetti – partiremo con due iniziative.

La prima ci vede collaborare con la Fondazione Handicap dopo di Noi.

Porteremo sul campo prima della partita un gruppo di ragazzi diversamente abili che avranno modo di conoscere il rugby che tanto li ha affascinati durante il Sei Nazioni grazie ad alcuni nostri giocatori ed allenatori affiancati dagli operatori della Fondazione.

I ragazzi pranzeranno nella Club House, vedranno il match e saranno coinvolti nel terzo tempo.

La seconda iniziative vedrà la presenza al Tre Fontane dell’Associazione Save the Children per l’adozione di bambini da paesi sfortunati.”

Nell’altro girone continua il cammino verso la salvezza della Mantovani Lazio, reso difficile dalle numerose partite perdute di misura, incredibile quella con la capolista Casinò Venezia, per errori evitabili e da ascrivere alla cronica mancanza di tenuta psicologica dei giovani biancocelesti nelle fasi decisive.

“Purtroppo le cose si sono complicate – si lamenta il coach Pratichetti – e la colpa è solo nostra.

Ci restano due match contro avversari difficili che lottano per obiettivi importanti.

Alla matematica salvezza mancano 4 punti, speriamo di coglierne qualcuno già domenica a Brescia.”

Certamente le speranze per i laziali non possono prescindere da questa possibilità, visto che all’ultima giornata della regular season la Lazio dovrà ospitare il Prato in piena corsa per i play-off promozione.

L’organico è totalmente disponibile a parte Andrea Pratichetti, impegnato con la nazionale U.19 nei mondiali di categoria a Belfast.

Dal 5 maggio il Memorial Antonio Nori a Piazza di Siena

Nei giorni 5 e 6 maggio verrà disputato nel suggestivo scenario di Piazza di Siena il primo Torneo di Mini-rugby Città di Roma memorial Antonio Nori, organizzato dalla Leaseplan Lazio di Mario Ricciardi.

La competizione, inquadrata nella Festa nazionale della Scuola, è aperta alle categorie Under 7, Under 9, Under 11 e Under 13 e vedrà affrontarsi 16 compagini composte da ragazzi e ragazze.

Per i neofiti che vorranno cimentarsi con la palla ovale che tanto successo sta riscuotendo in Italia e a Roma dopo le prove degli azzurri nel Sei Nazioni sarà possibile sfruttare il campo prova allestito nella contigua via delle Magnolie all’interno del Villaggio dello Sport.

“Abbiamo deciso – spiega Ricciardi – di intitolare questa festa dei giovani ad Antonio Nori, grande rugbista ed inimitabile personaggio.

La nostra intenzione è quella di diffondere il messaggio positivo del rugby presso le nuove generazioni che dimostrano grande ricettività rispetto a questi valori.”

Nelle intenzioni degli organizzatori il torneo diventerà un classico del rugby giovanile.

Dondi:"Con Berbizier nessun contrasto"

Il presidente Dondi ha accettato di rilasciare alcune impressioni sulla vicenda del mancato rinnovo del contratto da parte di Pierre Berbizier dopo la Rugby World Cup:"Anzitutto voglio sottolineare come, in linea con quanto successo finore nella nostra collaborazione, non vi sia stato alcun contrasto tra noi e Pierre."

"La sua scelta ha un carattere assolutamente personale e va rispettata.

Mi sembra normale che un professionista abbia tutto il diritto di prendere le decisioni più favorevoli per la sua condizione.

Berbizier ha la possibilità di andare a lavorare per progetti stimolanti in patria, vicino ai suoi affetti, guadaganado probabilmente di più di quanto potevamo offrirgli noi."

Sente di aver fatto tutto quello che poteva per trattenerlo sulla panchina dell'Italia?:"Certamente. Abbiamo fatto un'offerta economica e professionale ai limiti del nostro budget che prevedeva un congruo aumento rispetto al contratto in essere, ma è difficile combattere contro i budget dei club europei più ricchi."

Ha già qualche idea sul successore?:"Dovremo decidere insieme con il Consiglio.

Io vorrei lavorare nel segno della continuità, per questo dobbiamo scegliere prima della Coppa del Mondo perchè dal termine della rassegna iridata avremo solo quattro mesi per preparare il prossimo Sei Nazioni.

