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	<title>Alessandro Fusco &#187; Turner</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Eccellenza, la Lazio vola!</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Sep 2012 21:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato di Eccellenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccellenza, la Lazio vola!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8013103714/" title="Giulio Rubini, due mete contro L'Aquila - foto Fama by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8172/8013103714_8734c6531e.jpg" width="500" height="333" alt="Giulio Rubini, due mete contro L'Aquila - foto Fama"></a> Nemmeno il più accanito sostenitore della <strong>Mantovani Lazio Rugby 1927</strong> avrebbe potuto sognare un inizio di stagione migliore di quello andato in scena ieri sullo storico campo n.1 del centro &#8220;Giulio Onesti&#8221; all&#8217;Acquacetosa. Gli ospiti de <strong>L&#8217;Aquila Rugby</strong> sono stati sconfitti con lo score di <strong>42-12</strong>, cinque mete realizzate con il punto di bonus arrivato già al 37&#8242;, oltre <strong>2000</strong> spettatori e l&#8217;aquila <strong>Olympia</strong> a salutare gli 85 anni della Lazio Rugby. <span id="more-3045"></span>Ve ne sarebbe abbastanza per esultare, ma il coach <strong>Victor Jimenez</strong> vola basso:&#8221;Ci aspettavamo una buona prestazione e siamo coscienti dei mezzi della nostra squadra ma ci sono un paio di cose su cui dobbiamo lavorare, a cominciare dalla disciplina&#8221;.</p>
<p>In effetti, subire due espulsioni temporanee in un match che non ha mai avuto il punteggio in discussione deve far riflettere per il futuro : già dalla seconda giornata la settimana prossima con la trasferta sul difficile campo del <strong>Rovigo</strong> in arrivo, occorre rimediare in fretta.</p>
<p>La giornata è perfetta, campo in ottime condizioni, sole e centinaia di persone colorate di biancoceleste che riempiono le tribune dell&#8217;Acquacetosa per ammirare <strong>Olympia</strong> prima del calcio d&#8217;inizio, un trionfo per il prezioso volatile che ha raccolto applausi pur non potendo volare per l&#8217;impegno serale di oggi contro il Genoa all&#8217;Olimpico.</p>
<p>Il clima giusto per partire alla grande anche per la squadra guidata dal capitano <strong>Mannucci</strong> che già al 4&#8242; segna la sua 99° meta in maglia biancoceleste partendo dalla base di una mischia avanzante ai cinque metri de <strong>L&#8217;Aquila</strong>.</p>
<p>Il neo-acquisto <strong>Gerber</strong>, quasi perfetto oggi con un promettente<strong> 7/8</strong> dalla piazzola, trasforma per il 7-0.</p>
<p>All&#8217;11&#8242; <strong>Giulio Rubini</strong> &#8211; man of the match al termine &#8211; sostiene un bellissimo break di <strong>Stefano Canale</strong> che spacca la difesa neroverde e lo lancia in meta.</p>
<p><strong> L&#8217;Aquila</strong> accusa il colpo e la <strong>Lazio</strong> vola sulle ali dell&#8217;entusiasmo e della superiorità tecnica di una mediana di grande livello che mette le terze linee nelle migliori condizioni di gioco.</p>
<p>Ne approfitta <strong>Ventricelli</strong> che al 23&#8242; marca per la terza volta.</p>
<p>Due calci piazzati di <strong>Gerber</strong> puniscono l&#8217;indisciplina aquilana e fissano il 27-0 al 28&#8242;.</p>
<p>Dopo nove minuti è ancora <strong>Rubini</strong>, 4 cap all&#8217;attivo nell&#8217;Italrugby, a strappare l&#8217;applauso del pubblico entusiasta e a fissare il 34-0 dopo la trasformazione del solito <strong>Gerber</strong>.</p>
<p>Raggiunto il bonus garantito dalla quarta meta gli uomini di <strong>Jimenez</strong> e <strong>De Angelis</strong> tirano il fiato consentendo agli ospiti di venire fuori dalla buca.</p>
<p>Proprio allo scadere dei primi 40&#8242; è il n.8 neroverde <strong>Turner</strong> a marcare la meta per gli abruzzesi.</p>
<p>Il tallonatore bianceleste <strong>Fabiani</strong> commette un fallo inutile e lascia i suoi compagni in inferiorità numerica nei primi 10&#8242; del secondo tempo.</p>
<p>Ne approfitta <strong>L&#8217;Aquila</strong> che pianta le tende nella metà campo laziale raccogliendone i frutto al 55&#8242; con la meta di <strong>Zaffiri</strong> trasformata da <strong>Falsaperla</strong>.</p>
