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	<title>Alessandro Fusco &#187; RBS Sei Nazioni 2014</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>L&#8217;Inghilterra passeggia a Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2014 16:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Inghilterra passeggia a Roma]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/13170043104/player/20e8db1dc3" height="281" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Chiude con un&#8217;altra dura sconfitta per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> l&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong>, un deciso passo indietro rispetto all&#8217;edizione precedente. L&#8217;<strong>11-52</strong> con il quale l&#8217;Inghilterra passeggia sul prato dell&#8217;<strong>Olimpico</strong> rende un ricordo sbiadito le vittorie dello scorso anno su Francia e Irlanda e la grande prestazione a Londra che ci avevano avvicinato, purtroppo non definitivamente, ai grandi. <span id="more-3421"></span>Alla vigilia della <strong>World Cup 2015</strong> suona un agghiacciante campanello d&#8217;allarme per il futuro degli azzurri, che devono ritrovare in fretta la rotta per uscire dalla tempesta.</p>
<p>Peccato.</p>
<p>Soprattutto perchè l&#8217;<strong>Italia</strong> ovale la partita fuori dal campo l&#8217;ha vinta eccome.</p>
<p>Bastava vedere con quale entusiasmo decine di migliaia di persone hanno partecipato alla grande festa nella cornice unica del <strong>Parco</strong> <strong>del Foro Italico</strong> e nel Terzo Tempo Peroni Village, letteralmente preso d&#8217;assalto dalla folla festante.</p>
<p>Oltre 15.000 inglesi hanno deciso di godersi una <strong>Roma</strong> splendida che riceve, in cambio, un indotto di enorme valore per la città senza che questo comporti alcun costo per la collettività in termini di sicurezza.</p>
<p>Il <strong>Sei Nazioni</strong>, da quando si è trasferito all&#8217;Olimpico, è ormai l&#8217;evento sportivo di maggiore rilevanza per la Capitale escluso il calcio, come dimostra il sold out da <strong>72.000</strong> biglietti venduti.</p>
<p>Il match è andato come previsto, con l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> che tiene il piede premuto sull&#8217;acceleratore per tutti gli 80&#8242; visto che si deve giocare la vittoria finale del Torneo con l&#8217;Irlanda.</p>
<p>Nei primi minuti la mischia chiusa italiana domina quella inglese e tiene l&#8217;<strong>Italia</strong> in partita guadagnando due calci di punizione che <strong>Orquera</strong> trasforma in 6 punti al 7&#8242; e al 23&#8242;.</p>
<p>In mezzo un piazzato di <strong>Farrell</strong> e una meta di <strong>Mike Brown</strong>, uno dei nuovi fuoriclasse del rugby inglese, portano i Leoni di Sua Maestà sul 6-10.</p>
<p>Gli inglesi dominano i cieli in rimessa laterale guadagnando tesori di possesso ben presto tramutati in oro.</p>
<p>Al32&#8242; è <strong>Farrell</strong> a trovare il buco giusto in capo a un lungo drive nei 22 metri italiani e, due minuti prima dell&#8217;intervallo, <strong>Brown</strong> firma la sua doppietta fissando lo score sul 6-24 all&#8217;halftime.</p>
<p>Il secondo tempo si apre con <strong>Parisse</strong> e compagni che provano a reagire, sfiorado in un paio di occasioni la segnatura, ma al 47&#8242; <strong>Brunel</strong> ci mette del suo per aumentare la confusione sostituendo entrambi i piloni <strong>Aguero</strong> e <strong>Cittadini</strong> con <strong>Rizzo</strong> e <strong>De Marchi</strong>.</p>
<p>Al di là del valore assoluto dei giocatori, il ct smonta l&#8217;unico fondamentale che funziona, la mischia chiusa, che infatti da lì in avanti sbanda paurosamente perdendo il possesso in quattro occasioni.</p>
<p>Senza l&#8217;ultimo pilastro la diga azzurra viene travolta dalla marea bianca che va a segno con <strong>Nowell</strong>, <strong>Vunipola</strong>, <strong>Tuilagi</strong> e <strong>Robshow</strong>.</p>
<p>L&#8217;ultimo ad arrendersi è <strong>Sarto</strong>, tra le poche note liete del Torneo, che segna la meta della bandiera al 69&#8242; sfruttando al meglio un intercetto.</p>
<p>Finisce<strong> 11-52</strong> con gli inglesi in festa e gli italiani a riflettere sul futuro.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; INGHILTERRA 11-52</strong><br />
<em>Sabato 15 marzo, ore 13.30 &#8211; Stadio Olimpico, Roma</em><br />
<strong>Italia: </strong>15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia (74&#8242; Andrea Masi), 11 Leonardo Sarto, 10 Luciano Orquera (44&#8242; Tommaso Allan), 9 Tito Tebaldi (67&#8242; Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri, 6 Joshua Furno (56&#8242; Paul Derbyshire, 63&#8242; George Fabio Biagi), 5 Marco Bortolami, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Lorenzo Cittadini (47&#8242; Alberto de Marchi), 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Matias Aguero (47&#8242; Michele Rizzo, 73&#8242; Lorenzo Cittadini)<br />
<strong>Inghilterra: </strong>15 Mike Brown, 14 Jack Nowell, 13 Luther Burrell (54&#8242; Manu Tuilagi), 12 Billy Twelvetrees (72&#8242; George Ford), 11 Jonny May, 10 Owen Farrell, 9 Danny Care (67&#8242; Lee Dickson), 8 Ben Morgan, 7 Chris Robshaw, 6 Tom Wood (67&#8242; Tom Johnson), 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury (73&#8242; Dave Attwood), 3 David Wilson (73&#8242; Henry Thomas), 2 Dylan Hartley (54&#8242; Tom Youngs), 1 Mako Vunipola<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pascal Gauzère<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; cp. Orquera, 11&#8242; cp. Farrell, 13&#8242; m. Brown tr. Farrell, 23&#8242; cp. Orquera, 32&#8242; m. Farrell tr. Farrell, 38&#8242; m. Brown tr. Farrell, 53&#8242; m. Nowell tr. Farrell, 62&#8242; m. Vunipola tr. Farrell, 68&#8242; m. Tuilagi tr. Farrell, 69&#8242; m. Sarto, 80 m. Robshaw tr. Farrell<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 51&#8242; Bortolami</p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2014, fatto il XV per l&#8217;Inghilterra</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2014 18:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fatto il XV per l'Inghilterra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/11012702426/player/eb7fd58b57" height="348" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Ultimo atto dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong> per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> che sabato (ore 13.30, diretta tv su <strong>DMAX)</strong> riceve la visita dell&#8217;<strong>Inghilterra</strong>, in piena corsa con l&#8217;Irlanda per vincere il Torneo. Nonostante gli azzurri siano fermi a 0 punti per la disfatta di Dublino ma- soprattutto &#8211; per la vittoria sfumata all&#8217;ultimo respiro contro la Scozia, l&#8217;<strong>Olimpico</strong> vestirà l&#8217;abito delle grandi occasioni sfoggiando un sold out che provoca non poche invidie al rugby italiano.<span id="more-3418"></span> Se è vero che (confrontandosi costantemente con le migliori avversarie del mondo) l&#8217;<strong>Italia</strong> fatica a ottenere risultati positivi, a maggior ragione deve essere apprezzato un risultato di seguito &#8211; e di vendita &#8211; senza pari.</p>
