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31.12.07

Un anno di rugby

Smit con la coppaRaccontare il 2007 del rugby è impossibile senza cominciare dalla World Cup di Parigi. La Francia ha ospitato l’edizione iridata più ricca della storia che ha lanciato definitivamente la palla ovale nell’olimpo dello sport professionistico. Piaccia o no ai puristi, oggi la Rugby World Cup è il terzo evento mondiale dopo Olimpiadi e mondiali di calcio quanto a seguito sui media e a giro d’affari.

La facile equazione più soldi = maggiori rischi di corruzione(dei costumi) sbatte contro la forza degli anticorpi dello Spirito del rugby.

Insieme con lui a vegliare sull’ortodossia di Ovalia ci pensa l’International Board.

Le ultime decisioni, come quella di conservare il numero di 20 partecipanti al mondiale per consentire la crescita dei “nuovi” Portogallo, Georgia e così via, fa ben sperare.

Con maggiore diffusione planetaria il rugby ha la possibilità di sfidare anche le discipline più popolari.

Dal punto di vista tecnico il mondiale ha detto ben poco di nuovo.

Il Sudafrica di Brian Habana, Player of the Year per l’IRB, ha vinto perché umile e fortissimo nei fondamentali classici - mischia chiusa, touche, gioco al piede.

La Nuova Zelanda, super-favorita, ha perso perché, forte di una presunzione basata su quattro anni di trionfi, è andata a cercarsi lontano dal “manuale del bravo rugbista” i motivi della propria disfatta, il turn-over su tutti.

Il ct Graham Henry, da poco confermato al suo posto al termine di un lungo “esame” del suo operato, ha svalutato, secondo molti, il valore della maglia nera proprio con la rotazione dei giocatori.

La conferma di Henry ha spinto il suo maggiore concorrente, il santone di Canterbury Robbie Deans, sulla panchina dell’Australia.

La scelta ha messo in subbuglio il rugby degli antipodi.

Deans è il primo non australiano a guidare i wallabies ma, soprattutto, è un ex-All Blacks e questo per gli australiani è inaccettabile.

Per avere un’idea, pensate a Bruno Conti che allena la Lazio!

Ma, rivalità a parte, Deans ha i numeri per risollevare le sorti del rugby Aussie.

Nella vecchia Europa intanto, la Francia deve riprendersi dallo shock della mancata finale dopo aver eliminato gli All Blacks.

Errori arbitrali a parte – il passaggio in avanti in occasione della meta di Traille griderà a lungo vendetta – è stato quel match a sancire l’addio del mai amato ct Laporte, passato alla politica.

I galletti si sono affidati all’inesperto Lievremont che annuncia di voler tornare alla tradizione del rugby-champagne.

La Francia ha perduto anche la finale per il terzo posto contro l’Argentina, vera novità al massimo livello.

I Pumas di Pichot e Contepomi con il terzo posto e un gruppo d’acciaio si sono guadagnati un posto a tavola, ma non in tempi brevissimi.

L’International Board ha indicato nel Tri-Nations il futuro sviluppo del rugby argentino che prima, però, dovrà creare un campionato professionistico in patria.

Proprio Pichot si è lamentato negli ultimi giorni dell'inadeguatezza della strategia dell'UAR sulla via della formazione di un campionato professionistico in Argentina.

Le potenti Unions australi, comunque, non hanno alcuna fretta di accogliere una pericolosa concorrente.

L’Inghilterra ha indicato in Ashton il coach che dovrà guidare il rinnovamento, nonostante le polemiche intorno alla conduzione dell'ultima campagna in World Cup.

Le nazionali celtiche non sono uscite bene dalla rassegna iridata.

Il Galles cerca la svolta affidandosi al coach neozelandese Gatland, mentre l’Irlanda ha confermato O’Sullivan e si è chiusa nella riflessione.

Il Sei Nazioni è alle porte e non permette altri fallimenti.

29.12.07

Serie A, le romane si danno appuntamento ai play-off

Francesio-foto GiulianiIl rugby romano saluta il 2007 e corre verso un 2008 pieno di promesse. Nei due gironi della rinnovata serie A le squadre delle capitale hanno già posto una seria ipoteca sulla partecipazione ai play-off della primavera prossima. Nel primo girone di merito, equilibratissimo ed incerto, la Futura Park Rugby Roma ha chiuso l’anno all’inseguimento de L’Aquila, prima, con la sesta vittoria consecutiva colta sul difficile campo di S. Donà, dopo aver espugnato Udine la settimana precedente.

Ci si attendevano risposte dalla doppia trasferta che precede lo scontro al vertice del prossimo 13 gennaio al Tre Fontane contro L’Aquila, i bianconeri di Bordon ne hanno fornite.

Nelle ultime giornate la Roma ha mostrato miglioramenti progressivi soprattutto nel pack, le cui certezze nella conquista dell’ovale possono esaltare una linea di tre-quarti da categoria superiore.

Ottimo Francesio nella finalizzazione, 8 mete fin qui per l'ex-azzurro, in grande forma è apparso Max Freschi in attesa del recupero, probabilmente in tempo utile per il big-match, dell’apertura Anversa.

Nel secondo girone la Mantovani Lazio ha saldamente nelle mani il primo posto con 50 punti e la miglior difesa avendo, peraltro, mostrato una disposizione al gioco difficile da vedere a questi livelli.

Nel lavoro del nuovo coach Eugenio si sono esaltati i giovani talenti nati nel vivaio biancoceleste, inquadrati dall’esperienza dei veterani giunti in estate.

De Angelis, Diaz, Jimenez e O’Riordan hanno dato consistenza all’entusiasmo e alla freschezza dei vari Valcastelli, Sepe, Gargiullo, Garfagnoli e molti altri.

Decisiva la capacità di Eugenio di coinvolgere nel progetto un largo numero di giocatori con un uso della panchina, a volte forzato, ma fruttuoso.

Interessante l’esperimento di Gargiullo all’apertura, ciò che consente a Sulpis di esaltare le proprie doti di finalizzatore giostrando da tre-quarti centro.

Con la continuità garantita dalla vecchia guardia guidata da Livraghi e Mannucci, la Lazio vola verso una primavera da favola.

24.12.07

Buon Natale, auguri ovali a tutti gli innamorati del rugby!

Auguri! Grazie a tutti i nostri lettori per l'attenzione e la partecipazione.
Grazie soprattutto ai nuovi appassionati che si avvicinano al "nostro" mondo ovale solo adesso e che imparano ad amare attraverso il rugby i valori fondanti della sfida e della competizione sportiva, nel rispetto delle regole e del valore dell'avversario. E grazie alla palla ovale, che continui a rimbalzare pazza e a farsi inseguire regalandoci ancora un sogno. Buon Natale e a presto!

