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	<title>Alessandro Fusco &#187; Sexton</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Vince l&#8217;Irlanda ma con Parisse è un&#8217;altra squadra</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2015 22:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con Parisse è un'altra Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Svaniscono anche le ultime speranze di passare il turno. L’<strong>Italia</strong> perde  di misura, <strong>16-9</strong> il punteggio finale, con l’<strong>Irlanda</strong> ma esce tra gli applausi del gremitissimo <strong>Olimpic Stadium</strong> di Londra al termine di un match giocato a viso aperto contro una delle migliori squadre del mondo. Gli <strong>Azzurri</strong> hanno fornito finalmente una prestazione di livello in questa<strong> Rugby World Cup 2015</strong> trascinati dal leader indiscusso <strong>Sergio Parisse</strong>. <span id="more-3569"></span>Al rientro dal fastidioso infortunio al polpaccio che lo ha tenuto fuori dai primi due impegni contro Francia e Canada il capitano azzurro è rimasto in campo un’ora giocando un rugby stellare.</p>
<p>Gli altri giocatori, soprattutto i più giovani come <strong>Allan</strong>, <strong>Sarto</strong>, <strong>Campagnaro</strong>, <strong>Gori</strong> ne hanno seguito l’esempio, hanno colto l’ispirazione del  n.8 più forte del mondo per andare oltre i propri limiti sfidando gli irlandesi.</p>
<p>Difesa di ferro, reattività su ogni ovale giocato, voglia di attaccare gli avversari hanno consentito all’<strong>Italrugby</strong> di mettere alla frusta la squadra di <strong>O’Connell</strong> che ha rischiato di capitolare quando, all’inizio del secondo tempo.</p>
<p>Nel momento migliore dell<strong>’Italia</strong> in capo alla migliore azione della partita <strong>Furno</strong> plana verso l’area di meta in bandierina ma mette un piede fuori della linea laterale a un soffio dalla terra promessa sul disperato placcaggio di <strong>Bowe</strong>.</p>
<p>Il punteggio era sul 6-10 per l’<strong>Irlanda</strong> che soffriva l’intraprendenza italiana, il match avrebbe potuto cambiare con il sorpasso.</p>
<p>Questione di centimetri, ma la squadra di <strong>Brunel</strong> ha cancellato le critiche subite dopo la brutta vittoria sul Canada, da qui si può ripartire.</p>
<p>L’<strong>Itali</strong>a è stata competitiva in tutte le aree del gioco tranne la rimessa laterale.</p>
<p>Ben 5 i possessi regalati agli avversari, da uno di questi in zona difensiva è scaturita la meta di <strong>Earls</strong>, l’unica segnata dall’Irlanda, che scava il solco nel punteggio.</p>
<p>Assente Ghiraldini per infortunio <strong>Manici</strong>, buono nel resto del gioco, ha evidenziato i consueti problemi nel lancio fallendone tre nel primo tempo, ma <strong>Giazzon</strong> che lo ha sostituito ne ha sbagliati due nella ripresa.</p>
<p>Una zavorra che ha spinto in fondo all’abisso la barca azzurra che per il resto avrebbe meritato di approdare in un porto sicuro.</p>
<p>La partita inizia molto bene per l’<strong>Italia</strong> fermata però da un tenuto a terra nei 22 metri avversari.</p>
<p>Al 9’ l’<strong>Irlanda</strong> si affaccia nella metà campo azzurra portando a casa lo 0-3 grazie a una punizione trasformata da <strong>Sexton</strong>.</p>
<p><strong> Parisse</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e <strong>Favaro</strong> difendono bene, la squadra risale il campo e tiene egregiamente in mischia chiusa.</p>
<p>Al 15’ arriva il 3-3 con un piazzato di <strong>Allan</strong>, un n.10 che cresce di partita in partita.</p>
<p>Al 19’ arriva l’errore di <strong>Manici</strong> in rimessa laterale che regala il possesso agli irlandesi, bravi a cinici a segnare con Earls per il 3-10.</p>
<p>L<strong>’Italia</strong> non subisce e continua a placcare efficacemente e a sfidare gli avversari, <strong>Allan</strong> al 25’ fissa il 6-10 che chiude il primo tempo.</p>
<p>Nella ripresa la meta fallita di un soffio da <strong>Furno</strong> e il piazzato di <strong>Allan</strong> al 52’ firmano il 9-10 e il miglior momento della squadra di <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>L’<strong>Irlanda</strong> è ferita, capisce che rischia e alza il ritmo ma sbatte contro il fortino azzurro sulle cui mura spalmano una mano di cemento armato <strong>Minto</strong>, <strong>Favaro</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e gli altri.</p>
<p>Due punizioni fischiate dal fiscale arbitro francese <strong>Garces</strong> al 58’ e al 62’ che <strong>Sexton</strong> trasforma inesorabile fissano il 9-16 finale.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> esce sconfitta ma non vinta, con <strong>Parisse</strong> in campo è una squadra diversa.</p>
<p><strong><i>Londra, Stadio Olimpico – domenica 4 ottobre 2015, ore 16.45 (17.45 in Italia) </i></strong></p>
<p><strong><i>Rugby World Cup – Pool D, III giornata – diretta Sky Sport 2/differita MTV ore 23</i></strong></p>
<p>Irlanda v Italia 16-9</p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><i>p.t.</i></strong> 9’ c.p. Sexton (3-0); 15’ c.p. Allan (3-3); 20’ m. Earls tr. Sexton (10-3); 24’ c.p. Allan (10-6); <strong><i>s.t.</i></strong> 52’ c.p. Allan (10-9), 58’ c.p. Sexton (13-9), 61’ c.p. Sexton (16-9)</p>
<p><strong></strong><strong>Irlanda:</strong> Zebo; Bowe, Earls (76’ Fitzgerald), Henshaw, Kearney; Sexton, Murray; Heaslip, O’Brien (67’ Henry), O’Mahony; O’Connell (cap), Henderson (67’ Toner); Ross (58’ White), Best R. (69’ Cronin), McGrath (58’ Healy)</p>
<p><strong><i>Non entrati:</i></strong> Reddan, Madigan</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Schmidt</p>
<p><strong></strong><strong>Italia:</strong> McLean; Sarto, Campagnaro, Garcia (3’ Benvenuti), Venditti; Allan (64’ Canna) , Gori (76’ Palazzani); Parisse (cap) (64’ Zanni), Favaro (67’ Bergamasco), Minto; Furno, Geldenhuys; Cittadini (61’ Chistolini), Manici (41’ Giazzon), Aguero (61’-72’ Rizzo)</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Brunel</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>arb.</i></strong> Garces</p>
<p><strong>Note: </strong>Campo in buone condizioni</p>
<p><strong>Calciatori: </strong>Sexton (Irlanda) 4/6, Allan (Italia) 3/3, Canna (Italia) 0/1</p>
