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	<title>Alessandro Fusco &#187; Sarto</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Vince l&#8217;Irlanda ma con Parisse è un&#8217;altra squadra</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2015 22:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con Parisse è un'altra Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Svaniscono anche le ultime speranze di passare il turno. L’<strong>Italia</strong> perde  di misura, <strong>16-9</strong> il punteggio finale, con l’<strong>Irlanda</strong> ma esce tra gli applausi del gremitissimo <strong>Olimpic Stadium</strong> di Londra al termine di un match giocato a viso aperto contro una delle migliori squadre del mondo. Gli <strong>Azzurri</strong> hanno fornito finalmente una prestazione di livello in questa<strong> Rugby World Cup 2015</strong> trascinati dal leader indiscusso <strong>Sergio Parisse</strong>. <span id="more-3569"></span>Al rientro dal fastidioso infortunio al polpaccio che lo ha tenuto fuori dai primi due impegni contro Francia e Canada il capitano azzurro è rimasto in campo un’ora giocando un rugby stellare.</p>
<p>Gli altri giocatori, soprattutto i più giovani come <strong>Allan</strong>, <strong>Sarto</strong>, <strong>Campagnaro</strong>, <strong>Gori</strong> ne hanno seguito l’esempio, hanno colto l’ispirazione del  n.8 più forte del mondo per andare oltre i propri limiti sfidando gli irlandesi.</p>
<p>Difesa di ferro, reattività su ogni ovale giocato, voglia di attaccare gli avversari hanno consentito all’<strong>Italrugby</strong> di mettere alla frusta la squadra di <strong>O’Connell</strong> che ha rischiato di capitolare quando, all’inizio del secondo tempo.</p>
<p>Nel momento migliore dell<strong>’Italia</strong> in capo alla migliore azione della partita <strong>Furno</strong> plana verso l’area di meta in bandierina ma mette un piede fuori della linea laterale a un soffio dalla terra promessa sul disperato placcaggio di <strong>Bowe</strong>.</p>
<p>Il punteggio era sul 6-10 per l’<strong>Irlanda</strong> che soffriva l’intraprendenza italiana, il match avrebbe potuto cambiare con il sorpasso.</p>
<p>Questione di centimetri, ma la squadra di <strong>Brunel</strong> ha cancellato le critiche subite dopo la brutta vittoria sul Canada, da qui si può ripartire.</p>
<p>L’<strong>Itali</strong>a è stata competitiva in tutte le aree del gioco tranne la rimessa laterale.</p>
<p>Ben 5 i possessi regalati agli avversari, da uno di questi in zona difensiva è scaturita la meta di <strong>Earls</strong>, l’unica segnata dall’Irlanda, che scava il solco nel punteggio.</p>
<p>Assente Ghiraldini per infortunio <strong>Manici</strong>, buono nel resto del gioco, ha evidenziato i consueti problemi nel lancio fallendone tre nel primo tempo, ma <strong>Giazzon</strong> che lo ha sostituito ne ha sbagliati due nella ripresa.</p>
<p>Una zavorra che ha spinto in fondo all’abisso la barca azzurra che per il resto avrebbe meritato di approdare in un porto sicuro.</p>
<p>La partita inizia molto bene per l’<strong>Italia</strong> fermata però da un tenuto a terra nei 22 metri avversari.</p>
<p>Al 9’ l’<strong>Irlanda</strong> si affaccia nella metà campo azzurra portando a casa lo 0-3 grazie a una punizione trasformata da <strong>Sexton</strong>.</p>
<p><strong> Parisse</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e <strong>Favaro</strong> difendono bene, la squadra risale il campo e tiene egregiamente in mischia chiusa.</p>
<p>Al 15’ arriva il 3-3 con un piazzato di <strong>Allan</strong>, un n.10 che cresce di partita in partita.</p>
<p>Al 19’ arriva l’errore di <strong>Manici</strong> in rimessa laterale che regala il possesso agli irlandesi, bravi a cinici a segnare con Earls per il 3-10.</p>
<p>L<strong>’Italia</strong> non subisce e continua a placcare efficacemente e a sfidare gli avversari, <strong>Allan</strong> al 25’ fissa il 6-10 che chiude il primo tempo.</p>
<p>Nella ripresa la meta fallita di un soffio da <strong>Furno</strong> e il piazzato di <strong>Allan</strong> al 52’ firmano il 9-10 e il miglior momento della squadra di <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>L’<strong>Irlanda</strong> è ferita, capisce che rischia e alza il ritmo ma sbatte contro il fortino azzurro sulle cui mura spalmano una mano di cemento armato <strong>Minto</strong>, <strong>Favaro</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e gli altri.</p>
<p>Due punizioni fischiate dal fiscale arbitro francese <strong>Garces</strong> al 58’ e al 62’ che <strong>Sexton</strong> trasforma inesorabile fissano il 9-16 finale.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> esce sconfitta ma non vinta, con <strong>Parisse</strong> in campo è una squadra diversa.</p>
<p><strong><i>Londra, Stadio Olimpico – domenica 4 ottobre 2015, ore 16.45 (17.45 in Italia) </i></strong></p>
<p><strong><i>Rugby World Cup – Pool D, III giornata – diretta Sky Sport 2/differita MTV ore 23</i></strong></p>
<p>Irlanda v Italia 16-9</p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><i>p.t.</i></strong> 9’ c.p. Sexton (3-0); 15’ c.p. Allan (3-3); 20’ m. Earls tr. Sexton (10-3); 24’ c.p. Allan (10-6); <strong><i>s.t.</i></strong> 52’ c.p. Allan (10-9), 58’ c.p. Sexton (13-9), 61’ c.p. Sexton (16-9)</p>
<p><strong></strong><strong>Irlanda:</strong> Zebo; Bowe, Earls (76’ Fitzgerald), Henshaw, Kearney; Sexton, Murray; Heaslip, O’Brien (67’ Henry), O’Mahony; O’Connell (cap), Henderson (67’ Toner); Ross (58’ White), Best R. (69’ Cronin), McGrath (58’ Healy)</p>
<p><strong><i>Non entrati:</i></strong> Reddan, Madigan</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Schmidt</p>
<p><strong></strong><strong>Italia:</strong> McLean; Sarto, Campagnaro, Garcia (3’ Benvenuti), Venditti; Allan (64’ Canna) , Gori (76’ Palazzani); Parisse (cap) (64’ Zanni), Favaro (67’ Bergamasco), Minto; Furno, Geldenhuys; Cittadini (61’ Chistolini), Manici (41’ Giazzon), Aguero (61’-72’ Rizzo)</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Brunel</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>arb.</i></strong> Garces</p>
