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	<title>Alessandro Fusco &#187; Botes</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>La Scozia sveglia dal sogno l&#8217;Italrugby</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 19:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Scozia sveglia l'Italrugby]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Scott placcato da Botes by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8459405892/"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8368/8459405892_f64e5dbfb6.jpg" alt="Scott placcato da Botes" width="500" height="450" /></a> Brusco risveglio per l’<strong>Italrugby</strong> sonfitta a Murrayfield dalla <strong>Scozia</strong> col pesante punteggio di <strong>34-10</strong>. Quattro mete subite sulla faccia di una squadra azzurra inspiegabilmente supponente, che ha cercato di ricamare rugby quando gli avversari giocavano con la clava tra le mani e gli occhi iniettati di sangue.<span id="more-3187"></span> Bisognava scendere in trincea, credevamo di dover cantare alla Scala.</p>
<p>Così gli smagati scozzesi, feroci sui punti d’incontro, spesso oltre le regole e furbi come faine nel sapere interpretare le incertezze arbitrali, hanno avuto buon gioco col proprio rugby elementare fatto di aggressività, volontà e disperazione.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> ha semplicemente sbagliato partita, proprio quando occorreva il salto di qualità in termini di capacità di lettura e gestione del match.</p>
<p>Inevitabile l’effetto-Francia nella testa dei giocatori, difficile da accettare l’incapacità di adattarsi alle difficoltà della partita.</p>
<p>Senza questa qualità difficile nel rugby diventare grandi.</p>
<p>Il match comincia in uno stadio caldo, nonostante qualche vuoto in tribuna (50.254 spettatori, qui la crisi morde ancora più che da noi).</p>
<p>Gli scozzesi vengono dai 38 punti rimediati a Londra, da queste parti un&#8217;onta da lavare nel sangue, la folla capisce il momento e sostiene gli uomini del coach ad interim <strong>Scott Johnson</strong>, un australiano che ha navigato tutti i mari ovali e che trasmette la sua malizia alla squadra.</p>
<p>Soprattutto nell&#8217;area del breakdown, la zona che si forma intorno al placcato e al placcatore, l&#8217;arbitro sudafricano <strong>Peyper</strong> si dimostra mediocre non riuscendo a chiarire le regole di ingaggio.</p>
<p>Se ne avvantaggiano solo gli scozzesi che sono abilissimi nel mettere le mani sull&#8217;ovale impedendone o rallentandone l&#8217;uscita.</p>
<p>Ciò frena il gioco dell&#8217;Italia e mette in difficoltà soprattutto i suoi registi, <strong>Botes</strong> e <strong>Orquera</strong>, incapaci di costruire in maniera efficace.</p>
<p>La partita non comincia male per gli azzurri che costruiscono buone trame, senza però fare punti.</p>
<p>Al 7&#8242; ci si mette anche la dea bendata che volta le spalle a <strong>Orquera</strong> e lascia che l&#8217;ovale calciato dal n.10 italiano colpisca il palo .</p>
<p>Succede tutto il contrario al 15&#8242; quando <strong>Laidlaw</strong> infila la sua punizione marcando il 3-0.</p>
<p>La partita si dipana secondo il suo copione, l&#8217;<strong>Italia</strong> gioca ma non fa male, la <strong>Scozia</strong> difende (alla fine saranno 146 placcaggi a 58!) e marca punti ogni volta che può.</p>
<p>Al 25&#8242; un altro calcio piazzato di <strong>Laidlaw</strong> firma il 6-0, poi al 29&#8242; è il gigante olandese naturalizzato <strong>Visser</strong> a segnare la prima meta scozzese.</p>
<p>Con la trasformazione si va sul 13-0, l&#8217;<strong>Italia</strong> sbanda e solo al 40&#8242; piazza i primi tre punti con una punizione di <strong>Orquera</strong>.</p>
<p>Le difficoltà nello sviluppo del gioco sono evidenti ma tutti si aspettano la reazione degli uomini di <strong>Brunel</strong>, che non arriva.</p>
<p>Anzi, è la <strong>Scozia</strong> a dilagare con <strong>Scott</strong> al 44&#8242; e al 48&#8242; con la meta di <strong>Hogg</strong>, emblematica.</p>
<p>In capo all&#8217;azione più bella dell&#8217;Italia a <strong>Orquera,</strong> lanciato nei 22 metri avversari,  manca solo l&#8217;ultimo passaggio a <strong>Benvenuti</strong>.</p>
<p>Ma la soluzione scelta è lenta e prevedibile, <strong>Hogg</strong> si inserisce, intercetta e vola per tutto il campo a marcare la meta che scava il solco.</p>
<p><strong> Lamont</strong> al 70&#8242; e <strong>Zanni</strong> al 74&#8242; fissano il 34-10, ma ormai i giochi sono fatti.</p>
<p><strong>SCOZIA &#8211; ITALIA 34-10</strong><br />
<em>Sabato 9 febbraio, ore 15.30 &#8211; Murrayfield, Edimburgo</em><br />
<strong>Scozia: </strong>15 Stuart Hogg (73&#8242; Max Evans), 14 Sean Maitland, 13 Sean Lamont, 12 Matt Scott, 11 Tim Visser, 10 Ruaridh Jackson, 9 Greig Laidlaw (75&#8242; Henry Pyrgos), 8 Johnnie Beattie, 7 Kelly Brown, 6 Rob Harley, 5 Jim Hamilton (67&#8242; Alastair Kellock), 4 Richie Gray, 3 Euan Murray(60&#8242; Geoff Cross), 2 Ross Ford, 1 Ryan Grant (60&#8242; Moray Low).<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Giovambattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Gonzalo Canale, 11 Luke McLean, 10 Luciano Orquera (48&#8242; Kristopher Burton), 9 Tobias Botes (48&#8242; Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse, 7 Simone Favaro (68&#8242; Paul Derbyshire), 6 Alessandro Zanni, 5 Francesco Minto, 4 Quintin Geldenhuys (60&#8242; Antonio Pavanello), 3 Martin Castrogiovanni (64&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (60&#8242; Davide Giazzon), 1 Andrea Lo Cicero (60&#8242; Alberto De Marchi).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Jaco Peyper<br />
<strong>Marcatori:</strong> 15&#8242; cp. Laidlaw, 25&#8242; cp. Laidlaw, 30&#8242; m. Visser tr. Laidlaw, 40&#8242; cp. Orquera, 44&#8242; m. Scott tr. Laidlaw, 47&#8242; m. Hogg tr. Laidlaw, 70&#8242; m. Lamont tr. Laidlaw, 74&#8242; m. Zanni tr Burton</p>
<p><strong>Cartellini gialli</strong> : 80&#8242; Cross</p>
<div></div>
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		<title>Italia a Edimburgo per continuare a sognare</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 18:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Italrugby a edimburgo per continuare a sognare]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5076010147/" title="Lo Cicero con la maglia del Racing Parigi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm5.staticflickr.com/4090/5076010147_c013edb0b1.jpg" width="500" height="342" alt="Lo Cicero con la maglia del Racing Parigi"></a> <strong>Edimburgo</strong> &#8211; Da quando esiste il <strong>Sei Nazioni</strong> (nato nel nel 1883&#8230;) ha fatto dell&#8217;imprevedibilità dei risultati delle singole partite il suo marchio di fabbrica. Avventurarsi nella impervia arte del pronostico riferendosi al <strong>Torneo</strong> è pressochè impossibile, se si vuole evitare la figuraccia. Per questo, pensando a <strong>Scozia-Italia</strong> di domani (ore 15.30, diretta tv su <strong>Skysport1 HD</strong>), se qualcuno volesse affidarsi alla splendida vittoria dell&#8217;Italia sulla Francia e alla disfatta della Scozia con l&#8217;Inghilterra del primo turno per affermare che gli azzurri sono favoriti nella battaglia di <strong>Murrayfield</strong> rischierebbe davvero grosso.<span id="more-3185"></span> Qui dire che ogni partita ha una sua storia non è un abusato luogo comune e il<strong> Sei Nazioni</strong> vi ha costruito il proprio fascino secolare.</p>