<p><strong>Cartellini: </strong>72’ cartellino giallo a O’Mahony (Irlanda)</p>
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		<title>Parisse indica la via:&#8221;La migliore Italia per sperare&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 17:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<description><![CDATA[Parisse indica la via]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il momento della verità, l’avversario più duro. Per l’<strong>Italrugby</strong> domani (ore 17.45, diretta su <strong>Skysport2 HD</strong>, differita dalle 23 su <strong>MTV</strong>) non ci sono alternative. Perdere significa dire addio definitivamente alle labili speranze di passaggio ai quarti di finale, ma di fronte agli <strong>Azzurri</strong> si para un ostacolo sulla carta insormontabile . l’<strong>Irlanda</strong>.<span id="more-3567"></span> Nello splendido scenario dello stadio Olimpico di Londra la sfida per la squadra di <strong>Brunel</strong> è tremenda, nonostante il ritorno in campo del capitano <strong>Sergio Parisse</strong>.</p>
<p>Smaltiti i postumi dell’intervento subito per ridurre l’ematoma al polpaccio riportato nell’ultimo test pre-mondiale contro il Galles, il n.8 azzurro scende in campo per guidare i suoi ragazzi nella battaglia più difficile.</p>
<p>L’Irlanda è ormai stabilmente tra le prime quattro del pianeta, ha vinto gli ultimi due <strong>Sei Nazioni</strong> e presenta una squadra ricca di classe, potenza, esperienza e talento.</p>
<p>Con le terze linee <strong>Heaslip</strong>, <strong>O’Mahony</strong> e <strong>O’Brien</strong> fortissime sui punti d’incontro e con una linea di tre-quarti da fantascienza la squadra di <strong>Schmidt</strong> sembra oggi irraggiungibile.</p>
<p>Ci pensa proprio <strong>Parisse</strong>, nonostante le difficoltà, nella tradizionale conferenza stampa pre-partita a indicare la via ai suoi:”<i> Non sarò al mio 100% ed è normale che sia così.</i></p>
<p><i> Ma qualunque cosa accada, darò il mio massimo sino a quando resterò sul campo. </i></p>
<p><i>E non importa se saranno trenta, cinquanta, ottanta minuti. </i></p>
<p><i>Quello che conterà, alla fine, sarà la performance della squadra”. </i></p>
<p><i><strong>Parisse</strong>, che contro i Verdi raggiungerà il cap n. 114, è realista ma non rinuncia, come è giusto che sia:”</i>“<i>Siamo sfavoriti e non dico niente di nuovo.</i></p>
<p><i> Abbiamo poche possibilità, ma sono un competitore e sono certo che, se avremo anche solo l’1% di possibilità, ci batteremo sino in fondo per portare a casa la partita.</i></p>
<p><i> Non è stato facile guardare i ragazzi in televisione nelle prime due partite, ma sono sempre rimasto in contatto con la squadra.</i></p>
<p><i> C’era frustrazione dopo la gara contro i francesi e la vittoria con il Canada forse non è stata quella che avremmo voluto e che ci si aspettava, ma penso che le altre prestazioni dei canadesi con la Francia e di molte squadre di seconda fascia in generale abbiano fatto capire che non ci sono partire facili in questa <strong>Rugby World Cup 2015</strong>.</i></p>
<p><i> Abbiamo vinto contro il Canada e questo è importante</i>.</p>
<p><i>L’Irlanda</i> – continua <strong>Parisse</strong> analizzando l’avversario &#8211;  <i>è una grande squadra, gioca il miglior rugby dell’Emisfero Nord in questo momento. </i></p>
<p><i>Non c’è un giocatore chiave, ma una serie di punti di riferimento importanti  nelle varie fasi del gioco come Sexton, Murray, Heaslip, O’Connell”.</i></p>
<p>Ma oggi è il momento di accettare la sfida :”<i> Ho ritrovato una squadra che ha voglia di fare bene e che si è allenata nel migliore dei modi per riuscirci.</i></p>
<p><i> Ora non c’è più nulla da dire, nulla che lo staff possa fare se non darci gli ultimi piccoli consigli.</i></p>
<p><i> Tocca a noi, adesso siamo noi a doverci prendere le nostre responsabilità e scendere in campo</i>”.</p>
<p>E allora tutti in campo a dare tutto, seguendo il capitano.</p>
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		<title>Irlanda superiore, disfatta azzurra</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 18:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iralnda superiore, disfatta azzurra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/13015284505/player/43368b1c0d" height="459" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Dublino</strong> &#8211; Quando un match termina con il punteggio di <strong>46-7</strong>, come è stato per <strong>Irlanda-Italia</strong>, parrebbe difficile trovare motivi di analisi che valga la pena approfondire. Potrebbe essere così anche per la quarta partita dell&#8217;Italia nell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong>, non a caso definita dal ct azzurro <strong>Brunel</strong> &#8220;paradossale&#8221;.<span id="more-3416"></span>&#8220;Se analizziamo la partita abbiamo cose positive come le prestazioni di alcuni giocatori (Sarto, De Marchi, Furno, Mc Lean), una buona prova da parte dei mediani, eppure &#8211; spiega <strong>Brunel</strong> &#8211; abbiamo subito un risultato molto pesante che ha soprattutto due motivi : la qualità dell&#8217;avversario e la sua capacità di dominare nella conquista dell&#8217;ovale&#8221;.</p>
<p>Proprio così.</p>
<p>In mischia chiusa e in rimessa laterale l&#8217;Irlanda, n.5 del ranking mondiale e in piena corsa per vincere il <strong>Sei Nazioni</strong>, ha vinto continuamente il possesso consegnando alle proprie frecce della linea di tre-quarti tesori di palloni trasformati in oro da <strong>Sexton</strong>, <strong>Trimble</strong> e, sopra ogni altro, da Re Mida <strong>Brian O&#8217;Driscoll</strong>.</p>
<p>Il primo tempo, terminato sul 17-7, mostra sul campo l&#8217;<strong>Italia</strong> migliore, nonostante i pochi possessi gestiti. La prima meta giunge al 7&#8242;, in capo a un lungo drive dell&#8217;<strong>Irlanda</strong> nella metà campo italiana con almeno 16 fasi di gioco difese strenuamente dai placcaggi azzurri (al termine saranno 208, record assoluto nel Torneo).</p>
<p>Al 6&#8242; <strong>Orquera</strong> interrompe la lunga serie sfiorando l&#8217;intercetto ma commettendo passaggio in avanti.</p>
<p>Dalla mischia susseguente un gioco a due <strong>O&#8217;Driscoll-Sexton</strong> ipnotizza la difesa italiana e spedisce il mediano in meta per il 7-0.</p>
