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	<title>Alessandro Fusco &#187; Mallett</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Tommaso Benvenuti, il futuro è Azzurro!</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 18:19:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia Federale]]></category>
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		<description><![CDATA[Tommaso Benvenuti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6904087391/" title="Tommaso Benvenuti by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7183/6904087391_8bc1b4e3b0.jpg" width="500" height="444" alt="Tommaso Benvenuti"></a> Gli ultimi minuti del primo tempo di <strong>Italia &#8211; Inghilterra</strong> dell&#8217;11 febbraio sono rimasti negli occhi di chi era allo stadio <strong>Olimpico</strong> sotto la neve e di chi l&#8217;ha vista in tv, segnando l&#8217;immaginario del popolo del rugby ben al di là del risultato finale (19-15 per gli inglesi). I vecchi e i nuovi appassionati della palla ovale hanno esultato per le due mete segnate dagli azzurri in due minuti prima dell&#8217;intervallo, il finale di primo tempo perfetto.<span id="more-2755"></span> Due mete marcate in faccia alla spocchia inglese, il solco scavato nel punteggio e, per di più, due marcature che portano la firma di due ragazzi, nati nel 1990, che rappresentano la nouvelle vague del rugby italiano.</p>
<p>Il massimo.</p>
<p><strong>Giovanbattista Venditti</strong> e <strong>Tommaso Benvenuti</strong> non ci pensano neanche ed è bene così, ma il rugby italiano sta crescendo nei cuori della gente e c&#8217;è fame, per mille motivi, di nuovi eroi.</p>
<p>Tommaso <strong>Benvenuti</strong> ha le stimmate del predestinato.</p>
<p>Nato a Vittorio Veneto (luogo legato a una delle poche vittorie militari italiane dell&#8217;era moderna) il 12 dicembre 1990 in una casa dove si mangia pane e <strong>rugby</strong> ha temprato le sue qualità fisiche anche con il nuoto e l&#8217;atletica senza mai staccarsi dalla palla ovale.</p>
<p>Non poteva essere altrimenti con un padre ex-rugbista, così come adepti ovali sono tutti i cugini e il fratello Giovanni, classe 1993, nazionale U.20:&#8221;Giocare un giorno insieme nella Nazionale maggiore è uno dei nostri sogni &#8211; dice <strong>Tommaso</strong> &#8211; ora lui è in <strong>Accademia Federale</strong> a Tirrenia dove io sono stato tre stagioni, magari un giorno non tanto lontano accadrà anche questo&#8221;.</p>
<p>In effetti, il futuro sembra correrle incontro:&#8221;Le cose negli ultimi anni hanno subito una bella accelerazione.</p>
<p>Dopo l&#8217;U.20 con cui nel 2010 da capitano ho vinto l&#8217;<strong>Europeo FIRA</strong> e il <strong>Junior World Rugby Trophy</strong>, l&#8217;esordio con la maggiore e il percorso con il <strong>Benetton Treviso</strong> sono soddisfatto di tutto quello che sta accadendo&#8221;.</p>
<p>Lei ha esordito con <strong>Mallett</strong> che la impiegava all&#8217;ala, mentre nel Benetton Treviso gioca centro, ruolo in cui la schiera <strong>Brunel</strong> :&#8221;Sarò sempre grato a Mallett per avermi dato la possibilità di esordire in nazionale e partecipare a una World Cup o a partite storiche come la vittoria di un anno fa contro la Francia.</p>
<p>Certamente io mi sento un secondo centro, e col numero 13 sulle spalle posso dare il massimo&#8221;.</p>
<p>Quattordici presenze e quattro mete, niente male come inizio:&#8221;la finalizzazione è una delle mie qualità, ma ho ancora molti limiti sui quali lavorare.</p>
<p>Per esempio il placcaggio e il passaggio, due fondamentali importantissimi per il mio ruolo.</p>
<p>A livello internazionale il margine di errore che ti puoi permettere è davvero minimo&#8221;.</p>
<p>Nel gruppo azzurro voi 20enni vi state affacciando con autorità, com&#8217;è il rapporto con gli anziani?:&#8221;Abbiamo un ottimo clima all&#8217;interno della squadra.</p>
<p>Naturalmente, come è normale che sia in ogni gruppo e specialmente nella tradizione del nostro sport, vi sono momenti di goliardia in cui gli anziani fanno sentire il loro peso, ma è solo per divertirci insieme e facilita il nostro ingresso&#8221;.</p>
<p>Lei <strong>Venditti</strong>, <strong>Gori</strong> e <strong>Morisi</strong> vi state ritagliando uno spazio importante grazie alla nuova impostazione di <strong>Brunel</strong>. Siete consapevoli del vostro ruolo?:&#8221;Per noi giocatori il punto di vista è differente rispetto a chi ci guarda da fuori.</p>
<p>Noi giovani siamo spesso insieme anche perchè stiamo crescendo fianco a fianco e, dopo la trafila delle giovanili azzurre, ora ci ritroviamo nell&#8217;alto livello.</p>
<p>Normale che siamo amici anche fuori dal campo, ma tra noi non parliamo mai di questo aspetto.</p>
<p>Piuttosto, cerchiamo di analizzare i nostri errori e ci aiutiamo a migliorarci.</p>
<p>Siamo consapevoli di dover impegnarci al massimo per progredire giorno dopo giorno, il professionismo in questo sport non lasca spazio a molto altro&#8221;.</p>
<p>Contro Francia e Inghilterra la squadra è sembrata in progresso ma è mancato il risultato:&#8221;il nuovo ct sta cambiando la mentalità del nostro gioco e noi giocatori siamo tutti molto coinvolti nel nuovo progetto.</p>
<p>In Francia abbiamo mantenuto a lungo l&#8217;iniziativa ma non siamo mai stati realmente pericolosi, contro l&#8217;Inghilterra è stato tutto diverso.</p>
<p>Tra noi non ne abbiamo parlato molto, lo faremo in sede di analisi da oggi in ritiro, ma la mia impressione è che abbiamo buttato via la vittoria per nostri errori.</p>
<p>Dobbiamo imparare a gestire meglio alcune situazioni di gioco, soprattutto quando siamo in vantaggio.</p>
<p>Questo è qualcosa a cui non siamo ancora molto abituati e dobbiamo costruire la nostra lucidità nella gestione dei momenti decisivi&#8221;.</p>
