Super10, ci vuole la solita finale. Paga Rovigo

Benetton vince con il Gran - foto Nava Per l’ennesima volta, la finale del Super10 del prossimo 29 maggio a Padova vedrà in campo Treviso contro Viadana, un anticipo del derby tricolore cui assisteremo la prossima stagione nella Magners Celtic League. Quando in finale arrivano le stesse squadre con questa frequenza non è mai un bel segnale per la salute del movimento, ma che il campionato italiano sia in crisi non è una novità.

A proposito di novità, l’unica possibile poteva essere il bel Rovigo di Casellato che ha sfiorato l’impresa andando ad un passo dall’eliminare Viadana.

A confrontare i due budget vengono i brividi, e farà bene la dirigenza viadanese a porsi qualche domanda soprattutto in sede di conduzione tecnica in vista dell’inevitabile salto di qualità imposto dalla Celtic League.

Nella prima semifinale di ritorno Treviso schianta Padova imponendosi col punteggio di 54-10.

Le otto mete segnate dicono tutto circa la superiorità espressa dai biancoverdi, a segno quattro volte per tempo nel giorno dell’addio al campo di casa di due pilastri dell’ultimo ciclo, Marius Goosen e Dion Kingi.

Molto più interessante l’altra semifinale con Rovigo capace di battere Viadana 22-18 sospinto dal grande pubblico del Battaglini.

La bella prova non basta, però, ai Bersaglieri per accedere ad una storica finale in virtù della sconfitta subìta all’andata con lo score di 25-16 e segnata dalle polemiche sul discusso arbitraggio di Damasco.

Peccato perchè i rossoblù, che avrebbero meritato la finale per quanto fatto vedere nella seconda parte del torneo, sarebbero stati una ventata di freschezza per l’intero movimento.

Treviso, Stadio “Monigo” – sabato 22 maggio

Super 10, semifinale ritorno

BENETTON TREVISO v PETRARCA PADOVA 54-10 (28-3)

Marcatori: p.t. 7’ cp. Mercier (0-3); 9’ m. De Jager tr. Botes (7-3); 14’ m. Vilk tr. Botes (14-3); 17’ m. Cittadini tr. Botes (21-3); 40’ m. Williams tr. Botes (28-3); s.t. 8’ m. Vilk tr. Botes (35-3); 19’ m. Galon tr. Botes (42-3); 25’ m. Galatro tr. Mercier (42-10); 32’ m. Botes tr. Botes (49-10), 40’ m. Williams (54-10)

Benetton Treviso: Williams; Vilk, Galon (25’ st. Sgarbi), Goosen (11’ -13’ st. Sgarbi), De Jager; McLean (31’ st. Marcato), Botes; Kingi, Zanni, Barbieri R. (16’ st. Orlando); Van Zyl, Pavanello A. (cap, 16’ st. Pavanello E.); Cittadini (7’ st. Di Santo), Ghiraldini (7’ st. Vidal), Rizzo (7’ st. Allori)

all. Smith

Petrarca Padova: Acuna; Innocenti (15’ st. Chillon Ale.), Patrizio, Bertetti, Spragg (11’ st. Borgato); Mercier (cap), Leonardi N. (15’ st. Billot); Padrò G., Galatro, Derbyshire (35’ pt. Bezzati); Fletcher, Filippini (3’ Ansell); Chistolini (27’ st. Marchetto), Costa-Repetto, Caporello (22’ st. Furia)

all. Presutti

arb. Mancini (Frascati)

g.d.l. Dordolo M. (Udine), Rebuschi (Rovigo)

quarto uomo: Laurenti (Bologna)

Calci: Botes (Benetton Treviso) 7/8; Mercier (Petrarca Padova) 2/2; Kingi (Benetton Treviso) 0/1

Cartellini: 24’ st. giallo Van Zyl (Benetton Treviso)