<p>Un minuto dopo <strong>Castrogiovanni</strong> lascia la partita per un duro colpo al costato.</p>
<p>La diagnosi escluderà la frattura ma continuare in campo è impossibile.</p>
<p>A questo punto l&#8217;<strong>Italia</strong> guarda negli occhi gli avversari e risponde  producendo il suo miglior rugby nella partita.</p>
<p>Le due squadre ci provano con continui cambiamenti di fronte e quando hanno l&#8217;ovale tra le mani gli <strong>azzurri</strong> sembrano in grado di far male.</p>
<p>Al 25&#8242; la difesa recupera un pallone a metà campo, <strong>Tebaldi</strong> passa a <strong>Derbyshire</strong> che va a contatto perdendo l&#8217;ovale.</p>
<p><strong> Leonardo Sarto</strong> è il più lesto a raccoglierlo da terra, lascia sul posto <strong>O&#8217;Driscoll</strong> e fila sulla linea laterale.</p>
<p>L&#8217;ala italiana innesta le marce alte e brucia l&#8217;erba evitando il placcaggio prima di <strong>Rob Kearney</strong> e poi del fratello <strong>Dave</strong> per volare al centro dei pali a depositare l&#8217;ovale.</p>
<p>Migliaia di italiani festeggiano il pareggio sulla trasformazione di <strong>Orquera</strong>, 7-7 al 25&#8242;.</p>
<p>Al 33&#8242; è ancora l&#8217;<strong>Italia</strong> a penetrare nel campo avversario grazie a un buco di<strong> Mc Lean</strong>, ma gli azzurri non riescono a segnare.</p>
<p>Subiscono, invece, la meta di <strong>Trimble</strong> al 38&#8242;, in capo a 5&#8242; di rugby bello e vivace giocato da entrambe le squadre per segnare.</p>
<p>Ci riescono gli irlandesi e, di fatto, la partita finisce qui.</p>
<p>Nel secondo tempo i <strong>Verdi</strong>, che hanno necessità di fare molti punti per la vittoria finale, scatenano il loro miglior rugby e la diga azzurra, un centimetro alla volta, cede lasciando il passo alle mete di <strong>Healey</strong>, <strong>Sexton</strong>, <strong>Cronin</strong>, <strong>Mc Fadden</strong> e <strong>Mc Grath</strong> che fissano il pesante <strong>46-7</strong> al fischio finale.</p>
<p><strong>IRLANDA &#8211; ITALIA 46-7</strong><br />
<em>Sabato 8 marzo, ore 15.30 &#8211; Aviva Stadium, Dublino</em><br />
<strong>Irlanda:</strong> 15 Rob Kearney, 14 Andrew Trimble, 13 Brian O&#8217;Driscoll (63&#8242; Fergus McFadden), 12 Gordon D&#8217;Arcy, 11 Dave Kearney, 10 Johnny Sexton (64&#8242; Paddy Jackson), 9 Conor Murray (17&#8242; Eoin Reddan), 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Iain Henderson (53&#8242; Rhys Ruddock), 5 Paul O&#8217;Connell, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross (57&#8242; Martin Moore), 2 Rory Best (53&#8242; Sean Cronin), 1 Cian Healy (53&#8242; Jack McGrath)<br />
<strong>Italia: </strong>15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia (64&#8242; Andrea Masi), 11 Leonardo Sarto, 10 Luciano Orquera (640 Tommaso Allan), 9 Tito Tebaldi (71&#8242; Edoardo Gori), 8 Robert Barbieri, 7 Paul Derbyshire (35&#8242; Manoa Vosawai, 40&#8242; Paul Derbyshire, 57&#8242; Manoa Vosawai), 6 Joshua Furno, 5 Marco Bortolami (64&#8242; Antonio Pavanello), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (8&#8242; Lorenzo Cittadini, 71&#8242; Alberto De Marchi), 2 Leonardo Ghiraldini (71&#8242; Davide Giazzon), 1 Alberto De Marchi (57&#8242; Michele Rizzo)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Nigel Owens<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; m. Sexton tr. Sexton, 25&#8242; m. Sarto tr. Orquera, 32&#8242; cp. Sexton, 39&#8242; m. Trimble tr. Sexton, 53&#8242; m. Healy, 60&#8242; m. Sexton, 70&#8242; m. Cronin tr. Jackson, 78&#8242; m. McFadden tr. Jackson, 80&#8242; m. McGrath</p>
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		<title>Ruggito Lions, la campagna è rossa!</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jul 2013 22:57:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[British&Irish Lions]]></category>
		<category><![CDATA[Corbisiero]]></category>
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		<category><![CDATA[O'Connor]]></category>
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		<description><![CDATA[I Lions ruggiscono, la serie 2013 è loro]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/9226950970/" title="Jamie Roberts in meta by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7327/9226950970_d0a9f1e9ef.jpg" width="500" height="450" alt="Jamie Roberts in meta"></a> Buone notizie dall&#8217;Impero! I <strong>British&amp;Irish Lions</strong> tornano in Gran Bretagna da trionfatori con lo scalpo degli <strong>Wallabies</strong> grazie al<strong> 41-16</strong> con cui hanno schiantato l&#8217;<strong>Australia</strong> nel decisivo test della serie 2013.<span id="more-3302"></span> Stavolta nella bella decisiva le ambizioni australiane di vincere la serie durano 50&#8242; in cui i Canguri giocano tanto, costruisno molto ma vanificano ancor di più con errori banali.</p>
<p>Più cinici e pragmatici i <strong>Leoni della Regina</strong> &#8211; peraltro non sfavoriti da un arbitraggio filo-europeo del francese Romain Poite &#8211; ancorati alle proprie certezze in mischia e rimessa laterale e molto esperti nel condizionare a proprio favore l&#8217;area del breakdown.</p>
<p>Così, dopo aver essere stati in svantaggio per 19-3 per la fulminea meta di <strong>Corbisiero</strong> e i calci di <strong>Halfpenny</strong>, proprio allo scadere del primo tempo gli australiani riaprono i giochi con una bella meta di <strong>O&#8217;Connor</strong>.</p>
<p>Criticato come apertura il folletto in oro-verde si prende la rivincita bucando la strenua difesa <strong>Lions</strong> in capo a una lunga multifase australiana mandando tutti al riposo sul 19-10.</p>
<p>L&#8217;<strong>Australia</strong> rientra in campo con un grande spirito nel secondo tempo e con due calci di <strong>Leali&#8217;ifano</strong> accorcia ancora.</p>
<p>Ma prima un calcio di <strong>Halfpenny</strong> e poi le mete di <strong>Sexton</strong>, <strong>North</strong> e <strong>Roberts</strong> scavano il solco nel punteggio regalando a <strong>Gatland</strong> un trionfo che ha meritato rischiando con scelte discusse ma che, alla fine, hanno pagato alti dividendi.</p>
<p><strong>AUSTRALIA &#8211; BRITISH &amp; IRISH LIONS 16-41</strong><br />
<em>Sabato 6 luglio, ore 12.00 &#8211; ANZ Stadium, Sydney</em><br />