<p>L&#8217;equilibrio regna sovrano tra le contendenti e la <strong>Scozia</strong>, dopo la disfatta di Londra subita dall&#8217;odiata Inghilterra, vede il match con <strong>l&#8217;Italia</strong> come l&#8217;ultima spiaggia, quello da vincere a tutti i costi.</p>
<p>Le frecce all&#8217;arco del coach ad interim (lascerà l&#8217;incarico al termine del Sei Nazioni) <strong>Scott Johnson</strong> non mancano, a cominciare dai tre fenomeni del triangolo allargato, quello formato dall&#8217;estremo <strong>Hogg</strong> e dalle ali <strong>Visser</strong>, colosso olandese naturalizzato, e <strong>Maitland</strong>, venuto dalla Nuova Zelanda a ricordarsi delle origini scozzesi del nonno.</p>
<p>Certo, <strong>l&#8217;Italia</strong> vista contro la Francia desta più di una preoccupazione da queste parti.</p>
<p>Lo si capisce anche da come gli scozzesi guardano con rinnovato rispetto gli appassionati italiani che sciamano lungo il <strong>Royal</strong> <strong>Mile</strong>, la strada lunga un miglio che dal centro della città sale alla splendida rocca di <strong>Edimburgo</strong> regalando mille occasioni per bere e mangiare ai turisti vestiti di azzurro.</p>
<p>E, c&#8217;è da giurarci, anche il campo gli scozzesi rispetteranno <strong>Parisse</strong> e compagni, ma questo non può che far aumentare le preoccupazioni della truppa guidata da <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>Proprio il ct alla vigilia ha predicato equilibrio, concentrazione e continuità:&#8221;Saremo diventati grandi quando la vittoria non sarà un episodio isolato&#8221;, ha detto, e come dargli torto.</p>
<p>Potremo cominciare proprio da qui, come si aspettano anche gli osservatori stranieri.</p>
<p>L&#8217;autorevole sito <strong>www.planetrugby.com</strong>, per esempio, da l&#8217;Italia vincente per tre punti e non capita spesso.</p>
<p>la formazione è praticamente invariata rispetto agli eroi che all&#8217;<strong>Olimpico</strong> strapazzarono i francesi, ad eccezione di <strong>Sgarbi</strong> che lascia il posto di primo centro a <strong>Canale</strong> a causa dell&#8217;infortunio alla caviglia.</p>
<p>Si apsettano conferme da un pack di enorme solidità e classe, da una linea di tre-quarti finalmente propositiva, e dalla velocità del mediano di mischia <strong>Botes</strong>.</p>
<p>Finale dedicato ad <strong>Andrea Lo Cicero</strong> : il popolare Barone taglia oggi il traguardo dei 100 cap internazionali, per questo gli verrà tributato l&#8217;onore di entrare per primo in campo, da solo.</p>
<p>Anche se siete davanti alla tv, per favore, alzatevi in piedi.</p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2013, Grand&#8217;Italia!!!</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2013 22:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Italia batte la Francia!!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8443053728/" title="Zanni contro la Francia by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8335/8443053728_db0d7aece9.jpg" width="500" height="326" alt="Zanni contro la Francia"></a> &#8220;Sono l&#8217;uomo giusto per te&#8230;&#8221; sulle note e sulle parole di Vasco Rossi si celebra il definitivo fidanzamento tra l&#8217;<strong>Italrugby</strong> e un intero Paese rappresentato dalla folla dell&#8217;<strong>Olimpico</strong>. Oggi l&#8217;<strong>Italia</strong> abbraccia la squadra che l&#8217;ha fatta innamorare battendo <strong>23-18</strong> nientemeno che la <strong>Francia</strong>, grande favorita per la vittoria nel <strong>Sei Nazioni</strong>.<span id="more-3177"></span> E invece oggi hanno vinto gli italiani (come due anni fa al Flaminio) e i <strong>Galletti</strong> tornano a Parigi sconfitti e feriti a riflettere sulla propria presunzione e sul fatto che da oggi nel Torneo c&#8217;è una avversaria, vera, in più.</p>
<p>Già perchè tra le cose che sono racchiuse in questo storico successo la più importante è questa: un giorno, ora molto più vicino, l&#8217;<strong>Italia</strong> vincerà il <strong>Sei Nazioni</strong> come auspicava il ct<strong> Jacques Brunel</strong>, i cui meriti nel miglioramento del gioco della squadra paiono evidenti, alla vigilia di questo match che rimarrà nella storia ovale azzurra.</p>
<p>L&#8217;eventualità adesso non strapperà più sarcastici sorrisi dedicati al cugino povero ma pensieri preoccupati per un competitor pericoloso.</p>
<p>Impossibile non pensare che la splendida cerimonia dei cap conferiti ai nazionali di ogni tempo schierati orgogliosamente a bordo campo per cantare l&#8217;inno di <strong>Mameli</strong> con gli occhi negli occhi di <strong>Parisse</strong> e compagni non abbia dato agli <strong>Azzurri</strong> di oggi una spinta in più, la voglia di affermazione di un intero movimento costruito sulla generosità dei migliori giovani del Paese che per generazioni hanno contribuito a costruire questo magnifico pomeriggio di vittoria.</p>
<p>Occhi lucidi, l&#8217;inno cantato a squarciagola dalla folla, la forza di un intero movimento, c&#8217;è tutto per partire alla grande e gli uomini di <strong>Brunel</strong> colgono l&#8217;occasione al volo.</p>
<p>Dopo il calcio d&#8217;inizio i primi 20&#8242; dell&#8217;<strong>Italia</strong> sono di fuoco.</p>
<p>Ritmo infernale, giocate provate con la sfrontatezza dei forti, consapevoli che nulla è precluso a chi osa.</p>
<p>Gli avanti vanno a mille all&#8217;ora, <strong>Orquera</strong> è un Mercurio vestito di bianco che ha pensieri veloci come i suoi piedi, i tre-quarti vogliono dimostrare ai maestri francesi che non devono più studiare ma confrontarsi alla pari.</p>
<p>I <strong>Galletti</strong> sbandano, faticano, sono confusi.</p>
<p>Al 5&#8242; capitolino subendo una meta firmata da <strong>Parisse</strong> in capo a una delle più belle azioni offensive mai viste dagli azzurri.</p>
<p>Dopo un lungo possesso nei 22 metri avversari i francesi rubano il pallone provano il contrattacco ma <strong>Mc Lean</strong> &#8211; uno dei migliori &#8211; piazza un recupero fantastico, i compagni lo sostengono con tre fai sull&#8217;asse della linea laterale che riportano l&#8217;ovale nella metà campo avversaria, poi <strong>Orquera</strong> taglia la linea difensiva francese come una lama e lancia <strong>Parisse</strong> che vola in meta.</p>
<p><strong> Orquera</strong> trasforma, delirio azzurro!</p>
<p>Sul 7-0 la <strong>Francia</strong> si scuote, non ci sta e al 12&#8242; passa con <strong>Picamoles</strong>, il migliore dei suoi.</p>
<p><strong> Michalak</strong> fallisce la trasformazione ed è già un bel segnale.</p>
<p>Ma il più bello arriva al 15&#8242; quando l&#8217;<strong>Italia</strong> si riporta nel campo avversario e piazza un drop con <strong>Orquera</strong> che gela gli avversari, ma nessuno si illude che basti.</p>