La Mantovani Lazio non si ferma più

Valcastelli, speranza azzurraAncora una vittoria per la Mantovani Lazio chiude un 2007 pieno di promesse per i biancocelesti, primi nel girone 2 della serie A. Vittima di turno il Cus Padova che cede all’Acquacetosa con il punteggio di 33-20. Agli universitari veneti va concesso l’onore delle armi per non aver mai rinunciato alla ricerca della meta attraverso il gioco. Se ne è giovato lo spettacolo medio del match, ricco di azioni alla mano con numerosi passaggi e buona continuità, anche grazie alla scorrevole conduzione arbitrale.

La Lazio ha potuto così esprimere le proprie potenzialità tecniche mostrando individualità interessanti.

Le cinque mete realizzate dalla banda del coach Eugenio, sempre più evidente la sua mano, portano le firme di Sulpis(2), Fiorenzi – ottima la sua prova -, O’Riordan e Sepe.

Proprio Sepe ha dato il via, in occasione della seconda segnatura di Sulpis, alla più bella azione della partita che ha visto gli aquilotti risalire 70 metri di campo con cinque passaggi e una partecipazione corale al gioco.

Buone indicazioni da Gargiullo schierato all’apertura con Sulpis secondo centro, mentre l’unica nota stonata è arrivata proprio dal neo-acquisto Sperandio schierato nel secondo tempo.

Il pilone argentino non è sembrato particoarmente efficace proprio in mischia ordinata, fondamentale per cui è stato acquistato.

Ovvio concedere al nuovo arrivato le attenuanti del caso, ma le condizioni per il suo esordio erano estremamente favorevoli.

Lo scintillante primo tempo di Cosma Garfagnoli, giocatore che migliora di partita in partita sotto la guida di Eugenio, ne ha oscurato l’esordio.

22.12.07

Groupama Super10, battua d'arresto per la Capitolina

Raineri contro il BenettonLa VII giornata del Groupama Super10 conferma le difficoltà in trasferta dell’AlmavivA Capitolina, fin qui splendida tra le mura amiche e incerta fuori, fatto salvo l’exploit della prima giornata a Calvisano. Sul campo del Benetton Treviso i romani rimediano un’altra sconfitta, 24-3 il risultato, che pone interrogativi sulla tenuta psicologica della squadra di Mascioletti.

Nelle battute d’arresto a Padova e a Parma erano stati determinanti i falli commessi dai bluamaranto che avevano concesso ai piedi dei cecchini avversari di marcare punti decisivi per il risultato finale, nonostante il buon gioco espresso.

La sconfitta di Treviso è stata segnata da un nervosismo che la squadra non mostra nelle partite al Flaminio.

Il cartellino giallo subito dal pilone Guatieri e, soprattutto, il rosso al n.8 figiano Soqeta ne sono testimonianza eloquente.

“Difficile non perdere contro una squadra di rango quando subisci punizioni praticamente su ogni punto d’incontro – chiosa Mascioletti -. Il motivo dominante del match è stato il nostro nervosismo sul quale dobbiamo riflettere.”

Il primo tempo si è chiuso sul 12-3 con il preciso piede di Goosen a punire gli errori dei romani grazie a quattro punizioni.

Per Raineri solo un piazzato tra i pali ed un altro finito sul palo.

Nella seconda frazione arrivavano le due mete dei biancoverdi di Franco Smith.

La prima, in particolare, segnava la svolta del match.

In capo ad una bella azione della Capitolina i romani perdevano l’ovale a pochi centimetri dalla meta.

Erano lesti i trevigiani a raccogliere il pallone e a ribaltare la situazione segnando in contropiede con l’ala De Jager al 3’.

Goosen trasformava scavando il solco nel punteggio, 19-3.

Al 24’ la meta del mediano di mischia Picone, Man of the Match al termine, non faceva che confermare il risultato.

Dopo la sosta natalizia l’AlmavivA Capitolina riprenderà il campionato sabato 12 gennaio affrontando al Flaminio (ore 15) il Rovigo che la precede di un solo punto al quinto posto di una classifica cortissima, indice del grande equilibrio che regna in questa edizione del Super10.

La Futura Park supera l'ostacolo S. Donà e vola al primo posto

Finisce con il primato in classifica il 2007 per la Futura Park Rugby Roma. Impegnati nell’anticipo nella difficile trasferta di S. Donà i bianconeri vincono 10-23 e superano momentaneamente L’Aquila che scenderà al Tre Fontane proprio alla ripresa il 13 gennaio dopo la pausa natalizia.

Sofferta l’affermazione dei romani che hanno chiuso in vantaggio 0-7 la prima frazione grazie alla meta del solito Francesio, ancora a segno.

Puntuale la trasformazione di Freschi, bravo a sostituire Anversa sia all'apertura che come cecchino dalla piazzola.

Solo in pieno recupero arrivava la seconda meta di Ollivier, dopo che Freschi aveva tenuto a distanza di sicurezza i tenativi di aggancio da parte dei veneti.

Sono 13 i punti messi a segno da Max Freschi con tre piazzati e le due trasformazioni delle mete bianconere.

Unica nota negativa, di nuovo due gialli per i romani.

Questa volta sono stati puniti German e Virgilio.


ORVED SAN DONA’ – FUTURA ROMA 10-23 (0-7)

ORVED SAN DONA’: Cincotto ( 26° Florian ), Bressan, Warwich, Corazza, De Paoli, Rodriguez L., Mucelli, Cenedese, Rodriguez M., Mastroberardino, Gumiero, Signori, Ceneda, Bortolusso ( 17° Moscarda ), Mazzon M ( 72° Filipetto ). All. Federico Dalla Nora.

FUTURA ROMA: Bernardi, Scarnecchia, Malipiero, Rota, Francesio, Freschi, Mazzi ( 61° Mariani ), Ollivier, Virgilio, Boscolo, German, Roldan, Martinez, Bricalli, Perugini ( 57° Martino ). All. Stefano Bordon.

Marcatori: Primo tempo: 28° meta Francesio tr. Freschi. Ripresa: 46° c.p. Freschi, 52° meta Rodriguez L. tr. Mucelli, 61° c.p. Freschi, 66° c.p. Mucelli, 71° c.p. Freschi, 81° meta Ollivier tr. Freschi.

Arbitro: Di Gregorio di Padova.

Note. Primo tempo: 0-7. Cartellini gialli: 39° German, 44° Virgilio.


Classifica: Futura Park Roma 44; Easy Living L’Aquila 41; Marchiol San Marco 38; Errea Colorno 37; Consiag I Cavalieri Prato 36; Termoraggi Piacenza 29; Orved San Donà 21; Hafro Design Udine 19; Admo Leonessa 17; Novaco Alghero 8; Zhermack Badia 6; Antares Benevento 5.