<strong>Australia: </strong>15 Kurtley Beale, 14 Israel Folau (28&#8242; Jesse Mogg), 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Christian Lealiifano, 11 Joe Tomane, 10 James O&#8217;Connor, 9 Will Genia (70&#8242; Nick Phipps), 8 Wycliff Palu (60&#8242; Ben McCalman), 7 George Smith (5&#8242; Michael Hooper, 10&#8242; George Smith, 28&#8242; Sekope Kepu, 36&#8242; George Smith), 6 Ben Mowen, 5 Kane Douglas (63&#8242; Rob Simmons), 4 James Horwill, 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore (56&#8242; Saia Faingaa, 63&#8242; Stephen Moore, 73&#8242; Saia Faingaa), 1 Benn Robinson.<br />
<strong>British &amp; Irish Lions:</strong> 15 Leigh Halfpenny, 14 Tommy Bowe, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts (70&#8242; Manu Tuilagi), 11 George North, 10 Jonathan Sexton (64&#8242; Owen Farrell), 9 Mike Phillips (52&#8242; Conor Murray), 8 Toby Faletau (56&#8242; Justin Tipuric, 60&#8242; Toby Faletau), 7 Sean O&#8217;Brien, 6 Dan Lydiate, 5 Geoff Parling (70&#8242; Richie Gray), 4 Alun-Wyn Jones, 3 Adam Jones (56&#8242; Dan Cole), 2 Richard Hibbard (48&#8242; Tom Youngs), 1 Alex Corbisiero (70&#8242; Mako Vunipola).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Romain Poite<br />
<strong>Marcatori: </strong>2&#8242; m. Corbisiero tr. Halfpenny, 8&#8242; cp. Halfpenny, 9&#8242; cp. Lealiifano, 13&#8242; cp. Halfpenny, 16&#8242; cp. Halfpenny, 26&#8242; cp. Halfpenny, 40&#8242; m. O&#8217;Connor tr. Lealiifano, 43&#8242; cp. Lealiifano, 46&#8242; cp. Lealiifano, 52&#8242; cp. Halfpenny, 58&#8242; m. Sexton tr. Halfpenny, 65&#8242; m. North, 69&#8242; m. Roberts tr. Halfpenny<br />
<strong>Cartellini gialli: </strong>26&#8242; Alexander</p>
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		<title>Test Match, cresce l&#8217;Emisfero Nord</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jun 2012 18:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Carter]]></category>
		<category><![CDATA[Dragoni Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Ellis park]]></category>
		<category><![CDATA[Harris]]></category>
		<category><![CDATA[Mc Caw]]></category>
		<category><![CDATA[O'Driscoll]]></category>
		<category><![CDATA[O'gara]]></category>
		<category><![CDATA[Sexton]]></category>
		<category><![CDATA[wallabies]]></category>

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		<description><![CDATA[I test match internazionali]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/7380959696/" title="Carter calcia il drop della vittoria by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7090/7380959696_c8c14d1a2f.jpg" width="500" height="295" alt="Carter calcia il drop della vittoria"></a> Tre sconfitte promettenti (due strettissime nel punteggio) avvicinano le squadre della <strong>Vecchia Europa</strong> alle potenze australi nel sabato internazionale. Comincia l&#8217;<strong>Irlanda</strong>, battuta <strong>22-19</strong> dagli <strong>All Blacks</strong> nella fortezza di Christcurch, rinata dopo il terremoto.<span id="more-2939"></span> Ma la <strong>Nuova Zelanda</strong> ha dovuto attendere l&#8217;80&#8242; e un drop di <strong>Carter</strong> per avere ragione di <strong>O&#8217;Driscoll</strong> e camerati, capaci di mettere in campo una prestazione scintillante per volontà di imporsi, continuità e ritmo di gioco e disposizione al combattimento.</p>
<p>Ottima la prova del pack dei Verdi e di <strong>Sexton</strong>, apertura e poi centro dopo l&#8217;ingresso di <strong>O&#8217;Gara</strong> per <strong>D&#8217;Arcy</strong>, ma ancora una volta monumentale la prestazione di <strong>Richie Mc Caw</strong>, vero Capitano e leader indiscusso degli <strong>All Blacks</strong>.</p>
<p>Buona anche la prova del <strong>Galles</strong> ma anche per i<strong> Dragoni Rossi</strong> arriva una amara sconfitta sul filo della sirena <strong>23-22</strong> con una punizione di Mike <strong>Harris</strong> che chiude i giochi dopo una lunga altalena nel punteggio in una partita aperta e giocata per vincere da entrambe le squadre.</p>
<p>Splendida la prova di <strong>Berrick Barnes</strong>, determinante per la vittoria degli <strong>Wallabies</strong>, ma onore a un bellissimo &#8211; e giovanissimo &#8211; <strong>Galles</strong>.</p>
<p>Nel pomeriggio italiano la durissima battaglia all&#8217;<strong>Ellis Park</strong> ha visto prevalere il <strong>Sudafrica 36-27</strong> sull&#8217;<strong>Inghilterra</strong>, valorosa ma con troppi errori.</p>
<p>Se si aggiungono le meno importanti vittorie della <strong>Scozia</strong> sulle <strong>FIji 37-25</strong> e degli <strong>Azzurri</strong> a Toronto il bilancio dell&#8217;Europa non è poi così male.</p>
<p>A sabato prossimo.</p>
<p><strong>NUOVA ZELANDA &#8211; IRLANDA 22-19<br />
</strong><em>Sabato 16 giugno, ore 9.35 - AMI Stadium, Christchurch</em><strong><br />
Nuova Zelanda:</strong> 15 Israel Dagg, 14 Zac Guildford, 13 Conrad Smith, 12 Sonny Bill Williams, 11 Julian Savea, 10 Dan Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Adam Thomson, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.<br />
In panchina: 16 Hika Elliot, 17 Ben Franks, 18 Ali Williams, 19 Sam Cane, 20 Piri Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Ben Smith.<br />
<strong>Irlanda:</strong> 15 Rob Kearney, 14 Fergus McFadden, 13 Brian O&#8217;Driscoll (c), 12 Gordon D&#8217;Arcy, 11 Andrew Trimble, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip. 7 Sean O&#8217;Brien, 6 Kevin McLaughlin, 5 Donnacha Ryan, 4 Dan Tuohy, 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy.<br />
In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Declan Fitzpatrick, 18 Donncha O&#8217;Callaghan, 19 Peter O&#8217;Mahony, 20 Eoin Reddan, 21 Ronan O&#8217;Gara, 22 Simon Zebo.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Nigel Owens (Galles)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 9&#8242; m. Murray tr. Sexton, 18&#8242; cp. Sexton, 22&#8242; cp. Carter, 29&#8242; cp. Carter, 33&#8242; cp. Carter, 42&#8242; Smith tr. Carter, 44&#8242; cp. Sexton, 61&#8242; cp. Carter, 63&#8242; cp. Sexton, 68&#8242; cp. Sexton, 80&#8242; dr. Carter<br />
<strong>Cartellino giallo:</strong> 72&#8242; Dagg</p>
<div><strong>AUSTRALIA &#8211; GALLES 25-23</strong><br />
<em>Sabato 16 giugno, ore 12.00 - Etihad Stadium, Melbourne</em><br />
