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30.06.08

Tinari:"Vogliamo dare uno shock positivo, il rugby italiano ha bisogno di cambiare"

Myring vs Catania - foto MTF “Abbiamo solo voluto accelerare un processo inevitabile”. Attraverso uno scarno comunicato l’AlmavivA Capitolina ha reso nota la decisione di uscire dalla Lega del Super10. Il presidente dei bluamaranto Claudio Tinari parla del gesto, che di fatto sancisce la fine operativa della L.I.R.E., come di un passaggio necessario:”Inutile ricordare che la rappresentatività della Lega era già seriamente compromessa dall’uscita (da più di un anno, n.d.r.) di Benetton Treviso e Calvisano, le due società che hanno raggiunto i migliori risultati tecnici negli ultimi anni.

Come club non siamo soddisfatti dell’operato della Lega sotto molti aspetti.

Per esempio – spiega Tinari – ad oggi non c’è un contratto televisivo per la prossima stagione e le lacune riguardano tutti gli aspetti gestionali.

Del resto, i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Partite con spalti desolatamente vuoti, un campionato dal livello tecnico scadente e non formativo, come dimostrato dai risultati nelle coppe europee e sviluppo bloccato, nonostante lo straordinario traino della Nazionale.

La L.I.R.E. ha diffuso un comunicato in cui parla di decisione di difficile comprensione a fronte dei successi organizzativi e di pubblico(!) delle manifestazioni sotto la sua giurisdizione (Super10, Supercoppa e Coppa Italia).

La lontananza dall’effettiva situazione in cui versa il massimo campionato della posizione della Lega guidata da Manzoni è emblematica.

La crescita del movimento, dimostrata dai numeri, chiede a gran voce competenze che siano in grado di guidare il processo di sviluppo secondi competenze specifiche e manageriali, mentre all’orizzonte crescono le probabilità che presto vi sia il varo delle franchigie.

L’impressione è che il prossimo sarà l’ultimo Super10 per come lo conosciamo.

Mallett:"Tour positivo, McLean è una buona apertura"

Nick MallettCordoba porta bene all’Italrugby. Già nel 2005 Berbizier vi colse la prima vittoria della sua gestione, sabato scorso anche Mallett è uscito dallo stadio Olimpico festeggiando con i suoi giocatori un risultato storico:”La partita (13-12 il risultato, n.d.r.) non è stata bella, per diversi motivi – spiega il ct – ma il risultato è importantissimo, è stata la vittoria del cuore".

" Siamo partiti per il tour dovendo rinunciare a tutti i piloni titolari dell’ultimo Sei Nazioni tranne Nieto, che è stato fantastico.

Abbiamo tenuto il campo contro il Sudafrica campione del mondo e abbiamo vinto a casa della terza del ranking, un risultato importante.

Comunque, l’obiettivo principale era tornare con un paio di elementi in più per allargare la rosa.

In questo senso i risultati hanno superato le aspettative”.

I due impegnativi test hanno consentito a Mallett di provare diversi elementi:”McLean ha dimostrato di essere un’ottima apertura, la migliore che abbiamo in questo momento.

Garcia è un centro di livello che placca benissimo e che ha giocato due ottimi match.

Poi, nel Sei Nazioni non avevo avuto Pratichetti, all’epoca infortunato.

Su di lui posso contare.

Marcato ad estremo è ormai una sicurezza.

Anche Canavosio non mi è dispiaciuto ma deve giocare n.9 con continuità nel suo nuovo club, il Viadana”.

Va in archivio la prima stagione di Mallett, due vittorie con Scozia e Argentina e altre sfiorate di poco.

La prossima dovrà tingersi di azzurro.

28.06.08

Italia brutta ma vincente, bene così!

italiani in festa Una partita, mille errori, una storica vittoria (12-13 il risultato). Dopo la dignitosa sconfitta in Sudafrica, giocata solo in difesa, Mallett chiede ai suoi di cominciare a muovere il pallone. Il vento forte di Cordoba e gli impacci della mediana Picone-McLean rendono difficile la gestione dei tesori di possesso guadagnati da una mischia ancora a ottimi livelli, nonostante le assenze.

Argentina – Italia era annunciata come una battaglia di due dei pack e così è stato, e non solo dal punto di vista tecnico e fisico.

