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30.05.08

Sabato e Domenica all'Acquacetosa il Torneo giovanile "Beppe Brucato"

Torneo Beppe Brucato1200 piccoli atleti provenienti da ogni parte d’Italia, scenderanno in campo questo weekend all’Acquacetosa, storica culla del rugby capitolino, per partecipare alla XX° edizione del Torneo Beppe Brucato, atteso evento di mini rugby organizzato dall’Us Primavera, società tra le più valide d’Italia nella formazione di giovani promesse come dimostra il suo florido vivaio, che ha lanciato tra gli altri i fratelli Nitoglia, Simon Picone, i due Sepe, i fratelli Leonardi, Petillo e Rota.

Il Torneo, dedicato al grande Beppe Brucato -indimenticato giocatore della Rugby Roma degli anni ’50 nonché grande educatore di intere generazioni di rugbisti universitari- è considerato secondo per importanza solo al “Topolino” di Treviso e vedrà in campo ben 25 società di tutta Italia, per un totale di più di 80 squadre comprendenti le categorie under 7-9-11 e 13.

Per l’occasione vista la massiccia presenza di partecipanti, oltre ai canonici tre campi adibiti al rugby, ne verranno aggiunti altri due, prestati dal calcio.


Si parte sabato alle ore 14 per finire domenica alle 17 poco prima della partita di ritorno tra le squadre seniores di Primavera e Monselice, scontro valido per la promozione in serie B.


In campo le romane Capitolina, Rugby Roma Olimpic, Pol.Lazio 1927, Rugby Lazio, Rugby Roma 2000, Villa Pamphili, Appia rugby e club storici come Petrarca Padova, L’Aquila, Partenope e Amatori Catania.

26.05.08

Heineken Cup, il trionfo di Munster

Il Munster trionfa “Sono irlandese per nascita, ma sono del Munster per grazia di Dio”. Recita così un vecchio adagio dalle parti di Limerick e, per chi ha visto la finale di Heineken Cup (vinta con lo score di 16-13 per gli irlandesi), il senso di tutto ciò è stato chiarito dalla prestazione di O’Connell e della sua truppa.

Davanti ad un Toulouse talentuoso ma incompiuto ha prevalso l’etica del lavoro ed il senso di appartenenza del Munster di Declan Kidney, al suo passo d’addio prima di prendere in mano le redini di un’ Irlanda da rifondare.

I rossoblu hanno sempre condotto nel punteggio – il primo tempo si è chiuso 11-6 con la meta di Leamy e i calci di O’Gara, mentre per il Toulouse il solo Elissalde ha risposto con un piazzato e un drop – ed è stato nella seconda frazione che il continuo lavoro ai fianchi del pack irlandese ha avuto la meglio sui francesi di Guy Noves, incapaci di ritrovare l’ovale “nascosto” dagli avanti del Munster.

Ma il successo irlandese non è stato solo mischia, basta guardare alle prestazioni dei centri Mafi e Tipoki, capaci di dare aria al gioco di Kidney.

A salvarsi tra le file dei transalpini l’arrembante Cedric Heymans – memorabile il suo contrattacco che ha fruttato la meta di Donguy – e il nostro Totò Perugini, l’ultimo ad abbandonare il fortino tra gli avanti francesi.

Proprio prima della finale Perugini è stato gratificato con un rinnovo triennale del contratto e con le parole di Noves che lo ha definito “un pilastro insostituibile del nostro pack”.

Consolazione non troppo magra per il pilone azzurro che aveva sognato di alzare la coppa più importante d’Europa.

Il match ha lasciato strascichi polemici tra i due coach.

Motivo del contendere il giallo che ha spedito fuori per 10 minuti Pelouse e che ha spinto Noves a criticare aspramente l’operato dell’arbitro.

Kidney ha risposto per le rime difendendo la legittimità del successo.

Del resto, molto più determinante ai fini del risultato in favore degli irlandesi era sembrato l’arbitraggio di Owens nella semifinale vinta 18-16 contro i Saracens.

Sia come sia, sulla strada di O’Connell e i suoi sono rimasti i cadaveri di avversari eccellenti : Wasps, Scarlets e Clermont in quello che è stato chiamato il girone della morte nella prima fase.

Poi il Gloucester di Bortolami e Nieto (16-3 il risultato) tradito dal piede di Mister 100% Paterson, impreciso proprio quando non serviva.

E poi i già citati Saracens.

Insomma, dopo il trionfo del 2006 sul Biarritz, un’altra vittima francese è caduta sull’erba del Millenium Stadium di Cardiff pieno delle maglie rossoblu di irlandesi calati sul Galles con ogni mezzo.

Su uno striscione sulle gradinate stava scritto:”To the brave and faithful nothing is impossibile”, per i coraggiosi e gli uomini di fede nulla è precluso, più o meno.

Ai ragazzi di Munster piace indicare una via, oltre che giocare a rugby.

Mallett:"Proviamo gli emergenti"

Mirco BergamascoNel giorno dell’annuncio da parte di Cariparma del prolungamento fino al 31 dicembre 2011 dell’accordo che ne fa il main sponsor dell’Italrugby, Nick Mallett ha diramato le convocazioni per il tour di giugno che prevede i match contro Sudafrica (il 21 a Cape Town) e Argentina (il 28 a Cordoba).

“I nostri obiettivi sono molto chiari- ha spiegato il ct - : essere competitivi contro il Sudafrica e cercare di vincee a Cordoba.

Dobbiamo rinunciare a ott-nove elementi importanti infortunati o impegnati con i club(Castrogiovanni, Perugini, Bergamasco, Parisse,etc.) e ci sarà spazio per giocatori emergenti.

Se torneremo dal tour con un paio di titolari in più sarà molto positivo”.

Rientrano in gruppo Pratichetti e Ludovico Nitoglia tra i tre-quarti e Costanzo e Aguero tra gli avanti, mentre fanno il loro esordio Riccardo Pavan tre-quarti del Parma e i calvini Gonzalo Garcia, centro, e Luke Mc Lean, nonni bresciani, che potrà essere provato all’apertura.

Nazionale Italiana Rugby – tour estivo 2008 – Sudafrica&Argentina
Matias AGUERO (Saracens, 8 caps) – pilone
Roberto BARBIERI (Benetton Treviso, 6 caps) – terza linea
Pablo CANAVOSIO (Castres Olympique, 18 caps) – mediano di mischia/ala
Lorenzo CITTADINI (Cammi Calvisano, 1 cap) - pilone
Salvatore COSTANZO (Benetton Treviso, 4 caps) - pilone
Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster, 28 caps) – seconda linea
Santiago DELLAPE’ (Biarritz Olympique, 50 caps) – seconda linea
Jaco ERASMUS (Montepaschi Viadana, 2 caps) – seconda linea/terza linea
Gonzalo GARCIA (Cammi Calvisano, esordiente) - centro
Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano, 11 caps) – tallonatore
Andrea MARCATO (Benetton Treviso, 7 caps) – mediano d’apertura/estremo
Andrea MASI (Biarritz Olympique, 40 caps) –centro/ala /mediano d’apertura
Luke MCLEAN (Cammi Calvisano, esordiente) – estremo/mediano d’apertura
Carlos NIETO (Gloucester, 26 caps) – pilone
Ludovico Maria NITOGLIA (Cammi Calvisano, 17 caps) - ala
Fabio ONGARO (Saracens, 53 caps) – tallonatore
Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova, 3 caps) – centro/ala
Riccardo PAVAN (Overmach Cariparma, esordiente) – centro/ala
Simon PICONE (Benetton Treviso, 15 caps) – mediano di mischia
Matteo PRATICHETTI (Cammi Calvisano, 8 caps) – centro/ala
Tommaso REATO (Femi CZ Rovigo, 1 cap) – seconda linea
Kaine ROBERTSON (Montepaschi Viadana, 30 caps) – ala
Josh SOLE (Montepaschi Viadana, 28 caps) – seconda linea/terza linea
Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano, 22 caps) – terza linea

25.05.08

Battuta L'Aquila 24-10. la Rugby Roma torna in Super10 dopo quattro anni!

La festa della Rugby Roma - foto Fama Giuseppe Oggi la felicità a Roma è bianconera. Dopo quattro anni di purgatorio torna in Super10 la Futura Park Rugby Roma battendo in finale L’Aquila con il punteggio di 24-10. Sul prato del Flaminio davanti al sindaco Alemanno e a 6000 spettatori, almeno la metà dei quali abruzzesi calati sulla capitale con ogni mezzo, la squadra di Bordon corona un inseguimento troppo lungo per una storia che annovera cinque titoli italiani.

Ora la Rugby Roma raggiunge nella massima serie la Capitolina (proprio ieri campione d’Italia con la sua U.19 vittoriosa contro la Benetton Treviso) con la quale darà vita a due derby appassionanti capaci di fare da ulteriore traino ad un movimento in crescita esponenziale.