<strong>Australia: </strong>15 Adam Ashley-Cooper, 14 Cooper Vuna (71&#8242; Anthony Fainga&#8217;a), 13 Rob Horne, 12 Pat McCabe, 11 Digby Ioane, 10 Berrick Barnes (74&#8242; Mike Harris), 9 Will Genia, 8 Wycliff Palu (50&#8242; Dave Dennis), 7 David Pocock (c), 6 Scott Higginbotham, 5 Nathan Sharpe, 4 Rob Simmons (70&#8242; Michael Hooper), 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau (50&#8242; Stephen Moore), 1 Benn Robinson (65&#8242; Ben Alexander).<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong>Galles: </strong>15 Leigh Halfpenny, 14 Alex Cuthbert, 13 Jonathan Davies, 12 Ashley Beck, 11 George North, 10 Rhys Priestland, 9 Mike Phillips (66&#8242; Rhys Webb), 8 Ryan Jones, 7 Sam Warburton (captain), 6 Dan Lydiate, 5 Alun Wyn Jones (68&#8242; Luke Charteris), 4 Bradley Davies, 3 Adam Jones, 2 Matthew Rees (68&#8242; Richard Hibbard), 1 Gethin Jenkins.<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong>Arbitro: </strong>Chris Pollock (Nuova Zelanda)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 4&#8242; m. North tr. Priestland, 20&#8242; cp. Barnes, 30&#8242; cp. Barnes, 39&#8242; m.Horne tr. Barnes, 43&#8242; m. Davies tr. Priestland, 48&#8242; cp. Barnes, 49&#8242; cp. Halfpenny, 59&#8242; cp. Barnes, 60&#8242; cp. Halfpenny, 65&#8242; cp. Barnes, 67&#8242; cp. Halfpenny, 80&#8242; cp. Harris<br />
<strong>Cartellino giallo: </strong>60&#8242; Vuna</div>
<div>
<p><strong>SUD AFRICA &#8211; INGHILTERRA 36-27</strong><br />
<em>Sabato 16 giugno, ore 17.00 - Coca-Cola Park, Johannesburg</em><br />
<strong>Sud Africa: </strong>15 Pat Lambie (44&#8242; Wynand Olivier), 14 JP Pietersen, 13 Jean de Villiers, 12 Frans Steyn, 11 Bryan Habana (57&#8242; Ruan Pienaar), 10 Morné Steyn, 9 François Hougaard, 8 Pierre Spies, 7 Willem Alberts (52&#8242; Keegan Daniel), 6 Marcell Coetzee, 5 Juandré Kruger (62&#8242; Flip van der Merwe), 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis (61&#8242; Werner Kruger), 2 Bismarck du Plessis (60&#8242; Adriaan Strauss), 1 Tendai Mtawarira.<br />
<strong>Inghilterra:</strong> 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Jonathan Joseph (77&#8242; Alex Goode), 12 Manusamoa Tuilagi, 11 David Strettle (60&#8242; Owen Farrell), 10 Toby Flood, 9 Ben Youngs (74&#8242; Lee Dickson), 8 Ben Morgan (48&#8242; Thomas Waldrom), 7 Chris Robshaw (c), 6 Tom Johnson, 5 Geoff Parling, 4 Mouritz Botha (44&#8242; Tom Palmer), 3 Dan Cole (49&#8242; Alex Corbisiero, 56&#8242; Dan Cole), 2 Dylan Hartley (74&#8242; Lee Mears), 1 Joe Marler (56&#8242; Alex Corbisiero).<br />
<strong>Arbitro: </strong>Alain Rolland (Irlanda)<br />
<strong>Marcatori: </strong>2&#8242; m. Alberts tr. M.Steyn, 7&#8242; m. du Plessis tr. M.Steyn, 9&#8242; cp. Flood,18&#8242; m. Hougaard tr. M.Steyn, 23&#8242; m. Flood tr. Flood, 26&#8242; dr. M.Steyn, 48&#8242; cp. M.Steyn, 52&#8242; m. Youngs tr. Flood, 59&#8242; cp. M.Steyn, 62&#8242; m. Youngs tr. Flood, 65&#8242; cp. Flood, 73&#8242; m. Pietersen</p>
</div>
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		<title>RBS Six Nations 2012, pari tra Francia e Irlanda. Brunel chiama Mirco</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 17:49:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Bowe]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Castrogiovanni]]></category>
		<category><![CDATA[Fofana]]></category>
		<category><![CDATA[Mirco Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[Parra]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Six Nations 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Sexton]]></category>

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		<description><![CDATA[Pareggio tra Francia e Irlanda. Brunel richiama Mirco]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6952787955/" title="Due mete per Bowe a Parigi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7052/6952787955_8b1de3703f.jpg" width="500" height="342" alt="Due mete per Bowe a Parigi"></a> L&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2012</strong> non si gode la pausa e recupera <strong>Francia &#8211; Irlanda</strong>, il match che era stato rinviato lo scorso 11 febbraio, stesso giorno in cui si giocò Italia -Inghilterra sotto la neve di Roma. la partita di Parigi si chiude con un insolito pareggio, <strong>17-17</strong>. <span id="more-2780"></span>Nel primo tempo il dominio irlandese è netto e si esprime nelle due mete di <strong>Tommy Bowe</strong>, già giustiziere dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> a Dublino.</p>
<p>Altri sette punti dal piede del mediano di apertura <strong>Sexton</strong> fissano il 6-17 all&#8217;halftime, ma laFrancia è lungi dall&#8217;essere vinta.</p>
<p>Nella ripresa <strong>Les Bleus</strong> gettano il cuore oltre l&#8217;ostacolo, sospinti dalla folla che intona la Marsigliese.</p>
<p><strong>Fofana</strong> marca un&#8217;altra meta e <strong>Morgan Parra</strong> non sbaglia dalla piazzola ma la rimonta si ferma sul 17-17.</p>
<p>Intanto l&#8217;<strong>Italia</strong> si è ritrovata oggi all&#8217;Acquacetosa dove preparerà la terribile trasferta in <strong>Galles</strong> di sabato prossimo.</p>
<p><strong>Brunel</strong> ha convocato 30 giocatori più uno.</p>
<p>Si tratta di <strong>Martin Castrogiovanni</strong> costretto a mordere il freno per l&#8217;infortunio alla costola e che ce la sta mettendo tutta per recuperare in vista dell&#8217;ultimo match contro la Scozia.</p>
<p>Convocato anche <strong>Mirco Bergamasco</strong> che, al ritorno dall&#8217;infortunio alla spalla, ha calciato tra i pali una trasformazione e una punizione decisivi per la vittoria del <strong>Racing di Parigi</strong>.</p>
<p>Difficile non pensare che sarà in campo a Cardiff per avere un piazzatore affidabile.<br />
<strong>FRANCIA &#8211; IRLANDA 17-17 (6-17)</strong><br />
<strong>Francia</strong>: 15 Clément Poitrenaud (27&#8242; st Beauxis); 14 Vincent Clerc, 13 Aurélien Rougerie, 12 Wesley Fofana, 11 Julien Malzieu; 10 François Trinh-Duc, 9 Morgan Parra; 8 Imanol Harinordoquy, 7 Julien Bonnaire (30&#8242; st Picamoles), 6 Thierry Dusautoir (c); 5 Yoann Maestri, 4 Pascal Papé (20&#8242; st Nallet); 3 Nicolas Mas, 2 Dimitri Szarzewski (12&#8242; st Servat), 1 Jean-Baptiste Poux (12&#8242; st Debaty). <strong>All</strong>.: Philippe Saint-André.<br />
