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	<title>Alessandro Fusco &#187; Sei Nazioni 2009</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>L&#8217;Italia deve imparare a vincere</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 17:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Italia deve imparare a vincere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/2618672445/" title="italiani in festa by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3066/2618672445_4b48a70c6a_m.jpg" width="240" height="190" alt="italiani in festa"class="alignleft" /></a> Domani (<strong>ore 14.15, diretta tv su La7</strong>) si gioca l&#8217;ultimo atto del <strong>Sei Nazioni 2009</strong>, per l&#8217;<strong>Italia</strong> un torneo in salita. Sull&#8217;erba del <strong>Flaminio</strong> scende la <strong>Francia</strong> ferita dall&#8217;umiliazione di Twickenham, entrambe le squadre hanno sete di vittoria.<span id="more-987"></span> Tre sconfitte nelle prime tre giornate, gli <strong>Azzurri</strong> hanno riguadagnato terreno sull&#8217;impervia strada dell&#8217;autostima grazie alla solida prestazione contro il Galles.</p>
<p>Non è stato sufficiente per vincere, ma almeno il sorriso è tornato sui volti dei 30.000 del <strong>Flaminio</strong> e i giocatori hanno potuto rialzare la testa.</p>
<p>Verrebbe da dire, e adesso?</p>
<p><strong>Nick Mallett</strong> sfodera il suo miglior pragmatismo e schiera, ma le alternative non erano molte, la medesima squadra di una settimana fa.</p>
<p>Anche il <strong>piano di gioco</strong>, a sentire i protagonisti, sarà più o meno lo stesso : occupazione dello spazio, difesa, largo uso tattico del gioco al piede e pressione.</p>
<p>Il resto lo dovrebbe fare la naturale tendenza dei Galletti di <strong>Lievremont</strong> a concedere turn-over, una valanga nel primo tempo contro l&#8217;Inghilterra.</p>
<p>In realtà, il carattere latino della <strong>Francia</strong> ha abituato a grandi riscatti dopo sconfitte brucianti, c&#8217;è poco da stare allegri.</p>
<p>La stampa transalpina ha sparato a zero dopo la <strong>&#8220;Waterloo&#8221;</strong> ovale e non c&#8217;è nulla di più pericoloso dei <strong>Bleus</strong> quando hanno le spalle al muro, come hanno avuto modo di scoprire gli <strong>All Blacks</strong> nell&#8217;ultima World Cup.</p>
<p> Lievremont schiera oggi una squadra più solida di una settimana fa, anche se insiste con la acerba mediana Parra-<strong>Trinh-Duc</strong>, 44 anni in due, e non ha un place-kicker affidabile.</p>
<p>Per tornare agli <strong>Azzurri</strong>, il problema più grande sembra essere ora quello di riuscire a convincersi che possono vincere.</p>
<p> Non facile per una squadra che dal settembre 2007 ad oggi ha vinto solo due match.</p>
<p>Certo, il <strong>calendario</strong> internazionale non aiuta.</p>
<p>Nei Test di giugno e novembre da qui fino al 2010 <strong>l&#8217;Italia</strong> continuerà ad incontrare a rotazione Sudafrica, Nuova Zelanda e Australia che, se aggiunte alle rivali del Sei Nazioni, mettono in fila le prime otto del mondo.</p>
<p>Se è vero che una <strong>mentalità vincente</strong> si costruisce vincendo, sembra vitale che <strong>Dondi</strong> raccolga il grido d&#8217;allarme che <strong>Mallett</strong> ha lanciato in questo senso e batta qualche pugno sulle scrivanie dell&#8217;<strong>International Board, </strong>l&#8217;organismo che stila i calendari del rugby.</p>
<p>Anche all&#8217;Italia farebbe comodo, di quando in quando, incontrare il Canada, gli Stati Uniti o la Georgia, come accade spesso alle nostre rivali europee.</p>
<p> Perdere venti partite di seguito non sarebbe produttivo né tecnicamente, né commercialmente, specialmente per la più attendibile candidata ad ospitare la <strong>Word Cup 2015</strong>.</p>
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		<title>Parisse: &#8220;Siamo pronti&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 18:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[Le dichiarazioni drgli Azzurri]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="nick mallett by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/1476915351/"><img class="alignleft" src="http://farm2.static.flickr.com/1222/1476915351_ad55ec1a5e_m.jpg" alt="nick mallett" width="240" height="169" /></a> <strong>Londra</strong> &#8211; Il <strong>Richmond Gate</strong> è un albergo dalla discreta eleganza vittoriana ed è il quartier generale degli <strong>Azzurri</strong> a Londra. Dalla cima della collina sulla quale è situato si domina <strong>Twickenham</strong>, il luogo deputato alla battaglia che domani aprirà il <strong>Sei Nazioni 2009</strong> e al termine della quale sapremo chi, fra <strong>Johnson</strong> e <strong>Mallett</strong>, ha vinto la sua scommessa. <span id="more-866"></span>Tra i giocatori dell&#8217;<strong>Italia</strong> lo stato emotivo è di serena consapevolezza, il gruppo sembra pronto alla battaglia.</p>
<p>Il capitano <strong>Parisse</strong> parla per i suoi:</p>
<blockquote><p>Sarà una partita fisica. Dobbiamo fermarli in prima e seconda fase, essere pronti a dare tutto nell&#8217;<strong>uno contro uno</strong>.<strong><br />
L&#8217;Inghilterra</strong> è una squadra che pratica un rugby semplice, diretto.<strong> Goode</strong>? Ha un piede molto accurato, garantisce punti ed esperienza.</p></blockquote>
<p>L&#8217;idea della stampa inglese è diversa, la scelta di Goode non è piaciuta.<strong> Andrea Marcato</strong> giocherà per la prima volta a <strong>Twickenham</strong>:</p>
<blockquote><p>Ci sono stato un paio di volte da spettatore, ma giocare sarà un&#8217;altra cosa. Lo stadio regala sensazioni uniche, speriamo di gioire alla fine.</p></blockquote>
<p>Cosa cambierà con <strong>Bergamasco</strong> alla mischia?</p>
<blockquote><p>Io devo svolgere bene i miei compiti, poi cercherò di comunicare molto con lui. Mauro ha tutte le qualità per emergere anche in questo ruolo, abbiamo fatto un buon lavoro in settimana.</p></blockquote>
<p>Sereno ottimismo tra i giocatori, clima da battaglia per <strong>Mallett</strong>. Il ct risponde piccato ad una domanda sulla necessità di non trascurare la fase offensiva per la difesa:</p>
