feb 3 2008

Sei Nazioni, l’Italia avanza con fiducia. Gli irlandesi invitano Dondi a creare le Selezioni

Pietro TravagliVolti stanchi ma distesi quelli degli Azzurri di Mallett sull’aereo che li riporta a Roma dopo la battaglia di Dublino. Costretti ad una levataccia dall’orario del volo di rientro riportano in Italia una nuova consapevolezza. Gettata alle spalle la World Cup, la squadra si sta impossessando di nuove certezze nell’RBS Sei Nazioni 2008. Non erano molti gli ottimisti prima del match contro l’Irlanda circa le spericolate novità assemblate da Mallett nei soli otto giorni avuti a disposizione.

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feb 2 2008

Il Galles espugna Twickenham!

Alun Wyn-JonesIl nuovo Galles di Warren Gatland sciocca il mondo ovale ed onora il tradizionale equilibrio del Sei Nazioni espugnando Twickwnham, 19-26 il risultato, in capo ad una storica rimonta. Il primo tempo si è chiuso con l’Inghilterra in assoluto controllo del match grazie al piede del solito Wilkinson, 14 punti per lui, e alla meta di Toby Flood schierato dal ct Ashton primo centro e abile a sfruttare il riciclo di Vainikolo.

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feb 2 2008

Mallett:”Orgoglioso della squadra”

Mauro Bergamasco contro l'IrlandaDublino – “Sono orgoglioso dei ragazzi. Ho fatto i complimenti al capitano(Parisse, n.d.r.)per la prestazione. Mi è piaciuta l’attitudine, la difesa e la disciplina, miglioreremo ancora.” Nick Mallett sprizza soddisfazione al termine del match che, forse, nemmeno lui si aspettava così positivo, nonostante il risultato:”Mi piace guardare alle cose che hanno funzionato.

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feb 2 2008

Si intravede l’Italia di Mallett

Castrogiovanni contro l'IrlandaDublino – Sull’erba del Croke Park lancia il suo primo vagito l’Italia di Mallett impedendo all’Irlanda di redimersi dal fallimento mondiale come chiesto dall’impietosa critica di casa. Certo gli Azzurri tornano a Roma con una sconfitta, 16-11 lo score finale, che alimenta l’amarezza dei giocatori ma gli altri Italiani presenti sugli spalti del “Croker” possono sciamare orgogliosi per le vie di Dublino.

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feb 2 2008

La scommesa di Nick. Comincia il Sei Nazioni

Nick MallettDublino – Questo è il momento della fiducia. Il messaggio di Nick Mallett è chiaro. Al suo esordio alla guida dell’Italrugby il nuovo condottiero azzurro sparge serenità come un balsamo sulle ferite che la World Cup ha lasciato sul gruppo italiano. In effetti, l’Italia ne ha bisogno. Soprattutto considerando che le scelte di Mallett spediranno in campo una mediana nuova di zecca.

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feb 2 2008

RBS Sei Nazioni, la prima giornata

WILKINSONDublino – “Redemption chance”, l’occasione per redimersi. Così gli irlandesi, che danno un nome a tutto, hanno chiamato questo Sei Nazioni facendo riferimento al flop mondiale. Usciti dalla rassegna iridata con le ossa rotte, gli uomini del trifoglio non vogliono abdicare. Il ct O’Sullivan, confermato nonostante il disastro, ha deciso di continuare con lo stesso gruppo, o si affonda o si risorge insieme.

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feb 2 2008

Gli altri Sei Nazioni. Sconfitte nettamente le ragazze, di misura l’U.20 maschile

Comincia con due sconfitte, comunque non disastrose, il lungo week-end azzurro targato Sei Nazioni. La nazionale femminile rimedia tre mete dopo un primo tempo di qualità, gli azzurrini pagano dazio in un match tutto in difesa. Di seguito cenni di cronaca e tabellini.

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feb 1 2008

Sei Nazioni, uno sguardo alle altre

Brian O'Driscoll Mai come questa volta, nella centenaria storia del Sei Nazioni, l’equilibrio ha regnato sovrano. La colpa, o il merito, è della World Cup che ha lasciato pesanti strascichi su ognuna delle invitate al gran ballo del rugby europeo.

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feb 1 2008

Croke Park, la storia

Domani gli Azzurri udiranno il suono del bodhràn, il tamburo di guerra dei celti, sugli spalti del Croke Park, lo stadio da 82.500 posti teatro del match di apertura del Sei Nazioni 2008. Il “Croker”, come viene chiamato, è un posto speciale per gli irlandesi. Costruito per ospitare gli sport gaelici, il calcio gaelico, l’hurling e il camogie, la sua versione femminile, il Croke Park è anche la sede della Gaelic Athletic Association(GAA) e, nel tempo, è divenuto un vero tempio della tradizione e dei costumi irlandesi.

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