<p>Ora l&#8217;<strong>Italia</strong> ha di fronte la sfida alle potenze celtiche, <strong>Irlanda</strong>, <strong>Galles</strong> e <strong>Scozia</strong>, le stesse che affrontate a livello di club nel <strong>Pro12</strong> tutte le settimane. Questo può aiutare?:&#8221;Certamente, soprattutto a livello psicologico, averli battuti con i club nel campionato di Pro12 ci aiuta nella confidenza.</p>
<p>Giocare nell&#8217;ex-Celtic League ci ha avvicinato molto soprattutto a irlandesi, gallesi e scozzesi.</p>
<p>Certo che, soprattutto il <strong>Galles</strong>, a livello di nazionale è in una fase davvero impressionante e dovremo affrontarli in casa loro.</p>
<p>Noi abbiamo una gran voglia di fare risultato, non è più tempo di onorevoli sconfitte.</p>
<p>Con l&#8217;Inghilterra l&#8217;abbiamo buttata via noi, ora vogliamo continuare a migliorare cercando il risultato&#8221;.</p>
<p>Maturi e vincenti, puliti e rigorosi nell&#8217;applicazione al lavoro.</p>
<p>I nuovi azzurri di <strong>Brunel</strong> stanno rispondendo alle nuove sfide.</p>
<p>Dietro a Benvenuti, Venditti, Gori e Morisi crescono i nuovi eroi del rugby italiano, i figli del <strong>Sei Nazioni</strong>.</p>
<p>Sabato scorso l&#8217;U.18 ha battuto l&#8217;Irlanda (18-11 il punteggio).</p>
<p>E se il futuro fosse azzurro?</p>
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		<title>Italrugby, bicchiere mezzo pieno?</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Six Nations 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Stadio Olimpico]]></category>

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		<description><![CDATA[Per l'Italrugby bicchiere mezzo pieno]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6534244149/" title="Brunel e Dondi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7147/6534244149_3914b48403_z.jpg" width="640" height="411" alt="Brunel e Dondi"></a> Il bicchiere mezzo pieno? per l&#8217;esordio nell&#8217;<strong>RBS Six Nations 2012</strong> si può essere d&#8217;accordo con <strong>Brunel</strong>, anche se da Parigi si torna con una sconfitta. Nella valutazione del risultato è impossibile non tener conto del valore degli avversari vice campioni del mondo sconfitti di un solo punto in finale dagli <strong>All Blacks</strong> solo l&#8217;ottobre scorso.<span id="more-2737"></span> La linea dei tre-quarti transalpini è un concentrato di potenza, tecnica, velocità e imprevedibilità che ha mostrato una superiorità schiacciante al cospetto dei giovani <strong>Azzurri</strong>, ma quelle mete può segnarle a chiunque.</p>
<p>Eppure, l&#8217;<strong>Italrugby</strong> ha mostrato ciò che ci si aspettava dopo le prime settimane passate con <strong>Brunel</strong>, ciò che ogni appassionato che sabato prossimo affollerà le tribune di uno stadio <strong>Olimpico</strong> esaurito vuole vedere : una squadra che prova a segnare mete mantenendo l&#8217;iniziativa contro qualsiasi avversario.</p>
<p>Un&#8217;inversione di tendenza netta, rispetto alla gestione <strong>Mallett</strong> tutta focalizzata sul &#8220;primo non prenderle&#8221;.</p>
<p>Per gran parte del primo tempo, e per larghi tratti nella ripresa, gli <strong>Azzurri</strong> hanno dominato il possesso dell&#8217;ovale, hanno stazionato stabilmente nel campo francese, hanno mantenuto l&#8217;iniziativa (lo dicono anche le cifre : 60% di possesso e 66% di territorio in favore di <strong>Parisse</strong> e compagni).</p>
<p>Ciò è abbastanza per non stracciarsi le vesti dopo questa sconfitta allo Stade de France al cospetto della grande favorita per la vittoria finale nel <strong>Sei</strong> <strong>Nazioni</strong>.</p>
<p>Ora si torna al lavoro all&#8217;Acquacetosa per preparare la sfida all&#8217;Inghilterra, ma questa volta saremo in<strong> 70.000</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Italrugby, secondo raduno a Roma. Convocati Odiete e Campagnaro</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 17:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Campagnaro]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[Odiete]]></category>
		<category><![CDATA[Premiership]]></category>
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		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Top14]]></category>

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		<description><![CDATA[Brunel convoca a Roma gli Azzurri]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6477687831/" title="David Odiete by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7143/6477687831_df082b5449.jpg" width="400" height="266" alt="David Odiete"></a> Il nuovo ct dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> <strong>Jacques Brunel</strong> continua nel suo processo di conoscenza del movimento italiano in vista del suo esordio nell&#8217; <strong>RBS Sei</strong> <strong>Nazioni 2012</strong>. Una piacevole inversione di tendenza dopo l&#8217;ostentato disinteresse del suo predecessore <strong>Mallett</strong> che vede <strong>Brunel</strong> girare per i campi d&#8217;Italia per vedere di persona cosa c&#8217;è sotto il livello professionistico, mentre il sudafricano trascorreva i periodi &#8220;off&#8221; giocando a golf. <span id="more-2653"></span>La scorsa settimana, ad esempio, il coach francese ha visitato L&#8217;Aquila, una delle culle ovali italiane.</p>
<p>Per quello che riguarda i giocatori di interesse nazionale il ct giunto dalla Guascogna (è nato nei dintorni di Auch) ha fissato per il prossimo 18 dicembre un secondo raduno che si svolgerà a <strong>Roma</strong> all&#8217;Acquacetosa dopo quello del mese di novembre a Parma.</p>
<p>Tra i 37 giocatori convocati non figurano gli elementi che militano nel<strong> Top14</strong> francese e nella <strong>Premiership</strong> inglese, non essendo il raduno inserito nelle finestre  previste dall&#8217;<strong>International Rugby Board</strong>.</p>
