« Dicembre 2006 | Main | Agosto 2008 »

30.01.07

Berbizier:"Laporte non ha una linea". La formazione francese

Tra Bernard Laporte e Pierre Berbizier i punti in comune si fermano alla nazionalità. Per il resto, i due strateghi che sabato si affronteranno sull’erba del Flaminio sono diversi come il giorno e la notte: uomo di campo, pragmatico, diretto Berbizier. Professorale, umorale, pieno di sé Laporte.

Dopo l’attacco di due giorni fa nell’intervista a L’Equipe, la bibbia del rugby transalpino, “le petìte general” che guida l’Italia ha rincarato la dose in occasione della pubblicazione della formazione ufficiale dei francesi:”Per costruire una squadra di rugby – ha esordito Berbizier - ci vuole una linea di continuità che stabilizzi l’identità del gruppo.

Se Laporte ne ha una, io non la vedo.

Cambiare la mediana e il n.8 nello stesso momento tanto per provare significa non mettere i giocatori nelle condizioni di rendere al meglio.

Poi può anche andarti bene, visto che i giocatori in questione (Mignoni, Skrela e Chabal) hanno grandi qualità, ma non si capisce la logica.”

Del resto, il ct francese ha dovuto piegarsi anche agli infortuni.

Nel caso di Traille, discusso esperimento di Laporte che ha portato il suo miglior centro a giocare apertura sollevando in patria un vespaio di polemiche, più che la logica potè la pubalgia che lo ha relegato in panchina, così come accade al genietto Yachvili, senza contare che anche Michalack è fuori per la stagione.

Si spiega anche così il recupero di Skrela, che non indossa la maglia dei galletti dal 2001, a n.10.

L’inserimento del pilone Milloud testimonia il timore che incute la nostra prima linea, almeno a sentire Totò Perugini che di piloni d’oltralpe se ne intende:"Milloud è forte in mischia chiusa più dei suoi concorrenti.

Si vede che ci temono" ha ridacchiato il pilone dello Stade Toulosaine. Ecco il XV di Francia: Poitrenaud; Heymans, Jauzion, Fritz, Dominici; Skrela, Mignoni; Chabal, Bonnaire, Betsen; Thion, Nallet; De Villiers, Ibanez(cap.), Milloud.

Dellapè:"Guadagneremo sul campo il rispetto della Francia"

Da sabato i gladiatori azzurri torneranno nell’arena. Allo stadio Flaminio (ore 14.30, diretta tv su La7 dalle 14) il match inaugurale del RBS Sei Nazioni 2007 li vedrà affrontare i campioni uscenti della Francia, n.2 del ranking mondiale. Nel quartier generale della Borghesiana Bortolami e compagni preparano la “campagna”della consacrazione e i loro volti esprimono la consapevolezza di aver a portata di mano qualcosa di importante.

Il pacchetto di mischia azzurro è considerato a livello internazionale tra i migliori del mondo, una delle sue colonne è, da anni, Santiago Dellapè:”Cosa mi aspetto da questo match?- attacca il 2° linea del Biarritz, uno dei leader dello spogliatoio, punto di riferimento per il gruppo – Dalla Francia non avrò sorprese, in realtà mi aspetto molto proprio da noi. Nei test di novembre contro Australia e, soprattutto, Argentina abbiamo perduto noi molto più di quanto non abbiano vinto i nostri avversari.

Abbiamo regalato quei match per non aver saputo gestire i momenti importanti, ora abbiamo imparato la lezione.”

Come avete lavorato su questi particolari?:”Pierre Berbizier ha un’esperienza enorme e ci spiega spesso come in una partita internazionale la gestione della fine del primo tempo e dell’inizio del secondo può fare la differenza:un pallone portato a terra mezzo metro più avanti, un calcio 10 metri più profondo o un ovale raccolto al volo anziché fatto rimbalzare può condizionare l’inerzia del match.”

Come vivete nella squadra l’attesa per la partita inaugurale del Sei Nazioni?:”Abbiamo un entusiasmo speciale, non vediamo l’ora di giocare.

Dobbiamo, peraltro, gestire al meglio il nostra voglia, dobbiamo evitare psicologicamente di giocare la partita “prima” per poi giungere scarichi all’appuntamento.

Ormai l’Italia è una squadra di livello internazionale e sa come arrivare al massimo nel momento della battaglia.”

Voi giocatori siete consapevoli della crescita di interesse ed entusiasmo da parte del pubblico?:”Certo. Solo qualche anno fa io e Griffen in un bar fummo scambiati per giocatori di pallavolo.

Ora, va bene per me che sono 2 metri, ma Paul è un nanetto…Scherzi a parte, oggi ci riconoscono ovunque, in aeroporto come in strada, lo stadio è pieno e quando canta l’inno di Mameli sentiamo la spinta di tutta una Nazione.”

Hai cominciato tardi con il rugby, a 19 anni, in Argentina poi l’Italia con L’Aquila, Viadana, Treviso, quindi la Francia. Due anni ad Agen, ora a Biarritz nella squadra campione di Francia, hai sempre migliorato il tuo livello professionale?:”Sì, sono stato fortunato, anche se gli inizi non sono stati facilissimi.

A l’Aquila, per esempio, devo gratitudine per avermi preso, ma poi a causa di problemi societari non mi hanno pagato quello che mi spettava, così anche loro mi devono qualcosa.

A Viadana e ad Agen è dove sono migliorato di più.

A parte tutto, Sono felice adesso di essere in uno dei club più prestigiosi d’Europa, dove la rosa competitiva mi obbliga a dare sempre il massimo e mi permette di riposare quando non sono al meglio.”

Cosa pensi del livello del campionato italiano?:” In questa fase il Super10 fa fatica a restare al passo con i progressi della nazionale, le energie economiche non sono all’altezza.

Non penso dipenda dai giocatori, visto che quelli di noi che vanno a giocare fuori in genere riescono ad affermarsi.

