La marea nera travolge i tenaci Wallabies La Nuova Zelanda conserva la corona
Con il punteggio di 34-27 la Nuova Zelanda conquista matematicamente, a tre giornate dalla fine del torneo, il Tri-Nations e la Bledisloe Cup.
Con il punteggio di 34-27 la Nuova Zelanda conquista matematicamente, a tre giornate dalla fine del torneo, il Tri-Nations e la Bledisloe Cup.
Più grave del previsto l’infortunio muscolare per Mauger.
Coach Graham Henry è stato costretto a sostituire anche il primo centro Mauger con Mc Allister dopo che, per scelta, aveva inserito nel XV titolare Isaia Toeava a secondo centro spostando Muliaina ad estremo, nel suo ruolo naturale.
Sabato sul prato di Auckland la Nuova Zelanda cerca il trionfo.
La stagione della verità per il rugby italiano presenta ben 18 impegni internazionali e, a parte i primi due di qualificazione ai mondiali, il test di novembre con il Canada e quello agostano con il Giappone e il secondo impegno nella Coppa del Mondo, saranno tutti contro nazioni che precedono gli azzurri nel ranking internazionale.
– Inutile girarci intorno, lo sport moderno vive anche di risultati. Quando Pierre Berbizier assunse il comando delle operazioni del rugby azzurro disse che il suo obiettivo primario sarebbe stato quello di arrivare ai risultati attraverso la costruzione di una identità di gioco autenticamente “italiana”.
Le dichiarazioni del dopo-partita tradiscono la delusione dei giocatori sudafricani.
“Sapevamo fin dall’inizio che potevamo vincere la partita – ha detto il capitano degli Springboks Smit – e sul campo abbiamo fatto tutto quello che serviva per uscirne vittoriosi, ma non è bastato.”
Alla fine di una battaglia ricca di colpi di scena e di episodi da ricordare l’Australia riesce a battere un Sudafrica rigenerato, 20-18 il risultato finale.
Nella umida sera di Sidney (domani ore 12 italiane, diretta Skysport2) sull’erba del Telstra Stadium non ci sarà spazio per i dubbi:una sola tra Australia e Sudafrica rimarrà in piedi al termine della battaglia.
La Rugby Roma ricomincia da 10. Tanti sono i nuovi acquisti annunciati ufficialmente dal più blasonato sodalizio del rugby capitolino, possessore di una bacheca che ospita ben cinque scudetti, l’ultimo nel 2000
La crescita di livello del rugby azzurro aumenta fatalmente la “fame” di nuovi talenti per poter allargare la base numerica di un gruppo che si avvia ad affrontare una stagione ricca di sfide.