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29.10.06

Serie B, vincono LeasePlan Lazio, Accademia e Fiamme Oro

Buona la quinta giornata della serie B per le squadre romane, tutte vittoriose fatta eccezione per il Cus Roma, sconfitto dal Sannio 36-10.

Nel girone B bella affermazione per la LeasePlan Lazio del duo Ricciardi-Di Giusto che supera 32-9 il Rieti 1961 per una vittoria da quattro punti.

Per i biancocelesti mete di Ancellotti e Amato ed il resto dei punti dal piede di un sempre più ispirato Sassone, apertura argentina.

L'Accademia mantiene il comando del girone D, seppur in coabitazione con il Milazzo, violando il campo dell'Abruzzo Rugby per 20-9, mentre le Fiamme Oro hanno regolato il rugby Sele sul campo amico di Ponte Galeria per 15-0.

Serie A, si ferma la corsa della Roma. Passa la Lazio a Frascati

Brutta battuta d’arresto per la Futura Park Rugby Roma nella sesta giornata della serie A. Impegnata in trasferta sul campo del Leonessa Brescia la Roma ha subìto un 32-24 che non le permette di incamerare nemmeno un punto e la lascia a quota 19 a 8 punti di distanza dal secondo posto valevole per guadagnare i play-off. Bene la Mantovani Lazio che espugna Frascati con lo score di 28-11 grazie ai punti e alla regia di Sulpis.

Sulla sconfitta dei bianconeri hanno pesato diverse assenze (Bricalli, Martino e Roldan nel pack, Mazzi a mediano di mischia), l’eccessivo nervosismo di Francesio espulso al 37’ con un rosso diretto per un pugno di reazione e l’incidente, davvero inusuale, occorso ad Ollivier che durante il riscaldamento ha toccato un filo elettrico scoperto riportando un forte shock.

Il giocatore è stato in campo tutto il primo tempo in stato confusionale per poi essere sostituito, la Rugby Roma ha presentato regolare ricorso, mentre Ollivier è stato portato in ospedale.

Resta il momento difficile di una squadra partita per dominare il campionato e che ha trovato una serie incredibile di ostacoli sul proprio cammino, non tutti ascrivibili alla sola sfortuna.

Partite perdute a tavolino, penalizzazioni, ricorsi, infortuni, carta bollata, nervosismo hanno condizionato fin qui la stagione dei bianconeri, lecito attendersi in settimana un giro di vite al Tre Fontane, il prossimo turno c’è il San Marco in campo neutro.

Nel girone A la Mantovani Lazio&Primavera ha colto un importante successo sul campo del Frascati vincendo 28-11 un match pieno di errori.

Ancora una volte determinante per i biancocelesti la prova dell’argentino Sulpis, autore di 18 punti personali frutto di una meta, tre calci piazzati e due trasformazioni, e di una regia ispirata che gli ha permesso di spostare il gioco con una serie di giocate e di calci di spostamento degni di palcoscenici superiori.

Altre due mete sono arrivate dal giovane Sepe e dall’ariete Mannucci che ha saputo capitalizzare il lavoro del pack di Pratichetti.

Domenica prossima gli aquilotti ospiteranno all’Acquacetosa il Pro Recco che li precede in classifica per giocarsi il sorpasso.

28.10.06

Anche l'Italia ha la sua coppa di prestigio:istituito il Trofeo Garibaldi

Anche l'Italia ha la sua Calcutta Cup. Oggi a Parma nel corso di una riunione che ha visti presenti i rappresentanti della Federugby italiana, della federazione francese e del dipartimento delle Alpi Marittime è stato istituito ufficialmente il Trofeo Garibaldi.

Ogni volta che Italia e Francia si affronteranno in test ufficiali disputeranno il trofeo, a cominciare dalla prima giornata del prossimo Sei Nazioni il 3 febbraio al Flaminio.

L'incarico di realizzare il trofeo è stato dato a Jean-Pierre Rives, leggendario ex-capitano dei bleus a cavallo tra gli anni ' 70 e gli ' 80, oggi scultore.

27.10.06

Due nuovi acquisti per la LeasePlan Lazio

Continua la campagna di rafforzamento della squadra di Ricciardi. Da questa settimana a disposizione della coppia Di Giusto-Ricciardi Massimiliano Achilli pilone-tallonatore di esperienza e Alessandro Sensoli, utility-back dell' 81.

Anversa e Sulpis. I n.10 di Roma e Lazio salgono in cattedra

La serie A prosegue il suo cammino imponendo due impegni domenica prossima in trasferta per le squadre romane. Se per la Mantovani Lazio il viaggio sarà breve fino a Frascati, dove incontrerà i castellani assetati di punti e pronti a dare battaglia in un derby sicuramente duro, la Futura Park Rugby Roma cercherà di espugnare Brescia, ospite sul difficile campo dell’Admo Leonessa.

Gli uomini di Ringeval saliranno in Lombardia rinfrancati dal recupero dei quattro punti di penalizzazione che erano stati inflitti in un primo momento alla società romana a causa dell’affaire-Francesio.

Il Giudice sportivo ha confermato la partita persa a tavolino ma ha trasformato la penalizzazione in un turno di squalifica del campo di casa, che la Roma sconterà il 5 novembre in occasione del match contro il San Marco, diretto concorrente per la corsa ai play-offs.

Saliti a quota 19, i bianconeri sono adesso insediati al quarto posto, a sole cinque lunghezze dalla capolista Termoraggi Piacenza prima a 24 punti.

I romani, che stanno per recuperare pedine fondamentali come il capitano Mazzi ormai quasi pronto dopo l’intervento alla spalla e la terza-centro Ollivier, devono vincere per recuperare il terreno perduto.

Nell’ultimo incontro contro il S.Donà – vinto 42-11 - la Roma ha faticato più del previsto per venire a capo di una squadra che aveva sol nel pack e nella grinta i suoi punti di forza.

Nel primo tempo provvidenziale è risultato, ancora una volta, il contributo dalla piazzola dell’apertura Anversa che ha tenuto in partita i bianconeri.

Nella ripresa, la riscossa è cominciata dopo un suo spettacolare drop da cinquanta metri, roba da categoria superiore, ed è stata rifinita da una sua meta personale.

Alla fine, l’impatto del n.10 bianconero è andato anche al di là dei 27 punti personali, garantendo la capitalizzazione del lavoro degli avanti di Ringeval.

Per la Lazio la vittoria sul sorprendente Badia per 39-33 ha significato una buona iniezione di fiducia per i giovani di Pratichetti, che nei primi turni avevano gettato al vento già troppe occasioni.

La squadra gioca bene ma raccoglie meno di quanto produce a causa di una rosa ridotta e della gioventù dei suoi giocatori:”La nostra politica è quella di valorizzare i giovani del vivaio e di responsabilizzarli in prima squadra – spiega il coach Carlo Pratichetti – logico che questo influisca sui risultati.”

Sono buone le indicazioni che Pratichetti ha ricevuto dai suoi aquilotti:”Finora sono molto contento dei veloci progressi di Milazzo che, con i suoi 20 anni, sta guidando la squadra da mediano di mischia, e di Sepe, autore di un paio di belle mete.

Con lui all’ala e con Fiorenzi ad estremo abbiamo trovato un buon equilibrio tra i tre-quarti, mentre il pack ha ancora grossi margini di miglioramento considerato che, per me, si è espresso solo al suo 40%, nonostante l’ottimo contributo che stanno offrendo giocatori come Livraghi e Mannucci.”

Ottimo fin qui il pilone sudafricano Wessels, buonissimo il talentuoso mediano di apertura argentino Agustin Sulpis, ex-Venezia.

Il n.10 biancoceleste si è reso protagonista di alcuni numeri che hanno entusiasmato il pubblico dell’Acquacetosa, come l’invito su calcio per la raccolta al volo e la meta di Sepe o la finta in occasione del drop:”Sulpis è un ottimo giocatore – chiosa Pratichetti – ed io sono convinto che ha le potenzialità per migliorare ancora moltissimo il suo rendimento.

