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	<title>Alessandro Fusco &#187; Italrugby</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Vince l&#8217;Irlanda ma con Parisse è un&#8217;altra squadra</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2015 22:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con Parisse è un'altra Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Svaniscono anche le ultime speranze di passare il turno. L’<strong>Italia</strong> perde  di misura, <strong>16-9</strong> il punteggio finale, con l’<strong>Irlanda</strong> ma esce tra gli applausi del gremitissimo <strong>Olimpic Stadium</strong> di Londra al termine di un match giocato a viso aperto contro una delle migliori squadre del mondo. Gli <strong>Azzurri</strong> hanno fornito finalmente una prestazione di livello in questa<strong> Rugby World Cup 2015</strong> trascinati dal leader indiscusso <strong>Sergio Parisse</strong>. <span id="more-3569"></span>Al rientro dal fastidioso infortunio al polpaccio che lo ha tenuto fuori dai primi due impegni contro Francia e Canada il capitano azzurro è rimasto in campo un’ora giocando un rugby stellare.</p>
<p>Gli altri giocatori, soprattutto i più giovani come <strong>Allan</strong>, <strong>Sarto</strong>, <strong>Campagnaro</strong>, <strong>Gori</strong> ne hanno seguito l’esempio, hanno colto l’ispirazione del  n.8 più forte del mondo per andare oltre i propri limiti sfidando gli irlandesi.</p>
<p>Difesa di ferro, reattività su ogni ovale giocato, voglia di attaccare gli avversari hanno consentito all’<strong>Italrugby</strong> di mettere alla frusta la squadra di <strong>O’Connell</strong> che ha rischiato di capitolare quando, all’inizio del secondo tempo.</p>
<p>Nel momento migliore dell<strong>’Italia</strong> in capo alla migliore azione della partita <strong>Furno</strong> plana verso l’area di meta in bandierina ma mette un piede fuori della linea laterale a un soffio dalla terra promessa sul disperato placcaggio di <strong>Bowe</strong>.</p>
<p>Il punteggio era sul 6-10 per l’<strong>Irlanda</strong> che soffriva l’intraprendenza italiana, il match avrebbe potuto cambiare con il sorpasso.</p>
<p>Questione di centimetri, ma la squadra di <strong>Brunel</strong> ha cancellato le critiche subite dopo la brutta vittoria sul Canada, da qui si può ripartire.</p>
<p>L’<strong>Itali</strong>a è stata competitiva in tutte le aree del gioco tranne la rimessa laterale.</p>
<p>Ben 5 i possessi regalati agli avversari, da uno di questi in zona difensiva è scaturita la meta di <strong>Earls</strong>, l’unica segnata dall’Irlanda, che scava il solco nel punteggio.</p>
<p>Assente Ghiraldini per infortunio <strong>Manici</strong>, buono nel resto del gioco, ha evidenziato i consueti problemi nel lancio fallendone tre nel primo tempo, ma <strong>Giazzon</strong> che lo ha sostituito ne ha sbagliati due nella ripresa.</p>
<p>Una zavorra che ha spinto in fondo all’abisso la barca azzurra che per il resto avrebbe meritato di approdare in un porto sicuro.</p>
<p>La partita inizia molto bene per l’<strong>Italia</strong> fermata però da un tenuto a terra nei 22 metri avversari.</p>
<p>Al 9’ l’<strong>Irlanda</strong> si affaccia nella metà campo azzurra portando a casa lo 0-3 grazie a una punizione trasformata da <strong>Sexton</strong>.</p>
<p><strong> Parisse</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e <strong>Favaro</strong> difendono bene, la squadra risale il campo e tiene egregiamente in mischia chiusa.</p>
<p>Al 15’ arriva il 3-3 con un piazzato di <strong>Allan</strong>, un n.10 che cresce di partita in partita.</p>
<p>Al 19’ arriva l’errore di <strong>Manici</strong> in rimessa laterale che regala il possesso agli irlandesi, bravi a cinici a segnare con Earls per il 3-10.</p>
<p>L<strong>’Italia</strong> non subisce e continua a placcare efficacemente e a sfidare gli avversari, <strong>Allan</strong> al 25’ fissa il 6-10 che chiude il primo tempo.</p>
<p>Nella ripresa la meta fallita di un soffio da <strong>Furno</strong> e il piazzato di <strong>Allan</strong> al 52’ firmano il 9-10 e il miglior momento della squadra di <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>L’<strong>Irlanda</strong> è ferita, capisce che rischia e alza il ritmo ma sbatte contro il fortino azzurro sulle cui mura spalmano una mano di cemento armato <strong>Minto</strong>, <strong>Favaro</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e gli altri.</p>
<p>Due punizioni fischiate dal fiscale arbitro francese <strong>Garces</strong> al 58’ e al 62’ che <strong>Sexton</strong> trasforma inesorabile fissano il 9-16 finale.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> esce sconfitta ma non vinta, con <strong>Parisse</strong> in campo è una squadra diversa.</p>
<p><strong><i>Londra, Stadio Olimpico – domenica 4 ottobre 2015, ore 16.45 (17.45 in Italia) </i></strong></p>
<p><strong><i>Rugby World Cup – Pool D, III giornata – diretta Sky Sport 2/differita MTV ore 23</i></strong></p>
<p>Irlanda v Italia 16-9</p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><i>p.t.</i></strong> 9’ c.p. Sexton (3-0); 15’ c.p. Allan (3-3); 20’ m. Earls tr. Sexton (10-3); 24’ c.p. Allan (10-6); <strong><i>s.t.</i></strong> 52’ c.p. Allan (10-9), 58’ c.p. Sexton (13-9), 61’ c.p. Sexton (16-9)</p>
<p><strong></strong><strong>Irlanda:</strong> Zebo; Bowe, Earls (76’ Fitzgerald), Henshaw, Kearney; Sexton, Murray; Heaslip, O’Brien (67’ Henry), O’Mahony; O’Connell (cap), Henderson (67’ Toner); Ross (58’ White), Best R. (69’ Cronin), McGrath (58’ Healy)</p>
<p><strong><i>Non entrati:</i></strong> Reddan, Madigan</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Schmidt</p>
<p><strong></strong><strong>Italia:</strong> McLean; Sarto, Campagnaro, Garcia (3’ Benvenuti), Venditti; Allan (64’ Canna) , Gori (76’ Palazzani); Parisse (cap) (64’ Zanni), Favaro (67’ Bergamasco), Minto; Furno, Geldenhuys; Cittadini (61’ Chistolini), Manici (41’ Giazzon), Aguero (61’-72’ Rizzo)</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Brunel</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>arb.</i></strong> Garces</p>
<p><strong>Note: </strong>Campo in buone condizioni</p>
<p><strong>Calciatori: </strong>Sexton (Irlanda) 4/6, Allan (Italia) 3/3, Canna (Italia) 0/1</p>
<p><strong>Cartellini: </strong>72’ cartellino giallo a O’Mahony (Irlanda)</p>