Il nuovo tecnico dovrà, nel rispetto dei ruoli, seguire dall'esterno la squadra per non arrivare impreparato ai prossimi appuntamenti."

Berbizier ha dato molto per la crescita dell'Italia. Cosa ci dobbiamo aspettare?:"Continuità. Siamo assolutamente determinati a continuare sulla via intrapresa, la crescita del rugby italiano non si fermerà."

16.04.07

Pierre Berbizier lascerà l'Italia dopo la Coppa del Mondo

Sabato scorso Pierre Berbizier ha incontrato il presidente Dondi e gli ha comunicato la sua intenzione di tornare in Francia al termine naturale del contratto dopo la fine della Rugby World Cup 2007.

Ne ha dato notizia un comunicato ufficiale la Fedrazione Rugby oggi alle 20.

La notizia era, in qualche modo, attesa.

Come già anticipato in alcuni post del nostro blog e, in particolare, nell'ultima intervista concessaci dal presidente Dondi la federazione aveva avanzato un'offerta di rinnovo a Pierre Berbizier.

La risposta è arrivata e su di essa potrebbe aver pesato anche altro rispetto alla motivazione ufficiale che parla di motivi di famiglia che spingono lo stratega di Saint Gaudens a tornare in patria.

Voci attendibili avevano antcipato che a Berbizier non sarebbe dispiaciuto rivestire un ruolo di direzione tecnica e di guida del futuro del rugby azzurro, ma non sono state confermate dall'interessato.

Vedremo nei prossimi mesi cosa accadrà, soprattutto dopo un Mondiale che deve vedere l'Italia tra i protagonisti.

Super10, la Capitolina doma L'Aquila

Forse appagata dalla vittoria del turno precedente a Catania l’AlmavivA Capitolina vince, 18-16 lo score finale, un brutto match ai danni dell’Infinito L’Aquila scesa al Flaminio per fare bottino pieno.

La squadra di Mascioletti stentava ad entrare in partita in una prima fazione di gioco male interpretata al cospetto degli aquilani che, invece, partivano a razzo.

Già al 5’ gli ospiti passavano in vantaggio realizzando una meta con il centro Randle in capo ad un contrattacco dai propri 22 metri.

Un minuto prima il romano Raineri aveva prodotto un break che i suoi compagni non avevano saputo capitalizzare a dovere regalando il possesso dell’ovale agli avversari.

Neanche la meta avversaria scuoteva De Angelis e compagni che non riuscivano a prendere decisamente il comando delle operazioni.

Al contrario, L'Aquila metteva in campo tutta la grinta e l’orgoglio della sua tradizione, pur non mostrando un’organizzazione tattica e tecnica in grado di chiudere la partita.

Alla fiera delle occasioni mancate gli unici a farsi valere erano i calciatori delle due squadre Raineri e Peens che alternandosi dalla piazzola fissavano il 9-13 dell’intervallo.

Nella ripresa la Capitolina mostrava una maggiore presenza psicologica pur continuando a commettere errori nel possesso e nel mantenimento dell’ovale.

L’Aquila non riusciva a sfruttare le occasioni concesse dai regali della Capitolina e, pian piano, perdeva l’ardore agonistico e la pressione cominciava a calare.

Negli ultimi venti minuti l’ingresso del mediano di mischia Gentile al posto di un confusionario Toniolatti conferiva maggiore logica al gioco dei bluamaranto che, pur senza uscire dalla mediocrità generale, riuscivano ad orchestrare un paio di buone trame che fruttavano due calci piazzati di Raineri, 15-16 al 73’con L’Aquila ancora in vantaggio.

Tre minuti più tardi un errore in ricezione dell’aquilano Varrella regalava una touche in attacco ai romani.

Sugli sviluppi dell’azione Raineri, nominato Man of the Match al termine, realizzava un drop da 45 metri che significava sorpasso e vittoria per la Capitolina.

Con questo risultato il club di via Flaminia si tira definitivamente fuori dalle secche della lotta per la salvezza e prova ad alzare lo sguardo verso il sesto posto occupato dal GRAN Parma che dovrà scendere al Flaminio in occasione dell’ultima di campionato.