A Frascati troveremo una battaglia durissima, abbiamo bisogno di tutte le qualità migliori della squadra per vincere.”

26.10.06

Nuova chance azzurra per Scanavacca e Pozzebon

Per chi ha imparato a leggere lo sguardo di ghiaccio di Pierre Berbizier, è stato impossibile non notare il guizzo di soddisfazione quando ha raccontato alla stampa i favorevoli commenti raccolti in Francia agli ultimi risultati dei suoi azzurri:”Quando sono rientrato in Francia dopo aver battuto Portogallo e Russia, nessuno mi ha detto che i nostri avversari sembravano calati di livello, molti, invece, si sono detti impressionati dai miglioramenti dell’Italia.”

Da quando Berbizier guida la nazionale la squadra ha elevato il livello del gioco, è migliorata nettamente nella disciplina, ha arricchito l’organico con un ventaglio di alternative più ampio.

Oggi la squadra azzurra può contare su ricambi all’altezza per ogni ruolo – è stato colmato anche il vuoto che c’era all’ala nella scorsa stagione – fatto salvo, probabilmente, quello relativo al back-up per Ramiro Pez, complice l’immaturità di Marcato e la presenza in Super10 di molti stranieri nel ruolo.

Per questo nei 30 convocati per i Test di novembre l’unica vera novità è quella relativa al nome di Scanavacca, apertura del Calvisano, protagonista di un ottimo avvio di campionato.

Non più giovanissimo, il cecchino rodigino non è stato mai fortunato con la nazionale, ma la classe non manca:”Doveva essere con noi già in un paio di occasioni – ha spiegato Berbizier - ma poi ha avuto degli infortuni, così ora abbiamo l’opportunità di vederlo nel gruppo, restiamo con gli occhi aperti pronti a raccogliere i segnali che arrivano dal campionato.”

Altro ritorno quello del centro Walter Pozzebon, che ha meritato la chance in virtù di quanto di buono ha mostrato nel Bristol, squadra rivelazione della Guinness Premiership inglese.

Daniel Goodwin, il nuovo airone di Mascioletti

Sabato prossimo 28 ottobre sbarcherà a Roma il nuovo rinforzo straniero che definisce la rosa dell’AlmavivA Capitolina, impegnata nel suo primo campionato in Super10. Si tratta della seconda linea Daniel Goodwin, neozelandese classe 1981 proveniente dal Northland, NPC.

Alto 195 cm. per 115 kg. di peso, Goodwin va a colmare una lacuna della rosa della Capitolina, a corto di alternative nel reparto dei lunghi, dove finora Mastrodomenico e, soprattutto, Pegoretti hanno fatto in pieno il loro dovere.

L’arrivo di Goodwin promette di alzare il tasso tecnico e fisico di un pack che ha sopportato benissimo l’impatto con la massima serie.

Ottimo saltatore, buone mani, il kiwi che da domani prenderà casa in via Flaminia ha caratteristiche perfette per il gioco che ha in mente Mascioletti:”Daniel è un giocatore completo, così come viene richiesto oggi ad una seconda di livello – spiega il coach aquilano - .

In rimessa è abile nella ricezione, può sollevare i compagni ed è in possesso di ottime mani.

Questo allarga il ventaglio di possibilità a nostra disposizione per le rimesse laterali.

Inoltre, è in grado di giocare con grande profondità sui punti d’incontro sia in fase offensiva che in quella difensiva, un ottimo acquisto per noi.”

Molto probabile un immediato utilizzo di Goodwin già dalla delicata trasferta in programma per la ripresa del campionato a L’Aquila il 4 novembre, visto che il nuovo arrivato avrà a disposizione una intera settimana per adattarsi:”Il campo de L’Aquila è da sempre un terreno durissimo per chiunque, e per noi non farà eccezione – continua Mascioletti - .

Abbiamo bisogno di vincere per continuare il nostro adattamento alla realtà della massima serie, al completamento del quale si devono gli alti e bassi del nostro rendimento fin qui.

La squadra sta dimostrando qualità importanti ed in queste due settimane di pausa abbiamo avuto modo di lavorare con grande intensità.

Per L’Aquila saremo pronti.”

Qualificata per la World Cup, l'Italia lancia la sua sfida

“Rugby, passione italiana.” Sarà lo slogan che campeggerà su decine di manifesti nella nuova campagna che, attraverso la faccia da guerriero di Mauro Bergamasco, pubblicizzerà la stagione azzurra 2007, la più importante della storia ovale italiana e la più ricca di appuntamenti. Archiviata la pratica qualificazione alla prossima World Cup che si svolgerà in Francia a settembre 2007 superata rifilando 150 punti nelle due partite contro Portogallo e Russia, il presidente Dondi e Pierre Berbizier, coach degli azzurri, hanno presentato i prossimi impegni presso la sede della Provincia di Roma, ospiti del presidente Gasbarra.

“Siamo molto soddisfatti per come la squadra ha superato i primi due impegni che rappresentavano il primo obiettivo stagionale – ha sottolineato Dondi –, in passato questi match sono stati spesso gestiti con sufficienza dagli azzurri, rischiando di complicarsi le cose.

Invece, la squadra ha dimostrato una crescita psicologica profondendo il giusto impegno e guadagnando la qualificazione ai Mondiali che ci vedranno di nuovo protagonisti.”

Questa volta, all’Italia di Berbizier non basterà fare bella figura:”Grazie al lavoro di Pierre e dei giocatori – ha spiegato il presidente federale - siamo molto cresciuti nella considerazione all’estero e, oggi, tutti si aspettano da noi non solo un rugby di livello ma anche i risultati.

Ai Mondiali, che saranno interamente trasmessi da Skysport, andiamo per superare il primo turno e per entrare, stabilmente, tra le migliori del pianeta.”

L’Italia sarà protagonista del Girone C, nel quale incontrerà nell’ordine la Nuova Zelanda, la Romania, la ripescata 1 dalle qualificazioni (a questo punto sembrerebbe probabile una tra Uruguay e la migliore africana) e la Scozia.

Proprio l’ultimo match contro gli uomini del cardo potrebbe risultare lo scontro decisivo per la qualificazione:”Sarà un grande onore cominciare la manifestazione iridata con gli All Blacks ma, certamente, non sarà quella la partita dove saremo obbligati a profondere le maggiori energie – ha detto Dondi gettando un’occhiata maliziosa a Berbizier -.

Gli avversari diretti per il passaggio del turno come secondi nel girone, dando per scontato il primo posto come appannaggio degli intoccabili maestri tutti neri, saranno proprio gli scozzesi.

Ciò significa che dovremo arrivare bene all’ultimo impegno del primo turno.”

Ma più vicini nel tempo ecco alle porte i Test match di novembre contro Australia e Argentina ed il Sei Nazioni, il torneo più antico del mondo:”L’Australia ha, secondo me – ha continuato Dondi – un prestigio superiore agli stessi All Blacks, considerato che è l’unica nazione ad aver vinto due edizioni della World Cup.

Con gli argentini è un vero e proprio scontro diretto per i posti immediatamente a ridosso delle migliori, due partite straordinarie per le quali ci aspettiamo tutta la passione di cui è capace Roma.”

L’ultimo dei Test di novembre, che saranno trasmessi in diretta da La7, si giocherà contro il Canada a Fontanafredda, poi, a febbraio, l’emozione del Sei Nazioni.

Il Torneo per eccellenza aspetta gli azzurri alla conferma dopo la splendida impressione per qualità del gioco destata nela precedente edizione, quando l’Italia raccolse solo un pareggio, per quanto prestigioso, a Cardiff.

Quest’anno con tre appuntamenti in casa contro Francia, Galles e Irlanda ci si aspetta almeno un paio di risultati positivi.

24.10.06

Parzialmente accolto il ricorso, Rugby Roma a 19 punti

Il giudice sportivo della FIR ha restituito i quattro punti di penalizzazione che erano stati inflitti alla Futura Park Rugby Roma in occasione del caso-Francesio, pur confermando la partita persa a tavolino.