<p>A questo punto gli aquilani sperano ma lo sforzo prodotto p tutto quello che hanno da offrire al match e così, sospinta dai calci di <strong>Gerber</strong> e <strong>Rubini</strong> e dalle qualità del pack la <strong>Lazio</strong> risale il campo e ritrova il possesso dell&#8217;ovale.</p>
<p>Le maglie della difesa ospite sono ormai esauste e consentono ai laziali un piazzato trasformato da <strong>Gerber</strong> al 64&#8242; e la quinta meta ad opera del nazionale U. 20 <strong>Giulio Bisegni</strong>.</p>
<p>La trasformazione fissa il <strong>42-12</strong> finale, finisce nel tripudio biancoceleste, la<strong> Lazio Rugby</strong> ha molto da festeggiare.</p>
<p>Roma, CPO Giulio Onesti “Acquacetosa”</p>
<p><strong>Mantovani Lazio Rugby vs L’Aquila Rugby 42 – 12</strong></p>
<p><strong>Lazio</strong>: Gerber; Sepe (1’ st Bruni S.), Bisegni, Manu (28’ st Varriale), Tartaglia; Rubini G., Canale S. (29’ st Bonavolontà D.); Mannucci (cap) (8’-10’ st Lorenzini), Ventricelli (22’ st Nitoglia M.), Riccioli (12’ st Zanini); Colabianchi, Nardi; Young (35’ st Torda), Fabiani (22’ st Lorenzini), Pepoli (22’ st Pietrosanti). <strong>All</strong>: Jimenez/De Angelis</p>
<p><strong>L’Aquila</strong>: Falsaperla M.; Robinson Lee, Lorenzetti, Di Massimo (cap), Cocagi (37’ st Palmisano); Falsaperla L. (27’ st Antonelli), Fidanza (28’ st Santavicca); Turner, Zaffiri, Cialone (20’ st Ceccarelli); Mancinelli (1’ st Vaggi), Wilson; Brandolini (1’ st Colaiuda), Subrizi (8’ st Cocchiaro), Milani (29’ st Rotilio). <strong>All</strong>: Lorenzetti</p>
<p><strong>Marcatori</strong>: primo tempo: 4’ meta Mannucci tr. Gerber (7-0); 11’ meta Rubini tr. Gerber (14-0); 18’ cp Gerber (17-0); 23’ meta Ventricelli tr. Gerber (24-0); 28’ cp Gerber (27-0); 37’ meta Rubini tr. Gerber (34-0); 40’ meta Turner (34-5); secondo tempo: 15’ st meta Zaffiri tr. Falsaperla L. (34-12); 24’ cp Gerber (37-12); 37’ meta Bisegni (42-12).</p>
<p><strong>Cartellini</strong>: espulsione temporanea a Wilson (L’Aquila) al 18’ pt, Fabiani (Lazio) al 40’ pt, Nardi (Lazio) al 12’ st. Man of the match: Giulio Rubini (Lazio) Calciatori: Gerber (Lazio) 7 su 8; Falsaperla L. (L’Aquila) 1 su 3; Bruni S. (Lazio) 0 su 1. Punti in classifica: 5 a 0.</p>
<p><strong>Spettatori</strong>: 2500 circa</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tri Nations, l&#8217;Australia batte gli Springboks. Gli All Blacks sperano ancora</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 12:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby Championship]]></category>
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		<description><![CDATA[Tri Nations l'Australia batte il Sudafrica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3889723992/" title="O'Connor marca la meta della sicurezza by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3443/3889723992_03e176e01e.jpg" width="500" height="420" alt="O'Connor marca la meta della sicurezza"class="alignmiddle" /></a> La macchina perfetta di <strong>de Villiers</strong> inciampa nella migliore <strong>Australia</strong> dell&#8217;anno che, battendo il <strong>Sudafrica</strong> <strong>21-6</strong>, dimostra una volta di più che non esistono squadre imbattibili. Al Suncorp Stadium di Brisbane si celebra il trionfo della nuova generazione di talenti <strong>Wallabies</strong>. <span id="more-1313"></span>Su tutti brilla la stella di <strong>Will Genia</strong>, 21enne talento dei Reds, che con una prestazione scintillante ipoteca la maglia oro n.9 per i prossimi 10 anni.</p>
<p>La precisione dei suoi passaggi oscura le prestazioni di Burgess, il ritmo e la velocità di esecuzione esaltano le doti di <strong>Giteau</strong> e lo sviluppo del gioco della squadra di <strong>Robbie Deans</strong>.</p>
<p>Intorno a lui crescono <strong>Barnes</strong>, autore di un prezioso assist in occasione della meta di <strong>Ashley-Cooper</strong>, il falcia-erba <strong>Palota-Nau</strong> autore di una serie di placcaggi devastanti, <strong>Horwill</strong>, <strong>Pocock</strong> e <strong>O&#8217;Connor</strong>, autore della meta finale.</p>