21.12.07

Groupama Super10, L'AlmavivA Capitolina pensa in grande

Esaurita la parentesi per le coppe europee riparte il Groupama Super10 e per l’AlmavivA Capitolina c’è subito una verifica importante. Dopo la vittoria casalinga ai danni dell’MPS Viadana che ha fruttato il secondo posto in classifica per i bluamaranto ecco una trasferta sul campo di un’altra grande.

Domani alle 14.30 la banda-Mascioletti cercherà contro i campioni d’Italia del Benetton Treviso la conferma alle proprie ambizioni:”Ci confrontiamo con una delle migliori realtà italiane – spiega il tecnico Mascioletti – e vogliamo proseguire il nostro cammino di maturazione.

La squadra veneta ha trovato un suo equilibrio ed il primo posto dopo un avvio in salita, ci darà risposte importanti.”

In effetti, i biancoverdi di Franco Smith sono in ascesa dopo la vittoria in Galles ai danni dei Gwent Dragons.

Intrigante il confronto in campo tra il n.9 romano Toniolatti e l’apertura trevigiana Marcato, due tra i prospetti italiani più interessanti per il ct azzurro Nick Mallett.

Un nuovo pilone per la Mantovani Lazio

Claudio MannucciLa Mantovani Lazio non si accontenta del primo posto nel girone 2 della serie A. A sottolineare la ferma volontà della società del presidente Biagini di puntare ai play-off promozione, i biancocelesti hanno appena messo a segno un importante colpo di mercato. Già da domenica prossima, in occasione della XII giornata di campionato, le aquile del coach Eugenio potranno avvalersi delle prestazioni di Mauro Nicolas Sperandio, pilone destro di nazionalità italo-argentina proveniente dal club Los Caranchos di Rosario.

Nato nel 1983, il 24enne presenta misure di tutto rispetto, così come dettano le esigenze del rugby moderno.

Alto 192 cm. per 120 kg., Sperandio viene all’Acquacetosa per colmare soprattutto un vuoto di esperienza della prima linea romana:”Al di là della bontà delle prestazioni offerte – spiega Eugenio –, abbiamo affrontato la prima metà del campionato con due piloni destri (l’irlandese Lynch e Garfagnoli, n.d.r.) entrambi di 21 anni.

Il ruolo richiede esperienza, abbiamo dunque preferito affiancare ad un giovane del vivaio della Lazio da valorizzare come Garfagnoli un elemento più esperto.

In questo modo acquisiamo un patrimonio importante che darà la possibilità allo stesso Garfagnoli di crescere ancora.”

Eugenio è soddisfatto del primo posto al termine del girone di andata, anche se le ultime prestazioni della Lazio sono state meno brillanti che in passato:”Certamente le condizioni atmosferiche di questo periodo non favoriscono il nostro gioco, ma non cerchiamo scuse.

Dobbiamo continuare a lavorare sui punti deboli – continua Eugenio – senza dimenticare che siamo primi e conserviamo la miglior difesa.”

Domenica all’Acquacetosa(ore 14.30) la Mantovani Lazio chiuderà il 2007 ospitando il Cus Padova terz’ultimo, un’ulteriore occasione per allungare in classifica in una giornata che vede lo scontro diretto tra le inseguitrici Firenze e Livorno.

La Futura Park all'esame S. Donà

La Futura Park Rugby Roma di Bordon, il cui lavoro si delinea sempre più attraverso le prestazioni di una squadra più razionale ed organizzata, mantiene la rotta e insegue L’Aquila prima in classifica sempre più da vicino.

Superato con una vittoria il primo ostacolo del mini-ciclo di trasferte terribili, ad Udine domenica scorsa e a S. Donà nell'anticipo di domani(ore 14.30), si avvicina il momento della verità.

Alla ripresa del campionato dopo la sosta natalizia la Roma ospiterà proprio L’Aquila per un match che dirà molto in termini di classifica.

Ma prima il difficile campo di S. Donà, dove i bianconeri saranno impegnati domani.

Ci si aspetta una conferma soprattutto dal pack romano, in grande progresso nelle ultime giornate.

16.12.07

Serie A, le romane vincono ma brilla solo la classifica

Dereck O'Riordan, n.8Continua la corsa verso i play-off delle squadre romane. Nell’XI° turno della serie A la Futura Park Rugby Roma è andata a strappare una sofferta quanto importante vittoria sul campo dell’Hafro Udine, sconfitto 11-20 con i punti al piede di Freschi più la meta dell’esperto Martinez. I bianconeri hanno mostrato una lieve involuzione sul piano del gioco rispetto alle precedenti uscite.

Soprattutto sul piano del ritmo e dell’aggressività i friulani hanno dato qualcosa di più mettendo in crisi gli uomini di Bordon, realista nell’analisi:”Prendiamo quanto di buono arriva da questa trasferta, i quattro punti e la vittoria su un campo sempre difficile, ma – spiega il coach bianconero – dobbiamo evitare in futuro questi cali di tensione.

Già domenica prossima a S. Donà lo pagheremmo caro.

Con questa trasferta chiuderemo il girone di andata.

Poi, dopo venti giorni di pausa importanti per un richiamo sul lavoro atletico e per recuperare gli infortunati, ospiteremo L'Aquila.

Gennaio dirà molto sul nostro futuro.”

Nel secondo girone consolida il primo posto la Mantovani Lazio che ha battuto il Brescia 14-8 con tre piazzati di Sulpis e una meta di O’Riordan.

Tanto volume di gioco da parte dei biancocelesti ma alcuni errori individuali hanno frustrato la concretizzazione.

L’allenatore laziale Eugenio non può lamentarsi:”Abbiamo costruito molto senza finalizzare in proporzione ma abbiamo vinto e conserviamo la migliore difesa.

Ho voluto utilizzare di nuovo Gargiullo all'apertura per creare un'alternativa a Sulpis.

Del resto, interessante anche l'impiego di Agustin a secondo centro, esperimento che ripeteremo.

Il lavoro non manca ma sono contento dei progressi.”


Serie A – Girone 1 – XI giornata
Antares Benevento – Consiag I Cavalieri Prato 10-29 (0-5)
Admo Leonessa Brescia – Novaco Rugby Alghero 22-8 (4-0)
Hafro Design Udine – Futura Park Rugby Roma 11-20 (0-4)
Orved San Donà – Zhermack Badia 61-7 (5-0)
Easy Living L'Aquila – Marchiol San Marco rinviata per neve
Termoraggi Cariparma Piacenza – Mag Data Colorno 15-17 (1-4)

Classifica: Easy Living L'Aquila** punti 41; Futura Park Rugby Roma punti 40; Marchiol San Marco** punti 38; Mag Data Colorno punti 37; Consiag I Cavalieri Prato punti 36; Termoraggi Cariparma Piacenza punti 29; Orved San Donà* punti 21; Hafro Design Udine punti 19; Admo Leonessa Brescia punti 17; Novaco Amatori Alghero punti 8; Zhermack Badia* punti 6; Antares Benevento punti 5
*Orved San Donà e Zhermack Badia penalizzate di quattro punti
**Easy Living L'Aquila e Marchiol San Marco una partita in meno