<blockquote><p>A novembre il <strong>Sudafrica</strong> ha segnato sei mete qui a Twickenham ( <strong>42-6</strong> per gli Springboks, n.d.r.) giocando solo fase la  difensiva, rubando il pallone e ripartendo veloce. Da quando c&#8217;è la mia gestione abbiamo mostrato progressi nelle strutture di gioco in attacco, ma spesso abbiamo concretizzato poco per errori individuali.</p>
<p>Comunque, il gioco parte dalla <strong>difesa</strong>. Senza, è difficile pensare di vincere.</p></blockquote>
<p>Anche <strong>Mallett</strong> è tornato sulla scelta di Bergamauro mediano:</p>
<blockquote><p>Lui è un giocatore e un uomo coraggioso, non ha paura di accettare la sfida. Ha le qualità per diventare uno dei migliori <strong>n.9</strong> del mondo nel giro di un anno. Per l&#8217;<strong>Italia</strong> è una fantastica opportunità poterlo vedere all&#8217;opera in questo contesto, sono sicuro che non deluderà.</p></blockquote>
<p>Il ct  <strong>sull&#8217;Inghilterra</strong>:</p>
<blockquote><p>Loro hanno bisogno di vincere dopo le sconfitte di novembre. Per questo hanno richiamato molti giocatori di esperienza. Noi dovremo sfruttare al meglio le poche opportunità che una partita di alto livello ci potrà concedere.</p></blockquote>
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		<title>Sei Nazioni, la storia</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 21:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque Nazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna il Sei Nazioni ed il suo fascino centenario seduce amanti sempre nuovi: la storia del Sei Nazioni dal 1883.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Ryan Jones posa con il trofeo del Championship e con il piatto della Triple Crown by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3255938007/"><img class="alignmiddle" src="http://farm4.static.flickr.com/3118/3255938007_90d38ae324.jpg" alt="Ryan Jones posa con il trofeo del Championship e con il piatto della Triple Crown" width="500" height="403" /></a></p>
<p>La storia, i campioni, la tradizione, gli stadi. Torna il <a href="http://www.alessandrofusco.com/blog/tag/sei-nazioni/"><strong>Sei Nazioni</strong></a> ed il suo fascino centenario seduce amanti sempre nuovi. La data di nascita ufficiale è il <strong>1883</strong>, quando si completò un primo giro di confronti tra le quattro <strong>Unions</strong> britanniche &#8211; Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda &#8211; che diede vita al <strong>Championship</strong>.</p>
<p>In Albione lo chiamano così ancora oggi, in Francia è per tutti <strong>Le Tournoi</strong>.</p>
<p><span id="more-864"></span></p>
<p>In realtà il primo match data molto prima. Furono gli inglesi ad andare in <strong>Scozia</strong> a confrontarsi in un parco con gli <strong>Highlanders</strong> che avevano osato dichiarare di poter batterli in quel gioco da loro inventato, il football-rugby.</p>
<p>Cominciarono quel giorno a darsele e ancora non hanno smesso. Era il <strong>27 marzo 1871</strong> e le squadre erano composte da venti giocatori formate da tredici avanti, tre mediani, un tre-quarti e tre estremi.</p>
<p>Gli inglesi vestivano una maglia bianca con una <strong>rosa rossa</strong> sul petto, mentre gli scozzesi erano in blu con un fregio a forma di <strong>cardo</strong>, orgoglioso ricordo di una battaglia vinta contro gli odiati cugini qualche secolo prima, ma questa è un&#8217;altra storia. Contro ogni pronostico vinsero di nuovo gli scozzesi, il <strong>Championship</strong> era nato.</p>
<p>L&#8217;eco del match attirò <strong>Irlanda</strong> e <strong>Galles</strong>, solo nel 1910 venne concesso alla <strong>Francia</strong> di entrare nel club, dando vita al <strong>Cinque Nazioni</strong>. Dal 2000 c&#8217;è anche <strong>l&#8217;Italia</strong> che, faticosamente ma con orgoglio, sta costruendosi una nuova nobiltà.</p>
<p>Il Championship ha un trofeo solo dal <strong>1993</strong>, prima non c&#8217;era una coppa per il vincitore. Non aveva nemmeno una classifica, poco elegante. Era semplicemente una serie di confronti tra <strong>gentiluomini</strong>, furono i giornalisti a cominciare a stilare graduatorie. D&#8217;altra parte  all&#8217;interno del <strong>Torneo</strong> ci sono la <strong>Triple Crown</strong>, che va alla britannica che batte le altre tre, e la <strong>Calcutta Cup</strong>, in palio tra Inghilterra e Scozia dal <strong>1878</strong>.</p>
<p>Da allora decine di campioni  hanno fondato la leggenda del <strong>Championship</strong> scrivendo pagine immortali nel Grande Libro delle Imprese.<strong> Twickenham</strong>, <strong>Murrayfield</strong>, il <strong>Millenium Stadium</strong>, <strong>Lansdowne Road</strong> e oggi <strong>Croke Park</strong> e perfino il nostro piccolo <strong>Flaminio</strong> sono oggi veri templi in cui, da febbraio a marzo,  viene officiato lo straordinario rito della palla ovale.</p>
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		<item>
		<title>Sei Nazioni, l&#8217;Irlanda</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 19:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Stringer]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei Nazioni, l'Irlanda]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/1352722130/" title="Bria O'Driscoll by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1001/1352722130_4b510fd810.jpg" width="500" height="312" alt="Bria O'Driscoll"class="alignmiddle" /></a> <span style="mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><strong>Declan Kidney</strong> ha vinto molto con il suo <strong>Munster</strong> ma l&#8217;impressione è che, ora che è stato chiamato alla guida dell<strong>&#8216;Irlanda</strong>, dovrà abituarsi ad occupare posti in seconda fila. Il problema è che la Golden Generation degli <strong>O&#8217;Gara</strong> e degli <strong>O&#8217;Driscoll</strong> è ormai, come l&#8217;invincibile legge del tempo impone, avviata sul viale del tramonto e non sembra che i nuovi talenti prodotti dal vivaio dell&#8217;isola di smeraldo siano all&#8217;altezza dei loro predecessori.<span id="more-862"></span> <strong>Heaslip</strong>, <strong>Earls</strong>, <strong>Luke Fitzgerald</strong>, <strong>Ferris</strong>, <strong>Kearney</strong>, <strong>O&#8217;Leary</strong> sono tutti ottimi elementi ma ancora nessuno di loro ha dimostrato di possedere quel qualcosa in più in grado di consentire il cambio di marcia all&#8217;interno delle singole partite.</p>