<strong>Irlanda</strong>: 15 Rob Kearney; 14 Tommy Bowe, 13 Keith Earls, 12 Gordon D&#8217;Arcy (31&#8242; st O&#8217;Gara), 11 Andrew Trimble (32&#8242; st McFadden); 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray (18&#8242; st Reddan); 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O&#8217;Brien (25&#8242; st O&#8217;Mahony), 6 Stephen Ferris; 5 Paul O&#8217;Connell (c), 4 Donncha O&#8217;Callaghan (18&#8242; st Ryan); 3 Mike Ross, 2 Rory Best (34&#8242; st Cronin), 1 Cian Healy (34&#8242; st Court). <strong>All</strong>.: Declan Kidney.<br />
<strong>Arbitro</strong>: Dave Pearson (Inghilterra)<br />
<strong>Marcatori</strong>: 12&#8242; m Bowe tr Sexton (0-7), 22&#8242; cp Parra (3-7), 25&#8242; cp Sexton (3-10), 29&#8242; cp Parra (6-10), 37&#8242; m Bowe tr Sexton (6-17); st: 6&#8242; cp Parra (9-17), 10&#8242; m Fofana (14-17), 17&#8242; cp Parra (17-17).<br />
Classifica Sei Nazioni aggiornata (tra parentesi la differenza punti): Galles 6 (23); Francia (24) 5; Inghilterra (4) 4; Irlanda 3 (30); Scozia (-27) e Italia (-54) 0.</p>
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		<item>
		<title>RWC 2011, Troncon:&#8221;Con l&#8217;Irlanda dobbiamo osare&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 15:44:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[O'gara]]></category>
		<category><![CDATA[Otago Stadium]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Sexton]]></category>
		<category><![CDATA[Skysport2 HD]]></category>
		<category><![CDATA[Troncon]]></category>

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		<description><![CDATA[parla Troncon]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/1312981140/" title="tronky by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1144/1312981140_ee295b97d8.jpg" width="400" height="268" alt="tronky"></a> Si avvicina il giorno della partita che vale quattro anni di lavoro e forse molto di più per il movimento dell&#8217;<strong>Italrugby</strong>. Domenica prossima (ore 9.30, diretta tv su <strong>Skysport2 HD</strong>) nel nuovissimo <strong>Otago Stadium</strong> di Dunedin, l&#8217;unico costruito in Nuova Zelanda ex-novo per la <strong>Rugby World Cup 2011</strong>, gli <strong>Azzurri</strong> cercheranno lo storico passaggio ai quarti di finale battendosi con l&#8217;<strong>Irlanda</strong>, ormai rivale rituale nel Sei Nazioni.<span id="more-2545"></span>Proprio nell&#8217;ultima edizione del Torneo la squadra di <strong>Mallett</strong> andò ad un soffio dalla vittoria al Flaminio, perdendo 11-13 a causa di un drop dell&#8217;ultimo minuto di <strong>O&#8217;Gara</strong> dopo una mancata ricezione aerea di <strong>Geldenhuys</strong> che ancora grida vendetta.</p>
<p>Del resto, proprio questi piccoli/enormi errori contribuiscono a scavare ancora il solco che ci divide dall&#8217;eccellenza del rugby mondiale, ciò che dovremo evitare domenica.</p>
<p>Mentre dal ritiro irlandese giungono voci sulla possibilità di <strong>O&#8217;Gara</strong> di partire nel XV titolare (chi ha detto che sarebbe un male? Rispetto a <strong>Sexton</strong> O&#8217;Gara ha un piede migliore e capacità di gestione superiore ma da tempo ha smesso di difendere&#8230;), in quello degli <strong>Azzurri</strong> ha parlato <strong>Alessandro Troncon</strong> che giusto quattro anni fa (29 settembre 2007) lasciava la maglia della Nazionale al termine della beffa di S. Etienne con la <strong>Scozia</strong> (16-18 il risultato finale con un calcio sbagliato di un soffio da Bortolussi): “Questa mattina non ho potuto non ricordare che quattro anni fa ho giocato la mia ultima partita di rugby – ha detto <strong>Troncon</strong> incontrando la stampa al Mercure Hotel di Dunedin – anche perché la situazione che vivevamo quattro anni fa era molto simile a quella attuale: ultima partita del girone, decisiva per il passaggio ai quarti.</p>
<p>E’ passato tanto tempo ma l’emozione vissuta quel giorno è ancora molto forte, intensa.</p>
<p>Al di là della sconfitta, non posso dire che sia un ricordo negativo, anche perché quella di smettere fu una mia decisione”.</p>
<p><strong>Troncon</strong> lascia da parte i ricordi e si focalizza sulla partita di domenica sera a Dunedin contro gli irlandesi: “Siamo in crescita, lo abbiamo dimostrato con gli <strong>USA</strong>: avremmo potuto segnare molto di più, abbiamo creato opportunità reali che per vari motivi non siamo riusciti a concretizzare ma già aver creato così tanto gioco è un segnale di crescita molto importante”.</p>
<p>“Contro l’<strong>Irlanda</strong> – ha aggiunto l’assistente allenatore dei tre-quarti italiani – gestiremo la partita in modo certamente diverso rispetto agli impegni con Russia ed America ma dovremo comunque attaccare, provare, osare.</p>
<p>Mettere punti quando saremo in attacco e produrre gioco.</p>
<p>L’Irlanda è sicuramente una delle squadre più forti e competitive in circolazione, ma noi dovremo prenderci le nostre responsabilità dall’inizio alla fine”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Heineken Cup, Leinster dall&#8217;Inferno al Paradiso</title>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 22:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Dawson]]></category>
		<category><![CDATA[Foden Ashton]]></category>
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		<category><![CDATA[Heineken Cup]]></category>
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		<category><![CDATA[Northampton Saints]]></category>
		<category><![CDATA[O'Driscoll]]></category>
		<category><![CDATA[Sexton]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Leinster vince l'Heineken Cup]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5748563990/" title="Due mete per Sexton by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3343/5748563990_b997d07123.jpg" width="500" height="461" alt="Due mete per Sexton"></a>  In capo ad un match romanzesco il <strong>Leinster</strong> di Dublino torna sul tetto d&#8217;Europa dopo il trionfo del 2009 battendo <strong>33-22</strong> nella finale di <strong>Heineken Cup</strong> il <strong>Northampton Saints</strong>. Al termine del primo tempo gli inglesi sono in testa <strong>22-6 </strong>e pochi credono nella rimonta, ma gli irlandesi non si arrendono mai.<span id="more-2389"></span> C&#8217;è anche un po&#8217; d&#8217;Italia nelle motivazioni che portano alla rimonta perchè negli spogliatoi <strong>Jonathan Sexton</strong>, grande protagonista del match, ricorda ai suoi compagni l&#8217;impresa calcistica del Liverpool contro il Milan nella finale di Champions League di Istanbul nel 2005.</p>