<p>Ma l<strong>&#8216;Italia</strong> tiene botta, non cede un millimetro di fronte ai tentativi francesi ed è brillante nelle giocate, nel pensiero di essere consapevolmente al livello dell&#8217;avversario.</p>
<p>Così al 18&#8242; arriva la punizione che <strong>Orquera</strong> trasforma per il 13-5.</p>
<p>Nessuno può durare a questi ritmi per 80&#8242;, dunque gli azzurri alzano il piede dall&#8217;acceleratore e torna a galla la <strong>Francia</strong>.</p>
<p>Al 28&#8242; un piazzato di <strong>Michalak</strong> e al 34&#8242; una bellissima combinazione rifinita da <strong>Fall</strong> in meta portano gli ospiti per la prima volta in vantaggio 13-15 alla fine del primo tempo.</p>
<p>La ripresa comincia con una punizione trasformata da <strong>Michalak</strong> che porta i punti francesi a 18, saranno gli ultimi.</p>
<p>Nella fase centrale del secondo tempo l&#8217;<strong>Italia</strong> dimostra una dote fondamentale per vincere, saper soffrire quando l&#8217;avversario ci prova con tutte le forze.</p>
<p>Proprio per questo al 57&#8242; un attacco dei <strong>Coqs</strong> finisce con un passaggio in avanti che fa scattare il contrattacco italiano, l&#8217;ovale torna nei 22 metri francesi dove <strong>Orquera</strong> lancia in meta <strong>Castrogiovanni</strong> con un dolcissimo off-load.</p>
<p>La trasformazione fissa il sorpasso, 20-18 l&#8217;Olimpico vibra di passione azzurra.</p>
<p>L&#8217;ingresso di <strong>Gori</strong> regala ritmo e qualità che <strong>Botes</strong> non consente, al 69&#8242; arriva anche un drop di <strong>Burton</strong> che congela un <strong>23-18</strong> da consegnare dritto alla storia.</p>
<p>Sabato prossimo si vola a <strong>Edimburgo</strong>, ora si può sognare.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; FRANCIA 23-18</strong><br />
<em>Domenica 3 febbraio, ore 16.00 &#8211; Stadio Olimpico, Roma</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Giovambattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti (72&#8242; Gonzalo Canale), 12 Alberto Sgarbi, 11 Luke McLean, 10 Luciano Orquera (64&#8242; Kristopher Burton), 9 Tobias Botes (56&#8242; Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse, 7 Simone Favaro (63&#8242; Paul Derbyshire), 6 Alessandro Zanni, 5 Francesco Minto, 4 Quintin Geldenhuys (72&#8242; Antonio Pavanello), 3 Martin Castrogiovanni (63&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (56&#8242; Davide Giazzon), 1 Andrea Lo Cicero (56&#8242; Alberto De Marchi).<br />
<strong>Francia: </strong>15 Yoann Huget (72&#8242; Francois Trinh-Duc), 14 Wesley Fofana, 13 Florian Fritz (63&#8242; Mathieu Bastareaud), 12 Maxime Mermoz, 11 Benjamin Fall, 10 Frederic Michalak, 9 Maxime Machenaud (63&#8242; Morgan Parra), 8 Louis Picamoles, 7 Fulgence Ouedraogo, 6 Thierry Dusautoir, 5 Yoann Maestri, 4 Pascal Papé (59&#8242; Romain Taofifenua), 3 Nicolas Mas (67&#8242; Luc Ducalcon), 2 Dimitri Szarzewski (53&#8242; Benjamin Kayser), 1 Yannick Forestier (53&#8242; Vincent Debaty)<br />
<strong>Arbitro: </strong>Nigel Owens<br />
<strong>Marcatori: </strong>5&#8242; m. Parisse tr. Orquera, 12&#8242; m. Picamoles, 15&#8242; dr. Orquera, 18&#8242; cp. Orquera, 29&#8242; cp. Michalak, 34&#8242; m. Fall tr Michalak, 50&#8242; cp. Michalak, 58&#8242; m. Castrogiovanni tr. Orquera, 69&#8242; dr. Burton<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 79&#8242; Giazzon</p>
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		<title>L&#8217;Italia batte Tonga senza brillare</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Nov 2012 20:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Italia batte Tonga, mediana da rivedere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8172970655/" title="26760 by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8339/8172970655_43e6b0b79d.jpg" width="500" height="458" alt="26760"></a> L’obiettivo dichiarato alla vigilia era la vittoria e il risultato è arrivato, ma il <strong>28-23</strong> con il quale l’<strong>Italia</strong> supera <strong>Tonga</strong> sotto il grigio cielo di Brescia non può entusiasmare per la qualità del gioco espresso dagli <strong>Azzurri</strong>. <span id="more-3104"></span>Al termine del match, del resto, è lo stesso capitano <strong>Parisse</strong> a dirlo con la consueta franchezza :”Siamo felici solo per il risultato, non certo per la prestazione complessiva della squadra – ha detto il n.8 cui l’impreciso arbitro, l’inglese Garner, ha comminato un cartellino giallo al 24’ – non dobbiamo essere troppo negativi ma non possiamo pensare di poter giocare in questo modo sabato prossimo contro gli <strong>All Blacks</strong>”.</p>
<p>Ciò che ha convinto meno nel pomeriggio del Rigamonti è stata certamente la mediana composta da <strong>Botes</strong> e <strong>Burton</strong>, imprecisa, sotto ritmo, confusa nelle scelte la coppia dei registi schierata da <strong>Brunel</strong> mai ha dato la percezione di poter controllare il gioco, nonostante il lavoro degli avanti in termini di conquista dell’ovale.</p>
<p>Bene in rimessa laterale, benissimo in mischia ordinata, il pack guidato da <strong>Parisse</strong> ha garantito tesori di possesso spesso mal gestito.</p>
<p>Le iniziali difficoltà nel chiarire i punti d’incontro, anche per responsabilità dell’arbitro, hanno favorito il gioco degli isolani, maestri nello scontro fisico e nell’uno contro uno.</p>
<p>Dopo una punizione di <strong>Apikotoa</strong> che al 3’ porta Tonga sullo 0-3 l’<strong>Italrugby</strong> passa in vantaggio al 7’ col bresciano <strong>Cittadini</strong> che si leva lo sfizio di marcare la prima meta con la maglia della nazionale proprio nella sua città infiammando i 18.000 del Rigamonti.</p>
<p>Tonga batte una rimessa laterale all’altezza dei propri 22 metri, <strong>Zanni</strong> respinge con le mani il calcio di allontanamento tentato da <strong>Apikotoa</strong>.</p>
<p>L’ovale rotola verso l’area di meta e <strong>Cittadini</strong>, pilone da 191 cm. per 118 kg, sfodera una insospettabile agilità raccoglie il pallone e lo schiaccia in meta.</p>
<p><strong> Burton</strong> fallisce la trasformazione ma la partita sembrerebbe cominciare nel migliore dei modi.</p>
<p>A questo punto, però, alcune scelte sbagliate e la difficoltà nel mantenere il possesso dell’ovale sui punti d’incontro toglie certezza agli <strong>Azzurri</strong> che cominciano a subire le collisioni da parte dei terribili isolani, feroci nell’uno contro uno.</p>
<p><strong>Tonga</strong> guadagna terreno e piazza le tende nell’area di meta italiana per un interminabile assalto che dura circa 15’ durante i quali gli uomini di <strong>Brunel</strong> difendono con ardore ma caricandosi di falli.</p>
<p>All’ennesima infrazione è <strong>Parisse</strong> a pagare per tutti rimediando un giallo al 24’.</p>
<p>In questo periodo il tabellino marcatori registra una punizione di <strong>Burton</strong> al 13’ e due piazzati di <strong>Apikotoa</strong> al 12’ e al 25’ , mentre al 35’ <strong>Tonga</strong> capitalizza al massimo la superiorità numerica volando in meta con <strong>Taumalolo</strong>.</p>
