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	<title>Alessandro Fusco &#187; Azzurri</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Vince l&#8217;Irlanda ma con Parisse è un&#8217;altra squadra</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2015 22:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con Parisse è un'altra Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Svaniscono anche le ultime speranze di passare il turno. L’<strong>Italia</strong> perde  di misura, <strong>16-9</strong> il punteggio finale, con l’<strong>Irlanda</strong> ma esce tra gli applausi del gremitissimo <strong>Olimpic Stadium</strong> di Londra al termine di un match giocato a viso aperto contro una delle migliori squadre del mondo. Gli <strong>Azzurri</strong> hanno fornito finalmente una prestazione di livello in questa<strong> Rugby World Cup 2015</strong> trascinati dal leader indiscusso <strong>Sergio Parisse</strong>. <span id="more-3569"></span>Al rientro dal fastidioso infortunio al polpaccio che lo ha tenuto fuori dai primi due impegni contro Francia e Canada il capitano azzurro è rimasto in campo un’ora giocando un rugby stellare.</p>
<p>Gli altri giocatori, soprattutto i più giovani come <strong>Allan</strong>, <strong>Sarto</strong>, <strong>Campagnaro</strong>, <strong>Gori</strong> ne hanno seguito l’esempio, hanno colto l’ispirazione del  n.8 più forte del mondo per andare oltre i propri limiti sfidando gli irlandesi.</p>
<p>Difesa di ferro, reattività su ogni ovale giocato, voglia di attaccare gli avversari hanno consentito all’<strong>Italrugby</strong> di mettere alla frusta la squadra di <strong>O’Connell</strong> che ha rischiato di capitolare quando, all’inizio del secondo tempo.</p>
<p>Nel momento migliore dell<strong>’Italia</strong> in capo alla migliore azione della partita <strong>Furno</strong> plana verso l’area di meta in bandierina ma mette un piede fuori della linea laterale a un soffio dalla terra promessa sul disperato placcaggio di <strong>Bowe</strong>.</p>
<p>Il punteggio era sul 6-10 per l’<strong>Irlanda</strong> che soffriva l’intraprendenza italiana, il match avrebbe potuto cambiare con il sorpasso.</p>
<p>Questione di centimetri, ma la squadra di <strong>Brunel</strong> ha cancellato le critiche subite dopo la brutta vittoria sul Canada, da qui si può ripartire.</p>
<p>L’<strong>Itali</strong>a è stata competitiva in tutte le aree del gioco tranne la rimessa laterale.</p>
<p>Ben 5 i possessi regalati agli avversari, da uno di questi in zona difensiva è scaturita la meta di <strong>Earls</strong>, l’unica segnata dall’Irlanda, che scava il solco nel punteggio.</p>
<p>Assente Ghiraldini per infortunio <strong>Manici</strong>, buono nel resto del gioco, ha evidenziato i consueti problemi nel lancio fallendone tre nel primo tempo, ma <strong>Giazzon</strong> che lo ha sostituito ne ha sbagliati due nella ripresa.</p>
<p>Una zavorra che ha spinto in fondo all’abisso la barca azzurra che per il resto avrebbe meritato di approdare in un porto sicuro.</p>
<p>La partita inizia molto bene per l’<strong>Italia</strong> fermata però da un tenuto a terra nei 22 metri avversari.</p>
<p>Al 9’ l’<strong>Irlanda</strong> si affaccia nella metà campo azzurra portando a casa lo 0-3 grazie a una punizione trasformata da <strong>Sexton</strong>.</p>
<p><strong> Parisse</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e <strong>Favaro</strong> difendono bene, la squadra risale il campo e tiene egregiamente in mischia chiusa.</p>
<p>Al 15’ arriva il 3-3 con un piazzato di <strong>Allan</strong>, un n.10 che cresce di partita in partita.</p>
<p>Al 19’ arriva l’errore di <strong>Manici</strong> in rimessa laterale che regala il possesso agli irlandesi, bravi a cinici a segnare con Earls per il 3-10.</p>
<p>L<strong>’Italia</strong> non subisce e continua a placcare efficacemente e a sfidare gli avversari, <strong>Allan</strong> al 25’ fissa il 6-10 che chiude il primo tempo.</p>