Prossimo turno – XII giornata – 23.12.07 – ore 14.30
Mag Data Colorno – Marchiol San Marco
Easy Living L'Aquila – Zhermack Badia
Orved San Donà – Futura Park Rugby Roma
Hafro Design Udine – Novaco Rugby Alghero
Admo Leonessa Brescia – Consiag I Cavalieri Prato
Termoraggi Cariparma Piacenza – Antares Benevento

Serie A – Girone 2 – XI giornata
Exagerate Rugby Reggio – Banca Farnese Lyons Piacenza 29-28 (5-1)
Vibu Noceto – SG Rugby Segni 50-5 (5-0)
Benetton Treviso – Bozzi Livorno 32-18 (5-0)
Giunti Firenze 1931 – Cus Padova 25-10 (5-0)
Mantovani Lazio – Rugby Banco di Brescia 14-8 (4-1)
Med Italia Pro Recco – Donelli Modena 22-15 (4-1)

Classifica: Mantovani Lazio punti 45; Benetton Treviso punti 43; Bozzi Livorno punti 39; Giunti Cus Firenze punti 37; Banca Farnese Lyons Piacenza punti 35; Vibu Noceto punti 34; Med Italia Pro Recco punti 28; Rugby Banco di Brescia punti 24; Exagerate Rugby Reggio punti 21; Cus Padova punti 13; Donelli Modena punti 6; SG Rugby Segni* punti 0
*SG Rugby Segni penalizzato di quattro punti

Prossimo turno – XII giornata – 23.12.07 – ore 14.30
Donelli Modena – Rugby Banco di Brescia
Mantovani Lazio – Cus Padova
Giunti Firenze 1931 – Bozzi Livorno
Benetton Treviso – SG Rugby Segni
Vibu Noceto – Banca Farnese Lyons Piacenza
Med Italia Pro Recco – Exagerate Rugby Reggio


14.12.07

Il valzer degli allenatori continua. Confermato Henry, Deans allenerà l'Australia

Robbie DeansRobbie Deans è il nuovo allenatore dell'Australia. La notizia rimbalza dagli antipodi ed era nell'aria già da qualche giorno, sicuramente da quando la NZRU aveva deciso di confermare Graham Henry al suo posto di coach degli All Blacks, lo stesso al quale aspirava Deans che, nel suo passato, ha indossato la maglia dalla felce d'argento ed è stato assistant coach della Nuova Zelanda.

Deans , 48 anni, si aggiudica anche un record importante.

Si tratta del primo allenatore non australiano dei wallabies.

Per aggiudicarsi il posto lasciato vacante da Connoly, esautorato dopo la Rugby World Cup 2007, ha dovuto superare l'agguerrita concorrenza di altri autorevoli candidati come Dave Nucifora, coach degli Auckland Blues.

Il presidente dell'ARU Peter Mc Grath si è mostrato entusiasta:"Noi crediamo che Deans potrà condurre il rugby australiano in una nuova era che sarà segnata dall'inevitabile ricambio generazionale."

Serie A, la Futura Park punta L'Aquila. La Mantovani vuole fuggire

Valcastelli contro PiacenzaDomenica prossima la serie A giocherà l’ultima giornata del girone di andata e le romane sono al vertice dei rispettivi gironi. Nel primo gruppo di merito la Futura Park Rugby Roma sembra aver ritrovato la rotta negli ultimi match dopo una partenza con qualche incertezza. Il lavoro del coach Stefano Bordon sta razionalizzando il gioco di una squadra che possiede valori tecnici di rilievo assoluto.

La X giornata ha consolidato il terzo posto, già valido per l’accesso ai play off, grazie alla vittoria casalinga sull’Admo Leonessa Brescia ma, soprattutto, per la sconfitta de L’Aquila a Colorno.

Gli abruzzesi, primi nel girone, sono i grandi rivali dei bianconeri di Bordon e scenderanno al Tre Fontane il 13 gennaio in occasione della seconda di ritorno.

Prima di allora, pausa natalizia a parte, la Rugby Roma affronterà due trasferte insidiose ad Udine e a S. Donà.

Proprio ad Udine la Roma deve cercare di sfruttare la grande occasione offerta dal concomitante scontro diretto tra L’Aquila ed il S. Marco, che precede al secondo posto i bianconeri con un solo punto di vantaggio.

La possibilità di avvantaggiarsene è concreta, a patto che la Rugby Roma sappia giocare ad Udine così come fa al Tre Fontane.

Nel secondo girone la Mantovani Lazio dell’allenatore Eugenio può gioire per un bilancio tecnico assolutamente positivo.

L’ultima dell’andata la vedrà ospitare all’Acquacetosa (domenica, ore 14.30) il Rugby Brescia, squadra alla portata dei biancocelesti.

Un successo confermerebbe il primo posto di una squadra che ormai non può più nascondere l’ambizione di accedere ai play-off promozione.

Equilibrata miscela di gioventù ed esperienza, la Lazio è oggi una vetrina primaria per talenti del calibro di Valcastelli e Sepe, entrambi nel giro azzurro.

Interessante la trasformazione di Gargiullo in utility-back, mentre costante è il rendimento dei veterani Diaz e Jimenez.

12.12.07

Gli episodi che hanno fatto la storia del rugby. Fu vera meta?

The Originals:New Zealand squad for their 1905-06 tour: (back row, l-r) John Corbett, Massa Johnston, Bill Cunningham, Frederick Newton, George Nicholson, Bronco Seeling, O Sullivan, Alex McDonald, Duncan McGregor, James Duncan; (middle row, l-r) Eric Har Nel 1905 gli Originals, la nazionale neozelandese in tournée nel Regno Unito, vinse tutte le partite. Tranne quella con il Galles. Ma il risultato finale fu deciso da una decisione arbitrale che non concesse una meta agli Originals. Ma Bob Deans aveva segnato. Oppure no?

Cardiff, 16 dicembre 1905.

Non fa tanto freddo e c’è il sole, anche se le piogge dei giorni precedenti hanno reso il terreno dell’Arms Park una sorta di pantano.

Lo stadio è pieno all'inverosimile, le cifre ufficiali parlano di 47mila persone, accalcate già da ore intorno al campo, mentre altre 20mila non sono riuscite a entrare.

In programma c’è l’ultima partita, la più importante dell’intera tournèe degli Originals, la nazionale neozelandese, che sin dall’inizio di settembre sta mietendo vittime in giro per la Gran Bretagna.

In quel tempo le tournèe duravano mesi, si trattava di vere e proprie campagne.


Hanno giocato 32 partite vincendole tutte e incassando solo 7 mete.

Ha già regolato Irlanda, Scozia e Inghilterra.

Ora tocca al Galles, vincitore della Triple Crown.