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		<title>Torna Parisse contro l&#8217;Irlanda!</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2015 22:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<description><![CDATA[Parisse torna in campo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Parisse</strong> ci sarà. Questa è la lieta novella a lungo attesa dal mondo ovale, Il capitano totem dell’<strong>Italrugby</strong> guiderà i suoi ragazzi domani (ore 17.45, diretta <strong>Skysport2 HD</strong>, in differita su <strong>MTV</strong> alle 23) nello splendido scenario dell’Olimpic Stadium di Londra contro l’<strong>Irlanda</strong>, in questo momento la migliore squadra europea, tra le prime del pianeta. <span id="more-3563"></span>Proprio contro i Verdi di capitan <strong>O’Connell</strong> gli <strong>Azzurri</strong> si giocheranno le residue, flebili speranze di passare il turno e approdare ai quarti di finale, traguardo mai raggiunto finora.</p>
<p>Sopite le polemiche per la mediocre preazione offerta nel match contro il Canada che – detto per inciso ha fatto soffrire anche la Francia – <strong>Brunel</strong> manda in campo un XV frutto di scelte per lo più obbligate.</p>
<p>Fuori Ghiraldini per stiramento a tallonatore giostrerà <strong>Manici</strong> che avrà al suo fianco i piloni <strong>Aguero</strong> e <strong>Cittadini</strong>.</p>
<p><strong>Castrogiovanni</strong>, alle prese con problemi fisici non sarà nemmeno in panchina. In seconda linea a disputare i cieli della rimessa laterale a O’Connell e al gigante Henderson ci saranno <strong>Furno</strong>, una delle conferme migliori del torneo, e <strong>Geldenhuys</strong>.</p>
<p>Ai centri vedremo la velocità di <strong>Campagnaro</strong> al fianco della solidità di <strong>Garcia</strong>, mentre la mediana <strong>Gori-Allan</strong> non si tocca.</p>
<p>Rientra anche il guerriero <strong>Favaro</strong> per lottare sui punti d’incontro, area nella quale l’<strong>Irlanda</strong> mette paura.</p>
<p>Sulle spalle di <strong>Parisse</strong> graverà una montagna di pressione, con lui in campo la squadra ha dimostrato di giocare in un’altra dimensione.</p>
<p>Basterà per creare problemi alla fortissima Irlanda?</p>
<p>La risposta, come sempre, potrà darla solo il campo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 73 caps)</p>
<p>14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 21 caps)</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 16 caps)</p>
<p>12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 38 caps)</p>
<p>11 Giovanbattista VENDITTI (Newcastle Falcons, 31 caps)</p>
<p>10 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 19 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso,  45 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 113 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 25 caps)*</p>
<p>6 Francesco MINTO (Benetton Treviso,  21 caps)</p>
<p>5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 33 caps)*</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 59 caps)</p>
<p>3 Lorenzo CITTADINI (Wasps, 42 caps)</p>
<p>2 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 14 caps)*</p>
<p>1 Matias AGUERO (svincolato, 39 caps)</p>
<p><b><i>a disposizione</i></b></p>
<p>16 Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 22 caps)</p>
<p>17 Michele RIZZO (Leicester Tigers, 20 caps)</p>
<p>18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 11 caps)</p>
<p>19 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 92 caps)</p>
<p>20 Mauro BERGAMASCO (svincolato, 105 caps)</p>
<p>21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 13 caps)</p>
<p>22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 5 caps)</p>
<p>23 Tommaso BENVENUTI (Bristol Rugby, 32 caps)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
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		<title>Vittoria finalmente per l&#8217;Italrugby, ma che fatica!</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2015 16:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
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		<category><![CDATA[Venditti]]></category>

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		<description><![CDATA[Italrugby a fatica sul Canada]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente una vittoria per l&#8217;<strong>Italrugby</strong>, ma quanta fatica! Il <strong>23-18</strong> che definisce l&#8217;affermazione azzurra sul <strong>Canada</strong> se da un lato è una boccata d&#8217;ossigeno per la classifica del girone dall&#8217;altro racconta di un match divenuto difficile per l&#8217;interminabile teoria di errori gratuiti commessi dall<strong>&#8216;Italia</strong>, una squadra in evidente crisi di personalità.<span id="more-3555"></span>I <b>Canucks</b> sembravano imbattibili nell&#8217;uno contro uno, gli <strong>azzurri</strong> hanno fallito la bellezza di 27 placcaggi, una enormità a questi livelli.</p>
<p>Se si considera che il <strong>Canada</strong> ha con grande intelligenza depotenziato i punti forti dell&#8217;<strong>Italia</strong>, mischia chiusa e rimessa laterale, ecco presentato il quadro di una partita piacevole per <strong>Brunel</strong> come una colica renale.</p>
<p>L&#8217;inizo del match è da incubo.</p>
<p>Al 15&#8242; il <strong>Canada</strong> è già in vantaggio 0-10 grazie alla punizione di <strong>Hiroyama</strong> al 14&#8242; e alla meta di <strong>Van der Merwe</strong> un minuto dopo in capo a una cavalcata di 70 metri originata da un grave errore difensivo di <strong>Venditti</strong>.</p>
<p>In questo quadro gli <strong>azzurri</strong> perdono montagne di palloni sui punti d&#8217;incontro, il fondamentale in cui la voglia di battersi e di morire per la conquista o la difesa del pallone contano molto più di tecnica e organizzazione.</p>
<p>Il coach del Canada <strong>Crowley</strong> ha ordinato ai suoi di non contestare le maul avanzanti da rimessa laterale e di far uscire l&#8217;ovale dalle mischie chiuse più rapidamente possibile.</p>
<p>Questa tattica molto intelligente neutralizza la potenza degli avanti italiani che si ritrovano senza armi offensive con cui andare sul sicuro, la squadra perde certezze.</p>
<p>Per fortuna qualcuno trova la forza di reagire e al 17&#8242; <strong>Rizzo</strong> plana in meta dopo una bellissima iniziativa di <strong>Gori</strong> che buca la difesa canadese, fa 40 metri e poi serve a Rizzo un dolcissimo assist.</p>
<p>La trasformazione di <strong>Allan</strong> fissa il 7-10.</p>
<p>Al 25&#8242; lo stesso <strong>Allan</strong> (che finirà il match con un confortante 5/5 al piede) agguanta il 10-10 trasformando una punizione, ripetendosi al 40&#8242; per il 13-10 che definisce il punteggio all&#8217;intervallo.</p>
<p>Negli spogliatoi <strong>Brunel</strong> arringa i suoi giocatori, ci si aspetta di aver superato il momento più brutto ed invece alla ripresa straripa il <strong>Canada</strong>.</p>