<p><strong>Note: </strong>Campo in buone condizioni</p>
<p><strong>Calciatori: </strong>Sexton (Irlanda) 4/6, Allan (Italia) 3/3, Canna (Italia) 0/1</p>
<p><strong>Cartellini: </strong>72’ cartellino giallo a O’Mahony (Irlanda)</p>
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		<title>Super-Parisse e Canna, lampi d&#8217;azzurro nel cielo di Cardiff</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 07:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Super-Parisse e torna l'Italrugby!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Italrugby</strong> torna in in campo e guidata da un super-<strong>Parisse</strong> perde di misura <strong>23-19</strong> in <strong>Galles</strong> in capo a una promettente prestazione di squadra con la chicca di 20&#8242; di qualità da parte di <strong>Carlo Canna</strong> &#8211; udite, udite &#8211; mediano di apertura di formazione italiana.<span id="more-3516"></span> Adesso non carichiamolo di eccessiva pressione, ma da troppo tempo non si vedeva in azzurro un n.10 capace di azzeccare quattro passaggi di fila con mani dolci e di variare il gioco con calci intelligenti prendendo in un istante la decisione giusta.</p>
<p>Speriamo.</p>
<p>Nel primo tempo, terminato con gli <strong>azzurri</strong> in vantaggio 8-11, c&#8217;è da stropicciarsi gli occhi in confronto al disastro di Edimburgo di una settimana orsono e il motivo ha un nome e cognome : <strong>Sergio Parisse</strong>.</p>
<p>Al 2&#8242; è proprio lui, ultimo difensore della linea di fronte all&#8217;attacco dei <strong>Dragoni</strong> gallesi a intercettare l&#8217;ovale con una magia e a cavalcare per tutto il campo fino a un metro dalla linea di meta, quando i difensori rimontano.</p>
<p>Ma <strong>Gori</strong> è lesto a servire <strong>Allan</strong> che cede l&#8217;ovale a <strong>Sarto</strong> bravissimo nell&#8217;attaccare la spalla interna di Cutberth e a infilarsi in meta.</p>
<p>Anche se il tentativo di trasformazione di <strong>Allan</strong> sbatte sul palo la gioia azzurra è incontenibile per il punteggio di 0-5.</p>
<p>Il <strong>Galles</strong> sbanda e <strong>Allan</strong> al 10&#8242; firma la punizione dello 0-8.</p>
<p>La reazione gallese è rabbiosa, piena di errori ma frutta il pareggio con un calcio di <strong>Halfpenny</strong> e la meta di <strong>North</strong> al 13&#8242; ma l&#8217;<strong>Italia</strong> regge botta e al 32&#8242; una punizione di <strong>Allan</strong> definisce l&#8217;8-11 all&#8217;intervallo.</p>
<p>Nel secondo tempo l&#8217;arbitro irlandese <strong>Clancy</strong> gioca con il Galles fischiando almeno tre punizioni dubbie che il piede di Halfpenny trasforma in punti ma soprattutto non fischiando un clamoroso fallo di North su un maul avanzante quando siamo a 50 cm. dalla meta determinando il risultato finale.</p>
<p>Ma nel finale, sul 23-14 l&#8217;<strong>Italia</strong> ha uno scatto d&#8217;orgoglio guidata da un ottimo <strong>Canna</strong> all&#8217;apertura e marca una bellissima meta allo scadere con <strong>Palazzani</strong> che fissa un lusinghiero 23-19 finale.</p>
<p><strong>GALLES – ITALIA 23-19</strong><br />
<em>Sabato 5 settembre, ore 18.00 – Millennium Stadium, Cardiff</em><br />
<strong>Galles:</strong> 15 Leigh Halfpenny (69&#8242; Matthew Morgan), 14 Alex Cuthbert (20&#8242; Matthew Morgan, 27&#8242; Alex Cuthbert), 13 Cory Allen, 12 Scott Williams, 11 George North, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb (27&#8242; Gareth Davies), 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton, 6 James King, 5 Dominic Day, 4 Jake Ball (53&#8242; Luke Charteris), 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens (68&#8242; Kristian Dacey), 1 Gethin Jenkins (53&#8242; Paul James)<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi (4&#8242; Luke McLean), 12 Gonzalo Garcia, 11 Giovambattista Venditti, 10 Tommaso Allan (59&#8242; Carlo Canna), 9 Edoardo Gori (65&#8242; Guglielmo Palazzani), 8 Sergio Parisse (65&#8242; Samuela Vunisa), 7 Francesco Minto, 6 Alessandro Zanni, 5 Joshua Furno (65&#8242; Valerio Bernabò), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (41&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (75&#8242; Andrea Manici), 1 Michele Rizzo (52&#8242; Matias Aguero)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Clancy<br />
<strong>Marcatori:</strong> 3&#8242; m. Sarto, 10&#8242; cp. Allan, 13&#8242; m. North , 29&#8242; cp. Halfpenny, 32&#8242; cp. Allan, 48&#8242; cp. Halfpenny, 63&#8242; cp. Halfpenny, 64&#8242; dr. Canna, 66&#8242; cp. Halfpenny, 69&#8242; cp. Halfpenny, 75&#8242; cp. Biggar, 80&#8242; m. Palazzani</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Italia è pronta per l&#8217;Irlanda</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 23:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco il XV per l'Irlanda]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/15596081338/player/abd8622620" height="410" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Nel quartier generale azzurro del &#8220;Giulio Onesti&#8221; all&#8217;Acquacetosa <strong>Jacques Brunel</strong>, ct dell&#8217;<strong>Itarugby</strong>, ha annunciato il XV che domani (ore 15.30, diretta tv su <strong>DMAX</strong>  con ampio pre-partita a cura di Daniele Piervincenzi e Paul Griffen a partite dalle ore 14.50) sfiderà i campioni uscenti dell&#8217;<strong>Irlanda</strong>.<span id="more-3487"></span> La pioggia, secondo le ultime previsioni, lascerà il posto al sole che a <strong>Roma</strong> ha quasi sempre accolto il Torneo più antico del mondo, la folla che accorrerà all&#8217;<strong>Olimpico</strong> e al <strong>Terzo Tempo Peroni Village</strong> nel Parco del Foro Italico si augura che il bel tempo influenzi anche i risultati della squadra capitanata da <strong>Parisse</strong>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione Brunel schiera <strong>Masi</strong> ad estremo con <strong>Mc Lean</strong> e <strong>Sarto</strong> alle ali, mentre a completare una linea di tre-quarti giovanissima ci saranno <strong>Morisi</strong> e <strong>Campagnaro</strong> ai centri.</p>