<p>Per l&#8217;occasione <strong>Jacques Brunel</strong> spedisce alla guerra con i <strong>Leoni</strong> di Sua Maestà un XV con sole tre novità rispetto a quello sconfitto pesantemente dall&#8217;Irlanda.</p>
<p>La più rilevante è quella che vede <strong>Sergio Parisse</strong> di nuovo alla guida dei suoi con i gradi di capitano al fianco di <strong>Barbieri</strong> e <strong>Furno</strong> in terza linea, mentre alla testa della mischia i piloni saranno <strong>Cittadini</strong> a destra e <strong>Aguero</strong> a sinistra:&#8221;Cittadini a destra con <strong>Castrogiovanni</strong> infortunato è una scelta normale &#8211; ha spiegato <strong>Brunel</strong> &#8211; Aguero dal primo minuto è legato al fatto che, nel secondo tempo all’Aviva, l’impatto della panchina non è stato quello che aspettavamo” .</p>
<p>Confermata la mediana <strong>Tebaldi-Orquera</strong>, discreta a Dublino:&#8221;In Irlanda la grande debolezza è stata legata al possesso, abbiamo fatto una partita incredibile in difesa, con statistiche senza precedenti.</p>
<p>Ora dobbiamo ritrovare equilibrio nella conquista.</p>
<p>Nelle ultime partite contro l’<strong>Inghilterra</strong> abbiamo mostrato di avere la chance di giocare alla pari contro di loro – ha aggiunto il tecnico &#8211; vedremo quale sarà la Nazionale di sabato, se quella degli ultimi anni o quella delle ultime due settimane”.</p>
<p>Al campo, unico giudice, la risposta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 56 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 3 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 6 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 32 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>11 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 6 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>10 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 40 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>9 Tito TEBALDI (Ospreys, 17 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 104 caps) &#8211; capitano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 34 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>6 Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 17 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>5 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 103 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 45 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 31 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 63 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 22 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>a disposizione</i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>16 Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 19 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>17 Michele RIZZO (Benetton Treviso, 14 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>18 Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 16 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>19 George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, esordiente)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>20 Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 22 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>21 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 33 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>22 Tommaso ALLAN (Perpignan, 7 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>23 Andrea MASI (London Wasps, 81 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;"> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Irlanda superiore, disfatta azzurra</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 18:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iralnda superiore, disfatta azzurra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/13015284505/player/43368b1c0d" height="459" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Dublino</strong> &#8211; Quando un match termina con il punteggio di <strong>46-7</strong>, come è stato per <strong>Irlanda-Italia</strong>, parrebbe difficile trovare motivi di analisi che valga la pena approfondire. Potrebbe essere così anche per la quarta partita dell&#8217;Italia nell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong>, non a caso definita dal ct azzurro <strong>Brunel</strong> &#8220;paradossale&#8221;.<span id="more-3416"></span>&#8220;Se analizziamo la partita abbiamo cose positive come le prestazioni di alcuni giocatori (Sarto, De Marchi, Furno, Mc Lean), una buona prova da parte dei mediani, eppure &#8211; spiega <strong>Brunel</strong> &#8211; abbiamo subito un risultato molto pesante che ha soprattutto due motivi : la qualità dell&#8217;avversario e la sua capacità di dominare nella conquista dell&#8217;ovale&#8221;.</p>
<p>Proprio così.</p>
<p>In mischia chiusa e in rimessa laterale l&#8217;Irlanda, n.5 del ranking mondiale e in piena corsa per vincere il <strong>Sei Nazioni</strong>, ha vinto continuamente il possesso consegnando alle proprie frecce della linea di tre-quarti tesori di palloni trasformati in oro da <strong>Sexton</strong>, <strong>Trimble</strong> e, sopra ogni altro, da Re Mida <strong>Brian O&#8217;Driscoll</strong>.</p>
<p>Il primo tempo, terminato sul 17-7, mostra sul campo l&#8217;<strong>Italia</strong> migliore, nonostante i pochi possessi gestiti. La prima meta giunge al 7&#8242;, in capo a un lungo drive dell&#8217;<strong>Irlanda</strong> nella metà campo italiana con almeno 16 fasi di gioco difese strenuamente dai placcaggi azzurri (al termine saranno 208, record assoluto nel Torneo).</p>
<p>Al 6&#8242; <strong>Orquera</strong> interrompe la lunga serie sfiorando l&#8217;intercetto ma commettendo passaggio in avanti.</p>
<p>Dalla mischia susseguente un gioco a due <strong>O&#8217;Driscoll-Sexton</strong> ipnotizza la difesa italiana e spedisce il mediano in meta per il 7-0.</p>
<p>Un minuto dopo <strong>Castrogiovanni</strong> lascia la partita per un duro colpo al costato.</p>
<p>La diagnosi escluderà la frattura ma continuare in campo è impossibile.</p>
<p>A questo punto l&#8217;<strong>Italia</strong> guarda negli occhi gli avversari e risponde  producendo il suo miglior rugby nella partita.</p>
<p>Le due squadre ci provano con continui cambiamenti di fronte e quando hanno l&#8217;ovale tra le mani gli <strong>azzurri</strong> sembrano in grado di far male.</p>