In realtà, la penalizzazione è stata commutata in squalifica del campo casalingo che la Roma sconterà il 5 novembre in occasione del match di vertice contro il San Marco, diretta concorrente per i play-offs.

La sede del match è ancora da definire, con Viterbo in pole-position.

Per i romani è stata riconosciuta la buona fede rispetto all'erroneo schieramento di Francesio come giocatore di formazione italiana, sanando così, almeno in parte, lo sbaglio originato dall'Ufficio Tesseramenti circa la posizione di Wisser, sulla scorta della quale la Roma ha equiparato quella di Francesio.

Ora la Roma risale a 19 punti e occupa saldamente il quarto posto, a soli 5 punti dalla capolista Piacenza.

22.10.06

Serie B, Travolta la LeasePlan Lazio, Accademia prima da sola

Paga lo scotto del noviziato la LeasePlan Lazio della coppia Ricciardi-Di Giusto di fronte ad un Noceto più esperto che la regola con il punteggio di 41-14. Due mete biancocelesti realizzate da Ghellini e Marcos.

Nel girone D l'Accademia continua la sua corsa da sola al primo posto approfittando della sfortunata trasferta delle Fiamme Oro, sconfitte a Milazzo con il punteggio di 13-7.

Travolgente l'affermazione dei romani di Gentile che hanno inflitto 100 punti al Torre del Greco che non ha segnato nemmeno un piazzato.

Bella affermazione anche per il Cus Roma. Gli universitari sono passati a Paganica per 26-8, violando un campo sempre difficile.

Serie A, importanti vittorie casalinghe per Roma e Lazio

Fermo il Super10 per le coppe europee, due vittorie per le romane nella quinta giornata della serie A. Al Tre Fontane la Futura Park Rugby Roma fatica più di quanto dica il punteggio finale (42-11) a risolvere la pratica relativa al S.Donà, squadra che pratica un rugby fisico e “sporco” intorno ai punti di incontro.

Nel primo tempo, terminato 12-11, la squadra di Ringeval faceva il gioco degli avversari mantenendo l’ovale nella confusione dei breack-down rinunciando al gioco al largo, complici la lentezza a far uscire il pallone dalle ruck e la propensione ad accettare la rissa.

Nell'arco del match ne hanno fatte le spese il pilone Martino, cartellino giallo, e la seconda linea Roldan, espulso con un rosso diretto per una testata ad un avversario.

Le espusioni avrebbero potuto costare care ai bianconeri che devono ringraziare il piede di Anversa se sono rimasti in controllo della partita nel primo tempo.

La seconda frazione, aperta con uno splendido drop di Anversa capace di una ottima prova con 27 punti personali, vedeva una Roma più lucida portare il gioco al largo e costringere gli ospiti ad allungare il campo in orizzontale ed a "stirare" la difesa.

A quel punto Francesio, Shinomiya, Freschi e lo stesso Anversa avevano agio di infilarsi nella maglie allargate della difesa veneta che sbandava paurosamente subendo le quattro mete che valevano il bonus, fondamentale per la Roma lanciata al recupero della penalizzazione.

Con questa vittoria i bianconeri salgono al quarto posto e si preparano ad affrontare la non agevole trasferta di Brescia domenica prossima.

All’Acquacetosa torna alla vittoria la Mantovani Lazio&Primavera coronando una domenica trionfale per i colori biancocelesti con tutte vittorie per le squadre giovanili.

Superando 39-33 il duro ostacolo dello Zhermack Badia, i laziali conquistano quattro punti che li portano a soli tre dal sesto posto, obiettivo stagionale.

I giovani di Pratichetti sono partiti alla grande ma hanno poi subito il ritorno degli ospiti a segno quattro volte con un pack devastante.

Rispondevano colpo su colpo gli aquilotti guidati da Wessels, Mannucci e da un ottimo Sulpis autore di giocate da categoria superiore e del solito contributo di punti al piede.

Il mediano di apertura argentino ha ormai le chiavi della squadra laziale e delizia il palato fino degli appassionati dell'Acquacetosa con un repertorio tecnico di grande impatto sul valore medio della squadra.

Da segnalare anche le prove dei giovani Sepe, autore di una meta personale, e Di Laura.

19.10.06

Super10 fermo per le Coppe. La Capitolina si gode le sue certezze

Ancora una sosta, questa volta per consentire alle squadre di Super10 di giocare il primo turno delle coppe europee per club, consente all’AlmavivA Capitolina di metabolizzare serenamente la seconda vittoria nella massima serie, ottenuta a spese dell’Amatori Catania.

Se la prima era arrivata contro i favori del pronostico e al cospetto del Viadana tra le favorite per la vittoria finale, questa rientrava nella logica dei valori fin qui espressi sul campo e, proprio per questo, poteva nascondere più insidie per una squadra alla sua prima esperienza nel campionato delle migliori.

Il risultato, un rotondo 40-18 con quattro mete e 5 punti, ha confermato quanto di buono la Capitolina aveva già lasciato intravedere anche nei match perduti ed ha indicato come compiuto quel processo di adattamento necessario alla nuova realtà.

Il team di Mascioletti ha messo in mostra un pack solido ed organizzato – nell'organizzazione del quale emerge la mano di Andrea Castellani - che è certamente superiore a quelli di almeno quattro squadre nel Super10 ed è in grado di giocarsela anche con le primissime(come dimostrato contro Padova e Viadana).

Con il rientro dall’infortunio del pilone argentino Bonorino le alternative nel ruolo sono di lusso, considerato il rendimento di De Gregori, Battisti e, soprattutto, Pietrosanti autore di una bella meta contro il Catania.

Anche le seconde linee stanno rispondendo con Pegoretti piuttosto continuo.

Presto dovrebbe essere ufficializzato l’acquisto di un “lungo” neozelandese proveniente dall’NPC che si concluderà sabato.

Ancora sugli scudi il mediano di apertura Raineri autore di uno splendido 100% dalla piazzola e di un drop da 40 metri.

L'esperto giocatore originario di Colleferro sta offrendo un rendimento di grande sostanza e affidabilità che ha stabilizzato la posizione-chiave del n.10.

Tra le terze linee sta emergendo l’inglese Soden che, partito in sordina, sta garantendo un lavoro di grande sostanza intorno ai breack-down nella fase offensiva e, soprattutto, in difesa.

In questa prima fase Mascioletti ha dovuto far fronte ad una interminabile teoria di infortuni più o meno gravi che hanno forzato un turn-over comunque caro al tecnico aquilano.

L’ultimo della serie è quello capitato a Comuzzi, eccellente contro Catania finchè è stato in campo.

Il guaio muscolare lo terrà sicuramente lontano da L’Aquila, sede della prossima trasferta il 4 novembre.

Considerato il perdurare dell’indisponibilità del capitano De Angelis, facile prevedere nel ruolo di estremo l’utilizzo di Santillo, come già accaduto nella scorsa stagione.

In subordine c’è anche la possibilità Sepe, che ha ricoperto il ruolo all’inizio della sua carriera, con il giovanissimo Molaioli, a segno contro il Catania, confermatissimo all’ala.

Il “pischello” di via Flaminia si gode il momento d’oro, Mascioletti, ex-ala straordinaria, lo cresce a rimproveri sul piazzamento dalla tribuna e a carezze sul campo. Con un maestro così, Molaioli può volare.

Caso Wisser, chi dovrà pagare?

Cresce la Futura Park Rugby Roma dopo la quarta giornata della serie A di rugby che ha visto i bianconeri strapazzare a domicilio l’Avezzano per 62-7. Tutto scontato per il XV di Ringeval che schierava di nuovo un Francesio in grande spolvero, uno Shinomiya che lentamente sta integrandosi nel gioco della squadra e con alcuni giovani che stanno emergendo in questo primo scorcio di campionato, come l’ala Scarnecchia o il flanker Rota, figlio d’arte.

La Roma, assorbito l’addio da parte di Ambrogio Bona e l’inserimento di Bencetti nel ruolo di Direttore Sportivo, ha ora l’obiettivo di riguadagnare il terreno perduto a causa della partita persa a tavolino e della conseguente penalizzazione causata dalla confusione sulle norme di tesseramento di Francesio, schierato erroneamente come giocatore di formazione italiana in virtù della regola che ne impone almeno 15 sulla lista ufficiale di ogni partita.