<p>La trasformazione fissa l’11-16 per gli ospiti e fa scattare la reazione del pack dell’<strong>Italia</strong>.</p>
<p>Gli avanti di riportano sotto, <strong>Furno</strong> lotta sui palloni alti, <strong>Zanni</strong> placca e <strong>Barbieri</strong> avanza col pallone, <strong>Ghiraldini</strong> è ovunque.</p>
<p>Proprio il tallonatore allo scadere del primo tempo realizza la meta personale in capo a una rolling maul da rimessa laterale.</p>
<p>Il replay lascia qualche dubbio sul possesso del pallone al momento dell’appoggio in meta ma per l’arbitro è tutto buono.</p>
<p><strong> Burton</strong> trasforma e al riposo l’Italia conduce 18-16.</p>
<p>L’inizio del secondo tempo trova l’Italia migliore, il ritmo si alza e con esso il rendimento di <strong>Botes</strong>.</p>
<p>La pressione azzurra frutta altri dieci punti con un piazzato di <strong>Burton</strong> al 53’ e una meta tecnica al 64’ decretata dall’arbitro per evidente superiorità dell’<strong>Italia</strong> in mischia ordinata.</p>
<p>Comincia la girandola dei cambi, <strong>Castrogiovanni</strong> fa in tempo a entrare dalla panchina e a piazzare una serie di placcaggi terrificanti sui tongani che provano a scardinare il fortino azzurro.</p>
<p>La reazione degli ospiti frutta la meta di <strong>Vianikolo</strong> al 64’ che fissa il 28-23 finale, la vittoria è già in ghiaccio ma per resistere agli <strong>All Blacks</strong> nel catino dello <strong>Stadio Olimpico</strong> sabato prossimo ci vorrà ben altro.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; TONGA 28-23</strong><br />
<em>Sabato 10 ottobre, ore 15.00 &#8211; Stadio Rigamonti, Brescia</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Tommaso Iannone, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Luke McLean, 10 Kristopher Burton, 9 Tobias Botes (72&#8242; Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri, 6 Alessandro Zanni (65&#8242; Simone Favaro), 5 Joshua Furno, 4 Quintin Geldenhuys (62&#8242; Antonio Pavanello), 3 Lorenzo Cittadini (62&#8242; Martin Castrogiovanni), 2 Leonardo Ghiraldini (72&#8242; Davide Giazzon), 1 Andrea Lo Cicero (72&#8242; Alberto De Marchi).<br />
<strong>Tonga:</strong> 15 Vungakoto Lilo, 14 Fetu&#8217;u Vainikolo, 13 Sukanaivalu Hufanga, 12 Sione Piukala (65&#8242; Alipate Fatafehi), 11 Viliami Helu, 10 Fangatapu &#8216;Apikotoa, 9 Taniela Moa, 8 Viliami Ma&#8217;afu, 7 Sione Vaiomo&#8217;unga (62&#8242; Paula Kaho), 6 Sitiveni Mafi, 5 Tukulua Lokotui, 4 Joe Tu&#8217;ineau, 3 Halani &#8216;Aulika (62&#8242; Tevita Mailau), 2 Elvis Taione, 1 Alisona Taumalolo (72&#8242; Ilaisa Ma&#8217;asi).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Greg Garner (Inghilterra)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 3&#8242; cp. Apikotoa, 6&#8242; m. Cittadini, 11&#8242; cp. Apikotoa, 13&#8242; cp. Burton, 24&#8242; cp. Apikotoa, 28&#8242; cp. Burton, 34&#8242; m. Taumalolo tr. Apikotoa, 39&#8242; m. Ghiraldini tr. Burton, 52&#8242; cp. Burton, 63&#8242; m.t. Italia tr. Burton, 68&#8242; m. Vainikolo tr. Apikotoa<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 24&#8242; Parisse, 60&#8242; Lokotui, 73&#8242; Lilo</p>
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		<title>Ecco l&#8217;Italrugby che sfiderà Tonga</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 15:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Benvenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Botes]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Burton]]></category>
		<category><![CDATA[Cariparma Test Match 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Castrogiovanni]]></category>
		<category><![CDATA[Furno]]></category>
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		<category><![CDATA[Iannone]]></category>
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		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Zanni]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italrugby che sfiderà Tonga]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5540856682/" title="Sgarbi contro la Scozia by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5258/5540856682_0441f9337b.jpg" width="500" height="336" alt="Sgarbi contro la Scozia"></a> <strong>Jacques Brunel</strong> ha ufficializzato la formazione che sabato 10 novembre alle ore 15.00 (diretta tv <strong>La7</strong>) allo Stadio “Mario Rigamonti” di Brescia, affronterà <strong>Tonga</strong> nel primo dei <strong>Cariparma Test Match 2012</strong>. Squadra completamente rivoluzionata dall’ultima uscita del giugno scorso a Houston quella scelta dal CT per l’esordio stagionale, con ben tredici cambi di uomini e di posizione rispetto alla vittoria sugli Stati Uniti e dieci titolari provenienti dalla <strong>Benetton Treviso</strong>.<span id="more-3102"></span> Tra i trequarti Andrea <strong>Masi</strong> torna ad indossare la maglia titolare di estremo vestita per tutto l’<strong>RBS Sei Nazioni</strong>, conquistando il suo settantesimo cap con la Nazionale.</p>
<p>Il numero quindici aquilano divide il triangolo allargato con i trevigiani <strong>Luke McLean</strong> ed il ventiduenne<strong> Tommaso Iannone</strong>, all’esordio assoluto con l’Italia dopo un brillante avvio di stagione in RaboDirect Pro12.</p>
<p>Collaudata, tanto in Nazionale che in biancoverde, anche la coppia di centri composta da <strong>Alberto Sgarbi</strong> e <strong>Tommaso Benvenuti</strong>, quest’ultimo alla sua diciottesima apparizione consecutiva nella linea arretrata italiana.</p>
<p>Anche la cabina di regia è quella già vista al Sei Nazioni ed in RaboDirect Pro12, con <strong>Tobias Botes</strong> che – al rientro in azzurro dopo l’infortunio al gomito contro la Scozia nell’ultima giornata del Torneo – rileva dal compagno di club Gori il ruolo di mediano di mischia e <strong>Kristopher Burton</strong> nel ruolo di mediano d’apertura.</p>
<p>Collaudata ed espertissima la terza linea, dove capitan <strong>Parisse</strong> rientra a numero otto dal primo minuto dopo aver vissuto da bordo campo per un problema muscolare la finestra internazionale di giugno e trova al proprio fianco <strong>Robert Barbieri</strong> ed <strong>Alessandro</strong> <strong>Zanni</strong>, quest’ultimo alla quarantaduesima partita consecutiva in Nazionale, la sessantasettesima in assoluto.</p>
<p>In seconda linea <strong>Joshua Furno</strong> è, insieme a Zanni, l’unico a conservare ruolo e posizione avuti in occasione del successo negli States e fa coppia con <strong>Quintin Geldenhuys</strong>, al rientro dopo essere rimasto a riposo durante i test estivi.</p>
<p>A completare il pacchetto di mischia italiano la prima linea dove il vice-capitano <strong>Leonardo Ghiraldini</strong> trova alla propria destra il compagno di club<strong> Lorenzo Cittadini</strong> – titolare davanti al pubblico di casa sua – ed a sinistra il veterano <strong>Andrea Lo Cicero</strong> che, alla novantaseiesima apparizione, si conferma il secondo Azzurro più presente di tutti i tempi a sole cinque lunghezze dal primatista Alessandro Troncon.</p>