Gli Originals ( solo più tardi si chiameranno All Blacks) erano arrivati in nave, dopo 41 giorni di traversata e per i britannici e per l’Europa del rugby fu una brutta sorpresa.

il gioco dei neozelandesi era un mix di aggressività, grazia e potenza: passaggi precisi, ariosi, e potenti incursioni in velocità.

Gli avanti non erano una sorta di “operai” addetti ai lavori pesanti, ma erano veloci e partecipavano al gioco dei trequarti.

Dunque, nella partita con il Galles, la vittoria degli Originals avrebbe suggellato una superiorità schiacciante nei confronti dei “maestri britannici”.


Alla 14,20 i neozelandesi, in un silenzio assoluto, “recitano” la loro Haka, poi 47mila gallesi rispondono cantando “Land of My Fathers”, cominciando una rivalità speciale che dura ancora oggi, intatta nella sua intensità come allora.

Nell’aria c’è la sensazione che qualcosa di storico stia per accadere.


L’arbitro, lo scozzese John Dewar Dallas, rigorosamente in giacca e cravatta, fischia l’inizio del match.

Il pallone è una informe massa incrostata dal fango.

I gallesi cominciano fortissimo, prendono il sopravvento con la mischia e, dopo pochi minuti, il mediano Cliff Pitchard raccoglie una palla pulita dalla mischia e la apre velocemente dalla parte chiusa.

Un passaggio e l’ala Teddy Morgan si libera lungo la touche.

Corre, corre come il vento e deposita in meta, 3-0.

La trasformazione non riesce e il punteggio resta così.


Si scatena la furia dei neozelandesi, le provano tutte finché, verso la fine della partita, arriva l’occasione.

I gallesi vincono una touche e calciano lungo.

La palla non esce, l’ala Billy Wallace la prende al volo e parte in contrattacco.

Evita uno, due, tre placcaggi poi, bloccato da due avversari, riesce a passare al tre quarti-centro in sostegno.


Quel centro si chiama Bob Deans, è di Canterbury, ha 21 anni ed è il più giovane giocatore di quella squadra.

Nella tournèe ha giocato 21 partite, segnando 20 mete.


Deans riceve quell'ovale, se lo stringe forte al petto e parte verso la linea di meta.

Un frontino, una paio di cambi di direzione e la linea si avvicina, mentre l’ala e l’estremo gallesi si avvicinano nel disperato sforzo difensivo.

La meta è li, Deans si tuffa e tocca oltre la linea ma, nello stesso momento, tre gallesi gli sono addosso e nello slancio lo riportano di pochi centimetri indietro.


Deans resta li, sotto gli avversari.

Vede le scarpe da passeggio dell’arbitro che affondano nel fango mentre si avvicina e annulla la sua meta.


Gli Originals perdono quella partita 3-0, l’unica sconfitta in quattro mesi di tournée.

Ma, era meta o no?

Per l’arbitro no, così risulta dal referto, conservato ancora nel museo gallese del rugby, secondo il quale Deans poggiò il pallone tra i 6 e i 12 pollici (tra i 15 e i 30 cm) prima della linea.

Quel giorno in tutto il Regno Unito non si parlò d’altro.

I giornali dedicarono ampio spazio all’episodio, i testimoni, giocatori, pubblico e giornalisti erano discordi: nessuno aveva potuto vedere bene.

Per i gallesi non era meta, per il resto del mondo rugbistico si.

Deans non si diede pace: aveva segnato e poi era stato tirato indietro dal gallese Gabe.

Scrisse ai giornali di mezzo mondo, cercò testimoni, persino tra i giocatori gallesi e non si rassegnò mai.

Nessuno, in verità, in Nuova Zelanda si diede pace tant’è che, finché il vecchio Arms' Park è stato in piedi, i neozelandesi di passaggio per Cardiff, si facevano accompagnare nel punto esatto in cui era avvenuto “il misfatto” per un breve minuto di raccoglimento.


Quella meta resterà nel mistero ed entrerà a far parte delle grandi storie e leggende di questo sport.


Bob Deans
morì nel 1908, a 24 anni, per le complicazioni di una banale appendicectomia.

Si racconta che, sul letto di morte, prima di chiudere gli occhi per sempre, in un filo di voce abbia detto “Was really try” (fu veramente meta).


Ma la storia di Bob Deans ha avuto un lieto fine, come è giusto che sia.

Ottantatrè anni dopo, nel 1988 un Nuova Zelanda-Galles a Christchurch vide l’esordio in maglia nera di un giovane estremo, Bruce Deans, pronipote di Bob.


E Bob, da lassù, avrà gioito vedendo un Deans, finalmente, segnare una meta al Galles.

09.12.07

la Roma avvicina L'Aquila, la Lazio prosegue la sua corsa

Mazzi e sasha VirgilioLa Futura Park Rugby Roma si fa sotto. La striscia vincente dei bianconeri continua grazie all’affermazione colta nel diluvio del Tre Fontane ai danni dell’Admo Leonessa Brescia. I lombardi tornano a casa con un discreto 25-12 sul groppone che frutta il punto di bonus ai romani in virtù delle quattro mete realizzate.

Gli uomini di Bordon, il cui gioco appare più razionale ed organizzato di partita in partita, hanno mandato in meta Martino, Francesio, il giovane Mariani e Freschi che ha ben sostituito Anversa all’apertura.

Incoraggiante la prima partita dal primo minuto per Mauro Mariani, classe ' 88, prodotto del vivaio del Tre Fontane.

Il giovane n.9 è rimasto in campo per tutta la prima frazione mostrando una discreta personalità e marcando una bella meta.

Comprensibili alcune difficoltà nell'estrazione dell'ovale dalle mischie ordinate spiegabili con l'inesperienza.

La Roma, che nell’occasione ha avuto modo di applicare un massiccio turn-over, resta terza ma avvicina la vetta grazie alla concomitante sconfitta de L’Aquila a Colorno.

Nel girone 2 la Mantovani Lazio prosegue la sua marcia solitaria in testa dopo la vittoria a Modena per 3-10.

Ancora determinante la prova dell’esperto Diaz a segno già al 6’.

L’altra meta biancoceleste porta la firma di Fiorenzi, uno dei tanti giovani messi in campo dal coach Eugenio.

Nella serie A femminile franca vittoria della Red&Blu Roma Rugby su Pesaro con lo score di 32-5.

08.12.07

L'Heineken Cup su Sky, comincia il Benetton

Sonny ParkerIl grande rugby torna su Sky. Oggi, a partire dalle 14.30 con Benetton Treviso Gwent Dragons e, a seguire, alle 16.30 Leicester Tigers – Stade Toulosain (entrambe su Skysport2), sarà possibile assistere a due dei match più interessanti del III turno dell’Heineken Cup.

Per i biancoverdi della Marca la possibilità di cogliere una rinfrancante vittoria nel confronto con i Dragoni gallesi sul campo amico di Treviso.