<p>Oltre ai soliti noti militanti nei club impegnati nel <strong>Rabodirect Pro12</strong>, il <strong>Benetton Treviso</strong> e gli <strong>Aironi</strong> Viadana, due le novità assolute per il gruppo azzurro.</p>
<p>Si tratta del centro Michele <strong>Campagnaro</strong> del Mirano e dell&#8217;estremo David Michel <strong>Odiete</strong> del Reggio Emilia, entrambi classe 1993.</p>
<p>Per <strong>Odiete</strong> la novità è doppia, visto che si tratta del primo atleta nero (il papà è nigeriano, n.d.r.) con cittadinanza italiana della nazionale di rugby , rappresentante dei &#8220;nuovi italiani&#8221; che presto faranno le fortune dello sport azzurro in molte discipline.</p>
<p>Prima convocazione per <strong>Mauro Bergamasco</strong> con la maglia degli Aironi.</p>
<p>I convocati :</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td valign="top"><strong>Piloni</strong></p>
<p>Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 8 caps)</p>
<p>Alberto DE MARCHI (Aironi Rugby, esordiente)</p>
<p>Salvatore PERUGINI (Aironi Rugby, 83 caps)</p>
<p>Fabio STAIBANO (Aironi Rugby, 9 caps)</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tallonatori</strong></p>
<p>Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 3 caps)*</p>
<p>Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 41 caps)</p>
<p>Fabio ONGARO (Aironi Rugby, 80 caps)</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seconda linea</strong></p>
<p>Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 88 caps)</p>
<p>Carlo Antonio DEL FAVA (Aironi Rugby, 54 caps)</p>
<p>Joshua FURNO (Aironi Rugby, 1 cap)*</p>
<p>Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 25 caps)</p>
<p>Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 5 caps)</p>
<p>Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 6 caps)</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Terze linee</strong></p>
<p>Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 16 caps)</p>
<p>Mauro BERGAMASCO (Aironi Rugby, 88 caps)</p>
<p>Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 16 caps)</p>
<p>Simone FAVARO (Aironi Rugby, 6 caps)*</p>
<p>Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 8 caps)</p>
<p>Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 58 caps)</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mediani di mischia</strong></p>
<p>Edoardo GORI (Benetton Treviso, 9 caps)*</p>
<p>Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 8 caps)</p>
<p>Tito TEBALDI (Aironi Rugby, 14 caps)</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mediani d’apertura</strong></p>
<p>Riccardo BOCCHINO (Estra I Cavalieri Prato, 12 caps)*</p>
<p>Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 9 caps)</p>
<p>Luciano ORQUERA (Aironi Rugby, 27 caps)</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Centri</strong></p>
<p>Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 12 caps)*</p>
<p>Michele CAMPAGNARO (Rugby Mirano 1957, esordiente)*</p>
<p>Luca MORISI (BancaMonteParma Crociati, esordiente)*</p>
<p>Matteo PRATICHETTI (Aironi Rugby, 24 caps)</p>
<p>Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 14 caps)</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ali</strong></p>
<p>Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium, esordiente)*</p>
<p>Roberto QUARTAROLI (Aironi Rugby, 3 caps)</p>
<p>Giulio TONIOLATTI (Aironi Rugby, 8 caps)</p>
<p>Giovanbattista VENDITTI (Aironi Rugby, esordiente)*</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Estremi</strong></p>
<p>Andrea MASI (Aironi Rugby, 64 caps)</p>
<p>Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 33 caps)</p>
<p>David ODIETE (Rugby Reggio, esordiente)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Brunel:&#8221;Parola d&#8217;ordine : equilibrio&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 14:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Bocchino]]></category>
		<category><![CDATA[Dondi]]></category>
		<category><![CDATA[Federugby]]></category>
		<category><![CDATA[Italrugby]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques Brunel]]></category>
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		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentato il ct dell'Italrugby Jacques Brunel]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6309424182/" title="Il CT dell'Italia Jacques Brunel by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6226/6309424182_440425060a.jpg" width="500" height="450" alt="Il CT dell'Italia Jacques Brunel"></a> La <strong>Federugby</strong> ha scelto Bologna per presentare ufficialmente il nuovo Commissario Tecnico che sostituirà Nick Mallett per il prossimo quadriennio. Si tratta del francese<strong> Jacques Brunel</strong>, duro capricorno guascone originario del Midi-Pyrenèes (è nato vicino a Auch il 14 gennaio 1956) che arriva alla guida degli <strong>Azzurri</strong> preceduto da una solida fama di grande lavoratore e leader spigoloso. <span id="more-2610"></span>L&#8217;avvicendamento ha il piacevole sapore di un deciso ritorno alla scuola francese &#8211; vicina culturalmente al modello italiano &#8211; che ha avuto in <strong>Fourcade</strong>, <strong>Coste</strong> e <strong>Berbizier</strong> i suoi fortunati epigoni.</p>
<p><strong>Brunel</strong> &#8211; accolto dal telegramma di benvenuto del Ministro della Gioventù <strong>Giorgia Meloni</strong> &#8211; non ha smentito chi si attende un ritorno ai fondamentali del rugby latino:&#8221;Dalle mie squadre voglio soprattutto equilibrio.</p>
<p><strong>Equilibrio</strong> tra attacco e difesa, gioco alla mano e al piede, avanti e tre-quarti.</p>