Tra gli Azzurri della mischia Nieto, Moreno, Rouyet, Dellapè e lo stesso capitan Parisse hanno conosciuto più le Ande degli Appennini e tra i Pumas il tallonatore Tejeda gioca da cinque anni in Super10.

Gli italiani mettono spesso in crisi i padroni di casa.

Il match si apre con due calci piazzati, al 3’ e al 7’, del “mago” Hernandez che punisce falli ingenui.

Poi gli Azzurri, guidati da un Parisse strepitoso e da un Garcia sempre efficace piantano le tende nei 22 metri avversari e vi rimangono per 11’, un guanto di sfida lanciato in faccia all’Argentina.

Purtroppo però l’Italia non concretizza il dominio territoriale finchè un “velo” di Mirco Bergamasco regala il possesso agli avversari sul più bello.

Sul capovolgimento un altro piazzato, questa volta di Bosch marca il 9-0.

L’Italia prova a giocare ma gli errori la frenano.

Prima dell’intervallo ancora Bosch al 34’ e, finalmente, Marcato al 37’ piazzano entrambi per il 12-3 che chiude la prima frazione.

Intanto l’arbitro commina, in ritardo, un giallo al falloso Gomez.

Al 50’ Marcato piazza ancora per il 12-6 ma intanto ne fallisce altri due.

La partita è brutta e gli Azzurri faticano a trovare il filo, ma nel finale il giallo a Roncero regala agli Azzurri 10’ in superiorità con i Pumas in affanno.

Sale in cattedra la mischia di Mallett, Nieto è un professore.

L’Argentina crolla sotto i colpi degli arieti italiani finchè Ghiraldini non schiaccia in meta.

La trasformazione di Marcato fissa la storica vittoria, 12-13!

ARGENTINA - ITALIA 12-13 (12-3)

Argentina: Stortoni; Borges, Bosch, Avramovic, Agulla; Hernandez (18' pt. Senillosa), Vergallo; Leguizamon (17' st. Campos), Galindo, Durand; Lozada, Carizza (36' st. Stuart); Gomez (6' st. Gambarini), Tejeda, Roncero (cap)

Italia: Marcato; Robertson, Bergamasco Mi., Garcia, Pratichetti M.; McLean, Picone (26' st. Canavosio); Parisse S. (cap), Bergamasco Ma., Sole (18' st. Zanni); Del Fava, Dellapè (24' st. Reato); Nieto, Ongaro (31' st. Ghiraldin), Rouyet (26' st. Moreno)

Arbitro: Goddard (Australia)

Marcatori: p.t. 3' cp Hernandez (3-0); 6' cp. Hernandez (6-0); 19' cp. Bosch (9-0); 33' cp. Bosch (12-0); 36' cp. Marcato (12-3), s.t. 9' cp. Marcato (12-6); 40' m. Ghiraldini tr. Marcato (12-13)

Note: gialli Dellapè (I), Gomez e Roncero (A); 45.000 spettatori circa

In edicola Il Grande Rugby n.23

copertina giugnoÈ in edicola il numero 23 de IL GRANDE RUGBY. In primo piano le “Coppe europee” con la seconda vittoria dell’Heineken Cup da parte del Munster, che ha battuto Tolosa nella finale di Cardiff, in un trionfo di tifosi giunti da tutta l’Irlanda. Il numero in edicola si apre con “l’Intervista” ad Andrea Marcato, rivelazione ed eroe azzurro dopo il drop vincente contro la Scozia nell’ultimo 6Nazioni.

Per l’“Attualità” ecco le nuove regole sperimentali approvate dal Consiglio dell’IRB.

Verranno applicate a partire da agosto per 12 mesi e in tutti i campionati dei due emisferi.

Attenzione alle novità, ma anche alla tradizione, e quindi “Focus su…” il rugby inglese, dai college alla Premiership fino al futuro della nazionale.

Nonostante la criticatissima gestione Ashton che ha logorato i veterani, il campionato inglese mette in luce una nuova “Golden Generation” che sarà pronta per i Mondiali del 2011.

Panoramica “in Italia” sui nostri club.

La Rugby Roma torna in Super 10 dopo quattro anni, mentre L’Aquila resta in purgatorio e la Mantovani Lazio Rugby è la sorpresa del 2008.

Questo mese puntiamo i nostri “Riflettori” su tre carriere che proseguono oltre il campo.