<p>Al 44&#8242; <strong>Benvenuti</strong> è troppo morbido su <strong>Evans</strong> che segna in prima fase da touche la meta più comoda della sua carriera per il sorpasso 13-15.</p>
<p>Due minuti dopo gli azzurri rischiano il tracollo ma la meta di <strong>McKenzie</strong> viene annullata dall&#8217;arbitro in moviola per un passaggio in avanti, sarebbe stata la fine.</p>
<p>Invece gli azzurri si scuotono, segnano con <strong>Garcia</strong> (trasformazione di <strong>Allan</strong>) grazie a un bellissimo assist di <strong>Gori</strong> il 20-15.</p>
<p>I calci di <strong>Hiroyama</strong> al 72&#8242; e di <strong>Allan</strong> allo scadere fissano il 23-18 finale.</p>
<p>Di buono c&#8217;è la vittoria, il basso numero di falli compiuti (8) e la grinta del vecchio leone <strong>Mauro Bergamasco</strong>, troppo poco per dare pensieri ai prossimi avversari dell&#8217;Irlanda.</p>
<p><strong><i>Leeds, Elland Road Stadium – sabato 26 settembre, ore 14.30 (15.30 in Italia)</i></strong></p>
<p><strong><i>Rugby World Cup, Pool D – II giornata</i></strong></p>
<p>Italia v Canada 23-18</p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><i>p.t.</i></strong> 14’ c.p. Hirayama (0-3); 15’ m. Van Der Merwe tr. Hirayama (0-10); 17’ m. Rizzo tr. Allan (7-10); 25’ c.p. Allan (10-10); 40’ c.p. Allan (13-10) <strong><i>s.t.</i></strong> 44’ m. Evans (13-15); 58’ m. Garcia tr. Allan (20-15); 71’ tr. Hirayama (20-18); c.p. 80’ Allan (23-18)<strong></strong></p>
<p><strong>Italia:</strong><strong> </strong>McLean; Sarto, Benvenuti (59’ Campagnaro), Garcia (73’ Palazzani), Venditti; Allan (32’-39’ Canna), Gori; Vunisa (57’ Bergamasco), Minto, Zanni; Furno, Geldenhuys (78&#8242; Fuser); Cittadini (46’ Castrogiovanni), Ghiraldini (cap) (59’ Giazzon), Rizzo (46’ Aguero)</p>
<p><strong><i>all.</i></strong> Brunel<strong></strong></p>
<p><strong>Canada:</strong> Evans; Mackenzie, Hearn, Braid (14’ Trainor), Van der Merwe; Hirayama (73’ Jones), McKenzie (55’ Mack); Ardron (cap), Moonlight, Dala; Cudmore (72’ Olmestead), Sinclair; Woolridge (65’ Tiedemann), Barkwill (57’ Carpenter), Buydens (55’ Sears-Duru)<strong><i></i></strong></p>
<p><strong><i>Non entrati:</i></strong>  Gilmour</p>
<p><strong><i>all.</i></strong> Crowley<strong><i></i></strong></p>
<p><strong><i>arb</i></strong><strong><i>.</i></strong> Clancy (Irlanda)</p>
<p><strong>Note: </strong>Pomeriggio gradevole, campo in buone condizioni</p>
<p><strong>Spettatori: </strong>33120<strong></strong></p>
<p><strong>Calciatori: </strong>Hirayama (Can) 3/5, Allan (Ita) 5/5, Canna (Ita) 0/1</p>
<div></div>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italrugby troppo fallosa sbatte contro la Francia</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2015 21:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Allan]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Gori]]></category>
		<category><![CDATA[Italrugby]]></category>
		<category><![CDATA[Mas]]></category>
		<category><![CDATA[Michalak]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby Wolrd Cup 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Venditti]]></category>

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		<description><![CDATA[Italrugby troppo fallosa vince la Francia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Comincia con una sconfitta subita dalla <strong>Francia</strong> con il punteggio di <strong>10-32</strong> la <strong>Rugby World Cup 2015</strong> dell&#8217;<strong>Italia</strong>. Priva della leadership del capitano <strong>Parisse</strong>, eccessivamente fallosa e sterile la squadra di <strong>Brunel</strong> non riesce a sorprendere i galletti nonostante una prova di volontà e dedizione, pagando a caro prezzo i troppi calci di punizione concessi agli avversari.<span id="more-3533"></span> Alla vigilia <strong>Brunel</strong> aveva richiamato l&#8217;attenzione su difesa e disciplina, la prima c&#8217;è, la seconda è disastrosa.</p>
<p>Nel primo tempo gli <strong>Azzurri</strong> rimediano ben 12 calci di punizione contro, troppi a questi livelli e meno male che <strong>Michalak</strong> ne spedisce due sul palo altrimenti il divario all&#8217;intervallo (3-15) potrebbe essere maggiore.</p>
<p>Molte infrazioni arrivano da situazioni di mischia chiusa con introduzione italiana, dunqe possessi regalati e questo è un handicap troppo grande per permettere a una squadra fisiologicamente sterile come l&#8217;<strong>Italia</strong> di avere troppe occasioni per marcare.</p>
<p>Inoltre la difesa francese è un muro, solidissima nel placcaggio e implacabile nell&#8217;organizzazione sui punti d&#8217;incontro.</p>
<p>Tutto questo frutta ai galletti di <strong>Saint-Andrè</strong> quattro calci trasformati da <strong>Michalak</strong> al 7&#8242;, 11&#8242;, 28&#8242; e 40&#8242; e la bomba da oltre metà campo di <strong>Spedding</strong> al 38&#8242; per il 3-15 all&#8217;halftime.</p>
<p>Per gli <strong>Azzurri</strong> positiva la voglia di combattere e le prestazioni di <strong>Ghiraldini</strong>, <strong>Gori</strong> e <strong>Zanni</strong>, per ora poco.</p>
<p>L&#8217;inizio della ripresa è da incubo con l&#8217;ennesima punizione trasformata da <strong>Michalak</strong> al 42&#8242; e la meta di <strong>Slimani</strong> grazie un delizioso assist al piede dello stesso <strong>Michalak</strong> 2&#8242; dopo che fissano lo score sul 3-25 al 44&#8242;.</p>
<p>Gli <strong>Azzurri</strong> sono orfani di <strong>Parisse</strong> la cui personalità manca come l&#8217;acqua nel deserto ma pian piano riescono a reagire fino alla meta di <strong>Venditti</strong> al 52&#8242; giunta in capo a un bel drive dell&#8217;<strong>Italia</strong> nei 22 metri della <strong>Francia</strong>.</p>
<p>Dopo un buon tentativo di maul <strong>Gori</strong> inventa un passaggio veloce per <strong>Venditti</strong> spedendolo in meta, la trasformazione di <strong>Allan</strong> fissa il 25-10.</p>
<p>L&#8217;ingresso dei piloni <strong>Rizzo</strong> e <strong>Cittadini</strong> non inverte la tendenza della prima frazione e l&#8217;<strong>Italia</strong> continua a collezionare calci di punizione contro in mischia chiusa.</p>
<p>I mediani della Francia <strong>Tillous-Borde</strong> e <strong>Michalak</strong> non sono brillanti, l&#8217;<strong>Italia</strong> combatte e il gioco francese non riesce a decollare ma il solco scavato dai troppi calci di punizione concessi da <strong>Ghiraldini</strong> e soci pesano come una zavorra insostenibile sulle speranze di rimonta e alla fine il fortino cede.</p>