<p>I <strong>test</strong> di novembre hanno detto molto in questo senso.</p>
<p>Dopo la poco significativa vittoria sui generosi canadesi <strong>l&#8217;Irlanda</strong> non è riuscita a marcare mete contro gli <strong>All Blacks</strong> in un match in cui raramente hanno avvicinato la linea dei 22 metri avversari, mentre con <strong>l&#8217;Argentina</strong> il prodotto è stato mediocre.</p>
<p> <strong>Reddan è</strong> invischiato nella crisi dei suoi Wasps e non possiede la capacità di incidere sul gioco dei suoi che era propria di <strong>Stringer</strong>, odioso ma efficace folletto di Limerick, e dietro <strong>O&#8217;Gara</strong> si nasconde un altro problema per Kidney.</p>
<p> Finora Ronan ha retto alla grande imponendosi anche come leader all&#8217;interno del gruppo, ma alle sue spalle non si intravede alcun pretendente attendibile alla maglia n.10 a parte <strong>Paddy Wallace</strong>, che però ha disperato bisogno di accumulare esperienza in campo internazionale.</p>
<p> <strong>Kidney</strong> in questo momento non può permettersi di tenere a riposo O&#8217;Gara rinunciando al suo piede provvidenziale, dunque come al solito il cane si morde la coda.</p>
<p>Più o meno lo stesso problema vale per il back up di <strong>O&#8217;Driscoll</strong>, la cui proverbiale velocità è sempre più zavorrata dagli anni trascorsi a combattere gloriose battaglie con la maglia verde sulle spalle.</p>
<p><strong>Tommy Bowie</strong> potrebbe raccoglierne presto l&#8217;eredità, mentre all&#8217;orizzonte spunta il talento di <strong>Keith Earls</strong>, ventenne freccia del Munster a segno all&#8217;esordio contro il Canada, quando Kidney l&#8217;ha schierato da estremo.</p>
<p>In molti hanno scomodato paragoni illustri ed il ragazzo ha potenzialità interessanti ma anche lui dovrà fare esperienza internazionale per assurgere al ruolo di protagonista e, in ogni caso, ora è infortunato.</p>
<p> In vista del <strong>Sei Nazioni</strong> sembra dunque che i verdi debbano partire un passo indietro rispetto all&#8217;ultima edizione, considerato che il pack è solido ma raramente incide in prima linea.</p>
<p>Continua dominare i cieli <strong>Paul O&#8217;Connell</strong>, vero totem irlandese, classico leader by example e capace di issarsi sulle spalle il peso della squadra e trascinarlo oltre l&#8217;ostacolo, ben assistito dal gemello <strong>O&#8217;Callaghan</strong>.</p>
<p>In terza linea sembra <strong>Ferris</strong>, compagno di <strong>Carlo Del Fava</strong> nell&#8217;Ulster, il giocatore più pronto ad imporsi a livello internazionale, mentre per gli altri i limiti più evidenti sono nelle potenzialità fisiche.</p>
<p> Insomma, il vivaio irlandese sembra pagare la politica delle province che continuano a reclutare giocatori stranieri per poter essere competitive in <strong>Celtic League</strong> ed in <strong>Heineken Cup</strong>, mangiando però spazio ai giovani indigeni che, in questo modo, non riescono ad accumulare l&#8217;esperienza necessaria.</p>
<p>Ne sa qualcosa il rugby italiano.</p>
<p>A volte anche in Ovalia vale il detto &#8220;tutto il mondo è paese&#8221;.</p>
<p> </p>
<p><strong>Positivo</strong>: <strong>Gaelic pride</strong>, fighting spirit, chiamatelo come volete ma per cantar vittoria al cospetto di una squadra irlandese bisogna essere sicuri di aver stravinto.</p>
<p>Tra le armi in dote ai ragazzi di <strong>Kidney</strong> quella della combattività non fa certo difetto e viene da radici lontane, come ha dimostrato la partita infrasettimanale del tour <strong>All Blacks</strong> contro le seconde linee del <strong>Munster</strong>.</p>
<p>Per il resto il talento più pronto ad esplodere pare essere <strong>Kearney</strong>.</p>
<p>Il tre-quarti di Dublino ha fisico e velocità per imporsi sia da estremo che da ala e le sue qualità al piede si esaltano con le nuove regole.</p>
<p> </p>
<p>Negativo: La transizione dall&#8217;era della generazione di O&#8217;Driscoll, O&#8217;Gara e Stringer a quella successiva sta costando molto in termini di risultati e proprio il <strong>Sei Nazioni 2009</strong> sembra porsi come una pericolosa buccia di banana sul cammino dei verdi.</p>
<p> Oggi è difficile pronosticarli come vincitori, la Francia ha un altro passo.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Ireland&#8217;s 2009 Six Nations squad</p>
<p>Backs:</strong> Tommy Bowe (Ospreys), Ian Dowling (Shannon &#8211; Munster), Girvan Dempsey (Terenure College &#8211; Leinster), Darren Cave (Belfast Harlequins &#8211; Ulster), Gordon D&#8217;Arcy (Lansdowne &#8211; Leinster), Keith Earls (Young Munster &#8211; Munster), Luke Fitzgerald (Blackrock College &#8211; Leinster), Shane Horgan (Boyne &#8211; Leinster), Robert Kearney (UCD &#8211; Leinster), Geordan Murphy (Leicester Tigers), Brian O&#8217;Driscoll (UCD &#8211; Leinster), Ronan O&#8217;Gara (Cork Constitution &#8211; Munster), Tomas O&#8217;Leary (Dolphin &#8211; Munster), Eoin Reddan (Wasps), Jonathan Sexton (St Mary&#8217;s College &#8211; Leinster), Peter Stringer (Shannon &#8211; Munster), Andrew Trimble (Ballymena &#8211; Ulster), Paddy Wallace (Ballymena &#8211; Ulster).</p>
<p><strong>Forwards:</strong> Rory Best (Banbridge &#8211; Ulster), Ryan Caldwell (Dungannon &#8211; Ulster), Bob Casey (London Irish), Tom Court (Ballymena &#8211; Ulster), Stephen Ferris (Dungannon &#8211; Ulster), Jerry Flannery (Shannon &#8211; Munster), John Hayes (Bruff- Munster), Cian Healy (Clontarf &#8211; Leinster), Jamie Heaslip (Naas &#8211; Leinster), Marcus Horan (Shannon &#8211; Munster), Bernard Jackman (Clontarf &#8211; Leinster), Shane Jennings (St Mary&#8217;s College &#8211; Leinster), Denis Leamy (Cork Constitution &#8211; Munster), Donncha O&#8217;Callaghan (Cork Constitution &#8211; Munster), Paul O&#8217;Connell (Young Munster &#8211; Munster), Mick O&#8217;Driscoll (Cork Constitution &#8211; Munster), Malcolm O&#8217;Kelly (St Mary&#8217;s College &#8211; Leinster), Alan Quinlan (Shannon &#8211; Munster), Mike Ross (Harlequins), Donnacha Ryan (Shannon &#8211; Munster), David Wallace (Garryowen &#8211; Munster).</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><br style="mso-special-character: line-break;" /><br style="mso-special-character: line-break;" /></p>