<p>La mediana sarà formata dalla coppia <strong>Haimona-Gori</strong>.</p>
<p><strong>Parisse</strong> col n.8 avrà ai suoi fianchi <strong>Minto</strong> e <strong>Zanni</strong> per una terza linea molto fisica e versatile, in seconda i saltatori saranno <strong>Biagi</strong> e <strong>Furno</strong>.</p>
<p>La testa della mischia sarà completata con il tallonatore <strong>Ghiraldini</strong> e i piloni <strong>Aguero</strong> e <strong>Castrogiovanni</strong>.</p>
<p>L&#8217;Irlanda ha i suoi problemi nel ruolo di apertura per il quale deve rinunciare per infortuni a Sexton e Jackson.</p>
<p>Per questo il coach <strong>Joe Schmidt</strong> deve schierare <strong>Ian Keatley</strong>, buon prospetto ma non una prima scelta.</p>
<p>&#8220;Siamo pronti a sfidare l&#8217;Irlanda &#8211; ha detto <strong>Brunel</strong> &#8211; con la consapevolezza di affrontare una delle migliori squadre del momento.</p>
<p>Contiamo di proseguire sulla strada dei progressi mostrati a novembre.</p>
<p>Come sempre sarà fondamentale avere il controllo sulle fonti della conquista dell&#8217;ovale, mischia e rimessa laterale.</p>
<p>Su qiesti fondamentali abbiamo lavorato molto per competere con gli irlandesi&#8221;.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Andrea MASI (London Wasps, 87 caps)</p>
<p>14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 12 caps)*</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 12 caps)*</p>
<p>12 Luca MORISI (Benetton Treviso, 9 caps)*</p>
<p>11 Luke MCLEAN (Sale Sharks, 63 caps)</p>
<p>10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 3 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 37 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 108 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 11 caps)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 86 caps)</p>
<p>5 George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, 3 caps)</p>
<p>4 Joshua FURNO (Newcastle Falcons,  23 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 107 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 70 caps)</p>
<p>1 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 29 caps)</p>
<p><strong><i>a disposizione</i></strong></p>
<p>16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 6 caps)*</p>
<p>17 Alberto DE MARCHI (Sale Sharks, 23 caps)</p>
<p>18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 5 caps)</p>
<p>19 Marco FUSER (Benetton Treviso, 2 caps)*</p>
<p>20 Marco BARBINI (Benetton Treviso, esordiente)</p>
<p>21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 5 caps)</p>
<p>22 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 10 caps)</p>
<p>23 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby,  22 caps)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Italrugby fallisce una vittoria possibile, a Genova passa l&#8217;Argentina</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 17:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Italrugby butta via una vittoria possibile]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/15610217998/player/2002eef077" height="333" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Troppi errori commessi dall&#8217;<strong>Italrugby</strong> per conquistare lo scalpo di un&#8217;<strong>Argentina</strong> cinica e lucida, capace di strappare una preziosa vittoria con lo score finale di <strong>18-20</strong>.<span id="more-3473"></span> Lo scarto minimo testimonia del grande equilibrio nel punteggio espressione dell&#8217;incontro sul campo dalla sterile superiorità azzurra nel possesso e dello splendido realismo dei <strong>Pumas</strong>, davvero felini nel trasformare in punti sonanti gli errori avversari.</p>
<p>Alcune sviste sono state imperdonabili nel principio e sanguinose nell&#8217;effetto, come il pallone perduto da <strong>Sarto</strong> a un soffio dall&#8217;intervallo in capo a un tambureggiante attacco nei 22 metri avversari.</p>
<p>Dopo alcune efficaci fasi italiane l&#8217;ala delle Zebre creca un improbabile off load scoprendo il pallone che, caduto dalle sue mani, viene calciato via da <strong>Bosch</strong>.</p>
<p>Gli argentini si rovesciano nel campo italiano con gli azzurri a difendere tenacemente ma disperatamente, dopo sei fasi è <strong>Amorosino</strong> a trovare il varco giusto per planare in meta, trasformando il 12-3 per gli azzurri nel 12-10 all&#8217;intervallo con la trasformazione di <strong>Hernandez</strong>.</p>
<p>Se non è un turning point della partita questo, ci assomiglia molto.</p>
<p>Fino a quel momento la squadra di <strong>Brunel</strong> aveva controllato bene il possesso e il gioco, difendendo con efficacia e mantenendo i <strong>Pumas</strong> nella propria metà campo.</p>
<p>Il piede di <strong>Haimona</strong> capitalizza 4 delle 5 punizioni guadagnate per i 12 punti italiani, ma l&#8217;errore di <strong>Sarto</strong> allo scadere tiene in partita l&#8217;Argentina.</p>
<p>Nella ripresa il copione non cambia, l&#8217;<strong>Italia</strong> è arrembante ma pecca nella gestione.</p>
<p><strong>Haimona</strong> all&#8217;apertura è di nuovo efficace con le sue variazioni di gioco come ad Ascoli ma il grande lavoro suo e degli avanti viene vanificato dai troppi errori palla in mano.</p>
<p>Alla fine saranno una valanga gli ovali regalati agli avversari, troppi per vincere a questi livelli.</p>
<p><strong> Haimona</strong> va ancora a segno dalla piazzola per il 15-10 al 55&#8242;, ma 4&#8242; più taardi è il giovane <strong>De la Fuente</strong> a segnare per i biancocelesti sfruttando una bella giocata di <strong>Hernandez</strong> e portando in vantaggio i suoi 15-17.</p>
<p>Al 69&#8242; <strong>Hernandez</strong> allunga trasformando una punizione dalla piazzola per il 15-20.</p>
<p>Negli ultimi 10&#8242; il forcing azzurro alla ricerca della vittoria è generoso, sfortunato e ricco di errori, frutta la punizione del 18-20 di <strong>Orquera </strong>e un suo tentativo di drop troppo anticipato che purtroppo non perfezionano una rimonta possibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ITALIA – ARGENTINA 18-20</strong><br />