La società ha presentato ricorso per la penalizzazione di quattro punti facendo leva sul precedente originato dal caso Della Ceca che vide coinvolta la Capitolina.

Ma un altro problema di tesseramento, sulla scia dell’affaire-Francesio, si è abbattuto sull’avvio di stagione della Roma e riguarda il vice-capitano Wim Wisser.

La storia ha contorni grotteschi: il giocatore, giunto in Italia nel ’91 dal Sudafrica con passaporto olandese, non è stato mai tesserato a livello Seniores da altra federazione se non quella italiana.

Nel ’99 è diventato italiano e vanta ben 22 caps ufficiali con l’Italia, è sposata con una donna italiana ed è stato tesserato per anni come giocatore di formazione italiana.

In data 19 settembre ha ricevuto il cartellino, come nelle stagioni precedenti, da giocatore italiano.

Poi improvvisamente, in virtù di una lettera inviata all’Ufficio Tesseramenti dalla Rugby Roma circa la questione Francesio, qualcuno si accorge che a proposito di Wisser c’è un errore.

Anche lui non può più essere considerato italiano e quindi va schierato come straniero (proveniente da quale federazione non è dato sapere, visto che è sempre stato tesserato da quella italiana…).

Il giocatore è distrutto:”Non riesco a capire. Ho giocato con onore 22 volte con la maglia azzurra, è qui che sono diventato un giocatore di rugby, sono sposato con una italiana e ora non so nemmeno da dove vengo…”

L’avvocato di Wisser ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Federale affinché intervenga per chiarire la situazione, intanto il giocatore è fermo:”Ho 36 anni, vorrei solo giocare tranquillo per la mia squadra.

Mi auguro che non debba essere io a pagare per un errore che qualcun’ altro ha commesso e di cui dovrebbe assumersi la responsabilità.”

Per l’inizio della prossima settimana è previsto un pronunciamento del Consiglio Federale sulla vicenda.

Per ciò che riguarda il rugby giocato sul campo, domenica prossima il Tre Fontane ospiterà il match-clou della giornata per il girone B con Rugby Roma- San Donà (ore 15.30). La matricola ha dimostrato di non soffrire il salto di categoria e non vorrà rovinare la media.

La LeasePlan Lazio completa lo staff tecnico, arriva Adrian Di Giusto

Adrian Di Giusto, argentino ex-pilone e allenatore con esperienze in tre continenti, arriva alla corte di Ricciardi per completare lo staff tecnico della LeasePlan Lazio.

In tribuna già domenica scorsa in occasione della prima vittoria dei biancocelesti, Di Giusto ha espresso giudizi lusinghieri sulla squadra:"Cè un programma serio e ambizioso, con tutte le possibilità di fare bene.

Per abitudine preferisco lasciar parlare i fatti, intanto posso dire di aver stabilito un buon rapporto con Mamo Ricciardi."

Il presidente Ricciardi ha spiegato che l'allenatore argentino era stato già contattato in estate, ma aveva dovuto rifiutare per motivi familiari.

Ora che i problemi sono risolti, Di Giusto non ha avuto dubbi a cominciare la sua avventura in biancoceleste.

15.10.06

Serie B, comandano Accademia e Fiamme Oro. Prima vittoria per la LeasePlan Lazio

Prima affermazione da 5 punti per i biancocelesti di Ricciardi che regolano il Romagna, squadra che raccoglie diverse realtà della regione, con il puntegio di 34-22.

Alla prima uscita sul campo di casa dell'Acquacetosa la LeasePlan esprime un buon rugby che comincia a delineare la fisionomia del team.

Merito anche della mediana tutta argentina Marcos - Sassone, con l'apertura assoluto protagonista con 24 punti personali frutto di due mete, un drop, un calcio piazzato e quattro trasformazioni.

Ottima anche la doppietta del giovane flanker Serini, prodotto del vivaio di casa.

Nel girone D riscatto per il Cus Roma che seppellisce il Cus Catania nel derby universitario con il punteggio di 56-0.

Brilla la coppia di testa, che divide il primato con il Milazzo, formata da Fiamme Oro e Accademia.

I poliziotti hanno spento le velleità agonistiche del Paganica, che non ha mostrato molto altro, con un 47-12 senza storia, mettendo in evidenza il mediano di apertura Banelli.

Importante affermazione per l'Accademia di Gentile che ha battuto il Sannio in trasferta per 22-11.

Serie A, Rugby Roma a valanga, Mantovani Lazio ancora battuta

Squillante vittoria nella quarta giornata della serie A per la Futura Park Rugby Roma che passa come un rullo compressore sul campo dell’Avezzano, regolato con un 62-7 che parla chiaro.

La squadra di Ringeval ha marcato 10 mete con una doppietta ciascuno per i centri Francesio e Murgier e ancora un sigillo personale del giapponese Shinomiya, i cui progressi proseguono costanti, mentre il mediano di apertura Anversa ha messo a segno sette trasformazioni.

Sugli scudi anche il giovane flanker Rota, autore della prima meta in maglia bianconera.

Il prossimo turno vedrà la Roma ospitare al Tre Fontane il S. Donà per proseguire la rincorsa alle prime posizioni dopo la penalizzazione.

Nel girone A ancora tanti rimpianti per la Mantovani Lazio&Primavera sconfitta negli ultimi minuti a Verona per 34-26.

Non è la prima volta che la squadra di Pratichetti si fa superare nel finale, denunciando una carenza di tenuta psicologica che ne ha frenato, fin qui, il cammino.

Basta pensare che ancora al 73’ la meta di Sepe trasformata da Sulpis, ottima la sua prova con 16 punti al piede, aveva fissato il 26-26 con il match in grande equilibrio.

All’80’ arrivava un giallo a Livraghi e un minuto dopo Toniolo realizzava la marcatura della vittoria per i suoi definendo il 34-26 per gli scaligeri.

Il prossimo turno vedrà i biancocelesti affrontare all’Acquacetosa lo Zermach Badia terzo in classifica.

Finora i giovani aquilotti hanno sempre offerto buone prove in casa, dovranno ripetersi per avere ragione dei prossimi avversari.

La Capitolina conquista la prima vittoria da cinque punti, 40-18 al Catania

Missione compiuta. L’AlmavivA Capitolina conquista la sua prima vittoria da cinque punti in Super10 (40-18 il finale) schiantando la resistenza di un Catania che ha venduto cara la pelle complici, per la verità, le solite amnesie che i padroni di casa non fanno mai mancare nelle loro partite. Il coach Mascioletti ha presentato un XV iniziale simile a quello ipotizzato alla vigilia con Toniolatti alla mischia, Henwood n.8 e con il rientrante Sepe all’ala.

Il giovane n.9 non sembra avere la stessa precisione e la medesima maturità di lettura delle situazioni di gioco dell’altro mediano Gentile ma, vista la giovane età di entrambi, la competizione gestita da Mascioletti dovrebbe sortire effetti positivi.

Il match si apre con alcune imprecisioni nella gestione manuale dell’ovale – anche questa una fastidiosa costante – che inibiscono alcune buone iniziative dei romani.

Già al 3’ Molaioli, classe 1986 e una buonissima prova, vanifica una bella giocata orchestrata da Raineri perdendo il controllo del pallone dopo un interessante incrocio, ma il pack bluamaranto suona la carica stabilendo dall’inizio una superiorità che durerà per l’intero match.

In particolare, si è avvertita la presenza del neo-acquisto Bonorino, dominante in mischia chiusa.

Al 9’ il lavoro in avanzamento degli avanti crea le basi per un breack di Camardon che infila l’intervallo e serve l’estremo Comuzzi, tra i migliori, che trova un’autostrada fino alla meta, la trasformazione di Raineri marca il 7-0.

Solo 3’ più tardi Comuzzi si inserisce ancora in attacco lanciando lungo l’out destro Molaioli.