<p>Al 69&#8242; è il pilone <strong>Mas</strong> a schiacciare in meta firmando il <strong>10-32</strong> che mette in ghiaccio la vittoria per i francesi.</p>
<p>Gli <strong>Azzurri</strong> provano a reagire con generosità, vanno vicini a marcare ma l&#8217;arbitro è molto permissivo nei confronti del fuori-gioco praticato continuamente dai francesi che difendono bene, finisce così.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; FRANCIA 10-32</strong><br />
<em>Sabato 19 settembre, ore 21.00 &#8211; Twickenham, Londra</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Michele Campagnaro, 12 Andrea Masi (11&#8242; Enrico Bacchin), 11 Giovanbattista Venditti, 10 Tommaso Allan (79&#8242; Carlo Canna), 9 Edoardo Gori, 8 Samuela Vunisa, 7 Francesco Minto (61&#8242; Simone Favaro), 6 Alessandro Zanni, 5 Joshua Furno, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (50&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (63&#8242; Andrea Manici), 1 Matias Aguero (50&#8242; Michele Rizzo)<br />
<strong>Francia:</strong> 15 Scott Spedding, 14 Yoann Huget (55&#8242; Gaël Fickou), 13 Mathieu Bastareaud, 12 Alexandre Dumoulin, 11 Noa Nakaitaci, 10 Frédéric Michalak (75&#8242; Rémi Talès), 9 Sébastien Tillous-Borde (57&#8242; Morgan Parra), 8 Louis Picamoles (66&#8242; Bernard le Roux), 7 Damien Chouly, 6 Thierry Dusautoir, 5 Yoann Maestri, 4 Pascal Papé, 3 Rabah Slimani (63&#8242; Nicolas Mas), 2 Guilhem Guirado (62&#8242; Benjamin Kayser), 1 Eddy Ben Arous (62&#8242; Vincent Debaty)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Craig Joubert<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; cp. Michalak, 11&#8242; cp. Michalak, 27&#8242; cp. Michalak, 35&#8242; cp. Allan, 38&#8242; cp. Spedding, 40&#8242; cp. Michalak, 42&#8242; cp. Michalak, 44&#8242; m. Slimani tr. Michalak, 52&#8242; m. Venditti tr. Allan, 69&#8242; m. Mas tr. Michalak</p>
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		<title>Parisse :&#8221;Scommetto sull&#8217;Italia!&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2015 14:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Italrugby]]></category>
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		<description><![CDATA[Adesso è il momento di tifare Italrugby. Sergio Parisse ha lanciato il messaggio dalla pagina Facebook. Domani (diretta tv alle 21, Skysport2 HD) quando i suoi compagni scenderanno in campo sul sacro prato di Twickenham contro la Francia nell&#8217;esordio alla Rugby World Cup 2015 potrà vederli solo dalla tv. Un maledetto infortunio al polpaccio lo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso è il momento di tifare <strong>Italrugby</strong>. <strong>Sergio Parisse</strong> ha lanciato il messaggio dalla pagina Facebook. Domani (diretta tv alle 21,<strong> Skysport2 HD</strong>) quando i suoi compagni scenderanno in campo sul sacro prato di <strong>Twickenham</strong> contro la Francia nell&#8217;esordio alla <strong>Rugby World Cup 2015</strong> potrà vederli solo dalla tv. <span id="more-3527"></span>Un maledetto infortunio al polpaccio lo ha bloccato nell&#8217;ultimo test contro il Galles (probabilmente potrà tornare in campo nel secondo impegno contro il Canada) e la sua assenza mancherà terribilmente.</p>
<p>A 32 anni <strong>Parisse</strong> è una delle icone del mondo ovale e sta giocando il miglior rugby della sua carriera (a maggio ha vinto il campionato francese con lo <strong>Stade Francais</strong>) :&#8221; Per me è stata una stagione inaspettata ma meritata.</p>
<p>Sono a Parigi da ormai 10 anni e in vita mia ho indossato solo la maglia del Benetton Treviso e dello Stade Francais, in passato ho ricevuto offerte molto interessanti ma ho voluto sempre restare a Parigi legando il mio destino a quello della squadra”.</p>
<p>Su un momento così brillante nell’età della maturità sportiva non può non influire la serenità sentimentale:”Indubbiamente la mia condizione di felicità rispetto al legame con <strong>Silvia</strong> mi aiuta moltissimo a concentrarmi al massimo sul mio lavoro senza dover disperdere energie in altre cose”.</p>
<p>Ora è il momento di scrivere una nuova storia:&#8221;Se dovessi puntare 5 euro alla<strong> Rugby World Cup</strong> punterei sull’<strong>Italia</strong> e su me stesso.</p>
<p>Con la squadra abbiamo risolto e messo da parte i problemi fuori dal campo lavorando benissimo per presentarci al mondiale nel modo migliore.</p>
<p>Abbiamo un girone duro con <strong>Francia</strong> e <strong>Irlanda</strong>, ma dobbiamo fare di tutto per essere noi la sorpresa del mondiale e centrare lo storico obiettivo del passaggio ai quarti.</p>
<p>Con avversarie così nel girone avrebbe un grande valore”.</p>
<p>Dopo gli ultimi test che mondiale ci aspetta?:&#8221;Ci sono state cose positive e cose negative, abbiamo visto quanto siamo vulnerabili come squadra quando non giochiamo con una forte concentrazione e un&#8217;altrettanto forte determinazione, la sconfitta a Murrayfield ne è&#8217; stata la dimostrazione.</p>
<p>Al Millennium con un approccio mentale di alto livello siamo riusciti ad essere competitivi per 80 minuti, sfiorando una vittoria che sarebbe stata storica.</p>
<p>Dunque se interpretiamo il mondiale allenandoci e giocando come abbiamo fatto durante la nostra settimana a Carfiff ribadisco la scommessa su di noi&#8221;.</p>
<p>In ogni caso i test hanno confermato che l&#8217;<strong>Italrugby</strong> non può prescindere dal suo capitano:&#8221;Sono contento di avere un&#8217;influenza positiva all&#8217;interno del gruppo , sono una persona estremamente determinata ed esigente con me stessa e anche con gli altri.</p>
<p>Queste sono qualità che non si acquisiscono in allenamento, spero comunque di essere di ispirazione per i miei compagni di squadra&#8221;.</p>
<p><strong> Parisse</strong> non smentisce la mentalità vincente ma i risultati dell’<strong>Italia</strong> sono diversi da quelli del club.</p>
<p>Quanto è difficile adattarsi a un cambiamento così radicale? : “Sono due realtà in cui operi in condizioni completamente diverse.</p>
<p>Il club lo vivi quotidianamente dunque il lavoro è calibrato su tempi lunghi con maggiori possibilità di costruire, mentre in nazionale è necessario gestire.</p>
<p>Nel mio caso ritengo importante esercitare la mia <strong>leadership</strong> per quello che dimostro in campo essendo un esempio per i miei compagni a prescindere dal risultato.</p>
<p>Io sono molto esigente, non accetto facilmente le sconfitte ma il <strong>rugby</strong> è uno sport di squadra ed è giusto gioire insieme così come insieme si deve lavorare duro per rialzare la testa dopo un momento difficile”.</p>