<p><strong> O&#8217;Driscoll</strong> e compagni rispondono alla grande e il <strong>Millennium Stadium </strong>diventa teatro di un&#8217;altra pagina di storia del rugby europeo.</p>
<p>Nella prima frazione di gioco gli inglesi di coach <strong>Mallinder</strong> mostrano il loro bel rugby basato su una mischia di ferro, sul piede di <strong>Myler</strong> e sulle gambe di <strong>Foden</strong> e <strong>Ashton</strong>.</p>
<p>I Blues di Dublino la palla la vedono poco e quando ce l&#8217;hanno la gettano via, come accade proprio a <strong>O&#8217;Driscoll</strong> al 22&#8242;.</p>
<p>La superiorità dei <strong>Saints</strong> frutta le mete di <strong>Dawson</strong>, <strong>Foden</strong> e <strong>Hartley</strong> oltre a un piazzato e una trasformazione di <strong>Myler</strong>, mentre i dublinesi replicano con due punizioni di <strong>Sexton</strong>.</p>
<p>Negli spogliatoi scatta la scintilla e la ripresa è un monologo blu con <strong>Sexton</strong> a guidare l&#8217;incredibile rimonta.</p>
<p>Tra il 43&#8242; e il 64&#8242; il n.10 mette a segno due mete con le rispettive trasformazioni, una punizione e la trasformazione della meta di <strong>Hines</strong> che chiude i giochi.</p>
<p>Un&#8217;altra delusione per i <strong>Saints</strong>, limitati anche dalla panchina corta, e trionfo indimenticabile per il<strong> Leinster.</strong></p>
<p><strong></strong>l&#8217;<strong>Heineken Cup</strong> chiude in bellezza.</p>
<p><strong>LEINSTER &#8211; NORTHAMPTON SAINTS 33-22</strong><br />
<em>Sabato 21 maggio, ore 18.00 &#8211; Millennium Stadium, Cardiff</em><strong><br />
Leinster:</strong> 15 Isa Nacewa, 14 Shane Horgan, 13 Brian O&#8217;Driscoll, 12 Gordon D&#8217;Arcy (67&#8242; Fergus McFadden), 11 Luke Fitzgerald, 10 Jonathan Sexton, 9 Eoin Reddan, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O&#8217;Brien, 6 Kevin McLaughlin (41&#8242; Shane Jennings), 5 Nathan Hines, 4 Leo Cullen, 3 Mike Ross, 2 Richardt Strauss, 1 Cian Healy.<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong>Northampton:</strong> 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Jon Clarke, 12 James Downey (66&#8242; Joe Ansbro), 11 Paul Diggin, 10 Stephen Myler (66&#8242; Shane Geraghty), 9 Lee Dickson, 8 Roger Wilson (62&#8242; Mark Easter), 7 Phil Dowson, 6 Calum Clark (28&#8242; Tom Mercey 38&#8242; Calum Clark), 5 Christian Day, 4 Courtney Lawes, 3 Brian Mujati (66&#8242; Tom Mercey ), 2 Dylan Hartley (69&#8242; Brett Sharman), 1 Soane Tonga&#8217;uiha (66&#8242; Alex Waller).<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong>Arbitro:</strong> Romain Poite (Francia)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; m. Dowson tr. Myler, 14&#8242; cp. Sexton, 21&#8242; cp. Myler, 31&#8242; m. Foden tr. Myler, 36&#8242; cp. Sexton, 37&#8242; m. Hartley, 43&#8242; m. Sexton tr. Sexton, 53&#8242; m. Sexton tr. Sexton, 57&#8242; cp. Sexton, 60&#8242; cp. Sexton, 64&#8242; m. Hines tr. Sexton<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 26&#8242; Mujati, 58&#8242; Dowson</p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2011, l&#8217;Irlanda batte l&#8217;Inghilterra che vince il Torneo senza Slam</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 22:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Aviva Stadium]]></category>
		<category><![CDATA[Bowe]]></category>
		<category><![CDATA[O'Driscoll]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Sexton]]></category>
		<category><![CDATA[Trinh-DucLievremont]]></category>

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		<description><![CDATA[l'Inghilterra vince il Sei Nazioni]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="L'Inghilterra vince il Torneo by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5540716251/"><img class="alignmidde" src="http://farm6.static.flickr.com/5051/5540716251_d5ec5ec579.jpg" alt="L'Inghilterra vince il Torneo" width="500" height="500" /></a> Epilogo dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2011</strong> segnato dall&#8217;orgoglio dell&#8217;<strong>Irlanda</strong>, capace di battere 24-8 all&#8217;Aviva Stadium di Dublino l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> e privarla così dell&#8217;onore del Grand Slam, nonostante la vittoria della <strong>Francia 28-9 </strong>sul <strong>Galles</strong> garantisca al XV della Rosa la prima piazza nel Torneo.<span id="more-2308"></span> A Dublino <strong>O&#8217;Driscoll</strong> e soci materializzano il sogno di un popolo che sarebbe sceso in campo tutto insieme pur di negare il Grand Slam all&#8217;odiata Inghilterra.</p>
<p>Ci sono riusciti grazie alle mete di <strong>Bowe</strong> , <strong>O&#8217;Driscoll</strong> e ai 14 punti al piede di <strong>Sexton</strong> e alla grande prestazione della squadra.</p>
<p>Per l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> a segno solo<strong> Thompson </strong>su intercetto, per il resto buio totale ma alla fine sono proprio gli inglesi di <strong>Martin Johnson </strong>ad alzare il Trofeo grazie alla vittoria della <strong>Francia</strong> sul <strong>Galles</strong>.</p>
<p>A Parigi gli uomini di <strong>Lievremont</strong> riscattano la disfatta del Flaminio con una prova di grande sostanza contro i <strong>Dragoni Rossi</strong>.</p>
<p>Buona prova di <strong>Trinh-Duc</strong>, monumentale <strong>Nallet</strong> autore di due mete.</p>
<p>Vince l&#8217;Inghilterra, dunque, un Torneo di grande equilibrio e spettacolarità.</p>
<p>Sabato 20 marzo 2011</p>
<p><strong>Irlanda &#8211; Inghilterra 24-8 (17-3)</strong><br />
Sei Nazioni 2011, quinta giornata<br />
<strong>Irlanda</strong>: 15 Keith Earls; 14 Tommy Bowe, 13 Brian O&#8217;Driscoll (c), 12 Gordon D&#8217;Arcy (38&#8242; s.t. P. Wallace), 11 Andrew Trimble; 10 Jonathan Sexton (29&#8242; s.t. O&#8217;Gara), 9 Eoin Reddan (38&#8242; s.t. Stringer); 8 Jamie Heaslip, 7 David Wallace (31&#8242; s.t. Leamy), 6 Sean O&#8217;Brien; 5 Paul O&#8217;Connell (38&#8242; s.t. Cullen), 4 Donncha O&#8217;Callaghan; 3 Mike Ross (18&#8242; s.t. Court), 2 Rory Best (38&#8242; s.t. Cronin), 1 Cian Healy. <strong>All</strong>.: Declan Kidney.<br />