Bisognerà presto cambiare qualcosa, l’esempio di Irlanda, Galles e Scozia mi pare illuminante.”

Laporte, ct francese, ha pubblicato una formazione in cui figurano parecchie novità. Un segnale di sufficienza?:”Non credo proprio che lui ci sottovaluti.

I giocatori inseriti sono tutti di primo livello, ad esempio il n.8 Chabal, quindi sanno cosa li aspetta.

Piuttosto, un atteggiamento di superiorità si avverte a livello più generale nell’ambiente del rugby francese.

Noi che giochiamo lì lo avvertiamo da alcuni atteggiamenti, da mezze parole anche perché per ovvi motivi a noi non lo dicono in maniera diretta.

Del resto, l’Italia con loro ha vinto una sola volta(il 22 marzo del 1997 a Grenoble, 32-40 il risultato, n.d.r.) e in Francia ho imparato che ti rispettano solo per quello che fai sul campo, tocca a noi fargli cambiare idea.” Il rugby azzurro ha fame di vittorie, a cominciare da sabato.

28.01.07

Serie B, continua la marcia dell'Accademia. Sconfitta di misura per la LeasePlan Lazio

Meno agevole del previsto la vittoria (11-18 in trasferta) per l'Aisico Accademia sul campo di un Cus Roma duro a morire.

La squadra di coach Gentile ha sofferto soprattutto nel primo tempo quando le doti di combattività del Cus si esaltavano nella lotta.

La prima frazione si chideva sul 10-8 per gli ospiti che nel secondo tempo mettevano al sicuro il risultato che era costruito sulle mete di Mazzi e Luci e su due calci piazzati e una trasformazione dello stesso Mazzi, apertura e capitano dell'Accademia.

Sconfitte le Fiamme Oro dal S. Gregorio per 28-5, altra battuta d'arresto anche per la LeasePlan Lazio nel girone B.

Il Cus Genova si è imposto a Roma con il punteggio di 16-17 grazie ad un calcio piazzato allo scadere.

Per la Lazio i marcatori sono stati Sassone e Polioni per le mete e lo stesso Sassone per l'unico calcio piazzato.

Super10, la Capitolina getta via la vittoria contro il Petrarca

Quattro punti gettati alle ortiche. È questa la sintesi che racconta nella maniera più efficace il suicidio dell’AlmavivA Capitolina che regala la vittoria al Carrera Petrarca Padova (15-16 il risultato) protagonista di una prova incolore.

La meta di Koyambole trasformata da Little a tempo ormai scaduto ha sancito il sorpasso dei patavini in una gara che la Capitolina aveva condotto sin dal 3’ minuto.

Sfuma così la possibilità per i romani di avvicinare l’Overmach Parma che occupa quel sesto posto valido per l’ingresso in Europa, obiettivo stagionale per la squadra del presidente Tinari.

Il match, non entusiasmante dal punto di vista tecnico, viveva di una maggiore predisposizione al gioco da parte dei bluamaranto rispetto all’abulia del Petrarca, brutta copia della bella squadra in grado di battere il Benetton Treviso nel turno precedente.

I calciatori di entrambe le compagini, Raineri e Little, si assumevano la responsabilità di produrre i punti a tabellino nel primo tempo, terminato sul 9-3 per i padroni di casa.

Nonostante il vantaggio coach Mascioletti aveva da recriminare già all’intervallo per un paio di possibilità di marcare meta gettate al vento dai suoi.

Soprattutto Camardon e Sepe apparivano imprecisi e non erano in grado di finalizzare due buone azioni della Capitolina.

Peraltro, i romani esibivano un’ottima prova in fase difensiva e un grande controllo delle fonti del gioco complici l’inguardabile touche degli ospiti e un pacchetto di mischia mai avanzante che impedivano alla squadra di Presutti di controllare l’ovale.

Nel secondo tempo continuava l’alternanza dei calci con un Raineri quasi perfetto dalla piazzola, solo un errore al 56’, e puntualissimo nei placcaggi.

La Capitolina continuava dominare nel possesso e a buttare via occasioni su occasioni per marcare mete fino a quella solare vanificata da Saccà, del resto ottimo nel resto del match.

Intorno alla metà del secondo tempo il flanker riusciva ad involarsi sulla destra dell’attacco romano, trovandosi davanti il solo Acuna e con un doppio sostegno con Camardon all’interno e Molaioli all’esterno.

Anziché fissare il difensore e lanciare uno dei due compagni in meta si lasciava chiudere nel placcaggio di Acuna perdendo il tempo per il passaggio.

Meta mangiata, meta subita.

A tempo ampiamente scaduto il Padova riusciva a violare la meta con il n.8 Koyambole cancellando il sogno della Capitolina.

Il Super10 lascia ora spazio al Sei Nazioni e alla Coppa Italia per tornare il 24 marzo.

27.01.07

Super10, sfumato l'arrivo di Lomu per la Capitolina c'è il Petrarca

Le trattative di mercato dell’AlmavivA Capitolina fanno notizia anche quando non si concretizzano. Non potrebbe essere altrimenti, almeno in questo caso, visto il calibro dell’obiettivo del presidente Tinari:”Abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per portare a Roma Jonah Lomu – ha spiegato il massimo dirigente bluamaranto - . La trattativa è cominciata da settembre e, nonostante la sua complessità, si era sviluppata come volevamo.

Avevamo anche trovato l’appoggio di alcuni sponsor (tra i quali l'Adidas, n.d.r.) che avrebbero garantito la copertura economica di un’operazione di questa portata, ma al momento di chiudere Fiona Lomu, moglie e manager di Jonah, ci ha comunicato che per loro in questo momento non è possibile venire in Italia. Peccato.”

L’esito della trattativa non scoraggia Tinari:”Il nostro obiettivo è ancora il sesto posto (la squadra è settima, n.d.r.) e Lomu poteva darci la spinta decisiva.