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		<title>Super-Parisse e Canna, lampi d&#8217;azzurro nel cielo di Cardiff</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 07:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
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		<description><![CDATA[Super-Parisse e torna l'Italrugby!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Italrugby</strong> torna in in campo e guidata da un super-<strong>Parisse</strong> perde di misura <strong>23-19</strong> in <strong>Galles</strong> in capo a una promettente prestazione di squadra con la chicca di 20&#8242; di qualità da parte di <strong>Carlo Canna</strong> &#8211; udite, udite &#8211; mediano di apertura di formazione italiana.<span id="more-3516"></span> Adesso non carichiamolo di eccessiva pressione, ma da troppo tempo non si vedeva in azzurro un n.10 capace di azzeccare quattro passaggi di fila con mani dolci e di variare il gioco con calci intelligenti prendendo in un istante la decisione giusta.</p>
<p>Speriamo.</p>
<p>Nel primo tempo, terminato con gli <strong>azzurri</strong> in vantaggio 8-11, c&#8217;è da stropicciarsi gli occhi in confronto al disastro di Edimburgo di una settimana orsono e il motivo ha un nome e cognome : <strong>Sergio Parisse</strong>.</p>
<p>Al 2&#8242; è proprio lui, ultimo difensore della linea di fronte all&#8217;attacco dei <strong>Dragoni</strong> gallesi a intercettare l&#8217;ovale con una magia e a cavalcare per tutto il campo fino a un metro dalla linea di meta, quando i difensori rimontano.</p>
<p>Ma <strong>Gori</strong> è lesto a servire <strong>Allan</strong> che cede l&#8217;ovale a <strong>Sarto</strong> bravissimo nell&#8217;attaccare la spalla interna di Cutberth e a infilarsi in meta.</p>
<p>Anche se il tentativo di trasformazione di <strong>Allan</strong> sbatte sul palo la gioia azzurra è incontenibile per il punteggio di 0-5.</p>
<p>Il <strong>Galles</strong> sbanda e <strong>Allan</strong> al 10&#8242; firma la punizione dello 0-8.</p>
<p>La reazione gallese è rabbiosa, piena di errori ma frutta il pareggio con un calcio di <strong>Halfpenny</strong> e la meta di <strong>North</strong> al 13&#8242; ma l&#8217;<strong>Italia</strong> regge botta e al 32&#8242; una punizione di <strong>Allan</strong> definisce l&#8217;8-11 all&#8217;intervallo.</p>
<p>Nel secondo tempo l&#8217;arbitro irlandese <strong>Clancy</strong> gioca con il Galles fischiando almeno tre punizioni dubbie che il piede di Halfpenny trasforma in punti ma soprattutto non fischiando un clamoroso fallo di North su un maul avanzante quando siamo a 50 cm. dalla meta determinando il risultato finale.</p>
<p>Ma nel finale, sul 23-14 l&#8217;<strong>Italia</strong> ha uno scatto d&#8217;orgoglio guidata da un ottimo <strong>Canna</strong> all&#8217;apertura e marca una bellissima meta allo scadere con <strong>Palazzani</strong> che fissa un lusinghiero 23-19 finale.</p>
<p><strong>GALLES – ITALIA 23-19</strong><br />
<em>Sabato 5 settembre, ore 18.00 – Millennium Stadium, Cardiff</em><br />
<strong>Galles:</strong> 15 Leigh Halfpenny (69&#8242; Matthew Morgan), 14 Alex Cuthbert (20&#8242; Matthew Morgan, 27&#8242; Alex Cuthbert), 13 Cory Allen, 12 Scott Williams, 11 George North, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb (27&#8242; Gareth Davies), 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton, 6 James King, 5 Dominic Day, 4 Jake Ball (53&#8242; Luke Charteris), 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens (68&#8242; Kristian Dacey), 1 Gethin Jenkins (53&#8242; Paul James)<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi (4&#8242; Luke McLean), 12 Gonzalo Garcia, 11 Giovambattista Venditti, 10 Tommaso Allan (59&#8242; Carlo Canna), 9 Edoardo Gori (65&#8242; Guglielmo Palazzani), 8 Sergio Parisse (65&#8242; Samuela Vunisa), 7 Francesco Minto, 6 Alessandro Zanni, 5 Joshua Furno (65&#8242; Valerio Bernabò), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (41&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (75&#8242; Andrea Manici), 1 Michele Rizzo (52&#8242; Matias Aguero)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Clancy<br />
<strong>Marcatori:</strong> 3&#8242; m. Sarto, 10&#8242; cp. Allan, 13&#8242; m. North , 29&#8242; cp. Halfpenny, 32&#8242; cp. Allan, 48&#8242; cp. Halfpenny, 63&#8242; cp. Halfpenny, 64&#8242; dr. Canna, 66&#8242; cp. Halfpenny, 69&#8242; cp. Halfpenny, 75&#8242; cp. Biggar, 80&#8242; m. Palazzani</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Parisse:&#8221;Concentrati su noi stessi&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2015 18:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Italrugby]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpico]]></category>
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		<category><![CDATA[Saint-Andrè]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Parisse suona la carica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> <iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/15596081338/player/abd8622620" height="410" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe>Giocare per vincere. Solo un paio di settimane fa questo obiettivo sembrava irraggiungibile per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> pensando alla battaglia con la <strong>Francia</strong> ma il potere taumaturgico della vittoria sulla Scozia ha rovesciato le prospettive. Oggi (diretta tv dalle 15.20 su <strong>DMAX</strong>) di fronte ai galletti all&#8217;Olimpico, sospinti da almeno <strong>60.000</strong> spettatori <strong>Parisse</strong> e i suoi uomini scendono in campo per fare bottino pieno dopo aver ritrovato certezze e convinzione.<span id="more-3500"></span> L&#8217;affermazione di Edimburgo ha &#8220;nobilitato&#8221; anche le precedenti uscite dando valore alle sei mete realizzate dagli azzurri nel <strong>Sei</strong> <strong>Nazioni</strong>, secondo attacco assoluto dietro all&#8217;Inghilterra.</p>
<p>Il crescente rendimento del pack, non solo nelle fasi statiche della mischia ordinata e della rimessa laterale, la freschezza dei nuovi talenti che continuano a emergere tra i tre-quarti (<strong>Morisi</strong> è l&#8217;uomo del giorno e peccato per l&#8217;infortunio a <strong>Bisegni</strong>) stanno regalando nuove prospettive a una squadra che aveva bisogno proprio di una vittoria per cambiare il proprio destino.</p>
<p>Di fronte la Francia di <strong>Philippe Saint-Andrè</strong>, ex grande campione ma discusso aspramente come ct della nazionale francese.</p>