<p>A livello individuale non puoi essere un bravo attaccante senza essere un efficace difensore, e viceversa &#8211; ha spiegato il nuovo coach dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> &#8211; il mio obiettivo dei prossimi anni è ambizioso ma nelle nostre potenzialità : portare l&#8217;<strong>Italia</strong> tra le prime sei al mondo e lottare per vincere il <strong>Sei Nazioni</strong>&#8220;.</p>
<p>Due scudetti vinti alla guida del Perpignan e due mondiali all&#8217;attivo come allenatore della mischia della Francia, <strong>Brunel</strong> ha espresso fiducia nelle potenzialità del sistema-Italia:&#8221;Il metodo è buono.</p>
<p>Ci sono le Accademie federali, i club di base e i Superclub in <strong>Pro12</strong> (l&#8217;ex Celtic League) e tutti dovranno lavorare per un obiettivo comune.</p>
<p>La Nazionale è la vetrina del movimento, naturale dunque che si punti al risultato, ma fondamentale sarà il modo in cui vi arriveremo&#8221;.</p>
<p>Il nuovo Napoleone del rugby italiano, che confermerà lo staff almeno fino al prossimo Sei Nazioni, è stato sollecitato sulla consistenza del gruppo azzurro nei ruoli chiave di mediano di mischia e mediano di apertura: “Ho visto che abbiamo tre o quattro ragazzi competitivi per il ruolo di mediano di mischia anche a livello internazionale, siamo coperti.</p>
<p>Per quanto riguarda il n.10, invece, mi pare ci sia meno profondità e – in più – abbiamo un giocatore come <strong>Bocchino</strong> convocato alla <strong>Rugby World Cup</strong> che non ha trovato posto in uno dei due Superclub (questa stagione giocherà nel Campionato Eccellenza con il Prato, n.d.r.).</p>
<p>In ogni caso, il problema del n.10 riguarda molte squadre, non solo l’Italia.</p>
<p>A parte la Nuova Zelanda che ha Dan <strong>Carter</strong>, le altre squadre di alto livello sono sempre alla ricerca di nuovi talenti per questo ruolo delicato”.</p>
<p>Per il primo appuntamento ufficiale, il prossimo <strong>RBS</strong> <strong>Sei Nazioni</strong> <strong>2012</strong> che cominceràà il 4 febbraio con <strong>Francia – Italia</strong> a Parigi, <strong>Brunel</strong> non ha in animo grandi cambiamenti:”Il tempo a disposizione è troppo poco, mi affiderò all’ossatura del gruppo che ha giocato la Rugby World Cup.</p>
<p>Poi, nel tour di giugno, ci sarà modo di vedere nuovi giovani che possono emergere in azzurro e far riposare qualche veterano che avrà a quel punto 11 mesi di attività internazionale sulle spalle”.</p>
<p>La mentalità vincente non manca a <strong>Jacques Brunel</strong>, ora sarà compito della <strong>Federugby</strong> e del presidente <strong>Dondi</strong> sostenerne il lavoro senza riserve.</p>
<p>La nuova avventura è appena agli inizi.</p>
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		<title>E adesso avanti!</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 16:45:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si chiude la Rugby World Cup 2011 e, mentre in Nuova Zelanda è il momento della festa, nel resto del mondo è l&#8217;ora dei bilanci e delle analisi. A livello di tendenze nelle filosofie di gioco, da tempo si consuma uno scontro tra la scuola europea, fortemente tradizionalista, e quella delle potenze australi incline al [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5322957987/" title="Brunel by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5245/5322957987_ec796cb5bc.jpg" width="263" height="191" alt="Brunel"></a> Si chiude la <strong>Rugby World Cup 2011</strong> e, mentre in <strong>Nuova Zelanda</strong> è il momento della festa, nel resto del mondo è l&#8217;ora dei bilanci e delle analisi. A livello di tendenze nelle filosofie di gioco, da tempo si consuma uno scontro tra la scuola europea, fortemente tradizionalista, e quella delle potenze australi incline al rinnovamento.<span id="more-2601"></span> Dopo anni di tentativi di spettacolarizzare il <strong>rugby</strong> con nuove regole, accorgimenti tecnici più o meno efficaci e condivisibili per farlo somigliare sempre di più al suo cugino Rugby XIII depotenziando la mischia chiusa e le fasi statiche ecco che proprio gli<strong> All Blacks</strong>, epigoni dell&#8217;innovazione, vincono la finale marcando una sola meta e difendendola nei minuti finali nascondendo l&#8217;ovale agli avversari con un lungo possesso costruito sulla forza degli avanti, secondo la migliore tradizione europea.</p>
<p>Morale: giusto rimanere sensibili alla modernità e all&#8217;innovazione &#8211; e in questo il <strong>rugby</strong> è superiore agli altri sport di squadra &#8211; ma i pilastri del gioco sono, e resteranno, quelli di sempre.</p>
<p>Fa piacere constatare di essere d&#8217;accordo in questa lettura con i colleghi (e grandi amici) <strong>Duccio Fumero</strong> del blog <strong>Rugby 1823</strong> e <strong>Francesco Volpe</strong> del <strong>Corriere dello Sport</strong>.</p>
<p>Per l&#8217;<strong>Italia</strong> è tempo di guardare avanti.</p>
<p>Dopo l&#8217;ennesimo fallimento dell&#8217;assalto ai quarti del mondiale meglio concentrarsi sul <strong>Sei Nazioni, </strong>vero core-business del nostro movimento.</p>
<p>Il nuovo ct, il francese<strong> Jacques Brunel</strong>, eredita da <strong>Mallett</strong> una squadra con margini di crescita, forte di un gruppo di esperti ancora giovani guidato da <strong>Parisse</strong>, <strong>Zanni</strong> e <strong>Castrogiovanni</strong> e una schiera di emergenti come <strong>Benvenuti</strong>, <strong>Semenzato</strong>, <strong>Gori</strong>, <strong>Toniolatti</strong>, <strong>Derbyshire</strong>, <strong>Furno</strong>, <strong>D&#8217;Apice</strong> e altri da valorizzare.</p>
<p>Esprimiamo due desideri.</p>
<p>Al nuovo ct chiediamo di costruire un&#8217;<strong>Italia</strong> capace di entusiasmare costruendo gioco e segnando mete, facendo scelte coraggiose e senza condizionamenti, ha tutte le abilità per poterlo fare.</p>