Abbiamo l’intenzione di portare a Roma gli squadroni francesi, irlandesi ed inglesi.

Per il futuro puntiamo su alcuni grandi nomi, tra i quali certamente un mediano di mischia.”

Intanto accreditati “rumors” parlano della possibilità di un prossimo arrivo all’ombra del Colosseo di Anton Oliver, tallonatore ex-capitano degli All Blacks, che potrebbe seguire le orme del padre, già colonna della Rugby Roma.

Intanto la squadra di Mascioletti riceve domani (stadio Flaminio ore 16, diretta tv Skysport2) la visita del Carrera Petrarca Padova, una delle grandi più in forma del Super10 per una battaglia che si preannuncia appassionante.

La Capitolina, che mantiene con 1600 presenze a partita la media-spettatori più alta della massima serie, recupera il tallonatore Jimenez, mentre Toniolatti resterà a riposo precauzionale consentendo a Gentile di indossare la maglia n.9.

Per la Capitolina un match difficile ma anche la possibilità di avvicinare l’Overmach Parma che la precede in classifica di 10 punti e che è stata sconfitta oggi dal Viadana.

25.01.07

Crisi di risultati per la Mantovani Lazio

La ripresa del campionato il 18 febbraio troverà la Mantovani Lazio sull’ultimo gradino della classifica a 22 punti in coabitazione con il Reggio Emilia, preceduta di un solo punto dal Frascati. La situazione in graduatoria è precipitata dopo l’ennesimo k.o., 37-12 il punteggio, questa volta sul campo dell’esperto Colorno, in lotta per i play-off.

Un vero peccato per la squadra di Pratichetti che, come da tradizione, sta pagando la coraggiosa scelta di lanciare molti giovani sul palcoscenico della serie A.

Anche domenica scorsa sul campo del Colorno, squadra espertissima con un’età media di 32 anni, la Lazio ha schierato dal primo minuto ben sette giocatori sotto i 21 anni.

I giovani aquilotti sono tutti ragazzi che figurano nelle rappresentative azzurre di categoria e stanno crescendo ad una scuola tecnica che, solo per citarne alcuni, ha fornito al rugby italiano talenti del calibro di Ludovico e Michele Nitoglia, Leonardi, Valerio Bernabò, seconda linea oggi al Calvisano che si appresta ad affrontare il Sei Nazioni alla corte di Pierre Berbizier e molti altri.

Sul solco di questa tradizione l’Acquacetosa continua a sfornare giovani atleti di valore nazionale, ma lo scotto lo paga la Lazio che li lancia in un campionato duro come la Serie A.

Onore, dunque, alla scelta della società del presidente Biagini, proprio in un momento in cui infuria la polemica sulla gestione dei talenti italiani ai massimi livelli.

Intanto coach Pratichetti deve far quadrare i conti e per aiutarlo la società ha acquisito il pilone Patrizi, proveniente dalla Rugby Roma, il centro argentino Allori da Tucuman e due aquilani di belle speranze come Lorenzetti e Flamini, mentre non è escluso qualche altro arrivo.

Si ha l’impressione, tuttavia, che la salvezza dei biancocelesti passi per il recupero di quei “vecchi” che, per vari motivi, hanno reso finora a corrente alternata come il capitano Marrano, Mannucci, Livraghi e compagnia.

Intanto in società si godono i talenti verdi di Andrea Pratichetti e di Sepe, ennesimi fiori biancocelesti spuntati sul prato dell’Acquacetosa.

La Rugby Roma si gode il primato

La serie A va in letargo invernale in concomitanza con l’inizio del RBS Sei Nazioni 2007 fino al 18 febbraio quando, in occasione della XV giornata, la Futura Park Rugby Roma ospiterà gli abruzzesi del Ludom Avezzano.

Nel frattempo la Roma si è guadagnata il diritto a godersi la pausa ed ottimizzarla al meglio secondo la programmazione impostata da coach Ringeval a suon di vittorie che, dopo l’incerto avvio pieno di contrattempi di ogni sorta, le hanno consentito di agguantare e consolidare un meritato primo posto nel girone B.

Lontani i tempi dei ripetuti errori di gestione ed organizzazione delle prime settimane di campionato, il blasonato sodalizio romano ha ritrovato la rotta battendo sul campo tutte le dirette concorrenti per i primi due posti del girone che consentiranno l’accesso ai play-off.

A parte i cambiamenti societari, è sul campo che la squadra ha trovato una nuova quadratura grazie al lavoro di Ringeval, al quale bisognerebbe comunque affiancare un assistant-coach per la mischia, e al recupero o all’inserimento di alcuni elementi chiave dello scacchiere bianconero.

Anzitutto fondamentale risulta finora, rispetto alla scorsa stagione che vide sfumare la promozione in Super10 in finale contro la Capitolina, l’acquisto del mediano di apertura di origine viadanese Anversa, davvero letale dalla piazzola.

Proprio un calciatore accurato mancò come l’acqua nel deserto nel campionato passato, cosa che accentua ancora di più l’impatto del n.10 sul rendimento del team.

Anche nell’innescare la linea dei tre-quarti il viadanese ha le idee chiare, anche se, a voler cercare il pelo nell’uovo, ci si chiede cosa succederebbe se giocasse più vicino alla linea del vantaggio.

Altro acquisto “pesante”, che va ascritto a merito della nuova direzione tecnica, sta risultando l’estremo Bernardi.

L’ex-Segni ha dato, rispetto al giapponese Shinomiya, maggiore solidità difensiva, sicurezza nei calci di spostamento e grande efficacia negli inserimenti in fase d’attacco, costituendo l’arma in più di una linea veloce che sembra già pronta per la categoria superiore.