Serie A, la Rugby Roma matematicamente ai play-off

Fondamentale vittoria della Futura Park Rugby Roma sul campo dell’Antares Benevento, fino a ieri inseguitrice dei romani, che scivola ora al quarto posto scavalcata dal Piacenza e dal S. Marco. Netto il punteggio, 31-6 per i bianconeri, che decreta la matematica qualificazione ai play-off a due giornate dal termine della regular season e che pone una seria ipoteca anche sul primo posto del girone, considerato che l prossimo turno vedrà la Roma ospitare la Partenope già retrocessa.

Già nella prima frazione la squadra di Ringeval si assicurava il risultato con tre mete di Bricalli, Francesio e dell’ala Gentile al suo secondo sigillo in due partite.

Anversa dava il suo contributo al piede trasformando le tre marcature e mettendo a segno un bel drop.

Nella ripresa arrivava anche la meta del giovane Varani che fissava il risultato e dava i cinque punti alla Roma.

Nel girone A la Mantovani Lazio ha subito l’ennesima sconfitta di misura cedendo all’Alghero per 26-27.

Un solo punto in classifica per i biancocelesti che non si allontanano troppo dalla zona calda e che dovranno così lottare fino alla fine.

Il primo tempo, terminato 3-21, registrava la netta superiorità degli ospiti che mettevano sotto i giovani avversari.

Nella ripresa non bastavano gli otto punti al piede di Sulpis e le tre mete di Mannucci, Bonavolontà e Valcastelli a raddrizzare le sorti dell’incontro in favore degli aquilotti di coach Pratichetti che dovranno ora fare punti nel prossimo turno a Brescia per raggiungere la tranquillità.

14.04.07

La Capitolina colora il Flaminio

L’AlmavivA Capitolina scende in campo per il secondo match-ball valido per assicurarsi la quasi certa salvezza al suo primo campionato di Super10. Il primo si è risolto con l’importante vittoria del S. Maria Goretti ai danni dell’Amatori Catania ultimo in classifica.

Lo scontro diretto terminato 20-26 ha regalato ai romani quattro punti fondamentali per rendere tranquilla la propria classifica.

Oggi sul prato del Flaminio(ore 16) i bluamaranto ospitano l’Infinito L’Aquila per conquistare la tranquillità proprio ai danni degli abruzzesi che inseguono in classifica i romani.

Per farlo la società di via Flaminia fa appello a tutti gli appassionati romani invitandoli a colorare lo stadio con indumenti, maglie, sciarpe e bandiere che richiamino i colori sociali, nel quadro delle iniziative legate alle ultime quattro partite interne del Super10.

Con “Passione Capitolina” il club del presidente Tinari conta di coinvolgere gli appassionati della palla ovale, ormai di casa al Flaminio dove si preannuncia nutrita la presenza di tifosi aquilani.

Il match si presenta duro per la situazione di classifica, per l’esperienza e la tradizione degli avversari e per la durezza della squadra, che il coach Mascioletti conosce bene:”Mi aspetto una partita dura ed intensa, come sempre quando si affronta la squadra neroverde.”

Nessuna indicazione per la formazione iniziale.

Il XV capitolino verrà annunciato, come di consueto, solo poco prima del match ma sembra certa la conferma di Comuzzi, autire di due mete fondamentali a Catania, mentre non appare certo il recupero di De Angelis.

Servirà una buona prestazione da parte del pack che bene ha impressionato contro la squadra etnea, visto che tradizionalmente la mischia aquilana rappresenta un test duro per chiunque.

Serie A, la Roma a Benevento per respingere i sanniti

Mancano solo tre giornate al termine della regular season della serie A e per le squadre romane si avvicina il momento decisivo della stagione. Nel girone B la Futura Park Rugby Roma del patron Abbondanza ha stabilizzato il primo posto vincendo in casa domenica scorsa contro il Modena dopo la battuta d’arresto della settimana precedente sul campo del S. Marco.

La vittoria ha consentito ai bianconeri di tenere a bada l’Antares Benevento che insegue al secondo posto a sette punti di distacco.