<p>Nella ripresa la meta fallita di un soffio da <strong>Furno</strong> e il piazzato di <strong>Allan</strong> al 52’ firmano il 9-10 e il miglior momento della squadra di <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>L’<strong>Irlanda</strong> è ferita, capisce che rischia e alza il ritmo ma sbatte contro il fortino azzurro sulle cui mura spalmano una mano di cemento armato <strong>Minto</strong>, <strong>Favaro</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e gli altri.</p>
<p>Due punizioni fischiate dal fiscale arbitro francese <strong>Garces</strong> al 58’ e al 62’ che <strong>Sexton</strong> trasforma inesorabile fissano il 9-16 finale.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> esce sconfitta ma non vinta, con <strong>Parisse</strong> in campo è una squadra diversa.</p>
<p><strong><i>Londra, Stadio Olimpico – domenica 4 ottobre 2015, ore 16.45 (17.45 in Italia) </i></strong></p>
<p><strong><i>Rugby World Cup – Pool D, III giornata – diretta Sky Sport 2/differita MTV ore 23</i></strong></p>
<p>Irlanda v Italia 16-9</p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><i>p.t.</i></strong> 9’ c.p. Sexton (3-0); 15’ c.p. Allan (3-3); 20’ m. Earls tr. Sexton (10-3); 24’ c.p. Allan (10-6); <strong><i>s.t.</i></strong> 52’ c.p. Allan (10-9), 58’ c.p. Sexton (13-9), 61’ c.p. Sexton (16-9)</p>
<p><strong></strong><strong>Irlanda:</strong> Zebo; Bowe, Earls (76’ Fitzgerald), Henshaw, Kearney; Sexton, Murray; Heaslip, O’Brien (67’ Henry), O’Mahony; O’Connell (cap), Henderson (67’ Toner); Ross (58’ White), Best R. (69’ Cronin), McGrath (58’ Healy)</p>
<p><strong><i>Non entrati:</i></strong> Reddan, Madigan</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Schmidt</p>
<p><strong></strong><strong>Italia:</strong> McLean; Sarto, Campagnaro, Garcia (3’ Benvenuti), Venditti; Allan (64’ Canna) , Gori (76’ Palazzani); Parisse (cap) (64’ Zanni), Favaro (67’ Bergamasco), Minto; Furno, Geldenhuys; Cittadini (61’ Chistolini), Manici (41’ Giazzon), Aguero (61’-72’ Rizzo)</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Brunel</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>arb.</i></strong> Garces</p>
<p><strong>Note: </strong>Campo in buone condizioni</p>
<p><strong>Calciatori: </strong>Sexton (Irlanda) 4/6, Allan (Italia) 3/3, Canna (Italia) 0/1</p>
<p><strong>Cartellini: </strong>72’ cartellino giallo a O’Mahony (Irlanda)</p>
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		<title>Parisse indica la via:&#8221;La migliore Italia per sperare&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 17:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<description><![CDATA[Parisse indica la via]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il momento della verità, l’avversario più duro. Per l’<strong>Italrugby</strong> domani (ore 17.45, diretta su <strong>Skysport2 HD</strong>, differita dalle 23 su <strong>MTV</strong>) non ci sono alternative. Perdere significa dire addio definitivamente alle labili speranze di passaggio ai quarti di finale, ma di fronte agli <strong>Azzurri</strong> si para un ostacolo sulla carta insormontabile . l’<strong>Irlanda</strong>.<span id="more-3567"></span> Nello splendido scenario dello stadio Olimpico di Londra la sfida per la squadra di <strong>Brunel</strong> è tremenda, nonostante il ritorno in campo del capitano <strong>Sergio Parisse</strong>.</p>
<p>Smaltiti i postumi dell’intervento subito per ridurre l’ematoma al polpaccio riportato nell’ultimo test pre-mondiale contro il Galles, il n.8 azzurro scende in campo per guidare i suoi ragazzi nella battaglia più difficile.</p>
<p>L’Irlanda è ormai stabilmente tra le prime quattro del pianeta, ha vinto gli ultimi due <strong>Sei Nazioni</strong> e presenta una squadra ricca di classe, potenza, esperienza e talento.</p>
<p>Con le terze linee <strong>Heaslip</strong>, <strong>O’Mahony</strong> e <strong>O’Brien</strong> fortissime sui punti d’incontro e con una linea di tre-quarti da fantascienza la squadra di <strong>Schmidt</strong> sembra oggi irraggiungibile.</p>