<p>Al presidente federale <strong>Dondi</strong> chiediamo di mettere <strong>Brunel</strong> in condizione di farlo sostenendo il suo lavoro con scelte politiche precise e lucide, a cominciare dalla gestione degli atleti nelle franchigie.</p>
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		<title>Ripartire da Dunedin</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 05:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[ripartire da Dunedin]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6206173623/" title="Castrogiovanni, ariete azzurro by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6167/6206173623_b63ddfcd5c.jpg" width="500" height="370" alt="Castrogiovanni, ariete azzurro"></a> Come quattro anni fa a S. Etienne l&#8217;<strong>Italia</strong> perde il decider match del suo mondiale e torna a casa ma stavolta i contenuti tecnici sono diversi. Molto più forti gli avversari di oggi dell&#8217;<strong>Irlanda</strong> rispetto alla Scozia di quattro anni fa, ma anche più forte l&#8217;Italia che <strong>Mallett</strong> lascia al suo successore, il francese <strong>Jacques Brunel</strong>.<span id="more-2560"></span> Il gruppo è saldo, anche se una nuova guida comporterà nuovi equilibri da costruire, a cominciare dal capitanato che andrebbe ridiscusso.</p>
<p>La squadra è più completa e dopo l&#8217;ingresso delle due squadre in Celtic League (che oggi si chiama <strong>Pro12</strong>) possiede più alternative con un drappello di giovani già rodati ai massimi livelli come <strong>Derbyshire</strong>, <strong>Cittadini</strong>, <strong>Sgarbi</strong> (ma perchè è sparito dal mondiale?), <strong>Semenzato</strong>, <strong>Barbieri</strong>, <strong>Benvenuti</strong>, <strong>Bocchino</strong>, <strong>Toniolatti, Gori</strong> e altri che rappresentano la nuova linfa azzurra.</p>
<p>Molti leader, a cominciare dal capitano <strong>Parisse</strong> e da <strong>Castrogiovanni</strong>, hanno altri anni davanti a loro consentendo un passaggio sereno verso il futuro immediato.</p>
<p>Semmai, da rivedere sono molte cose nella stanza dei bottoni, dallo staff della Nazionale in su.</p>
<p>Per il prossimo <strong>Sei Nazioni</strong> <strong>Brunel</strong> conserverà lo staff tecnico attuale ma c&#8217;è da giurare su diversi cambiamenti a breve, a cominciare dagli assistenti di attacco e difesa.</p>
<p>Salendo nella catena di comando dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> sarà necessaria una regia efficace e disinteressata per coordinare finalmente il lavoro delle franchigie in <strong>Pro12</strong> con gli interessi della <strong>Nazionale</strong> nominando un nuovo responsabile dell&#8217;Alto Livello che svolga questo lavoro con l&#8217;unico interesse di favorire lo sviluppo degli atleti di interesse.</p>
<p>Ieri a Dunedin si è chiuso un ciclo, <strong>Dondi</strong> dimostri di avere la forza per continuare a guidare l&#8217;<strong>Italrugby</strong>.</p>
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		<title>RWC 2011, Irlanda troppo forte. Italia a casa</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 15:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sconfitta l'Italia dall'Irlanda]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6204139904/" title="Earls marca la prima meta by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6162/6204139904_f067de4490.jpg" width="500" height="361" alt="Earls marca la prima meta"></a> Nella scatola di plastica dell&#8217;avvenieristico <strong>Otago Stadium</strong> le speranze azzurre svaniscono tra lacrime e sangue. Le lacrime all&#8217;inizio quando l&#8217;inno di Mameli scioglie la tensione sui volti di parecchi giocatori italiani rilanciando dall&#8217;altra parte del mondo la commozione in tv. Le lacrime della fine, quelle più amare. Quelle dei veterani che vedono svanire con questa sconfitta i propri giorni più felici, e quelle dei giovani che rimpiangono con rabbia l&#8217;occasione perduta. E il sangue sul volto del capitano <strong>Sergio Parisse</strong> che negli attimi finali lo costringe a lasciare il campo e i suoi uomini, metafora della disfatta dell&#8217;<strong>Italrugby</strong>. Finisce qui la <strong>Rugby World Cup 2011</strong> dell&#8217;Italia e la ferita è molto più profonda di quanto dica il pur pesante <strong>36-6</strong> che sancisce la vittoria dell&#8217;<strong>Irlanda</strong>.<span id="more-2556"></span> I Verdi di <strong>Kidney</strong> hanno messo il match sul piano sul quale sapevano di poter surclassare questi fastidiosi italiani del rugby, grossi e pesanti ma così poco efficaci nella gestione.</p>
<p>Le continue provocazioni, i falli professionali non rilevati dall&#8217;arbitro <strong>Kaplan</strong> perchè fatti &#8220;bene&#8221;, hanno pian piano spostato il focus di <strong>Perugini</strong>, <strong>Mauro Bergamasco</strong> e gli altri dal piano di gioco alla reazione istintiva, appannandone la visione.</p>
<p>Così, dopo un primo tempo tenuto in equilibrio (6-9  all&#8217;intervallo) grazie a una rimessa laterale perfetta, a una mischia competitiva e alla voglia di combattere degli italiani ecco puntuale il black out all&#8217;inizio del secondo tempo che scava il solco tra l&#8217;Italrugby e le migliori del mondo.</p>
<p>Al 7&#8242; un placcaggio sull&#8217;uomo senza palla di <strong>Canale</strong> regala i primi tre punti a <strong>O&#8217;Gara</strong>, subito pareggiati da <strong>Mirco Bergamasco</strong> al 10&#8242;.</p>
<p>I due si ripetono al 18&#8242; e al 21&#8242; per il <strong>6-6</strong>, poi al 33&#8242; un punto di svolta.</p>
<p><strong>Castrogiovanni</strong> lascia il campo per un problema muscolare e la sua assenza peserà moltissimo, mentre al 35&#8242; <strong>O&#8217;Gara</strong> segna un&#8217;altra punizione per il <strong>6-9</strong>.</p>