Il prodotto del vivaio di via Flaminia non si fa pregare, finta l’esterno sul rientro del catanese Zullo e lo infila all’interno planando in meta e firmando la sua prima marcatura nella massima serie.

Al 15’ la difesa di casa sbanda paurosamente consentendo al capitano biancorosso De Jager di schiacciare vicino ai pali servito da Voullaire, lo scozzese Irvin trasforma per il 14-7.

Sugli sviluppi del calcio d’inizio successivo ancora il pack di Mascioletti crea lo spazio per un bel drop di Raineri da 40 metri per il 17-7.

L’apertura romana merita una menzione a parte per la precisione nei piazzati – 100% per lui dalla piazzola – e per l’autorità con cui si sta ritagliando uno spazio importante in un ruolo che in Super10 è, per lo più, occupato da stranieri.

Fino al 39’ succede poco o nulla a parte due piazzati a testa per Raineri e Irvin che fissano il 23-13.

Poi ci pensa il pilone Pietrosanti, a conferma del dominio del pack romano, a marcare la terza meta dopo una spinta organizzata nata da una touche in zona d’attacco.

La trasformazione e un altro piazzato di Raineri definiscono il 33-13 all’intervallo.

L’inizio del secondo tempo registra ancora un black-out della Capitolina che regala territorio e possesso agli ospiti, non riuscendo nemmeno a sfruttare la superiorità numerica per il giallo a Voullaire al 54’.

Un Toniolatti autolesionista pareggia il conto dei cartellini facendosi pescare dal guardalinee al 63’ nel tentativo di fare ostruzione al gioco.

Allo scadere dei dieci minuti al suo posto rientra Gentile e la Capitolina ritrova il filo del gioco, non prima di aver subito la meta di Viassolo dopo 5’ di assedio alla meta romana durante i quali si era distinto Soden.

Al 77’ era proprio Gentile ha beffare la difesa etnea lanciando in meta Caffaratti dopo una punizione battuta velocemente. La marcatura valeva il punto di bonus e la festa dei 1500 spettatori del Flaminio.

Con questo risultato la Capitolina sale a 9 punti, scavalca Catania e raggiunge il GRAN Parma, il bello comincia adesso, considerato che presto arriverà la seconda linea tanto attesa direttamente dall'NPC neozelandese.

14.10.06

Per i test di novembre al Flaminio è febbre azzurra

Sull’onda dei successi azzurri nelle qualificazioni alla World Cup e sulla bella immagine della giovane nazionale di Berbizier costruita a suon di mete e di giocate spettacolari, cresce la febbre ovale per i tagliandi validi per i prestigiosi test match di novembre allo Stadio Flaminio di Roma, già esauriti per più della metà ad un mese dal kick-off.

Sabato 11 sarà l’Australia di Matt Giteau e di Lote Tuqiri ad inaugurare il tris di partite che si concluderà il 25 a Fontanafredda contro il Canada.

Nel mezzo, sabato 18 novembre ancora a Roma, il secondo match contro i Pumas argentini guidati da Felipe Contepomi e Federico Todeschini, espressione di una delle migliori scuole rugbistiche mondiali e diretti concorrenti dell’Italia per i posti subito a ridosso delle migliori del ranking internazionale.

Ancora disponibili biglietti per tutti gli ordini di posti presso le abituali rivendite TicketOne (www.ticketone.it), ma dopo il diluvio di mete degli ultimi due incontri c’è da aspettarsi un grande successo di pubblico degno di quello ormai abituale nel Sei Nazioni.

Russia - Italia 7-67. Azzurri qualificati alla Rugby World Cup 2007

L'8 settembre 2007 sul prato del Velodrome di Marsiglia, Rugby World Cup. Gli azzurri di Berbizier guarderanno gli All Blacks danzare la loro Haka prima di affrontarli nell’esordio mondiale. L’Italia si è guadagnata questo onore battendo anche la Russia ( 67-7 a Mosca) dopo il Portogallo, qualificandosi per la fase finale della competizione iridata in un girone che la vedrà sfidare, oltre ai maestri tutti neri, la Scozia, la prima delle qualificate del secondo gruppo europeo - certamente la Romania - e la prima ripescata della Poul mondiale, probabilmente Tonga.

Allo Slava Stadium nella capitale moscovita gli uomini di capitan Bortolami hanno trovato condizioni atmosferiche “britanniche” con una pioggia leggera ma persistente e una ventina di gradi in meno rispetto a Roma, probabilmente le uniche difficoltà incontrate in giornata.

Il match ha prodotto nove mete italiane frutto di un primo tempo di grande attenzione da parte degli azzurri che, seguendo i dettami del ct Berbizier, hanno mantenuto alta la concentrazione.

Poi, nel secondo tempo e sul 39-0, la guardia è comprensibilmente calata consentendo ai russi la meta della bandiera con Chrokin.

Per il resto la marea azzurra ha imperversato allo Slava, nonostante la voglia di combattere dei russi guidati dal leader 40enne Sergeev venisse esaltata dalla rush-defense impostata dal tecnico sudafricano Groenewald e la fisicità dei padroni di casa emergesse nel fango di Mosca, ma troppa è allo stato attuale la differenza tecnica tra le due squadre.

Già al 10’, dopo che Perugini aveva chiarito ai piloni avversari la netta supremazia italiana nelle prime due mischie ordinate, Castrogiovanni era lesto ad impadronirsi di una rimessa laterale gettata al vento dal tallonatore avversario ed a planare in meta.

Solo 7’ più tardi era Masi ad approfittare della confusione dei padroni di casa e a depositare in meta un altro ovale vagante.

Tra il 22’ ed il 37’ Robertson metteva a segno la sua doppietta confermando il buon momento personale, mentre allo scadere del primo tempo Mirco Bergamasco definiva il 39-0 all’intervallo complice la puntuale trasformazione di Bortolussi.

La seconda frazione si apriva con una bella meta di Bortolami, sempre più a suo agio nel ruolo di leader della squadra, offertosi come secondo sostegno interno ad un’azione al largo di Bortolussi e Stanojevic.

Al 53’ Mirco Bergamasco marcava in bandierina la più bella meta del match in capo ad una trama che vedeva sei giocatori toccare il pallone e tre off-load che rendevano la manovra fluida e consentivano al centro azzurro di passare attraverso i corpi russi e di schiacciare l’ovale a terra.

Tra il 59’ e l’81’ anche Canavosio, subentrato a Robertson, segnava una doppietta frutto della sua abilità tecnica e di lettura del gioco.

Il punteggio finale di 67-7 era definito dal piede di Bortolussi che con 8 trasformazioni e due punizioni contribuiva con 22 punti personali e con la sicurezza del suo calcio estremamente affidabile, confermandosi molto più che una semplice alternativa a Pez dalla piazzola.

Al termine del match contenuta la soddisfazione di Berbizier, soprattutto per la raggiunta qualificazione alla World Cup:”Avevamo detto che consideravamo queste due partite più importanti che difficili, e così è stato anche se gli incontri vanno sempre giocati sul campo.

Sono grato ai giocatori – ha spiegato Berbizier – per l’applicazione, migliorata rispetto al Portogallo.

Raggiunta la qualificazione possiamo concentrarci sui test di novembre dove avremo la possibilità di valutare il nostro livello contro l’Australia e, soprattutto, contro l’Argentina.”

Ultim'ora : Canale non ce la fa, torna Stanojevic

Nel'ultimo allenamento prima del match di oggi allo Slava Stadium di Mosca (diretta ore 12, SkySport2) il centro del Clermont - Auvergne Gonzalo Canale ha subito un risentimento muscolare al bicipite femorale destro.

Il giocatore verrà tenuto a riposo da Berbizier che tornerà a schierare la linea arretrata ammirata contro il Portogallo, con Bortolussi estremo, Robertson e Stanojevic alle ali e Masi e Mirco Bergamasco centri.

Andrea Masi, un guerriero aquilano per Berbizier

Per un aquilano ci sono poche cose che valgono quanto segnare una meta con la maglia della nazionale sulle spalle appoggiando l’ovale sull’erba dello stadio “Fattori”. Andrea Masi è un combattente e c’è riuscito sabato scorso, proprio in occasione del suo ritorno in maglia azzurra dopo un lungo infortunio.