<p>Ci pensa proprio <strong>Parisse</strong>, nonostante le difficoltà, nella tradizionale conferenza stampa pre-partita a indicare la via ai suoi:”<i> Non sarò al mio 100% ed è normale che sia così.</i></p>
<p><i> Ma qualunque cosa accada, darò il mio massimo sino a quando resterò sul campo. </i></p>
<p><i>E non importa se saranno trenta, cinquanta, ottanta minuti. </i></p>
<p><i>Quello che conterà, alla fine, sarà la performance della squadra”. </i></p>
<p><i><strong>Parisse</strong>, che contro i Verdi raggiungerà il cap n. 114, è realista ma non rinuncia, come è giusto che sia:”</i>“<i>Siamo sfavoriti e non dico niente di nuovo.</i></p>
<p><i> Abbiamo poche possibilità, ma sono un competitore e sono certo che, se avremo anche solo l’1% di possibilità, ci batteremo sino in fondo per portare a casa la partita.</i></p>
<p><i> Non è stato facile guardare i ragazzi in televisione nelle prime due partite, ma sono sempre rimasto in contatto con la squadra.</i></p>
<p><i> C’era frustrazione dopo la gara contro i francesi e la vittoria con il Canada forse non è stata quella che avremmo voluto e che ci si aspettava, ma penso che le altre prestazioni dei canadesi con la Francia e di molte squadre di seconda fascia in generale abbiano fatto capire che non ci sono partire facili in questa <strong>Rugby World Cup 2015</strong>.</i></p>
<p><i> Abbiamo vinto contro il Canada e questo è importante</i>.</p>
<p><i>L’Irlanda</i> – continua <strong>Parisse</strong> analizzando l’avversario &#8211;  <i>è una grande squadra, gioca il miglior rugby dell’Emisfero Nord in questo momento. </i></p>
<p><i>Non c’è un giocatore chiave, ma una serie di punti di riferimento importanti  nelle varie fasi del gioco come Sexton, Murray, Heaslip, O’Connell”.</i></p>
<p>Ma oggi è il momento di accettare la sfida :”<i> Ho ritrovato una squadra che ha voglia di fare bene e che si è allenata nel migliore dei modi per riuscirci.</i></p>
<p><i> Ora non c’è più nulla da dire, nulla che lo staff possa fare se non darci gli ultimi piccoli consigli.</i></p>
<p><i> Tocca a noi, adesso siamo noi a doverci prendere le nostre responsabilità e scendere in campo</i>”.</p>
<p>E allora tutti in campo a dare tutto, seguendo il capitano.</p>
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		<title>Torna Parisse contro l&#8217;Irlanda!</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2015 22:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parisse torna in campo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Parisse</strong> ci sarà. Questa è la lieta novella a lungo attesa dal mondo ovale, Il capitano totem dell’<strong>Italrugby</strong> guiderà i suoi ragazzi domani (ore 17.45, diretta <strong>Skysport2 HD</strong>, in differita su <strong>MTV</strong> alle 23) nello splendido scenario dell’Olimpic Stadium di Londra contro l’<strong>Irlanda</strong>, in questo momento la migliore squadra europea, tra le prime del pianeta. <span id="more-3563"></span>Proprio contro i Verdi di capitan <strong>O’Connell</strong> gli <strong>Azzurri</strong> si giocheranno le residue, flebili speranze di passare il turno e approdare ai quarti di finale, traguardo mai raggiunto finora.</p>
<p>Sopite le polemiche per la mediocre preazione offerta nel match contro il Canada che – detto per inciso ha fatto soffrire anche la Francia – <strong>Brunel</strong> manda in campo un XV frutto di scelte per lo più obbligate.</p>
<p>Fuori Ghiraldini per stiramento a tallonatore giostrerà <strong>Manici</strong> che avrà al suo fianco i piloni <strong>Aguero</strong> e <strong>Cittadini</strong>.</p>
<p><strong>Castrogiovanni</strong>, alle prese con problemi fisici non sarà nemmeno in panchina. In seconda linea a disputare i cieli della rimessa laterale a O’Connell e al gigante Henderson ci saranno <strong>Furno</strong>, una delle conferme migliori del torneo, e <strong>Geldenhuys</strong>.</p>