<p>Al 25&#8242; la difesa recupera un pallone a metà campo, <strong>Tebaldi</strong> passa a <strong>Derbyshire</strong> che va a contatto perdendo l&#8217;ovale.</p>
<p><strong> Leonardo Sarto</strong> è il più lesto a raccoglierlo da terra, lascia sul posto <strong>O&#8217;Driscoll</strong> e fila sulla linea laterale.</p>
<p>L&#8217;ala italiana innesta le marce alte e brucia l&#8217;erba evitando il placcaggio prima di <strong>Rob Kearney</strong> e poi del fratello <strong>Dave</strong> per volare al centro dei pali a depositare l&#8217;ovale.</p>
<p>Migliaia di italiani festeggiano il pareggio sulla trasformazione di <strong>Orquera</strong>, 7-7 al 25&#8242;.</p>
<p>Al 33&#8242; è ancora l&#8217;<strong>Italia</strong> a penetrare nel campo avversario grazie a un buco di<strong> Mc Lean</strong>, ma gli azzurri non riescono a segnare.</p>
<p>Subiscono, invece, la meta di <strong>Trimble</strong> al 38&#8242;, in capo a 5&#8242; di rugby bello e vivace giocato da entrambe le squadre per segnare.</p>
<p>Ci riescono gli irlandesi e, di fatto, la partita finisce qui.</p>
<p>Nel secondo tempo i <strong>Verdi</strong>, che hanno necessità di fare molti punti per la vittoria finale, scatenano il loro miglior rugby e la diga azzurra, un centimetro alla volta, cede lasciando il passo alle mete di <strong>Healey</strong>, <strong>Sexton</strong>, <strong>Cronin</strong>, <strong>Mc Fadden</strong> e <strong>Mc Grath</strong> che fissano il pesante <strong>46-7</strong> al fischio finale.</p>
<p><strong>IRLANDA &#8211; ITALIA 46-7</strong><br />
<em>Sabato 8 marzo, ore 15.30 &#8211; Aviva Stadium, Dublino</em><br />
<strong>Irlanda:</strong> 15 Rob Kearney, 14 Andrew Trimble, 13 Brian O&#8217;Driscoll (63&#8242; Fergus McFadden), 12 Gordon D&#8217;Arcy, 11 Dave Kearney, 10 Johnny Sexton (64&#8242; Paddy Jackson), 9 Conor Murray (17&#8242; Eoin Reddan), 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Iain Henderson (53&#8242; Rhys Ruddock), 5 Paul O&#8217;Connell, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross (57&#8242; Martin Moore), 2 Rory Best (53&#8242; Sean Cronin), 1 Cian Healy (53&#8242; Jack McGrath)<br />
<strong>Italia: </strong>15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia (64&#8242; Andrea Masi), 11 Leonardo Sarto, 10 Luciano Orquera (640 Tommaso Allan), 9 Tito Tebaldi (71&#8242; Edoardo Gori), 8 Robert Barbieri, 7 Paul Derbyshire (35&#8242; Manoa Vosawai, 40&#8242; Paul Derbyshire, 57&#8242; Manoa Vosawai), 6 Joshua Furno, 5 Marco Bortolami (64&#8242; Antonio Pavanello), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (8&#8242; Lorenzo Cittadini, 71&#8242; Alberto De Marchi), 2 Leonardo Ghiraldini (71&#8242; Davide Giazzon), 1 Alberto De Marchi (57&#8242; Michele Rizzo)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Nigel Owens<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; m. Sexton tr. Sexton, 25&#8242; m. Sarto tr. Orquera, 32&#8242; cp. Sexton, 39&#8242; m. Trimble tr. Sexton, 53&#8242; m. Healy, 60&#8242; m. Sexton, 70&#8242; m. Cronin tr. Jackson, 78&#8242; m. McFadden tr. Jackson, 80&#8242; m. McGrath</p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2014, il XV per Dublino. Cè Orquera</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2014 23:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Dublino senza paura. Questo il messaggio che il ct dell&#8217;Italrugby Jacques  Brunel ha affidato alla stampa nella tradizionale conferenza per l&#8217;annuncio della formazione che ogni giovedì si tiene nel quartier generale dell&#8217;Acquacetosa. Per il quarto impegno dell&#8217;RBS Sei Nazioni 2014 gli azzurri salgono a Dublino dove domani sfideranno l&#8217;Irlanda sul prato dell&#8217;Aviva Stadium (ore [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8189719506/player/487676481e" height="333" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> A <strong>Dublino</strong> senza paura. Questo il messaggio che il ct dell&#8217;Italrugby <strong>Jacques  Brunel</strong> ha affidato alla stampa nella tradizionale conferenza per l&#8217;annuncio della formazione che ogni giovedì si tiene nel quartier generale dell&#8217;Acquacetosa. Per il quarto impegno dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong> gli azzurri salgono a Dublino dove domani sfideranno l&#8217;<strong>Irlanda</strong> sul prato dell&#8217;<strong>Aviva Stadium</strong> (ore 15.30, diretta tv su <strong>DMAX</strong>, 52 digitale terrestre). <span id="more-3412"></span>Giocare contro i verdi senza paura non sarà facile, viste le assenze in casa Italia.</p>
<p><strong>Brunel</strong> deve fare a meno di un intero reparto, quello della terza linea. Parisse, Zanni, Mauro Bergamasco, Minto e Favaro non sono disponibili, dunque il coach francese ha dovuto rivoluzionare il reparto schierando <strong>Barbieri</strong> a n.8, <strong>Derbyshire</strong> col 7 e <strong>Furno</strong>, che nasce seconda linea, con il 6.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo nel Biarritz ricopre spesso il ruolo di flanker e la sua mobilità e versatilità gli consente di interpretare il ruolo con sufficiente disinvoltura anche a questi livelli :&#8221;“In terza linea, con cinque atleti non disponibili, abbiamo dovuto necessariamente adattarci: la scelta di portare <strong>Furno</strong> a flanker è sicuramente frutto di questa situazione” ha detto il CT parlando delle proprie scelte, obbligate.</p>
<p>Ma le novità non finiscono qui.</p>
<p>La mediana è completamente rivoluzionata rispetto a quella schierata nell&#8217;ultimo, sfortunato impegno contro la Scozia.</p>
<p>All&#8217;apertura torna <strong>Orquera</strong>, mentre a n.9 si rivede in azzurro <strong>Tebaldi</strong> che attualmente gioca in Galles e che avremmo rivisto anche nelle prime partite se non avesse riportate un piccolo infortunio:&#8221;Tra i mediani abbiamo voluto dare un po’ di spazio a chi aveva giocato meno come <strong>Orquera</strong> &#8211; ha spiegato <strong>Brunel</strong> &#8211; anche perché contro la Scozia non sempre abbiamo gestito bene la pressione nel nostro campo.</p>
<p><strong> Tebaldi</strong> avremmo voluto inserirlo nel gruppo già prima del Torneo ma ha avuto un infortunio e non abbiamo potuto selezionarlo” .</p>
<p>Per il giovane <strong>Allan</strong> non è certo una bocciatura, ma l&#8217;allenatore vuole sottolineare gli aspetti che non hanno funzionato contro la Scozia.</p>
<p>Con Sergio Parisse fuori il ct ha deciso di affidare i gradi di capitano a <strong>Marco Bortolami</strong> che salterà in seconda linea insieme con <strong>Geldenhuys</strong>.</p>