Proprio per la finale-promozione la Rugby Roma ha messo in scena la rappresentazione più convincente della stagione.

La vittoria arriva grazie alla gestione lucidissima del match da parte di Mazzi, perfetto regista del piano di gioco di Bordon, al piede di Anversa autore di due drop che, ad inizio ripresa, hanno messo la sordina alle velleità avversarie ma soprattutto in virtù di una sontuosa prova del pack.

Gli uomini della mischia bianconera, guidati per l’ultima volta dal “General” Martinez, hanno dominato i fondamentali di conquista statica.

Cinque le mischie perdute dagli aquilani, sette le touche rubate dai romani.

Numeri impietosi che testimoniano una superiorità devastante degli avanti di Bordon.

Su questi tesori di possesso la Roma ha costruito il suo trionfo palesato già nel primo tempo finito sull’11-3 e cominciato con il tentativo aquilano di “nascondere” l’ovale alla Roma con continue rolling maul.

Due piazzati, uno per parte, permettono ad Anversa e Peens di scaldare il piede all’8’ e al 14’, ma già al 18’ l’ala Corona marca una meta in bandierina in capo ad un sostenuto drive romano nei 22 metri avversari.

Un altro piazzato di Anversa al 39’ fissa l’11-3 dell’intervallo.

La ripresa comincia con l’abrasiva azione del pack bianconero che logora gli avversari e costruisce due zuccherini che Anversa trasforma in drop al 41’ e al 57’ scavando il solco nel punteggio, 17-3.

L’Aquila accusa il colpo e non vede mai l’ovale, al 72’ Todeschini, splendida la sua prova, marca la meta del 24-3 su un pallone di recupero rendendo quella di Games nel finale utile solo per le statistiche.

Finisce con i giocatori in trionfo, Roma ha vinto.


Roma, Stadio Flaminio – domenica 25 maggio 2008

Serie A, Finale

FUTURA PARK RUGBY ROMA – EASY LIVING L'AQUILA 24-10 (11-3)

Futura Park Rugby Roma: Bernardi S. (28' st. Malipiero); Francesio, Todeschini J., Freschi, Corona; Anversa, Mazzi (cap, 24' st. Casasanta); Murrazzani (15' st. Giacci), Virgilio, Boscolo; German, Roldan (42' st. Bernasconi); Martinez, Gatti, Perugini T. (9' st. Martino)

All. Bordon

Easy Living L'Aquila: Peens; Quartaroli (21' Paolucci), Varrella, Barrett, Santillo; Zullo, Hostiè (9' st. Fidanza); Giuria (13'-16' pt. Cerasoli), McVerry (cap), Rotilio (1' st. Cerasoli); Parisse F. (4' st. Games), Siddons (36'st. Comperti); Condorelli (9' Silva), Comperti (31' pt. Vicerè), Ciancarella (17' st. Condorelli)

All. Coleman

Arbitro: Falzone (Padova)

Marcatori: p.t. 7' cp. Anversa (3-0); 14' cp. Peens (3-3); 18' m. Corona (8-3); 38' cp. Anversa ( 11-3); s.t. 1' drop Anversa (14-3); 15' drop Anversa (17-3); 21' m. Todeschini tr. Anversa (24-3); 39' m. Games tr. Peens (24-10)

Note: in tribuna il Presidente della FIR Giancarlo Dondi ed il Sindaco di Roma Gianni Alemanno. Cielo coperto, terreno in buone condizioni, 6000 spettatori circa. 32' st. giallo German (R), 34' st. rosso Silva (A)


20.05.08

Domenica 25 maggio la finale della serie A al Flaminio

Mischia BianconeraNon più tardi di 8 anni fa valeva il titolo italiano. Domenica 25 maggio (ore 17) Futura Park Rugby Roma e L’Aquila tornano ad affrontarsi sull’erba del Flaminio per la finale della serie A, sullo stesso palcoscenico che vide la Roma conquistare il suo ultimo scudetto nel 2000. In palio c’è la promozione in Super10, un posto nel rugby che conta.

Presso la sede della FIR il presidente Dondi, che ha espresso preoccupazione per lo stato del lavori del Flaminio, ha augurato fortuna ad entrambe le società, rappresentanti di piazze che devono tornare ad essere valorizzate:”Per la storia che rappresentano Roma e L’Aquila meriterebbero la promozione in tandem.”

Il presidente Abbondanza è orgoglioso del cammino compiuto con la Rugby Roma:”In questi anni siamo cresciuti nell’organizzazione e la promozione deve coronare il lavoro svolto.

Roma non può che avere una vocazione internazionale, il sogno è portare di nuovo le maglie bianconere in Europa.

La promozione in Super10 è un passaggio obbligato.

Abbiamo inaugurato domenica scorsa il Rugby Roma Cafè, una struttura che completa l'accoglienza dell'impianto Tre Fontane.

Adesso ci concentreremo sulle tribune e tutto il resto.

Di fronte a noi avremo una squadra di grande valore e tradizione, che vinca il migliore."

Mallett:"Con le nuove regole ci sarà bisogno di mediani di grande qualità"

Nick MallettIn occasione del briefing tenuto dalla FIR per spiegare alla stampa le nuove regole ELV (Experimental Law Variations) che verranno sperimentate nell’emisfero nord dall’1 agosto 2008 Nick Mallett ha fatto il punto sulla situazione del rugby italiano:”Le nuove regole aumentano le difficoltà del nostro movimento a reperire giocatori adatti ad interpretarle a livello internazionale. Ancora più ineludibile – ha spiegato il ct azzurro – appare la soluzione delle Selezioni federali necessarie per formare elementi di livello internazionale, dobbiamo fare in fretta.”

L'esigenza riguarda soprattutto alcuni ruoli:"L'Italia ha costruito negli ultimi anni giocatori eccezionali tra gli avanti.

Piloni, tallonatori, seconde e terze linee.

Oggi sono convinto che almeno 7-8 giocatori italiani potrebbero essere titolari in questi ruoli nelle nazionali di Australia, Nuova Zelanda o Sudafrica.

Il problema - ha continuato Mallett - riguarda i backs.

In particolare abbiamo problemi tra i mediani."

In questi mesi quanti giocatori italiani hai visto in grado di giocare n.9 e n.10 con le nuove regole?:"Pochi...Il punto è che è molto difficile prepararsi a giocare a livello internazionale giocando nel Super10, ammesso che i nostri giovani giochino!

Prendete Marcato, nelle ultime giornate è entrato in campo più per portare da bere ai suoi compagni che per giocare..."

A questo punto la soluzione legata al varo delle Selezioni Federali sembra una via di uscita:"Certo, l'ho detto e lo ripeto.

Bisogna fare in fretta.

Dopo le elezioni federali bisognerà lavorare da subito per partire dalla stagione 2009-2010, altrimenti è inutile spendere tanti soldi nell'Accademia Federale se poi questi ragazzi non giocano.

A quel punto il Super10 diventerebbe davvero un campionato italiano con limitazioni serie per gli stranieri."

18.05.08

Guinness Premiership, la finale sarà Wasps-Tigers ma l'Inghilterra perde Cipriani

L'infortunio di Cipriani Entusiasmanti semifinali per la Premiership inglese che vede London Wasps e Leicester Tigers approdare ad una finale (31 maggio) che ha il sapore della Classica. I Tigers di Loffreda potranno difendere il titolo di fronte ai gialloneri che donano a Dall'Aglio la possibilità di un'altra battaglia.

Nel primo match gli esperti londinesi hanno regolato con il punteggio di 21-10 il Bath, la squadra che ha, probabilemente, espresso il miglior rugby nell'arco della stagione.

I Wasps hanno fatto valere la superiorità fisica e tecnica di un pack superlativo guidato proprio dal vecchio Dall'Aglio.

Ottima la prova del centro Ricki Flutey autore di una meta e vero uomo-ovunque per i londinesi.

Unica nota stonata per i London Wasps il serio infortunio alla caviglia occorso a Danny Cipriani che priva i gialloneri del loro golden-boy per la finale ma anche l'Inghilterra del Team Manager Johnson di uno dei suoi migliori prospetti in vista del tour di giugno in Nuova Zelanda.

Nella seconda semifinale i Leicester Tigers sorprendono il Gloucester di capitan Bortolami in un match che i biancorossi avevano già vinto.

Il punteggio di 25-26 è maturato con due drop, uno per parte di Walker per il Glocester e Goode per i Tigers, negli ultimi minuti che hanno assicurato l'alternanza nel punteggio e una dura prova alle coronarie degli appassionati.

Peccato per il Glocester che ha avuto in Lamb un playmaker presente e continuo capace di totalizzare 17 punti al piede.

Tra i Tigers grande prestazione dell'estremo Murphy e del solito Goode autore del srop decisivo a pochi minuti dal termine.