<em>Venerdì 13 novembre, ore 17.15 – Stadio Marassi, Genova</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Luke McLean (74&#8242; Giulio Toniolatti), 13 Michele Campagnaro, 12 Luca Morisi, 11 Leonardo Sarto, 10 Kelly Haimona (71&#8242; Luciano Orquera), 9 Edoardo Gori (71&#8242; Guglielmo Palazzani), 8 Sergio Parisse, 7 Simone Favaro (58&#8242; Francesco Minto), 6 Alessandro Zanni, 5 Joshua Furno (71&#8242; Marco Bortolami), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (58&#8242; Dario Chistolini), 2 Leonardo Ghiraldini (74&#8242; Andrea Manici), 1 Matias Aguero (61&#8242; Alberto De Marchi)<br />
<span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Andrea Manici, 17 Alberto De Marchi, 18 Dario Chistolini, 19 Marco Bortolami, 20 Francesco Minto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Luciano Orquera, 23 Giulio Toniolatti<br />
<strong>Argentina:</strong> 15 Joaquin Tuculet (40&#8242; Matias Moroni, 47&#8242; Nicolas Sanchez, 50&#8242; Matias Moroni), 14 Lucas Gonzalez Amorosino, 13 Horacio Aguilla, 12 Jeronimo De La Fuente, 11 Manuel Montero, 10 Juan Martin Hernandez (61&#8242; Nicolas Sanchez), 9 Tomas Cubelli (61&#8242; Martin Landajo), 8 Leonardo Senatore, 7 Javier Ortega Desio, 6 Facundo Isa, 5 Tomas Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Nahuel Tetaz Chaparro (57&#8242; Ramiro Herrera), 2 Matias Cortese, 1 Marco Ayerza (68&#8242; Lucas Noguera Paz)<br />
<span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Santiago Iglesias Valdez, 17 Lucas Noguera Paz, 18 Ramiro Herrera, 19 Lucas Ponce, 20 Tomas Lezana, 21 Martin Landajo, 22 Nicolas Sanchez, 23 Matias Moroni<br />
<strong>Arbitro:</strong> Craig Joubert<br />
<strong>Marcatori:</strong> 4&#8242; cp. Haimona, 12&#8242; cp. Hernandez, 15&#8242; cp. Haimona, 21&#8242; cp. Haimona, 23&#8242; cp. Haimona, 40&#8242; m. Amorosino tr. Hernandez, 50&#8242; cp. Haimona, 59&#8242; m. de la Fuente tr. Fernandez, 69&#8242; cp. Sanchez, 74&#8242; cp. Orquera</p>
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		<title>Cariparma Test Match, ecco il XV dell&#8217;Italrugby contro Samoa</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 18:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco il XV dell'Italrugby contro Samoa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/13015284505/player/43368b1c0d" height="459" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Torna in campo l&#8217;<strong>Italrugby</strong> per l&#8217;appuntamento con i <strong>Cariparma Test Match</strong> di Novembre. Per il primo impegno di sabato ad Ascoli contro <strong>Samoa</strong> (diretta tv su <strong>DMAX</strong>, 52 DDT e 136 di Sky) il ct <strong>Jacques Brunel</strong> ha scelto un XV che riserva qualche sorpresa.<span id="more-3464"></span> La più fragorosa è quella che vede l&#8217;esordiente assoluto <strong>Kelly Haimona</strong>, neozelandese che gioca da più di tre anni in Italia (attualmente è alle <strong>Zebre</strong>), vestire la più pesante casacca tra quelle azzurre, la n.10, orfana di un titolare dai tempi di Diego <strong>Dominguez</strong>.</p>
<p>Ci si aspettava in questa occasione l&#8217;utilizzo di Tommaso <strong>Allan</strong>, giovane italiano che sta giocando con continuità e bene a Perpignan, ma Brunel ha deciso di sperimentare subito <strong>Haimona</strong>, buon piede, solidità fisica garantita ma tutto da verificare a questi livelli in un ruolo così delicato per lo sviluppo del gioco offensivo.</p>
<p>Al suo fianco in mediana torna <strong>Gori</strong>, lontano da un po&#8217; per i troppo frequenti infortuni che ne hanno finora frenato la definitiva affermazione.</p>
<p>Ad estremo ancora un rientro, quello di <strong>Masi</strong> con alle ali <strong>Sarto</strong> e <strong>Mc Lean</strong>, mentre ai centri giostrerà la giovanissima coppia formata da <strong>Campagnaro</strong> e <strong>Morisi</strong> che torna dopo un grave infortunio.</p>
<p>Il pack recupera un&#8217;ottima terza linea con il capitano <strong>Parisse</strong> n.8 e <strong>Favaro</strong> e <strong>Zanni</strong> flanker, mentre in seconda <strong>Geldenhuys</strong> farà coppia con <strong>Furno</strong>.</p>
<p>La prima linea sarà guidata dal tallonatore <strong>Ghiraldini</strong> con <strong>Aguero</strong> e <strong>Chistolini</strong> piloni ma, vista la potenza fisica degli avversari, è certo che dovranno alternarsi con Manici, De Marchi e Cittadini che siedono in panchina.</p>
<p>&#8220;Basta piangersi addosso, è l&#8217;ora di tornare a vincere&#8221; ha tuonato il capitano <strong>Parisse</strong> che appare in un grande stato di forma e per una squadra che esce da una serie di 13 sconfitte nelle ultime 14 partite l&#8217;esortazione vale  come un imperativo categorico.</p>
<p>Del resto, è tutto il movimento e non solo la squadra ad avere bisogno di una vittoria come dell&#8217;acqua nel deserto.</p>
<p>Le polemiche originate dalla scarsità di risultati e dalla gestione federale possono essere, come al solito, spazzate via da una vittoria sui guerrieri del Pacifico, in attesa di vedersela con <strong>Argentina</strong> e <strong>Sudafrica</strong> nelle prossime settimane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Andrea MASI (London Wasps, 84 caps)</p>
<p>14 Luke MCLEAN (Sale Sharks, 60 caps)</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 9 caps)*</p>
<p>12 Luca MORISI (Benetton Treviso, 6 caps)*</p>
<p>11 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 7 caps)*</p>
<p>10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, esordiente)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 34 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 105 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Simone FAVARO (Benetton Treviso, 21 caps)*</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 83 caps)</p>
<p>5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 20 caps)*</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 49 caps)</p>
<p>3 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 2 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 67 caps)</p>
<p>1 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 26 caps)</p>