L’altro neo-acquisto Francesio si è imposto a suon di mete e l’esperienza del “sordo” è un solido punto di riferimento per l’U.21 azzurro Varani e per Scarnecchia, mentre Freschi, Murgier e Malipiero consentono un buon turn-over.

Ma il recupero più importante appare quello, recente, del capitano Giampiero Mazzi.

Il mediano di mischia dell’ultimo scudetto bianconero è un punto di riferimento per la squadra in campo e fuori, e non è un caso che il suo rientro nelle ultime giornate sia coinciso con l’esplosione dell’attacco della Roma che ha cominciato a marcare mete a ripetizione.

Con il recupero del capitano la Roma presenta una mediana di classe superiore, in attesa che anche il rendimento del pack trovi una continuità di rendimento da promozione.


23.01.07

RBS Sei Nazioni, i convocati di Berbizier per le prime due partite

Risolto il problema degli infortuni con la chiamata dei veterani, Berbizier e soci si apprestano ad affrontare l’ottavo Sei Nazioni per l’Italia con il cuore pieno di speranza e con la convinzione di avere la concreta possibilità di vincere un paio di partite.

La situazione appare particolarmente grave per i tre-quarti, reparto alle cui assenze va aggiunta quella di Ludovico Nitoglia, da tempo fuori dal giro e che deve essere operato alla spalla.

Più rosea la condizione degli avanti che vede elementi in grande forma e che furoreggiano nei campionati più prestigiosi, quello inglese e quello francese.

Un esempio su tutti è quello del capitano della nazionale e del Gloucester Marco Bortolami, divenuto in breve tempo leader indiscusso di un team prestigioso che punta con decisione alla conquista del titolo inglese.

Rispetto ai test di novembre rientra dopo la squalifica Perugini, uno dei migliori piloni europei.

Dopo le recenti prestazioni di Lo Cicero e quelle di Castrogiovanni nel Leicester e Nieto nel Gloucester, il reparto di prima linea presenta addirittura un’abbondanza che suscita l’invidia anche da parte di Francia e Inghilterra!

Come di consueto, il quartier generale azzurro sarà alla Borghesiana, dove i giocatori si ritroveranno domenica sera per iniziare da lunedì gli allenamenti al completo. Questa la lista dei convocati per le prime due partite contro Francia e Inghilterra:
Barbieri(Ov. Parma), Bergamasco Ma., Bergamasco Mi.(St. Francaise), Bernabò(Calvisano), Bortolami(Gloucester), Canale(Clermont), Castrogiovanni(Leicester), Dallan(St. Francaise), Del Fava(Bourgoin), Dellapè(Biarritz), Festuccia(Rolly Parma) Griffen(Calvisano), Lo Cicero(L’Aquila), Masi(Biarritz), Nieto(Gloucester), Ongaro(Saracens), Parisse(St. Francaise), Perugini(St. Toulousain), Pez(Bayonne), Robertson(Viadana), Scanavacca(Calvisano), Sole(Viadana), Troncon(Clermont), Zaffiri, Zanni(Calvisano).

RBS Sei Nazioni 2007, presentato a Roma il torneo più antico del rugby

Torna la tradizione, torna il Sei Nazioni. Il Torneo ha 124 anni ma non li dimostra e l’edizione del 2007 si preannuncia tra le più incerte ed equilibrate, almeno sulla carta. La crisi dell’Inghilterra, i chiaroscuri della Francia del ct Laporte eternamente discusso in patria, la crescita prepotente dell’Irlanda, i problemi della Scozia e, soprattutto, del Galles livellano in partenza le prospettive delle partecipanti.

L’Italia è alla sua ottava partecipazione e, dopo i progressi mostrati nella passata edizione e nei test di novembre, si presenta al banchetto europeo con un certo appetito.

La federazione del presidente Dondi ha presentato l’evento, che avrà il suo match inaugurale il 3 febbraio allo stadio Flaminio, presso il Salone d’Onore del CONI, alla presenza del presidente Petrucci, di Gianni Rivera per il Comune di Roma e di Adriano Panatta in rappresentanza della Provincia.

Nell’occasione è stato presentato alla stampa anche il nuovo sponsor di maglia che sostituisce la Jaguar che resta nel pool con una sponsorizzazione tecnica.

Si tratta della Cariparma che legherà il suo nome per i prossimi tre anni anche ai prossimi test-match degli azzurri.

L’accordo è stato raggiunto con la mediazione della società di sport marketing Sportfive che ha seguito la trattiva nella persona di Diego Dominguez, mai troppo rimpianto mediano di apertura dell’Italia di Coste che trascinò il rugby azzurro nel Sei Nazioni grazie ai risultati:”Ho seguito la trattativa in prima persona – ha spiegato Diego – convinto come sono che la conclusione dimostri quanto l’importanza e la visibilità del rugby stiano crescendo rapidamente.”

Il ct azzurro Pierre Berbizier si è soffermato sugli aspetti tecnici del torneo:”Arriviamo a questo appuntamento con buona convinzione nei nostri mezzi, nonostante la situazione infortuni che, in certa misura, penalizza un poco il lavoro di allargamento della rosa che abbiamo fatto negli ultimi tempi.”

In effetti, la situazione dell’infermeria azzurra impone qualche conto.

In questo momento, con ancora un turno di campionato da giocare prima del raduno in vista di Italia – Francia, gli infortunati sono sei: le ali Stanojevic e Canavosio, l’estremo Bortolussi tutti irrecuperabili per il torneo 2007.

In più ci sono il mediano di mischia Picone, l’estremo Galon e l’ala Spragg che potrebbero tornare nel gruppo solo le dopo le prime due o tre partite, senza contare che anche Pez e Griffen hanno qualche acciacco.

Falcidiato il reparto dei tre-quarti, Berbizier non si scoraggia:”Le basi del nostro gioco sono solide e non dipendono esclusivamente dai singoli.

Peraltro, rispetto allo scorso anno stiamo certamente meglio.