<p>Il capitano delle Zebre ha già ricoperto il ruolo in azzurro per 38 volte prima che i gradi venissero affidati a Parisse:&#8221;<strong>Bortolami</strong> – ha detto <strong>Brunel</strong> – ha una bella esperienza nel ruolo, ma mi aspetto che anche altri atleti vadano ad acquisire sempre più importanza nel gruppo”.</p>
<p>Visti i numerosi cambiamenti qualcuno ha avanzato l&#8217;ipotesi che il XV per l&#8217;<strong>Irlanda</strong> possa essere nato pensando già all&#8217;ultimo impegno del 15 marzo con l&#8217;<strong>Inghilterra</strong>, ma <strong>Brunel</strong> ha respinto decisamente l&#8217;idea:&#8221;Le scelte fatte non sono in rapporto alla partita contro l’Inghilterra ma basate sulla continuità che vogliamo dare: la prossima partita è contro l’I<strong>rlanda</strong> ed abbiamo preparato la sfida contro questo avversario”.</p>
<p>A proposito, la squadra di <strong>Schmidt</strong> schiererà il totem <strong>Brian O&#8217;Driscoll</strong> per la 140esima presenza, record assoluto internazionale.</p>
<p>All&#8217;<strong>Irlanda</strong>, in corsa per la vittoria finale, servono vittoria e punti, senza paura <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 55 caps)</p>
<p>14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 2 caps)*</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 5 caps)*</p>
<p>12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 31 caps)</p>
<p>11 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 5 caps)*</p>
<p>10 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 39 caps)</p>
<p>9 Tito TEBALDI (Ospreys, 16 caps)</p>
<p>8 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 33 caps)</p>
<p>7 Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 21 caps)</p>
<p>6 Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 16 caps)*</p>
<p>5 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 102 caps) &#8211; capitano</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 44 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 104 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 62 caps)</p>
<p>1 Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 15 caps)</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 18 caps)</p>
<p>17 Michele RIZZO (Benetton Treviso, 13 caps)</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 30 caps)</p>
<p>19 Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 22 caps)</p>
<p>20 Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 13 caps)</p>
<p>21 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 32 caps)*</p>
<p>22 Tommaso ALLAN (Perpignan, 6 caps)</p>
<p>23 Andrea MASI (London Wasps, 80 caps)</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Con la Scozia serve la vittoria</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 16:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Barbieri]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Esposito]]></category>
		<category><![CDATA[Italrugby]]></category>
		<category><![CDATA[Johnston]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2014]]></category>
		<category><![CDATA[rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Stadio Olimpico]]></category>
		<category><![CDATA[Zanni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo i primi due match in Galles e Francia finalmente l&#8217;Italrugby torna nella sua tana e l&#8217;evento promette di essere memorabile. Sabato (ore 14.30, diretta tv su DMAX, 52 digitale terrestre) andrà in scena per la terza giornata dell&#8217;RBS Sei Nazioni 2014 Italia &#8211; Scozia in uno stadio Olimpico molto vicino al tutto esaurito. Circa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8539099351/player/166235caaa" height="429" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Dopo i primi due match in Galles e Francia finalmente l&#8217;<strong>Italrugby</strong> torna nella sua tana e l&#8217;evento promette di essere memorabile. Sabato (ore 14.30, diretta tv su <strong>DMAX</strong>, 52 digitale terrestre) andrà in scena per la terza giornata dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong> <strong>Italia</strong> &#8211; <strong>Scozia</strong> in uno stadio <strong>Olimpico</strong> molto vicino al tutto esaurito. <span id="more-3408"></span>Circa <strong>67.000</strong> i biglietti venduti a ieri, un risultato straordinario di partecipazione se si considera che la squadra di <strong>Brunel</strong> ha perso, pur in capo a prestazioni incoraggianti, le prime due partite.</p>
<p>Ma il<strong> Sei Nazioni</strong> è ormai un richiamo irresistibile per i vecchi e nuovi appassionati della palla ovale che saranno sugli spalti a spingere con gli azzurri per ottenere la prima, fondamentale, vittoria del Torneo.</p>
<p>Il ct <strong>Brunel</strong> ha annunciato il XV che scenderà in campo contro la <strong>Scozia</strong> operando solo tre cambi rispetto a Parigi con <strong>Zanni</strong>, <strong>Barbieri</strong> in terza linea e <strong>Esposito</strong> all&#8217;ala.</p>
<p>Il coach azzurro ha fatto appello a quanto di positivo si è visto nelle prime due giornate:&#8221;Dobbiamo ancora imparare a prendere il controllo delle partite quando siamo in grado di farlo.</p>
<p>In Galles abbiamo subito punti di troppo all’inizio, in Francia abbiamo creato senza concretizzare quanto avremmo dovuto ma già aver costruito diverse occasioni da meta è un dato positivo, sono abbastanza contento dei contenuti del nostro <strong>rugby</strong>.</p>
<p>Possesso e conquista sino a qui sono stati buoni, mischia e rimessa laterale sono molto migliorati, ma dobbiamo ancora migliorare nel prendere il controllo dei match”.</p>
<p>La gestione, dunque, e le scelte di gioco nei moneti decisivi, quando bisogna affondare il colpo per raccogliere i frutti offensivi di una squadra che sta crescendo.</p>
<p>La <strong>Scozia</strong> arriva nel suo peggior momento degli ultimi anni.</p>
<p>L&#8217;ultima sconfitta subita dall&#8217;Inghilterra è stata accolta malissimo nella terra delle Highlands, dove la stampa ha messo in croce il ct <strong>Scott Johnston</strong> e i giocatori.</p>
<p>Il coach ha dato vita a diversi cambi, c&#8217;è da giurare che i suoi uomini scenderanno in campo col coltello tra i denti ma niente scherzi : per l&#8217;<strong>Italia</strong> a questo punto c&#8217;è solo la <strong>vittoria</strong>.</p>
<div></div>
<div>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 54 caps)</p>
<p>14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 1 cap)*</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 4 caps)*</p>
<p>12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 30 caps)</p>
<p>11 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 4 caps)*</p>
<p>10 Tommaso ALLAN (Perpignan, 5 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 31 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 103 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 32 caps)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 82 caps)</p>
