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31.08.08

Per Mallett buone notizie dalla Francia

Mirco BergamascoNick Mallett ha un bellissimo ricordo del suo soggiorno a Parigi. Alla guida dello Stade Francais, infatti, conquistò lo Scudo di Brenno - il titolo francese - nel 2003 e nel 2004 avvalendosi delle prestazioni di Diego Dominguez. Oggi dallo stadio Jean Buin arrivano notizie interessanti per il rugby azzurro proprio dal nuovo cecchino della squadra parigina, Mirco Bergamasco!

Sì, avete capito bene.

Complice l'assenza per infortunio del calciatore designato dello Stade, Lionel Beauxis, Mirco si è assunto la responsabilità di calciare i piazzati per la sua squadra con risultati ottimi.

Già nella prima giornata, dopo l'uscita di Beauxis, aveva infilato i pali per una punizione ininfluente ai fini del risultato, ma nella seconda giornata ha addirittura esagerato.

Impiegato all'ala, Bergamirco ha realizzato una trasformazione e cinque punizioni, contribuendo alla vittoria dei suoi (27-22 sullo Stade Montois) con 17 punti dalla piazzola!

Se si pensa a quanti problemi aveva creato in passato l'assenza di Bortolussi agli Azzurri c'è da tirare un bel sospiro di sollievo, ma non solo.

Visto che, nonostante le discrete prove in giugno di Mc Lean e la crescita di Marcato, la maglia n.10 dell'Italia non ha ancora un vero padrone Mallett potrebbe cominciare a pensare ad una trasformazione di Mirco in mediano di apertura.

Del resto nel ruolo di centro non vi sono problemi di alternativa, vista l'esplosione di Garcia e la disponibilità nel ruolo di Canale e Masi, chissà.

Speriamo che Mirco continui ad allenarsi dalla piazzola, magari a novembre potrebbe aprirsi per lui una nuova prospettiva in azzurro.

Intanto, Sergio Parisse ha bagnato i nuovi galloni di capitano dello Stade Francais con tre mete nelle prime due gare, sottolineando, per chi ancora non se ne fosse accorto, di essere il n.8 più completo del pianeta.

Il Sei Nazioni si avvicina.

La Rugby Roma sconfitta dal Pau

La Futura Park Rugby Roma termina con una sconfitta il mini-tour che ha portato i bianconeri in Francia a misurare il grado di preparazione dei giocatori romani. Il risultato, 34-7 per i padroni di casa, è maturato sul campo del Pau, club dalla grande tradizione, che comincerà sabato prossimo il campionato di ProD2.

Ovvia la differenza di preparazione tra le due squadre.

Nonostante il risultato negativo la formazione guidata dal tecnico Bordon e da Carlo Pratichetti ha reso la vita difficile al XV francese.

Il primo tempo molto combattuto si è chiuso sul 14-7 grazie alla grande caparbietà e al grande carattere dimostrato dai romani in tutte le fasi di gioco.


Nel secondo, complici i tanti cambi, due cartellini gialli e un po' di stanchezza accumulata
nella gara di mercoledì con il Tyrosse, il Pau ha messo in cassaforte il risultato segnando tre mete nei minuti finali.

Conclusa la mini-tournée in terra transalpina, la squadra sarà di ritorno a Roma domenica pomeriggio.

SERRES-CASTETS - STADE MUNICIPAL

PAU - RUGBY ROMA 34-7 (17-7)
Marcatori Pau: mete di Clément Fromont (23’, 66’, 80’), Dorian Giordano
(30’), Nicolas Mouret (77’); 3 Trasformazioni (23’, 30’, 80’) e 1 cp
(39’)
di André Hough.

Marcatori Roma: meta di Alberto Saccardo (36’) tr. Bernardi.

30.08.08

Tri-Nations, inutile diluvio di mete Springboks

Conrad Janties vola in meta Il Sudafrica saluta il Tri-Nations 2008 a testa alta battendo l’Australia con uno schiacciante 53-8. La vittoria con il margine più ampio di sempre nella storia dei confronti tra le due potenze australi ha visto una sola squadra sull’erba dell’Ellis Park di Johannesburg. D’altro canto gli Springboks venivano da due sconfitte casalinghe consecutive e la terza avrebbe avuto conseguenze pesanti.

Il momento resta delicato con il ct Peter de Villiers che fatica ad imporre un nuovo concetto di gioco al Sudafrica.

La squadra è ancora quella che, solo ad ottobre scorso, ha vinto la World Cup 2007 allenata da Jack White e cambiare ciclo non è facile.

Le otto mete, quattro della nuova freccia nera Nokwe, che hanno schiantato una svagata Australia non risolvono tutti i problemi ma danno un poco di respiro al primo ct di colore nella storia del Sudafrica.

Notevoli le prestazioni individuali di Mtawarira, "the beast" sempre più invocato dal pubblico sudafricano, di Pierre Spies tornato ai suoi livelli e del centro de Villiers, tutte figlie del ritorno all'antico per gli Springboks in fatto di sistema di gioco.

Linee di corsa verticali, gioco al piede sempre accurato ed efficace, ingaggio fisico ai limiti umani e predominio in touche e in mischia ordinata, come dire le basi tradizionali del gioco sudafricano.

Per l’Australia poche motivazioni visto che ormai tutte le energie dei Wallabies sono concentrate sull’ultimo turno del Tri-Nations divenuto, a questo punto, una vera e propria finale.

Il prossimo 13 settembre a Brisbane nel match decisivo i canguri del kiwi Robbie Deans affronteranno la Nuova Zelanda che li precede in classifica di un solo punto.

Gli All Blacks potranno approfittare di un riposo più lungo, ma il vantaggio è minimo considerato che Giteau e compagni giocheranno in casa e con un pieno di motivazioni, lo spettacolo è assicurato.


Sudafrica - Australia 53-8

Sudafrica:
Mete: Nokwe 4, Bekker, Jacobs, Pienaar, Ndungane
Tr.: James 3, Montgomery 2
CP: James

Australia:
Mete: Mitchell
Tr.: Giteau
CP: Giteau

Sudafrica: 15 Conrad Jantjes, 14 Odwa Ndungane, 13 Adrian Jacobs, 12 Jean de Villiers, 11 Jongi Nokwe, 10 Butch James, 9 Fourie du Preez, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield (c), 4 Andries Bekker, 3 Brian Mujati, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.
A disp.: 16 Adriaan Strauss, 17 Jannie du Plessis, 18 Danie Rossouw, 19 Luke Watson, 20 Ricky Januarie, 21 Ruan Pienaar, 22 Percy Montgomery.

Australia: 15 Adam Ashley-Cooper, 14 Peter Hynes, 13 Stirling Mortlock (c), 12 Timana Tahu,11 Lote Tuqiri, 10 Matt Giteau, 9 Sam Cordingley, 8 Wycliff Palu, 7 Phil Waugh, 6 Rocky Elsom, 5 Hugh McMeniman, 4 James Horwill, 3 Matt Dunning, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Benn Robinson.
A disp.: 16 Stephen Moore, 17 Al Baxter, 18 Dean Mumm, 19 George Smith, 20 Brett Sheehan, 21 Ryan Cross, 22 Drew Mitchell.