<p>Interrotta la striscia negativa l&#8217;<strong>Australia</strong> sembra poter costruire un futuro radioso sulla base di questa vittoria.</p>
<p>Il <strong>Sudafrica</strong> scende in campo senza la rabbia necessaria ad intepretare al meglio il proprio rugby, forse appagato dalle vittorie precedenti.</p>
<p>Il risultato è che sui punti di incontro i canguri dominano, la touche non è più così sicura, la mischia vacilla.</p>
<p>Ora i confronti in casa degli <strong>All Blacks</strong>, potenzialmente ancora in corsa per la vittoria finale, fanno paura.</p>
<p>Il match offre un primo tempo memorabile per ritmo e intensità, ed il merito è soprattutto dell&#8217;<strong>Australia</strong>.</p>
<p> Al 6&#8242; e al 27&#8242; <strong>Giteau</strong> piazza i primi due calci per il <strong>6-0</strong>, cui risponde un drop di <strong>Steyn</strong> al 29&#8242;.</p>
<p> Già al 15&#8242; un prodigioso recupero di <strong>Habana</strong> su <strong>Turner</strong> salva una meta già fatta, la superiorità nel gioco dei padroni di casa è netta.</p>
<p>Si va al riposo sul <strong>9-6</strong> per un piazzato di <strong>Steyn</strong> al 37&#8242;, ma l&#8217;Australia regala l&#8217;impressione di poter raccogliere molto di più.</p>
<p>Succede nella ripresa, quando il ritmo cala fisiologicamente ma il <strong>Sudafrica</strong> non riesce a mutare l&#8217;inerzia del match.</p>
<p> Colpa anche della mischia chiusa che crolla letteralmente nel finale sotto l&#8217;azione di <strong>Robinson</strong> e <strong>Alexander</strong>, consentendo agli <strong>Wallabies</strong> di riuscire fuori e marcare altre due mete.</p>
<p> La prima al 64&#8242; con <strong>Ashley-Cooper</strong> imbcccato perfettamente da Barnes dopo una combinazione Smith-Genia da mischia ordinata.</p>
<p> La seconda al 76&#8242; con <strong>O&#8217;Connor</strong> che chiude una fase eccitante ma confusa con gli <strong>Springboks</strong> che provano a giocare tutti i palloni per risalire il campo, perdendone molti.</p>
<p> Il <strong>21-6</strong> sancisce la netta superiorità Aussie, adesso il Torneo è riaperto.</p>
<p><strong>AUSTRALIA-SUD AFRICA</strong> <strong>21-6</strong><br />
<em>Sabato 5 settembre, ore 12 &#8211; Suncorp Stadium, Brisbane</em><strong><br />
Australia:</strong> 15 James O&#8217;Connor, 14 Lachie Turner, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Berrick Barnes, 11 Drew Mitchell, 10 Matt Giteau, 9 Will Genia, 8 George Smith (capt), 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom, 5 Mark Chisholm, 4 James Horwill, 3 Ben Alexander, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Benn Robinson.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>In panchina</strong>:</span> 16 Stephen Moore, 17 Pek Cowan, 18 Dean Mumm, 19 Wycliff Palu, 20 Luke Burgess, 21 Quade Cooper, 22 Peter Hynes.<br />
<strong>Sud Africa:</strong> 15 Ruan Pienaar, 14 Odwa Ndungane, 13 Jaque Fourie, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Morne Steyn, 9 Fourie du Preez, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Heinrich Brüssow, 5 Victor Matfield, 4 Bakkies Botha, 3 John Smit (c), 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>In panchina</strong>:</span> 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Jannie du Plessis, 18 Danie Rossouw, 19 Schalk Burger, 20 Ricky Januarie, 21 Adi Jacobs, 22 Frans Steyn.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Wayne Barnes (Inghilterra)</p>
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		<title>Tri Nations, Boks&#8217; power!</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 12:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby Championship]]></category>