Ad esempio, abbiamo Masi(Man of the Match dell’ultimo incontro in Coppa Europa del Biarritz) che non era con noi lo scorso anno.”

Per integrare il gruppo azzurro nelle prime due partite contro Francia e Inghilterra Berbizier ha fatto ricorso all’esperienza convocando veterani azzurri ormai da tempo fuori dal giro della nazionale.

Si spiegano così le convocazioni dell’ala Denis Dallan, che nello Stade Francaise il campo lo vede poco, dell’estremo-apertura De Marigny, buona la sua stagione nel Calvisano, e addirittura il n.9 più blasonato d’Italia, quell’Alessandro Troncon del Clermont-Auvergne che, a 34 anni e con ben 90 cap nel palmarès, se ne era andato proprio all’alba della gestione-Berbizier sbattendo la porta.

Ricuciti gli strappi, anche grazie alla mediazione del Team Manager Checchinato ex-compagno di squadra di Tronky, l’Italia recupera un elemento di classe internazionale e di enorme esperienza che in una competizione relativamente corta potrà offrire un buon contributo, a patto che sia disposto a mettersi a disposizione di un gruppo cresciuto senza di lui.

Ad ogni buon conto, la nave azzurra salpa sotto buoni auspici e con la convinzione che agli elogi raccolti lo scorso anno dovranno adesso far seguito le vittorie, moneta sonate da riscuotere alla banca del rugby internazionale.

21.01.07

Serie B, l'Accademia travolge ogni ostacolo

Ennesima vittoria da 5 punti per l'Aisico Accademia dell'allenatore Gentile. La squadra romana trova il modo di ricordare nel migliore dei modi Angrisani, uno dei fondatori, scomparso da poco.

I capitolini hanno travolto il Cus Catania con il punteggio di 64-3, consolidando il primo posto che consentirà loro di affrontare i play-off con il favore del pronostico.

Vittoria anche per le Fiamme Oro in casa contro l'Abruzzo rugby per 36-12, mentre il Cus Roma ha lasciato le penne sul campo del Colleferro vittorioso per 46-3.

Nel girone B ancora una sconfitta in trasferta per la LeasePlan Lazio, cui è stata fatale la trasferta a Perugia dove il locale Cus ha battuto i biancocelesti di Ricciardi per 19-9.

Serie A, la Roma sorride a Firenze

La Futura Park Rugby Roma centra l’obiettivo e consolida il primato assoluto allungando a 57 punti grazie alla franca vittoria (50-12 il punteggio) in casa del Giunti Firenze. Bella espressione di sicurezza per i bianconeri su un campo mai facile.

Sette le mete realizzate dai romani con un Francesio autore di tre segnature personali, tutte nel primo tempo, che ha guidato una linea di tre-quarti sempre più brillante e capace di mettere in crisi qualsiasi avversario.

Le altre mete sono arrivate da Giacci che ha sostituito Ollivier a n.8, dal tallonatore Bricalli e dal giovane Scarnecchia autore di una pregevole doppietta.

Anversa, rimasto in campo per un’ora, ha messo a segno quattro trasformazioni e un piazzato, mentre lo stesso Francesio si è incaricato di sostituirlo dalla piazzola marcando due trasformazioni.

Continua il recupero del capitano Mazzi tornato a vestire la “sua” maglia n.9 dal primo minuto.

Rimasto in campo anche lui per 60 minuti, Mazzi ha orchestrato il gioco con la consueta classe dando ulteriore conferma dell’importanza del suo ritorno in chiave play-off.

Dietro la Roma di Ringeval nel girone B torna a farsi largo il Termoraggi Piacenza, mentre il Benevento scivola a Brescia e si fa risucchiare verso il centro classifica.

Nel girone A, sempre stradominato dal Casinò Venezia che vanta 20 punti di vantaggio sulla seconda, cade in trasferta la Mantovani Lazio.

Sul campo del Colorno non bastano i soliti 12 punti del solito Sulpis.

Con il punteggio di 37-12 per i padroni di casa per i biancocelesti non arriva nemmeno il punto di bonus, cosa che consente al Reggio Emilia vittorioso di risucchiare la Lazio sull’ultimo gradino del girone.

Adesso la serie A va in vacanza in concomitanza con l’inizio del Sei Nazioni per riprendere il 18 febbraio.

20.01.07

La Rugby Roma cerca l'allungo

Fermo il Super10 per consentire ai club italiani di disputare le coppe europee, l’attenzione dgli appassionati di rugby si concentra sulla serie A che gioca il suo XIV turno prima della lunga pausa in concomitanza con l’imminente Sei Nazioni.

Per la Futura Park Rugby Roma la possibilità di consolidare il proprio primato passa per la trasferta di Firenze contro il Giunti, squadra non perfetta ma che ha conquistato la quasi totalità dei propri punti sul prato del “Padovani”.

Trasferta delicata, dunque, per gli uomini di Ringeval che, quasi certamente, dovranno fare a meno del n.8 australiano Todd Ollivier a causa di un guaio muscolare.

L’australiano, uno degli elementi più in forma, sarà sostituito da Giacci, autore di una splendida meta personale nell’ultimo turno contro il Segni.

Per la Mantovani Lazio difficile trasferta sul campo del Colorno, compagine organizzata e ancora in corsa per i play-off in virtù del quarto posto attuale.

I biancocelesti sono tornati alla vittoria contro il Reggio Emilia allontanandosi dall’ultimo posto, ma devono ora imprimere una svolta al proprio rendimento se vogliono dare un senso alla stagione.

In questo momento appare lontano per i giovani di Pratichetti l’obiettivo del sesto posto ma se la Lazio, stringendosi attorno a Sulpis, Mannucci e Livraghi, ripetesse il girone di ritorno della scorsa stagione le speranze potrebbero divenire realtà.