<strong>Inghilterra</strong>: 15 Ben Foden; 14 Chris Ashton, 13 Matt Banahan, 12 Shontayne Hape, 11 Mark Cueto (25&#8242; s.t. Strettle); 10 Toby Flood (10&#8242; s.t. Wilkinson), 9 Ben Youngs (5&#8242; s.t. Care); 8 Nick Easter, 7 James Haskell, 6 Tom Wood; 5 Tom Palmer (25&#8242; p.t. Shaw), 4 Louis Deacon (14&#8242; s.t. Croft), 3 Dan Cole (11&#8242; s.t. Doran-Jones), 2 Dylan Hartley (11&#8242; s.t. Thompson), 1 Alex Corbisiero. <strong>All</strong>.: Martin Johnson.<br />
<strong>Arbitro</strong>: Bryce Lawrence (Nuova Zelanda)<br />
<strong>Marcatori</strong>: 5&#8242; c.p. Sexton (3-0), 14&#8242; c.p. Sexton (6-0), 22&#8242; c.p. Sexton (9-0), 27&#8242; m. Bowe (14-0), 31&#8242; c.p. Flood (14-3), 37&#8242; c.p. Sexton (17-3); s.t.: 6&#8242; m. O&#8217;Driscoll tr. Sexton (24-3), 13&#8242; m. Thompson (24-8).<br />
Cartellini: 35&#8242; p.t. giallo a Youngs</p>
<p>Sabato 20 marzo 2011<br />
<strong>Francia &#8211; Galles 28-9 (11-3)</strong><br />
Sei Nazioni 2011, quinta giornata<br />
Francia: 15 Maxime Médard; 14 Vincent Clerc (35&#8242; s.t. Huget), 13 David Marty, 12 Damien Traille (30&#8242; s.t. Estebanez), 11 Alexis Palisson; 10 Francois Trinh-Duc, 9 Morgan Parra (33&#8242; s.t. Tomas); 8 Imanol Harinordoquy (32&#8242; s.t. Lapandry), 7 Julien Bonnaire, 6 <a title="Sponsor Link By eDintorni" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=de+thierry&amp;af=3826&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Esolorugby%2Eorg%2Fvince%2Dla%2Dfrancia%2Dil%2Dsei%2Dnazioni%2Dallinghilterra%2Ehtm&amp;re=&amp;ts=1300573749531&amp;hs=d5f2ef63437ce1a151d954db5c684c2e" target="_blank">Thierry</a> Dusautoir (c); 5 Lionel Nallet, 4 Julien Pierre (26&#8242; s.t. Pape); 3 Nicolas Mas (26&#8242; s.t. Ducalcon), 2 William Servat (30&#8242; s.t. Guirado), 1 Thomas Domingo (37&#8242; s.t. Mas). <strong>All</strong>.: Marc Lievremont.<br />
<strong>Galles</strong>: 15 Lee Byrne; 14 Leigh Halfpenny, 13 Jamie Roberts, 12 Jonathan Davies, 11 George North; 10 James Hook (26&#8242; s.t. S. Jones), 9 Mike Phillips (27&#8242; s.t. Peel); 8 Ryan Jones, 7 Sam Warburton (15&#8242; p.t. J. Thomas, 31&#8242; s.t. McCusker), 6 Dan Lydiate; 5 Alun-Wyn Jones, 4 Bradley Davies; 3 Adam Jones (12&#8242; s.t. Yapp), 2 Matthew Rees (c) (27&#8242; s.t. Hibbard), 1 Paul James. All.: Warren Gatland.<br />
<strong>Arbitro</strong>: Craig Joubert (Sudafrica)<br />
<strong>Marcatori</strong>: 2&#8242; c.p. Hook (0-3), 7&#8242; c.p. Parra (3-3), 25&#8242; c.p. Parra (6-3), 37&#8242; m. Nallet (11-3); s.t.: 2&#8242; c.p. Hook (11-6), 3&#8242; m. Nallet tr. Parra (18-6), 8&#8242; c.p. Hook (18-9), 12&#8242; c.p. Parra (21-9), 18&#8242; m. Clerc tr. Parra (28-9)<br />
<strong>Cartellini</strong>: 16&#8242; s.t. giallo a Hook</p>
<p><strong>Classifica finale</strong><br />
<em>(Tra parentesi la differenza punti)</em><br />
Inghilterra 8 (+51)<br />
Francia 6 (+26)<br />
Irlanda 6 (+12)<br />
Galles 6 (+6)<br />
Scozia 2 (-27)<br />
Italia 2 (-68)<br />
<ins></ins></p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2011, il XV irlandese</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 15:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Castrogiovanni]]></category>
		<category><![CDATA[Earls]]></category>
		<category><![CDATA[Healy]]></category>
		<category><![CDATA[Kidney]]></category>
		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[Muerphy]]></category>
		<category><![CDATA[O'Driscoll]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Sexton]]></category>

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		<description><![CDATA[La formazione d'Irlanda]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3402935954/" title="Paul O'Connell vola by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3560/3402935954_ac1960f7a3.jpg" width="500" height="498" alt="Paul O'Connell vola"class="alignmiddle" /></a> Falcidiata dagli infortuni. Così si presenta l&#8217;<strong>Irlanda</strong> scelta dal CT Declan <strong>Kidney</strong> per l&#8217;esordio dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2011</strong> di sabato 5 febbraio al Flaminio contro l&#8217;<strong>Italia</strong>.</p>
<p>Fuori le tre migliori ali d&#8217;Irlanda (Bowe, Trimble e Horgan), fuori i due migliori estremi (Kerney e Murphy) così come due pezzi da novanta in terza linea (Heaslip e Ferris) e il pilone più esperto (Hayes).</p>
<p>Se capitasse a noi il povero <strong>Mallett</strong> dovrebbe pensare di scendere in campo lui insieme con Troncon, per il movimento a disposizione di Kidney c&#8217;è comunque la possibilità di presentare un XV competitivo.</p>
<p>Il triangolo allargato, duramente colpito dalle assenze, presenta la sapienza di <strong>Fitzgerald</strong> nello spot di estremo con la velocità di <strong>Earls</strong> e la novità <strong>Mc Fadden</strong> alle ali.</p>
<p>Ai centri due monumenti come <strong>O&#8217;Driscoll</strong> e <strong>D&#8217;Arcy</strong>, in mediana la freschezza di <strong>Sexton</strong> e <strong>O&#8217;Leary</strong> alla mischia.</p>
<p>In terza linea <strong>O&#8217;Brien</strong> e <strong>Leamy</strong> non valgono i titolari, le seconde linee sono state tra le migliori del pianeta ma se l&#8217;avvio di stagione del Munster non è stato esaltante qualcosa vorrà pur dire, mentre in prima linea il solo Cian <strong>Healy</strong> è all&#8217;altezza dei nostri.</p>
<p>Come ha detto <strong>Castrogiovanni</strong>, è il caso di aggredirli con tutto quello che abbiamo, ora o mai più.</p>
<p>Ecco il XV d&#8217;<strong>Irlanda</strong> :</p>
<p>15 Luke Fitzgerald (Leinster), 14 Fergus McFadden (Leinster), 13 Brian O’Driscoll (Leinster, capt), 12 Gordon D’Arcy (Leinster), 11 Keith Earls (Munster), 10 Jonathan Sexton (Leinster), 9 Tomas O’Leary (Munster), 8 Sean O’Brien (Leinster), 7 David Wallace (Munster), 6 Denis Leamy (Munster), 5 Paul O’Connell (Munster), 4 Donncha O’Callaghan (Munster), 3 Mike Ross (Leinster), 2 Rory Best (Ulster), 1 Cian Healy (Leinster).<br />
<strong>Riserve:</strong> 16 Sean Cronin (Connacht), 17 Tom Court (Ulster), 18 Leo Cullen (Leinster), 19 Shane Jennings (Leinster), 20 Eoin Reddan (Leinster), 21 Ronan O’Gara (Munster), 22 Paddy Wallace (Ulster)</p>
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