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		<description><![CDATA[Tri Nations, Sudafrica devastante]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Habana esulta per la meta by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3866755175/"><img class="alignmiddle" src="http://farm4.static.flickr.com/3537/3866755175_71722aa186.jpg" alt="Habana esulta per la meta" width="362" height="500" /></a> A Perth (la città straniera con il maggior numero di residenti sudafricani, 20.000) il <strong>Sudafrica</strong> brutalizza fisicamente l&#8217;<strong>Australia</strong> conquistando con la vittoria per <strong>32-25</strong> i cinque punti che ipotecano il successo finale nel <strong>Tri Nations 2009</strong>. Per superarli adesso gli <strong>All Blacks</strong> dovrebbero vincere per due volte con il punto di bonus sia contro gli Springboks che contro gli Wallabies, difficile. <span id="more-1300"></span>Nell&#8217;umida notte australiana lo strapotere fisico dei <strong>Boks</strong> costruisce nel devastante primo tempo un successo le cui dimensioni non vengono offuscate dalle due mete australiane negli ultimi 5&#8242;.</p>
<p>Già al 7&#8242; <strong>du Preez</strong>, come sempre nervoso nelle giocate e razionale nelle scelte, batte la difesa australiana lenta a riposizionarsi sugli sviluppi di un penalty ai 5 metri.</p>
<p><strong>Steyn</strong> trasforma per il <strong>7-0</strong>.</p>
<p>Solo tre minuti dopo <strong>Fourie</strong> finalizza una giocata in prima fase da touche con una facilità disarmante, unica imperfezione il palo di Steyn sulla trasformazione, <strong>12-0</strong>.</p>
<p>Gli Wallabies di <strong>Robbie Deans</strong> sbandano, <strong>Giteau</strong> è fuori registro e lo dimostra fallendo due punizioni, il gioco stenta a svilupparsi sotto l&#8217;invivibile pressione degli avanti sudafricani.</p>
<p>Al 17&#8242; <strong>Steyn</strong> piazza e al 28&#8242; <strong>Giteau</strong> gli fa eco, <strong>15-3</strong>.</p>
<p> Gli australiani ci provano, pian piano la mischia chiusa acquista fiducia ma manca sempre la finalizzazione che, invece, non fa difetto ad <strong>Habana</strong> spedito in meta al 34&#8242; dalla combinazione<strong> Spies-du Preez</strong> da mischia ordinata.</p>
<p>Il piazzato di <strong>Giteau</strong> al 40&#8242; chiude il primo tempo su un eloquente <strong>22-6</strong>.</p>
<p>L&#8217;apertura della seconda frazione sembra incoraggiante per gli uomini in verde-oro.</p>
<p>Al 44&#8242; <strong>Giteau</strong> si risveglia finalizzando un bel drive nei 22 metri sudafricani, la sua trasformazione fissa il <strong>22-13</strong>.</p>
<p> In questa fase si dovrebbe concretizzare la rimonta dei canguri che, invece, sbattono contro la solidità dei Boks di <strong>de Villiers</strong> e ancor più contro i propri limiti.</p>
<p>Al 54&#8242; <strong>Habana</strong> firma la sua doppietta e la quarta meta-bonus per i suoi sfruttando una indecisione di Hynes.</p>
<p><strong>Steyn</strong> è pnutale nel siglare la trasformazione e un piazzato al 68&#8242; che mettono al sicuro il risultato.</p>
<p>Nel finale le mete al 75&#8242; di <strong>Giteau</strong> e all&#8217;80&#8242; di <strong>Turner</strong> salvano solo l&#8217;onore per gli Wallabies.</p>
<p><strong>Australia &#8211; Sudafrica  25-32</strong></p>
<p><strong>Australia:<br />
Mete:</strong> Giteau 2, Turner<br />
<strong>Tr.:</strong> Giteau 2<br />
<strong>CP:</strong> Giteau 2</p>
<p> </p>
<p><strong>Sudafrica:</strong><br />
<strong>Mete:</strong> Du Preez, Fourie, Habana 2<br />
<strong>Tr.:</strong> M Steyn 3<br />
<strong>CP:</strong> M Steyn 2</p>
<p> </p>
<p><strong>Australia:</strong>15 James O&#8217;Connor, 14 Lachie Turner, 13 Ryan Cross, 12 Adam Ashley Cooper, 11 Peter Hynes, 10 Matt Giteau, 9 Luke Burgess, 8 Richard Brown, 7 George Smith (c), 6 Rocky Elsom, 5 Mark Chisholm, 4 James Horwill, 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Tatafu Polota Nau, 17 Al Baxter, 18 Dean Mumm, 19 David Pocock, 20 Will Genia, 21 Quade Cooper, 22 Drew Mitchell.</p>
<p> </p>
<p><strong>Sudafrica:</strong> 15 Ruan Pienaar, 14 JP Pietersen, 13 Jaque Fourie, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Morné Steyn, 9 Fourie du Preez, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Heinrich Brüssow, 5 Victor Matfield, 4 Bakkies Botha, 3 John Smit (c), 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Jannie du Plessis, 18 Andries Bekker, 19 Schalk Burger, 20 Ricky Januarie , 21 Adi Jacobs, 22 Frans Steyn.</p>
<p> </p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Bryce Lawrence (Nuova Zelanda)</p>
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