Proprio i sanniti ospiteranno domenica (ore 16, sul neutro di S. Maria Capua Vetere) la Rugby Roma per uno scontro al vertice che si preannuncia al calor bianco.

Per i padroni di casa si tratta dell’ultima possibilità di rimanere agganciati al treno-play off, per i ragazzi di Ringeval c’è la ghiotta possibilità di ipotecare il primo posto ed evitare, quindi, il Casinò Venezia nella semifinale.

I romani recupereranno certamente Wim Wisser, seconda linea dal passato azzurro in grado di ancorare il pack bianconero con chili, centimetri ed esperienza.

Quasi certo anche il rientro del mediano di mischia Mazzi, assente nelle ultime due uscite per una mini-frattura ad un piede, anche se per il n.9 la riserva verrà sciolta da Ringeval e dal suo staff solo oggi pomeriggio.

Il tecnico francese dovrà però fare a meno del pilone Russo, fermato per nove settimane dal giudice in seguito all’espulsione diretta rimediata contro il Modena.

In un momento decisivo del campionato un’intemperanza simile pesa il doppio, considerato che, quanto a piloni, la Roma non dispone di alternative infinite.

Buon per Ringeval che il nuovo acquisto Pani si sia integrato nel gioco del pack romano e sia già in grado di offrire il suo contributo.

Intanto, domenica ha realizzato la prima meta in bianconero l’ala Gentile.

Anch’egli arrivato da poco al Tre Fontane, ha già dato un saggio delle sue notevoli doti di finalizzazione su cui conta molto Ringeval per il rush finale.

Nel girone A ha solo sfiorato l’impresa la Mantovani Lazio, quest’anno emblema delle grandi potenzialità ma anche della discontinuità e delle occasioni perdute.

All’Acquacetosa i ragazzini terribili di coach Pratichetti si sono presi il lusso di mettere paura alla capolista Casinò Venezia che, sino a quel momento aveva tritato qualsiasi ostacolo.

Il risultato finale di 41-44 ed i due punti conquistati in classifica la dicono lunga sul match giocato dalla Lazio, con ben sei mete realizzate al cospetto della squadra più forte del girone che, con due realizzazioni subite da Bruni e da Sepe tra il 68’ e il 79’ ha rischiato davvero di lasciarci le penne.

Due punti importanti per la tranquillità della classifica della squadra del presidente Biagini che aumentano i rimpianti per un piazzamento come il sesto posto che a tre giornate dal termine e nonostante tutte le occasioni mancate dagli aquilotti è a sole sette lunghezze.

Domenica (ore 16, Acquacetosa) la Lazio ospita un’Alghero falcidiato dalle squalifiche, sull’onda dell’entusiasmo si potrebbe continuare a volare.

07.04.07

Capitolina, missione compiuta. Serie A, vittoria per la Roma, splendidi e sfortunati gli aquilotti della Lazio

Missione compiuta per l’AlmavivA Capitolina che si aggiudica lo scontro diretto sul duro terreno del S. Maria Goretti di Catania regalando, con la prima vittoria in trasferta, un segnale forte alle avversarie. Con il punteggio di 26-20 i romani potano a casa 4 punti che consentono loro di allontanarsi dalla zona calda della classifica e guardare con maggiore serenità al secondo match-salvezza che li vedrà ospitare la settimana prossima L’Aquila, l’altra rivale nella lotta per rimanere nel Super10.

Decisiva per i ragazzi di Mascioletti la doppietta dell’ex di turno Comuzzi, nominato Man of the Match al termine dell’incontro.

Schierato di nuovo da estremo per l’indisponibilità di De Angelis, l’italo-argentino ha realizzato le due marcature personali allo stesso minuto, il 12’, del primo e del secondo tempo, mettendo così la sua squadra nelle condizioni ideali per gestire il risultato.

Altro contributo fondamentale al risultato finale quello offerto dai calciatori della squadra.

Raineri ha realizzato 10 punti, mentre Iturralde ha messo a segno due calci piazzati decisivi negli ultimi dieci minuti del match al 32’ e al 37’ quando l’orgogliosa reazione dei padroni di casa aveva prodotto una meta dell’ex-laziale Nitoglia e i calci di Irving e Zullo che avevano permesso agli etnei di raggiungere il 20 -20.

