Michele Sepe, una freccia romana per Berbizier
La crescita di livello del rugby azzurro aumenta fatalmente la “fame” di nuovi talenti per poter allargare la base numerica di un gruppo che si avvia ad affrontare una stagione ricca di sfide.
La crescita di livello del rugby azzurro aumenta fatalmente la “fame” di nuovi talenti per poter allargare la base numerica di un gruppo che si avvia ad affrontare una stagione ricca di sfide.
La nazionale italiana di rugby è da ieri in ritiro ad Aosta, dove rimarrà fino al 4 agosto.
Riparte da qui l’avventura della squadra guidata da Pierre Berbizier che va incontro a quella che sarà, presumibilmente, la stagione più impegnativa della sua storia e che la vedrà alle prese con una ventina di test internazionali.
Rugby siderale. Quella che era stata annunciata come la partita dell’anno ha mantenuto le attese degli appassionati regalando 80′ al massimo livello.
Dopo la bufera della scorsa settimana, gli Springboks possono respirare grazie ad una prestazione decorosa, sebbene sconfitti.
Con un 35-17 frutto dell’enorme abilità di questa squadra nell’interpretare le partite e volgerle a proprio favore, la Nuova Zelanda inibisce la voglia di riscatto del Sudafrica, pure nettamente migliorato rispetto al disastro di Brisbane.
Sabato prossimo al Westpac Stadium di Wellington (diretta su Skysport2, ore 9.35) il Tri-Nations offrirà un match ad alto rischio per i Boks di Jake White. Di fronte alla Nuova Zelanda che ha goduto di una settimana di riposo in più rispetto agli ospiti, il Sudafrica è chiamato ad una disperata prova d’appello dopo il disastro di Brisbane.
Dopo la disastrosa disfatta di sabato – la seconda di sempre nella gloriosa storia dei Boks, la prima è il 53-3 subito dallInghilterra – si è aperta la crisi intorno alla leadership del Sudafrica. White è nel mirino della critica e, certo, non hanno aiutato le sue lamentele al termine della gara circa l’operato dell’arbitro Honiss, peraltro incerto in alcune occasioni.
L’Australia si riprende il ruolo di competitor rispetto alla Nuova Zelanda per la vittoria finale del Tri-Nations 2006 battendo un Sudafrica nemmeno lontano parente della cinica e solida squadra in grado, nella passata edizione, di contendere il titolo gli All Blacks fino all’ultimo respiro.
Alla presenza del sindaco Veltroni l’Unione Rugby .Capitolina., neo-promossa in Super10, ha presentato il nuovo title-sponsor, Almaviva, e i primi quattro acquisti per la prossima, ambiziosa stagione.
Suncorp Stadium di Brisbane, sabato ore 12 (diretta Skysport2): l’Australia di Connoly affronta il Sudafrica per mantenere viva la speranza di vincere il torneo dopo la sconfitta nel primo turno contro la Nuova Zelanda.
Connoly si affida al rientro di Matt Giteau, il n.12 grande playmaker del gioco australiano, e del n.8 Scott Fava per rinforzare il gioco delle terze linee.