Quella di Fabien Galthié, allenatore dimissionario dello Stade Français di Parigi, tra le amarezze per la nomina mancata alla guida del XV di Francia.

Quella di Pieter de Villiers, pilone destro, tra i più forti di tutti i tempi che lascia il gioco per la condizione fisica ormai compromessa da una serie di infortuni, ma anche per il venir meno delle motivazioni.

E poi quella di Martin Johnson: dopo aver ottenuto in campo tutto ciò che un giocatore inglese può vincere, arriva la nomina a General Manager dell’Inghilterra.


Continuiamo, poi, il viaggio nella “questione arbitrale” negli “Approfondimenti”, mentre, a grande richiesta, riproponiamo “la Leggenda” di Gareth Edwards, il più forte e completo giocatore di tutti i tempi.

Giulio Rubini è la promessa tutta italiana che proponiamo in “Saranno famosi”, visto che Mallett gli ha già messo gli occhi addosso, ma come mediano di mischia.

I più “Giovani”, intanto, crescono e si è concluso, al Flaminio, il diciottesimo “Wacho’s”, Campionato Italiano delle Scuole.

27.06.08

L'AlmavivA Capitolina esce dalla Lega!

Tinari con Rubio e CamardonOra è ufficiale, l'Unione Rugby Capitolina, dopo il suo secondo anno in Super10, ha deciso di uscire dalla L.I.R.E., la lega delle società partecipanti al massimo campionato. Per la verità la Lega, guidata da Sandro Manzoni, è già orfana di Benetton Treviso e Calvisano.

A questo punto le società rappresentate sono appena sette, ma non bisogna dimenticare che la neo-promossa Futura Park Rugby Roma è ancora alla finestra.

Il presidente Abbondanza sta studiando la situazione e non è escluso, allo stato, che possa dar vita a sinergie strategiche con la stessa Capitolina del presidente Tinari.

Proprio Tinari si è riservato di parlare più compiutamente ma, raggiunto al telefono, ha sottolineato come la decisione della Capitolina è stata presa "nell'interesse del rugby italiano".

In attesa di conoscere le motivazioni del gesto, Manzoni ha rilasciato un'amara nota nella quale definisce "inspiegabile" la decisione della società di via Flaminia.

In realtà, se i due maggiori sodalizi di questi anni come Treviso e Calvisano sono fuori dalla Lega e se una realtà giovane e vivace come la Capitolina hanno lasciato la Lega, qualche interrogativo la presidenza dovrebbe porselo.

26.06.08

Sabato Argentina - Italia, ecco il XV di Mallett

Picone contro il Sudafrica Superata, sul piano della lotta e dell'impegno, la prova degli Springboks campioni del mondo per gli Azzurri arriva sabato (ore 20, diretta tv Skysport2) la partita che caratterizzerà l'esito del tour. Vincendo, l'Italia di Mallett potrebbe tornare a casa con il cuore leggero e diversi motivi per guardare con ottimismo al prossimo Sei Nazioni.

Cinque le novità nel quindici di partenza scelto dal CT rispetto alla formazione scesa in campo sabato scorso al Newlands di Cape Town contro il Sudafrica campione del mondo: Mallett conferma il triangolo allargato con Andrea Marcato estremo, Matteo Pratichetti e Kaine Robertson ali.

Tra i centri conserva il posto Gonzalo Garcia , il migliore in campo contro il Sudafrica, mentre Mirco Bergamasco – aggregatosi ieri alla squadra dopo aver concluso l'attività di club – prende il posto dell'infortunato Andrea Masi.

Immutata la mediana, con il giovane Luke McLean apertura e Simon Picone mediano di mischia.

le altre modifiche apportate dal CT riguardano il pacchetto di mischia dove, in terza linea, fanno il loro ritorno il capitano della Nazionale Sergio Parisse a numero otto e Mauro Bergamasco flanker dal lato aperto mentre Josh Sole conserva il posto da titolare passando però sul lato chiuso.

Invariata la seconda linea con Del Fava e Dellapè, gli altri due cambi sono in prima linea dove, confermato Carlos Nieto pilone destro, Fabio Ongaro rileva un Ghiraldini non al meglio della condizione fisica e Ignacio Rouyet conquista il suo primo cap da titolare in sostituzione di Michele Rizzo.