Intelligente da parte di Mascioletti la gestione della panchina con l’intera prima linea di partenza, De Gregori, Jimenez e Bonorino, sostituita nel corso della partita da Pietrosanti, Cerqua e Battisti, cosa che ha consentito al pack bluamaranto di mantenere il controllo della mischia.

In serie A facile vittoria, 36-13, per la Futura Park Rugby Roma sul Modena con la prima meta del neo-acquisto Gentile, mentre nulla di facile nella vittoria della capolista Casinò di Venezia sul campo della sorprendente Mantovani Lazio.

Il punteggio di 44-41 testimonia come gli ospiti, dominatori del girone, abbiano dovuto sudare per portare a casa la pelle grazie all’ottima prestazione dei giovani biancocelesti di Pratichetti che guadagnano due punti importantissimi per la classifica.

06.04.07

La Capitolina a Catania per vincere

Due settimane di passione per Massimo Mascioletti. Niente a che vedere con la Santa Pasqua, anche se il barbuto aspetto del coach di origine aquilana potrebbe indurre confronti irriverenti, il riferimento è piuttosto al calendario del Super10 che ha messo una dietro l’altra due partite vitali per il destino dell’AlmavivA Capitolina, impegnata nella lotta per non retrocedere.

Gettati via diversi punti che avrebbero potuto mettere i romani al riparo dalle preoccupazioni, si pensi alle ultime due uscite casalinghe contro Padova(15-16 all’ultimo secondo) e Overmach Parma(20-20 aggiunto dai parmensi a 3’ dalla fine), la squadra bluamaranto è ora chiamata a dare il meglio di sé proprio negli scontri diretti contro l’Amatori Catania ultima in classifica domani in Sicilia (ore 16) e il 14 aprile prossimo al Flaminio contro L’Aquila che insegue da vicino.

Perduto Michele Sepe per una frattura alla mano la Capitolina ha ritrovato un Valerio Santillo tonico e determinato nel match pareggiato con l’Overmach.

L’ala, che lo scorso anno era entrata nel giro azzurro, non ha fin qui offerto il contributo che tutti si attendevano anche in Super10 dopo una stagione a livelli altissimi in serie A e Mascioletti si è più volte augurato di poterlo rivedere al massimo delle sue potenzialità.

Potrebbe essere proprio lui il miglior acquisto per il reparto arretrato bluamaranto, insieme con il recupero dal lunghissimo infortunio del capitano Alfredo De Angelis che nel ruolo di estremo già contro i ducali è stato uno dei più positivi.

Ancora incerta contro Parma la prova della mediana composta da Toniolatti e Iturralde.

Il primo appare ancora poco lucido e troppo precipitoso nelle scelte di gioco, mentre il secondo offre un rendimento limitato e certamente inferiore a quello che è in grado di garantire Raineri in quella posizione.

Con la maglia n.9 Gentile sembra in grado di gestire con minori rischi il gioco bluamaranto, caratteristica questa che potrebbe risultare determinante in una fase del campionato così delicata.

Sarà importante, dunque, recuperare in fretta gli equilibri in regìa, così come fondamentale sarà recuperare l’apporto dell’inglese Soden, finora motlo positivo, intorno ai break-down.

Del resto, Catania non farà sconti e L’Aquila tra otto giorni non sarà da meno.

La Rugby Roma lancia la volata play-off

A quattro giornate dal termine della regular season la Serie A di rugby entra nella fase decisiva che conduce direttamente ai play-off di maggio, quelli che decideranno quale sarà la squadra in grado di salire di categoria e sedersi tra le magnifiche dieci del Super10 nella stagione prossima. La Futura Park Rugby Roma arriva ad aprile in un momento non facile.

Interrotta la serie positiva la settimana scorsa sul campo del S. Marco, vittorioso sui romani per 19-6, i bianconeri hanno visto avvicinarsi pericolosamente l’Antares Benevento ormai a sole due lunghezze dalla Roma capolista a 71 punti, e buon per i ragazzi di Ringeval che i sanniti si sono fatti sfuggire il punto di bonus nel match che li vedeva impegnati contro la Partenope ultima in graduatoria.