London Wasps - Bath 21-10

Wasps:
Tries: Waters, Flutey, Palmer
Cons: Cipriani 2, Van Gisbergen

Bath:
Try: Crockett
Con: Barkley
Pen: Barkley

Yellow card: Waters (Wasps, 70, repeated infringements)

Wasps: 15 Josh Lewsey, 14 Paul Sackey, 13 Fraser Waters, 12 Riki Flutey, 11 Tom Voyce, 10 Danny Cipriani, 9 Eoin Reddan, 8 Lawrence Dallaglio (c), 7 Tom Rees, 6 James Haskell, 5 Tom Palmer, 4 Simon Shaw, 3 Pat Barnard, 2 John Hart, 1 Tim Payne.
Replacements: 16 Richard Birkett, 17 Tom French, 18 Joe Ward, 19 Joe Worsley, 20 Mark McMillan, 21 Jeremy Staunton, 22 Mark Van Gisbergen.

Bath: 15 Joe Maddock, 14 Andy Higgins, 13 Alex Crockett, 12 Olly Barkley, 11 Matt Banahan, 10 Butch James, 9 Michael Claassens, 8 Daniel Browne, 7 Michael Lipman, 6 Jonny Faamatuainu, 5 Danny Grewcock, 4 Steve Borthwick (c), 3 Matt Stevens, 2 Pieter Dixon, 1 David Barnes.
Replacements: 16 Pieter Dixon, 17 Duncan Bell, 18 Peter Short, 19 Chris Goodman, 20 Mike Baxter, 21 Shaun Berne, 22 Nick Abendanon.

Referee: Chris White


Glocester-Leicester Tigers 25-26

Gloucester:
Tries: Simpson-Daniel
Con: Lamb
Pens: Lamb 5
Drop: Walker

Leicester Tigers:
Tries: Tuilagi, Mauger
Cons: Good 2
Pens: Goode 3
Drop: Goode

Yellow card(s): Crane (Leicester Tigers) - taking out support runner, 26; Ellis (Leicester Tigers) - killing the ball, 34.

Gloucester: 15 Willie Walker , 14 Iain Balshaw, 13 James Simpson-Daniel, 12 Anthony Allen, 11 Lesley Vainikolo, 10 Ryan Lamb, 9 Rory Lawson, 8 Gareth Delve, 7 Akapusi Qera, 6 Alasdair Strokosch, 5 Alex Brown, 4 Marco Bortolami (c), 3 Carlos Nieto, 2 Andy Titterrell, 1 Nick Wood.
Replacements: 16 Olivier Azam, 17 Jack Forster, 18 Will James, 19 Luke Narraway, 20 Gareth Cooper, 21 Jack Adams, 22 Mark Foster.

Leicester Tigers: 15 Geordan Murphy, 14 Tom Varndell, 13 Danny Hipkiss, 12 Aaron Mauger, 11 Alesana Tuilagi, 10 Andy Goode, 9 Harry Ellis, 8 Jordan Crane, 7 Ben Herring, 6 Martin Corry (c), 5 Ben Kay, 4 Marco Wentzel, 3 Julian White, 2 Mefin Davies, 1 Boris Stankovich.
Replacements: 16 George Chuter, 17 Marcos Ayerza, 18 Richard Blaze, 19 Tom Croft, 20 Christophe Laussucq, 21 Sam Vesty, 22 Ayoola Erinle.

Referee: Dave Pearson

La Futura Park in finale con L'Aquila, ma che bella Lazio!

O'Riordan vola per la LazioIn un derby ricco di emozioni e finalmente ben giocato la Futura Park Rugby Roma si riavvicina alla storia, la Mantovani Lazio la sfiora. La vittoria dei bianconeri, 17-15 lo score, giunge con un calcio piazzato di Anversa al 39’ del secondo tempo al termine di un match quasi sempre condotto nel punteggio dalla migliore Lazio della stagione.

Va subito detto che l’arbitraggio di Marrama poteva essere più severo con l’attitudine dei biancocelesti a sporcare l’uscita dell’ovale dai punti di incontro.

Fuorigioco e ingressi laterali hanno fatto da corollario alla strenua difesa della Lazio, peraltro splendida per abnegazione.

Chiarito il punto, grande merito al piano di gioco stabilito da Eugenio, eccellente la sua stagione sulla panchina della Lazio, e alla interpretazione dei suoi uomini.

Tra i migliori certamente Simone Milazzo classe ' 87, il mediano di mischia appena recuperato dall'infortunio al ginocchio e sorprendente per maturità e lucidità nel guidare la squadra.


Dall’altra parte una Rugby Roma contratta, nervosa, poco lucida nelle scelte ma nettamente superiore in tutti i fondamentali di mischia, la vera arma letale a disposizione di Bordon.

Il match si apre con due piazzati di Anversa al 5’ e al 9’, per la Roma è 6-0.

Già al 10’ arriva il primo schiaffo degli aquilotti di Eugenio.

I laziali trasformano in oro un pallone di recupero e mostrano una specialità della casa: ovale sventagliato all’esterno con tre passaggi e sostegno al largo degli avanti.

Questa volta è Cannone, pilone classe 1983, a proporsi al largo e a marcare in bandierina.

La Roma accusa il colpo e comincia a soffrire la pressione dei laziali.

Al 26’ è splendido l’off-load di Mannucci per Sulpis presente nel sostegno.

Il centro di Eugenio lancia in meta l’ala Sepe con un preciso grabber-kick.

Lo stesso Sulpis fallisce entrambe le trasformazioni delle segnature mantenendo il trend negativo dell'andata, il punteggio resta sul 10-6 per la Lazio ma il Tre Fontane è scosso.

Al 35’ un piazzato di Anversa riavvicina la Roma, 9-10, ma in pieno recupero ancora Cannone marca la sua doppietta in capo ad un’azione-fotocopia della prima.

Nell'occasione da sottolineare l'inserimento dell'estremo De Angelis, autore di una prova da ricordare.

Sulpis sbaglia ancora e l’halftime segna un sorprendente 9-15 per la Lazio.

La seconda frazione scivola via con la Roma che fa fatica a esprimere gioco ma continua a dominare in mischia e la Lazio a difendere con i denti la possibilità di un sogno.

Al 60’ Joaquin Todeschini piazza l’acuto che mantiene a galla i bianconeri e al 39’ Anversa calcia un piazzato tra i pali per il sorpasso, 17-15.

La Lazio ha l’opportunità di marcare la quarta meta che riaprirebbe tutto ma in pieno recupero Mannucci perde l’ovale ad un passo dalla terra promessa.

Finisce con le squadre che si abbracciano sul campo tra decine di bambini in maglia bianconera.

Domenica 25 maggio al Flaminio la Roma affronterà L’Aquila (sconfitta 21-19 a Prato ma qualificata) per giocarsi il ritorno in Super10.


FUTURA PARK ROMA MANTOVANI POL. LAZIO = 17-15 (09-15)

Roma: Bernardi (41 Malipiero); Francesio, Todeschini, Freschi, Corona; Anversa, Casasanta; Murrazzani, Ollivier (35 Virgilio), Boscolo, Roldan, Mastrodomenico (60 Giacci); Martino (41 Martinez), Bricalli (41 Gatti), Patrizi. All: BORDON
Lazio: De Angelis; Sepe; Sulpis; Vodo, Bonavolonta'; Gargiullo; Milazzo; Mannucci; O’Riordan; Di Laura; Zamboni Garavelli; Nardi (56 Altobelli); Sperandio (56 Garfagnoli), Jimenez; Cannone. All. EUGENIO.
Marcatori: 5 cp Anversa; 9 cp Anversa; 10 Mt Cannone; 26 Mt Sepe; 36 cp Anversa; 41 Mt Cannone; II° Tempo: 60 Mt Todeschini; 78 cp Anversa.

Arbitro: Marrama di Padova

Note:Cartellini gialli: al 15 per Roldan;

17.05.08

La Capitolina saluta Mascioletti con una vittoria. I risultati e la classifica finale della regular season del Groupama Super10

Michele Sepe-foto MTF Classico match di fine stagione quello che ha chiuso l’avventura dell’AlmavivA Capitolina nel Groupama Super10 2007/08. I bluamaranto si concedano dal proprio pubblico battendo sull’erba del Flaminio un’inconsistente Gran Parma con un 21-18 meno combattuto di quel che si potrebbe pensare.

Partono bene i ducali che esercitano supremazia nel possesso nei primi 20’ capitalizzando con una meta di Mazzantini al 7’ e un piazzato di Wakarua al 17’.

Sullo 0-8 la Capitolina comincia a giocare, riesce a pareggiare con un piazzato di Raineri e una meta di un brillante Rebecchini ma subisce un’altra punizione di Wakarua chiudendo all’intervallo in svantaggio per 8-11.

