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	<title>Alessandro Fusco &#187; Imhoff</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>I Pumas espugnano Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Nov 2013 23:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Italrugby sconfitta dai Pumas]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/11012702426/" title="Parisse contro i Pumas by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5548/11012702426_eb7fd58b57.jpg" width="500" height="348" alt="Parisse contro i Pumas"></a> La pioggia che flagella Roma, una <strong>Italia</strong> che perde <strong>14-19</strong> con l&#8217;<strong>Argentina</strong> in capo a un match che dimostra quanta strada ancora c&#8217;è da percorrere per stare con i  grandi, eppure ieri il rugby italiano ha mostrato la sua faccia più bella. <span id="more-3363"></span>Quella dei 400 bambini che prima della partita dei &#8220;grandi&#8221; giocano un torneo nella cornice dello <strong>Stadio dei Marmi</strong> fatto di fango, gioia e voglia di partecipare.</p>
<p>Quella dei quindici rappresentanti del mondo delle <strong>parrocchie</strong> e dei quindici appartenenti alla comunità <strong>Faccedarugby</strong> che sono sul campo a cantare l&#8217;inno di Mameli insieme con <strong>Parisse</strong> e i suoi compagni, così come le azzurre della squadra femminile che partecipano  esibendo orgogliose il cap  appena ricevuto.</p>
<p>Ma anche quella dei <strong>37.315</strong> (dato ufficiale) che hanno sfidato la pioggia incessante per stare tutti &#8220;insieme&#8221;, come recita il claim della comunicazione sparato sui maxi-schermi dello stadio.</p>
<p>Peccato, perchè proprio oggi che l&#8217;<strong>Italrugby</strong> ha un popolo che spinge con forza dietro di sè, la squadra non riesce a compiere il definitivo salto di qualità mostrando ancora i  limiti conosciuti.</p>
<p>Con l&#8217;<strong>Argentina</strong> di ieri si poteva e doveva fare meglio.</p>
<p>I <strong>Pumas</strong> erano reduci da una serie di sconfitte e avevano diverse assenze, ma hanno saputo mettere in campo una grande capacità difensiva nell&#8217;uno contro uno, la solita concretezza, la capacità di &#8220;sporcare&#8221; il gioco avversario e la precisione al piede dell&#8217;apertura <strong>Sanchez</strong> (14 punti per lui).</p>
<p>Di fronte gli azzurri in difficoltà nella conquista dell&#8217;ovale (troppe incertezze in mischia e rimessa laterale) e, dunque, con pochi palloni di qualità per costruire in attacco.</p>
<p>Inoltre, la squadra di <strong>Brunel</strong> conferma le difficoltà nell&#8217;assimilazione del nuovo sistema difensivo fatto di rischio e anticipo, forse troppo per le nostre capacità.</p>
<p>Resta una buona prova nel gioco da parte del n.10 <strong>Tommaso Allan</strong>, classe 1993, nonostante i 14 punti mancati al piede frutto di cinque errori dalla piazzola (quattro punizioni e una trasformazione).</p>
<p>Il ragazzo ha numeri, personalità e margini per migliorare, devo solo essere protetto nella sua crescita.</p>
<p>Nel primo tempo, terminato con i <strong>Pumas</strong> in vantaggio 9-10, l&#8217;<strong>Italia</strong> parte bene giocando nella metà campo avversaria e sfruttando i molti falli argentini con due punizioni trasformate da <strong>Allan</strong> per il 6-0 al 18&#8242;.</p>
<p>Al 21&#8242; <strong>Imhoff</strong>, uno dei migliori tra i suoi, capitalizza al massimo l&#8217;azione dell&#8217;<strong>Argentina</strong> planando in meta, <strong>Sanchez</strong> trasforma e fissa il sorpasso 6-7.</p>
<p>Quattro minuti dopo ancora <strong>Allan</strong> riporta l&#8217;<strong>Italia</strong> avanti con una punizione ma al 34&#8242; un errore di <strong>Campagnaro</strong> che contrattacca isolandosi anzichè calciare il pallone concede a <strong>Sanchez</strong> la punizione che fissa il 9-10 all&#8217;intervallo.</p>
<p>Il secondo tempo si apre con una punizione di <strong>Sanchez</strong> per l&#8217;allungo dell&#8217;Argentina ma al 62&#8242; <strong>Campagnaro</strong> riscatta la sua prova firmando la sua prima meta in nazionale giunta grazie a una bella intuizione di <strong>Allan</strong> che riporta l&#8217;Italia avanti 14-13.</p>
<p>A questo punto gli azzurri smarriscono il filo sotto i placcaggi e la grinta dei <strong>Pumas</strong> che con un drop e una punizione di <strong>Sanchez</strong> scavano il solco nel punteggio.</p>
<p>Finisce 14-19, da qui al <strong>Sei Nazioni</strong> bisogna migliorare.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; ARGENTINA 14-19</strong><br />
<em>Sabato 23 novembre, ore 15.00 &#8211; Stadio Olimpico, Roma</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Giovambattista Venditti, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Canale, 11 Tommaso Iannone, 10 Tommaso Allan (66&#8242; Luciano Orquera), 9 Edoardo Gori (72&#8242; Tobias Botes), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri, 6 Alessandro Zanni, 5 Valerio Bernabo (55&#8242; Marco Bortolami), 4 Quintin Geldenhuys (72&#8242; Joshua Furno), 3 Martin Castrogiovanni (66&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (72&#8242; Davide Giazzon), 1 Michele Rizzo (66&#8242; Matias Aguero)<br />
<strong>Argentina:</strong> 15 Joaquín Tuculet (57&#8242; Santiago Cordero), 14 Lucas González Amorosino, 13 Horacio Agulla, 12 Gabriel Ascárate (72&#8242; Javier Rojas), 11 Juan Imhoff, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo (66&#8242; Tomás Cubelli), 8 Benjamín Macome, 7 Julio Farías Cabello (61&#8242; Pablo Matera), 6 Juan Manuel Leguizamón, 5 Mariano Galarza, 4 Manuel Carizza, 3 Maximiliano Bustos, 2 Eusebio Guiñazú, 1 Marcos Ayerza (71&#8242; Nahuel Lobo)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chris Pollock<br />
<strong>Marcatori:</strong> 5&#8242; cp. Allan, 19&#8242; cp. Allan, 21&#8242; m. Imhoff tr. Sánchez, 25&#8242; cp. Allan, 34&#8242; cp. Sánchez, 55&#8242; cp. Sánchez, 62&#8242; m. Campagnaro, 67&#8242; cp. Sánchez, 73&#8242; dr. Sánchez<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 61&#8242; Ayerza</p>
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