Punti conquistati: Benetton Treviso 5; Petrarca Padova 0

Man of the match: Kingi e Goosen (Benetton Treviso) – pari merito

Classifica aggregata: Benetton Treviso punti 9; Petrarca Padova 0

Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – domenica 23 maggio

Semifinale ritorno

FEMI-CZ ROVIGO v MPS VIADANA 22-18 (9-9)

Marcatori: p.t. 9’ cp. Bustos G. (3-0); 18’ cp. Bustos G. (6-0); 24’ cp. Bustos G. (9-0); 27’ cp. Law (9-3); 37’ cp. Law (9-6); 43’ cp. Law (9-9); s.t. 5’ cp. Bustos G. (12-9); 7’ cp. Law (12-12); 12’ drop Johansson (12-15); 15’ cp. Law (12-18); 17’ m. Pizarro tr. Bustos G. (19-18); 26’ cp. Bustos G. (22-18)

Femi-CZ Rovigo: Basson; Calanchini, Pedrazzi, Pizarro, Pratichetti A.; Bustos G., Legora; Abadie, Burman, Anouer; Barion (12’ st. Tumiati), Reato (cap); Ravalle (28’ pt. De Marchi An.), Mahoney (41’ st. Damiano), Boccalon (16’ st.Ravalle)

all. Coppo

MPS Viadana: Law; Robertson, Harvey, Cox, Pratichetti M.; Johansson, Wilson (23’ st. Brancoli); Sole (26’ pt. Benatti), Krause, Persico A. (20’ st. Del Fava); Geldenhuys (cap), Hohneck; Elosù (29’ st. Redolfini), Santamaria (15’ st. Ferraro), Sciamanna (14’ pt. Cagna)

all. Bernini

arb. De Santis (Roma)

g.d.l. Sironi (Colleferro), Marchesin (San Donà)

quarto uomo: Pier’Antoni (Roma)

Cartellini: 22’ pt. giallo Cox (MPS Viadana); 33’ pt. giallo Krause (MPS Viadana) e Anouer (Femi-CZ Rovigo); 45’ pt. giallo Geldenhuys (MPS Viadana)

Man of the match: De Marchi An. (Femi-CZ Rovigo)

Calciatori: Bustos G. (Femi-CZ Rovigo) 6/8; Basson (Femi-CZ Rovigo) 0/1; Law (MPS Viadana) 5/5

Note: giornata afosa, campo in buone condizioni. Stadio Battaglini esaurito, 4750 spettatori.

Punti conquistati in classifica: Femi-CZ Rovigo 4; MPS Viadana 1

Classifica aggregata: MPS Viadana punti 6; Femi-CZ Rovigo 4


10 Responses to “Super10, ci vuole la solita finale. Paga Rovigo”

  • Simone Says:

    Rovigo è nettamente squadra che ha giocato il rugby migliore, Treviso senza Williams è normale e Viadana non è squadra. Il campionato sarà molto più interessante il prossimo anno senza queste due squadre.

  • M-URC Says:

    Ho visto la partita di Rovigo contro il Viadana. Certo se Viadana gioca la finale come ha giocato la semifinale con Rovigo, la partita non durerà più di 20 minuti. Mi è dispiaciuto per Rovigo che, almeno per l’impegno profuso in questa semifinale, avrebbe meritato la finale con Treviso (sarebbe stato bello rompere un pò le uova nel paniere al futuro preordinato).
    Per quanto riguarda il prossimo anno, sono molto curioso di vedere cosa succederà. Da un lato sono contento che il campionato “perda” le due squadre che sotto il profilo degli investimenti sono di un altro pianeta, da l’altro ho il sentore che questo Super 10 sia abbandonato a se stesso ancora di più di come lo sia in questo momento, sia in termini di visibilità che in termini di pubblico. E chi ne farà le spese sarà sicuramente il movimento che invece di diffondesi sul territorio vedrà, spero di sbagliarmi, una forte contrazione.