<p>5 Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 15 caps)*</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 43 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 103 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 61 caps)</p>
<p>1 Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 14 caps)</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 17 caps)</p>
<p>17 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 22 caps)</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 29 caps)</p>
<p>19 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 101 caps)</p>
<p>20 Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 20 caps)</p>
<p>21 Tobias Weitz BOTES (Benetton Treviso, 21 caps)</p>
<p>22 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 38 caps)</p>
<p>23 Tommaso IANNONE (Zebre, 8 caps)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RBS Sei Nazioni 2014, l&#8217;Italia al lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Feb 2014 17:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Castrogiovanni]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Troiani]]></category>
		<category><![CDATA[Italrugby]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Stadio Olimpico]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italrugby al lavoro]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/12255513643/player/ffb7d2233a" height="281" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Si avvicina l&#8217;esordio casalingo dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> nell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong> e gli azzurri lo preparano nel ritiro dell&#8217;Acquacetosa. Sabato allo stadio <strong>Olimpico</strong> sarà di scena la <strong>Scozia</strong>, una partita da vincere per l&#8217;<strong>Italia</strong> dopo le due sconfitte in Galles e Francia.<span id="more-3406"></span> Sostituito lo squalificato <strong>Rizzo</strong> con <strong>Aguero</strong> il ct <strong>Jacques Brunel</strong> punta a confermare i progressi mostrati nelle prestazioni delle prime due giornate.</p>
<p>Qualche problema fisico per <strong>Castrogiovanni</strong> (tallonite) e <strong>Mauro Bergamasco</strong> (contusione al quadricipite sinistro) :&#8221; Stiamo affrontando la settimana che porta alla Scozia con concentrazione e serenità – ha detto il Team Manager <strong>Luigi Troiani</strong> – consapevoli che le aspettative per questa gara sono particolarmente elevate.</p>
<p>Veniamo da due gare in cui abbiamo mostra buone cose, ma difettato di continuità: è uno degli aspetti su cui dovremo migliorare.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>Castrogiovanni</strong> e <strong>Bergamasco</strong> puntiamo a farli rientrare con il resto del gruppo rispettivamente tra domani e giovedì”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RBS Sei Nazioni 2014, inizio incoraggiante. Ma serve la vittoria</title>
		<link>https://www.alessandrofusco.com/blog/2014/02/rbs-sei-nazioni-2014-inizio-incoraggiante-ma-serve-la-vittoria/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rbs-sei-nazioni-2014-inizio-incoraggiante-ma-serve-la-vittoria</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 19:09:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Bortolami]]></category>
		<category><![CDATA[Campagnaro]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[Sarto]]></category>

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		<description><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2014, l'Italia c'è]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/12255513643/player/ffb7d2233a" height="281" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Una delle edizioni più belle dell&#8217;I<strong>talia</strong> nella storia del <strong>Sei Nazioni</strong> cede le armi di fronte a un grande <strong>Galles</strong> che ha dovuto faticare per venire a capo dei giovani italiani schierati da <strong>Brunel</strong>. Il punteggio di<strong> 23-15,</strong> appena un punto sopra al break, ha un grande valore se si considera che è stato ottenuto al <strong>Millennium Stadium</strong>, la casa dei bi-campioni in carica di <strong>Warren Gatland</strong> che puntano con decisione alla terza vittoria consecutiva.<span id="more-3394"></span> Basti pensare che <strong>planetrugby.com</strong>, la bibbia del rugby britannico, alla vigilia dava gli azzurri perdenti per otre 20 punti.</p>
<p>E allora l&#8217;<strong>Italrugby</strong> riporta dalla trasferta in Galles la certezza che nuovi, importanti giocatori, stanno crescendo alle spalle del gruppo storico guidato da <strong>Parisse</strong> e <strong>Castrogiovanni</strong>.</p>
<p>L&#8217;onore della prima pagina la merita tutta <strong>Michele Campagnaro,</strong> classe 1993 nato a Mirano, centro del <strong>Benetton Treviso</strong> che ieri si è preso il lusso di marcare due mete in faccia all&#8217;arrogante ma fortissima linea dei tre-quarti gallesi.</p>
<p>Non solo.</p>
<p><strong>Campagnaro</strong> ha realizzato una doppia impresa, guadagnando il titolo di <strong>Man of the Match</strong> da parte dei nostri avversari, un onore che rarissimamente viene assegnato a un giocatore della squadra che perde.</p>
<p>Ebbene, placcaggi devastanti, sostegno, due mete splendide per tecnica, prontezza, velocità e capacità di leggere il gioco che proiettano <strong>Campagnaro</strong> tra le sorprese di queste prime partite dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong>.</p>
<p>Il <strong>Millennium Stadium</strong> gli tributa l&#8217;onore che merita, ora deve solo rimanere umile.</p>
<p>Più contrastato l&#8217;esordio di un altro giovanissimo, <strong>Angelo Esposito</strong> che con un banale errore al 4&#8242; regala la pime meta a <strong>Cuthbert</strong>.</p>
<p>Poi però <strong>Esposito</strong> riguadagna fiducia sostenuto dai compagni, placca e si propone dimostrando buona personalità.</p>
<p>Bene anche l&#8217;altra ala <strong>Leonardo Sarto</strong>, che ha dimostrato qualità fisiche superiori.</p>
<p>Ma l&#8217;<strong>Italia</strong> ha perduto.</p>
<p>La prestazione dell&#8217;intero gruppo, però, regala speranza ai cuori azzurri saliti a <strong>Cardiff</strong> sfidando pioggia e vento per cantare, orgogliosi, l&#8217;<strong>Inno di Mameli</strong>.</p>
<p>Il match si apre con l&#8217;errore che abbiamo raccontato, vale il 7-0 per i <strong>Dragoni</strong> senza fatica, peserà tantissimo al termine.</p>
<p>Ma l&#8217;<strong>Italia</strong> dimostra subito che è in campo per accettare la battaglia e gli azzurri scendono in trincea.</p>
<p>Al 7&#8242; <strong>Sarto</strong> salva una situazione difficile come fosse Burnich, calciando fuori un pallone velenoso.</p>