<p></span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"> </p>
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		<title>Sei Nazioni, la Francia</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 23:19:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Francia per il Sei Nazioni]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/2239902762/" title="Elissalde contro la Scozia by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2306/2239902762_8f29804b9b.jpg" width="500" height="350" alt="Elissalde contro la Scozia"class="alignmiddle" /></a>  I diretti concorrenti del Galles per la vittoria finale sono proprio loro. Anche se ancora sono alla ricerca di una vera identità, i <strong>Galletti</strong> di <strong>Marc Lievremont</strong> possono assurgere fin da ora al ruolo di concorrenti dei Dragoni per la vittoria finale nell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2009</strong>. <span id="more-858"></span>Il lavoro della Triade formata da <strong>Lievremont</strong>, <strong>N&#8217;Tamack</strong> e <strong>Detiere</strong> finora non ha dato una precisa fisionomia al XV di Francia.</p>
<p>Nonostante la bellezza di <strong>56</strong> giocatori passati per la Nazionale d&#8217;Oltralpe da quando lo guida Lievremont il team non ha ancora definito un vero gruppo portante e una identità di gioco ben caratterizzata.</p>
<p> Indecisione e <strong>inesperienza</strong> del coaching staff? Crisi generazionale? Troppi stranieri in <strong>Top 14</strong>?</p>
<p>Sono molti gli interrogativi posti dall&#8217;analisi della <strong>Francia</strong> ovale e, probabilmente, ciascuno nasconde una porzione di verità e, in qualche misura, contribuisce allo stato dell&#8217;arte.</p>
<p>Certo è che gli eredi del <strong>rugby-champagne</strong> finora non si sono ancora lasciati alle spalle il <strong>dopo-Laporte</strong>.</p>
<p>I test di novembre hanno, più che altro, lasciato diversi dubbi e poche certezze.</p>
<p>Ad esempio, riesce difficile capire come <strong>Lievremont</strong> gestisca con i suoi il <strong>game-plane</strong> delle partite, considerato l&#8217;andamento di quelle contro Argentina, Pacific Islanders e Australia.</p>
<p> Al cospetto dei <strong>Pumas</strong> i francesi hanno calciato tutto il calciabile contribuendo ad uno dei match più brutti degli ultimi anni, contro i guerrieri del Pacifico hanno deciso di &#8220;giocare&#8221; tutti i palloni in superiorità numerica per quasi tutto l&#8217;incontro.</p>
<p>Contro i <strong>Canguri</strong> hanno calciato quando dovevano giocare alla mano e hanno giocato il pallone quando sarebbe stato il caso di calciare gestendo tatticamente il match.</p>
<p>Maggiore <strong>lucidità</strong> e identità più definita avrebbero, forse, contribuito a risultati migliori.</p>
<p>Ma la <strong>Francia</strong> ne esce lo stesso più o meno bene grazie ad un gruppo estremamente ricco di alternative di lusso.</p>
<p> Basta vedere quello che succede intorno all&#8217;assegnazione della nevralgica maglia <strong>n.10</strong>.</p>
<p>A novembre i contemporanei infortuni dei giovani astri nascenti <strong>Beauxis</strong> e <strong>Trinh- Duc</strong> hanno lasciato spazio a <strong>David Skrela</strong>, che certo vecchio non è.</p>
<p> Il figlio d&#8217;arte se l&#8217;è cavata con risultati alterni, ma i suoi errori dalla piazzola contro l&#8217;Australia sono stati determinanti in negativo e gli sono costati l&#8217;esclusione dal <strong>Sei Nazioni</strong>.</p>
<p><strong>Frederick Michalak</strong>, tornato dall&#8217;esperienza in Sudafrica e voglioso di riconquistare la maglia che considera ancora sua, ha ricevuto lo stesso trattamento e nella rosa ci sono <strong>Beauxis</strong> e <strong>Trinh-Duc</strong>, vedremo.</p>
<p> Il <strong>pack</strong> sembra migliorare, come ha dimostrato la meta tecnica conquistata contro un&#8217;Australia che proprio nel pack ha la sua novità più positiva, mentre in terza linea Lievremont ha problemi di abbondanza potendo giostrare elementi come <strong>Picamoles</strong>, <strong>Ouedrago</strong>, <strong>Bonnaire</strong>, <strong>Dusautoir</strong> ed il redivivo <strong>Harinordoquy</strong>.</p>
<p>La stella è ancora il cavernicolo <strong>Chabal</strong>, specialmente ora che il suo ritorno in Francia, al Racing di <strong>Berbizier</strong>, è ormai annunciato.</p>
<p><strong>Leader atipico</strong>, il gigante può ancora trascinare i suoi dalla sua posizione di seconda linea di movimento.</p>
<p> Il capitano è, in ogni caso, <strong>Nallet</strong> che deve salvaguardarsi dagli infortuni, mentre il test novembrini hanno confermato che l&#8217;estremo <strong>Maxim Medard</strong> è ormai pronto per le ribalte maggiori, anche se il ct per l&#8217;esordio gli ha preferito il rientrante <strong>Poitrenaud</strong>.</p>
<p>Insomma, nonostante i problemi la <strong>Francia</strong> è ancora un gigante in grado di mangiarsi i suoi piccoli nemici, anche se deve ancora capire chi è.</p>
<p> </p>
<p><strong>Positivo</strong> : I Galletti riescono a recitare un ruolo primario anche quando non sembrano ancora in grado di esprimere per intero un <strong>potenziale</strong> superbo.</p>
<p> Questo a causa di una identità ancora da definire da parte di uno <strong>staff inesperto</strong>.</p>
<p> Ma la grande scelta tra decine di giocatori competitivi e in grado di esprimere abilità individuali di primo livello fa ancora la differenza.</p>
<p> Il prossimo potrebbe essere il <strong>Sei Nazioni</strong> di <strong>Maxim Medard</strong>, atteso alla definitiva consacrazione, così come l&#8217;apertura di origine vietnamita <strong>Trinh- Duc</strong>.</p>
<p> </p>
<p><strong>Negativo</strong> : L&#8217;abbiamo sottolineato ampiamente, la Francia è alla ricerca di una identità precisa e definita.</p>
<p>I test di novembre non hanno dissipato i dubbi in merito, anzi.</p>
<p> La responsabilità è anche di uno staff inesperto.</p>
<p> Non può non pesare sul problema il fatto che, prima di assurgere alla guida della Francia <strong>Marc Lievremont</strong> ha guidato solo il Dax, provinciale francese.</p>