<p>Allo scadere touche in attacco per l&#8217;<strong>Italia</strong>, il maul è avanzante e costringe gli irlandesi al fallo ma <strong>Mauro Bergamasco</strong> reagisce a una scorrettezza di <strong>O&#8217;Brien</strong>.</p>
<p>Dal possibile pareggio al riposo in svantaggio, l&#8217;inerzia del match è per i Verdi.</p>
<p>I primi 12&#8242; della ripresa sono da incubo.</p>
<p>Punizione di <strong>O&#8217;Gara</strong> al 43&#8242;, meta di <strong>O&#8217;Driscoll</strong> al 47&#8242; servito da <strong>Bowe</strong> che gira attorno a <strong>Bocchino</strong> e meta di <strong>Earls</strong> al 52&#8242;.</p>
<p>La linea difensiva azzurra non sale (ma perchè?) e per gli altri è tutto facile.</p>
<p>Ancora <strong>Earls</strong> all&#8217;80&#8242; e un calcio di <strong>Sexton</strong> rifiniscono il punteggio, l&#8217;Italia torna a casa.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; IRLANDA 6-36<br />
</strong><em>Domenica 2 ottobre, ore 9.30 &#8211; Otago Stadium, Dunedin</em><strong><br />
Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mirco Bergamasco, 10 Luciano Orquera (41&#8242; Riccardo Bocchino), 9 Fabio Semenzato (57&#8242; Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse (76&#8242; Luke McLean), 7 Mauro Bergamasco (48&#8242; Paul Derbyshire), 6 Alessandro Zanni, 5 Cornelius van Zyl (61&#8242; Marco Bortolami), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (34&#8242; Andrea lo Cicero), 2 Leonardo Ghiraldini (66&#8242; Fabio Ongaro), 1 Salvatore Perugini.<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong>Irlanda:</strong> 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Brian O&#8217;Driscoll (capt), 12 Gordon D&#8217;Arcy, 11 Keith Earls, 10 Ronan O&#8217;Gara (66&#8242; Jonathan Sexton), 9 Conor Murray (74&#8242; Eoin Reddan), 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O&#8217;Brien, 6 Stephen Ferris (73&#8242; Denis Leamy), 5 Paul O&#8217;Connell (58&#8242; Donnacha Ryan), 4 Donncha O&#8217;Callaghan, 3 Mike Ross, 2 Rory Best (53&#8242; Sean Cronin), 1 Cian Healy (74&#8242; Tom Court).<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong>Arbitri:</strong> Jonathan Kaplan (South Africa); Bryce Lawrence (New Zealand), Chris Pollock (New Zealand); Shaun Veldsman (South Africa)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; cp. O&#8217;Gara, 11&#8242; cp. Bergamasco, 18&#8242; cp. O&#8217;Gara, 21&#8242; cp. Bergamasco, 35&#8242; cp. O&#8217;Gara, 43&#8242; cp. O&#8217;Gara, 47&#8242; m. O&#8217;Driscoll tr. O&#8217;Gara, 52&#8242; m. Earls tr. O&#8217;Gara, 70&#8242; co. Sexton, 80&#8242; m. Earls tr. Sexton</p>
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		<title>RWC 2011, annunciati i XV di Italia &#8211; Irlanda. Mallett commosso</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 04:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le formazioni di Italia - Irlanda]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Azzurri vero la Rugby World Cup by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6099869801/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6082/6099869801_8a07216b02.jpg" alt="Azzurri vero la Rugby World Cup" width="500" height="389" /></a> A 48 ore dalla partita che vale una finale nella <strong>Rugby World Cup 2011</strong> per il rugby italiano gli allenatori di <strong>Italia</strong> e <strong>Irlanda</strong> che si affronteranno domenica all&#8217;Otago Stadium di Dunedin (ore 9.30, diretta tv su <strong>Skysport2 HD</strong>) hanno annunciato le formazioni che si daranno battaglia. Nessuna sorpresa, considerato che già da ieri avevamo preannunciato l&#8217;intenzione di <strong>Declan Kidney </strong>di schierare <strong>O&#8217;Gara</strong> nel ruolo di mediano di apertura. <span id="more-2549"></span><strong>Mallett</strong> recupera <strong>Masi</strong> e conferma quella che, per lui, è la squadra ideale del momento.</p>
<p>Con l&#8217;ariete aquilano ad estremo la coppia dei centri sarà formata da <strong>Garcia-Canale</strong>, con <strong>Mirco Bergamasco</strong> e <strong>Benvenuti</strong> a completare il triangolo allargato.</p>
<p><strong>Orquera</strong> e <strong>Semenzato</strong> saranno i mediani dietra al formidabile pack guidato dal capitano <strong>Parisse</strong> con <strong>Zanni</strong> e <strong>Mauro Bergamasco</strong> flanker e la coppia di seconde linee &#8220;sudafricane&#8221; <strong>Geldenhuys &#8211; Van Zyl</strong>.</p>
<p>In prima linea il trio delle meraviglie<strong> Castrogiovanni &#8211; Ghiraldini &#8211; Perugini</strong>.</p>
<p>In conferenza stampa al Mercure Hotel, sede del ritiro italiano, un <strong>Mallett </strong>commosso ha tenuto ad onorare i suoi quattro anni alla guida di un gruppo che sente finalmente suo proprio ora, a un passo dall&#8217;addio:“Siamo entusiasti di poter giocare questa partita – spiega il tecnico degli <strong>Azzurri</strong> – a cui arriviamo dopo aver fatto quello che ci eravamo prefissati.</p>
<p>Abbiamo battuto <strong>Russia</strong> e <strong>USA</strong> con il bonus, era fondamentale dopo la vittoria dell’Irlanda sugli <strong>Wallabies</strong>: oggi abbiamo le stesse possibilità degli irlandesi di passare il turno e questo non può che rendermi orgoglioso”.</p>
<p>“So che potrebbe essere la mia ultima partita, per questo ho già voluto parlare con la squadra e ringraziarli per quanto abbiamo fatto e condiviso in questi anni.</p>
<p>Farlo domenica, indipendentemente dal risultato, mi avrebbe emozionato troppo e non ho voluto distrarre i giocatori.</p>
<p>E’ importante che restino concentrati solo sulla gara di domenica, non su quello che verrà dopo.</p>
<p>E’ il loro Mondiale, sono loro che sono arrivati sin qui e che adesso hanno la possibilità di fare la storia del rugby italiano”.</p>