In panchina, come contro il Sudafrica, Mallett opta per quattro avanti – Ghiraldini, Moreno, Reato e Zanni – un mediano di mischia (Canavosio) e due trequarti: sicura la presenza di Enrico Patrizio, è ballottaggio tra Riccardo Pavan e Jaco Erasmus per la maglia numero 22.

Sabato a Cordoba l'Italia incontra l'Argentina per la quindicesima volta, con bilancio favorevole ai Pumas per nove vittorie a quattro (un pareggio nel 1997) ed una serie di tre vittorie consecutive per il XV sudamericano.

L'ultima affermazione azzurra, datata 17 giugno 2005, risale però al test-match disputato proprio all'Olimpico di Cordoba: in quell'occasione l'Italia, allora allenata da Pierre Berbizier, conquistò il successo per 29-30, ad oggi unica vittoria contro i Pumas ottenuta in trasferta.

A dirigere l'incontro l'australiano Matt Goddard, che ha arbitrato l'Italia una sola volta, nel novembre 2005, in occasione della netta vittoria su Tonga per 48-0 conquistata a Prato.

Questa la formazione dell'Italia:

15 Andrea MARCATO (Benetton Treviso, 8 caps)
14 Kaine ROBERTSON (Montepaschi Viadana, 31 caps)
13 Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 52 caps)
12 Gonzalo GARCIA (Cammi Calvisano, 1 cap)
11 Matteo PRATICHETTI (Cammi Calvisano, 9 caps)
10 Luke MCLEAN (Cammi Calvisano, 1 cap)
9 Simon PICONE (Benetton Treviso, 16 caps)
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 53 caps) – capitano
7 Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 65 caps)
6 Josh SOLE (Montepaschi Viadana, 29 caps)
5 Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster Branch, 29 caps)
4 Santiago DELLAPE' (Biarritz Olympique, 51 caps)
3 Carlos NIETO (Gloucester RFC, 27 caps)
2 Fabio ONGARO (Saracens, 54 caps)
1 Ignacio ROUYET (Montepaschi Viadana, 1 cap)

a disposizione
16 Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano, 12 caps)
17 Alejandro MORENO (Leicester Tigers, 4 caps)
18 Tommaso REATO (Femi CZ Rovigo, 2 caps)
19 Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano, 23 caps)
20 Pablo CANAVOSIO (Castres Olympique, 19 caps)
21 Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova, 3 caps)
22 Riccardo PAVAN (Overmach Cariparma, 1 cap)/Jaco ERASMUS (Montepaschi Viadana, 3 caps)


24.06.08

Per Argentina e Italia arrivano i rinforzi dalla Francia

Parisse carica contro la Francia Dopo la coraggiosa prova di Cape Town l'Italia è volata in Argentina per prepararsi a quello che sarà il Test caratterizzante del tour estivo. Vincere o fallire a Cordoba contro l'Argentina farebbe tutta la differenza del mondo in sede di bilancio. La sconfitta dello Stade Francais nella semifinale di Top14 per mano del Tolosa regala tre rinforzi a Nick Mallett.

Si tratta di Sergio Parisse, che riprenderà i gradi di capitano ben portati da Ghiraldini contro il Sudafrica, e dei fratelli Bergamasco.

Una iniezione di esperienza e capacità per gli Azzurri del tour, ringiovaniti dagli esperimenti e dalle assenze.

Domani Mallett pubblicherà la formazione per il match di sabato prossimo (ore 20, diretta tv su Skysport2).

Sarà interessante rivedere McLean all'apertura, magari in coppia dal primo minuto con Canavosio n.9, in grado di dare vivacità e imprevedibilità alle scelte offensive.

Intanto anche l'Argentina riceverà rinforzi dalla Francia.

Sono già nel paese Hernandez, Corleto e Roncero, giocatori in grado di consentire un salto di qualità alla potenza n.3 del ranking dell'International Board.

23.06.08

Nanni Raineri torna a Calvisano

Raineri contro il BenettonIl capitano dell'AlmavivA Capitolina lascia i bluamaranto per tornare a Calvisano. Il centro-apertura di Colleferro dopo due anni nella capitale e dopo una stagione estremamente positiva a livello personale sceglie l'Heineken Cup per un finale di carriera ad altissimo livello.

Raineri, 34enne secondo miglior realizzatore dell'ultimo campionato di Super10, ha scelto la via della professionalità:"Il mio cuore è a Roma e non potrebbe essere altrimenti, ma ho deciso di tornare a Calvisano per mettermi alla prova ancora al massimo livello".