Referee: Bryce Lawrence (New Zealand)

Parte la campagna abbonamenti dell'AlmavivA Capitolina

Michele Sepe-foto MTFA cominciare da lunedì 1 settembre sarà possibile partecipare alla campagna abbonamenti della Unione Rugby Capitolina per la stagione 2008-2009 del Groupama Super10. Mentre la squadra sarà di ritorno dal mini-tour in Cornovaglia che gli uomini di Pancho Rubio stanno sfruttando per mettere a punto i nuovi automatismi, la società continua a sostenere il suo sforzo organizzativo.

La stagione che sta per cominciare potrebbe essere quella del rilancio per i bluamaranto del presidente Tinari.

Fallito il traguardo europeo e terminato il ciclo di Mascioletti la squadra romana ha deciso di puntare sui giovani, dando spazio ai vari Bocchino, Chiesa, Rotella e confermando Toniolatti e Sepe.

Destano curiosità ancihe gli innesti stranieri con gli argentini Abadie e Bustos ed il cecchino neozelandese Manawatu, mentre ad una conferma sono attesi Myring e Vermaak.

Data l'inagibilità della tribuna coperta dello Stadio Flaminio per i noti lavori di ristrutturazione dovuti al Sei Nazioni, verranno messi a disposizione degli appassionati i posti della tribuna scoperta già utilizzata l'anno scorso.

Di conseguenza saranno offerti a condizioni tariffarie vantaggiose i posti di tribuna centrale e tribuna laterale, senza alcuna distinzione di prezzo.

Ecco di seguito il costo delle tessere:

Tribuna scoperta Uomini: 75,00

Tribuna scoperta Donne ed Over 65”: 55,00

Tribuna scoperta Over 15 e Studenti: 40,00

Tribuna scoperta Under 15”: Gratuita

Delle condizioni tariffarie agevolate saranno offerte alle coppie e ai nuclei familiari.

Per maggiori informazioni e per scoprire le altre facilitazioni consultare da lunedì 1 settembre il sito internet www.capitolina.com

DOVE ACQUISTARE

Le tessere stagionali saranno disponibili da lunedì 1 settembre esclusivamente presso la segreteria del Campo dell'Unione, in via Flaminia 867.

Questi gli orari della segreteria:

Lunedì: 09.00–13.30

Martedì: 09.00–13.30 / 15.00–17.00

Mercoledì: 09.00–13.30 / 15.00–17.00

Giovedì: 09.00–13.30

Venerdì: 09.00–13.30 / 15.00–17.00

Sabato: 15.00–16.00

29.08.08

Peter de Villiers si gioca il posto, l'Australia vuole la vittoria ma pensa a Brisbane

Robbie DeansRobbie Deans per vincere il Tri-Nations, Peter de Villiers per salvare il posto. Il senso del penultimo turno del torneo australe, Sudafrica – Australia domani a Johannesburg (ore 15, diretta Skysport2), è tutto nel momento dei rispettivi allenatori. Il neozelandese Deans guida i canguri invidiati dalla maggior parte dei suoi colleghi.

In pochi mesi ha costruito un gioco che funziona come un orologio, ha rivitalizzato campioni come Giteau, Tuqiri, Mortlock e Smith, ha lanciato giovani talenti del calibro di Barnes e Horwill e alle loro spalle si affaccia già una generazione di fenomeni che consente di sperare in grande in vista della Rugby World Cup 2011 in Nuova Zelanda.

Per di più, l’Australia è a un solo punto dagli All Blacks primi ed è in piena corsa per vincere il Tri-Nations il prossimo 13 settembre sul campo amico di Brisbane nel big match contro i neozelandesi.

Sull’altra panchina Peter de Villiers viene da due sconfitte casalinghe consecutive e la eventuale terza potrebbe essere fatale.

Assurto alla guida del Sudafrica dopo la vittoria nella World Cup in Francia, il primo ct nero della storia non ha convinto mettendosi contro i senatori degli Springboks con la pretesa di cambiare un sistema di gioco collaudato e che sfruttava al meglio le potenzialità dei suoi.

Oggi si gioca il proprio futuro.

Le formazioni:
Sudafrica: 15 Conrad Jantjes, 14 Odwa Ndungane, 13 Adrian Jacobs, 12 Jean de Villiers, 11 Jongi Nokwe, 10 Butch James, 9 Fourie du Preez, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield (c), 4 Andries Bekker, 3 Brian Mujati, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.
A disp.: 16 Adriaan Strauss, 17 Jannie du Plessis, 18 Danie Rossouw, 19 Luke Watson, 20 Ricky Januarie, 21 Ruan Pienaar, 22 Percy Montgomery.

Australia: 15 Adam Ashley-Cooper, 14 Peter Hynes, 13 Stirling Mortlock (c), 12 Timana Tahu,11 Lote Tuqiri, 10 Matt Giteau, 9 Sam Cordingley, 8 Wycliff Palu, 7 Phil Waugh, 6 Rocky Elsom, 5 Hugh McMeniman, 4 James Horwill, 3 Matt Dunning, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Benn Robinson.
A disp.: 16 Stephen Moore, 17 Al Baxter, 18 Dean Mumm, 19 George Smith, 20 Brett Sheehan, 21 Ryan Cross, 22 Drew Mitchell.

28.08.08

Sconfitta di misura per la Rugby Roma

Francesio-foto GiulianiRisulta fatale alla Futura Park Rugby Roma lo stadio "La Fougère", tana del Tyrosse Rugby Cote Sud. I romani escono sconfitti per 17-14 dalla prima amichevole stagionale disputata per l’occasione in terra transalpina.

Ottimo test e buone indiczioni per gli uomini del tecnico Stefano Bordon che, durante gli 80’ minuti di gioco, hanno fornito una prova interessante, considerato lo stato della preparazione iniziata il 21 luglio.

Una partita giocata in una cornice affascinante e ospitale degna delle attesa della vigilia.

Passando alla cronaca, il primo tempo giocato è stato giocato a viso aperto e senza paura dai bianconeri che grazie alle mete di Todeschini e Francesio hanno chiuso in vantaggio all'halftime per 10-14.

Il secondo tempo si apre sulla falsa riga del primo.

Nonostante i tanti cambi, le squadre continuano a fare gioco ma proprio alla fine del match (41’ st) arriva la doccia fredda della meta del Tyrosse che rende meno felice l’esordio dei romani.

“Ma il risultato non era importante, siamo qui per fare gambe e fiato –ci tiene a precisare il DG romano Capradossi- il nostro obiettivo è quello di essere pronti per l’inizio del campionato e cioè il 13 settembre”.