<p>“Questi ragazzi sono stati straordinari in questi quattro anni, hanno capito che non ho mai fatto mancare loro il mio sostegno nei momenti difficili ed hanno fatto lo stesso.</p>
<p>Sono un gruppo coraggioso, che ha sempre reagito con entusiasmo alle avversità ed ha saputo conquistarsi il rispetto degli avversari di tutto il mondo e l’amore dei tifosi italiani, che sono a loro volta unici.</p>
<p>La capacità di reagire alle difficoltà è la cosa che mi ha sempre emozionato più di ogni altra in questa squadra”.</p>
<p>“Non sarà facile lasciare questa squadra – ha concluso <strong>Mallett</strong> visibilmente commosso – perché questi ragazzi sono stati la mia famiglia in <strong>Italia</strong> per questi quattro anni.</p>
<p>E’ molto complicato, per me: questi ragazzi sono diventati quasi dei figli”.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Andrea MASI (Aironi Rugby, 63 caps)</p>
<p>14 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 11 caps)*</p>
<p>13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 71 caps)</p>
<p>12 Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 24 caps)</p>
<p>11 Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 84 caps)</p>
<p>10 Luciano ORQUERA (Aironi Rugby, 26 caps)</p>
<p>9 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 7 caps)</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 82 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Mauro BERGAMASCO (87 caps)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 57 caps)</p>
<p>5 Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 5 caps)</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 24 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 81 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 40 caps)</p>
<p>1 Salvatore PERUGINI (Aironi Rugby, 82 caps)</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Fabio ONGARO (Benetton Treviso, 79 caps)</p>
<p>17 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 90 caps)</p>
<p>18 Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 87 caps)</p>
<p>19 Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 15 caps)</p>
<p>20 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 8 caps)*</p>
<p>21 Riccardo BOCCHINO (Estra I Cavalieri Prato, 11 caps)*</p>
<p>22 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 32 caps)</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia</p>
<p><strong>IRLANDA</strong></p>
<p>15 Rob Kearney</p>
<p>14 Tommy Bowe</p>
<p>13 Brian O’Driscoll (cap)</p>
<p>12 Gordon D’Arcy</p>
<p>11 Keith Earls</p>
<p>10 Ronan O’Gara</p>
<p>9 Conor Murray</p>
<p>8 Jamie Heaslip</p>
<p>7 Sean O’Brien</p>
<p>6 Stephen Ferris</p>
<p>5 Paul O’Connell</p>
<p>4 Donncha O&#8217;Callaghan</p>
<p>3 Mike Ross</p>
<p>2 Rory Best</p>
<p>1 Cian Healy</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Sean Cronin</p>
<p>17 Tom Court</p>
<p>18 Donnacha Ryan</p>
<p>19 Denis Leamy</p>
<p>20 Eoin Reddan</p>
<p>21 Jonathan Sexton</p>
<p>22 Andrew Trimble</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>RWC 2011, Troncon:&#8221;Con l&#8217;Irlanda dobbiamo osare&#8221;</title>
		<link>https://www.alessandrofusco.com/blog/2011/09/2545/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=2545</link>
		<comments>https://www.alessandrofusco.com/blog/2011/09/2545/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 15:44:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<category><![CDATA[Troncon]]></category>

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		<description><![CDATA[parla Troncon]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/1312981140/" title="tronky by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1144/1312981140_ee295b97d8.jpg" width="400" height="268" alt="tronky"></a> Si avvicina il giorno della partita che vale quattro anni di lavoro e forse molto di più per il movimento dell&#8217;<strong>Italrugby</strong>. Domenica prossima (ore 9.30, diretta tv su <strong>Skysport2 HD</strong>) nel nuovissimo <strong>Otago Stadium</strong> di Dunedin, l&#8217;unico costruito in Nuova Zelanda ex-novo per la <strong>Rugby World Cup 2011</strong>, gli <strong>Azzurri</strong> cercheranno lo storico passaggio ai quarti di finale battendosi con l&#8217;<strong>Irlanda</strong>, ormai rivale rituale nel Sei Nazioni.<span id="more-2545"></span>Proprio nell&#8217;ultima edizione del Torneo la squadra di <strong>Mallett</strong> andò ad un soffio dalla vittoria al Flaminio, perdendo 11-13 a causa di un drop dell&#8217;ultimo minuto di <strong>O&#8217;Gara</strong> dopo una mancata ricezione aerea di <strong>Geldenhuys</strong> che ancora grida vendetta.</p>
<p>Del resto, proprio questi piccoli/enormi errori contribuiscono a scavare ancora il solco che ci divide dall&#8217;eccellenza del rugby mondiale, ciò che dovremo evitare domenica.</p>
<p>Mentre dal ritiro irlandese giungono voci sulla possibilità di <strong>O&#8217;Gara</strong> di partire nel XV titolare (chi ha detto che sarebbe un male? Rispetto a <strong>Sexton</strong> O&#8217;Gara ha un piede migliore e capacità di gestione superiore ma da tempo ha smesso di difendere&#8230;), in quello degli <strong>Azzurri</strong> ha parlato <strong>Alessandro Troncon</strong> che giusto quattro anni fa (29 settembre 2007) lasciava la maglia della Nazionale al termine della beffa di S. Etienne con la <strong>Scozia</strong> (16-18 il risultato finale con un calcio sbagliato di un soffio da Bortolussi): “Questa mattina non ho potuto non ricordare che quattro anni fa ho giocato la mia ultima partita di rugby – ha detto <strong>Troncon</strong> incontrando la stampa al Mercure Hotel di Dunedin – anche perché la situazione che vivevamo quattro anni fa era molto simile a quella attuale: ultima partita del girone, decisiva per il passaggio ai quarti.</p>