<p>La girandola di <strong>56 giocatori</strong> selezionati la dice lunga, per il 7 febbraio con l&#8217;Irlanda sarebbe bene avere una faccia ben precisa.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Forwards:</strong> Lionel Faure (Sale), Fabien Barcella (Biarritz), Nicolas Mas (Perpignan), Benoit Lecouls (Stade Toulousain), Benjamin Kayser (Leicester), Guilhem Guirado (Perpignan), Dimitri Szarzewski (Stade Français), Lionel Nallet (Castres), Jerome Thion (Biarritz), Sébastien Chabal (Sale), Romain Millo-Chluski (Stade Toulousain), Fulgence Ouedraogo (Montpellier), Louise Picamoles (Montpellier), Damien Chouly (Perpignan), Julien Bonnaire (Clermont), Thierry Dusautoir (Stade Toulousain)</p>
<p><strong>Backs: </strong>Jean-Baptise Elissalde (Stade Toulousain), Morgan Parra (Bourgoin), Sébastien Tillous-Bordes (Castres), Lionel Beauxis (Stade Français), Yannick Jauzion (Stade Toulousain), Florian Fritz (Stade Toulousain), Benoit Baby (Clermont), Maxime Mermoz (Perpignan), Aurélien Rougerie (Clermont), Julien Malzieu (Clermont), Alexis Palisson (Brive), Clement Poitrenaud (Stade Toulousain), Maxime Médard (Stade Toulousain), Cedric Heymans (Stade Toulousain)</p>
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		<title>Sei Nazioni, il XV azzurro</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 14:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
		<category><![CDATA[Zanni]]></category>

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		<description><![CDATA[la formazione dell'Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="italiani in festa by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/2618672445/"><img class="alignmiddle" src="http://farm4.static.flickr.com/3066/2618672445_4b48a70c6a.jpg" alt="italiani in festa" width="500" height="396" /></a> Per <strong>Mauro Bergamasco</strong> il 70esimo cap, che raggiungerà sabato prossimo a <strong>Twickenham</strong> contro l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> (ore <strong>16, diretta tv su La7</strong>), potrebbe essere l&#8217;inizio del nuovo capitolo di una carriera già luminosa. Affermatosi come uno dei flanker più forti a livello mondiale, punto di forza dello <strong>Stade Francais</strong> e dell&#8217;<strong>Italia</strong>, con la quale ha esordito a 18 anni nel &#8217;98, Mauro è uno dei <strong>leader</strong> di una squadra alla ricerca del salto di qualità. <span id="more-856"></span>Atleta dalle qualità non comuni, placcatore inesorabile, <strong>Bergamauro</strong> ha messo a segno ben <strong>14 mete</strong> in azzurro mostrando qualità da attaccante che indussero l&#8217;allora ct Kirwan a schierarlo addirittura all&#8217;ala.</p>
<p>Contro l&#8217;Inghilterra, visti gli infortuni a <strong>Canavosio</strong>, <strong>Picone</strong> e <strong>Travagli</strong>, giocherà per la prima volta da mediano di mischia.</p>
<p> La decisione di <strong>Mallett</strong> sorprende solo in parte.</p>
<p>Con la morìa nel ruolo, che curiosamente riguarda anche gli avversari costretti a rinunciare a <strong>Danny Care</strong>, e l&#8217;esigenza di proteggere l&#8217;inesperto <strong>Toniolatti</strong>, Mallett tenta il colpo ad effetto, a metà tra disperazione e scelta calcolata.</p>
<p>Mauro ha <strong>l&#8217;esperienza</strong> per affrontare la situazione e le sue doti, in difesa ma anche in fase offensiva, potrebbero risultare vincenti.</p>
<p>Per il resto il triangolo allargato vede <strong>Masi</strong> confermato ad estremo con <strong>Mirco Bergamasco</strong> e <strong>Robertson</strong> alle ali, ai centri Mallett punta sulla penetrazione e il placcaggio di <strong>Garcia</strong> e <strong>Canale</strong> con <strong>Marcato</strong> e <strong>Bergamauro</strong> a formare una mediana di padovani doc.</p>
<p> Il pack è di lusso con capitan <strong>Parisse</strong> n.8, probabilmente il migliore del pianeta,  <strong>Zanni</strong> e <strong>Sole</strong> flanker, <strong>Bortolami</strong> e <strong>Dellapè</strong> &#8211; al rientro dopo un infortunio &#8211; a saltare in seconda linea, mentre in prima <strong>Castrogiovanni</strong>, <strong>Ongaro</strong> e <strong>Perugini</strong> mettono paura a chiunque.</p>
<p>La panchina vede <strong>Festuccia</strong>, <strong>Nieto</strong>, <strong>Reato</strong>, l&#8217;esordiente <strong>Mountariol</strong>, <strong>Toniolatti</strong>,<strong> Mc Lean</strong> e <strong>Pratichetti</strong> e Mallett ha detto chiaramente che la userà largamente.</p>
<p> Londra è coperta di neve, ci vorrà l&#8217;aiuto di tutti per sperare di tingerla <strong>d&#8217;azzurro</strong>.</p>
<p><strong>ITALIA</strong><br />
15 Andrea MASI (Biarritz Olympique, 44 caps)<br />
14 Kaine ROBERTSON (MPS Viadana, 35 caps)<br />
13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 42 caps)<br />
12 Gonzalo GARCIA (Cammi Calvisano, 5 caps)<br />
11 Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 56 caps)<br />
10 Andrea MARCATO (Benetton Treviso, 12 caps)<br />
9 Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 69 caps)<br />
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 57 caps) &#8211; capitano<br />
7 Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano, 26 caps)<br />
6 Josh SOLE (MPS Viadana, 33 caps)<br />
5 Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC, 70 caps)<br />
4 Santiago DELLAPE&#8217; (Toulon RC, 52 caps)<br />
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 54 caps)<br />
2 Fabio ONGARO (Saracens, 59 caps)<br />
1 Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain, 55 caps)</p>
<p>a disposizione<br />
16 Carlo FESTUCCIA (Racing Metro Paris, 45 caps)<br />
17 Carlos NIETO (Gloucester RFC, 31 caps)<br />
18 Tommaso REATO (Femi CZ Rovigo, 6 caps)<br />
19 Jean-Francois MONTAURIOL (Casinò di Venezia, esordiente)<br />
20 Giulio TONIOLATTI (AlmavivA UR Capitolina, 1 cap)<br />
21 Luke MCLEAN (Cammi Calvisano, 3 caps)<br />
22 Matteo PRATICHETTI (Cammi Calvisano, 12 caps)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ormai è sicuro, Bergamauro n.9!</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 18:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Goode]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamauro]]></category>
		<category><![CDATA[Canavosio]]></category>