Ma nella ripresa il Gran Parma di Bertoncini va in vacanza con un tempo di anticipo consentendo ai bluamaranto di trovare il vantaggio con due calci di Raineri e di allungare grazie ad una meta di Caffaratti subita in prima fase al 59’.

Solo nel finale Wakarua, il migliore dei suoi, marca una meta su un ovale di recupero fissando il 21-18 finale.

Dopo il match commosso addio della Capitolina a Massimo Mascioletti che, in capo ad un ciclo di cinque anni fatto di grandi soddisfazioni, si prende un anno sabbatico in attesa di nuove opportunità che certamente non mancheranno al gentleman aquilano.

La Capitolina, che si affiderà all’argentino “Pancho” Rubio, volta pagina rimpiangendo una qualificazione europea non impossibile e sfumata nella sconfitta di Rovigo.


Stadio Flaminio di Roma

Almaviva Capitolina – Rolly Gran Parma 21 – 18 (Pt 8 – 11)

Arbitro: Pennè (Milano)

Guardalinee: Sironi (Colleferro), Di Santo (Milano)
Marcatori: Pt 6’m Mazzantini, 15 cp Wakarua, 22 cp Raineri, 31 m Rebecchini, 37 cp Wakarua; St. 11 cp Raineri, 14 cp Raineri, 18 m Caffaratti tr Raineri, 36 m Wakarua tr Wakarua.

Almaviva Capitolina: Toniolatti (19’st Comuzzi); Rebecchini, Raineri, Caffaratti, Sepe (30’st Recchi); Myring, Gentile;Vermaak, Soqeta, Leonardi (32’st Vaggi); Goodwin, Pegoretti (35’st Martire); Cerqua, Guatieri (42’st Machado), Pietrosanti (24’st Haidar). Non entrato: Camardon. All. Mascioletti.

Rolly Gran Parma: Tebaldi; Cloete, Pedrazzi, McMullen, Onori; Wakarua, Mazzantini; Mandelli, Mannato, Derbhishire (1’st Barbieri); Myburgh (32’st Saccà A.), Pulli (17’st Engelbercht); Artal, Dow, Golfetti (28’st Fantoni). Non entrati: Goegan, Arbelti, Vezzosi. All. Bertoncini

Ammoniti: 22’ 2t Vermaak (AlmavivA Capitolina)

Calci: Raineri (cp 3/3; tr 1/2) Wakarua (cp 2/4 ; tr 1/2)

Groupama Assicurazioni Man of the match: Pegoretti (AlmavivA Capitolina)

Punti conquistati in classifica: AlmavivA Capitolina 4; Rolly Gran Parma 1

Risultati 18a giornata


Almaviva Capitolina – Rolly Gran Parma 21 – 18 (4-1)

Cammi Calvisano – FemiCZ Rovigo 8 – 9 (1-4)

Carrera Petrarca – Benetton Treviso 19 – 17 (4-1)

Casinò di Venezia – Montepaschi Viadana 20 – 18 (4-1)

Overmach Cariparma – Amatori Catania 50 – 3 (5-0)


Classifica

Cammi Calvisano 60; Benetton Treviso 59; Montepaschi Viadana 54; Carrera Petrarca 47; FemiCZ Rovigo 45; Overmach Cariparma 44; Almaviva Capitolina 39; Casinò di Venezia 33; Rolly Gran Parma 32; Amatori Catania 10.

Qualificate alle semifinali

Cammi Calvisano; Benetton Treviso; Montepaschi Viadana; Carrera Petrarca

Retrocessa in Serie A

Amatori Catania

Qualificate alla European Challenge Cup

FemiCZ Rovigo; Overmach Cariparma

Prossimo turno – Semifinali andata

Sabato 24 maggio ore 16.00 (Diretta SKY SPORT 3)

Carrera Petrarca – Cammi Calvisano

Domenica 25 maggio ore 18.30 (Diretta SKY SPORT 3)

Montepaschi Viadana – Benetton Treviso


15.05.08

Si avvicina il derby di ritorno, ci si aspetta più gioco

Giampiero Mazzi contro la Lazio-foto MTF Il primo derby valevole per la semifinale-play off tra Mantovani Lazio e Futura Park Rugby Roma ha rispettato i pronostici. I bianconeri di Bordon si sono imposti – 16-3 il risultato – soprattutto grazie al predominio delle fonti della conquista dell’ovale. Mischia chiusa e touche della Roma hanno dominato la scena garantendo tesori di possesso che hanno prodotto le due mete di German e Boscolo.

Assicurato il risultato, però, Mazzi e compagni hanno costruito poco e la partita non ha mai fornito lo spettacolo atteso.

In parte per merito della strenua difesa della Lazio, molto di più per un arbitraggio che è riuscito nell’impresa di frenare lo sviluppo del gioco e scontentare tutti.

Stefano Bordon ha, in ogni caso, strigliato i suoi:”Il fatto che il gioco non potesse decollare per diversi motivi non ci doveva inibire così tanto.

Abbiamo esperienza e capacità per reagire con maggiore elasticità.

Per il derby di ritorno al Tre Fontane (domenica ore 16.30) – ha spiegato il coach bianconero – ci saranno alcuni cambi per consentire al maggior numero di elementi di mantenersi in clima-partita.”

Certa la presenza in campo di Joaquin Todeschini, assente nel primo match.

Dall’altra parte del Tevere Eugenio non ha molto da rimproverare ai suoi aquilotti:”Sapevamo di dover pagare uno scotto in termini fisici e di esperienza.

A parte un paio di errori abbiamo difeso bene, ma non siamo mai riusciti a renderci pericolosi.

Nonostante tutto avremmo potuto marcare di più (leggi calci falliti da Sulpis, ndr).

Per il ritorno spero in un arbitraggio che tuteli il gioco e la salute dei giocatori.”

In ossequio alla tradizione del rugby le parti mantengono fair-play nelle dichiarazioni, fatte salve alcune accuse reciproche, più o meno velate, di non-gioco.

Con la Rugby Roma favorita in virtù del successo dell’andata, interessante la sfida sugli spalti.

All’Acquacetosa erano circa 2000 le presenze, il Tre Fontane punta a superarle grazie anche all’apertura del Rugby Roma Cafè.

In edicola il numero di Maggio de Il Grande Rugby

01_Cover.inddÈ in edicola Il numero 22 de IL GRANDE RUGBY. In primo piano una lunga chiacchierata con il ct della nazionale Nick Mallett che traccia il bilancio del Sei Nazioni appena concluso e ci racconta quali sono i programmi per il futuro della squadra azzurra.

L’appuntamento con “La Storia” ci porta nel 1973, alla storica prima tournée della Nazionale in Sudafrica recentemente ricordata sul prato del Flaminio in occasione di Italia-Scozia.

Negli “Approfondimenti” si prende in esame la questione arbitrale, mentre per “l’Attualità” cerchiamo di capire come e perché tante stelle dell’Emisfero Sud stanno arrivando nei campionati europei.

I “Riflettori” di questo mese sono puntati su “Vulcano” Leslie Vainikolo, dai tifosi già osannato come il nuovo Lomu.

Ampie finestre, poi sui campionati nazionali sulle Coppe Europee e sui campionati esteri, mentre il “Personaggio” è l’allenatore del Galles, Warren Gatland.

Per il “Saranno Famosi” la scelta è caduta sul Toro di Bourgoin Yann David, trequarti centro della Nazionale francese.

“La leggenda” che andiamo a rivivere è quella di Fran Cotton, uno dei più grandi piloni della storia del XV della Rosa e, tanto per rimanere, in tema anche nella rubrica dedicata al “Gioco” si scoprono i segreti della prima linea.

Il rugby è un gioco che fa bene ai bambini, questo per concludere il tema trattato nella sezione dedicata ai “Giovani".

12.05.08

La Capitolina volta pagina, presentato Pancho Rubio

Tinari con Rubio e Camardon L’AlmavivA Capitolina volta pagina:”In dodici anni di storia non lo abbiamo fatto spesso – spiega il presidente Tinari – ma è giunto il momento di aprire il nostro terzo ciclo.” La sconfitta di sabato scorso a Rovigo funge da spartiacque per il futuro :”Non aver raggiunto l’Europa condiziona i nostri progetti. Dopo l’inizio completamente dedicato al settore giovanile e dopo la seconda fase con l’arrivo in Super10 ora è il momento di tornare alla missione originaria di valorizzazione dei giovani, in attesa che il rugby italiano faccia chiarezza sul futuro.”

Tinari si riferisce all’ormai ineludibile varo di due Selezioni federali che fungano da passaggio intermedio tra la Nazionale e un campionato che potrebbe così tornare veramente “italiano”.

Per affrontare la nuova sfida la Capitolina , che ha rinnovato la sua gratitudine a Mascioletti che si prenderà un anno di pausa, affida il timone ad un nocchiero che conosce bene le acque che dovrà navigare.

