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	<title>Alessandro Fusco &#187; International Board</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Rugby World Cup, Italia addio</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 23:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[International Board]]></category>

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		<description><![CDATA[RWC 2015 all'Inghilterra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non ce l&#8217;abbiamo fatta. Il grande sogno di organizzare la <strong>Rugby World Cup 2015</strong> è svanito oggi nelle prestigiose sale del Burlington Hotel di Dublino, sede del Council dell&#8217;<strong>International Board</strong>.<span id="more-1278"></span> L&#8217;edizione <strong>2015</strong> si farà in <strong>Inghilterra</strong>, alla sua terza edizione, mentre quella del <strong>2019</strong> per la quale era in corsa il <strong>Sudafrica</strong>, se l&#8217;è aggiudicata il Giappone.</p>
<p>Sulla decisione, che lascia molto deluse Italia e Sudafrica, uniche in possesso delle famose garanzie economiche del Governo, pesano come macigni  l&#8217;<strong>ambiguo</strong> comportamento del presidente <strong>Bernard Lapasset</strong> e la forza politica dell&#8217;Inghilterra.</p>
<p>Un vero peccato.</p>
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		<title>Mallett affida a Gower le chiavi dell&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 16:01:40 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
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		<category><![CDATA[Rugby League]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Italia prepara un tour di fuoco]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3611314304/" title="Gli Azzurri provano la touche a Melbourne by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3380/3611314304_395b0d0168.jpg" width="500" height="334" alt="Gli Azzurri provano la touche a Melbourne"class="alignmiddle" /></a> <strong>Nick Mallett</strong> l&#8217;ha definito sulla stampa australiana &#8220;un inferno&#8221;. Il tour estivo che il calendario dell&#8217;<strong>International Board </strong>ha riservato all&#8217;<strong>Italia</strong> comincia sabato prossimo e assomiglia molto ad un percorso di guerra. Contro l&#8217;<strong>Australia</strong> e la <strong>Nuova Zelanda</strong> &#8211; 3° e 1° del mondo &#8211; Il 13 giugno ed il 20 a Canberra e a Melbourne e il 27 a Christchurch (tutti i match in diretta tv su <strong>SkySport</strong>). <span id="more-1191"></span>Se si considera che l&#8217;Italrugby ha alle spalle un <strong>Sei Nazioni</strong> disastroso e che a novembre prossimo incontrerà Nuova Zelanda, Sudafrica e Samoa, si capisce perché <strong>Mallett</strong> invochi clemenza:&#8221;Ormai giochiamo sempre contro squadre che ci precedono nella classifica mondiale (l&#8217;Italia è 12°, n.d.r.), così è difficile costruire una mentalità vincente.</p>
<p>Perfino Galles e Irlanda incontrano spesso Canada e USA, noi siamo costretti a confrontarci sempre con quelli più forti di noi&#8221;.</p>
<p>Impossibile contestare questo argomento, anche se la gestione-Mallett ha i suoi <strong>buchi</strong>.</p>
<p>Al di là dei problemi cronici del movimento e della poca scelta a disposizione, molti dubbi hanno sollevato nell&#8217;ultimo Sei Nazioni la <strong>gestione</strong> del gruppo e alcune <strong>scelte tecniche</strong>.</p>
<p> L&#8217;<strong>Italia</strong> arriva al tour estivo con due sole novità di rilievo.</p>
<p> Una riguarda la &#8220;promozione&#8221; di <strong>Troncon</strong> a coach dei tre-quarti al posto di Cariat.</p>
<p>La seconda ha giù rubato la scena e, tutto considerato, non potrebbe essere altrimenti.</p>
<p>Si tratta del &#8220;canguro&#8221; <strong>Craig Gower</strong>, passaporto italiano per via del nonno Emidio da Gubbio, ex-stella del <strong>Rugby League</strong>, la specialità a XIII, da queste parti molto più popolare del rugby a XV.</p>
<p>Leader dei <strong>Penrith Penguins</strong> e capitano dei <strong>Kangaroos</strong>, la nazionale australiana del XIII, da due anni è in Francia al <strong>Bayonne</strong> dove ha giocato da centro e poi mediano di apertura, il ruolo che vuole affidargli <strong>Mallett</strong>:&#8221;Nel Rugby League ho fatto molto di più non avrei potuto chiedere, così ho accettato la sfida di passare al rugby a XV- ha spiegato <strong>Gower</strong> &#8211; Nick Mallett mi ha dato una grande possibilità che voglio sfruttare in pieno&#8221;.</p>
<p>Gli avversari, che sabato scorso hanno travolto i <strong>Barbarians</strong> <strong>55-7</strong> marcando otto mete,  ne incensano le qualità:&#8221;Craig è la pedina che manca agli <strong>Azzurri</strong> per collegare il loro pack ai tre-quarti &#8211; dice <strong>Robbie Deans</strong>, ct neozelandese dei wallabies &#8211; può dare molto al gioco italiano&#8221;.</p>