		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[Picone]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Toniolatti]]></category>
		<category><![CDATA[Travagli]]></category>
		<category><![CDATA[Twickhenam]]></category>

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		<description><![CDATA[Mallett riduce la rosa a 24 elementi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Mauro Bergamasco by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/1459444083/"><img class="alignmiddle" src="http://farm2.static.flickr.com/1168/1459444083_3b9c76c1af.jpg" alt="Mauro Bergamasco" width="500" height="370" /></a><br />
Il fascino del <a href="http://www.alessandrofusco.com/blog/tag/sei-nazioni/"><strong>Sei Nazioni</strong></a> comincia a far sentire il suo peso. Man mano che si avvicina il giorno dell&#8217;esordio dell&#8217;<strong>Italia</strong> contro l&#8217;Inghilterra a Londra (<strong>sabato ore 16, diretta tv su La7</strong>), cresce l&#8217;interesse e i motivi non mancano.<span id="more-853"></span> Intanto, da parte sua il ct inglese <strong>Martin Johnson</strong> ha diramato la formazione &#8211; <strong>Mallett</strong> lo farà domani &#8211; che cercherà di scacciare la crisi incombente battendo gli <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p>Farà discutere Oltremanica la scelta di ripescare <strong>Andy Goode</strong>, lontano dalla nazionale da un paio di anni, per il ruolo di mediano di apertura.</p>
<p>Ma anche dalle parti della <strong>Borghesiana</strong> le novità non mancano.</p>
<p><strong>Nick Mallett</strong> ha ridotto la rosa a 24 giocatori e la notizia è che <strong>Canavosio</strong>, sofferente per un problema ad un ginocchio, torna a casa.</p>
<p>Ciò significa che con la maglia n.9 giocherà, come anticipato nei giorni scorsi,  <strong>Mauro Bergamasco</strong>, flanker di ruolo usato, talvolta e controvoglia, all&#8217;ala ai tempi di Kirwan.</p>
<p>Guerriero generoso, <strong>Bergamauro</strong> non ha fatto una piega e sta lavorando duro per essere pronto ma la soluzione ha il sapore della disperazione.</p>
<p>Infortunati Canavosio, Picone e Travagli, ancora acerbo <strong>Toniolatti</strong>, <strong>Mallett</strong> cerca il coniglio nel cilindro.</p>
<p>Non è detto che non lo estragga proprio a <strong>Twickenham</strong>.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>Andrea BACCHETTI (Femi CZ Rovigo, esordiente)</p>
<p>Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 65 caps)</p>
<p>Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 56 caps)</p>
<p>Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC, 70 caps)</p>
<p>Gonzalo CANALE (Clermont Auvergne, 42 caps)</p>
<p>Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 54 caps)</p>
<p>Santiago DELLAPE&#8217; (Toulon RC, 52 caps)</p>
<p>Carlo FESTUCCIA (Racing Metro Paris, 45 caps)</p>
<p>Gonzalo GARCIA (Cammi Calvisano, 5 caps)</p>
<p>Andrea MARCATO (Benetton Treviso, 12 caps)</p>
<p>Andrea MASI (Biarritz Olympique, 44 caps)</p>
<p>Luke MCLEAN (Cammi Calvisano, 3 caps)</p>
<p>Jean Francois MONTAURIOL (Casinò di Venezia, esordiente)</p>
<p>Carlos NIETO (Gloucester RFC, 31 caps)</p>
<p>Fabio ONGARO (Saracens, 59 caps)</p>
<p>Sergio PARISSE (Stade Francais, 57 caps) &#8211; capitano</p>
<p>Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain, 55 caps)</p>
<p>Matteo PRATICHETTI (Cammi Calvisano, 12 caps)</p>
<p>Tommaso REATO (Femi CZ Rovigo, 6 caps)</p>
<p>Kaine ROBERTSON (MPS Viadana, 35 caps)</p>
<p>Ignacio ROUYET (MPS Viadana, 2 caps)</p>
<p>Josh SOLE (MPS Viadana, 33 caps)</p>
<p>Giulio TONIOLATTI (Almaviva UR Capitolina, 1 cap)</p>
<p>Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano, 26 caps)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sei Nazioni, ecco il XV inglese</title>
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		<comments>https://www.alessandrofusco.com/blog/2009/02/sei-nazioni-ecco-il-xv-inglese/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 11:50:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>

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		<description><![CDATA[Il XV inglese per l'Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3250465208/" title="Danny Cipriani by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3087/3250465208_40f940551f_o.jpg" width="97" height="130" alt="Danny Cipriani"class="alignleft" /></a> Dopo aver spedito <strong>Danny Cipriani</strong> a giocare con i <strong>Saxons</strong>, la seconda Nazionale inglese che affronterà l&#8217;Irlanda A, <strong>Martin Johnson</strong> ha reso nota la formazione che affronterà l&#8217;<strong>Italia</strong> a <strong>Twickenham</strong> sabato prossimo (<strong>ore 16,</strong> <strong>diretta tv su La7</strong>) per l&#8217;esordio dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2009</strong>.<span id="more-851"></span> Con la maglia n. 10 torna <strong>Andy Goode</strong>  che è stato capace di riconquistarla pur giocando in Francia nel Brive.</p>
<p>Certo, il rientro di <strong>&#8220;Draculino&#8221; </strong>Goode potrebbe essere anche interpretato in chiave critica rispetto alla scelta di Johnson, ma per gli italiani meglio non farsi troppe illusioni.</p>
<p>Il piede del mediano di apertura ex compagno di <strong>Castrogiovanni</strong> al <strong>Leicester Tigers</strong> può essere letale per chiunque.</p>
<p>Con il n.7 esordio assoluto per <strong>Steffon Armitage</strong>.</p>
<p> Il flanker degli <strong>Exiles</strong> trova la strada aperta dai molti infortuni che hanno colpito i suoi colleghi di ruolo.</p>
<p>Panchina per il talento <strong>Foden</strong>, con il n.9 giostrerà <strong>Danny Care</strong>, giocatore attraversato da uno stato di grazia.</p>
<p>Ecco la <strong>formazione</strong> secondo lo schieramento anglosassone che pone il pack dall&#8217;1 all&#8217;8 dopo i mediani:</p>
<p>15 Delon Armitage (London Irish)<br />
14 Paul Sackey (London Wasps)<br />
13 Mike Tindall (Gloucester Rugby)<br />
12 Riki Flutey (London Wasps)<br />
11 Mark Cueto (Sale Sharks)<br />
10 Andy Goode (Brive)<br />
9 Danny Care (Harlequins)<br />
1 Andrew Sheridan (Sale Sharks)<br />
2 Lee Mears (Bath Rugby)<br />
3 Phil Vickery (London Wasps)<br />
4 Steve Borthwick (Saracens, captain)<br />
5 Nick Kennedy (London Irish)<br />