Chiaro che la situazione nel girone B verrà ora dipanata solo dagli scontri diretti al vertice.

In questo la Rugby Roma avrà il non indifferente svantaggio di affrontarli in trasferta.

Mentre il 15 aprile Mazzi e compagni faranno visita proprio al Benevento, il 29 in occasione dell’ultimo turno di campionato saliranno a Piacenza per far visita alla terza in classifica apparsa in ripresa nell’ultima uscita.

Facile prevedere che in queste due trasferte Roma si giocherà gran parte della possibilità di accedere ai play-off ed in quale posizione, particolare da curare visto che passare da prima significherebbe evitare in semifinale quel Casinò Venezia che sta tritando ogni ostacolo nel girone A e che appare come la pretendente più accreditata al titolo finale.

Intanto c’è da affrontare domani(Tre Fontane, ore 15.30) un Modena che non sembra rappresentare un pericolo per un organico come quello a disposizione di Ringeval, anche se i giocatori sono chiamati a dimostrare di non avere problemi di concentrazione, visto che la società non è rimasta particolarmente contenta dell’ultima prestazione in Veneto.

Ieri è arrivato l’annuncio ufficiale della separazione consensuale tra il club bianconero ed il giocatore giapponese Yaohei Shinomiya.

Del figlio del Sol Levante ricorderemo la simpatia, qualche accelerazione e un paio di mete, un po’ poco per tenere fuori giovani di valore come Varani o Scarnecchia che hanno tutto il diritto di fare esperienza in campo, e considerato che gli arrivi di Bernardi prima e Gentile poi avevano chiuso gli spazi per il giapponese.

Proprio il Casinò Venezia farà visita domani (Acquacetosa, ore 16) alla Mantovani Lazio del coach Carlo Pratichetti che anche contro il Recco ha giocato molto e raccolto poco, come troppo spesso accaduto in questa stagione.

Va dato atto alla società biancoceleste di aver, come al solito, privilegiato i giovani lanciando anche quest’anno alcuni talenti di cui sentiremo parlare a lungo, come il mediano di mischia Milazzo, una delle più belle sorprese della stagione, l’estremo Valcastelli e l’ala Andrea Pratichetti, impegnato con gli azzurrini nei mondiali U.19 in corso in Irlanda.

Dare fiducia ai talenti verdi espone ai rischi con cui la Lazio è chiamata a confrontarsi spesso, ma è una scelta meritoria cui tutto il movimento dovrebbe essere grato.

Serie B, riprende il cammino dell'Accademia. La Leaseplan Lazio organizza il Torneo Antonio Nori

Dopo la battuta d’arresto del turno precedente l’Aisico Accademia riprende la sua corsa in testa al girone D della serie B schiantando la resistenza delle Fiamme Oro. Troppo netto il punteggio, 31-3 per i romani, per dare adito a dubbi sul recupero da parte degli uomini di Gentile.

Già chiusa la pratica nel primo tempo con le mete di Serbu (2), Sidoreac e Pietropaoli tutte trasformate dall’apertura Luciano Mazzi che, nel finale ha trasformato anche un calcio di punizione per il 31-3 finale.

Bene il Colleferro che ha fermato il Milazzo mentre continua il buon campionato del Cus Roma salito al quinto posto nel girone “romano” grazie all’ennesima vitoria da 5 punti ai danni dell’Abruzzo rugby battuto per 42-8.

Intanto nel girone B è tornata alla vittoria anche la Leaseplan Lazio, corsara sul campo del Tirreno con il punteggio di 33-10.

I biancocelesti di Ricciardi interrompono la serie negativa con una buona prestazione dell’apertura Sassone, mentre la società è concentrata sui preparativi per il Torneo giovanile Antonio Nori che si terrà il 5 e 6 maggio a Piazza di Siena per le categorie U.7, U.9, U.11 e U.13.

04.04.07

Dondi:"Cresceremo ancora"

Un anno per entrare nella storia. Tutti gli osservatori avevano indicato il 2007 del rugby italiano come il periodo cruciale per le sorti della palla ovale azzurra. I test match di novembre per valutare i miglioramenti della squadra di Berbizier, un Sei Nazioni in cui vincere almeno due match per confermare attraverso i risultati il diritto, da qualcuno messo in dubbio dopo sette anni pieni di sconfitte, a partecipare al Torneo più antico del mondo. Poi a settembre una Coppa del Mondo per entrare tra le prime otto.