<p>Ai centri vedremo la velocità di <strong>Campagnaro</strong> al fianco della solidità di <strong>Garcia</strong>, mentre la mediana <strong>Gori-Allan</strong> non si tocca.</p>
<p>Rientra anche il guerriero <strong>Favaro</strong> per lottare sui punti d’incontro, area nella quale l’<strong>Irlanda</strong> mette paura.</p>
<p>Sulle spalle di <strong>Parisse</strong> graverà una montagna di pressione, con lui in campo la squadra ha dimostrato di giocare in un’altra dimensione.</p>
<p>Basterà per creare problemi alla fortissima Irlanda?</p>
<p>La risposta, come sempre, potrà darla solo il campo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 73 caps)</p>
<p>14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 21 caps)</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 16 caps)</p>
<p>12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 38 caps)</p>
<p>11 Giovanbattista VENDITTI (Newcastle Falcons, 31 caps)</p>
<p>10 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 19 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso,  45 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 113 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 25 caps)*</p>
<p>6 Francesco MINTO (Benetton Treviso,  21 caps)</p>
<p>5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 33 caps)*</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 59 caps)</p>
<p>3 Lorenzo CITTADINI (Wasps, 42 caps)</p>
<p>2 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 14 caps)*</p>
<p>1 Matias AGUERO (svincolato, 39 caps)</p>
<p><b><i>a disposizione</i></b></p>
<p>16 Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 22 caps)</p>
<p>17 Michele RIZZO (Leicester Tigers, 20 caps)</p>
<p>18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 11 caps)</p>
<p>19 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 92 caps)</p>
<p>20 Mauro BERGAMASCO (svincolato, 105 caps)</p>
<p>21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 13 caps)</p>
<p>22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 5 caps)</p>
<p>23 Tommaso BENVENUTI (Bristol Rugby, 32 caps)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Vittoria finalmente per l&#8217;Italrugby, ma che fatica!</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2015 16:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<description><![CDATA[Italrugby a fatica sul Canada]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente una vittoria per l&#8217;<strong>Italrugby</strong>, ma quanta fatica! Il <strong>23-18</strong> che definisce l&#8217;affermazione azzurra sul <strong>Canada</strong> se da un lato è una boccata d&#8217;ossigeno per la classifica del girone dall&#8217;altro racconta di un match divenuto difficile per l&#8217;interminabile teoria di errori gratuiti commessi dall<strong>&#8216;Italia</strong>, una squadra in evidente crisi di personalità.<span id="more-3555"></span>I <b>Canucks</b> sembravano imbattibili nell&#8217;uno contro uno, gli <strong>azzurri</strong> hanno fallito la bellezza di 27 placcaggi, una enormità a questi livelli.</p>
<p>Se si considera che il <strong>Canada</strong> ha con grande intelligenza depotenziato i punti forti dell&#8217;<strong>Italia</strong>, mischia chiusa e rimessa laterale, ecco presentato il quadro di una partita piacevole per <strong>Brunel</strong> come una colica renale.</p>
<p>L&#8217;inizo del match è da incubo.</p>
<p>Al 15&#8242; il <strong>Canada</strong> è già in vantaggio 0-10 grazie alla punizione di <strong>Hiroyama</strong> al 14&#8242; e alla meta di <strong>Van der Merwe</strong> un minuto dopo in capo a una cavalcata di 70 metri originata da un grave errore difensivo di <strong>Venditti</strong>.</p>
<p>In questo quadro gli <strong>azzurri</strong> perdono montagne di palloni sui punti d&#8217;incontro, il fondamentale in cui la voglia di battersi e di morire per la conquista o la difesa del pallone contano molto più di tecnica e organizzazione.</p>