6 James Haskell (London Wasps)<br />
7 Steffon Armitage* (London Irish)<br />
8 Nick Easter (Harlequins)<br />
Replacements<br />
16 Dylan Hartley (Northampton Saints)<br />
17 Julian White (Leicester Tigers)<br />
18 Tom Croft (Leicester Tigers)<br />
19 Joe Worsley (London Wasps)<br />
20 Ben Foden (Northampton Saints)<br />
21 Shane Geraghty (London Irish)<br />
22 Mathew Tait (Sale Sharks)</p>
<p>* Denotes new cap</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sei Nazioni, la Scozia</title>
		<link>https://www.alessandrofusco.com/blog/2009/02/sei-nazioni-la-scozia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sei-nazioni-la-scozia</link>
		<comments>https://www.alessandrofusco.com/blog/2009/02/sei-nazioni-la-scozia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 11:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Blair]]></category>
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		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Storkosch]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei Nazioni, la Scozia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3246555915/" title="Mike Blair by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3131/3246555915_2efd3da2ef.jpg" width="500" height="318" alt="Mike Blair"class="alignmiddle" /></a> Cominciamo oggi a presentare le avversarie dell&#8217;<strong>Italia</strong> per l&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2009</strong> che comincerà sabato prossimo 7 febbraio (<strong>ore 16, diretta tv su La7</strong>) con Inghilterra &#8211; Italia. Abbiamo pensato di cominciare dalla <strong>Scozia</strong>, avversaria diretta degli <strong>Azzurri</strong> di Mallett. <span id="more-849"></span>Ci crediate o no, è proprio la <strong>Scozia</strong> la squadra che, rispetto al Sei Nazioni 2008, a nostro parere è cresciuta di più e non è una buona notizia per l&#8217;Italia.</p>
<p> Questo nonostante nelle ultime partite le uniche vittorie dei ragazzi di <strong>Hadden</strong>  siano state quella con l&#8217;Inghilterra nel Sei Nazioni 2008, una delle più brutte partite del torneo, quella a giugno in <strong>Argentina</strong> contro l&#8217;edizione più misera presentata dal ct dei Pumas <strong>Phelan</strong>, e quella contro un debolissimo <strong>Canada</strong> nel freddo pomeriggio novembrino di Aberdeen.</p>
<p>Lo dimostra il modo in cui nel match contro il <strong>Sudafrica</strong>, pur perdendo alla fine, ha messo paura ai campioni del mondo conducendo all&#8217;halftime <strong>10-0</strong>.</p>
<p> Lo dimostra il modo in cui ha fronteggiato gli <strong>All Blacks</strong> lanciati verso il terzo Slam della loro storia.</p>
<p>Inoltre, gli uomini di <strong>Frank Hadden</strong> stanno raccogliendo i frutti di un duro lavoro avviato mesi fa dal punto di vista fisico, mentre in alcune aree del gioco, come il gioco in <strong>mischia</strong> e le <strong>rimesse laterali</strong>, i progressi sono già evidenti e consolidati.</p>
<p>Molto merito deve essere riconosciuto al lavoro di un esperto come l&#8217;ex-All Blacks <strong>Mike Brewer</strong>, cui è stato affidato il pack scozzese.</p>
<p>Sono stati gli stessi giocatori a gratificare pubblicamente gli sforzi del proprio coach.</p>
<p><strong>Hamilton</strong>, la seconda linea che insieme con <strong>Hines</strong> costituisce una coppia di assoluto valore, ha detto al termine dei test di novembre:&#8221;adesso noi conosciamo Mike e lui conosce noi.</p>
<p>Il gioco dei <strong>primi cinque uomini</strong> è il cuore di ogni squadra e con lui siamo migliorati davvero tanto.</p>
<p>Inoltre, la rosa della squadra si è allargata molto e i ragazzi che sono entrati nel gruppo sono tutti al livello giusto per fare un grande <strong>Sei Nazioni</strong>&#8220;.</p>
<p>Anche la <strong>fase difensiva</strong> è migliorata rispetto al recente passato e nei test di novembre ha dato buona prova.</p>
<p>Se si vuole individuare il limite più evidente nel rendimento degli uomini in blu è, certamente, nella difficoltà nell&#8217;andare in meta.</p>
<p>Anche <strong>Alistair  Strokosch</strong>, roccioso flanker del Gloucester si è pronunciato in maniera ottimistica e l&#8217;ex-mister 100% <strong>Paterson</strong> sembra rivitalizzato dall&#8217;idea di giocare il suo quarto mondiale nel 2011 dopo un periodo di appannamento coinciso con la fine della sua avventura a Gloucester, denunciano una nuova compattezza all&#8217;interno del gruppo che appare come un ulteriore arma a disposizione degli uomini del <strong>cardo</strong>.</p>
<p>A loro lo spirito combattivo non è mai mancato neanche nei periodi più bui e, dopo aver toccato il fondo con la sconfitta all&#8217;ultimo respiro patita al <strong>Flaminio</strong> per il drop di <strong>Marcato</strong> nell&#8217;ultimo match della scorsa edizione del Torneo, <strong>Hadden</strong> sembra aver ritrovato un gruppo con maggiore consapevolezza e partecipazione.</p>
<p>Tutto questo grazie alla nuova linfa che arriva da una serie di <strong>talenti</strong> che si affacciano alla scena internazionale con la giusta dose di prepotenza e che promettono di affermarsi stabilmente.</p>
<p>I nomi di <strong>Nick de Luca</strong>, <strong>Ben Cairns</strong>, <strong>Thom Evans</strong> e <strong>John Barclay</strong> non sono del tutto nuovi ma hanno ancora l&#8217;età giusta per esplodere, considerato che un giocatore ancora giovane come <strong>Hogg</strong> ha già superato i 50 cap.</p>
<p>Insomma se qualcuno, sulla scorta di quanto avvenuto nel <strong>Sei Nazioni 2008</strong>, pensa che la prossima trasferta ad <strong>Edimburgo</strong> dell&#8217;Italia fosse una facile occasione per evitare il <strong>cucchiaio di legno</strong> ,secondo noi si sbaglia di grosso.</p>
<p>Gli scozzesi sono lontani dall&#8217;essere pronti a recitare il ruolo di <strong>Cenerentola</strong>.</p>
<p> </p>
<p><strong>Negativo</strong>: Gli ultimi anni hanno visto appannare un blasone che ha sempre vissuto di luce propria.</p>
<p>Problemi economici, ancora irrisolti, difficoltà nel reperire una generazione in grado di garantire continuità negli anni ai massimi livelli.</p>
<p>La squadra ha una oggettiva sterilità nel produrre mete e dalla piazzola, se non ci pensa il vecchio <strong>Paterson</strong>, <strong>Parks</strong> e <strong>Godman</strong> non offrono garanzie.</p>
