Tinari:"Vogliamo dare uno shock positivo, il rugby italiano ha bisogno di cambiare"
“Abbiamo solo voluto accelerare un processo inevitabile”. Attraverso uno scarno comunicato l’AlmavivA Capitolina ha reso nota la decisione di uscire dalla Lega del Super10. Il presidente dei bluamaranto Claudio Tinari parla del gesto, che di fatto sancisce la fine operativa della L.I.R.E., come di un passaggio necessario:”Inutile ricordare che la rappresentatività della Lega era già seriamente compromessa dall’uscita (da più di un anno, n.d.r.) di Benetton Treviso e Calvisano, le due società che hanno raggiunto i migliori risultati tecnici negli ultimi anni.
Come club non siamo soddisfatti dell’operato della Lega sotto molti aspetti.
Per esempio – spiega Tinari – ad oggi non c’è un contratto televisivo per la prossima stagione e le lacune riguardano tutti gli aspetti gestionali.
Del resto, i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
Partite con spalti desolatamente vuoti, un campionato dal livello tecnico scadente e non formativo, come dimostrato dai risultati nelle coppe europee e sviluppo bloccato, nonostante lo straordinario traino della Nazionale.
La L.I.R.E. ha diffuso un comunicato in cui parla di decisione di difficile comprensione a fronte dei successi organizzativi e di pubblico(!) delle manifestazioni sotto la sua giurisdizione (Super10, Supercoppa e Coppa Italia).
La lontananza dall’effettiva situazione in cui versa il massimo campionato della posizione della Lega guidata da Manzoni è emblematica.
La crescita del movimento, dimostrata dai numeri, chiede a gran voce competenze che siano in grado di guidare il processo di sviluppo secondi competenze specifiche e manageriali, mentre all’orizzonte crescono le probabilità che presto vi sia il varo delle franchigie.
L’impressione è che il prossimo sarà l’ultimo Super10 per come lo conosciamo.