14.01.07

Dondi sull'uscita dei club dalla Lega:"Basta accusare, guardiamo in faccia la realtà"

Il bubbone è esploso in tutta la sua virulenza la settimana scorsa. Anche il Benetton Treviso, come già il Calvisano, ha deciso di uscire ufficialmente dalla LIRE, la lega dei club di rugby, con la motivazione della “mancata tutela da parte della lega degli interessi delle società che aspirano al rugby d’eccellenza”, parole e musica di Amerino Zatta, presidente Benetton.

Il punto è il seguente: in Italia l’avvento del professionismo ha accentuato le differenze tra chi dispone di mezzi economici e chi è meno ricco.

Il rugby italiano d’eccellenza a livello di club viaggia a due velocità, impossibile negarlo, e in questa situazione i club maggiori faticano ad accettare le regole che valgono per tutti, ma non hanno le risorse per confrontarsi con i club europei.

Una di quelle che peggio sopportano li obbliga all’utilizzo di 12 giocatori di formazione italiana per ogni partita del Super10, ma del resto il Treviso ha beccato 5-71 dai Wasps di Londra schierando 15 giocatori tra oriundi e stranieri sui 22 a referto, mentre il Calvisano a Manchester ha rimediato un 11-67 con soli cinque elementi di formazione italiana in campo, e si potrebbe continuare.

Sul problema, che è urgente affrontare e risolvere, è intervenuto il presidente della Federazione Giancarlo Dondi:”Considero legittime le aspirazioni dei club, ma bisogna valutare la realtà con onestà intellettuale e prendere atto che non hanno le risorse per affrontare il massimo livello in Europa.

La ricchezza dei club francesi ed inglesi sta nel grande seguito di pubblico che viene monetizzato al massimo, mentre il bacino commerciale dei nostri club maggiori non permette loro di competere.

Detto questo – ha continuato il presidente – è giunto il momento di sedersi insieme per trovare soluzioni ai problemi, anziché accusare gli altri per quello che non si è in grado di realizzare.”

Cosa risponde a chi accusa la federazione di essere poco presente?:” Anzitutto voglio ricordare che la federazione, come pare logico nell’organizzazione di un fenomeno del genere, aveva demandato la gestione del Super10 e delle coppe europee proprio alla LIRE.

Oggi bisogna ammettere che il risultato non è soddisfacente, se è vero che il campionato non presenta un’immagine facilmente spendibile per la televisione e nelle coppe i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Peraltro abbiamo preso delle misure, come la quota obbligatoria di giocatori di formazione italiana o il contributo elargito ai club per ogni presenza nelle loro file di giocatori di interesse nazionale(5000 euro a partita, n.d.r.), nell’interesse delle società e di tutto il movimento.”


Qual è il prossimo passo?:”Il 22 di questo mese si terrà un’assemblea della LIRE alla quale sono stato invitato.

La linea della federazione è semplice: meno stranieri e di maggiore qualità per spendere meglio ciò che si ha. Sul piano organizzativo è urgente trovare una soluzione per affrontare le competizioni europee in maniera competitiva.”

Selezioni o Superclub? La partita è aperta.

Serie A. Vola la Roma, torna alla vittoria la Lazio

La XIII giornata della serie A porta in dote alla Futura Park Rugby Roma una splendida vittoria (57-28) nel derby con il Segni ammazzagrandi che le consente di mantenere il primo posto nel girone B con una lunghezza di vantaggio sul Benevento.

Ma l’evento più importante almeno in prospettiva play-off per la squadra romana è stato il rientro dopo sei mesi di assenza del capitano Giampiero Mazzi che nel secondo tempo ha impresso subito, complice anche il calo degli ospiti, una svolta al gioco dei bianconeri.

Non a caso ben cinque (2 Varani , Ollivier, Francesio, Giacci) delle sette mete della Roma sono arrivate proprio nella seconda frazione, mentre le due del primo tempo portavano al firma di Bricalli e dell’ottimo Bernardi.

Perfetto dalla piazzola il mediano di apertura Anversa autore di 29 punti grazie a 7 trasformazioni e 5 calci di punizione.

Le prestazioni del n.10 di Ringeval meriterebbero un’occhiata da parte dello staff azzurro, del resto un’apertura con questo rendimento e di nazionalità autenticamente italiana è merce piuttosto rara.

Il match seguiva un copione già visto quest’anno al Tre Fontane con la Roma in leggera sofferenza solo nel primo tempo (20-19 il parziale) di fronte ad un pack ospite ben organizzato e avvantaggiato dalla direzione dell’arbitro Meanti, inadeguato.

All’Acquacetosa importante successo della Mantovani Lazio che supera il Reggio Emilia 30-23 nello scontro diretto.

Ancora decisivo Sulpis con tre calci piazzati e le tre trasformazioni delle mete di Bonavolontà, Mannucci e Pedretti.

La vittoria consente agli aquilotti di rimanere ad un solo punto dal Frascati e getta le basi per l’attesa riscossa biancoceleste.

Serie B, tutte vittorie per le romane

Solo vittorie per le romane impegnate nella serie B.

Nel girone B vittoria meno netta del previsto per la LeasePlan Lazio di Ricciardi che supera il Villadose, ultimo in classifica, solo per 13-8 conquistando 4 punti ma lasciandone 1 agli ospiti.

Nel girone D perentoria affermazione dell’Aisico Accademia sul campo del Paganica.

In Abruzzo la squadra di coach Gentile non ha avuto problemi realizzando un 48-8 che lascia poco alla fantasia.

La vittoria da cinque punti permette ai romani di mantenere il primato ed inalterato il vantaggio sul Milazzo secondo.

Anche per Le Fiamme Oro e per il Cus Roma vittorie da cinque punti rispettivamente contro il Torre del Greco (31-8) e il Rugby Sele (32-20).