D’accordo, l’avversario non era irresistibile, ma motivi per essere contento Masi ne aveva eccome:”La partita non è stata di grande livello agonistico, ma per me era importante riprendere confidenza con il gruppo azzurro.”

Un infortunio lungo un anno, come va adesso?:”Sto recuperando la condizione fisica ottimale gradualmente, il mio fisico ha bisogno di più tempo di altri ma sono felice, a parte un po’ di infiammazione sto benissimo e non mi sembra vero.”

Cosa era successo esattamente?:”Avevo una infiammazione al tendine sub-rotuleo piuttosto grave e, all’inizio, si è scelto di curarla semplicemente con la fisioterapia.

Alla fine di ogni ciclo – racconta l’ariete aquilano – ricominciavo a correre con la convinzione che fosse finita, ed invece tornava il dolore. Siamo andati avanti per un poco, fino a quando non abbiamo deciso per l’intervento.”

Cosa ha provato dopo quelle disillusioni quando è tornato a correre?:”Per me, che in questo momento della mia esistenza vivo di rugby, poter correre, tornare a giocare è come tornare a vivere, si è riaccesa la luce.”

Sabato scorso, valore dell’avversario a parte, è sembrato tra i più vitali, tra i più affamati di rugby:”La squadra intera aveva una gran voglia e lo ha dimostrato. Per quanto mi riguarda avevo intenzione di spaccare tutto e, quando mi è capitata l’occasione non mi sono tirato indietro.”

Come è andato il rientro nel gruppo dopo l’assenza per infortunio?:”Benissimo. Ho ritrovato un gruppo migliorato sotto tutti gli aspetti. C’è grande armonia tra noi pur essendo aumentata la professionalità dei giocatori italiani.”

Berbizier ha scherzato sulla nuova disponibilità tra i tre-quarti. Lei gioca centro, ha esordito in azzurro – giovanissimo – da estremo e ha cominciato all’ala la stagione nel suo nuovo club, il Biarritz campione di Francia e, anche contro la Russia, toccherà a lei spostarsi all’ala con Canale e Bergamasco centri. Quale ruolo preferisce?:”Io ho dato la mia disponibilità a giocare in qualsiasi ruolo. Certo, per caratteristiche fisiche e tecniche sento di poter esprimere il massimo delle mie possibilità da centro, da estremo non gioco da parecchio e all’ala gioco nel Biarritz solo per necessità dovuta ad infortuni di altri giocatori, ma in nazionale giocherei ovunque.”

Del resto Cariat, allenatore dei tre-quarti azzurri, ha detto che bisogna saper giocare in tutti i ruoli della linea arretrata. Quanto incide il suo lavoro sui miglioramenti del gioco offensivo dell’Italia?:”Il suo lavoro è molto importante. Sto imparando molto da lui e da Berbizier, sono molto meticolosi nell’applicazione al lavoro ma ci richiedono cose semplici che riproponiamo in campo senza fatica.”

Torniamo alla sua nuova squadra. Non capita a tutti di essere ingaggiati dalla squadra campione di Francia. Dopo L’Aquila, Viadana ora Biarritz, come si trova?:”Non potrei trovarmi meglio. Sia la città che la squadra rappresentano un ambiente ideale. Il team ha sei nazionali francesi, due samoani, un figiano e in un ambiente così competitivo puoi solo migliorare.”

Qual è la molla che spinge maggiormente sulla volontà dei migliori giocatori italiani ad andare a giocare all’estero?:”Personalmente non sono andato per i soldi, del resto i compensi non sono così diversi. La cosa che più spinge ad andare fuori è il maggior livello tecnico ed il prestigio dei campionati esteri, dove un giocatore trova tutto per esprimersi al meglio.

In Francia sono meno meticolosi nell’organizzazione rispetto agli inglesi, ma in campo lo spettacolo è garantito. Nel Top14 si gioca un rugby meno fisico e più tecnico, cosa che arricchisce il mio bagaglio personale.”

Cosa si aspetta da questa stagione, cruciale per il rugby azzurro?:”Per me vorrei, una volta rientrato nel gruppo, stare bene fisicamente per dare il mio contributo.

Per la squadra sarà molto importante vincere in Russia e confermarsi nel Sei Nazioni dopo le belle prove della stagione scorsa, e la cosa non sarà facile. Ovviamente, l’obiettivo di tutti noi sono i quarti di finale nella World Cup 2007 a settembre, ma abbiamo ancora tanta strada di fronte a noi.”

Come immagina il suo futuro?:”Rimanendo la situazione nel modo attuale, vorrei essere confermato a Biarritz, mentre nel futuro più remoto mi piacerebbe molto tornare a giocare in patria, magari nell’ambito di quel progetto delle selezioni sul modello irlandese di cui si è parlato che sarebbe ideale per noi giocatori.

Significherebbe giocare a casa propria ad un livello competitivo. Più in generale, personalmente vorrei correre e placcare ancora per molto.”

Per un aquilano giocare a rugby è un destino, Andrea Masi è tornato alle sue battaglie.

Riprende il Super10, l'AlmavivA Capitolina ospita il Catania

L’AlmavivA Capitolina ha usato la pausa in maniera proficua con sedute di grande intensità culminati con l’allenamento comune con la nazionale di Berbizier di mercoledì scorso alla Borghesiana. Mascioletti ha lavorato con grande attenzione sui problemi emersi nelle prime quattro uscite ufficiali della sua squadra che ha collezionato tre sconfitte ma anche una prestigiosa affermazione sul Viadana (26-20 il risultato).

Considerato che il calendario è stato particolarmente severo con la matricola del Super10 mettendogli di fronte le migliori nei primi turni, a via Flaminia mantengono una moderata soddisfazione, visti anche i progressi evidenziati dalla squadra rispetto all’esordio casalingo contro il Calvisano.

Approccio mentale al match nei primi minuti di gioco e non ottimale trattamento del pallone nello sviluppare le azioni offensive sono stati i maggiori limiti emersi nel primo scorcio di campionato per i romani, costretti a pagare uno scotto al salto di categoria.

I quattro punti conquistati con il Viadana hanno dato parecchie risposte sul futuro di una squadra che si trova davanti un mini-ciclo di due incontri da vincere contro concorrenti dirette per l’obiettivo salvezza.

Si comincia domenica (ore 16, Stadio Flaminio) contro l’Amatori Catania, squadra temibile in casa e meno affidabile fuori dalle mura amiche.

La Capitolina proseguirà nel turno successivo rendendo visita a L’Aquila, compagine che ha mostrato finora diverse difficoltà.

Migliora gradualmente la situazione infortuni con il recupero di Michele Sepe, la forte ala che ha dovuto rinunciare ala convocazione di Berbizier per le partite contro Portogallo e Russia a causa di un fastidioso risentimento muscolare.

Completamente assorbito il contrattempo, Sepe sarà regolarmente in campo contro gli etnei.

Ancora in dubbio il pilone De Gregori, molto positivo fin qui, e Murrazzani, così come il mediano di apertura Iturralde alle prese con il riacutizzarsi di un problema al collo.

Facile prevedere la conferma per la coppia in mediana Raineri – Gentile che ha dato buone risposte finora.

13.10.06

Serie A, la lazio alle prese con gli infortuni, La Roma cambia rotta

Due vittorie convincenti per le romane nella serie A di rugby giunta alla sua terza giornata. La prima in assoluto per la Mantovani Lazio&Primavera che ha superato per 12-<11 il Colorno al termine di una durissima battaglia costata diversi infortuni ai biancocelesti. Il bilancio è pesante in vista della trasferta di Verona, comunque alla portata dei ragazzi di Pratichetti, a patto di riuscire a interpretare il match in trasferta con la medesima intensità di quelli casalinghi.

Una Lazio a due velocità potrebbe incontrare problemi a raggiungere l’obiettivo finale del sesto posto, utile per partecipare l’anno prossimo al primo girone di merito della nuova serie A, in buona sostanza una A1.