<p><strong><i>a disposizione</i></strong></p>
<p>16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 3 caps)*</p>
<p>17 Alberto DE MARCHI (Sale Sharks, 20 caps)</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (London Wasps, 35 caps)</p>
<p>19 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 107 caps)</p>
<p>20 Robert BARBIERI (Leicester Tigers, 37 caps)</p>
<p>21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 3 caps)</p>
<p>22 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 44 caps)</p>
<p>23 Giulio TONIOLATTI (Zebre Rugby, 12 caps)</p>
<p>*é/é stato membro dell&#8217;Accademia FIR &#8220;Ivan Francescato&#8221;</p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il giugno dell&#8217;Italrugby comincia male</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 07:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Male l'Italia contro Fiji]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/14185260948/player/be00835a5d" height="296" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Parte male il tour dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> con una brutta sconfitta subita da <strong>Fiji</strong>. Il punteggio finale di <strong>25-14</strong>, dopo essere stata in vantaggio per un&#8217;ora, racconta di un&#8217;Italia capace di compiere il suicido perfetto. <span id="more-3430"></span>Gli <strong>Azzurri</strong> sono riusciti nell&#8217;impresa di regalare una vittoria che pareva già in tasca ad avversari che parevano già in vacanza, svogliati e privi di organizzazione.</p>
<p><strong> Geldenhuys</strong> e compagni hanno dominato senza discussioni le fasi di conquista  - le due mete italiane sono state decretate entrambe dall&#8217;arbitro per l&#8217;indiscussa superiorità del pack allenato da<strong> De Carli</strong> &#8211; ma hanno poi dilapidato tesori di possesso con errori banali che hanno vanificato le possibilità di marcare almeno due mete e regalato agli isolani le mete che sono valse la vittoria finale.</p>
<p>In particolare devastante per l&#8217;Italia è stata la prestazione di <strong>Vosawai</strong>, capace di gettare via il pallone con una regolarità impressionante.</p>
<p>Nulla di personale nei confronti del simpatico Manoa, ma personalmente se devo perdere per gli errori individuali del nostro n.8 preferirei che quella maglia poggiasse sulle spalle di un ragazzo nato in Italia.</p>
<p>I &#8220;naturalizzati&#8221;, ormai presenti in ogni nazionale, altrove fanno la differenza in positivo, con la maglia azzurra al negativo.</p>
<p>Mi pare vi sia qualcosa di vagamente masochistico in tutto questo.</p>
<p>D&#8217;altra parte, nella sciagurata partita di Suva anche molti dei nostri giovani emergenti hanno fallito, a cominciare da un&#8217;inguardabile <strong>Sarto</strong> per proseguire con <strong>Campagnaro</strong> evanescente in fase difensiva.</p>
<p>Non male gli esordienti <strong>Palazzani</strong> e <strong>De Marchi</strong>, che vanno comunque rivisti.</p>
<p>Insomma, da salvare mischia e rimessa laterale, punto.</p>
<p>Per tutto il resto, a cominciare dalla gestione delle partite, aspettiamo con ansia miglioramenti, come sottolineato dallo stesso <strong>Brunel</strong>:&#8221; <em>“Abbiamo perso una partita avendone il controllo per tutti gli ottanta minuti o quasi.</em></p>
<p><em> Paghiamo a carissimo prezzo tre perdite di possesso.</em></p>
<p><em> Usciamo sconfitti perché non siamo stati capaci a dare continuità al nostro possesso” </em>.</p>
<p><strong>FIJI &#8211; ITALIA 25-14</strong><br />
<em>Sabato 7 giugno, ore 5.10 &#8211; National Stadium, Suva</em><br />
<strong>Fiji:</strong> Talebula (37’ st. Votu); Nagusa T. (30’ st. Delai) Tikoirotuma, Nadolo (4’-10’ st. Votu), Nalaga.; Ralulu, Kenatale (1’ st. Matawalu); Nagusa N. (36’ st. Ravulo), Qera (cap), Waqaniburotu; Naikatini (23’ st. Lewaravu), Ratuniyarawa; Saulo (1’ st. Colati), Talemaitoga (1’ st. Koto), Ma’afu (7’ st. Yanuyanutawa)<br />
<strong>Italia:</strong> McLean; Sarto (27’ st. Masi), Campagnaro, Sgarbi, Venditti; Orquera, Palazzani; Vosawai (26’ st. Derbyshire), Bergamasco Ma., Furno; Bortolami (21’ st. Biagi), Geldenhuys (cap); Cittadini (13’ st. De Marchi An.), Ghiraldini (13’ st. Giazzon), Aguero (13’ st. De Marchi An.)<br />
<strong>Arbitro: </strong>JP Doyle<br />
<strong>Marcatori:</strong> 10&#8242; m.t. tr. Orquera, 21&#8242; m. Nadolo, 61&#8242; m. Waqaniburotu tr. Ralulu, 64&#8242; cp. Nadolo, 70&#8242; cp. Nadolo, 75&#8242; m.t. tr. Orquera, 77&#8242; m. Nalaga tr. Nadolo</p>
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		<title>L&#8217;Inghilterra passeggia a Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2014 16:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Inghilterra passeggia a Roma]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/13170043104/player/20e8db1dc3" height="281" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Chiude con un&#8217;altra dura sconfitta per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> l&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong>, un deciso passo indietro rispetto all&#8217;edizione precedente. L&#8217;<strong>11-52</strong> con il quale l&#8217;Inghilterra passeggia sul prato dell&#8217;<strong>Olimpico</strong> rende un ricordo sbiadito le vittorie dello scorso anno su Francia e Irlanda e la grande prestazione a Londra che ci avevano avvicinato, purtroppo non definitivamente, ai grandi. <span id="more-3421"></span>Alla vigilia della <strong>World Cup 2015</strong> suona un agghiacciante campanello d&#8217;allarme per il futuro degli azzurri, che devono ritrovare in fretta la rotta per uscire dalla tempesta.</p>
<p>Peccato.</p>
<p>Soprattutto perchè l&#8217;<strong>Italia</strong> ovale la partita fuori dal campo l&#8217;ha vinta eccome.</p>
<p>Bastava vedere con quale entusiasmo decine di migliaia di persone hanno partecipato alla grande festa nella cornice unica del <strong>Parco</strong> <strong>del Foro Italico</strong> e nel Terzo Tempo Peroni Village, letteralmente preso d&#8217;assalto dalla folla festante.</p>