Il coach Franco Smith, che ha recentemente riconquistato il primo posto nel Groupama Super10 sia pure in coabitazione, ha la possibilità di registrare l’equilibrio della squadra.

Interessante in chiave azzurra per gli appassionati italiani assistere alla prova di Marcato all’apertura.

La Lazio a Modena per allungare

Di nuovo prima da sola. La Mantovani Lazio festeggia il suo primato in virtù della vittoria sul Pro Recco, più franca di quanto dica il risultato finale di 27-16. Sfumato il punto di bonus, l’allenatore Eugenio può consolarsi con la prestazione dell’apertura Sulpis, di nuovo all’altezza dopo la delusione del turno precedente.

Il prossimo potrebbe essere ancora un turno favorevole alla fuga dei biancocelesti.

Le aquile saranno impegnate contro il modesto Modena in Emilia, mentre il Livorno che le insegue se la vedrà con il temibile Noceto.

Da segnalare la convocazione di Valcastelli per il raduno della nazionale emergenti.

Altri due convocati provengono dal florido vivaio laziale, anche se oggi militano in Super10.

Si tratta delle ali Michele Sepe dell'AlmavivA Capitolina e Diego Varani dell'Amatori Catania.

La Rugby Roma a caccia del secondo posto

Mischia Bianconera Finalmente nelle prime tre. La IX giornata della serie A ha sancito il rientro della Futura Park Rugby Roma nella zona-play-off. Saranno proprio le prime tre squadre classificate al termine della regular season ad affrontare le semifinali, insieme con la prima del girone 2, per giocarsi la promozione in Super10.

La rincorsa si è concretizzata sul campo dell’Antares Benevento, squadra che veleggia nei bassifondi della classifica del girone 1, così come l’Admo Leonessa Brescia che sarà ospite domani (ore 14.30) al Tre Fontane.

Sostanziale equilibrio nelle fasi statiche, lotta accesa sui punti d’incontro, i sanniti sono riusciti a chiudere il primo tempo in svantaggio di soli due punti.

Nella ripresa i padroni di casa non hanno retto il ritorno della Rugby Roma che, di giornata in giornata, sta registrando grandi progressi soprattutto in mischia.

Merito del lavoro del coach Bordon e del contributo di piloni del calibro e dell’esperienza di Martinez, Perugini e Patrizi.

Assente Ollivier, è stata la volta di Marco Giacci.

Il n.8 frascatano potrebbe rivelarsi l’uomo in più del pack bianconero vista la tendenza all’infortunio dell’australiano.

A Benevento Giacci ha suonato la carica marcando due mete personali e trascinando la Roma al punto di bonus.

Anche per la linea arretrata la musica è cambiata.

Giocare dietro ad una mischia avanzante consente a Mazzi e Casasanta di innescare il genio di Anversa e Freschi.

A giovarsene è soprattutto Francesio, sempre a segno negli ultimi match, in un reparto che sta trovando per la via alternative importanti come Rota e El Sharkawi.

Nel frattempo la squadra ha avuto modo di partecipare alla registrazione della puntata di “Ciao Darwin” che andrà in onda stasera.

Le indiscrezioni parlano di piloni in tutù e scarpette da ballo ed altre amenità, da non perdere.

05.12.07

Ultim'ora:il Comune di Roma concede la gestione diretta dello stadio Flamino alla FIR

Buone notizie per il rugby azzurro. La Giunta del Comune di Roma ha finalmente deliberato la concessione della gestione diretta dell'impianto dello Stadio Flaminio alla Federazione Italiana Rugby. Possibili grandi novità già per il prossimo Sei Nazioni.

In precedenti esternazioni a proposito dello stadio, ormai divenuto stabilmente la Casa del rugby, il presidente Dondi aveva paventato l'ipotesi di costruire degli ampliamenti provvisori delle tribune così come, per esempio, avvenuto allo stadio Tardini di Parma.

L'ampliamento potrebbe aumentare la capienza di 6000-7000 posti.

La gestione potrebbe rivelarsi molto proficua anche in chiave-marketing che la Federazione potrebbe finalmente sviluppare in proprio.

Finalmente cadranno gli alibi burocratici ai ritrdi dei lavori di miglioramento generali dell'impianto che, adesso, verrà valorizzato come merita la sua storia.

04.12.07

A.A.A. giocatori italiani cercasi. La Federazione corre ai ripari

ITAvCAN1Prima l’Accademia federale di Tirrenia. Poi le accademie territoriali affidate all’iniziativa, con robusto sostegno finanziario della stessa Federugby, dei club più attrezzati in varie parti d’Italia(a Roma, per ora, l’Accademia territoriale è quella della Capitolina). Adesso l’intervento del presidente Dondi e del Consiglio Federale riguarda direttamente l’eccellenza del rugby italiano.

Per prima cosa, innalzato il numero minimo di giocatori da inserire nelle liste di gara: dalla stagione 2008/09 saranno obbligatori 12 giocatori nel Super10, 17 in serie A e 20 in B e C.

Ma non basta.

La Federazione elargirà premi in denaro a chi supererà il minimo obbligatorio in questa misura: per un minimo di 13 atleti di formazione italiana a lista-gara per l'intera durata della stagione sportiva: 50.000€, per 14 100.000€, per
15 atleti 150.000€.

La Federazione cerca di imprimere una svolta nella formazione di giocatori di nascita italiana dopo l’invasione straniera dei campionati tricolori degli ultimi anni.

Dondi e soci non dormono sugli allori del successo di seguito- enorme- e di risultati della nazionale azzurra.

Il boom di adesioni ai settori giovanili è impressionante, è il momento di seminare.

Il calcio vuole imitare il rugby. Ci riuscirà?

La strada potrebbe essere quella giusta. Lo spirito dell'iniziativa che domenica scorsa ha portato i giocatori della Forentina a fare ala agli avversari dell'Inter al termine del match di calcio per applaudirli all'uscita dal campo è inusuale, ma solo per il calcio.

Nel rugby, dal quale è stata mutuata, è una consuetudine alla fine delle partite pìù combattute ma è spontanea, non è certo imposta dal Codice.

Poggia su due dei pilastri fondamentali della cultura della palla ovale.

Riconoscimento dellavversario e Rispetto.

Bene.

Anche se non si chiama "Terzo Tempo" - come hanno scritto molti -, che è invece la festa dopo la partita in cui si beve e si mangia insieme e che regala un senso alla battaglia combattuta sul campo.

Appunto di cultura sportiva mi sembra il problema che affligge il calcio italiano.

Questo sport è malato, molto più di quanto i mezzi d'informazione ufficiali hanno interesse a rendere noto.

La malattia ha radici profonde che traggono nutrimento proprio dal prevalere di valori negativi come l'eccessiva, patologica importanza data al risultato, la mancanza di rispetto per le regole e per gli avversari, la necessità di diffondere la cultura del sospetto circa la buona fede altrui.