Si tratta di Francisco “Pancho” Rubio, classe ’64, uno che la Capitolina ha contribuito a farla nascere:”Sì, nel 1996 ero in Italia e dopo l’esperienza da giocatore con Paganica e Lazio allenavo il mini-rugby del Cus Roma – racconta Rubio – e sono stato tra i soci fondatori del club, per me è un ritorno a casa.”

In realtà, come molti argentini coinvolti nel rugby, Rubio di case ne ha almeno due.

Nato a Buenos Aires, vi tornò proprio nel 1996 per intraprendere una brillante carriera di allenatore nell’ambito dell’Union Rugby de Buenos Aires.

Alla guida delle varie selezioni dell’U.R.B.A. Pancho ha collezionato la bellezza di 15 campionati vinti, ricoprendo dal 2002 il ruolo di responsabile dello sviluppo dei giocatori della nazionale argentina U.19 e U.21.

“In Argentina ho sviluppato un buon lavoro ma il progetto della Capitolina e la serietà della società mi hanno fatto decidere per il ritorno a Roma.”

Dare più spazio ai giovani farà rima con ridimensionamento?:”Io amo lavorare con i giovani ma qui vogliamo vincere.

Costruiremo un sistema che integrerà le due esigenze.”

Rubio, che si occuperà personalmente della mischia, avrà al suo fianco Camardon che smetterà di giocare per allenare i tre-quarti.

11.05.08

Primo derby alla Rugby Roma, ma l'arbitro frena lo sviluppo del gioco

Alessio Murrazzani cerca il vantaggio La Futura Park Rugby Roma si aggiudica il primo round del derby-promozione. Sul campo della Mantovani Lazio i bianconeri si impongono 16-3 in un match avvincente ma non entusiasmante dal punto di vista tecnico, anche a causa di una conduzione arbitrale mai all’altezza della situazione.

Fuorigioco non rilevati, terze linee che si staccano troppo presto dalla mischia, mancanza di chiarezza sui punti di incontro, pessima gestione dei cartellini.

Il sig. Passacantando ha imbroccato la giornata storta costituendo un limite allo sviluppo del gioco.

Il resto lo ha fatto il clima-derby.

Facce tirate e tensione alle stelle per i giocatori prima di un incontro che può decidere una stagione davanti a un grande pubblico, circa 3000 i presenti, nonostante la difficile situazione dello storico impianto dell’Acquacetosa.

La partita, come del resto nelle previsioni, mostra subito che la mischia della Rugby Roma può essere decisiva.

Già al 5’ la grande pressione degli avanti di Bordon prima costringe all’errore Gargiullo, poi lancia in meta German, un acquisto di grande resa per la Roma.

Anversa non trasforma e si resta sul 5-0 per gli ospiti.

La Lazio fatica nella conquista statica e l’ovale è sempre nelle mani dei bianconeri.

Al 26’ Boscolo raddoppia in bandierina per il 10-0 al termine di un drive guidato dagli avanti.

La prima frazione si chiude sul 13-0 per un piazzato di Anversa, Sulpis non è altrettanto preciso e fa in tempo a fallire tre calci di punizione prima dell’intervallo.

Il cecchino di Eugenio si sblocca al 53’ marcando i tre punti laziali nel momento migliore dei suoi, troppo poco.

La Roma controlla il match e il piazzato di Anversa al 77’ chiude i giochi.

Appuntamento per tutti a domenica prossima per un ritorno al Tre Fontane con squadre meno contratte e, si spera, un arbitro più preciso.


MANTOVANI POL. LAZIO FUTURA PARK ROMA = 3-16 (0-13)

Lazio: Valcastelli; Sepe; Sulpis; Bonavolonta'; Vodo; Gargiullo; Diaz; Mannucci; O’Riordan; Di Laura; Zamboni Garavelli; Nardi; Jimenez; Lorenzini (41 Cannone); Garfagnoli (41 Sperandio). All. EUGENIO.
Roma: Bernardi; Freschi, Malipiero, Francesio, Corona; Anversa, Mazzi (70 Casasanta); Murrazzani (60 Giacci), Ollivier (53 Virgilio), Boscolo, Roldan, German; Martinez, Gatti (41 Martino), Perugini (41 Bricalli). All: BORDON
Marcatori: 5 Mt German; 30 Mt Boscolo; 41 cp Anversa; II° Tempo: 52 cp Sulpis; 66 cp Anversa.
Arbitro: Passacantando de L’Aquila.
Note:Cartellini gialli: aò 66 per Bonavolontà; al 80 per Sperandio.


10.05.08

Groupama Super10, sfuma il sogno europeo. Lunedì la Capitolina presenterà il nuovo tecnico Rubio

Vermaak contro Treviso -foto MTF Niente da fare. Il sogno europeo dell’AlmavivA Capitolina svanisce sul campo del Femi Rovigo, vittorioso per 23-6 nella XVII gironata del Groupama Super10. Le due squadre hanno lottato per il sesto posto, valido per l’accesso alla Challenge Cup, la seconda competizione continentale.

Il match parte subito male per i romani che dopo soli 13’ si trovano già sotto di 10 punti grazie alla meta marcata troppo facilmente da Britz trasformata da Bustos e al calcio piazzato dello stesso mediano di apertura rossoblu.

Più elaborata l’azione che frutta la seconda meta al 23’ dell’ala Bacchetti.

Il tre-quarti rodigino schiaccia in bandierina per il 15-0 in capo ad un cambio di fronte verticalizzato a dovere da Immelmann.

Tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo Raineri calcia tra i pali due punizioni marcando i sei punti romani ma al 53’ Mahoney sfrutta capitalizza una iniziativa di Sanchez e chiude la partita e, con essa, un capitolo della giovane storia della Capitolina.

Lunedì il presidente Tinari presenterà l’argentino Pancho Rubio, un passato da giocatore nel Cus Roma e nella Lazio, il tecnico che prenderà i posto di Massimo Mascioletti giunto al termine di uno splendido ciclo che ha portato in cinque anni i bluamaranto ai vertici del rugby italiano.


STADIO MARIO BATTAGLINI – ROVIGO 10/05/2008

FEMICZ ROVIGO- ALMAVIVA CAPITOLINA 23 - 6

ARBITRO: Damasco di Napoli


MARCATORI: Primo tempo: 9’ m Britz tr. Bustos, 13’ cp Bustos, 23’ m Bacchetti ntr, 39’ cp Raineri.
Secondo tempo: 10’ cp Raineri, 13’ m Mahoney, 33’ cp Bustos

FEMICZ ROVIGO: Basson (42’ st Di Maura), Calanchini, Pizarro, Sanchez (30’ Scanavacca), Bacchetti, Bustos, Legora (42’st Pastormerlo), Immelman (37’ pt temporanea con Rubini, 1’st definitiva Badocchi) ,Britz, Ayala, Barion (26’st Rubini), Reato, Orlandi (35’ Sclosa), Mahoney, Faliva (37’ Damiano). All: Brunello.

A disposizione: Rubini, Sclosa, Damiano, Badocchi, Scanavacca, Pastormerlo, Di Maura.

ALMAVIVA CAPITOLINA: Comuzzi, Toniolatti, Raineri, Caffarati, Sepe, Myring, Camardon, Vermaak (30’ st Bonorino temporanea), Soqeta, Vaggi (8’ st Goodwin), Llanos, Pegoretti, Guatieri, serqua (22’ st Machado), Gonzalez Bonorino (26’ st Pietrosanti). All: Mascioletti. A disposizione: Pietrosanti, Machado, Goodwin, Leonardi, Gentile, Cramarossa, Rebecchini.

Ammoniti: 8’ st Badocchi (Femi CZ), 27’ st Pietrosanti (Almaviva)

Calci: Bustos (cp 2/2, drop 0/1, tr 1/3), Raineri (cp 2/2)

Groupama Assicurazioni Man of the match: Luke Mahoney (Femi CZ)

Punti: Femi CZ 4 – Almaviva Capitolina 0


09.05.08

Lazio 1927-Rugby Roma, parlano i coach

stefano bordon Eugenio Eugenio

Ci siamo. Domenica 11 Maggio (Acquacetosa, ore 16.30) andrà in scena il derby tra Mantovani Lazio e Futura Park Rugby Roma valido per la semifinale play-off della serie A. L'evento, atteso da più di un decennio e con una straordinaria storia alla spalle, vedrà sulle panchine due tra i migliori tecnici italiani emergenti. Stefano Bordon (Rugby Roma) è nato a Rovigo e ha un grande passato da giocatore, crede molto in sè e in ciò che fa e i risultati gli danno ragione. Eugenio Eugenio (Mantovani Lazio)è di Casale e la sua storia nel rugby l'ha costruita in panchina (già quattro promozioni al suo attivo) perchè il campo gli è stato tolto da un crudele incidente. I due sembrano molto diversi ma, oltre alle origini venete, hanno parecchie altre cose in comune. Gli abbiamo posto alcune domande e loro hanno risposto.