Risaputa la volontà del giocatore di avere qualche possibilità di giocare anche da n.10, cosa che gli sarà possibile, almeno ad inizio stagione vista la convalescenza di Fraser.

Del resto la Capitolina del presidente Tinari, che augura i migliori successi a Raineri e che gli augura di tornare presto a Roma, ha puntato per il ruolo di mediano di apertura su Myring e sul talento di casa Riccardo Bocchino, reduce dal titolo italiano U.19 e da un ottimo modiale U.20.

21.06.08

Italia a testa alta battuta da un brutto Sudafrica

Canavosio contro il Sudafrica Sarà bene dirlo subito. Perdere non è mai piacevole ma in questo 26-0 con cui il Sudafrica, campione del mondo, ha battuto l’Italia mutilata da mille assenze c’è del buono. Cominciamo dal meglio. Al 72’, dopo aver subito a lungo sotto la pioggia, gli Azzurri rubano palla nei propri 22 lanciando lungo l’out destro il contrattacco di Robertson che calcia per sé, insegue l’ovale e mette pressione su Francois Steyn al limite dell’area di meta sudafricana.

A questo punto Del Fava e compagni piazzano le tende nei 22 metri avversari per 8’, guadagnano tre punizioni sotto i pali e per tre volte scelgono la mischia, sfidando il tradizionale punto forte degli Springboks.

E non è tutto.

Il ct sudafricano De Villiers è costretto a sostituire il pilone sinistro Mtawarira messo ripetutamente in crisi da un grande Carlos Nieto.

Nonostante lo sforzo generoso il lungo drive azzurro non produce punti, anche a causa dell’intempestivo drop di Mc Lean che lo conclude, ma va bene così.

Prima del match Nick Mallett aveva chiesto ai suoi di non curarsi del punteggio ma di metterci corpo e faccia per guadagnarsi il rispetto dei sudafricani, missione compiuta.

Detto che il primo tempo è finito 14-0 per le mete di Steyn e Du Plessis e che nel secondo sono arrivate anche la seconda di Du Plessis e quella di Mtawarira, buone alcune indicazioni per gli Azzurri.

Benissimo Gonzalo Garcia, esordiente centro di grande consistenza e affidabilità, coraggioso e lucido come si deve, ottimo il rientro di Pratichetti e bene i due mediani di mischia Picone e Canavosio.

Mc Lean è da rivedere, ma aveva il compito più difficile.

Schierato apertura ha sempre calciato l’ovale in possesso per la necessità di togliere pressione agli avanti rinunciando così al gioco alla mano.

Migliorerà, magari già da sabato prossimo (ore 20, diretta Skysport2) contro la più abbordabile Argentina.


Cape Town, Newlands Stadium - sabato 21 giugno
Test match
SUDAFRICA – ITALIA 26-0 (14-0)

Sudafrica: Jantjes (15’ st. Grant); Ndungane, Bobo, De Villiers J., Habana; Steyn, Januarie (25’ st. Pienaar); Kankowki (36’ pt. Van Niekerk J.), Smith, Watson (15’ st. Burger); Matfield (cap), Botha B. (24’ st. Bekker); Van Der Linde (24’ st. Mujati), Du Plessis (25’ st. Brits), Mtawarira (36’ st. Van Der Linde)
All. De Villiers P.
Italia: Marcato (27’ st. Pavan R.); Robertson, Masi (34’ pt. Patrizio), Garcia (32’ st. Erasmus), Pratichetti M.; McLean, Picone (22’ st. Canavosio); Sole, Barbieri R., Zanni; Del Fava, Dellapè (27’ st. Reato); Nieto, Ghiraldini (cap, 15’ st. Ongaro), Rizzo (8’ st. Rouyet)
All. Mallett
Arbitro: Clancy (Irlanda)
Marcatori: p.t. 5’ m. Steyn tr. Steyn (7-0); 17’ m. Du Plessis tr. Steyn (14-0); s.t. 3’ m. Du Plessis (19-0); 26’ m. Mtawarira tr. Steyn (26-0)
Note: 36’ pt. giallo Del Fava (I); debutto in Nazionale per Garcia, McLeane, Rouyet, Pavan R.; 36623 spettatori, giornata di pioggia, temperatura mite, campo in buone condizioni.