12.01.07

La7 "entra nella mischia": realizzati due spot per il lancio del Sei Nazioni 2007

La7 rinnova il suo impegno per la diffusione del rugby. Per lanciare in maniera efficace l'esclusiva dell'RBS Sei Nazioni 2007 che partirà il prossimo 3 febbraio con il match inaugurale Italia - Francia al Flaminio sono stati realizzati due spot con gli azzurri protagonisti.

Nel primo un impiegato in un ufficio lancia un foglio di carta appallottolato verso il cestino della spazzatura, ma la moquette del pavimento da grigia si trasforma in verde con una linea bianca.

A questo punto entra in scena Gonzalo Canale in tenuta da gioco che si impossessa del "pallone" di carta prima che finisca in touche facendosi largo tra i tavoli e gli altri impiegati.

Nel secondo, la cui location è un supermarket, un ragazzo si lascia sfuggire un ananas che diventa l'"ovale" che i fratelli Bergamasco si contendono affrontandosi sul "campo".

Notevole lo sforzo organizzativo posto in essere dalla rete per produrre i due spot con due veri e propri set cinematografici allestiti per l'occasione, un ulteriore segnale dell'interesse suscitato nei media dal Torneo più antico del mondo.

Super10, un punto importante per la Capitolina

L’AlmavivA Capitolina reagisce bene alla cura-Mascioletti dopo la disfatta di Parma dove era apparsa abulica e sventata, nemmeno lontana parente della bella formazione ammirata al Flaminio e in grado di impensierire chiunque. A Calvisano contro una delle favorite per la vittoria finale gli uomini di Mascioletti hanno ceduto con il più che onorevole punteggio di 13-9, sfiorando addirittura la vittoria a due minuti dal termine.

In occasione di un efficace contrattacco il rientrante capitano De Angelis, subentrato durante il match a Comuzzi nel ruolo di estremo, commetteva passaggio in avanti involontario non riuscendo a gestire un ovale probabilmente non indirizzato a lui ma a Sepe, in vantaggio numerico all’esterno rispetto agli avversari.

Peccato per la mancata affermazione esterna, ma il punto conquistato sul campo del Calvisano di Scanavacca muove la classifica ed autorizza a ben sperare per il futuro, oltre a tenere a bada Aquila e Rovigo che mandano preoccupanti segnali di risveglio.

Tra i romani ottima la prestazione del solito “Nanni” Raineri all’apertura, capace di marcare al piede tutti i punti della Capitolina, mentre Henwood è stato nominato Man of the Match.

Soprattutto nel primo tempo la squadra bluamaranto ha offerto un’ottima prestazione difensiva, contenendo con ordine gli attacchi dei padroni di casa.

Nel secondo tempo la musica non cambiava ed al 27’ i romani capitolavano sotto i colpi di Zaffiri, autore dell’unica meta dell’incontro.

Quando sembrava che i gialloneri di casa dovessero dilagare gli uomini di De Angelis reagivano con orgoglio sfiorando, nel modo in cui s’è detto, la meta della vittoria nel finale.

Ora per il Super10 ci sono due settimane di pausa in occasione delle partite valevoli per le coppe europee, il campionato riprenderà il 28 gennaio quando la Capitolina ospiterà al Flaminio il Carrera Padova che domenica scorsa, a sorpresa, ha battuto la capolista Benetton Treviso in un derby rovente.

Banco di prova tutt’altro che semplice per la Capitolina cui, peraltro, non mancano le armi per poter continuare la striscia vincente tra le mura amiche.

Serie A, Roma in vetta

La pausa natalizia non sembra aver appannato la forma della Futura Park Rugby Roma che, alla ripresa domenica scorsa, ha colto un importante successo in trasferta sul campo del Lyons Piacenza, la seconda compagine della città emiliana. Il punteggio di 23-35 è stato frutto di una rimonta che ha visto i bianconeri rovesciare il 20-13 con cui si era concluso il primo tempo, grazie soprattutto alla prestazione dell’apertura maori del Piacenza Manawatu, capace di mettere a segno nell’arco dell’intero incontro ben 18 punti frutto di una meta personale, di tre calci piazzati e due trasformazioni.

I romani riuscivano a reagire nel primo tempo grazie alla meta del veterano Visser trasformata da Anversa, autore di 15 punti al piede, mantenendosi nella scia dei padroni di casa.

Nella ripresa gli uomini di Ringeval registravano la mischia e cominciavano ad imporre il proprio gioco mettendo a segno tre mete con Boscolo, elemento in grande crescita e dalla grande duttilità tattica, con l’ala dell’U.21 azzurra Varani e con Ollivier, ancora fondamentale per i colori della Roma che ha trovato nell’australiano proveniente dal Padova il leader del pack di cui si poteva avvertire la mancanza dopo la partenza di Erasmus.

La quarta meta del n.8 bianconero giungeva al 38’ del secondo tempo regalando alla Roma il bonus da cinque punti.

Dopo le fondamentali vittorie contro Benevento, che insegue ad un punto la Rugby Roma prima a quota 46, e Termoraggi Piacenza in casa è dunque arrivata un’attesa affermazione in trasferta che consente ai romani di dare continuità ad un cammino che dovrà condurli al primo posto nel girone così da evitare nella semi-finale play-off il temibile Venezia che sta facendo polpette delle avversarie del girone A.

Domenica prossima alle Tre Fontane (ore 14.30) la Roma ospiterà il Segni ammazzagrandi in un derby da prendere con le molle.


Ennesima sconfitta per la Mantovani Lazio che ha ceduto sul campo dell’Hafro Udine per 41-23.

All’andata proprio contro i friulani i giovani di Pratichetti avevano dilapidato nel finale una gara che avrebbero meritato di vincere, mostrando profeticamente quella che sarebbe stata la tendenza dell’intero campionato.

In effetti, diversi match sono sfuggiti agli aquilotti per inesperienza, ed ora l’obiettivo del sesto posto sembra più lontano di quanto non sia vicino quello della salvezza.