<p>In panchina trovano posto il tallonatore <strong>Giazzon</strong>, i piloni<strong> De Marchi</strong> e <strong>Castrogiovanni</strong>, il seconda linea <strong>Pavanello</strong>, il flanker <strong>Simone Favaro</strong>, la coppia mediana<strong> Gori-Orquera</strong> ed il trequarti <strong>Giovambattista Venditti</strong>.</p>
<p>Sabato a Brescia l’Italia e Tonga si affrontano per la quarta volta nella loro storia: i precedenti vedono l’Italia in vantaggio per due vittorie ad una e risalgono, nell’ordine, ai Mondiali del 1999 (vittoria di Tonga) e del 2003 (vittoria dell’Italia) ed al test-match di Prato dell’autunno 2005, vinto dagli Azzurri per 48-0 nel giorno dell’esordio assoluto in azzurro di Alessandro Zanni.</p>
<p>Dirige l’inglese <strong>Greg Garner</strong>, al primo test-match della carriera dopo aver arbitrato in estate a Cape Town la finale dell’IRB Junior World Championship tra il Sudafrica – poi laureatosi campione del mondo U20 – e la Nuova Zelanda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa la formazione dell’<strong>Italia</strong> :</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>15 Andrea MASI (London Wasps, 69 caps)</p>
<p>14 Tommaso IANNONE (Benetton Treviso, esordiente)*</p>
<p>13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 20 caps)*</p>
<p>12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 20 caps)</p>
<p>11 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 38 caps)</p>
<p>10 Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 17 caps)</p>
<p>9 Tobias BOTES (Benetton Treviso, 5 caps)</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 88 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 24 caps)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 66 caps)</p>
<p>5 Joshua FURNO (Narbonne, 5 caps)*</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 30 caps)</p>
<p>3 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 13 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 45 caps)</p>
<p>1 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 95 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 2 caps)</p>
<p>17 Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 2 caps)</p>
<p>18 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 88 caps)</p>
<p>19 Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 10 caps)</p>
<p>20 Simone FAVARO (Benetton Treviso, 13 caps)*</p>
<p>21 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 16 caps)*</p>
<p>22 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 27 caps)</p>
<p>23 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 7 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>all.</strong> Jacques BRUNEL</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>non considerati per infortunio:</strong> Michele RIZZO (Benetton Treviso), Gonzalo CANALE (La Rochelle), Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gori a rischio, Bergamirco in campo? Il XV del Galles</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 21:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Botes]]></category>
		<category><![CDATA[Burton]]></category>
		<category><![CDATA[Gatland]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Slam]]></category>
		<category><![CDATA[Mirco Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[Triple Crown]]></category>
		<category><![CDATA[Warburton]]></category>

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		<description><![CDATA[Il XV del Galles, Gori out?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5532648260/" title="Mirco Bergamasco dalla piazzola by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5174/5532648260_b7b74c4a5a.jpg" width="380" height="500" alt="Mirco Bergamasco dalla piazzola"></a> Niente sconti, gli italiani non si aspettino cali di tensione. Più o meno questa la sostanza delle dichiarazioni rilasciate alla stampa da <strong>Warren Gatland</strong>, neozelandese ct del <strong>Galles</strong>, in occasione della pubblicazione del XV che affronterà l&#8217;<strong>Italrugby</strong> sabato prossimo a Cardiff (ore 15.30, diretta <strong>Skysport 2 HD</strong>, differita <strong>La7</strong>).<span id="more-2782"></span> I Dragoni Rossi, vinta la <strong>Triple Crown</strong> battendo l&#8217;Inghilterra a Londra, sono in piena corsa per il <strong>Grand Slam</strong> (tutte vittorie) e per la vittoria finale, che si giocheranno il 17 marzo in casa contro la Francia.</p>
<p>Per questo il <strong>Galles</strong> sabato schiererà la formazione migliore, fatta salva l&#8217;assenza per infortunio del capitano <strong>Warburton</strong>.</p>
<p>Tra i tre-quarti recupera il terribile ariete <strong>Jamie Roberts</strong> chee va a completare un reparto da far tremare i polsi con l&#8217;estremo <strong>Halfpenny</strong>, <strong>Davies</strong>, <strong>Cuthbert</strong> e il 19enne talento <strong>North</strong>, una furia dalle mani di velluto e dai muscoli di seta.</p>
<p>Dal canto suo <strong>Brunel</strong> deve fare i conti con una infermeria che, scongiurati i pericoli legati al pollice di <strong>Parisse</strong>, vede la presenza permanente di Gori, in forte dubbio per Cardiff.</p>
<p><strong>Semenzato</strong> ha superato una contusione alla schiena e, con ogni probabilità, sarà il titolare della maglia n.9.</p>
<p>Per il mediano di apertura il dubbio è tra <strong>Botes</strong>, deludente non solo per colpa sua a Dublino, e <strong>Burton</strong>, mentre la novità potrebbe essere rappresentata dal ritorno di <strong>Mirco Bergamasco</strong>.</p>
<p>Il tre-quarti ha appena recuperato da un infortunio alla spalla e nell&#8217;ultimo turno del<strong> Top14</strong> francese ha contribuito alla vittoria di misura (22-21) del &#8220;suo&#8221; Racing di Parigi con due calci nel finale.</p>
<p>Proprio le trasformazioni dalla piazzola sono state un punto dolente delle prime tre sconfitte dell&#8217;<strong>Italia</strong> :&#8221;Non so ancora se giocherò e se sarò io a dover calciare – ha detto <strong>Mirco</strong> – ma penso che <strong>Botes</strong> e <strong>Burton</strong> non abbiano fatto male nelle prime giornate.</p>
<p>Di certo tutti noi lavoriamo sodo per far bene nel week-end ed anche per i calciatori la competizione interna è importante”.</p>
<p><strong>GALLES</strong></p>
<p><em>15 Leigh HALFPENNY (Cardiff Blues)<br />
14 Alex CUTHBERT (Cardiff Blues)<br />
13 Jonathan DAVIES (Scarlets)<br />
12 Jamie ROBERTS (Cardiff Blues)<br />
11 George NORTH (Scarlets)<br />
10 Rhys PRIESTLAND (Scarlets)<br />
9 Mike PHILLIPS (Bayonne)<br />
8 Toby FALETAU (Newport-Gwent Dragons)<br />
7 Justin TIPURIC (Ospreys)<br />
6 Dan LYDIATE (Newport-Gwent Dragons)<br />
5 Ian EVANS (Ospreys)<br />
4 Alun Wyn JONES (Ospreys)<br />
3 Adam JONES (Ospreys)<br />
2 Matthew REES (Scarlets)<br />
1 Gethin JENKINS (Cardiff Blues) – capitano</p>
<p>A disposizione<br />
16 Ken OWENS (Scarlets)<br />
17 Paul JAMES (Ospreys)<br />
18 Luke CHARTERIS (Newport-Gwent Dragons)<br />
19 Ryan JONES (Ospreys)<br />
20 Lloyd WILLIAMS (Cardiff Blues)<br />
21 James HOOK (Perpignan)<br />
22 Scott WILLIAMS (Scarlets)<br />
</em></p>
<div><em><br />
