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	<title>Alessandro Fusco &#187; Weir</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Niente scuse, brutta Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Feb 2014 21:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[Brutta Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/12704678045/player/df3175b333" height="414" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Imperdonabile. Sfugge ancora la vittoria tra le dita dell&#8217;<strong>Italrugby</strong>, questa volta all&#8217;ultimo respiro, contro una <strong>Scozia</strong> mediocre che porta via il massimo grazie al <strong>20-21</strong> maturato all&#8217;ultimo secondo con il drop di <strong>Duncan Weir</strong>. Questa volta non ci sono scusanti.<span id="more-3410"></span> Per spiegare una sconfitta, meritata per i propri errori, non basta nemmeno la scusante di una meta dell&#8217;avversario concessa anche dopo il ricorso al <strong>TMO</strong>, l&#8217;arbitro in moviola, unico tra 70.000 persone a non vedere un solare passaggio in avanti di <strong>Cusiter</strong>.</p>
<p>Detto questo, l&#8217;andamento della partita fotografa una preoccupante labilità mentale della squadra.</p>
<p>Nonostante alcune prestazioni individuali di livello, nonostante una solidissima mischia chiusa (nel primo tempo) e un vantaggio di 13-3 all&#8217;intervallo, gli azzurri non sono riusciti a gestire il match.</p>
<p>Hanno concesso alla <strong>Scozia</strong> un parziale di 0-15 nei primi 27&#8242; del secondo tempo e non hanno saputo gestire il nuovo vantaggio negli ultimi 9&#8242; dopo la bella meta di <strong>Furno</strong>.</p>
<p>C&#8217;è di che preoccuparsi.</p>
<p>I primi minuti trascorrono con la <strong>Scozia</strong> che prevale nel possesso anche grazie a una rimessa laterale dominante (due rubate all&#8217;Italia) ma <strong>Parisse</strong> e compagni difendono benissimo, sono prevalenti nel placcaggio e costringono la <strong>Scozia</strong> a indietreggiare.</p>
<p>La mischia chiusa domina regalando tesori di possesso che un opaco <strong>Gori</strong> raramente sfrutta a dovere.</p>
<p>Al 14&#8242; <strong>Tommaso Allan</strong> porta in vantaggio l&#8217;<strong>Italia</strong> con un piazzato che marca il 3-0 in capo a un bel drive nei 22 metri della Scozia.</p>
<p>Pareggia <strong>Laidlaw</strong> al 23&#8242; mentre <strong>Allan</strong> fallisce un altra punizione 4&#8242; dopo, ma la <strong>Scozia</strong> non riesce a bucare il muro azzurro.</p>
<p>Al 32&#8242; <strong>Allan</strong> firma il 6-3 dalla piazzola e proprio allo scadere lo stesso mediano di apertura si toglie il lusso di marcare la meta davanti ai 67.000 dell&#8217;Olimpico.</p>
<p>Gli azzurri guadagnano una mischia nei 22 metri della <strong>Scozia</strong>, <strong>Parisse</strong> parte dalla base e penetra nel cuore della difesa avversaria, <strong>Furno</strong> sostiene il capitano e serve l&#8217;assit a <strong>Allan</strong> che si tuffa in meta vicino ai pali, la trasformazione fissa il 13-3 e trasforma l&#8217;<strong>Olimpico</strong> in un catino di passione.</p>
<p>Nella ripresa l&#8217;<strong>Italia</strong> che non ti aspetti, ancora peggio di quanto avvenuto a Parigi.</p>
<p>Al 46&#8242; un piazzato di <strong>Laidlaw</strong>, al 54&#8242; una meta di <strong>Dunbar</strong> nata da un errore banale di <strong>Gori</strong>, tra i peggiori in campo, al 67&#8242; la seconda meta di <strong>Dunbar</strong>, anche se viziata da un passaggio in avanti.</p>
<p>Fa un parziale di <strong>0-15</strong>, devastante.</p>
<p>Ma l&#8217;<strong>Italia</strong> ha più qualità e al 71&#8242; marca una bella meta con <strong>Furno</strong>, Man of the Match, trasformata da <strong>Orquera</strong> per il 20-18.</p>
<p>Gli ultimi minuti sono solo da gestire, ma l&#8217;<strong>Italia</strong> non ci riesce.</p>
<p>Allo scadere la <strong>Scozia</strong> è lucidissima nel costruire il drop di <strong>Weir</strong> e infliggere all&#8217;<strong>Italia</strong> una sconfitta che peserà molto sul futuro azzurro.</p>
<p><strong>ITALIA-SCOZIA 20-21</strong><br />
<em>Sabato 22 febbraio, ore 14.30 &#8211; Stadio Olimpico, Roma</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia, 11 Leonardo Sarto, 10 Tommaso Allan (69&#8242; Luciano Orquera), 9 Edoardo Gori (64&#8242; Tobias Botes), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri (64&#8242; Paul Derbyshire), 6 Alessandro Zanni (73&#8242; Marco Bortolami), 5 Joshua Furno, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (58&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (58&#8242; Davide Giazzon), 1 Alberto De Marchi (58&#8242; Matias Aguero)<br />
<strong>Scozia: </strong>15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour (56&#8242; Max Evans), 13 Alex Dunbar (72&#8242; Duncan Taylor), 12 Matt Scott, 11 Sean Lamont, 10 Duncan Weir, 9 Greig Laidlaw (64&#8242; Chris Cusiter), 8 Johnnie Beattie, 7 Chris Fusaro (53&#8242; Dave Denton), 6 Ryan Wilson, 5 Jim Hamilton, 4 Richie Gray, 3 Moray Low (39&#8242; Geoff Cross), 2 Scott Lawson, 1 Ryan Grant (59&#8242; Al Dickinson)<br />
<strong>Arbitro: </strong>Steve Walsh<br />
<strong>Marcatori: </strong>14&#8242; cp. Allan, 23&#8242; cp. Laidlaw, 32&#8242; cp. Allan, 40&#8242; m. Allan tr. Allan, 45&#8242; cp. Laidlaw, 55&#8242; m. Dunbar, 68&#8242; m. Dunbar tr. Weir, 71&#8242; m. Furno tr. Orquera, 80&#8242; dr. Weir</p>
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