<p>Per il suo avversario diretto <strong>Giteau</strong> :&#8221;Gower è abituato a giocare in ruoli dove è naturale prendere decisioni sotto pressione ed è solido in difesa&#8221;.</p>
<p> Vedremo.</p>
<p> Al di là del risultato, sulla scelta di <strong>Gower</strong> Mallett  gioca molto del suo patrimonio, già intaccato dalla disfatta nel <strong>Sei Nazioni</strong>.</p>
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		<title>Come cambierà il rugby italiano</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 22:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Celtic League]]></category>
		<category><![CDATA[Dondi Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[International Board]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[I cambiamenti necessari per il rugby italiano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/2322122662/" title="la meta di Castro by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2091/2322122662_e7fc1316b0.jpg" width="500" height="368" alt="la meta di Castro"class="alignmiddle" /></a> Crisi e cambiamento. Per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> la prima è riferita, soprattutto, ai  risultati della Nazionale e investe una gestione da rivedere. Il <strong>Sei Nazioni</strong> ha dimostrato che per il rugby italiano cambiare è necessario, ma non sarà semplice. <span id="more-1030"></span><strong>Dondi</strong> e <strong>Mallett</strong> sono in queste ore a Londra per una riunione tecnica promossa dall&#8217;<strong>International Board</strong> a proposito delle nuove regole, inevitabile parlare anche del ventilato rinnovo dello staff azzurro.</p>
<p> L&#8217;unica <strong>certezza </strong>pare essere quella della conferma di <strong>Mallett</strong> fino al 2011, operazione che sarebbe stata gestita direttamente dal presidente <strong>Dondi</strong> in autonomia rispetto al Consiglio Federale.</p>
<p> A questo punto le strade praticabili non sono molte.</p>
<p>O si sposa decisamente la linea del ct mettendogli a disposizione uno staff interamente scelto da lui &#8211; ma i risultati e le prestazioni dell&#8217;ultimo Sei Nazioni hanno eroso il credito di <strong>Mallett</strong> -, o si decide di imporre un <strong>cambiamento</strong> di rotta creando un gruppo di <strong>allenatori italiani</strong> che lavorino con il coach venuto dal Sudafrica il quale, a quel punto, potrebbe anche non accettare la situazione.</p>
<p>E, a voler essere maligni, si potrebbe pensare anche che qualcuno in <strong>FIR</strong> si auguri proprio questo, magari con tanto di dimissioni del ct.</p>
<p>In questo caso, i nomi che girano per lo staff &#8220;All Italians&#8221; sono quelli di <strong>Guidi</strong> per la difesa, buon curriculum &#8220;federale&#8221;, di <strong>Cavinato</strong>, attuale coach dell&#8217;Overmach Cariparma, per l&#8217;attacco e di <strong>Giampiero De Carli</strong>, solida carriera da giocatore e attuale coach della mischia a Calvisano.</p>
<p>Resterebbero in sospeso i ruoli del preparatore atletico <strong>Alex Marco</strong> (ma pare che il contratto sia stato, incautamente, rinnovato in anticipo anche a lui) e quello del Team Manager, attualmente ricoperto da <strong>Carlo</strong> <strong>Checchinato</strong>.</p>
<p>Se il primo è marginale, quella di <strong>Team Manager</strong> è certamente  una posizione strategica.</p>
<p>Dalla <strong>decisione</strong> in proposito si capirà che impostazione verrà scelta.</p>
<p>Ma per il presidente <strong>Dondi</strong> i problemi sulla scrivania non si esauriscono qui.</p>
<p>Mentre procede l&#8217;iter della candidatura ad ospitare la <strong>Rugby World Cup 2015</strong>, nel <strong>Consiglio Federale</strong> dei prossimi 3 e 4 aprile si affronterà anche, tra gli altri, il tema dell&#8217; ingresso in <strong>Celtic League</strong>.</p>
<p>Nei giorni scorsi è arrivato il documento del <strong>Board</strong> della <strong>Lega Celtica</strong> con le garanzie da presentare, il Consiglio Federale ne farà una sorta di <strong>bando</strong> da comunicare alle candidate insieme con un termine di tempo per la presentazione.</p>
<p>Poi starà agli aspiranti dimostrarsi all&#8217;altezza, al di là delle chiacchiere di queste settimane.</p>
<p>Ma intanto è necessario  governare il cambiamento riformando i <strong>campionati</strong>.</p>
<p>Le due rappresentanti in Celtic renderanno inutile l&#8217;agonizzante <strong>Super10</strong>, logico aspettarsi in capo ad un paio di stagioni un massimo campionato semiprò con un rigido limite per gli stranieri e spazio ai giovani italiani.</p>
<p>I <strong>rumors</strong> provenienti dalla curva Nord dello Stadio Olimpico, sede della <strong>FIR</strong>, parlano di clamorose novità in merito alla riforma che riguarderanno anche una riorganizzazione dell&#8217;attività delle giovanili azzurre.</p>
<p>Significherebbe che, finalmente, si comincia ad imboccare la <strong>via giusta</strong>.</p>
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