Queste le domande:
1)Cosa significa rugby per lei?
2)Che rapporto ha con Roma?
3)Il suo rapporto con la squadra?
4)Lei ed il suo avversario?
5)Quale futuro per il rugby a Roma?
6)Che futuro ha il rugby italiano?

Stefano Bordon (all. Futura Park Rugby Roma):
1)Il rugby è la mia vita. Senza il campo, i suoi odori, i colori, l'erba e il fango mi sentirei fuori dal mio elemento, non saprei cos'altro fare. Ho cominciato a giocare ad 8 anni e non ne sono più uscito. Al rugby ho dato molto ma ho ricevuto di più. Sono un tipo diretto, schietto e se oggi sono contento di ciò che sono lo devo al rugby e ai suoi valori.


2)Ho realizzato un sogno, Roma - almeno per ora - è il posto ideale per allenare. Il mio club ha storia e tradizione, ho un gruppo forte e la città è meravigliosa. Non si può volere di più.


3)Intanto, dico che un buon allenatore senza una buona squadra è nulla. Sono molto contento del gruppo di giocatori che alleno e il modo in cui abbiamo vinto il girone mi dà ragione. Io ho solo cercato di dare delle regole e un sistema per farle rispettare, la maggior parte del merito è dei giocatori. Inoltre, abbiamo intorno un ambiente che ti dà sicurezza grazie alla tradizione del club, alla competenza di tutti coloro che fanno parte dell'organizzazione.


4)Per quel che riguarda Eugenio lo stimo molto e lo rispetto per i risultati che ha già raggiunto e per come lavora. Ha dimostrato il suo valore anche a Roma e, a parte domenica prossima, gli auguro di continuare così. In generale, il rugby ti insegna a rispettare tutti e a non temere nessuno. Con la nazionale ho giocato contro gli All Blacks prendendo più di 70 punti. Avrebbero potuto fermarsi a 30 o a 40 ma in quell'occasione ho capito che il miglior rispetto per l'avversario e non risparmiargli nulla.


5)Il mio desiderio è allenare la Rugby Roma in Super10 l'anno prossimo! Abbiamo tutto per riuscirci, squadra, società, stadio, storia. Del resto, il movimento romano in una piazza come questa merita almeno due squadre nella massima serie. Il successo dei settori giovanili e la crescita delle società lasciano intravedere un futuro bellissimo.


6)Per me lo sviluppo è nelle Selezioni. Speriamo che il progresso vinca rispetto alla voglia di coltivare ciascuno il proprio orticello.

Eugenio Eugenio (all. della Mantovani Lazio):
1)Il rugby è una passione che dura da 35 anni(ne ha 43, n.d.r.). A 8 anni giocavo già con i più grandi, ho esordito nella massima serie a 17 e a 23, nel 1988, ho dovuto smettere per un terribile incidente stradale. Stare lontano era impossibile, così ho cominciato presto ad allenare. Credo molto nei valori del rugby e nel suo messaggio formativo e in termini umani ho avuto la possibilità di coltivare amicizie con personaggi straordinari come Wayne Smith (attuale assistant-coach della Nuova Zelanda).


2)Roma è una metropoli con tanti problemi ma io sono un ragazzo veneto con le spalle larghe abituato a risolverli. Ne vale la pena, la città è un vero museo a cielo aperto e se ho un rimpianto è quello di non avere più tempo per girare ma rimedierò presto.


3)Bellissimo. Ho sempre instaurato un rapporto di condivisione con i giocatori e ho fatto così anche qui. Non ho un carattere impositivo, anche se ciò non significa rispetto dei ruoli, soprattutto a Roma bisogna mettere dei paletti. Abbiamo ancora molto da fare ma sono molto contento soprattutto del gioco espresso.


4)Da giocatori non ci siamo mai incontrati con Bordon. Da allenatore nei confronti con lui non ho mai perso, ma io ho sempre avuto squadre migliori. Ho un grande rispetto per lui, stiamo frequentando lo stesso corso allenatori(IV livello)della Federazione cui Bordon ha voluto partecipare come uditore nonostante gli spettasse di diritto per la sua carriera azzurra, un bel segno.


5)Il futuro del rugby a Roma per me si chiama Lazio. Abbiamo la possibilità, dopo aver conquistato la promozione nel girone 1 della serie A, di giocarci questo derby senza patemi, con la mente sgombra. Per noi è il premio migliore per oggi, per domani stiamo costruendo il futuro insieme con una società in crescita. Vogliamo lavorare per dare continuità al rapporto tra me e la Lazio, nonostante i problemi familiari e di lavoro. Unendo un pizzico di pragmatismo veneto alla goliardìa romana possiamo fare ancora tanto.


6)Oggi in Italia viviamo di luce riflessa. Il successo straordinario degli Azzurri nel Sei Nazioni non deve far dormire sugli allori. Questo è il momento giusto per seminare i successi di domani, a patto che le decisioni che verranno prese siano nella direzione del bene comune. Peraltro, è fondamentale che la crscita non faccia perdere il contatto con i valori del rugby.

07.05.08

Tinari:"L'AlmavivA Capitolina si è espressa a favore delle Selezioni!"

Maul CapitolinaLa Lega dei club del Groupama Super10 contro lo sviluppo del movimento. Sembra questo il senso della posizione espressa in un comunicato ufficiale dopo l’Assemblea ordinaria dell’altro ieri a Parma contro l’atteso varo di due franchigie destinate a partecipare alla Celtic League. Del resto, il comunicato ha già destato la contestazione, gravissima, da parte dell’AlmavivA Capitolina.

Secondo il presidente Tinari:”nel comunicato della Lega si omette il nostro pronunciamento nettamente a favore delle franchigie, dando l’impressione di una omogeneità degli otto club (va ricordato che Treviso e Calvisano sono da tempo su posizioni “aventiniane” rispetto alla Lega, n.d.r.) che non c’è stata.

La Capitolina si riserva il diritto valutare la situazione in occasione del prossimo Consiglio Direttivo.”

Non è escluso che la dirigenza dell’AlmavivA decida di uscire dalla Lega.

Intanto, da parte della FIR non vi sono dichiarazioni ufficiali ma, dopo l’invito ufficiale da parte degli irlandesi, sembra inevitabile la decisione di sviluppare le due franchigie nell’interesse superiore del movimento.

Ciascuno sarà inchiodato alle proprie responsabilità.

06.05.08

Selezioni, presa di posizione negativa da parte della Lega. Lasciate la vostra opinione nella sezione commenti

Si è chiusa da pochi minuti l'Assemblea Ordinaria della Lega dei club del Groupama Super10 convocata a Parma presso l'Hotel Stendhal. Al consesso hanno partecipato otto club, visto la perdurante posizione "aventiniana" di Treviso e Calvisano, e il consigliere Roberto Besio che rappresentava la FIR. La presa di posizione più importante "partorita" dall'Assemblea è stata quella contraria al varo di due Selezioni in grado di partecipare alla Celtic League.

Riportiamo fedelemente il passo relativo alle motivazioni:"L'Assemblea ha verificato l'oggettiva inopportunità di sviluppare il progetto di partecipazione di due rappresentanti italiane alla Celtic League, rilevando come ciò avrebbe una indubbia ricaduta negativa sul massimo campionato e dal punto di vista del livello tecnico e da quello della "vendibilità" del prodotto Super10, di fatto ponendo in seria difficoltà il processo di sviluppo complessivo avviato nelle ultime stagioni."

Verrebbe voglia di elencare una serie di osservazioni che potrebbero smontare queste affermazioni ma, per motivi di spazio, ci limitiamo ad alcuni esempi.

1) Appare tutta da verificare l'"oggettività" dell'idea che sia inopportuno sviluppare il progetto-Selezioni, un poco perchè l'infallibilità concettuale della Lega pare tutta da verificare, un po' perchè l'idea che il progetto sia necessario proprio al decollo del movimento in Italia sembra appartenere a quasi tutti gli addetti ai lavori.

2)La Lega si preoccupa della "vendibilità" del prodotto-Super10.

Sarebbe una novità per un organismo che da tre anni organizza la finale del campionato nella centralissima Monza, città(per la quale nutriamo profondo rispetto) notoriamente al centro del mondo ovale, che da qualche anno assiste alle solenni bastonate collezionate in giro per l'Europa dalle proprie squadre senza muovere un dito, e che ha mostrato nessun riguardo per le più comuni regole relative al marketing e al merchandising a cominciare da alcune tra le maglie più brutte dello sport internazionale per finire a partite mostrate in tv giocate dentro stadi desolatamente vuoti.

Il nostro parere è che il movimento abbia assoluto bisogno di concetrare le energie migliori in due Selezioni che rappresentino un livello intermedio tra una splendida realtà azzurra e un campionato che non riesce a crescere nei fatti quanto fa nelle parole.