L'augurio è che questa iniziativa non rimanga isolata sull'onda dell'emozione di fronte alle morti di Emanuela Prandelli e di Gabriele Sandri, che serva a riflettere e spinga ad accettare nuove regole, valori fondanti.

A leggere gli striscioni del Cibali e ad ascoltare gli slogan degli Ultrà siciliani si direbbe un'impresa disperata.

Addirittura assurde le titubanze del Consiglio di Lega nel concedere il permesso all'iniziativa, si fa fatica a credere che le cose possano cambiare.

03.12.07

L'AlmavivA Capitolina può sognare

capitolina-viadanaIl messaggio è chiaro. L’AlmavivA Capitolina è una squadra di vertice e lotterà fino in fondo per i primi quattro posti. La classifica del Groupama Super10 dopo la sesta giornata parla chiaro. Un terzetto al primo posto con Benetton Treviso, Padova e MPS Viadana a 19 punti, poi la Capitolina a 17. Il torneo esprime un grande equilibrio e per le squadre è difficile infilare lunghe strisce positive.

Gli scontri diretti si susseguono ad ogni giornata, considerato che anche Overmach Parma e Calvisano hanno gli organici per risalire e che Rovigo sta sorprendendo molti.

A via Flaminia, intanto, il quartier generale della Capitolina è un giardino fiorito.

Dopo la splendida vittoria sul Viadana i passi falsi a Padova e Parma sembrano piccole crisi di crescita:”La squadra sta completando un processo di maturazione – spiega l’allenatore Mascioletti – ed il cammino è ancora lungo.

Già a Treviso nel prossimo turno avremo un’altra dura battaglia contro un organico di livello europeo.”

Dal punto di vista della gestione c’è qualcosa da limare:”La squadra lavora duramente e comincia a raccogliere i primi frutti, ma ora viene il difficile.”

Sabato scorso anche il ct Mallett ha ammirato i progressi di giocatori come Leonardi, Sepe e Toniolatti:”Questi giovani stanno facendo esperienze importanti, aiutati da giocatori stranieri di grande qualità morale, oltre che tecnica.”

Grazie alla Capitolina Roma torna ai vertici del rugby italiano.

02.12.07

Serie A, terzo posto per la Futura Park. La Mantovani Lazio torna prima da sola

Claudio MannucciSolo buone notizie per le romane nella IX giornata della serie A. Nessun cartellino giallo, 5 punti e terzo posto, questo il bottino della Futura Park Rugby Roma a Benevento in virtù del 38-10. Dopo un primo tempo in equilibrio, Giacci suona la sveglia con due mete cui risponde la prima segnatura personale di El Sharkawi.

La prima frazione di gioco si era chiusa sul 10-12 per la Roma, meno incisiva che in altre occasioni.

La differenza di levatura tecnica ha creato nella mente dei giocatori romani un comprensibile calo di intensità che, in ogni caso, non ha impedito di raggiungere gli obiettivi di giornata.

Molto bene il n.8 Giacci che non ha fatto rimpiangere Ollivier e che è stato in grado, nel momento decisivo di caricarsi sulle spalle il pack bianconero.

Nel secondo girone torna prima da sola la Mantovani Lazio vincitrice con il Pro Recco per 27-16.

Sprazzi di bel gioco da parte degli aquilotti di Eugenio che, dopo la sconfitta di misura della scorsa domenica, riprendono il passo della capolista.

Pronto riscatto per Sulpis, uno dei peggiori contro Firenze,autore di 12 punti al piede ma, soprattutto, tonico e propositivo nelle sclete di gioco.

Ancora impalpabile la prova di Vodo, mentre De Angelis, Diaz e Mannucci , autore della "solita" meta personale, hanno trascinato gli altri nei momenti difficili.

In crescita Gargiullo nel ruolo di primo centro, il lavoro di Eugenio comincia a dare frutti anche su di lui.


Girone A 09° Giornata


Consiag I Cavalieri Prato Novaco Am. Alghero = 20-13 (4/1)

Antares Benevento Futura Park Roma = 10-38 (0/5)

Admo Leonessa Zhermack Badia = 28-24 (5/1)

Hafro Design Udine Marchiol San Marco = 03-39 (0/5)

Orved Am. San Donà Mag Data Colorno = 38-21 (4/0)

Easy Living L’Aquila Termoraggi Piacenza = 31-14 (4/0)

Classifica:

Easy Living L’Aquila 40; Marchiol San Marco 33; Futura Park Roma 31; Errea Colorno 29; Termoraggi Piacenza 28; Consiag I Cavalieri Prato 27; Orved San Donà 20; Hafro Design Udine 15; Admo Leonessa 13; Antares Benevento e Zhermack Badia 5; Novaco Alghero 3.

Girone B 09° Giornata


Mantovani Pol. Lazio Med Italia Pro Recco = 27-16 (4/0)

Banca Farnese Lyons PC Logistica Segni = 32-06 (5/0)

Exagerate Reggio Emilia Bozzi Livorno = 37-26 (5/1)

ViBu Noceto Cus Padova = 34-17 (5/0)

Benetton Treviso Banco di Brescia = 14-12 (4/1)

Giunti Firenze Donelli MOdena = 34-15 (5/0)

Classifica: .

Mantovani Lazio 37; Bozzi Livorno 34; Benetton Treviso 33; Banca Farnese LYons Pc e ViBu Noceto 29; Giunti Firenze 27; Med Italia Pro Recco 24; Banco di Brescia 23; Cus Padova 13; Reggio Emilia 12; Modena 4; Segni 0.

01.12.07

Groupama Super10, la Capitolina batte i primi della classe

CAP-BENETTONAl Montepaschi Viadana cominceranno a pensare che il Flaminio sia stregato. Nella scorsa stagione i gialloneri persero dall’allora neopromossa Capitolina. Ieri oltre alla partita, 20-16 lo score, hanno perduto anche il primato solitario nella classifica del Groupama Super10 al cospetto di un’AlmavivA Capitolina che ha entusiasmato il ct azzurro Nick Mallett oltre ai 2000 spettatori.

In tribuna per conoscere il rugby italiano, il coach ha apprezzato la buona disposizione al gioco dei bluamaranto:”Ho visto finalmente un bel match con molto gioco alla mano, nettamente migliore rispetto a quello cui avevo assistito a Treviso la scorsa settimana. Molto bene le terze linee romane ed i loro giovani Toniolatti e Sepe.”

Musica per le orecchie del presidente Tinari nel giorno in cui il Consiglio Federale ha stabilito addirittura premi in denaro per le società che schiereranno più degli 11 giocatori italiani previsti dal regolamento.

La partita era cominciata bene per il Montepaschi Viadana.

I “neozelandesi” di Jim Love andavano in meta già al 4’ con Pedersen, complice una Capitolina abulica e refrattaria al placcaggio.