<p>Poi, pian piano, <strong>Parisse</strong> e <strong>Allan</strong> guidano la squadra nel campo avversario.</p>
<p>Dopo un calcio per parte allo scadere del primo tempo <strong>Sgarbi</strong> si fa superare da <strong>Jamie Roberts</strong> che assiste <strong>Scott Williams</strong> per la più facile delle mete, all&#8217;intervallo è 17-3.</p>
<p>Nel secondo tempo scendono in campo XV guerrieri azzurri, al 43&#8242; un placcaggio combinato di <strong>Rizzo</strong> e <strong>Bortolami</strong> riconquista l&#8217;ovale che giunge al largo.</p>
<p><strong> Sarto</strong> calcia profondo e <strong>Campagnaro</strong> è il più lesto, 17-8 e pieno di fiducia.</p>
<p>Nel finale due piazzati di <strong>Halpenny</strong> tengono l&#8217;<strong>Italia</strong> lontana ma al 70&#8242; <strong>Campagnaro</strong> intercetta l&#8217;ovale e vola per 70 metri fino alla meta.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> c&#8217;è.</p>
<p><strong>GALLES &#8211; ITALIA 23-15</strong><br />
<em>Sabato 1 febbraio, ore 15.30 &#8211; Millennium Stadium</em><br />
<strong>Galles:</strong> 15 Leigh Halfpenny, 14 Alex Cuthbert, 13 Scott Williams, 12 Jamie Roberts, 11 George North, 10 Rhys Priestland, 9 Mike Phillips (68&#8242; Rhys Webb), 8 Taulupe Faletau, 7 Justin Tipuric, 6 Dan Lydiate (65&#8242; Sam Warburton), 5 Alun Wyn Jones, 4 Luke Charteris (58&#8242; Andrew Coombs), 3 Adam Jones (65&#8242; Rhodri Jones), 2 Richard Hibbard (68&#8242; Ken Owens), 1 Paul James<br />
<strong>Italia: </strong>15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Alberto Sgarbi, 11 Leonardo Sarto (77&#8242; Tommaso Iannone), 10 Tommaso Allan, 9 Edoardo Gori (66&#8242; Tobias Botes), 8 Sergio Parisse, 7 Mauro Bergamasco (58&#8242; Francesco Minto), 6 Alessandro Zanni, 5 Quintin Geldenhuys, 4 Marco Bortolami (68&#8242; Joshua Furno), 3 Martin Castrogiovanni (68&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (58&#8242; Davide Giazzon), 1 Michele Rizzo (55&#8242; Alberto De Marchi)<br />
<strong>Arbitro: </strong>John Lacey<br />
<strong>Marcatori:</strong> 4&#8242; m. Cuthbert tr. Halfpenny, 14&#8242; cp. Allan, 29&#8242; cp. Halfpenny, 39&#8242; m. S.Williams tr. Halfpenny, 43&#8242; m. Campagnaro, 67&#8242; cp. Halfpenny, 69&#8242; m. Campagnaro tr. Allan, 74&#8242; cp. Halfpenny</p>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>In volo con l&#8217;Italrugby. I ragazzi diventano uomini</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 17:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Cuthbert]]></category>
		<category><![CDATA[Angleo Esposito]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Cardiff]]></category>
		<category><![CDATA[George North]]></category>
		<category><![CDATA[Inno di Mameli]]></category>
		<category><![CDATA[Italrugby]]></category>
		<category><![CDATA[Millennium Stadium]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italrugby in campo. I ragazzi diventano uomini]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/11012702426/player/eb7fd58b57" height="348" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Cardiff</strong> &#8211; Decolli sotto il peggior diluvio a memoria d&#8217;uomo visto a <strong>Roma</strong>, sorvoli le Alpi cariche di neve bianca come il silenzio lucide di un sole freddo e accuminato come una lancia di ghiaccio, atterri nella pioggia di <strong>Cardiff, </strong>domani comincia l&#8217;<strong>RBS Sei</strong> <strong>Nazioni 2014</strong>. Sotto un cielo basso, grigio, pesante l&#8217;acqua cade con lo stesso, instancabile ritmo delle stagioni qui molto simili tra loro.<span id="more-3390"></span>Intorno le facce dei colleghi, di qualche dirigente, ma soprattutto degli <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p>Ciascuno con la sua storia, i suoi limiti, le sue speranze di vittoria, le sue poche certezze.</p>
<p>Prendi la faccia di <strong>Angelo Esposito</strong>, classe 1993, che domani scenderà in campo per la prima volta con sulle spalle la maglia che sogna da bambino.</p>
<p>I suoi occhi sembrano cercare la risposta a una domanda angosciante : sono nel posto giusto? Questo è davvero quello che volevo?</p>
<p>Dovrà trovare la risposta da solo, proprio come il <strong>rugby</strong> e la vita prima di lui insegnano.</p>
<p>Domani avrà i suoi compagni accanto, stretti in un abbraccio incatenato, solo fino alla fine dell&#8217;<strong>Inno di Mameli</strong> e che gli scaldi il cuore!</p>
<p>Poi si scioglieranno, ciascuno raggiungerà il proprio posto sul campo.</p>
<p>Qualcuno cercherà con lo sguardo gli avversari, sfidandoli sfrontato.</p>
<p>Altri cercheranno nell&#8217;estrema concentrazione la forza di sopravvivere alla battaglia, altri ancora, anche se non lo ammetterebbero mai, intimamente penseranno &#8220;l&#8217;hai voluto, adesso sei qua, cavoli tuoi!&#8221;.</p>
<p><strong>Esposito</strong> si allontanerà dagli altri, più degli altri.</p>
<p>Gioca all&#8217;ala, la posizione estrema, unica compagna la linea laterale, e sarà solo.</p>
<p>Solo con le sue paure, nudo come il suo coraggio, l&#8217;anima il campo di battaglia delle due forze che agitano l&#8217;Uomo da quando è nato.</p>
<p>Di fronte avrà i fenomeni del <strong>Galles.</strong></p>
<p><strong>George North</strong>, <strong>Alex Cuthbert</strong>, uomini che hanno rivoluzionato il concetto di ala.</p>
<p>Entrambi oltre i 190 cm. di altezza, entrambi oltre, molto oltre i 100 kg. di peso, senza grasso, costruiti per vincere.</p>
<p><strong>Angelo Esposito</strong> è alto 187 cm. per 90 kg. di muscoli, a scuola era quasi un gigante, domani sarà un ragazzo appena nato chiamato a gettare sulla sacra erba del <strong>Millennium Stadium</strong>, la cattedrale nella quale i sacerdoti vestiti di rosso officiano da più di un secolo il sacrificio agonistico degli avversari, tutto quello che ha.</p>
<p>Tutto quello che può.</p>
<p>La sua vita di ragazzo votato al rugby, il suo corpo che dovrà usare come se non fosse suo, la voglia di essere come loro.</p>
<p>Fenomeno.</p>
<p>Ci riuscirà?</p>
<p>Il <strong>rugby</strong> ci insegna che non è la meta il fine, ma come ci si arriva.</p>
<p>Puoi vincere, meglio!</p>
<p>Puoi perdere, certo.</p>
<p>Ma fallo da giovane italiano, con la voglia di difendere quella stoffa azzurra sulle tue spalle, quello scudo tricolore sul petto.</p>
<p>Domani sarà terribile, domani sarà meraviglioso.</p>