</em></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RBS Six Nations 2012, XV Azzurri per Dublino</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:07:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[Bortolami]]></category>
		<category><![CDATA[Botes]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Ghiraldini]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Cicero]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Six Nations 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[Venditti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il XV Azzurro per Dublino]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5315645010/" title="Tobia Botes by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5128/5315645010_694bc26f0b.jpg" width="370" height="500" alt="Tobia Botes"></a> <strong>Jacques Brunel</strong> è venuto in Italia per guidare gli <strong>Azzurri</strong> del rugby e ha idee chiare su cosa serve per migliorare. Che riesca o meno nel conseguimento dell&#8217;obiettivo lo deciderà solo il campo, ma le sue scelte proseguono sulla strada della rivoluzione soft cominciata a Parigi e proseguita sotto la neve di Roma contro l&#8217;Inghilterra nei primi due match dell&#8217;<strong>RBS Six Nations 2012</strong>. Anche l&#8217;annuncio del XV che sabato prossimo sfiderà l&#8217;<strong>Irlanda</strong> a Dublino (ore 14.30, diretta tv<strong> Skysport 2 HD</strong>, differita su <strong>La7</strong> dalle 16.20) confermano questa linea. <span id="more-2760"></span>Le novità di giornata riguardano l&#8217;annosa questione della maglia n.10, affidata per la prima vota dal primo minuto a <strong>Tobias Botes</strong> :&#8221;Credo sia il momento giusto per vedere Botes all’apertura dall&#8217;inizio – ha detto il tecnico francese alla sua terza uscita da CT azzurro – dopo averlo messo in campo a gara iniziata con Francia ed Inghilterra.</p>
<p>Rispetto a <strong>Burton</strong> gioca più vicino alla linea del vantaggio, dobbiamo capire come può esprimersi a livello internazionale dovendo gestire tutta la partita”.</p>
<p>La seconda novità è relativa al pilone sinistro.</p>
<p>Con la maglia n.1 giocherà <strong>Michele Rizzo</strong>, ariete 29enne del <strong>Benetton Treviso</strong> ma di scuola <strong>Petrarca Padova</strong>, autore di un ottimo avvio di stagione nel club che sostituisce <strong>Lo Cicero</strong> :&#8221;La scelta di <strong>Rizzo</strong> titolare è dettata dall’ottima alchimia con <strong>Cittadini</strong> e <strong>Ghiraldini</strong> (suoi compagni di prima linea anche nel Treviso), e dal fatto che Michele si è allenato molto bene in queste settimane in cui è stato convocato con la Nazionale.</p>
<p>Inoltre abbiamo necessità di portare due piloni destri nei ventidue e Cittadini, in caso di necessità, può essere impiegato anche a sinistra”.</p>
<p>Ai centri rientra <strong>Sgarbi</strong> in luogo di Canale che va in panchina, il resto dei tre-quarti è confermato con <strong>Masi</strong> estremo, <strong>Mc Lean</strong> e <strong>Venditti</strong> ali e <strong>Benvenuti</strong> secondo centro.</p>
<p><strong>Gori</strong> sarà il mediano di mischia dietro al pack con <strong>Parisse</strong>, <strong>Zanni</strong> e <strong>Barbieri</strong> in terza linea e <strong>Bortolami-Geldenhuys</strong> in seconda.</p>
<p>“Se avremo lo spirito giusto sabato potremo vincere.</p>
<p>Voglio uno spirito vincente in ogni caso e mi aspetto di vedere sul campo quello che abbiamo lavorato in settimana.</p>
<p>Sia con la Francia che con l’Inghilterra la squadra ha dimostrato di poter vincere queste partite, a patto di eliminare alcuni piccoli difetti che hanno fatto la differenza”.</p>
<p><strong>Mauro Bergamasco</strong> è stato squalificato fino al 21 marzo per gioco violento, il suo torneo è già finito.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Andrea MASI (Aironi Rugby, 66 caps)</p>
<p>14 Giovanbattista VENDITTI (Aironi Rugby, 2 caps)*</p>
<p>13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 14 caps)*</p>
<p>12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 13 caps)</p>
<p>11 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 35 caps)</p>
<p>10 Tobias BOTES (Benetton Treviso, 2 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 11 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 85 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 18 caps)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 60 caps)</p>
<p>5 Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 90 caps)</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 27 caps)</p>
<p>3 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 10 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 43 caps)</p>
<p>1 Michele RIZZO (Benetton Treviso, 2 caps)</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 5 caps)*</p>
<p>17 Fabio STAIBANO (Aironi Rugby, 9 caps)</p>
<p>18 Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 6 caps)</p>
<p>19 Simone FAVARO (Aironi Rugby, 7 caps)*,</p>
<p>20 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 10 caps)</p>
<p>21 Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 11 caps)</p>
<p>22 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 74 caps)</p>
<p><strong>23° e 24° convocati:</strong> Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 93 caps), Giulio TONIOLATTI (Aironi Rugby, 8 caps)</p>
<p><strong>rientrano ai Club:</strong> Roberto QUARTAROLI (Aironi Rugby, 3 caps)*, Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 7 caps), Mauro BERGAMASCO (Aironi Rugby, 89 caps) Francesco MINTO (Benetton Treviso, esordiente) Luca MORISI (BancaMonteParma Crociati, 1 cap)*</p>
<p><strong>convocato con la Nazionale Under 20:</strong> Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium, esordiente)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
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		<title>RBS Six Nations 2012, Azzurri battuti dai propri errori e dal cinismo dell&#8217;Inghilterra</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 23:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<category><![CDATA[Zanni]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italrugby sfiora la vittoria con l'Inghilterra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6859163551/" title="Benvenuti vola verso la meta by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7058/6859163551_ee29d5121c.jpg" width="500" height="461" alt="Benvenuti vola verso la meta"></a> A un passo dal trionfo. L&#8217;<strong>Italrugby</strong> cede all&#8217;<strong>Inghilterra</strong> con il punteggio di <strong>15-19</strong> nell&#8217;esordio dell&#8217;<strong>RBS Six Nations 2012</strong> allo Stadio Olimpico. Poteva essere un tripudio azzurro, si trasforma in un amaro calice questo match nato sotto l&#8217;inconsueta neve romana e davanti all&#8217;incredibile folla che, nonostante le condizioni atmosferiche, ha riempito lo stadio di passione tricolore. <span id="more-2745"></span>La neve ha causato qualche vuoto sugli spalti ma le presenze hanno comunque raggiunto il numero di <strong>53.720</strong>, una grande vittoria colta dal rugby italiano e dalla città di <strong>Roma</strong> fuori dal campo.</p>