<p>Oltre 15.000 inglesi hanno deciso di godersi una <strong>Roma</strong> splendida che riceve, in cambio, un indotto di enorme valore per la città senza che questo comporti alcun costo per la collettività in termini di sicurezza.</p>
<p>Il <strong>Sei Nazioni</strong>, da quando si è trasferito all&#8217;Olimpico, è ormai l&#8217;evento sportivo di maggiore rilevanza per la Capitale escluso il calcio, come dimostra il sold out da <strong>72.000</strong> biglietti venduti.</p>
<p>Il match è andato come previsto, con l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> che tiene il piede premuto sull&#8217;acceleratore per tutti gli 80&#8242; visto che si deve giocare la vittoria finale del Torneo con l&#8217;Irlanda.</p>
<p>Nei primi minuti la mischia chiusa italiana domina quella inglese e tiene l&#8217;<strong>Italia</strong> in partita guadagnando due calci di punizione che <strong>Orquera</strong> trasforma in 6 punti al 7&#8242; e al 23&#8242;.</p>
<p>In mezzo un piazzato di <strong>Farrell</strong> e una meta di <strong>Mike Brown</strong>, uno dei nuovi fuoriclasse del rugby inglese, portano i Leoni di Sua Maestà sul 6-10.</p>
<p>Gli inglesi dominano i cieli in rimessa laterale guadagnando tesori di possesso ben presto tramutati in oro.</p>
<p>Al32&#8242; è <strong>Farrell</strong> a trovare il buco giusto in capo a un lungo drive nei 22 metri italiani e, due minuti prima dell&#8217;intervallo, <strong>Brown</strong> firma la sua doppietta fissando lo score sul 6-24 all&#8217;halftime.</p>
<p>Il secondo tempo si apre con <strong>Parisse</strong> e compagni che provano a reagire, sfiorado in un paio di occasioni la segnatura, ma al 47&#8242; <strong>Brunel</strong> ci mette del suo per aumentare la confusione sostituendo entrambi i piloni <strong>Aguero</strong> e <strong>Cittadini</strong> con <strong>Rizzo</strong> e <strong>De Marchi</strong>.</p>
<p>Al di là del valore assoluto dei giocatori, il ct smonta l&#8217;unico fondamentale che funziona, la mischia chiusa, che infatti da lì in avanti sbanda paurosamente perdendo il possesso in quattro occasioni.</p>
<p>Senza l&#8217;ultimo pilastro la diga azzurra viene travolta dalla marea bianca che va a segno con <strong>Nowell</strong>, <strong>Vunipola</strong>, <strong>Tuilagi</strong> e <strong>Robshow</strong>.</p>
<p>L&#8217;ultimo ad arrendersi è <strong>Sarto</strong>, tra le poche note liete del Torneo, che segna la meta della bandiera al 69&#8242; sfruttando al meglio un intercetto.</p>
<p>Finisce<strong> 11-52</strong> con gli inglesi in festa e gli italiani a riflettere sul futuro.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; INGHILTERRA 11-52</strong><br />
<em>Sabato 15 marzo, ore 13.30 &#8211; Stadio Olimpico, Roma</em><br />
<strong>Italia: </strong>15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia (74&#8242; Andrea Masi), 11 Leonardo Sarto, 10 Luciano Orquera (44&#8242; Tommaso Allan), 9 Tito Tebaldi (67&#8242; Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri, 6 Joshua Furno (56&#8242; Paul Derbyshire, 63&#8242; George Fabio Biagi), 5 Marco Bortolami, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Lorenzo Cittadini (47&#8242; Alberto de Marchi), 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Matias Aguero (47&#8242; Michele Rizzo, 73&#8242; Lorenzo Cittadini)<br />
<strong>Inghilterra: </strong>15 Mike Brown, 14 Jack Nowell, 13 Luther Burrell (54&#8242; Manu Tuilagi), 12 Billy Twelvetrees (72&#8242; George Ford), 11 Jonny May, 10 Owen Farrell, 9 Danny Care (67&#8242; Lee Dickson), 8 Ben Morgan, 7 Chris Robshaw, 6 Tom Wood (67&#8242; Tom Johnson), 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury (73&#8242; Dave Attwood), 3 David Wilson (73&#8242; Henry Thomas), 2 Dylan Hartley (54&#8242; Tom Youngs), 1 Mako Vunipola<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pascal Gauzère<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; cp. Orquera, 11&#8242; cp. Farrell, 13&#8242; m. Brown tr. Farrell, 23&#8242; cp. Orquera, 32&#8242; m. Farrell tr. Farrell, 38&#8242; m. Brown tr. Farrell, 53&#8242; m. Nowell tr. Farrell, 62&#8242; m. Vunipola tr. Farrell, 68&#8242; m. Tuilagi tr. Farrell, 69&#8242; m. Sarto, 80 m. Robshaw tr. Farrell<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 51&#8242; Bortolami</p>
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		<title>Irlanda superiore, disfatta azzurra</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 18:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iralnda superiore, disfatta azzurra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/13015284505/player/43368b1c0d" height="459" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Dublino</strong> &#8211; Quando un match termina con il punteggio di <strong>46-7</strong>, come è stato per <strong>Irlanda-Italia</strong>, parrebbe difficile trovare motivi di analisi che valga la pena approfondire. Potrebbe essere così anche per la quarta partita dell&#8217;Italia nell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong>, non a caso definita dal ct azzurro <strong>Brunel</strong> &#8220;paradossale&#8221;.<span id="more-3416"></span>&#8220;Se analizziamo la partita abbiamo cose positive come le prestazioni di alcuni giocatori (Sarto, De Marchi, Furno, Mc Lean), una buona prova da parte dei mediani, eppure &#8211; spiega <strong>Brunel</strong> &#8211; abbiamo subito un risultato molto pesante che ha soprattutto due motivi : la qualità dell&#8217;avversario e la sua capacità di dominare nella conquista dell&#8217;ovale&#8221;.</p>
<p>Proprio così.</p>
<p>In mischia chiusa e in rimessa laterale l&#8217;Irlanda, n.5 del ranking mondiale e in piena corsa per vincere il <strong>Sei Nazioni</strong>, ha vinto continuamente il possesso consegnando alle proprie frecce della linea di tre-quarti tesori di palloni trasformati in oro da <strong>Sexton</strong>, <strong>Trimble</strong> e, sopra ogni altro, da Re Mida <strong>Brian O&#8217;Driscoll</strong>.</p>
<p>Il primo tempo, terminato sul 17-7, mostra sul campo l&#8217;<strong>Italia</strong> migliore, nonostante i pochi possessi gestiti. La prima meta giunge al 7&#8242;, in capo a un lungo drive dell&#8217;<strong>Irlanda</strong> nella metà campo italiana con almeno 16 fasi di gioco difese strenuamente dai placcaggi azzurri (al termine saranno 208, record assoluto nel Torneo).</p>