<p>Dopo le due sconfitte con Irlanda e Galles il rapporto tra il coach e i suoi giocatori è imploso in una girandola di accuse mentre la severa stampa d&#8217;oltralpe non risparmia nessuno.</p>
<p>A questo vanno aggiunti infortuni importanti come quelli di <strong>Parra</strong> e <strong>Papè</strong> e le ultime due uscite a Roma coincise con le vittorie dell&#8217;Italia nel 2011 e nel 2013 per un quadro durissimo per la Francia:&#8221;Ma noi dobbiamo concentrarci sul nostro gioco &#8211; ha tagliato corto il capitano <strong>Parisse</strong> nella tradizionale conferenza stampa del giorno prima &#8211; la Francia nei momenti bui è capace di tirare fuori risorse inaspettate, noi dobbiamo pensare a migliorarci.</p>
<p>Veniamo da una vittoria in Scozia che ha sicuramente fatto bene al morale, ma non sarebbe la prima volta che ad una bella performance facciamo seguire una prestazione deficitaria: vogliamo conservare lo spirito che abbiamo fatto vedere a Murrayfield, consapevoli che contro i francesi non basterà e che affronteremo una grande difesa”.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Luke MCLEAN (Sale Sharks, 66 caps)</p>
<p>14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 14 caps)*</p>
<p>13 Luca MORISI (Benetton Treviso, 12 caps)*</p>
<p>12 Andrea MASI (London Wasps, 89 caps)</p>
<p>11 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 25 caps)*</p>
<p>10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 6 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 40 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 111 caps)</p>
<p>7 Samuela VUNISA (Zebre Rugby, 3 caps)</p>
<p>6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 14 caps)</p>
<p>5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 27 caps)*</p>
<p>4 George BIAGI (Zebre Rugby, 6 caps)</p>
<p>3 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 8 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 73 caps)</p>
<p>1 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 32 caps)</p>
<p><strong><i>a disposizione</i></strong></p>
<p>16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 9 caps)*</p>
<p>17 Alberto DE MARCHI (Sale Sharks, 26 caps)</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (London Wasps, 37 caps)</p>
<p>19 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 52 caps)</p>
<p>20 Marco BARBINI (Benetton Treviso, 1 cap)</p>
<p>21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 6 caps)</p>
<p>22 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan,  13 caps)</p>
<p>23 Enrico BACCHIN (Benetton Treviso, 1 cap)</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per l&#8217;Italrugby la vittoria è a Edimburgo!</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2015 16:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Bacchin]]></category>
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		<description><![CDATA[La vittoria è a Edimburgo!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/16053308583/player/2ca38362b4" height="333" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Dov&#8217;è la vittoria? La vittoria è a <strong>Edimburgo</strong>. L&#8217;<strong>Italrugby</strong> risponde al verso dell&#8217;inno di Mameli tanto caro agli appassionati ovali con questo squillante <strong>22-19</strong> con cui espugna la fortezza di <strong>Murrayfield</strong> lasciando in ginocchia una <strong>Scozia</strong> costretta negli ultimi 10&#8242; del match a difendere i centimetri di fronte agli sfondamenti degli arieti azzurri. <span id="more-3495"></span>Ma l&#8217;<strong>Italia</strong> distrugge il fortino scozzese proprio allo scadere, nonostante le decisioni dell&#8217;arbitro Clancy che avrebbe dovuto concedere la meta tecnica già qualche minuto prima.</p>
<p>Ma è più bello così, la meta tecnica arriva all&#8217;80&#8242; a causa dei ripetuti falli di ostruzione cui sono costretti gli <strong>Highlanders</strong> di fronte alla perfetta esecuzione del maul da rimessa laterale degli italiani.</p>
<p>Questa vittoria è interamente frutto del carattere e del gruppo azzurro, costretto a vivere una settimana dura fatta di critiche e di infortuni che toglievano ogni giorno un pezzo al XV italiano.</p>
<p>Ma oggi il rugby italiano dimostra che è degno della massimo livello, vincendo a Murrayfield con due esordienti assoluti e tanti giovani stretti attorno al magnifico capitano <strong>Sergio Parisse</strong>, leader di livello assoluto, l&#8217;unico italiano che potrebbe essere titolare anche negli <strong>All Blacks</strong>.</p>
<p>Il match si apre con la <strong>Scozia</strong> che impone un ritmo altissimo per chiuderla subito. All&#8217;8&#8242; siamo già 10-0 per un calcio di <strong>Laidlaw</strong> e la meta di <strong>Bennett</strong>, frutto di un intercetto arrivato grazie a uno sciagurato passaggio di <strong>Haimona</strong>, ancora il peggiore degli azzurri.</p>
<p>Ve ne sarebbe abbastanza per arrendersi ma questa volta sulla barca timonata da <strong>Parisse</strong> non sventola bandiera bianca ma uno sfolgorante tricolore.</p>
<p>Così gli italiani si ritrovano grazie a un immenso <strong>Favaro</strong>, capace di placcare ogni cosa si muova sull&#8217;erba di Murrayfield, ben assistito da <strong>Biagi</strong>, <strong>Minto</strong> e un <strong>Venditti</strong> mai così reattivo.</p>
<p>L&#8217;esordiente <strong>Bacchin</strong> ci mette del suo esaltandosi in difesa e l&#8217;<strong>Italia</strong> va a segno primo con <strong>Furno</strong> bravo a finalizzare un maul da rimessa laterale e poi con <strong>Venditti</strong>.</p>
<p>L&#8217;ala nato a Avezzano è rapace quando al 37&#8242; un facile piazzato di <strong>Haimona</strong> coglie il palo.</p>
<p>Sul rimbalzo <strong>Venditti</strong> strappa il pallone dalle mani scozzesi e lo schiaccia alla base del palo, meta e trasformazione valgono 16-15 per la <strong>Scozia</strong> all&#8217;intervallo.</p>
<p>Al rientro gli uomini del cardo ci provano ma perdono certezze di fronte a una grande mischia chiusa italiana e producono solo un calcio di <strong>Laidlaw</strong> al 67&#8242;.</p>
<p>Ma è l&#8217;<strong>Italia</strong> a fare sua la partita e con i 10 minuti finali a un metro dalla linea di meta gli azzurri spalancano le porte del Paradiso, adesso il 15 marzo la <strong>Francia</strong> dovrà preoccuparsi della trasferta all&#8217;Olimpico.</p>
<p><strong>SCOZIA – ITALIA 19-22</strong><br />
<em>Sabato 28 febbraio, ore 15.30 – BT Murrayfield, Edimburgo</em><br />