Niente male per una Federazione che, anno dopo anno, sta costruendo faticosamente un futuro diverso per uno sport che in Italia solo ora sale all’attenzione generale.

In fondo dalle nostre parti, calcio a parte, sono i risultati che possono far uscire dall’anonimato discipline che meritano molto di più.

Per il presidente federale Dondi, al suo secondo mandato, le soddisfazioni non sono mancate e il meglio(leggasi Coppa del Mondo, n.d.r.) potrebbe ancora arrivare.

Per esempio, quali dolci sensazioni quest’anno a Murrayfield…:”Per noi la prima vittoria in trasferta nel torneo delle Sei Nazioni ha avuto un sapore particolare.

Siamo alla nostra ottava partecipazione nel torneo e cominciava a risultare difficile spiegare ai colleghi anglosassoni quanto importanti fossero i progressi registrati di anno in anno dalla nostra squadra, soprattutto dall’avvento di Berbizier.

Il nostro gioco migliorava, come dimostrato nell’edizione 2006, ma le vittorie non arrivavano.

Vincere in trasferta, a Murrayfield dove l’anno prima erano cadute Francia e Inghilterra, in una delle fortezze storiche del rugby europeo farà in modo che gli altri ci guardino con un altro rispetto, d’ora in avanti.”

Quale bilancio per il Sei Nazioni più bello di sempre per l’Italia?:”Il bilancio del Torneo, nel quale per la prima volta abbiamo ottenuto due vittorie, non può che essere estremamente positivo.

Abbiamo battuto Scozia a Edimburgo e Galles al Flaminio, abbiamo messo paura all’Inghilterra a Twickenham, abbiamo chiuso con onore contro l’Irlanda che in questo momento gioca forse il miglior rugby, All Blacks a parte, perdendo nettamente solo contro la Francia all’esordio.

Inoltre, abbiamo finalmente fatto ingresso nelle prime 10 del ranking mondiale dell’International Board attestandoci al nono posto dopo essere stati addirittura ottavi.

Se consideriamo che ci siamo confrontati con realtà assolutamente superiori alla nostra come tradizione, numeri del movimento e budget possiamo constatare che la strada intrapresa è quella giusta.”

Ma i risultati positivi non riguardano solo il campo. La7 ha registrato record negli ascolti ed il Flaminio tre sold-out su tre, cosa significa per il rugby italiano?:”Moltissimo, significa un futuro roseo se saremo capaci di gestire le nuove possibilità.

Voglio ricordare, del resto, che il Flaminio registra esaurito anche nei test match fuori del Sei Nazioni.

Gli introiti devono aumentare se vogliamo mantenere il passo delle grandi e lo stadio deve diventare una fonte importante.

Proprio rispetto alla questione del Flaminio, dopo le recenti riunioni con il Comune e con il Coni registriamo grandi passi avanti.

Ora esiste un progetto concreto di aumento della capienza di circa 7-8000 unità, oltre all’ammodernamento della tribuna stampa e degli spogliatoi, ormai inadeguati.

Sono certo che presto cominceranno i lavori che saranno ultimati in tempo per la prossima edizione.

In fondo, portare il Torneo lontano da Roma sarebbe una sconfitta anche per me che ho sempre puntato sulla capitale per le partite degli azzurri, come avviene nei maggiori paesi.

Ma ora agli impegni presi dalle istituzioni dovranno seguire i fatti.”

Proprio Roma ha offerto una cornice meravigliosa, i 10000 a Piazza del Popolo non si vedono tutti i giorni:”Portare allo stadio e in piazza tanta gente è un grande orgoglio per il rugby italiano che oggi, finalmente, sente tutta una nazione alle spalle.

Non dimentichiamo da dove veniamo ma è certo che a settembre cercheremo di trascinare ancora di più la gente vicino alla palla ovale.”

Proprio i Mondiali in Francia potrebbero completare un anno eccezionale. Qual è l’obiettivo massimo?:”Non voglio parlarne(per scaramanzia, n.d.r.)!