<p>Al 6&#8242; <strong>Orquera</strong> interrompe la lunga serie sfiorando l&#8217;intercetto ma commettendo passaggio in avanti.</p>
<p>Dalla mischia susseguente un gioco a due <strong>O&#8217;Driscoll-Sexton</strong> ipnotizza la difesa italiana e spedisce il mediano in meta per il 7-0.</p>
<p>Un minuto dopo <strong>Castrogiovanni</strong> lascia la partita per un duro colpo al costato.</p>
<p>La diagnosi escluderà la frattura ma continuare in campo è impossibile.</p>
<p>A questo punto l&#8217;<strong>Italia</strong> guarda negli occhi gli avversari e risponde  producendo il suo miglior rugby nella partita.</p>
<p>Le due squadre ci provano con continui cambiamenti di fronte e quando hanno l&#8217;ovale tra le mani gli <strong>azzurri</strong> sembrano in grado di far male.</p>
<p>Al 25&#8242; la difesa recupera un pallone a metà campo, <strong>Tebaldi</strong> passa a <strong>Derbyshire</strong> che va a contatto perdendo l&#8217;ovale.</p>
<p><strong> Leonardo Sarto</strong> è il più lesto a raccoglierlo da terra, lascia sul posto <strong>O&#8217;Driscoll</strong> e fila sulla linea laterale.</p>
<p>L&#8217;ala italiana innesta le marce alte e brucia l&#8217;erba evitando il placcaggio prima di <strong>Rob Kearney</strong> e poi del fratello <strong>Dave</strong> per volare al centro dei pali a depositare l&#8217;ovale.</p>
<p>Migliaia di italiani festeggiano il pareggio sulla trasformazione di <strong>Orquera</strong>, 7-7 al 25&#8242;.</p>
<p>Al 33&#8242; è ancora l&#8217;<strong>Italia</strong> a penetrare nel campo avversario grazie a un buco di<strong> Mc Lean</strong>, ma gli azzurri non riescono a segnare.</p>
<p>Subiscono, invece, la meta di <strong>Trimble</strong> al 38&#8242;, in capo a 5&#8242; di rugby bello e vivace giocato da entrambe le squadre per segnare.</p>
<p>Ci riescono gli irlandesi e, di fatto, la partita finisce qui.</p>
<p>Nel secondo tempo i <strong>Verdi</strong>, che hanno necessità di fare molti punti per la vittoria finale, scatenano il loro miglior rugby e la diga azzurra, un centimetro alla volta, cede lasciando il passo alle mete di <strong>Healey</strong>, <strong>Sexton</strong>, <strong>Cronin</strong>, <strong>Mc Fadden</strong> e <strong>Mc Grath</strong> che fissano il pesante <strong>46-7</strong> al fischio finale.</p>
<p><strong>IRLANDA &#8211; ITALIA 46-7</strong><br />
<em>Sabato 8 marzo, ore 15.30 &#8211; Aviva Stadium, Dublino</em><br />
<strong>Irlanda:</strong> 15 Rob Kearney, 14 Andrew Trimble, 13 Brian O&#8217;Driscoll (63&#8242; Fergus McFadden), 12 Gordon D&#8217;Arcy, 11 Dave Kearney, 10 Johnny Sexton (64&#8242; Paddy Jackson), 9 Conor Murray (17&#8242; Eoin Reddan), 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Iain Henderson (53&#8242; Rhys Ruddock), 5 Paul O&#8217;Connell, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross (57&#8242; Martin Moore), 2 Rory Best (53&#8242; Sean Cronin), 1 Cian Healy (53&#8242; Jack McGrath)<br />
<strong>Italia: </strong>15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia (64&#8242; Andrea Masi), 11 Leonardo Sarto, 10 Luciano Orquera (640 Tommaso Allan), 9 Tito Tebaldi (71&#8242; Edoardo Gori), 8 Robert Barbieri, 7 Paul Derbyshire (35&#8242; Manoa Vosawai, 40&#8242; Paul Derbyshire, 57&#8242; Manoa Vosawai), 6 Joshua Furno, 5 Marco Bortolami (64&#8242; Antonio Pavanello), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (8&#8242; Lorenzo Cittadini, 71&#8242; Alberto De Marchi), 2 Leonardo Ghiraldini (71&#8242; Davide Giazzon), 1 Alberto De Marchi (57&#8242; Michele Rizzo)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Nigel Owens<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; m. Sexton tr. Sexton, 25&#8242; m. Sarto tr. Orquera, 32&#8242; cp. Sexton, 39&#8242; m. Trimble tr. Sexton, 53&#8242; m. Healy, 60&#8242; m. Sexton, 70&#8242; m. Cronin tr. Jackson, 78&#8242; m. McFadden tr. Jackson, 80&#8242; m. McGrath</p>
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		<title>Troppa Francia ma l&#8217;Italia cresce</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Feb 2014 19:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Furno]]></category>
		<category><![CDATA[Iannone]]></category>
		<category><![CDATA[Italrugby]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Sarto]]></category>

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		<description><![CDATA[Troppa Francia ma l'Italia cresce]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/12416423344/player/7c9f3bdfbc" height="281" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Commentare un match come quello perduto con lo score di <strong>30-10</strong> dall&#8217;<strong>Italia</strong> al cospetto della <strong>Francia</strong> nella tana dello Stade de France è esercizio difficile. La buona percezione della prestazione degli azzurri, peraltro confermata dai numeri statistici (ottima la mischia chiusa, molto bene la rimessa laterale, efficace la difesa) fa a pugni col risultato finale, eppure è impossibile contestare la vittoria della Francia.<span id="more-3401"></span> Aiuta a capire l&#8217;andamento del match la frase di <strong>Brunel</strong> nel dopo-partita :&#8221;Non contesto la vittoria francese, ma porto via da questo match molte cose positive in termini di prestazione complessiva e dei singoli, come la capacità di condurre il gioco negli ultimi 30&#8242; quando il punteggio era già definito.</p>
<p>Abbiamo costruito tre occasioni da meta limpide, è un grande passo avanti nella maturazione della squadra&#8221;.</p>
<p>Insomma, nessuno cerca scuse per il risultato ma nell&#8217;analisi del match bisogna lucidamente salvare quanto di buono mostrato dalla squadra senza dimenticare gli errori che sono costati la sconfitta.</p>
<p>Questo è il rugby, generoso e impietoso a un tempo.</p>