Pe la cronaca, la prima in Super10 vedrà gli uomini del presidente Abbondanza affrontare in trasferta i campioni d'Italia del Calvisano.

Un plauso alla società francese che ha brillato per cortesia e accoglienza.

Per ricaricare le energie spese durante la gara odierna, domani mattina tutta la squadra sarà impegnata in una seduta di rafting, come già in passato è successo più volte per la nazionale azzurra.

Sabato prossimo, 30 agosto,il match contro il Pau segnerà la fine del mini-tour prima del rientro a Roma fissato per domenica 31.

26.08.08

La Rugby Roma vola in Fancia

Alessio Murrazzani cerca il vantaggioQuesta mattina dall’Aeroporto di Fiumicino la Futura Park Rugby Roma è partita per la Francia, dove proseguirà proseguire oltralpe il periodo di preparazione tecnico-fisica iniziato il 21 luglio.

I bianconeri saranno in terra transalpina fino a domenica prossima, sei giorni in cui lo staff tecnico diretto da Stefano Bordon assistito da Carlo Pratichetti avrà l’occasione di testare la forma fisica del gruppo attraverso la disputa di due amichevoli.

La prima si giocherà mercoledi’ 27 agosto alle ore 19.00 contro il Tyrosse Rugby Cote Sud mentre la seconda vedrà i bianconeri in campo sabato 30 agosto, alle ore 18.00, contro il Pau, club ricco di tradizione.


"Lo scenario in cui andremo a giocare è senza dubbio affascinante –commenta Stefano Bordon- andiamo in Francia per proseguire il duro lavoro che abbiamo iniziato lo scorso 21 luglio con il fine di farci trovare pronti per l’inizio del campionato”.


I due match serviranno al coaching staff anche per verificare il livello di inserimento dei numerosi nuovi elementi della rosa che potrebbe presto arricchirsi di un nuovo, prestigioso arrivo nel reparto dei tre-quarti il cui annuncio ufficiale verrà dato in occasione della prossima presentazione di un nuovo sponsor tecnico (con ogni probabilità la Nike).

24.08.08

I Pirati affondano la Capitolina

Vermaak contro Treviso -foto MTFLe squadre italiane continuano a perdere i confronti di preparazione con le straniere. Niente drammi, ovvio, anche perchè i momenti della preparazione sono diversi, ma la differenza c'è e si vede. L'AlmavivA Capitolina ha scelto la Cornovaglia per la sua prima uscita e i Cornish Pirates l'hanno battuta 44-17.

Il risultato in questo tipo di gare non è certo indicativo, conta il giusto.

La Capitolina era arrivata in Cornovaglia per mettersi alla prova e vedere a che punto era con la preparazione, prima dell' inizio del Super10.

Si è trattato di un ottimo test in uno stadio, il Camborne Recreation Ground,
gremito da oltre 1800 spettatori.

Un ottimo clima, l' ideale per la prima stagionale, condito da un'accoglienza ed un'ospitalità davvero eccellenti.


La squadra di Pancho Rubio è scesa in campo con buona intensità giocando una gara a viso aperto, cosa che è piaciuta al neo tecnico della Capitolina.

I giocatori hanno dato il massimo, seppure in questo momento della stagione ancora non si può essere al 100%, perché pesa la fatica della preparazione fisica.

Si è iniziato puntando sullo zoccolo duro dell'anno scorso, così come aveva preannunciato Rubio, inserendo nella ripresa i nuovi (Abadie, Bustos e Martino sono entrati nella ripresa) per farli entrare gradualmente nella squadra.

Era il primo test, quindi è chiaro che ancora il lavoro da svolgere è tanto, ma la prova tutto sommato può essere soddisfacente, visto che la Capitolina per lunghi tratti della gara ha lavorato molto bene in difesa, pur giocando effettivamente pochi palloni.

Come aveva spiegato Pancho Rubio alla vigilia: «Questa gara deve essere per noi un punto di partenza per capire a che punto siamo e su cosa concentrarci maggiormente».

La squadra tornerà domenica in serata nella Capitale.

Da lunedì si torna a lavoro per continuare la preparazione in vista dell'esordio in Super10 del 13 settembre contro Cariparma.


CORNISH PIRATES-CAPITOLINA 44-17 (15-3)

PIRATES: A. Winnan; A. Havili, M. Ireland, T. Luke, R. McAtee; D. Sanft, N. Griffiths; A. Paver R. Elloway, S. Heard; H. Senekal, B. Gulliver; B. Cumming, C. Morgan, B. Bedes.
CAPITOLINA: Manawatu; Rebecchini (5’st Rotella), Sepe 8’(st Molaioli), Caffaratti, Chiesa; Myring (30’st Bocchino), Toniolatti; Vermaak Ventricelli, Vaggi (10’st Abadie); Mastrodomenico (29’st Leonardi), Llanos; Pietrosanti (20’st Aaidar), Cerqua (15’st Bustos), Guatieri (25’st Martino).

Marcatori:

Primo Tempo: 8’ cp (3-0), 18’ 10-0, 23’ cp Manawatu (10-3), 26’ m 15-3

Secondo Tempo: 2’ m Guatieri tr Manawatu 15-10, 4’ 20-10, 7’ m e tr 27-10, 17’ m Llanos tr Manawatu 27-17, 25’ cp 30-17, 35’ m e tr 37-17, 40’ m 44-17.

NOTE – Spettatori 1800

23.08.08

Tri - Nations, i wallabies spingono de Villiers verso il baratro

Tuqiri straordinario contro il Sudafrica L’Australia di Robbie Deans conferma i suoi progressi espugnando Durban con un 27-15 che getta in una crisi profonda il Sudafrica. I campioni del mondo sono alla seconda sconfitta casalinga consecutiva e il ct de Villiers cammina sul filo del rasoio. I rumors che giungono dallo spogliatoio raccontano di contrasti sul sistema di gioco tra lui e il gruppo degli anziani che hanno vinto la Rugby World Cup 2007, i risultati sul campo sembrano confermare il contrasto.

Ciò toglie nulla al valore della prestazione dei wallabies guidati da un Giteau dal piede magico e da un Mortlock capitano esemplare.

Già nel primo tempo i canguri esprimono superiorità marcando 10 punti grazie al piazzato di Giteau al 9’ e alla meta di Robinson trasformata dallo stesso Giteau al 28’.

Il dominio degli ospiti è stato completato nella seconda frazione da un altro piazzato e dalle mete di Tuqiri, grande prestazione la sua anche in fase difensiva, al 61’ e di Mortlock al 67’.

Le due mete di Jacobs, uno dei pochi a salvarsi per il Sudafrica, servono a poco.

La situazione degli Springboks è davvero critica.

Il gioco dimostra la confusione che c'è tra il coaching staff e i giocatori e i prossimi tempi potrebbero essere davvero duri per de Villiers.

L’Australia sembra adattarsi perfettamente alle nuove regole assecondando le migliori caratteristiche dei suoi giocatori.

Gioco sequenziale, proprietà tecnica e lettura perfetta delle fasi tattiche.