<p>Sul prato verde, reso agibile dal grande lavoro degli addetti del CONI, gli azzurri hanno proposto ancora un progresso sulla via del nuovo corso imposto dal ct <strong>Jacques Brunel</strong>, tutto votato al gioco d&#8217;attacco.</p>
<p>Dopo un avvio di studio nei primi 30&#8242; in cui <strong>Parisse</strong> e compagni hanno accettato a viso aperto lo scontro fisico con gli smaliziati inglesi, l&#8217;<strong>Italia</strong> ha sfoderato un finale di primo tempo scintillante con le due mete di <strong>Venditti</strong> e <strong>Benvenuti</strong>, due prodotti del vivaio italiano entrambi classe 1990, il momento più entusiasmante del match.</p>
<p>Poi 15&#8242; di black out, due piazzati sbagliati da <strong>Botes</strong>, un mancato giallo ai danni di <strong>Croft</strong> per un fallo su <strong>Parisse</strong> che pesa sulla prestazione dell&#8217;arbitro francese Garces, ma soprattutto il gravissimo errore commesso da <strong>Masi</strong>.</p>
<p>L&#8217;estremo abruzzese si è fatto ribattere un calcio di rinvio nei propri 22 metri da <strong>Hodgson</strong> lasciandogli il pallone e la meta più facile della storia, proprio come era successo al n.10 inglese la settimana prima a Edimburgo contro la Scozia.</p>
<p>Senza dubbio il momento decisivo della partita, l&#8217;episodio che ha rimesso in campo l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> che pareva in quel momento in balia degli <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p>Dopo l&#8217;intensa nevicata lo stadio si presenta caldo di passione italiana.</p>
<p>L&#8217;acme si raggiunge all&#8217;ingresso delle squadre in campo.</p>
<p>Le telecamere rimandano sui maxi-schermi le espressioni dei giocatori italiani, la concentrazione segna i volti di <strong>Castrogiovanni</strong> e <strong>Parisse</strong>.</p>
<p>Parte la colonna sonora, il tema del film &#8220;Il Gladiatore&#8221;, i giocatori salgono gli ultimi gradini e si trovano di fronte alla sorpresa più gradita.</p>
<p>Accanto alla coppa d&#8217;argento del Sei Nazioni c&#8217;è Denis <strong>Dallan</strong>, ex azzurro ora apprezzato tenore, che canta le parole portate al successo da Bocelli.</p>
<p>Entusiasmo alle stelle, folla impazzita e pronta a cantare a squarciagola l&#8217;inno di <strong>Mameli</strong>, uno spettacolo.</p>
<p>Dopo giorni di polemiche e nevicate, lo spot più bello per ritrovare l&#8217;orgoglio di essere italiani.</p>
<p>sul campo è l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> a provarci per prima ma gli azzurri rispondono colpo su colpo, <strong>Parisse</strong> è ovunque e <strong>Castrogiovanni</strong> lo spalleggia, ma <strong>Barbieri</strong>, <strong>Zanni</strong> e <strong>Lo Cicero</strong> non sono da meno.</p>
<p>Gli inglesi rimbalzano indietro, non prima di aver messo a segno due piazzati al 27&#8242; e al 33&#8242; con il giovanissimo Owen <strong>Farrell</strong>.</p>
<p>Sul 6-0 per i Leoni della Regina viene fuori l&#8217;orgoglio dell&#8217;<strong>Italia</strong> e dopo un paio di tentativi falliti per un soffio al 38&#8242; arriva la prima meta del torneo.</p>
<p>La squadra piazza le tende nei 22 metri inglesi e dopo alcuni tentativi arriva la giocata decisiva.</p>
<p><strong>Benvenuti</strong> calcia l&#8217;ovale verso la meta, il pallone rimbalza sul braccio di <strong>Foden</strong> e sul gomito di <strong>Strettle</strong>, rotola verso la terra promessa.</p>
<p><strong>Giovambattista Venditti</strong>, classe 1990 da Avezzano, è il più lesto ad avventarsi e a toccarlo in meta.</p>
<p>L&#8217;Olimpico esplode di gioia e l&#8217;inerzia del match è nelle mani dell&#8217;<strong>Italia</strong>, anche se <strong>Burton</strong> non marca la trasformazione e l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> è ancora avanti 5-6.</p>
<p>Passa qualche minuto, il XV della Rosa controlla il pallone cercando di arrivare all&#8217;intervallo ma al 40&#8242; un altro ragazzo italiano del &#8217;90, <strong>Tommaso</strong> <strong>Benvenuti</strong>, si inserisce sulla linea di passaggio di <strong>Hodgson</strong>, intercetta il pallone e vola con le sue gambe da levriero verso il centro dei pali.</p>
<p>Meta, trasformazione di <strong>Burton</strong> e sorpasso 12-6.</p>
<p>La folla esplode  l&#8217;urlo azzurro, tutti negli spogliatoi.</p>
<p>La ripresa si pare bene con un piazzato di <strong>Burton</strong> poi inspiegabilmente sostituito con <strong>Botes</strong> che fallirà due punizione abbordabili, ma al 50&#8242; arriva l&#8217;errore fatale di <strong>Masi</strong> che regala sette punti all&#8217;<strong>Inghilterra</strong> e la rimette in partita. Due piazzati di <strong>Farrell</strong> al 55&#8242; e al 66&#8242; definiscono il punteggio di 15-19 per gli inglesi. Peccato, ma l&#8217;Italia di Brunel continua a crescere.</p>
<p>In chiusura la brutta notizia della frattura di una costola per <strong>Castrogiovanni</strong>, probabile che il suo Sei Nazioni termini sotto la neve dell&#8217;Olimpico.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; INGHILTERRA 15-19<br />
</strong><em>Sabato 11 febbraio, ore 17.00 &#8211; Stadio Olimpico, Roma</em><strong><br />
Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Gonzalo Canale (64&#8242; Luca Morisi), 11 Luke McLean, 10 Kristopher Burton (47&#8242; Tobias Botes), 9 Edoardo Gori (58&#8242; Fabio Semenzato), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri (76&#8242; Mauro Bergamasco), 6 Alessandro Zanni, 5 Quintin Geldenhuys (58&#8242; Antonio Pavanello), 4 Marco Bortolami, 3 Martin Castrogiovanni (34&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (59&#8242; Tommaso D&#8217;Apice), 1 Andrea Lo Cicero.<br />
<strong>Inghilterra:</strong> 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Brad Barritt, 12 Owen Farrell, 11 David Strettle, 10 Charlie Hodgson (78&#8242; Jordan Turner-Hall), 9 Ben Youngs (51&#8242; Lee Dickson), 8 Phil Dowson (51&#8242; Ben Morgan), 7 Chris Robshaw (c) 6 Tom Croft, 5 Tom Palmer (59&#8242; Geoff Parling), 4 Mouritz Botha, 3 Dan Cole (75&#8242; Matt Stevens), 2 Dylan Hartley (75&#8242; Rob Webber), 1 Alex Corbisiero.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Jérôme Garces (Francia)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 27&#8242; cp. Farrell, 37&#8242; cp. Farrell, 39&#8242; m. Venditti, 40&#8242; m. Benvenuti tr. Burton, 47&#8242; cp. Burton, 50&#8242; m. Hodgson tr. Farrell, 55&#8242; cp. Farrell, 66&#8242; cp. Farrell</p>