Dico solo che, come faranno del resto gli altri, andremo per ben figurare.”

Il 4 aprile cominciano i Mondiali U.19 in Irlanda. Proprio l’U.19 e soprattutto l’U.21 hanno fatto registrare vittorie e progressi. Sono i primi risultati dell’Accademia azzurra di Tirrenia?:”Ogni fine settimana dell’attività internazionale mettiamo in campo almeno cinque selezioni.

La maggiore, la nazionale A, l’U.21, l’U.19 e la femminile con risultati incoraggianti.

La politica della federazione è quella di incrementare sempre di più l’attività e la formazione dei rugbisti di domani.

Siamo convinti che per costruire il futuro la strada sia questa, per questo investiamo tanto nell’Accademia e in tutte le iniziative in questa ottica.

Fa piacere raccogliere qualche risultato anche in questo settore, ma anche la federazione, come una piccola azienda, deve crescere in molti altri comparti, come il marketing e la comunicazione.”

La prossima rassegna mondiale segnerà la fine del contratto di Berbizier, avete avviato dei contatti per il futuro?:”Posso dire che la federazione ha avanzato delle proposte e che Pierre Berbizier si è detto disponibile a valutarle.

Da parte nostra c’è tutta l’intenzione di rinnovare l’accordo, con la massima disponibilità per metterne a punto le modalità.

Ora vedremo se l’intenzione sarà la stessa da entrambe le parti.”

Sembra giunto il momento per una riforma del rugby italiano. Arriverà dopo i mondiali?:”Da più parti si invoca un cambiamento e anche noi siamo convinti che sarebbe funzionale alla crescita del movimento, ma non dipende solo dalle decisioni della federazione.

Le soluzioni a cui pensano in molti(Selezioni o Superclub in grado di trattenere in patria i migliori azzurri, n.d.r.) richiedono uno sforzo economico che la federazione da sola non può sostenere.

Ciascuna delle componenti dovrà fare la sua parte nell’interesse comune.”

Come sono i rapporti tra la federazione e i club?:”Alcuni club(Treviso e Calvisano,n.d.r.) hanno avuto problemi con la Lega, non con la federazione.

Mi piace dire oggi che pensiamo che uscire dalla Lega non sia il modo migliore per risolvere i problemi che andrebbero affrontati dall’interno e insieme.

Mi auguro che i club rientrino in seno alla Lega per superare incomprensioni che in questo momento di crescita possono solo danneggiare il movimento.”

Lei è al terzo mandato, alcune voci parlavano di modifiche allo statuto della federazione per accedere all’eventuale terzo. Si candiderà?:”Anzitutto, ho ancora due anni, quindi oggi non ci penso.

Voglio però dire che in virtù di una normativa Coni per una conferma ci sarebbe solo bisogno di ottenerla con almeno il 55% dei consensi, non ci sarà bisogno di alcuna modifica, ma è presto per parlarne.

Abbiamo appena cominciato a raccogliere i frutti di un lungo lavoro attraverso le vittorie sul campo che non arrivano per caso, ma seguono una programmazione seria e rigorosa.

Inoltre, tradiscono i grandi meriti di coloro che lavorano dietro le quinte e che non hanno l’onore del proscenio.

Tutti insieme vogliamo continuare a lavorare per vincere.”

02.04.07

La Roma scivola con il S. Marco, il Recco ferma la Lazio

Battuta d'arresto per la Futura Park Rugby Roma che mostra contro il S. Marco una insolita sterilità offensiva. Il punteggio di 19-6 non porta nemmeno un punto ai romani.

Gli uomini di Ringeval salvano in parte la classifica grazie al mancato bonus del Benevento che non riesce a fare un sol boccone della Partenope.

L'inseguimento dei sanniti si fa comunque pericoloso considerato che i bianconeri dovranno far visiti alla seconda in classifica a due giornate dal termine.

Nel girone A la Mantovani Lazio lascia le penne a Recco dove perde 27-19.

Non sono bastati 14 punti al piede di Sulpis e la meta di Pistola per portare a casa un risultato che avrebbe potuto cambiare la prospettiva del campionato dei biancocelesti.