In più il piede telecomandato di Giteau, la forza giovane di Cross, Robinson, Horwill e Moore, l’esperienza di Mortlock e la classe di Tuqiri.

Al cocktail va aggiunto il lavoro di Robbie Deans che ha saputo dare luce alle migliori qualità dei suoi uomini rigenerando i campioni che sembravano in crisi.

La situazione dopo la vittoria dei wallabies a Durban vede gli All Blacks prima ad un solo punto dall’Australia con gli Springboks ormai fuori dalla corsa alla vittoria finale del Tri-Nations.

Il programma prevede il bis di Sudafrica – Australia sabato prossimo a Johannesburg e il turno finale, a questo punto decisivo, a Brisbane il 30 agosto prossimo tra l'Australia e la Nuova Zelanda.

Sudafrica - Australia 15-27

Sudafrica:
Mete: Jacobs 2
Tr.: Montgomery
CP: James

Australia:
Mete: Robinson, Tuqiri, Mortlock
Tr.: Giteau 3
CP: Giteau 2

Sudafrica: 15 Conrad Jantjes, 14 JP Pietersen, 13 Adrian Jacobs, 12 Jean de Villiers, 11 Jongi Nokwe, 10 Butch James, 9 Fourie du Preez, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield (c), 4 Andries Bekker, 3 CJ van der Linde, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.
A disp.: 16 Adriaan Strauss, 17 Brian Mujati, 18 Joe van Niekerk, 19 Luke Watson, 20 Enrico Januarie, 21 Francois Steyn, 22 Percy Montgomery.

Australia: 15 Drew Mitchell, 14 Peter Hynes, 13 Stirling Mortlock (captain), 12 Berrick Barnes, 11 Lote Tuqiri, 10 Matt Giteau, 9 Sam Cordingley, 8 Wycliff Palu, 7 George Smith, 6 Rocky Elsom, 5 Daniel Vickerman, 4 James Horwill, 3 Matt Dunning, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.
A disp.: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Al Baxter, 18 Hugh McMeniman, 19 Phil Waugh, 20 Brett Sheehan, 21 Timana Tahu, 22 Ryan Cross.

Referee: Lyndon Bray (New Zealand)

20.08.08

La Capitolina si mette alla prova in Cornovaglia

Myring vs Catania - foto MTFL'AlmavivA Capitolina continua la preparazione sotto la guida del nuovo coach Pancho Rubio e, terminato il primo periodo, vola in Cornovaglia per un test importante. Partiti questa mattina i bluamaranto hanno a disposizione quattro giorni nella terra di Re Artù che culmineranno con il match di sabato 23 contro i Cornish Pirates, squadra che milita nel National 1(seconda divisione inglese).

Per Rubio sarà l'occasione per vedere i nuovi acquisti all'opera e veificare il loro inserimento e il livello di preparazione generale.

Per la squadra, piuttosto rinnovata nel numero e nello spirito, la possibilità di cominciare a fare gruppo anche lontano da casa e alle prese con un impegno non virtuale:"«Questa è la nostra prima amichevole- spiega Pancho Rubio - finora abbiamo lavorato tanto ma soprattutto dal punto di vista fisico, senza concentrarci troppo sulla parte tecnica.

Per questo sarà importante vedere come i ragazzi risponderanno in campo, in un momento in cui chiaramente ancora non possiamo essere al top.

Cosa mi aspetto? Carattere, tanto carattere.

Voglio che si cominci a vedere una identità di squadra, perché da qui nasce tutto.

Questa gara deve essere per noi come una sorta di punto di inizio della nostra stagione, da qui dobbiamo partire, perché ora si fa sul serio: dobbiamo confrontarci con avversari reali e non più virtuali.

Ma sono tranquillo e fiducioso, perché abbiamo lavorato bene e con tanto impegno.

Ognuno dei miei ragazzi ha dato e sta dando il massimo e non si è mai tirato indietro, adesso la parola passa al campo».

Carattere, identità, impegno, campo.

Le parole d'ordine della Capitolina di Pancho Rubio sono un manifesto, vedremo se la squadra saprà adottarle.

17.08.08

Tri-Nations, gli All Blacks battono il Sudafrica e vendicano Dunedin

Carter autore di una meta decisiva Con una partita fisica e di grande autorità la Nuova Zelanda espugna il campo di Cape Town con un 19-0 che lascia poco spazio all'interpretazione. Dominio fisico, controllo dei punti d'incontro, massima produttività delle scelte di gioco. Gli uomini di Henry vendicano l'onta della sconfitta subita a Dunedin quattro settimane fa e piazzano una forte ipoteca sulla vittoria finale.

Da parte loro, gli Springboks hanno fatto di tutto per favorire gli avversari.

Numerosi falli che hanno concesso troppi calci piazzati ai Tutti Neri, ancorchè non sfruttati da un insolitamente impreciso Carter, troppi erori di controllo manuale dell'ovale, e brutta interpretazione dei punti d'incontro.

In questa particolare situazione di gioco, assoluto è stato il dominio di Richie Mc Caw, uno dei pochi uomini davvero determinanti nel rugby moderno e certamente il miglior giocatore sul terreno di Newlands.

Il punteggio è stato tenuto basso dagli errori dalla piazzola, davvero inusuali per questi giocatori, di Carter e di Montgomery, al suo 100esimo cap.

Lo score finale è stato determinato da tre mete, Conrad Smith, Carter e Mealamu, e da due piazzati del n.10.

Il risultato lascia formalmente ancora tutto aperto per quello che riguarda la vittoria finale, ma adesso sembra difficile ipotizzare che qualcuno porti via il trofeo dalle mani degli All Blacks.

Sudafrica - Nuova Zelanda 0-19

Nuova Zelanda:
Mete: Carter, Mealamu, Smith
CP: Carter 2

Sud Africa: 15 Percy Montgomery, 14 JP Pietersen, 13 Adrian Jacobs, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Butch James, 9 Fourie du Preez, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield, 4 Andries Bekker, 3 CJ van der Linde, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.
A disp.: 16 Adriaan Strauss, 17 Brian Mujati, 18 Danie Rossouw, 19 Luke Watson, 20 Enrico Januarie, 21 Francois Steyn, 22 Conrad Jantjes.

Nuova Zelanda: 15 Mils Muliaina, 14 Richard Kahui, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Sitiveni Sivivatu, 10 Dan Carter, 9 Jimmy Cowan, 8 Rodney So'oialo, 7 Richie McCaw (c), 6 Jerome Kaino, 5 Ali Willliams, 4 Brad Thorn, 3 Greg Somerville, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.
A disp.: 16 Keven Mealamu, 17 John Afoa, 18 Anthony Boric, 19 Adam Thomson, 20 Piri Weepu, 21 Stephen Donald, 22 Isaia Toeava.