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		<title>RBS Six Nations 2012, l&#8217;Italia sconfitta ma vitale</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 18:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Italia perde ma cerca un nuovo gioco]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6818160065/" title="Zanni contro la Francia by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7003/6818160065_07e7f126a2_s.jpg" width="75" height="75" alt="Zanni contro la Francia"></a> La rivoluzione di <strong>Brunel</strong> è ancora un embrione, un&#8217;idea appena accennata nel gelo dello Stade de France dove si trovano a proprio agio solo i magnifici tre-quarti francesi superiori nell&#8217;uno contro uno ai giovani <strong>Azzurri</strong>. La superiorità dei vice-campioni del mondo si traduce nel <strong>30-12</strong> con cui battono l&#8217;<strong>Italia</strong> all&#8217;esordio nell&#8217;<strong>RBS Six Nations 2012</strong>.<span id="more-2731"></span> Il nuovo coach <strong>Philippe Saint-Andrè</strong> avrà il suo da fare per costruire il proprio progetto, ma intanto quello che ha a disposizione basta e avanza per una tranquilla vittoria sull&#8217;<strong>Italrugby</strong>, coraggiosa ma ancora da costruire.</p>
<p>Eppure l&#8217;approccio è quello giusto.</p>
<p>Per tutto il primo tempo, finito 15-6, <strong>Parisse</strong> e compagni piazzano le tende nel campo francese ma il dominio nel possesso e nel territorio produce pochi punti.</p>
<p>Pesa come un macigno sulla sterilità italiana l&#8217;imprecisione nei passaggi e la poca lucidità nelle scelte del mediano di mischia <strong>Gori</strong>.</p>
<p>Il ragazzo toscano subisce oltre misura la pressione, studiata e spesso oltre le regole, che gli avanti avversari mettono sulle sue spalle.</p>
<p><strong>Brunel</strong> punta su di lui e fa bene a proteggerlo, lui dovrà crescere in fretta.</p>
<p>La <strong>Francia</strong> passa in vantaggio al 12&#8242; con una punizione di <strong>Yachvili</strong> ma al 18&#8242; <strong>Burton</strong> risponde con il drop del 3-3.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> gioca con coraggio ma è la <strong>Francia</strong> a segnare, anche se per la prima meta deve aspettare il 23&#8242; quando <strong>Burton</strong> perde banalmente un pallone a metà campo innescando <strong>Rougerie</strong>, buco tra <strong>Ghiraldini</strong> e <strong>Lo Cicero</strong> e meta indisturbata.</p>
<p>Gli <strong>Azzurri</strong> ricominciano a macinare gioco a ridosso dei 22 metri francesi e al 30&#8242; <strong>Burton</strong> trasforma la punizione del 10-6, l&#8217;<strong>Italia</strong> c&#8217;è e prende fiducia.</p>
<p><strong>Parisse</strong> suona la carica rubando una touche e facendo cadere l&#8217;ovale a <strong>Yachvili</strong> con un placcaggio devastante, ma i francesi attendono sornioni e colpiscono al 36&#8242;.</p>
<p>Mischia con introduzione azzurra, i galletti vincono il pallone e <strong>Gori</strong> ritarda la copertura della parte chiusa, <strong>Picamoles</strong> serve l&#8217;ariete <strong>Malzieu</strong> che rompe &#8211; troppo facilmente &#8211; quattro tentativi di placcaggio e marca la meta del 15-6 all&#8217;intervallo.</p>
<p>La ripresa si apre con gli <strong>Azzurri</strong> che mostrano di credere nel nuovo gioco.</p>
<p><strong>Trinh &#8211; Duc</strong> è impreciso al piede e perde terreno, gli <strong>Azzurri</strong> avanzano e ne approfitta <strong>Burton</strong> che trasforma la punizione del 15-9 al 47&#8242;.</p>
<p>Poi un piazzato di <strong>Yachvili</strong> e la meta di <strong>Clerc</strong> su contrattacco da pallone rubato scava il solco nel punteggio, 25-9 al 54&#8242;.</p>
<p>L&#8217;ultima meta di <strong>Fofana</strong> e un calcio dell&#8217;esordiente <strong>Botes</strong> definiscono il 30-12 al termine, il cantiere ha appena aperto.</p>
<p><strong>FRANCIA &#8211; ITALIA 30-12</strong><br />
<em>Sabato 4 febbraio, ore 15.30 &#8211; Stade de France, Parigi</em><br />
<strong>Francia:</strong> 15 Maxime Medard, 14 Vincent Clerc, 13 Aurelien Rougerie, 12 Wesley Fofana, 11 Julien Malzieu, 10 François Trinh-Duc (75&#8242; Lionel Beauxis), 9 Dimitri Yachvili (63&#8242; Morgan Parra), 8 Louis Picamoles (65&#8242; Imanol Harinordoquy), 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (c), 5 Lionel Nallet (51&#8242; Yoann Maestri), 4 Pascal Pape, 3 Nicolas Mas, 2 William Servat (75&#8242; Dimitri Szarzewski), 1 Vincent Debaty (63&#8242; Jean-Baptiste Poux).<br />
<strong>Italia:</strong>15 Andrea Masi, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi (56&#8242; Gonzalo Canale), 11 Luke McLean, 10 Kristopher Burton (56&#8242; Tobias Botes), 9 Edoardo Gori (75&#8242; Fabio Semenzato), 8 Sergio Parisse (c) 7 Robert Barbieri (68&#8242; Simone Favaro), 6 Alessandro Zanni, 5 Quintin Geldenhuys, 4 Cornelius van Zyl (56&#8242; Marco Bortolami), 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini (75&#8242; Tommaso D&#8217;Apice), 1 Andrea Lo Cicero (63&#8242; Lorenzo Cittadini).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Nigel Owens<br />
<strong>Marcatori:</strong> 12&#8242; cp. Yachvili, 18&#8242; dr. Burton, 22&#8242; m. Rougerie tr. Yachvili, 29&#8242; cp. Burton, 35&#8242; m. Malzieu, 46&#8242; cp. Burton, 53&#8242; cp. Yachvili, 55&#8242; m. Clerc tr. Yachvili, 60&#8242; cp. Botes, 72&#8242; m. Fofana<br />
<strong>Cartellini gialli: </strong>71&#8242; Geldenhuys</p>
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		<title>RBS Six Nations 2012, &#8220;Sono Botes, dove vado?&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 14:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Acquacetosa]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Botes]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Volpe]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Six Nations 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Botes arriva nel ritiro azzurro]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5315645010/" title="Tobia Botes by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5128/5315645010_694bc26f0b.jpg" width="370" height="500" alt="Tobia Botes"></a> Centro di Preparazione Olimpica dell&#8217;<strong>Acquacetosa </strong>dove l&#8217;Italrugby si prepara all&#8217;<strong>RBS Six Nations 2012</strong>, oggi intorno alle 13.40. Un ragazzo con il cappuccio della felpa grigia in testa e un borsone a tracolla entra dal cancello incrociando il collega <strong>Francesco Volpe</strong> del <strong>Corriere dello Sport</strong> che esce dopo l&#8217;incontro della stampa con alcuni giocatori. <span id="more-2725"></span>&#8220;Ma tu sei <strong>Botes</strong>?&#8221;, chiede il collega.</p>
<p>Il sudafricano equiparato risponde:&#8221;Sì, piacere. Sai mica dove trovo la Nazionale?&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sempre dritto a destra dopo il ristorante&#8221;.</p>
<p>Giunto a destinazione <strong>Botes</strong> incontra <strong>Brunel</strong>, ct azzurro:&#8221;Buongiorno, non credo che ci siamo mai incontrati. Io sono l&#8217;allenatore&#8221;.</p>
<p>Questo l&#8217;arrivo nel ritiro dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> di <strong>Tobias Botes</strong>, 28enne mediano di mischia e d&#8217;apertura del<strong> Benetton Treviso</strong>, convocato dopo l&#8217;infortunio di <strong>Orquera</strong>.</p>
<p>Il giocatore, buono anche dalla piazzola, risolve diversi problemi tecnici per la sua duttilità e, anche dal punto di vista politico, definisce un periodo di nuova apertura (auspicabile) nei rapporti <strong>FIR-Benetton Treviso</strong> cominciato dopo l&#8217;incontro Dondi-Zatta.</p>
<p>Due piccioni con una fava.</p>
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