Sulpis e compagni faranno bene a riprendersi già da domenica quando ospiteranno al'Acquacetosa (ore 14.30) il Reggio Emilia in uno scontro diretto per la salvezza che ha già il sapore di uno spareggio.

Vincendo in maniera convincente i biancocelesti potrebbero rilanciarsi verso il centro della classifica mentre un risultato negativo significherebbe rimanere invischiati nella lotta-salvezza fino alla fine.

Mannucci, Livraghi e compagni dovranno suonare la carica per riportare in alto le ambizioni dell’aquila.

03.01.07

Berbizier:"Bilancio positivo, continuiamo a lavorare"

La stagione in corso era stata presentata come quella più importante nella storia del rugby italiano. Inevitabile visti gli impegni in calendario e la loro portata, così come inevitabile appare stilare un bilancio a metà del cammino coinciso con l’inizio del 2007, l’anno della Rugby World Cup di settembre in Francia.

Pierre Berbizier guida la nazionale azzurra dall’aprile del 2005, come giudica il suo secondo anno alla guida dell’Italia?:”Il mio bilancio è positivo.

Continuiamo a costruire il gruppo arricchendolo con nuovi elementi, proseguiamo nella costruzione del nostro gioco e anche i risultati migliorano.

Pensiamo ai confronti con l’Australia nel 2005 e nel 2006: siamo passati da un passivo con 50 punti di scarto ad una concreta possibilità di vittoria a novembre scorso(18-25 il risultato finale, n.d.r.).

Sia contro i Wallabies che contro l’Argentina – continua il ct – abbiamo perduto noi i match più di quanto i nostri avversari li abbiano vinti.”

Dunque qual è il passo successivo?:”Riuscire a vincere quando, proprio come con Australia e Argentina, ne abbiamo le possibilità.

Possiamo arrivarci solo migliorando nei particolari che rappresentano il vero sparti-acque tra il medio e l’alto livello.”

A che punto è la costruzione di quell’identità italiana che lei aveva annunciato di voler perseguire appena giunto in Italia?:”Siamo a buon punto, abbiamo fatto molto anche se siamo consapevoli che abbiamo ancora ampi margini.

Oggi le basi del gioco italiano ci sono e sono valide.

La nostra mischia è di altissimo livello e i tre-quarti crescono, la squadra ha una propria identità riconoscibile, inoltre, il livello del rugby azzurro si è alzato come dimostrano i risultati contro Portogallo, Russia e Canada che ci seguono nel ranking.”

In generale, i risultati dei test novembrini hanno definito un grande equilibrio tra le prime dodici del ranking e sancito una profonda distanza con il resto della classifica. Qual è la sua idea?:” Mi pare evidente che, al momento, sia possibile dividere le prime dodici in tre sotto-gruppi.

Nel primo c’è la Nuova Zelanda…e basta! Nel secondo vedo l’Irlanda, molto migliorata, Francia, Australia, Argentina, Sudafrica, Galles e Inghilterra. Nel terzo l’Italia è insieme a Scozia, Fiji e Samoa.”

L’Irlanda è in grande crescita, la Francia contraddittoria, l’Inghilterra in grave crisi. Cosa si aspetta dall’imminente Sei Nazioni?:”Quando parliamo del Sei Nazioni, fare pronostici è pressoché impossibile.

Io credo che la prima giornata rappresenti sempre una incognita, i primi 80’ di gioco possono sovvertire completamente le previsioni fatte a tavolino e rompere gli equilibri pre-costituiti.

Anche quest’anno il turno inaugurale sarà importantissimo.”

E dall’Italia cosa si attende?:”Ripeto, il nostro obiettivo principale è quello dei Mondiali.

Dobbiamo continuare a costruire senza perdere di vista l’importanza dei risultati.

Ai ragazzi chiedo di continuare a crescere giocando un rugby semplice ed efficace, il nostro rugby.”

L’obiettivo dichiarato sono i quarti di finale alla Rugby World Cup 2007. Cosa significa per lei, una bandiera del rugby francese, guidare l’Italia nel mondiale più importante della sua storia proprio in Francia?:”Sono felice di poter partecipare a questa grande sfida, ma non è la sfida di Pierre Berbizier.

Sarà la sfida di un grande paese e di un movimento che vogliono dimostrare con i fatti la propria crescita di fronte al mondo del rugby.”

Il prossimo 14 giugno, al ritorno dal tour in Sudamerica dovrà presentare una lista di 50 giocatori, da ridurre due mesi dopo a 30. C’è ancora spazio per novi inserimenti?:”Nelle ultime partite di qualificazione e nei test di novembre abbiamo provato alcuni nuovi elementi che hanno allargato la rosa.

Nel rugby moderno spesso i giocatori presenti in panchina sono più importanti del XV che comincia la partita, inoltre gli infortuni sono all’ordine del giorno(Canavosio e Pez sono a rischio per il Sei Nazioni, n.d.r.) e si ha bisogno di una rosa profonda e competitiva.

Abbiamo il gruppo in testa, ma ci sono dei posti ancora liberi che definiremo nel corso della stagione.”

L’apertura dell’ultimo raduno azzurro a Viadana agli staff tecnici delle squadre del Super10 significa una richiesta di maggiore collaborazione?:”Sono da sempre convinto della necessità di allargare il più possibile la collaborazione e lo scambio tra lo staff azzurro e quelli dei club.

Solo lavorando tutti insieme e nella stesa direzione si possono ottimizzare le risorse a disposizione, per questo tutti noi rimaniamo a disposizione dei club per qualsiasi tipo di collaborazione.”

Lavorare tutti insieme per l’obiettivo comune coinvolgendo maggiormente i club, convincendoli che il destino del rugby italiano è uno solo, comune a tutte le sue componenti.

Il Sei Nazioni è alle porte, non c’è banco di prova migliore per le ambizioni azzurre.