Referee: Matt Goddard (Australia)


11.08.08

Mercato Super10, chi si è davvero rinforzato?

toniolatti contro viadanaEstate, tempo di compere. Per le squadre che parteciperanno al prossimo Groupama Super10, probabilmente l'ultimo nella forma in cui lo conosciamo oggi, la bella stagione è trascorsa alla ricerca dell’equilibrio perduto. Tutte hanno cambiato parecchio, tutte hanno cercato di migliorare con un occhio alle ambizioni e un altro al portafoglio e ai problemi di budget.

Proprio le risorse, certamente non enormi rispetto alle consorelle europee, hanno condizionato le scelte, così come la decisione della Lega Nazionale Francese di riaprire il mercato fino al 15 settembre.

Tutto ciò rende meno concorrenziale l’appeal esercitato da Super10 e serie A rispetto ai cugini d’oltralpe, in grado di mettere sul tavolo ben altri argomenti finanziari, anche nei confornti dei talenti che potrebbero giungere in Europa al termine di ANZ Cup e Currie Cup.

Il campionato si configura geograficamente con una base piuttosto ristretta con due città, Roma e Parma, per quattro squadre su dieci e con la capitale come estremità meridionale.

Per di più, persiste l’anomalia politica di tre società (Calvisano, Treviso e Capitolina) su dieci che disconoscono l’autorità della LIRE.

In ogni caso, i movimenti hanno visto le migliori operare con grande attenzione.

I campioni di Calvisano hanno recuperato gli ex Bernabò e Raineri mentre per la prima linea hanno scelto l’esperienza di Moreno e Evans e la gioventù di D’Apice.

Tra i tre-quarti l’ala Smith da Otago promette scintille.

Treviso si è mossa cercando qualità ed esperienza, cambiando meno delle altre.

Tra i tre-quarti Galon e Waters, fresco campione d’Inghilterra con i London Wasps, tra gli avanti i biancoverdi si affidano al pilone Allori e al rilancio di Intoppa al tallonaggio.

Con Marcato finalmente in cabina di regìa i biancoverdi sembrano in grado di prendersi la rivincita sugli eterni rivali di Calvisano.

Il Viadana ha, come al solito, pescato a piene mani nell’emisfero sud.

Tra gli arrivi i crack sembrano Johansson dal Queensland Reds e il figiano Nevua da North Harbour, ma grande affidabilità offrono Murphy, Battilana e Hoheneck e interessante appare la possibilità per Canavosio, in chiave azzurra, di essere utilizzato con continuità da mediano di mischia.

Padova e Rovigo vogliono avvicinarsi al terzetto delle migliori e hanno speso molto.

I tutti neri, confermati Little e Mercier, aggiungono l’estremo Bartholomeusz dall’Ulster per un asse arretrato di grande spessore e offrono una chance interessante a Derbyshire.

I Bersaglieri, che hanno affidato le operazioni di mercato a Scanavacca, hanno operato bene anche se l’esito del loro mercato è legato alla questione aperta con Treviso per il terzetto Sartoretto-Favaro-De Marchi.

I tre troverebbero poco spazio nella Marca mentre a Rovigo arebbero l’opportunità di esprimersi con continuità.

Vedremo se le società troveranno un accordo.

L’Overmach Parma prosegue ad innestare giovani italiani nel progetto-Cavinato con Quartaroli e Fiorani, lì almeno li fanno giocare.

I cugini del GRAN hanno perso molti pezzi importanti sostituendolo con l’apertura sudafricana Gerber, De Marigny e Tempestini, ma l’impressione è quella di un ridimensionamento.

Il Venezia con i Dallan, Pozzebon e Pilat ha scelto l’esperienza dietro ad un pack già solido lo scorso anno.

Le romane vivono momenti diversi.

L’AlmavivA Capitolina del presidente Tinari, appena uscita dalla Lega, dopo aver fallito la qualificazione alle coppe europee ha voltato pagina.

Salutato Mascioletti la guida tecnica è stata affidata a Pancho Rubio, mago dei giovani.

L’argentino ha portato con sé i promettenti Abadie e Bustos, sono stati recuperati da Catania i romani Manozzi e Varani, dalla Rugby Roma, con qualche polemica, è arrivato il pilone Martino mentre la scelta del capitano azzurro U.20 Chiesa conferma l’intenzione di puntare sui giovani.

Più spazio avranno, infatti i virgulti del vivaio, a cominciare dall’apertura Bocchino su cui ha messo gli occhi anche Mallett.

Il vero crack di via Flaminia potrebbe rivelarsi Manawatu, cecchino prelevato da Piacenza che verrà schierato da estremo per sfruttarne il calcio lungo.

La neo-promossa Futura Park Rugby Roma, mossasi in ritardo a causa dei tempi del campionato di serie A, ha messo a segno colpi che testimoniano l’ambizione del club del presidente Abbondanza.

Chris Warner dal Leinster, i piloni Rawson, Vigne-Donati e Gamboa, le seconde linee Hulme e Aldrige, le terze Saccardo e Negrillo, i tre-quarti Reid, Michele Nitoglia e Valcastelli, il n.9 del Portogallo Pinto Neves.

La matricola di Bordon punta ufficialmente alla salvezza ma sognare al Tre Fontane non è proibito.

09.08.08

Gli Springboks maltrattano i Pumas

Fourie du Preez vola verso la prima meta Il Sudafrica festeggia i 90 anni di Nelson Mandela divertendosi con i numeri. Gli Springboks portano sul braccio il 46664, quello che identificava Mandela negli anni di prigionia, battono i Pumas argentini 63-9 e mettono a segno 9 mete a 0.

E pensare che l'Argentina era partita molto bene chiudendo la prima mezzora in vantaggio 9-0 grazie ai tre piazzati di Comtepomi al 4'. al 9' e al 25'.

La ricetta degli uomini di Phelan è semplice : feroce combattimento sui break-down, incredibile capacità manuale di sporcare il gioco a terra, applicazione e massima intensità in difesa.

Purtroppo per i Pumas la condizione dei suoi giocatori, per la maggior parte impegnati nei campionati europei i cui club hanno appena iniziato la preparazione, è a tempo e dura, appunto, solo 30'.

Da qui in avanti è un diluvio di mete sudafricane.

Comincia Jacobs al 32', abile a sostenere un break del compagno di linea de Villiers, poi ci pensa l'esordiente Nokwe al 35' a bagnare con una meta l'esordio in maglia verde che chiude il primo tempo sul 14-9.

Nella seconda frazione gli uomini di Peter de Villiers rompono gli argini e per i Pumas è notte fonda.

Prima della fine arrivano altre sette mete realizzate nell'ordine da Spies, Pietersen, du Preez, Van Nieckerk(2), du Plessis e ancora Pietersen.

Butch James ha realizzato tutte le trasformazioni contribuendo al risultato finale con 18 punti al piede.

Se questa era l'occasione per l'Argentina di dimostrare di avre la possibilità di entrare nel Tri-Nations l'esito è negativo, ma sarebbe ingeneroso nei confronti dei Pumas non tener conto delle numerosi attenuanti di calendario cui abbiamo accennato prima.