<p>Non è questo che desideravi da bambino?</p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2014, per il Galles Brunel sceglie i giovani</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 00:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco il XV anti-Galles]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8189719506/player/487676481e" height="333" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Jacques Brunel </strong>questa volta ha stupito molti. In pochi, infatti, si aspettavano scelte così coraggiose soprattutto nella linea dei tre-quarti nel XV che sabato 1 febbraio al <strong>Millennium Stadium</strong> di Cardiff affronterà il <strong>Galles</strong> campione in carica nell&#8217;open day dell’<strong>RBS Sei</strong> <strong>Nazioni 2014</strong>. <span id="more-3387"></span>Il calcio d’inizio dell’incontro è previsto alle ore 14.30 locali, le 15.30 in Italia: la gara sarà trasmessa in diretta esclusiva, in chiaro, sul canale digitale terrestre <strong>DMAX</strong> con telecronaca di Antonio Raimondi e commento tecnico di Vittorio Munari.</p>
<p>La Nazionale scenderà in campo con il lutto al braccio in ricordo del giovane Salvatore <strong>Di Padova</strong>, dell’atleta dell’Accademia “Ivan Francescato” Filippo <strong>Cantoni</strong> e del Consigliere Federale Roberto <strong>Besio</strong>, recentemente scomparsi.</p>
<p>Per affrontare i <strong>Dragoni Rossi</strong> di Warren <strong>Gatland</strong>, che schiera nel XV titolare tredici atleti reduci dal tour estivo in Australia con i <strong>British&amp;Irish Lions</strong>, <strong>Brunel</strong> si affida ad una squadra in cui l’esperienza del pacchetto di mischia va a braccetto con una linea dei trequarti tra le più giovani schierate dall’Italia negli ultimi anni.</p>
<p>Nella linea arretrata, infatti, i veterani sono l’estremo Luke <strong>McLean</strong> (26 anni) ed il primo centro Alberto <strong>Sgarbi</strong> (27), mentre hanno tutti un passato nell’Accademia “Ivan Francescato” e sono nati negli Anni ‘90 il secondo centro Michele <strong>Campagnaro</strong> (classe 1993, terzo caps), l’ala esordiente Angelo <strong>Esposito</strong> – nato a giugno 1993, è il più giovane del gruppo azzurro – e l’ala Leonardo <strong>Sarto</strong>, già visto contro la Scozia nel tour estivo e contro l’Australia nei Cariparma Test Match, classe 1992.</p>
<p>All’insegna dei giovani anche la linea mediana dove Brunel conferma titolare in maglia numero dieci dopo la partita di novembre contro i Pumas il quasi ventunenne Tommaso <strong>Allan</strong>, al quarto caps, mentre Edoardo <strong>Gori</strong> taglia a nemmeno ventiquattro anni il traguardo delle trenta presenze in Nazionale nel ruolo di mediano di mischia.</p>
<p>In mischia il CT punta invece deciso sull’esperienza internazionale, con un pack capace di sommare ben 587 caps: capitan Sergio <strong>Parisse</strong> sale a 102 apparizioni internazionali, il flanker Mauro <strong>Bergamasco</strong> diventa l’atleta di più lunga militanza azzurra superando un monumento della palla ovale italiana come Sergio Lanfranchi, Alessandro <strong>Zanni</strong> completa la terza linea con il suo ottantunesimo caps e la cinquantaseiesima apparizione consecutiva in Nazionale.</p>
<p>Il traguardo più prestigioso è in seconda linea quello di Marco <strong>Bortolami</strong>.</p>
<p>Il capitano delle <strong>Zebre</strong>, trentotto volte in carriera alla guida dell’Italrugby e dal 2001 nel giro della Nazionale, conquista il suo centesimo cap dividendo il reparto con il compagno di franchigia Quintin <strong>Geldenhuys</strong>.</p>
<p>In prima linea cap numero centodue per Martin <strong>Castrogiovanni</strong>, sessantesima apparizione per Leonardo <strong>Ghiraldini</strong> come tallonatore ed esordio da titolare nell’<strong>RBS Sei Nazioni</strong> per il pilone sinistro della Benetton Treviso Michele <strong>Rizzo</strong>, che conserva la maglia numero uno già indossata per tutti i Cariparma Test Match.</p>
<p>In panchina vanno il tallonatore Davide <strong>Giazzon</strong>, i piloni Alberto <strong>De Marchi</strong> e Lorenzo <strong>Cittadini</strong>, Josh <strong>Furno</strong> e Francesco <strong>Minto</strong> in grado di garantire entrambi ricambi sia in seconda che terza linea, la coppia di mediani <strong>Botes-Orquera</strong> e Tommaso <strong>Iannone</strong> come utility back.</p>
<p>La sfida di sabato segna il ventunesimo contro diretto tra Italia e Galles: il bilancio è di diciassette successi dei Dragoni, due vittorie italiane (nel 2003 e nel 2007 al Flaminio) e di un pareggio colto dagli Azzurri proprio al Millennium nel 2006.</p>
<p>Arbitra l’irlandese John <strong>Lacey</strong>, alla prima direzione di un test-match dell’<strong>Italrugby</strong>.</p>
<p>Questa la formazione dell’<strong>Italia</strong> per il primo turno di <strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong>:</p>
<p>15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 52 caps)</p>
<p>14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, esordiente)*</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 2 caps)*</p>
<p>12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 27 caps)</p>
<p>11 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 2 caps)*</p>
<p>10 Tommaso ALLAN (Perpignan, 3 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 29 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 101 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 95 caps)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 80 caps)</p>
<p>5 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 99 caps)</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 41 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 101 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 59 caps)</p>
<p>1 Michele RIZZO (Benetton Treviso, 11 caps)</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 15 caps)</p>
<p>17 Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 12 caps)</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 27 caps)</p>
<p>19 Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 13 caps)*</p>
<p>20 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 7 caps)</p>
<p>21 Tobias Weitz BOTES (Benetton Treviso, 19 caps)</p>
<p>22 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 37 caps)</p>
<p>23 Tommaso IANNONE (Zebre, 6 caps)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2014, ecco gli Azzurri per Galles e Francia</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jan 2014 21:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<category><![CDATA[RaboDirect Pro 12]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2014]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei Nazioni, ecco i 30 per Galles e Francia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/2332460679/player/2b1ce1a98a" height="366" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Jacques Brunel</strong> ha convocato trenta giocatori in preparazione alle prime due giornate dell’<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong> che vedranno l’<strong>Italia</strong> affrontare i campioni in carica del <strong>Galles</strong> sabato 1 febbraio al Millennium Stadium di Cardiff e la <strong>Francia</strong> domenica 9 febbraio allo Stade de France di Parigi-St. Denis (dirette in chiaro su <strong>DMax</strong> canale 52). <span id="more-3379"></span>Due gli esordienti, l’ala della Benetton Treviso Angelo <strong>Esposito</strong> e l’estremo delle Zebre Guglielmo <strong>Palazzani</strong> – quest’ultimo alla prima convocazione assoluta con la Nazionale Maggiore – mentre rientrano in gruppo dopo aver saltato per infortunio i Cariparma Test Match di novembre il pilone sinistro Alberto <strong>De Marchi</strong> ed il flanker Paul <strong>Derbyshire</strong>.</p>