<p>Il coach del Canada <strong>Crowley</strong> ha ordinato ai suoi di non contestare le maul avanzanti da rimessa laterale e di far uscire l&#8217;ovale dalle mischie chiuse più rapidamente possibile.</p>
<p>Questa tattica molto intelligente neutralizza la potenza degli avanti italiani che si ritrovano senza armi offensive con cui andare sul sicuro, la squadra perde certezze.</p>
<p>Per fortuna qualcuno trova la forza di reagire e al 17&#8242; <strong>Rizzo</strong> plana in meta dopo una bellissima iniziativa di <strong>Gori</strong> che buca la difesa canadese, fa 40 metri e poi serve a Rizzo un dolcissimo assist.</p>
<p>La trasformazione di <strong>Allan</strong> fissa il 7-10.</p>
<p>Al 25&#8242; lo stesso <strong>Allan</strong> (che finirà il match con un confortante 5/5 al piede) agguanta il 10-10 trasformando una punizione, ripetendosi al 40&#8242; per il 13-10 che definisce il punteggio all&#8217;intervallo.</p>
<p>Negli spogliatoi <strong>Brunel</strong> arringa i suoi giocatori, ci si aspetta di aver superato il momento più brutto ed invece alla ripresa straripa il <strong>Canada</strong>.</p>
<p>Al 44&#8242; <strong>Benvenuti</strong> è troppo morbido su <strong>Evans</strong> che segna in prima fase da touche la meta più comoda della sua carriera per il sorpasso 13-15.</p>
<p>Due minuti dopo gli azzurri rischiano il tracollo ma la meta di <strong>McKenzie</strong> viene annullata dall&#8217;arbitro in moviola per un passaggio in avanti, sarebbe stata la fine.</p>
<p>Invece gli azzurri si scuotono, segnano con <strong>Garcia</strong> (trasformazione di <strong>Allan</strong>) grazie a un bellissimo assist di <strong>Gori</strong> il 20-15.</p>
<p>I calci di <strong>Hiroyama</strong> al 72&#8242; e di <strong>Allan</strong> allo scadere fissano il 23-18 finale.</p>
<p>Di buono c&#8217;è la vittoria, il basso numero di falli compiuti (8) e la grinta del vecchio leone <strong>Mauro Bergamasco</strong>, troppo poco per dare pensieri ai prossimi avversari dell&#8217;Irlanda.</p>
<p><strong><i>Leeds, Elland Road Stadium – sabato 26 settembre, ore 14.30 (15.30 in Italia)</i></strong></p>
<p><strong><i>Rugby World Cup, Pool D – II giornata</i></strong></p>
<p>Italia v Canada 23-18</p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><i>p.t.</i></strong> 14’ c.p. Hirayama (0-3); 15’ m. Van Der Merwe tr. Hirayama (0-10); 17’ m. Rizzo tr. Allan (7-10); 25’ c.p. Allan (10-10); 40’ c.p. Allan (13-10) <strong><i>s.t.</i></strong> 44’ m. Evans (13-15); 58’ m. Garcia tr. Allan (20-15); 71’ tr. Hirayama (20-18); c.p. 80’ Allan (23-18)<strong></strong></p>
<p><strong>Italia:</strong><strong> </strong>McLean; Sarto, Benvenuti (59’ Campagnaro), Garcia (73’ Palazzani), Venditti; Allan (32’-39’ Canna), Gori; Vunisa (57’ Bergamasco), Minto, Zanni; Furno, Geldenhuys (78&#8242; Fuser); Cittadini (46’ Castrogiovanni), Ghiraldini (cap) (59’ Giazzon), Rizzo (46’ Aguero)</p>
<p><strong><i>all.</i></strong> Brunel<strong></strong></p>
<p><strong>Canada:</strong> Evans; Mackenzie, Hearn, Braid (14’ Trainor), Van der Merwe; Hirayama (73’ Jones), McKenzie (55’ Mack); Ardron (cap), Moonlight, Dala; Cudmore (72’ Olmestead), Sinclair; Woolridge (65’ Tiedemann), Barkwill (57’ Carpenter), Buydens (55’ Sears-Duru)<strong><i></i></strong></p>
<p><strong><i>Non entrati:</i></strong>  Gilmour</p>
<p><strong><i>all.</i></strong> Crowley<strong><i></i></strong></p>
<p><strong><i>arb</i></strong><strong><i>.</i></strong> Clancy (Irlanda)</p>
<p><strong>Note: </strong>Pomeriggio gradevole, campo in buone condizioni</p>
<p><strong>Spettatori: </strong>33120<strong></strong></p>
<p><strong>Calciatori: </strong>Hirayama (Can) 3/5, Allan (Ita) 5/5, Canna (Ita) 0/1</p>
<div></div>