L'Argentina merita, come ha ampiamente dimostrato nella Rugby World Cup 2007, un posto nei tornei che contano e il Tri -Nations è la sua collocazione naturale.

Certo, occorrerà ripensare il calendario internazionale e, soprattutto, trovare il modo di tenere i migliori nell'emisfero Sud, magari facendoli giocare in un Super14 allargato.


Sudafrica - Argentina 63-9


Sudafrica: Conrad Jantjes, JP Pietersen, Adrian Jacobs, Jean de Villiers, Jongi Nokwe, Butch James, Enrico Januarie, Pierre Spies, Juan Smith, Luke Watson, Victor Matfield (c), Bakkies Botha, CJ van der Linde, Bismarck du Plessis, Tendai Mtawarira.
A disp.: Adriaan Strauss, Brian Mujati, Andries Bekker, Joe van Niekerk, Fourie du Preez, Jaque Fourie, Percy Montgomery.

Argentina: Bernardo Stortoni, José María Núñez Piossek, Federico Martín Aramburu, Miguel Avramovic, Horacio Agulla, Felipe Contepomi (c), Nicolás Vergallo, Juan Manuel Leguizamón, Juan Martín Fernández Lobbe, Martín Durand, Patricio Albacete, Rimas Álvarez Kairelis, Pedro Ledesma, Mario Ledesma, Rodrigo Roncero.
A disp.: Alberto Vernet Basualdo, Marcos Ayerza, Esteban Lozada, Álvaro Galindo, Alfredo Lalanne, Benjamín Urdapilleta, Rafael Carballo.

Marcatori:
Sudafrica (14) 63
Mete: Jacobs, Nokwe, Spies, Pietersen (2), du Preez, van Niekerk (2), du Plessis; Tr.: James (9).

Argentina (9) 9
CP: Contepomi (3).

Referee: Wayne Barnes (Eng)


08.08.08

gli Springboks si scaldano festeggiando Mandela

Conrad Janties vola in metaIl Tri-Nations osserva una settimana di riposo ma gli occhi degli appassionati della palla ovale potranno riempirsi lo stesso. Domani (ore 15, diretta tv su Skysport3) il Sudafrica scalda i muscoli in vista del rush finale ospitando l’Argentina allo storico Ellis Park – oggi sponsorizzato Coca – Cola – di Johannesburg.

L’occasione, i festeggiamenti per i 90 anni del simbolo Mandela, è speciale ma nessuno dimentica che si tratta anche della rivincita della semi-finale della World Cup 2007.

Allora si imposero gli Springboks poi vincitori del titolo iridato e l’esito del match sembra doversi ripetere.

Peter de Villiers, primo coach nero del Sudafrica, avrà di fronte i Pumas ancora alla ricerca di sé stessi dopo lo splendido mondiale.

Il nuovo ct Santiago Phelan è si dibatte tra diverse difficoltà come il travagliato passaggio al professionismo del movimento o il calendario internazionale che coglie la maggior parte dei suoi, impegnati nei club europei, all’inizio della preparazione.

Dopo aver perduto in giugno con Scozia e Italia i Pumas ci provano comunque, affidandosi all’esperienza di Contepomi e Ledesma.

Peter de Villiers concede spazio a Luke Watson e a Nokwe ma il suo mirino è puntato su Cape Town dove il 16 agosto affronterà gli All Blacks alla ripresa del Tri-Nations.

Sudafrica: 15 Conrad Jantjes, 14 JP Pietersen, 13 Adrian Jacobs, 12 Jean de Villiers, 11 Jongi Nokwe, 10 Butch James, 9 Enrico Januarie, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Luke Watson, 5 Victor Matfield (c), 4 Bakkies Botha,3 CJ van der Linde, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.
A disp.: 16 Adriaan Strauss, 17 Brian Mujati, 18 Andries Bekker, 19 Joe van Niekerk, 20 Fourie du Preez, 21 Jaque Fourie, 22 Percy Montgomery.

Argentina: 15 Bernardo Stortoni, 14 José María Núñez Piossek, 13 Federico Martín Aramburu, 12 Miguel Avramovic, 11 Horacio Agulla, 10 Felipe Contepomi (c), 9 Nicolás Vergallo, 8 Juan Manuel Leguizamón, 7 Juan Martín Fernández Lobbe, 6 Martín Durand, 5 Patricio Albacete, 4 Rimas Álvarez Kairelis, 3 Pedro Ledesma, 2 Mario Ledesma, 1 Rodrigo Roncero.
A disp.: 16 Alberto Vernet Basualdo, 17 Marcos Ayerza, 18 Esteban Lozada, 19 Álvaro Galindo, 20 Alfredo Lalanne, 21 Benjamín Urdapilleta, 22 Rafael Carballo.


07.08.08

Gamboa alla Futura Park Rugby Roma

La festa della Rugby Roma - foto Fama GiuseppeContinua la campagna di rafforzamento della Futura Park Rugby Roma nell'intento di completare la rosa per poter reggere al salto di categoria. Giunge alla corte di Bordon Ulises Gamboa, esperto pilone destro 32enne.

Il giocatore, 180 cm. per 120 kg., ha militato nella scorsa stagione nel Beziers in ProD2 francese collezionando una ventina di presenze, ma ha un passato anche a Catania.

Argentino di passaporto italiano, il pilone viene per ancorare una mischia che, per organico, mostrava qualche lacuna proprio nel suo spot.

Stefano Bordon e Carlo Pratichetti , dopo l'arrivo di Hulme, vedono man mano completarsi una rosa molto ricca nel reparto dei tre-quarti ma che ha ancora qualcosa da rivedere tra gli avanti per affrontare una stagione di qualità in Super10.

03.08.08

Nick Mallett:"I giovani in ritiro mi hanno soddisfatto"

Andrea Pratichetti contro la FranciaIl CT della Nazionale Nick Mallett ha lasciato le montagne della Valle d'Aosta, dove ha guidato gli Azzurri nel primo ritiro della stagione 2008/2009, con il sorriso sulle labbra dopo l'ultimo allenamento sul campo di Morgex. Il ritiro è servito a visionare da vicino i giovani che giocano in Italia e si sono messi in luce nella nazionale A e nell'U.20 oltre a quei giocatori che, per infortunio, non avevano potuto rispondere a convocazioni precedenti.

Lasciati a svolgere la preparazione estiva con i propri club di appartenenza gli atleti impegnati nei campionati esteri, il tecnico anglo-sudafricano - dal novembre scorso sulla panchina dell'Italia - ha avuto le conferme che aspettava dagli atleti convocati in Val d'Aosta.

"Ho avuto buone risposte da tutti i giocatori, abbiamo lavorato molto sulle abilità individuali e collettive e sulla preparazione fisica, in funzione della ripresa dell'attività di club che attende gli atleti già dai prossimi giorni.