  • Alessandro Says:

    @Simone:
    D’accordo su tutto. Anche sul fatto che a medio termine il campionato riacquisterà interesse, e qui vengo @M-URC:
    sono convinto che senza le due generatrici di squilibrio, con meno stranieri e con più giocatori provenienti dai vivai il campionato riacquisterà interesse, equilbrio e seguito. Certo hai ragione sull’abbandono, ma tanto fino ad oggi non è che sia andata meglio, speriamo in un cambiamento per il 2012 e di sopravvivere fino ad allora. A presto!

  • Controller Says:

    Il Super 10 del prossimo anno credo sara’ composto da un paio di raggruppamenti uno top ed uno medio-basso. Al Top Padova, Rovigo, Nuova Parma, e forse Prato. Nel medio-basso L’ Aquila, Rugby Roma, Venezia, Mogliano, Lazio e Noceto sempre che Noceto non riesca a raccogliere gli”avanzi” della concentrazione Parmense e diventare Squadra Top. Comunque Campionato avvincente, sono d’accordo. Le matricole avranno la possibilita’ di fare punti tra loro, ma anche di impensierire seriamente alcune Squadre Top, sempre che possano presentarsi al campionato con una “panchina lunga” visto che sicuramente ogni domenica per loro sara’ una partita tipo PlayOff, ovvero di grande intensita’. Gli allenatori che fin da subito faranno girare la panchina dovrebbero trovarsi al termine del girone di andata con meno infortunati e piu’ atleti che possono considerarsi titolari e quindi affrontare il girone di ritorno con piu’ serenita’.

  • Francesco Says:

    La questione delle squadre romane è nella domanda quanti soldi qualcuno ci vuole mettere, poichè entrambe, con investimenti seri, potrebbero salire di livello.
    Sulla semifinale, il migliore in campo mi è parso nettamente il signore vestito di giallo : Giulio De Santis non ha sbagliato nulla, in una partita nata sotto brutti auspici (li voglio vedere i Viadanesi fare 2 placcaggi in ritardo del genere con il Munster …)

  • Alessandro Says:

    @Francesco:
    Corretto, De Santis è per me il nostro miglior arbitro, peccato che per motivi di lavoro non abbia voluto intraprendere la carriera professionistica come voleva l’IRB.
    Sulle romane, a quanto ne so la Lazio non ha intenzione di impazzire per inseguire chimere e, secondo me, fa bene. Meglio continuare sulla strada intrapresa e consolidare, ma senza svenarsi per poi magari ritrovarsi prosciugati. La Roma ha progetti imprenditoriali e potenzialità, ma credo dovrebbe qualificare il progetto tecnico.

  • Bruno Says:

    Nella speranza che le dirigenze di tutte le società romane si rendano conto di quale opportunità/necessità sarebbe da cogliere per formare un’unica squadra di punta, mi chiedo se non ci sia almeno un piano comune per l’impianto. Al momento nessuno sarebbe omologabile e/o disponibile per il super10.

    Viva i praetorians. Viva il rugby romano.

  • M-URC Says:

    Ben detto Bruno. Inoltre l’interrogativo che poni non credo che abbia una risposta, almeno per questo momento. Infatti la Rugby Roma, che ha finito il campionato alla Capitolina, in quale campo giocherà la prossima stagione? E la Lazio? Alessandro ne sai qualcosa?

  • Francesco Says:

    Alessandro, a proposito, fanno il Big Gym alle Tre Fontane, ma l’acqua chi la mette ?

  • Alessandro Says:

    @M-URC:
    Per quel che riguarda la Roma, le ultime riferiscono di un incontro del presidente Abbondanza con il sindaco Alemanno che gli avrebbe assicurato la disponibilità del Tre Fontane fino all’apertura della Città del Rugby a Spinaceto (prevista per febbraio-marzo prossimi) o, in subordine, la massima collaborazione del Comune per trovare soluzioni sostitutive ove l’utilizzo del Tre fontane non fosse tecnicamente possibile.

    @Francesco:
    Sinceramente non lo so! ;-)
    Quello che so è che sembra si stiano organizzando con un sistema di depurazione dell’acqua.

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