<p>Le altre novità rispetto al gruppo visto a Torino, Cremona e Roma durante il trittico autunnale sono rappresentate dal ventiduenne seconda linea della Benetton Treviso Marco <strong>Fuser</strong>, visto in campo in azzurro per quattordici minuti contro il Canada a Toronto nell’estate 2012, dal centro delle Zebre Gonzalo <strong>Garcia</strong> e dal trequarti <strong>Mirco Bergamasco</strong>, unico atleta del Campionato d’Eccellenza a meritare la selezione.</p>
<p>“<i>Abbiamo cercato come sempre di trovare un equilibrio che possa dare competitività alla squadra &#8211; </i>ha spiegato <strong>Brunel</strong><i> &#8211; mischiando l’esperienza di atleti da anni sulla scena internazionale alla voglia di mettersi in evidenza di alcuni giovani che stanno offrendo buone prestazioni in <strong>RaboDirect PRO12</strong> ed in <strong>Heineken Cup</strong> o negli altri campionati europei.</i></p>
<p><i> Ci sono diversi atleti che avremmo voluto selezionare come Masi, Vosawai, Venditti, Tebaldi, Morisi, Canale, Favaro ed altri ancora </i><i>ma possiamo approfittare della loro indisponibilità per infortunio per aumentare la competizione interna inserendo alcuni giovani, come nel caso di <strong>Esposito</strong> o <strong>Palazzani</strong>”.</i></p>
<p>“<i>Tra gli avanti abbiamo confermato in larga parte il gruppo utilizzato in novembre, con il ritorno di Alberto <strong>De Marchi</strong> che già avrei voluto vedere in autunno e di Paul <strong>Derbyshire</strong> che una serie di infortuni ha tenuto a lungo lontano dalla Nazionale. </i></p>
<p><i><strong>Fuser</strong> sta giocando una stagione di livello in un ruolo in cui dobbiamo aumentare la profondità, lo seguiamo da anni e dopo averlo visto brevemente nel tour estivo del 2012 è tempo di valutarlo al massimo livello”.</i></p>
<p>Il CT ha commentato il rientro in rosa ad oltre un anno dalla frattura della rotula riportata contro i Wallabies, di<strong> Mirco Bergamasco</strong>: “<i>Avevo detto chiaramente a Mirco che se si fosse espresso ad un livello superiore alla media nell’Eccellenza italiana non avrei avuto difficoltà a convocarlo in Nazionale: è costantemente tra i migliori in campo con Rovigo, ha una media realizzativa interessante come piazzatore e senza dubbio è il più esperto dei trequarti in attività a livello internazionale</i>”.</p>
<p>Infine, <strong>Brunel</strong> ha parlato dell’inclusione in rosa dei due esordienti <strong>Esposito</strong> e <strong>Palazzani</strong>: “<i>Angelo ha trovato via via più spazio alla Benetton Treviso, aveva già fatto parte del gruppo al <strong>Sei Nazioni 2012</strong> ma avevamo preferito schierarlo con l’Under 20, dove aveva un ruolo importante nel gruppo e dove era opportuno che completasse la propria maturazione. </i></p>
<p><i>Adesso è il momento di offrirgli una nuova possibilità.</i></p>
<p><i><strong> Palazzani</strong> è una scelta logica sulla base delle prestazioni che ha garantito: era arrivato alle Zebre da Calvisano come mediano di mischia, ma si è messo in luce nelle ultime settimane come estremo, con alcune partite davvero interessanti.</i></p>
<p><i> Ha un buon calcio e buona visione di gioco, è giovane e vogliamo che maturi nuove esperienze di livello, sarà interessante inserirlo nel gruppo per aumentare la competizione interna in una posizione dove le alternative non sono troppe</i>”.</p>
<p>Questa la lista dei trenta <strong>Azzurri</strong> convocati a Roma a partire dal prossimo 19 gennaio:</p>
<p><b>Piloni</b></p>
<p>Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 101 caps)</p>
<p>Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 27 caps)</p>
<p>Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 12 caps)</p>
<p>Michele RIZZO (Benetton Treviso, 11 caps)<b> </b></p>
<p><b>Tallonatori</b></p>
<p>Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 59 caps)</p>
<p>Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 15 caps)</p>
<p><b>Seconde linee</b></p>
<p>Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 99 caps)</p>
<p>Marco FUSER (Benetton Treviso, 1  cap)*</p>
<p>Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 41 caps)</p>
<p>Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 22 caps)</p>
<p><b>Flanker/n.8</b></p>
<p>Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 32 caps)</p>
<p>Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 95 caps)</p>
<p>Paul Edward DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 20 caps)</p>
<p>Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 13 caps)*</p>
<p>Sergio PARISSE (Stade Francais, 101 caps) – capitano</p>
<p>Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 80 caps)</p>
<p><b>Mediani mischia</b></p>
<p>Edoardo GORI (Benetton Treviso, 29 caps)*</p>
<p>Tobias BOTES (Benetton Treviso, 19 caps)</p>
<p><b>Mediani d’apertura</b></p>
<p>Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 3 caps)</p>
<p>Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 37 caps)</p>
<p><b>Centri</b></p>
<p>Tommaso BENVENUTI (USAP Perpignan, 30 caps)*</p>
<p>Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 2 caps)*</p>
<p>Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 29 caps)</p>
<p>Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 27 caps)</p>
<p><b>Ali/Estremi</b></p>
<p>Mirco BERGAMASCO (Vea-FemiCZ Rovigo, 89 caps)</p>
<p>Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, esordiente)*</p>
<p>Tommaso IANNONE (Zebre Rugby, 6 caps)*</p>
<p>Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 52 caps)</p>
<p>Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, esordiente)</p>
<p>Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 2 caps)*</p>
<p>*è/è è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p><b>non considerati per infortunio: </b>Gonzalo CANALE (Stade Rochelais), Simone FAVARO (Benetton Treviso)*, Andrea MANICI (Zebre Rugby)*, Andrea MASI (London Wasps), Francesco MINTO (Benetton Treviso), Luca MORISI (Benetton Treviso)*, Tito TEBALDI (Ospreys), Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby)*, Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso)</p>
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