<strong>Scozia:</strong> 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Mark Bennett (69&#8242; Matt Scott), 12 Alex Dunbar, 11 Sean Lamont, 10 Peter Horne, 9 Greig Laidlaw, 8 Johnnie Beattie (51&#8242; Hamish Watson), 7 Blair Cowan, 6 Rob Harley, 5 Jonny Gray, 4 Tim Swinson, 3 Euan Murray, 2 Ross Ford (66&#8242; Fraser Brown), 1 Alasdair Dickinson (69&#8242; Ryan Grant)<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Michele Visentin, 13 Luca Morisi, 12 Enrico Bacchin, 11 Giambattista Venditti (70&#8242; Giulio Bisegni), 10 Kelly Haimona (45&#8242; Tommaso Allan), 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse, 7 Simone Favaro (63&#8242; Samuela Vunisa), 6 Francesco Minto, 5 Josh Furno, 4 George Biagi (70&#8242; Marco Fuser), 3 Dario Chistolini (58&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (70&#8242; Andrea Manici), 1 Matias Aguero (58&#8242; Alberto De Marchi)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 2&#8242; cp. Laidlaw, 8&#8242; m. Bennett tr. Laidlaw, 10&#8242; m. Furno, 16&#8242; cp. Laidlaw, 18&#8242; cp. Haimona, 27&#8242; cp. Laidlaw, 38&#8242; m. Venditti tr. Haimona, 69&#8242; cp. Laidlaw, 80&#8242; m.t. tr. Allan<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong>78&#8242; Toolis, 80&#8242; Watson</p>
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		<title>ITALIA-IRLANDA, ZERO POSSESSO UGUALE SCONFITTA</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 20:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[ITALIA-IRLANDA, ZERO POSSESSO UGUALE SCONFITTA]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/15844076784/player/fb0e54b3e0" height="356" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Non è bastato sputare sangue. Il capitano dell&#8217;<strong>Italia</strong> lo aveva promesso e non si può dire che lo strenuo impegno dei suoi uomini sia mancato. Ma non è stato sufficiente a evitre la sconfitta per <strong>3-26</strong> al cospetto dei campioni in carica dell&#8217;<strong>Irlanda</strong>, n.3 del ranking mondiale. <span id="more-3489"></span>Giova ricordare che i verdi che coach <strong>Schmidt</strong> ha rigenerato nell&#8217;ultimo anno sono in questo momento la migliore squadra europea, ciononostante è ugualmente duro ingoiare questa sconfitta, come dimostra la faccia di <strong>Parisse</strong> nella conferenza stampa dopo il match.</p>
<p>Troppo povero il possesso azzurro (37%) per impensierire i guerrieri celti, troppo scarsa la capacità di mantenere l&#8217;ovale tra le mani per esultare per una difesa a tratti eroica, straordinaria per capacità di immolarsi fisicamente e entusiasmante dal punto di vista tecnico.</p>
<p>A questo livello, il più alto del continente ma anche del mondo, per vincere devi fare di più e oggi l&#8217;<strong>Italrugby</strong> non è riuscita a gettare sul campo quel 150% che serviva per battere questo avversario.</p>
<p>La giornata ha mantenuto comunque le promesse con circa <strong>58.000</strong> appassionati che fin dal mattino, nonostante qualche spruzzo di pioggia, ha popolato il<strong> Terzo Tempo Peroni Village</strong>, un evento sportivo unico.</p>
<p>Musica celtica dal vivo, giocolieri, la <strong>Edison Rugby School Area</strong> allo Stadio dei Marmi, il maxi-schermo al bar sport per vedere tutte le partite della giornata, tutto concorre a tenere famiglie e tribù di appassionati nel Parco del Foro Italico per l&#8217;intera giornata.</p>
<p>Poi tutti dentro all&#8217;<strong>Olimpico</strong> a sostenere gli azzurri, ancora una volta senza la gioia della vittoria alla fine.</p>
<p>Il match si apre con l&#8217;<strong>Italia</strong> che sembra avere la sfrontatezza di sfidare gli avversari ma un passaggio in avanti vanifica un arrembante attacco italiano (uno dei pochi della partita).</p>
<p>Sul capovolgimento di fronte arriva il vantaggio irlandese grazie al calcio di punizione per un fuori gioco di <strong>Aguero</strong> che <strong>Keatley</strong> trasforma al 7&#8242; fissando lo 0-3.</p>
<p>L&#8217;Italia non sbanda, difende con ordine e ferocia, ma non riesce a venire a giocare nella metà campo avversaria, subendo il possesso irlandese.</p>
<p>La volontà c&#8217;è ma è inibita dalle incertezze in rimessa laterale (4 perdute al termine) che arrestano la riscossa italiana proprio quando sembra che il fortino abbia retto, che il sacrificio valga la ricompensa.</p>
<p>E invece no, arriva l&#8217;errore in touche e il possesso ritorna nella mani dei furbi irlandesi, tra i migliori al mondo nella gestione.</p>
<p>Così prima della fine del primo tempo arrivano altre due punizioni trasformate da <strong>Keatley</strong> per lo 0-9, solo in parte mitigato dal piazzato di <strong>Haimona</strong> proprio un attimo prima dell&#8217;intervallo che marca il 3-9.</p>
<p>La ripresa comincia con un rabbioso drive dei verdi d&#8217;Irlanda arginato e respinto dai gladiatori azzurri a forza di placcaggi (alla fine saranno 206 per l&#8217;Italia), poi la mischia chiusa guadagna una punizione e l&#8217;Olimpico esplode.</p>
<p>Ci si aspettano punti che non arriveranno mai, in realtà l&#8217;errore in rimessa laterale rimette <strong>O&#8217;Connell</strong> e compagni sul piede avanzante.</p>
<p>Al 55&#8242; un arcobaleno risplende nel cielo di <strong>Roma</strong> ma è un presagio positivo solo per gli ospiti.</p>
<p>Al 64&#8242; su un&#8217;azione arrembante dell&#8217;Irlanda <strong>Ghiraldini</strong> rimedia un giallo apparso troppo severo.</p>
<p>I 10&#8242; in inferiorità numerica costano all&#8217;Italia le uniche due mete concesse all&#8217;Irlanda che passa al 65&#8242; con <strong>Murray</strong> e al 67&#8242; con <strong>O&#8217;Donnell</strong>.</p>
<p>Un uno-due da K.O. per chiunque, dunque anche per l&#8217;Italia di oggi.</p>
<p>Sul 3-26 e sospinti da un pubblico comunque entusiasta <strong>Parisse</strong> e i suoi ci provano e negli ultimi 10&#8242; attaccano riuscendo anche a segnare con <strong>Haimona</strong> ma l&#8217;incerto arbitro <strong>Garces</strong> annulla dopo aver chiesto aiuto all&#8217;arbitro in moviola, il T.M.O.</p>
<p>Finisce così, con l&#8217;Italia a cercare un motivo per superare la frustrazione di una sconfitta che li conduce verso Londra dove sabato prossimo li attende l&#8217;Inghilterra.</p>
<p><strong>ITALIA – IRLANDA 3-26</strong><br />
<em>Sabato 7 febbraio, ore 15.30 – Stadio Olimpico, Roma</em><br />
<strong>Italia:</strong>15 Andrea Masi (77&#8242; Giambattista Venditti), 14 Leonardo Sarto, 13 Michele Campagnaro (63&#8242; Tommaso Allan), 12 Luca Morisi, 11 Luke McLean, 10 Kelly Haimona, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse, 7 Francesco Minto (69&#8242; Andrea Manici), 6 Alessandro Zanni (47&#8242; Marco Barbini), 5 Joshua Furno, 4 George Biagi (74&#8242; Marco Fuser), 3 Martin Castrogiovanni (69&#8242; Dario Chistolini), 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Matias Aguero (53&#8242; Alberto De Marchi)<br />