La trasformazione di Pilat definiva lo 0-7.

Gli uomini di Mascioletti impiegavano un quarto d’ora per riaversi e proprio al 15’ Raineri muoveva il tabellino con una punizione piazzata tra i pali, 3-7.

Pian piano i bluamaranto prendevano coraggio attorno all’intraprendenza di Toniolatti e alla solidità di Vermaak e Llanos, fondamentali nella conquista e dominatori dei cieli.

Soprattutto Vermaak, Man of the Match al termine, si metteva in evidenza “rubando” tre touche avversarie e garantendo tesori di possesso a Toniolatti.

Era proprio il n.9 romano a marcare una splendida meta in mezzo ai pali al 39’ rifinendo un pallone di recupero assistito dal solito Vermaak, Raineri trasformava per il 17-7.

Prima dell’intervallo Pilat regalava tre punti agli ospiti per il 17-10 all’halftime.

Nel secondo tempo un calcio di Raineri e due di Pilat definivano il 20-16 finale.

Gli ospiti provavano ad organizzare una rimonta ma negli ultimi 15’ la Capitolina scendeva in trincea a difendere il vantaggio.

Myring e Caffaratti presidiavano i valichi perdendo il conto dei placcaggi piazzati e assicurando la vittoria ai romani.

Stadio Flaminio di Roma

AlmavivA Capitolina– Montepaschi Viadana 20 - 16 (Pt 17-10)

Arb. Vancini (Milano)
G.d.L. Passacantando (L’Aquila), Bonaccorsi (Prato)
Quarto Uomo: Di Santo (Milano)

Marcatori: Pt. 4’m Pedersen tr Pilat; 15’cp Raineri; 27’m Leonardi tr Raineri; 38’m Toniolatti tr Raineri; 42’cp Pilat. St. 6’cp Raineri; 13’cp Pilat; 20’cp Pilat;

AlmavivA Capitolina: Devcich; Rebecchini, Caffaratti, Raineri (cap), Sepe; Myring, Toniolatti; Leonardi (7’st Soqeta), Vermaak, Goodwin; Pegoretti (25’st Ventricelli), Llanos Serqua (23’st Haidar), Guatieri, Bonorino (8’pt Pietrosanti). A disp.: Gentile, Camardon, Molaioli. All.: Mascioletti.

Montepaschi Viadana: Reid Hayden (1’st Mariani), Pedersen, Harvey Matthew, Law Garry, Pace, Pilat (cap), Mc Grath, Benatti, Erasmus, Birchall, Geldenhuys, Waller Dion, Fernandez, Ferraro (26’st Moretti), De Bonis (11’st Sciamanna). A disp.: Bezzi, Vella, Filippini, Howarth.

All.: Love.

Ammoniti: 26’pt Geldenhuys (MPS Viadana); 13’st Goodwin (almavivA Capitolina)

Calci: Raineri (cp2/2 tr 2/2); Pilat (cp 3/3 tr 1/1)

Groupama Assicurazioni Man of the match: Vermaak (AlmavivA Capitolina)

Punti conquistati in classifica: 4 AlmavivA Capitolina, 1 MPS Viadana Groupama Assicurazioni Super10 - Risultati 6ª giornata

AlmavivA Capitolina - Montepaschi Viadana 20 – 16 (4-1)

Carrera Petrarca - Amatori Catania 37 – 0 (5-0)

Cammi Calvisano - Overmach Cariparma 20 – 10 (4-0)

Casinò di Venezia - Femi CZ Rovigo 16 – 27 (0-4)

Rolly Gran Parma - Benetton Treviso 20 – 52 (0-5)

Classifica

Benetton Treviso, Carrera Petrarca e Montepaschi Viadana 19; AlmavivA Capitolina 17; Overmach Cariparma 16; Cammi Calvisano e Femi CZ Rovigo 14; Amatori Catania e Rolly Gran Parma 8; Casinò di Venezia 5.

Serie A femminile, la Red&Blu ospita le Lupe Piacenza

Questo blog, lo sapete, è dedicato al rugby in ogni sua forma. Da qualche tempo ci sono delle donne in Italia che praticano questa disciplina con coraggio e grande passione. Lo scorso anno la nazionale italiana femminile è stata ammessa a partecipare al Sei Nazioni rosa, testimoniando i progressi raggiunti. Dall'ufficio stampa della Red&Blu Rugby Roma riceviamo un pezzo della giocatrice Sara Pettinelli, giornalista in pectore, che volentieri pubblichiamo.

Di Sara Pettinelli

Domenica si disputerà l’ultima giornata del girone di andata del
Campionato Femminile di Rugby che vede le Red & Blu ospitare sul
campo di Segni le Lupe Piacenza.


Durante tutta la settimana, dopo aver analizzato la partita contro il Treviso della domenica precedente, la squadra ha lavorato per preparare al meglio questa sfida.

Una vittoria potrebbe, infatti, confermare il buon lavoro svolto durante tutta la prima parte del campionato contraddistinto da una crescita costante della squadra.


“Siamo coscienti dei nostri mezzi - afferma Barbara Nizzi, numero 12
delle Red & Blu - la sconfitta contro il Treviso non ci ha buttate
giù.

La Benetton è una grande squadra e penso che giocare contro di
loro sia stata un'occasione importante per crescere.

Ora peròpensiamo solo al Piacenza.

Una vittoria contro di loro confermerebbe la forza della nostra squadra che è cresciuta partita dopo partita.”

La laziali dopo lo stop di domenica scorsa subito dalle “Red Panthers” trevigiane, sono scivolate in quarta posizione a tre punti da Pesaro e Monza, terze a pari merito.

Appena sopra il Riviera, mentre le piacentine sono settime con quattro punti.

Ad una gara dalla conclusione del girone di andata, dunque, quattro squadre in quattro punti si contendono tre posti.

la vittoria sul Piacenza permetterebbe a Gini & Co. di partire con la seconda fase del campionato dalla seconda posizione.


“Il Piacenza non è una squadra da sottovalutare.– precisa la Nizzi

Oltre a molte giocatrici che giocano da tanto tempo, fra di loro c’è Elisa Cucchiella.…”.

Elisa, aquilana, da due anni al Piacenza, “figlia d’arte” (il papà Giancarlo ha vestito 22 volte la maglia azzurra dal ’73 all’87) è pilone della nazionale, in quella prima linea azzurra che vede accanto a lei Maria Cristina Sanfilippo, numero 1 delle Red
& Blu: una bellissima sfida quindi tra due piloni di grande mestiere.

Il calcio d'inizio al “Maurizio Paparozzi” si avrà alle 14 30, a fischiarlo l'arbitro Salvini di Firenze.

La classifica: Treviso 30; Riviera del Brenta 19; Pesaro, Monza 18;
Red&Blu Rugby Roma 15; Biella 8; Piacenza 4; Cagliari –4