<p> </p>
<p><strong>Positivo</strong> : I gruppo può cementarsi intorno ad una spina dorsale collaudata.</p>
<p><strong>Paterson</strong>, <strong>Strokosch</strong>, <strong>Hogg</strong>, <strong>Hines</strong>, <strong>White</strong> sono elementi collaudati e ancora in grado di garantire consistenza, ma il diamante più brillante a disposizione di Hadden è certamente <strong>Mike Blair</strong>.</p>
<p>Lucido nelle scelte, dotato di mani dolcissime, capace di calciare quando il momento tattico lo richiede, solido in difesa.</p>
<p>La nomination a <strong>Player of the Year</strong> non è giunta per caso.</p>
<p> </p>
<p><strong>Backs:</strong> Mike Blair (c), Ben Cairns (both Edinburgh), Chris Cusiter (Perpignan), Simon Danielli (Ulster), Nick De Luca (Edinburgh), Thom Evans, Max Evans (both Glasgow Warriors), Phil Godman (Edinburgh), Ruaridh Jackson (Glasgow Warriors), Sean Lamont (Northampton Saints), Rory Lawson (Gloucester), Graeme Morrison, Dan Parks (both Glasgow Warriors), Chris Paterson, Hugo Southwell and Simon Webster (all Edinburgh)</p>
<p><strong>Forwards:</strong> John Barclay, Kelly Brown (both Glasgow Warriors), Geoff Cross (Edinburgh), Alasdair Dickinson (Gloucester), Ross Ford (Edinburgh), Scott Gray (Northampton Saints), Dougie Hall (Glasgow Warriors), Craig Hamilton, Jim Hamilton (both Edinburgh), Nathan Hines (Perpignan), Allister Hogg, Allan Jacobsen (both Edinburgh), Alastair Kellock (Glasgow Warriors), Euan Murray (Northampton Saints), Alasdair Strokosch (Gloucester), Simon Taylor (Stade Francais), Jason White (Sale Sharks).</p>
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		<title>Sei Nazioni, sabato si cominicia</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 18:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Borghesiana]]></category>
		<category><![CDATA[La7]]></category>
		<category><![CDATA[Lievremont]]></category>
		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Johnson]]></category>
		<category><![CDATA[Masi Marcato]]></category>
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		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Azzurri in ritiro per il Sei Nazioni]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Mirco Bergamasco by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/1171386325/"><img class="alignleft" src="http://farm2.static.flickr.com/1295/1171386325_89880361d8_m.jpg" alt="Mirco Bergamasco" width="240" height="160" /></a> Comincia la settimana che porta dritto all&#8217;esordio nell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2009</strong> di sabato 7 febbraio (ore 16, diretta tv su <strong>La7</strong>), quando l&#8217;<strong>Italrugby</strong> sfiderà l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> sulla sacra erba di <strong>Twickenham</strong>. <strong>Mallett</strong> ha radunato da  questa sera trenta dei suoi pretoriani nel quartier generale della <strong>Borghesiana</strong> a Roma. <span id="more-843"></span>Vi rimarranno fino a giovedì, ma già domani il ct ed il suo staff ridurranno il gruppo a <strong>24</strong> giocatori, quelli che voleranno a <strong>Londra</strong>.</p>
<p>La decima edizione cui partecipa l&#8217;<strong>Italia </strong>sembra, ad una settimana dal suo inizio, ricca di incognite.</p>
<p> L&#8217;unica certezza è il <strong>Galles</strong>, campione in carica destinato a succedere a sé stesso.</p>
<p> La <strong>Francia</strong> pare soffrire troppo le incertezze del giovane ct <strong>Lievremont</strong>, l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> viene da un novembre che ha suscitato molte critiche alle scelte dello skipper <strong>Martin Johnson</strong>, mentre l&#8217;<strong>Irlanda</strong> fatica a gestire una delicata fase di ricambio generazionale.</p>
<p> Proprio la <strong>Scozia</strong>, rivale diretta degli <strong>Azzurri</strong>, è indicata da molti osservatori come possibile sorpresa, così come confermerebbero gli ultimi risultati positivi delle sue squadre in <strong>Heineken Cup</strong> e in <strong>Celtic League</strong>.</p>
<p>Una preoccupazione in più per <strong>Mallett</strong> che con <strong>Masi</strong> e <strong>Marcato</strong> sembra aver sistemato i ruoli di estremo e mediano di apertura.</p>
<p>Intanto <strong>Del Fava</strong> non ce la fa e viene sostituito da <strong>Antonio Pavanello</strong>.</p>
<p>Ecco i 30 convocati per il ritiro azzurro :</p>
<p><span style="font-family: Arial Narrow;">Andrea BACCHETTI (Femi CZ Rovigo, esordiente)<br />
Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 65 caps)<br />
Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 56 caps)<br />
Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC, 70 caps)<br />
Gonzalo CANALE (Clermont Auvergne, 42 caps)<br />
Pablo CANAVOSIO (MPS Viadana, 22 caps)<br />
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 54 caps)<br />
Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso)<br />
Santiago DELLAPE&#8217; (Toulon RC, 52 caps)<br />
Simone FAVARO (Femi CZ Rovigo, esordiente)*<br />
Carlo FESTUCCIA (Racing Metro Paris, 45 caps)<br />
Gonzalo GARCIA (Cammi Calvisano, 5 caps)<br />
Andrea MARCATO (Benetton Treviso, 12 caps)<br />
Andrea MASI (Biarritz Olympique, 44 caps)<br />
Luke MCLEAN (Cammi Calvisano, 3 caps)<br />
Jean Francois MONTAURIOL (Casinò di Venezia, esordiente)<br />
Carlos NIETO (Gloucester RFC, 31 caps)<br />
Fabio ONGARO (Saracens, 59 caps)<br />
Sergio PARISSE (Stade Francais, 57 caps)<br />
Gilberto PAVAN (Overmach Cariparma, esordiente)<br />
Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain, 55 caps)<br />
Matteo PRATICHETTI (Cammi Calvisano, 12 caps)<br />
Roberto QUARTAROLI (Overmach Cariparma, esordiente)*<br />
Tommaso REATO (Femi CZ Rovigo, 6 caps)<br />
Kaine ROBERTSON (MPS Viadana, 35 caps)<br />
Ignacio ROUYET (MPS Viadana, 2 caps)<br />
Giulio RUBINI (Overmach Cariparma, esordiente)<br />
Josh SOLE (MPS Viadana, 33 caps)<br />
Giulio TONIOLATTI (Almaviva UR Capitolina, 1 cap)<br />
Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano, 26 caps)</span></p>
<p>* è stato/è membro dell&#8217;Accademia &#8220;Ivan Francescato&#8221;</p>
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