Soprattutto, ho potuto conoscere meglio i giovani atleti italiani che non avevo ancora avuto modo di vedere da vicino nel mio primo anno da CT.

Sono contento, da quando ho assunto l'incarico di CT nello scorso mese di novembre il numero di trequarti in grado di lottare per un posto in maglia azzurra è considerevolmente aumentato e, adesso, penso che possiamo ritenerci ben coperti in ogni ruolo.

Abbiamo Toniolatti e Rubini in grado di giocare numero 9, Bocchino all'apertura, Quartaroli e Andrea Pratichetti come centri, Michele Sepe e Bacchetti all'ala.

Senza dimenticare chi già conoscevo, come Marcato e Matteo Pratichetti, che arriva da una grande stagione.

Tutti hanno lavorato al meglio".

A novembre l'Italia sarà attesa dai tre Cariparma Test Match contro Australia (Padova-Euganeo, 8 novembre), Argentina (Torino-Olimpico, 15 novembre) e Pacific Islanders (Reggio Emilia-Giglio, 22 novembre) ed il CT non esclude la possibilità di ricorrere già allora ad alcuni dei volti nuovi affacciatisi per la prima volta in Nazionale Maggiore nel corso del raduno valdostano: "Per prima cosa, però, è importante che questi ragazzi trovino spazio nei loro club.

Voglio vedere atleti come Bacchetti, Quartaroli, Sgarbi e tutti gli altri in campo nel Super10 e nelle Coppe per accumulare esperienza".

"L'Australia – prosegue Mallett – sarà l'impegno più duro.

Robbie Deans, il loro nuovo allenatore, è uno dei migliori dell'Emisfero Sud e ha subito portato i Wallabies a battere il Sudafrica campione del mondo e gli All Blacks nel Tri-Nations.

Ma, contro i Pumas e la selezione delle isole dell'Oceano Pacifico abbiamo le carte in regola per vincere".

Da oggi, primo di agosto, entrano in vigore le tredici regole sperimentali dell'International Rugby Board.

Un cambiamento che non sembra preoccupare il CT, ben consapevole dei pregi e dei difetti della Nazionale: "Il lavoro che abbiamo fatto nella passata stagione ed anche in questo raduno non verrà vanificato dall'introduzione delle nuove regole.

L'Italia ha i propri punti di forza nella mischia, nel maul, nel gioco al piede, nella rimessa laterale, nella difesa.

E le regole sperimentali – conclude Mallett – mi sembrano riguardare maggiormente le squadre che prediligono il gioco al largo".

02.08.08

Gli All Blacks si riprendono il trono

Nonu tra i protagonisti Gli All Blacks sono tornati. Dopo due sconfitte consecutive con Sudafrica e Australia, battono 39-10 gli stessi canguri di Robbie Deans che hanno avuto l’ardire di portare la sfida all’Eden Park di Auckland. La posta in palio era troppo alta, basti pensare che la Nuova Zelanda non perde tre match di fila da più di dieci anni e che l’eventualità poteva costare il posto al ct Graham Henry.

Per l’occasione, gli All Blacks hanno mostrato il loro volto feroce.

L’antifona si è intuita già dall’ingresso delle squadre in campo con i Tutti Neri che sfoggiavano facce da funerale…degli avversari.

Poi la danza della Haka ha dato conferma.

Mc Caw e compagni scelgono per la prima volta nella stagione la versione brutale, la Kapa O Pango, che termina con il gesto del taglio della gola.

La partita ne mantiene la promessa.

Gli All Blacks mostrano una determinazione al limite della ferocia, sui punti d’incontro sono indiavolati e il capitano Mc Caw, al rientro, è un esempio maestoso per tutti.

Carter interpreta lo spartito predisposto da Henry alla perfezione usando il piede destro come una frusta.

Gli avanti dominano la scena con Ali Williams che stravince la battaglia aerea, i Wallabies sono annichiliti.

Il prodotto di tale grazia è il punto di bonus, prezioso, in virtù delle quattro mete di Woodcock(2) e di Nonu(2), autore di una prestazione memorabile.

Il contorno di 19 punti dalla piazzola di Carter e di ben 1200 metri di guadagno territoriale al piede definiscono la superiorità neozelandese, interrotta solo in occasione della meta australiana di Ashley-Cooper costruita su una giocata da rimessa laterale da manuale del rugby.

Ora una pausa, poi il 16 agosto a Cape Town gli All Blacks cercheranno la vendetta contro il Sudafrica.

La classifica del Tri-Nations:
Nuova Zelanda 10, Australia 9, Sudafrica 5.

Nuova Zelanda - Australia 39-10
Nuova Zelanda:
Mete: Woodcock 2, Nonu 2
Tr.: Carter 2
CP: Carter 5

Australia:
Meta: Ashley-Copper
Tr.: Giteau
CP: Giteau

Nuova Zelanda: 15 Mils Muliaina, 14 Richard Kahui, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Sitiveni Sivivatu, 10 Dan Carter, 9 Jimmy Cowan, 8 Rodney So'oialo, 7 Richie McCaw (captain), 6 Jerome Kaino, 5 Ali Williams, 4 Brad Thorn, 3 Greg Somerville, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.
A disp.: 16 Keven Mealamu, 17 John Afoa, 18 Anthony Boric, 19 Adam Thomson, 20 Piri Weepu, 21 Stephen Donald, 22 Anthony Tuitavake.

Australia: 15 Adam Ashley-Cooper, 14 Peter Hynes, 13 Stirling Mortlock (c), 12 Berrick Barnes, 11 Lote Tuqiri, 10 Matt Giteau, 9 Luke Burgess, 8 Wycliff Palu, 7 George Smith, 6 Phil Waugh, 5 Nathan Sharpe, 4 James Horwill, 3 Al Baxter, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.
A disp.: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Matt Dunning, 18 Dan Vickerman, 19 Hugh McMeniman, 20 Sam Cordingley, 21 Ryan Cross, 22 Drew Mitchell.

Referee: Mark Lawrence (South Africa)

L'Australia è pronta a ribaltare l'ordine mondiale

Giteau ribalta Carter Questo potrebbe essere il giorno del definitivo crollo degli All Blacks di Graham Henry. Oggi (ore 9.30, diretta tv su Skysport3) per il quinto turno del Tri-Nations la Nuova Zelanda si giocherà una fetta di futuro contro l’Australia guidata dal neozelandese Robbie Deans.

Una settimana fa la prima lezione impartita dai canguri ai Tutti Neri a Sidney, oggi la resa dei conti sulla sacra erba dell’Eden Park di Auckland.

Per l’occasione le due squadre recuperano i capitani, McCaw per la Nuova Zelanda e Mortlock per l’Australia, ma Henry dovrà fare a meno di uomini importanti come il mediano di mischia Ellis e l’estremo Mc Donald.

Con il n.15 giostrerà Muliaina con il conseguente spostamento di Kahui all’ala mentre con il n.9 ci sarà Cowan.