Per la partita contro gli scaligeri sono certe, a meno di miracoli dell’ultima ora, le assenze del capitano Marrano, estremamente positivo nel ruolo di centro che gli ha disegnato Pratichetti, e del pilone sudafricano Wessels.

Mentre per il primo si aspetta la chiusura della ferita al labbro suturata da sette punti, il secondo ha subito un lieve trauma cranico ed è uscito dal campo anzitempo in stato confusionale.

In dubbio anche il mediano di apertura argentino Agustin Sulpis, divenuto in breve tempo il faro del gioco biancoceleste, oltre a dare un grande contributo in termini di punti dalla piazzola, responsabilità che condivide con Pistola.

Anche il n.10 ha subito una ferita al volto, ma la sua condizione sembra recuperabile per domenica.

Intanto la società A.S. Mantovani Lazio&Primavera ha diramato un comunicato in cui si riprende una dichiarazione ufficiale da parte del presidente della Polisportiva Lazio Buccioni nel quale si afferma l’appartenenza della Lazio&Primavera alla gloriosa polisportiva in qualità di sezione dedicata al rugby.

Sull’altra sponda del Tevere in casa Futura Park più che sul campo l’attenzione pare spostata su altre questioni, con la squadra di Ringeval che ha ripreso il suo cammino strapazzando il Giunti Firenze per 50-15.

Dopo la penalizzazione per il caso Francesio, a proposito della quale è in atto un ricorso, dopo la confusione sulla posizione di Wim Wisser, per due anni tesserato dalla federazione come giocatore di formazione italiana e oggi giudicato di formazione straniera, sono arrivate ad inizio settimana le dimissioni di Ambrogio Bona dalla carica di presidente onorario della Rugby Roma.

La società ne ha dato notizia con un comunicato che sottolineava la sorpresa ed il rammarico per la decisione dell’uomo che la aveva salvata nel momento di massima difficoltà qualche anno orsono.

Nello stesso comunicato è stata annunciato il conferimento della carica di Direttore Sportivo ad Angelo Bencetti, ex-seconda linea della Roma che vinse l’ultimo scudetto nel 2000.

“I due avvenimenti non sono collegati – spiega Bencetti – il mio ingresso nell’organigramma sarebbe avvenuto anche con Bona presidente. Questo non è il momento delle parole, voglio solo dire che la mia opera sarà mirata al recupero di tutta una serie di persone che hanno fatto la storia del sodalizio più glorioso del rugby romano e che, nel corso degli anni, se ne sono allontanate.

Il recupero di queste energie è il primo passo per la rinascita della tradizione della Rugby Roma.”

11.10.06

La formazione ufficiale per Russia - Italia

Pierre Berbizier ha diramato la formazione ufficiale che affronterà la Russia sabato allo Slava Stadium di Mosca (diretta SkySport2, ore 12). Continua la linea degli “esperimenti controllati” da parte del ct francese che, per la prima volta, schiererà tutti insieme i tre pezzi da novanta del reparto arretrato azzurro, Canale, al rientro, Mirco Bergamasco e Masi.

Questa volta toccherà proprio all’ariete aquilano spostarsi all’ala lasciando ai centri la coppia che tanto bene ha fatto nell’ultimo Sei Nazioni.

Confermato Bortolussi come estremo, completa la linea arretrata l’ala Robertson, autore di una tripletta contro il Portogallo.

In mediana si ricompone la coppia Pez-Griffen, con il n.10 del Bayonne chiamato ad alzare il proprio standard di gioco.

In terza linea torna Josh Sole a n.8 con slittamento di Parisse a flanker a fianco di Mauro Bergamasco.

Testa della mischia invariata con Perugini, Ongaro, Castrogiovanni, Dellapè e Bortolami nell’ordine.

La Russia possiede un pacchetto estremamente fisico e Berbizier vuole andare sul sicuro:”La partita è più importante che difficile, possiamo complicarla solo noi con un cattivo approccio” hanno detto all’unisono il ct ed il capitano Bortolami, che hanno poi espresso la propria soddisfazione per il colloquio avuto al termine del match con il Portogallo con l’arbitro irlandese Courtney.

Il direttore di gara, uno dei più severi in campo internazionale e mai tenero in passato con gli italiani, ha apertamente lodato il comportamento degli azzurri sia dal punto di vista della correttezza che da quello della competenza tecnica.

Un gran bel segnale di crescita se si pensa alle prime apparizioni nel Sei Nazioni quando l’Italia manteneva la poco invidiabile media di un “giallo” a partita.

09.10.06

Ambrogio Bona rassegna le dimissioni, Angelo Bencetti nuovo DS della Rugby Roma

Dimissioni a sorpresa, ma non troppo, quelle presentate in giornata da Ambrogio Bona, ex-azzurro e bandiera del rugby italiano, dalla carica di presidente onorario della Futura Park Rugby Roma.

Si era già notata l'assenza di Bona alla presentazione alla stampa della nuova stagione della Rugby Roma, ma ciò non poteva essere sufficiente a far prevedere sviluppi così rapidi nel rapporto tra la società e colui che più di altri aveva contribuito a salvarla nel momento più difficile alcuni anni fa.

Voci di alcuni dissapori con la proprietà circolavano da tempo nell'ambiente, ma la risoluzione del rapporto sembrava ancora lontana.

La Futura Park Rugby Roma ha espresso in un comunicato il suo rammarico per la scelta di Bona, annunciando poi la nomina di Angelo Bencetti, ex-giocatore protagonista dell'ultimo scudetto bianconero nel 2000, a nuovo Direttore Sportivo.

08.10.06

Nazionale il giorno dopo. Più alternative nel gruppo azzurro

Il giorno dopo è dolce per la nazionale di Pierre Berbizier. Il primo impegno della stagione passa subito in archivio, come è giusto che sia rispetto alla modesta levatura dell’avversario, non prima di aver dato luogo ad un paio di considerazioni.

Sul piano dell’organico, la squadra azzurra è oggi molto più completa e attrezzata rispetto a un anno fa.

La scorsa stagione aveva visto Cariat, l’allenatore dei tre-quarti di Berbizier, costretto ad usare tutta la sua creatività per mettere insieme una linea attendibile, tra infortuni e assenze assortite.

L’invenzione di Canavosio, per solito mediano di mischia, diede riscontri importanti (storica la sua meta a Cardiff e ammirevole la sua applicazione tattica) ma, certo, allo stato attuale l’assistant-coach lavora in una situazione decisamente diversa.

In primo luogo, i recuperi di infortunati di lunga degenza del calibro di Robertson e Masi, eccellenti contro il Portogallo.

Anche il ruolo di estremo sembra aver trovato in Bortolussi, titolare nel Top14 francese del Montpellier, un interprete all’altezza bravo anche dalla piazzola.

Poi l’emersione del talento fisico di Marko Stanojevic, la velocissima ala italo-croata del Bristol, senza dimenticare l’emersione nel Super10 di Spragg e dei romani Sepe e Pratichetti.

Potendo contare anche su Nitoglia e Canale, infortunati in occasione del primo match, si ha la sensazione che a questo punto il “problema” sia l’abbondanza.

“Da oggi giocheremo con tre centri, anziché due…” ha scherzato in conferenza stampa Berbizier per eludere una domanda sulla collocazione tattica di Mirco Bergamasco, Canale e Masi, ma qualche scelta dolorosa tra i tre-quarti andrà fatta, anche se con una stagione di questo tipo e con il livello di ingaggio fisico che cresce di anno in anno, meglio così per la nazionale.

Maggiori certezze nel pack, che presenta una testa di mischia (i primi cinque uomini) che lotta in Europa per il primo posto con Francia e, forse, Inghilterra. Ongaro, Perugini, Castrogiovanni, Bortolami e Dellapè giocano nelle migliori squadre europee e si sente, ma dietro a loro si scherza poco con Nieto, Lo Cicero, Festuccia, Del Fava, Staibano e molti altri che premono alle loro spalle mantenendo alto il livello di competizione nel gruppo.