<p>Il primo tempo finisce 9-3 solo per un banale errore dalla piazzola di <strong>Allan</strong> e per due tentativi dalla distanza non impossibili falliti dallo specialista <strong>Garcia</strong>, per l&#8217;espressione del gioco in campo l&#8217;<strong>Italia</strong> meriterebbe il pareggio se non di essere avanti all&#8217;intervallo, in virtù di una grande mischia chiusa, di una rimessa laterale solida e di una difesa che costringe i funamboli francesi a sbattersi spesso l&#8217;ovale sul muso, indietreggiando.</p>
<p>Peccato che in in un paio di occasioni la possibile meta italiana viene fallita di un niente.</p>
<p>Gli italiani sugli spalti al riposo sono felici, potrebbero assistere a una impresa degli azzurri.</p>
<p>E, invece, ecco il black out nei primi 10&#8242; del secondo tempo che costa la partita.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> perde l&#8217;unica mischia chiusa, fondamentale nel quale domina per il resto del match, dalla quale prende il via l&#8217;azione di <strong>Picamoles</strong> che plana in meta nonostante il disperato placcaggio di <strong>Sarto</strong>.</p>
<p><strong> Doussain</strong> trasforma per il 16-3, l&#8217;equilibrio della partita è definitivamente rotto.</p>
<p><strong> Parisse</strong> arringa i suoi, nulla è perduto ricominciamo a giocare.</p>
<p>Due minuti dopo sugli sviluppi di un confuso possesso francese nei pressi della metà campo <strong>Fofana</strong>, man of the match al termine, è il più lesto a raccogliere l&#8217;ovale e a volare in meta sorprendendo <strong>Iannone</strong>, 23-9.</p>
<p>L&#8217;uno-due stenderebbe un toro, i ragazzi azzurri non ci stanno e continuano a giocare per segnare mete ma si espongono all&#8217;intercetto di <strong>Fofana</strong> che vola al 53&#8242; verso la meta.</p>
<p><strong> Huget</strong> sostiene l&#8217;azione lanciando in meta <strong>Bonneval</strong>.</p>
<p>La trasfromazione di <strong>Doussain</strong> fissa il 30-3 al 53&#8242;.</p>
<p>Ci sarebbe tutto il tempo per riprenderla e i ragazzi di <strong>Brunel</strong> ci provano sfiorando tre volte la meta.</p>
<p>Una volta è l&#8217;arbitro sudafricano <strong>Peyper</strong>, pessima la sua gestione, a annullare con l&#8217;aiuto del TMO, poi <strong>Furno</strong> perde l&#8217;ovale atterrando a 20 centimetri dalla terra promessa, al terzo tentativo <strong>Iannone</strong> plana in meta in bandierina, la trasformazione di <strong>Orquera</strong> fissa il 30-10.</p>
<p>Ora tutta la rabbia deve essere convogliata sul match del 22 febbraio contro la <strong>Scozia</strong>.</p>
<p><strong>FRANCIA &#8211; ITALIA 30-10</strong><br />
<em>Domenica 9 febbraio, ore 16.00 &#8211; Stade de France, Parigi</em><br />
<strong>Francia:</strong> 15 Brice Dulin, 14 Yoann Huget, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Wesley Fofana, 11 Hugo Bonneval, 10 Jules Plisson, 9 Jean-Marc Doussain (61&#8242; Maxime Machenaud), 8 Louis Picamoles (58&#8242; Damien Chouly), 7 Bernard Le Roux, 6 Yannick Nyanga, 5 Yoann Maestri 4 Pascal Papé (68&#8242; Sebastien Vahaamahina), 3 Nicolas Mas (49&#8242; Rabah Slimani), 2 Dimitri Szarzewski (58&#8242; Benjamin Kayser), 1 Thomas Domingo (49&#8242; Yannick Forestier)<br />
<strong>Italia: </strong>15 Luke McLean, 14 Tommaso Iannone, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia, 11 Leonardo Sarto, 10 Tommaso Allan (64&#8242; Luciano Orquera), 9 Edoardo Gori (64&#8242; Tobias Botes), 8 Sergio Parisse, 7 Mauro Bergamasco, 6 Francesco Minto (52&#8242; Alessandro Zanni), 5 Joshua Furno, 4 Quintin Geldenhuys (70&#8242; Marco Bortolami), 3 Martin Castrogiovanni (59&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (59&#8242; Davide Giazzon), 1 Alberto De Marchi (59&#8242; Michele Rizzo)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Jaco Peyper<br />
<strong>Marcatori:</strong> 27&#8242; cp. Doussain, 29&#8242; cp. Allan, 35&#8242; cp. Doussain, 39&#8242; cp. Doussain, 43&#8242; m. Picamoles tr. Doussain, 46&#8242; m. Fofana tr. Doussain, 52&#8242; m. Bonneval tr. Doussain, 77&#8242; m. Iannone tr. Orquera<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 70&#8242; Vahaamahina<br />
<strong>Cartellini rossi: </strong>72&#8242; Rizzo, 72&#8242; Forestier</p>
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		<title>Parisse:&#8221;I nostri giovani sono pronti&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 17:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[Parisse:"Giovani pronti"]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/11012702426/player/eb7fd58b57" height="348" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Parigi</strong> &#8211; Nel quartier generale azzurro a Neuilly sur Seine <strong>Sergio Parisse</strong> fa gli onori di casa alla vigilia di <strong>Francia-Italia</strong> (domani ore 16, diretta tv <strong>DMAX</strong> 52 digitale terrestre). Anche a Parigi si sente a casa, anche qui è Capitano. <span id="more-3396"></span>Da anni guida in campo il suo club, lo<strong> Stade Francais</strong>, è qui che si è definitivamente affermato come una delle stelle più brillanti del mondo ovale che conta e ora gli tocca fare da chioccia:&#8221;Ricordo quando, agli esordi in azzurro, mi rivolgevo con rispetto agli anziani della squadra come Checchinato.</p>
<p>Lo stesso rispetto con cui oggi i giovani si rivolgono a noi, fa un certo effetto.</p>
<p><strong> Campagnaro</strong>, <strong>Allan</strong>, <strong>Esposito</strong>, <strong>Sarto</strong> stanno dimostrando con i fatti di essere al livello&#8221;.</p>
<p>Anche la <strong>Francia</strong> che affrontiamo oggi è piena di giovani :&#8221;La World Cup 2015 si avvicina e tutte le squadre sono alle prese con il ricambio.</p>
<p>Nella Francia conosco molto bene <strong>Jules Plisson</strong> (mediano di apertura) e l&#8217;ala <strong>Bonneval</strong>.</p>
<p>Jules &#8211; spiega <strong>Parisse</strong> &#8211; ha buone doti di distribuzione del gioco e soluzioni tattiche al piede, ha lavorato molto sulla difesa che era il suo punto debole e ora è pronto.</p>
<p>Domani (oggi, n.d.r.) sarà molto più dura che a Cardiff, la Francia è più imprevedibile e contro l&#8217;Inghilterra ha impressionato, ma noi abbiamo grande fiducia e possiamo sfidarli sul loro campo&#8221;.</p>
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