L'impressione è che ancora una volta prevalgono gli interessi di bottega rispetto al bene comune del movimento.

Lasciate la vostra opinione nei commenti.

03.05.08

Groupama Super10, Williams sbanca il Flaminio

Pegoretti, seconda linea dell'AlmavivA CapitolinaC’è tutta l’AlmavivA Capitolina, bella e sciupona, nella sconfitta di misura 31-26 rimediata sull’erba del Flaminio dai campioni in carica del Benetton Treviso. Il risultato matura al termine di un match dallo sviluppo articolato. Partono subito bene i Leoni della Marca trevigiana che nei primi 20’ piazzano le tende nei 22 avversari marcando due mete con M. Barbieri e Mulieri all’8’ e al 20’.

Sullo sfondo un dubbio cartellino giallo a Llanos al 3’, alcuni disastri in touche per i romani, il piazzato di Raineri al 13’ e le due trasformazioni di Goosen che fissano il 14-3 per gli ospiti dopo 20’.

A questo punto i bluamaranto di Mascioletti cominciano a rispondere e al 28’ vanno in meta con Soqeta che chiude un contrattacco di 50 metri di Vermaak partito dai propri 22.

Tre minuti dopo ancora Raineri dalla piazzola marca il 13-14, ma nel recupero l’altro fratello Barbieri, Robert, vìola la meta romana dopo un errore difensivo di Comuzzi per il 13-21.

La ripresa si apre con due calci di Raineri, 100% al piede per lui, che riportano sotto la Capitolina, ma al 70’ Kingi marca ancora per Treviso in capo ad una maul avanzante.

Sembra finita e invece no.

Al 73’ Vermaak , ottimo anche oggi, va in meta in capo ad un insistito drive bluamaranto e dopo un bell'off-load di Comuzzi.

Trasformazione e 26-26, ma non basta.

I padroni di casa regalano il possesso dell’ovale ai biancoverdi che lanciano la feccia Williams capace di volare per 80 metri e marcare il 26-31 al 5’ di recupero.

In classifica cambia poco per la Capitolina, ma con un poco di attenzione in più si poteva evitare la sconfitta.

Da segnalare il pessimo arbitraggio di Dordolo capace di scontentare tutti, la bella prova di Toniolatti schierato alal dal primo all'ultimo minuto in ruolo certamente più adatto alle sue caratteristiche e l'esordio in Super10 di Rudolph Mernone, promettente n.8 dell'U.19.

La prossima giornata vedrà per la Capitolina una vera e propria finale a Rovigo, chi vince va in Europa.


Stadio Flaminio di Roma

AlmavivA Capitolina– Benetton Treviso 26 – 31 (Pt 13 – 21)

Arb. Dordolo (Udine)

G.d.L. Passacantando (L’Aquila), Lento (Udine)

Quarto Uomo: Cerci (Colleferro)

Marcatori: Pt. 7’ m Barbieri M. tr Goosen, 11’ cp Raineri, 19’ m Mulieri tr Goosen, 26’ Soqeta tr Raineri, 29’ cp Raineri, 40’ m Barbieri R. tr Gossen; St. 4’ cp Raineri, 25’ cp Raineri, 30 m Kingi, 33’ m Vermaak tr Raineri, 44’ m Williams.

AlmavivA Capitolina: Comuzzi; Toniolatti, Raineri, Caffaratti, Sepe; Myring, Camardon; Vaggi (1 2t Leonardi), Soqeta, Vermaak; Llanos, Pegoretti (23’ 2t Mernone); Guatieri, Machado (21’ 2t Cerqua), Bonorino (25’ 2t Pietrosanti). Non entrati: Gentile, Bocchino, Rebecchini. All.: Mascioletti

Benetton Treviso: Williams Brendan; Mulieri, Sgarbi, Horak (34’ 2t Marcato), De Jager; Goosen, Semenzato; Kingi, Barbieri R. (1’ 2t Johnson), Orlando (1’ 2t Palmer); Van Zyl, Pavanello E.; Costanzo, Vidal, Barbieri M. Non entrati: Sbaraglini, Di Santo, Pavanello A., Picone. All. Smith.

Ammoniti: 2’ 1t Llanos (AlmavivA Capitolina); 8’ 2t Kingi (Benetton Treviso)

Calci: Raineri (cp 4/4 tr 2/2) Goosen (cp 0/2 tr 3/5)

Groupama Assicurazioni Man of the match: Luke Myring (AlmavivA Capitolina)

Punti conquistati in classifica: AlmavivA Capitolina 1 ; Benetton Treviso 5


Groupama Super10, per la Capitolina momento decisivo

CAP-BENETTONIl Groupama Super10 è nella sua fase decisiva e l’AlmavivA Capitolina si giocherà gran parte della sua stagione nei prossimi due match. Oggi, per la XVI giornata sarà di scena al Flaminio(ore 16) la Benetton Treviso, terza in classifica, mentre sabato prossimo la Capitolina salirà a Rovigo per una vera e propria “finale”. I romani occupano il settimo posto ma davanti a loro la graduatoria presenta distacchi minimi.

Il Rovigo sesto è a soli due punti, il Padova a tre e l’Overmach Parma, quarto, a soli cinque punti.

Il quarto posto dà accesso alle semifinali e alla coppa europea principale mentre con il quinto e il sesto si va dritti in Challenge Cup.

Le possibilità sono ancora tutte praticabili e i bluamaranto di Mascioletti hanno il proprio destino nelle loro mani.

Appuntamento ghiotto per gli appassionati, dunque, ma i motivi di interesse non si esauriscono nella classifica.

Per esempio, in panchina Mascioletti porterà i due U.20 Mernone , n.8, e Bocchino , mediano di apertura, nazionali di categoria che saranno protagonisti ai Mondiali in Giugno.

Per la Capitolina il futuro è già qui.

02.05.08

Un altro traguardo storico:Dondi eletto nel Comitato Esecutivo dell'IRB. Un anno di sperimentazione globale per le nuove regole

Giancarlo DondiIl rugby italiano taglia un altro traguardo storico. Il Presidente della Federazione Italiana Rugby Giancarlo Dondi è stato eletto oggi nel Comitato Esecutivo dell’International Rugby Board, a conclusione del meeting annuale dell’IRB tenutosi tra ieri ed oggi a Dublino. Dondi, alla guida della FIR dal 1996, è il primo dirigente italiano ad entrare nel massimo organo di governo del rugby mondiale.

Giustamente soddisfatto Dondi: “Si tratta di un grande riconoscimento per tutto il nostro movimento, che nell’ultima decennio, grazie all’impegno di molti, ha saputo conquistarsi la stima ed il rispetto di tutto il mondo.


Oggi la FIR rappresenta un modello di sviluppo a cui tutte le altre Federazioni membre dell’IRB guardano con estremo interesse ed ammirazione.


Spero, come membro del Comitato Esecutivo, di poter contribuire in modo significativo ad accrescere ulteriormente il peso politico del nostro rugby sulla scena internazionale” ha commentato il Presidente federale che, domani, farà rientro in Italia.

Inoltre il Consiglio dell’International Rugby Board ha annunciato oggi di aver approvato una sperimentazione globale delle regole sperimentali (ELV) per un periodo di dodici mesi, a decorrere dall’1 agosto 2008.

La sperimentazione riguarderà tredici delle ventitre regole sperimentali che sono state sottoposte a sperimentazione in vari tornei negli ultimi due anni.

Di seguito le regole che verranno sottoposte alla sperimentazione globale:

REGOLE SPERIMENTALI PER SPERIMENTAZIONE GLOBALE
Assistenti Arbitri
Gli Assistenti Arbitri possono assistere gli arbitri in ogni situazione richiesta quando designati dall’organizzatore del match

Pali e bandierine sul campo da gioco
Le bandierine del calcio d’angolo non vengono più considerate valide meno che il pallone non venga appoggiato contro l’asta della bandiera stessa.

Rimessa laterale e lancio in rimessa laterale
1) Se una squadra sposta il pallone indietro nella propria area dei ventidue metri e la palla viene successivamente calciata in rimessa laterale non vi è guadagno territoriale.
2) Una rimessa veloce può essere effettuata in linea o all’indietro dalla squadra che la effettua.
3) Non vi è restrizione sul numero di giocatori partecipanti alla rimessa laterale per entrambe le squadre (minimo di due)
4) Il ricevitore in rimessa deve stare a due metri di distanza dalla rimessa stessa.
5) Il giocatore in opposizione al lanciatore del pallone deve rimanere nell’area tra la linea dei cinque metri e la linea di rimessa laterale, ma deve essere due metri lontano dalla rimessa.
6) I giocatori partecipanti alla rimessa devono afferrare un saltatore prima che la palla venga lanciata.
7) E’ permesso sollevare i saltatori.