In mediana Griffen e Picone offrono solide garanzie, mentre Pez appare più discontinuo ed è forse l’unico a non sentire il fiato sul collo del proprio back-up per l’inesperienza del pur interessante Marcato.

La nazionale è radunata a Roma alla Borghesiana in attesa di volare giovedì mattina a Mosca per il secondo match di qualificazione alla Rugby World Cup 2007.

Serie A, vittorie per Mantovani Lazio e Futura Park Rugby Roma

La terza giornata della serie A sorride alle squadre romane. Prima vitoria per la Mantovani Lazio che prevale per 12-11 sullo spigoloso Colorno al termine di un match che gli ospiti hanno reso durissimo fisicamente.

A farne le spese l’apertura argentina Sulpis, uscito per ferita al volto, il capitano Marrano, anch’egli sostituito per ferita e il pilone sudafricano Wessels, uscito in stato confusionale.

Buona prova di carattere dei biancocelesti di Pratichetti che riscattano le prime due sconfitte grazie ada un ottima prova di squadra impreziosita dalle prestazioni dello stesso Sulpis e del n.8 Manucci.

Tutto come da copione al Tre Fontane dove la Futura Park Rugby Roma schianta il Giunti Firenze con un 50-15 che non ammette repliche.

I bianconeri di Ringeval impiegano 21’ minuti a raggiungere il punto di bonus grazie alla grande partenza della mischia che ne firma due in capo ad altrettante rolling maul da rimessa laterale rifinite da Roldan e Aldrige.

Dopo i romani si addormentano un poco regalando due mete agli avversari che riprendono fiato.

Il match si srotola con troppa confusione tattica fino a quando il piede di Anversa e le incursioni di un devastante Ollivier non rimettono il match in carreggiata.

Allo scadere anche il giapponese Shinomiya firma il tabellino segnando in mezzo ai pali in capo ad uno slalom che lascia gli avversari sul posto.

Intanto, sugli sviluppi del caso Francesio che ha portato alla penalizzazione, la Roma ha ingaggiato un altro match a colpi di ricorsi e carta bollata, complice la confusione del regolamento in materia di tesseramenti.

Pare che anche la posizione di Wisser, ex-azzurro, sia ora in discussione, dopo che per due anni è stato tesserato dalla federazione come italiano.

Singolare che a pagare debba essere la Roma che ha segnalato un errore dell’Ufficio Tesseramenti.Vedremo.

Serie B, volano Accademia e Fiamme Oro

La seconda giornata del campionato di serie B registra risultati in chiaroscuro per le squadre romane.

Ancora sconfitta la LeasePlan Lazio che, però, vede migliorare le proprie prestazioni e conquista il primo punto.

Questa volta è stato il Cus Genova ad approfittare dello scarso affiatamento dei giocatori biancocelesti che hanno cominciato in ritardo la preparazione e risentono del poco tempo avuto a disposizione.

La squadra allenata da Mamo Ricciardi ha dato buoni segnali di miglioramento conducendo fino a 10' dal termine sul 23-7, grazie anche alla prova del mediano di apertura Sassone.

Lo stesso Sassone, tuttavia, incappava in un giallo che pesava molto sull'esito finale del match, consentendo ai padroni di casa di rimontare nel finale e vincere 25-23.

Ottima ancora l'Accademia di coach Gentile che si impone in uno dei derby capitolini battendo il Cus Roma per 26-18 e mantenendo il punteggio pieno e il primo posto in coabitazione con il Milazzo a 10 punti.

Un gradino più sotto, a 9 punti, troviamo le Fiamme Oro di Ruggero che hanno colto la prima, storica, vittoria su un campo di loro proprietà nello splendido complesso di Ponte Galeria, già scelto da Australia e Argentina come loro sede per i test match del prossimo novembre.

Sopraffatto il San Gregorio con il punteggio di 22-17, i cremisi hanno festeggiato con un terzo tempo speciale insieme con i loro tifosi, accorsi numerosi a festeggiare l'evento.

07.10.06

Dopo il diluvio. Le dichiarazioni degli azzurri

Dopo il diluvio di mete in campo e l’euforia negli spogliatoi, il capitano azzurro Bortolami predica umiltà in conferenza stampa:”Era molto importante partire nel modo giusto ma, certo, è difficile capire il livello dell’impegno quando segni con questa facilità. Sicuramente il prossimo ostacolo in Russia sarà più impegnativo, ora dobbiamo continuare a lavorare con intensità sulla via intrapresa.”

Moderatamente soddisfatto il ct Berbizier:”Un match del genere lo si giudica facile solo dopo averlo giocato. In estate lo stesso Portogallo aveva pareggiato con l’Italia A (22-22 il risultato, n.d.r.) veniva da stagioni in crescita.

Voglio ringraziare i giocatori per aver mantenuto la concentrazione per tutti gli 80’ e per aver rispettato la disciplina di gioco.”

La scelta di Bortolussi come calciatore dalla piazzola può considerarsi definitiva?:”Abbiamo scelto questa soluzione perché Pez aveva un problema agli adduttori, quindi non volevamo che forzasse con i piazzati.

Oggi sappiamo di avere una possibilità in più.”

Buone le indicazioni dai nuovi e dai giocatori che rientravano da infortuni:”Certamente, e questo ci consente di raggiungere l’obiettivo di allargare la base del gruppo.

Molto bene Masi e Robertson, Stanojevic ha mostrato la sua velocità e Barbieri ha dimostrato di poter giocare da flanker ma anche da n.8 come nel finale del match.”

Gli azzurri faranno rientro a Roma da dove raggiungeranno in settimana Mosca, sede del prossimo impegno.

Gli azzurri di Berbizier cominciano bene : 83-0 al Portogallo

La giornata azzurra comincia con la bella notizia che rende onore ad un grande, sfortunato campione: il Consiglio Federale, riunito prima del match Italia – Portogallo, ha intitolato la neonata Accademia di Tirrenia per la formazione dei giovani azzurri alla memoria di Ivan Francescato, indimenticabile protagonista dell’Italia di Coste scomparso nel 1999 a causa di una malformazione cardiaca.

Il primo impegno della stagione per la squadra di Berbizier ha offerto poco più che un buon allenamento in termini di ingaggio agonistico.

Visto il match di oggi, è da porsi qualche riflessione sull’opportunità di allargare troppo il lotto delle partecipanti alla Rugby World Cup, con il conseguente abbassamento del livello medio e aumento delle partite senza storia, invendibili come prodotto televisivo.

L’Italia parte con la velocità di Robertson e Stanojevic, le F.1 di Berbizier, così come ci si aspettava alla vigilia.

Al 2’ di gioco l’ala del Viadana, molto atteso al rientro dopo un lungo infortunio, schiaccia in meta l’ovale dopo tre fasi di gioco lanciate da un pallone conquistato in touche da Bortolami.

Appena 4’ più tardi l’altro velocista Stanojevic marca la sua prima meta azzurra grazie ad uno scintillante long-pass di Parisse che, saltando due uomini, serve l’ala del Bristol mostrando di avere mani dolcissime.

All’8’ Pez crea un intervallo solare nel quale si infila Mirco Bergamasco. Scarico per Stanojevic che deposita in mezzo ai pali. Continua il diluvio azzurro.

Al 13’ Robertson mette a segno il secondo pallino personale dopo un buco di Masi che dimostra tutta la voglia che ha di recuperare il tempo perduto a causa dell’infortunio.

A questo punto finalmente gli uomini di Berbizier tirano il fiato e i lusitani hanno agio di organizzare qualche trama di gioco, pur non rendendosi mai pericolosi.

Al 24’ Pez risveglia i suoi con uno bellissimo riciclo veloce per Stanojevic che non si fa pregare e realizza il suo hat-trick, ancora in mezzo ai pali.

L’ennesima trasformazione dell’estremo Bortolussi, accuratissimo dalla piazzola, fissa il 33-0.

Dopo una fase di stanca l’Italia chiude il primo tempo con una meta di Dellapè che rifinisce una bella iniziativa di Parisse. Ancora trasformazione in mezzo ai pali di Bortolussi e halft