<strong>Irlanda:</strong> 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Jared Payne, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Ian Keatley (67&#8242; Ian Madigan), 9 Conor Murray, 8 Jordi Murphy, 7 Tommy O&#8217;Donnell , 6 Peter O&#8217;Mahony, 5 Paul O&#8217;Connell, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross (52&#8242; Martin Moore), 2 Rory Best (48&#8242; Sean Cronin), 1 Jack McGrath (68&#8242; Jamies Cronin)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pascal Gauzere<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; cp. Keatley, 22&#8242; cp. Keatley, 36&#8242; cp. Keatley, 40&#8242; cp. Haimona, 58&#8242; cp. Keatley, 65&#8242; m. Murray tr. Keatley, 67&#8242; m. O&#8217;Donnell tr. Madigan<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 64&#8242; Ghiraldini</p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2015, Bisegni nei 30 di Brunel</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2015 11:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[World Rugby Cup]]></category>

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		<description><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2015, primi 30 convocati da Brunel]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong>Jacques Brunel</strong> ha convocato trenta giocatori per il raduno del 25-28 gennaio presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma e per le prime due giornate dell’<strong>RBS Sei Nazioni 2015</strong> che vedranno l’<strong>Italia</strong> affrontare sabato 7 febbraio allo Stadio Olimpico di Roma l’<strong>Irlanda</strong> campione in carica e sabato 14 febbraio a Twickenham l’<strong>Inghilterra</strong>, quarta forza del ranking <strong>World Rugby</strong>. <span id="more-3485"></span>Per il suo quarto Torneo alla guida dell&#8217;<strong>Italrugby</strong>, quello che porta alla <strong>Rugby World Cup</strong> di settembre ed ottobre in Inghilterra, il CT azzurro conferma venticinque trentesimi della rosa utilizzata nei Cariparma Test Match di novembre.</p>
<p>A completare la lista dei convocati due ritorni d’esperienza – il flanker Mauro <strong>Bergamasco</strong> e l’ala Giovambattista <strong>Venditti</strong> – e tre esordienti assoluti: il centro delle Zebre Giulio <strong>Bisegni</strong>, l’ala della franchigia bianconera Michele <strong>Visentin</strong> ed il ventunenne mediano di mischia Marcello <strong>Violi</strong>, unico giocatore proveniente dal Campionato d’<strong>Eccellenza</strong> ma con alle spalle un’esperienza di permit player con le <strong>Zebre</strong> in <strong>Guinness PRO12</strong>.</p>
<p>Nella rosa anche un quarto esordiente, l’utility back della Benetton Treviso Simone <strong>Ragusi</strong>, convocato già in autunno senza venire però utilizzato in partita.</p>
<p>“<i>Il Torneo è l’ultima, reale opportunità per testare alcuni giovani che stanno dimostrando di avere qualità interessanti in PRO12 o, come nel caso di <strong>Violi</strong>, ai vertici del massimo campionato italiano.</i></p>
<p><i> Per loro è un’opportunità interessante di dimostrare il proprio effettivo valore nell’anno della <strong>Rugby World Cup</strong></i>” ha dichiarato il CT <strong>Jacques Brunel</strong> analizzando le proprie scelte.</p>
<p>“<i>Mauro <strong>Bergamasco</strong> e <strong>Venditti</strong>, rientrato di recente da un infortunio, sono due atleti con alle spalle una solida esperienza internazionale che potrà tornare di grande utilità al gruppo nelle difficili settimane che ci aspettano.</i></p>
<p><i> Non li abbiamo visti in campo a novembre con Samoa, Argentina e Sudafrica ed è il momento di testarne la condizione al massimo livello</i>”.</p>
<p><strong>Parisse</strong> e compagni si raduneranno a Roma all&#8217;Acquacetosa dal 25 al 28 gennaio per un primo stage di preparazione e poi nuovamente da domenica 1 febbraio per iniziare l’avvicinamento finale all’esordio di sabato 7 all’Olimpico contro l’Irlanda.</p>
<p>Questa la lista dei trenta atleti convocati dal CT Brunel:</p>
<p><strong>Piloni</strong></p>
<p>Matias AGUERO (Zebre Rugby, 29 caps)</p>
<p>Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 107 caps)</p>
<p>Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 5 caps)</p>
<p>Alberto DE MARCHI (Sale Sharks, 23 caps)</p>
<p><strong>Tallonatori</strong></p>
<p>Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 70 caps)</p>
<p>Andrea MANICI (Zebre Rugby, 6 caps)*</p>
<p><strong>Seconde linee</strong></p>
<p>George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, 3 caps)</p>
<p>Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 110 caps)</p>
<p>Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 24 caps)*</p>
<p>Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 52 caps)</p>
<p><strong>Flanker/n.8</strong></p>
<p>Robert Julian BARBIERI (Leicester Tigers, 38 caps)</p>
<p>Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 100 caps)</p>
<p>Simone FAVARO (Benetton Treviso, 23 caps)</p>
<p>Francesco MINTO (Benetton Treviso, 11 caps)</p>
<p>Sergio PARISSE (Stade Francais, 108 caps) &#8211; capitano</p>
<p>Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 86 caps)</p>
<p><strong>Mediani di mischia</strong></p>
<p>Edoardo GORI (Benetton Treviso, 37 caps)*</p>
<p>Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 5 caps)</p>
<p>Marcello VIOLI (Cammi Calvisano, esordiente)</p>
<p><strong>Mediani d’apertura</strong></p>
<p>Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 10 caps)</p>
<p>Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 3 caps)</p>
<p><strong>Centri/Ali/Estremi</strong></p>
<p>Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, esordiente)</p>
<p>Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 12 caps)*</p>
<p>Andrea MASI (London Wasps, 87 caps)</p>
<p>Luke MCLEAN (Sale Sharks, 63 caps)</p>
<p>Luca MORISI (Benetton Treviso, 9 caps)*</p>
<p>Simone RAGUSI (Benetton Treviso, esordiente)</p>
<p>Leonardo SARTO (Zebre, Rugby, 12 caps)*</p>
<p>Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 22 caps)*</p>
<p>Michele VISENTIN (Zebre Rugby, esordiente)*</p>
<p>*è/è stato membro dell&#8217;Accademia FIR &#8220;Ivan Francescato&#8221;</p>
<p><strong>non considerati per infortunio:</strong> Gonzalo CANALE (La Rochelle), Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby), Alberto SGARBI (Benetton Treviso), Samuela VUNISA (Zebre Rugby)</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
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