L’Australia ripropone la coppia dei playmaker Giteau-Barnes e tutti i suoi giovani emergenti, da Horwill a Robinson, ma dovrà fare a meno del flanker Rocky Elsom, fondamentale sui punti d’incontro.

A svolgere il lavoro sporco ci penseranno i mastini Phil Waugh e George Smith.

Nuova Zelanda: 15 Mils Muliaina, 14 Richard Kahui, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Sitiveni Sivivatu, 10 Dan Carter, 9 Jimmy Cowan, 8 Rodney So'oialo, 7 Richie McCaw (captain), 6 Jerome Kaino, 5 Ali Williams, 4 Brad Thorn, 3 Greg Somerville, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.
A disp.: 16 Keven Mealamu, 17 John Afoa, 18 Anthony Boric, 19 Adam Thomson, 20 Piri Weepu, 21 Stephen Donald, 22 Richard Kahui.

Australia: 15 Adam Ashley-Cooper, 14 Peter Hynes, 13 Stirling Mortlock (c), 12 Berrick Barnes, 11 Lote Tuqiri, 10 Matt Giteau, 9 Luke Burgess, 8 Wycliff Palu, 7 George Smith, 6 Phil Waugh, 5 Nathan Sharpe, 4 James Horwill, 3 Al Baxter, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.
A disp.: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Matt Dunning, 18 Dan Vickerman, 19 Hugh McMeniman, 20 Sam Cordingley, 21 Ryan Cross, 22 Drew Mitchell.

01.08.08

Un sudafricano salterà per la Rugby Roma

stefano bordonMentre Stefano Bordon e Carlo Pratichetti continuano a guidare gli allenamenti della Futura Park Rugby Roma al Tre Fontane con l'aiuto del nuovo preparatore atletico Geoff Evans - che i giocatori hanno già avuto modo di "apprezzare" - la società del presidente Abbondanza continua a rafforzare l'organico.

La Rugby Roma, che potrebbe presentare un nuovo title sponsor in occasione dell'inizio del Super10, ufficializza l’inserimento nel proprio organico del giocatore Altenstadt “Alstad” Hulme, seconda linea, sudafricano di 199 centimetri per 120 chilogrammi di peso.

Proveniente dalla squadra sudafricana dei Golden Lyons di Johannesburg, “Alstad” è nato il 10 ottobre 1981 a George (S.A.). Atleta di grande carattere, è stato Springbok U19 e vanta presenze nel Super14 e nella Currie Cup.

“Un giocatore dalle grandi potenzialità che aumenterà il valore tecnico e accrescerà l’esperienza di tutto il gruppo –commenta Stefano Bordon, allenatore dei bianconeri- è la seconda linea che cercavamo, ora sta a noi farlo ambientare al meglio per permettergli di dare il suo contributo”.

Dondi:"Il rugby azzurro verso il futuro"

Giancarlo Dondi Il presidente Giancarlo Dondi è salito in Val d’Aosta a godersi gli Azzurri di domani, in ritiro ai piedi del Monte Bianco, e a riposare prima di una nuova sfida. Il prossimo 13 settembre, con ogni probabilità, sarà rieletto nella sua carica per il quarto mandato. “Mantenere e migliorare”, saranno questi i punti fermi del programma elettorale.

Il rugby italiano esce dai quattro anni più importanti della sua storia, i prossimi potrebbero addirittura superarli:”Noi dobbiamo seguire l’evoluzione del rugby internazionale – attacca Dondi – e abbiamo bisogno di lavorare con costanza e programmazione.

Lo sviluppo è ormai nel professionismo e l’obiettivo è quello di costruire un prodotto che sia appetibile sul mercato, mantenendo ben presenti quei valori di riferimento che fanno del rugby un fenomeno unico”.

In Italia la Nazionale vola ma il campionato è in crisi.

Dopo l’uscita dell’AlmavivA Capitolina dalla Lega di Super10 la massima serie andrebbe ripensata:”Il problema oggi non è la sopravvivenza o meno della LIRE (la lega dei club si Super10, n.d.r.) ma quello di creare un prodotto che sia appetibile, che possa incrementare la media-spettatori e, dunque, interessare maggiori sponsor.

Tutto questo passa per alcuni processi fondamentali – basti pensare che, ad oggi, il campionato non ha un contratto televisivo – e per una gestione che tenga conto dell’evoluzione in senso professionale.

Non bisogna dimenticare che fino a poco tempo fa il campionato italiano era puramente dilettantistico e che stiamo vivendo una fase di crescita che presenta le sue difficoltà”.

La scelta federale di creare un evento che vedrà tutte le finali dei campionati nazionali (Super10, serie A e U.19) al Flaminio nel week-end del 30-31 maggio prossimi va in questa direzione?:”Certamente vi è la necessità di ripensare l’intera organizzazione dei campionati, ma ciò dovrà esser fatto trovando un equilibrio tra le esigenze di tutte le parti in causa nell’interesse generale.

Inoltre, è importante per noi mantenere più vivo possibile l’impianto del Flaminio”.

A proposito dello stadio teatro del Sei Nazioni, a che punto sono i lavori di ristrutturazione?:”Siamo molto preoccupati.

Recentemente ho incontrato il delegato del Sindaco per l’impiantistica sportiva Cochi al quale ho espresso i nostri dubbi.

I lavori sono fermi da gennaio e, se non riprenderanno all’inizio di settembre, non si farà in tempo per l’inizio del Sei Nazioni.

Non possiamo permetterci altri ritardi e vogliamo restare a Roma, ma abbiamo bisogno del Flaminio ristrutturato”.

Torniamo ai campionati.

La soluzione delle franchigie sembra ormai inevitabile:”Noi abbiamo idee chiare in proposito, i vantaggi di una soluzione simile sarebbero evidenti.

Sarebbe un cammino in linea con l’evoluzione del movimento, non saremmo più costretti a vedere i nostri migliori giocatori all’estero e si creerebbe un prodotto appetibile.

C’è bisogno, però, di scelte forti e condivise da tutti.

Bisognerà trovare un sistema di divisione dei costi che la soluzione professionale imporrebbe.

I modelli ci sono, anche se non bisogna dimenticare che quello che si fa, per esempio, in Irlanda non sempre è riproponibile da noi”.

Tutto ciò sarebbe in linea con la candidatura avanzata per l’organizzazione della Rugby World Cup in Italia:”Noi abbiamo la possibilità di organizzare una dei più importanti avvenimenti sportivi del mondo, considerato che l’ultima World Cup ha elevato dello 0,2% il PIL della Francia.

Abbiamo bisogno del sostegno forte del governo che deve sposare in pieno il progetto”.

Uno sguardo alla squadra ritornata tra le prime dieci del ranking IRB:”Mallett è un vero capo.

Riesce a far rendere al meglio i suoi uomini, come nel caso di Troncon, un fuoriclasse che riesce a trasmettere tanto al gruppo. Per il prossimo Sei Nazioni potremmo essere la vero sorpresa, a patto di crederci tutti fino in fondo”.