<p>E’ passato tanto tempo ma l’emozione vissuta quel giorno è ancora molto forte, intensa.</p>
<p>Al di là della sconfitta, non posso dire che sia un ricordo negativo, anche perché quella di smettere fu una mia decisione”.</p>
<p><strong>Troncon</strong> lascia da parte i ricordi e si focalizza sulla partita di domenica sera a Dunedin contro gli irlandesi: “Siamo in crescita, lo abbiamo dimostrato con gli <strong>USA</strong>: avremmo potuto segnare molto di più, abbiamo creato opportunità reali che per vari motivi non siamo riusciti a concretizzare ma già aver creato così tanto gioco è un segnale di crescita molto importante”.</p>
<p>“Contro l’<strong>Irlanda</strong> – ha aggiunto l’assistente allenatore dei tre-quarti italiani – gestiremo la partita in modo certamente diverso rispetto agli impegni con Russia ed America ma dovremo comunque attaccare, provare, osare.</p>
<p>Mettere punti quando saremo in attacco e produrre gioco.</p>
<p>L’Irlanda è sicuramente una delle squadre più forti e competitive in circolazione, ma noi dovremo prenderci le nostre responsabilità dall’inizio alla fine”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>RWC 2011, Mallett cambia ancora per gli USA</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 00:39:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Benvenuti]]></category>
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		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Semenzato]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Italia per gli USA]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3012733501/" title="Masi, tra i migliori by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3280/3012733501_0b0f42ef2e.jpg" width="414" height="283" alt="Masi, tra i migliori"></a> Nick <strong>Mallett</strong> ha ufficializzato la formazione che affronterà gli <strong>Stati Uniti</strong> martedì 27 settembre al Trafalgar Park di Nelson nella terza giornata della Pool C della<strong> Rugby World Cup  2011</strong>. <span id="more-2532"></span>L’incontro è in programma alle 19.30 locali, con diretta su <strong>Sky Sport 2HD</strong> alle ore 8.30 del mattino in Italia.</p>
<p>Dieci i cambi nella formazione titolare apportati da <strong>Mallett</strong> rispetto alla squadra che la scorsa settimana ha superato per 53-17 la Russia.</p>
<p>Confermato per la terza partita consecutiva Andrea <strong>Masi</strong> nel ruolo di estremo, Tommaso <strong>Benvenuti</strong> torna all’ala in coppia con Mirco <strong>Bergamasco </strong>mentre ai centri tornano il palccatore <strong>Garcia</strong> e <strong>Canale, </strong>non il massimo se si vuole costruire gioco.</p>
<p>Anche la mediana è quella schierata ad Auckland l’11 settembre contro gli <strong>Wallabies</strong> con Fabio <strong>Semenzato</strong> a dirigere il pacchetto di mischia e Luciano <strong>Orquera</strong> con la maglia numero dieci di mediano d’apertura.</p>
<p>Rispetto alla sfida vinta contro i russi in terza linea il CT conferma capitan <strong>Parisse</strong> numero otto e Mauro <strong>Bergamasco</strong> flanker dal lato aperto, mentre Alessandro <strong>Zanni</strong> rientra dal primo minuto rilevando Derbyshire.</p>
<p>Il seconda linea si rivede dall’inizio Cornelius <strong>Van Zyl </strong>a far coppia con Quintin <strong>Geldenhuys</strong>.</p>
<p>Gli ultimi due cambi sono in prima linea, con Martin <strong>Castrogiovanni</strong> e Leonardo <strong>Ghiraldini</strong> che riconquistano rispettivamente il ruolo di pilone destro e quello di tallonatore mentre Salvatore <strong>Perugini</strong> rimane titolare.</p>
<p>In panchina <strong>Mallett</strong> si affida all’esperienza di Fabio Ongaro, Andrea Lo Cicero – al cap numero 90 – e Marco Bortolami per i primi cinque posti del pack, con Paul Derbyshire flanker di riserva, una mediana alternativa con Gori e Bocchino ed un trequarti ecclettico come Luke McLean.</p>
<p>1046 i caps complessivi nella lista dei ventidue, 730 nel XV titolare.</p>
<p>L’Italia affronta gli <strong>USA</strong> per la terza volta, la seconda in un Mondiale: entrambi i precedenti sono favorevoli agli Azzurri.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Andrea MASI (Aironi Rugby, 63 caps)</p>
<p>14 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 10 caps)*</p>
<p>13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 70 caps)</p>
<p>12 Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 23 caps)</p>
<p>11 Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 83 caps)</p>
<p>10 Luciano ORQUERA (Aironi Rugby, 25 caps)</p>
<p>9 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 6 caps)</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 81 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Mauro BERGAMASCO (86 caps)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 56 caps)</p>
<p>5 Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 4 caps)</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 23 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 80 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 39 caps)</p>
<p>1 Salvatore PERUGINI (Aironi Rugby, 81 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Fabio ONGARO (Benetton Treviso, 78 caps)</p>
<p>17 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 89 caps)</p>
<p>18 Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 87 caps)</p>
<p>19 Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 14 caps)</p>
<p>20 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 7 caps)*</p>
<p>21 Riccardo BOCCHINO (Estra I Cavalieri Prato, 10 caps)*</p>
<p>22 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 31 caps)</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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