Maul
1) I giocatori possoni difendere una maul spingendolo verso il basso.
2) Rimozione della regola in vigore: teste e spalle dei partecipanti non devono essere più basse della linea del bacino.

Mischia ordinata
1) Introduzione di una linea di fuorigioco cinque metri dietro l’ultimo piede della mischia
2) Linee di fuorigioco del mediano di mischia (deve essere estremamente vicino alla mischia come nell’attuale regolamento o deve arretrare cinque metri)

REGOLE SPERIMENTALI DA APPLICARE IN UNA COMPETIZIONE D’ELITE DELL’EMISFERO NORD (COME SOPRA, PIU’ QUANTO SEGUE)
Sanzioni
Per tutti i falli al di là del fuorigioco, dell’entrata laterale e di tutto ciò contemplato all’articolo 10 del regolamento di gioco (gioco falloso) la sanzione è un calcio libero.

Placcaggi e ruck
Se la palla è ingiocabile nell’area del placcaggio la squadra che non è in possesso del pallone riceverà un calcio libero a favore.

Maul
Se un maul diventa ingiocabile, la squadra non in possesso di palla alla formazione del maul riceve un calcio libero a favore.

01.05.08

Ecco la lista dei 98 giocatori di interesse per gli impegni in maglia azzurra

Parisse carica contro la FranciaLa Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato oggi una lista di novantotto atleti che dovranno garantire la propria disponibilità a prendere parte all’attività estiva delle varie rappresentative nazionali. Nel dettaglio, la Nazionale Maggiore di Nick Mallett sarà impegnata nel tour estivo in Sudafrica ed Argentina, che prevede un test-match il 21 giugno a Cape Town contro gli Springboks, campioni del mondo in carica, ed uno il 28 giugno contro i Pumas, in sede da definire.

La Nazionale “A” guidata da Ghini e Zanato sarà invece impegnata nella terza edizione dell’IRB Nations Cup, in calendario a Bucarest dall’11 al 20 giugno.

La seconda rappresentativa azzurra affronterà la Russia (11 giugno) gli Emerging Springboks (15 giugno) e la Georgia (20 giugno).

L’Italia Seven diretta da Marco Gabrielli, infine, sarà di scena dapprima nella kermesse capitolina del Roma Seven, il 7 giugno allo Stadio dei Marmi di Roma e successivamente al Torneo FIRA di Corfu, valido per centrare l’accesso alle finali del circuito europeo del 12-13 luglio ad Hannover.

Questi i novantotto atleti selezionati:

Matias AGUERO (Saracens) – pilone
Stefano BALDO (Hafro Design Udine) – seconda linea
Robert BARBIERI (Benetton Treviso) – terza linea
Andrea BARBIERI (Rolly Gran Parma) – terza linea
Mauro BERGAMASCO (Stade Francais) – terza linea
Mirco BERGAMASCO (Stade Francais) – centro/ala
Valerio BERNABO’ (Brive) – seconda linea
Roberto BERTETTI (Hafro Design Udine) – centro
Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC) – seconda linea
David BORTOLUSSI (Montpellier) – estremo
Steven BORTOLUSSI (Montepaschi Viadana) – mediano di mischia
Kristopher BURTON (Orleans) – mediano d’apertura/estremo
Paolo BUSO (Cammi Calvisano) – mediano d’apertura/estremo
Gonzalo CANALE (Clermont Auvergne) – centro
Pablo CANAVOSIO (Castres Olympique) – mediano di mischia/ala
Vittorio CANDIAGO (Benetton Treviso) – ala
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers) – pilone
Nicola CATTINA (Cammi Calvisano) – terza linea
Augustin CAVALIERI (Carrera Petrarca Padova) – seconda linea
Giuseppe CERQUA (AlmavivA UR Capitolina) – pilone
Lorenzo CITTADINI (Cammi Calvisano) – pilone
Salvatore COSTANZO (Benetton Treviso) – pilone
David DAL MASO (Cammi Calvisano) – terza linea
Benjamin DE JAGER (Benetton Treviso) – ala
Alberto DE MARCHI (Overmach Cariparma) – pilone
Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster) – seconda linea
Santiago DELLAPE’ (Biarritz Olympique) – seconda linea
Paul DERBYSHIRE (Rolly Gran Parma) – terza linea
Alberto DI BERNARDO (Leeds Carnegies) – mediano d’apertura
Davide DUCA (Benetton Treviso) – mediano d’apertura/centro
Jaco ERASMUS (Montepaschi Viadana) – seconda/terza linea
Luigi FERRARO (Montepaschi Viadana) - tallonatore
Carlo FESTUCCIA (Metro-Racing Paris) - tallonatore
Alessio GALANTE (Rolly Gran Parma) – centro
Ezio GALON (Overmach Cariparma) – utility back
Gonzalo GARCIA (Cammi Calvisano) – centro
Edoardo GARGIULLO (Mantovani Pol. Lazio) – mediano d’apertura
Gabriele GENTILE (AlmavivA UR Capitolina) – mediano di mischia/ala
Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano) – tallonatore
Lorenzo GIOVANCHELLI (Carrera Petrarca Padova) – tallonatore
Nicola LEONARDI (Carrera Petrarca Padova) – mediano di mischia
Emanuele LEONARDI (AlmavivA UR Capitolina) – terza linea
Andrea LO CICERO-VAINA (Metro Racing Paris) – pilone
Antonio MANNATO (Rolly Gran Parma) – ala/terza linea
Andrea MARCATO (Benetton Treviso) – mediano d’apertura/estremo
Roberto MARIANI (Montepaschi Viadana) – ala
Andrea MASI (Biarritz Olympique) – centro/ala/mediano d’apertura
Luke MCLEANE (Montepaschi Viadana) – estremo
Francesco MINTO (Overmach Cariparma) – terza linea
Carlos NIETO (Gloucester RFC) – pilone
Ludovico NITOGLIA (Cammi Calvisano) – ala
Michele NITOGLIA (Amatori Catania) – ala/terza linea
Fabio ONGARO (Saracens) – tallonatore
Alessandro ONORI (Rolly Gran Parma) – ala/estremo
Silvio ORLANDO (Benetton Treviso) – terza linea
Luciano ORQUERA (Brive) – mediano d’apertura
Samuele PACE (Montepaschi Viadana) – ala
Gonzalo PADRO’ (Carrera Petrarca Padova) – terza linea
Sergio PARISSE (Stade Francais) – terza linea
Enrico PATRIZIO (Carrera Petrarca Padova) – centro
Riccardo PAVAN (Overmach Cariparma) – ala/centro
Gilberto PAVAN (Overmach Cariparma) – ala/centro
Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso) – seconda linea
Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain) – pilone
Simon PICONE (Benetton Treviso) – mediano di mischia
Matteo PIETROSANTI (AlmavivA UR Capitolina) – pilone
Matteo PRATICHETTI (Cammi Calvisano) – centro/ala
Tomas PUCCIARIELLO (Rouen) – centro/ala
Tommaso REATO (Femi-CZ Rovigo) – seconda/terza linea
Michele RIZZO (Carrera Petrarca Padova) – pilone
Kaine ROBERTSON (Montepaschi Viadana) – ala
Luciano RODRIGUEZ (Orved San Donà) – mediano d’apertura
Marco ROSA (Benetton Treviso) – ala
Giulio RUBINI (Overmach Cariparma) – mediano d’apertura/estremo
Alberto SACCARDO (Carrera Petrarca Padova) – seconda linea
Valerio SANTILLO (Easy Living L’Aquila) – ala
Andrea SARTORETTO (Benetton Treviso) – ala
Franco SBARAGLINI (Benetton Treviso) – pilone/tallonatore
Plinio SCIAMANNA (Montepaschi Viadana) – pilone
Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso) – mediano di mischia
Michele SEPE (AlmavivA UR Capitolina) – ala
Alberto SGARBI (Benetton Treviso) – ala/centro
Josh SOLE (Montepaschi Viadana) – seconda linea/terza linea
Marko STANOJEVIC (Cammi Calvisano) – ala
Roberto TALOTTI (Montepaschi Viadana) – terza linea
Gabriel TAMBURRI (Rugby Banco di Brescia) – estremo
Tito TEBALDI (Rolly Gran Parma) – utility back
Nicolò TEMPESTINI (Consiag I Cavalieri Prato) – centro/estremo
Benjamin TOMAGHELLI (Rugby Banco di Brescia) – mediano d’apertura
Giulio TONIOLATTI (AlmavivA UR Capitolina) – mediano di mischia
Pietro TRAVAGLI (Overmach Cariparma) – mediano di mischia
Mantvydas TVERAGA (Overmach Cariparma) – seconda linea
Diego VARANI (Amatori Catania) – ala
Filippo VEZZOSI (Rolly Gran Parma) – utility back
Ratu Manoa Seru VOSAWAI (Overmach Cariparma) – terza linea
Michael WILSON (Saracens) – mediano di mischia
Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano) – terza linea