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		<title>Super-Parisse e Canna, lampi d&#8217;azzurro nel cielo di Cardiff</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 07:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Super-Parisse e torna l'Italrugby!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Italrugby</strong> torna in in campo e guidata da un super-<strong>Parisse</strong> perde di misura <strong>23-19</strong> in <strong>Galles</strong> in capo a una promettente prestazione di squadra con la chicca di 20&#8242; di qualità da parte di <strong>Carlo Canna</strong> &#8211; udite, udite &#8211; mediano di apertura di formazione italiana.<span id="more-3516"></span> Adesso non carichiamolo di eccessiva pressione, ma da troppo tempo non si vedeva in azzurro un n.10 capace di azzeccare quattro passaggi di fila con mani dolci e di variare il gioco con calci intelligenti prendendo in un istante la decisione giusta.</p>
<p>Speriamo.</p>
<p>Nel primo tempo, terminato con gli <strong>azzurri</strong> in vantaggio 8-11, c&#8217;è da stropicciarsi gli occhi in confronto al disastro di Edimburgo di una settimana orsono e il motivo ha un nome e cognome : <strong>Sergio Parisse</strong>.</p>
<p>Al 2&#8242; è proprio lui, ultimo difensore della linea di fronte all&#8217;attacco dei <strong>Dragoni</strong> gallesi a intercettare l&#8217;ovale con una magia e a cavalcare per tutto il campo fino a un metro dalla linea di meta, quando i difensori rimontano.</p>
<p>Ma <strong>Gori</strong> è lesto a servire <strong>Allan</strong> che cede l&#8217;ovale a <strong>Sarto</strong> bravissimo nell&#8217;attaccare la spalla interna di Cutberth e a infilarsi in meta.</p>
<p>Anche se il tentativo di trasformazione di <strong>Allan</strong> sbatte sul palo la gioia azzurra è incontenibile per il punteggio di 0-5.</p>
<p>Il <strong>Galles</strong> sbanda e <strong>Allan</strong> al 10&#8242; firma la punizione dello 0-8.</p>
<p>La reazione gallese è rabbiosa, piena di errori ma frutta il pareggio con un calcio di <strong>Halfpenny</strong> e la meta di <strong>North</strong> al 13&#8242; ma l&#8217;<strong>Italia</strong> regge botta e al 32&#8242; una punizione di <strong>Allan</strong> definisce l&#8217;8-11 all&#8217;intervallo.</p>
<p>Nel secondo tempo l&#8217;arbitro irlandese <strong>Clancy</strong> gioca con il Galles fischiando almeno tre punizioni dubbie che il piede di Halfpenny trasforma in punti ma soprattutto non fischiando un clamoroso fallo di North su un maul avanzante quando siamo a 50 cm. dalla meta determinando il risultato finale.</p>
<p>Ma nel finale, sul 23-14 l&#8217;<strong>Italia</strong> ha uno scatto d&#8217;orgoglio guidata da un ottimo <strong>Canna</strong> all&#8217;apertura e marca una bellissima meta allo scadere con <strong>Palazzani</strong> che fissa un lusinghiero 23-19 finale.</p>
<p><strong>GALLES – ITALIA 23-19</strong><br />
<em>Sabato 5 settembre, ore 18.00 – Millennium Stadium, Cardiff</em><br />
<strong>Galles:</strong> 15 Leigh Halfpenny (69&#8242; Matthew Morgan), 14 Alex Cuthbert (20&#8242; Matthew Morgan, 27&#8242; Alex Cuthbert), 13 Cory Allen, 12 Scott Williams, 11 George North, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb (27&#8242; Gareth Davies), 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton, 6 James King, 5 Dominic Day, 4 Jake Ball (53&#8242; Luke Charteris), 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens (68&#8242; Kristian Dacey), 1 Gethin Jenkins (53&#8242; Paul James)<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi (4&#8242; Luke McLean), 12 Gonzalo Garcia, 11 Giovambattista Venditti, 10 Tommaso Allan (59&#8242; Carlo Canna), 9 Edoardo Gori (65&#8242; Guglielmo Palazzani), 8 Sergio Parisse (65&#8242; Samuela Vunisa), 7 Francesco Minto, 6 Alessandro Zanni, 5 Joshua Furno (65&#8242; Valerio Bernabò), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (41&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (75&#8242; Andrea Manici), 1 Michele Rizzo (52&#8242; Matias Aguero)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Clancy<br />
<strong>Marcatori:</strong> 3&#8242; m. Sarto, 10&#8242; cp. Allan, 13&#8242; m. North , 29&#8242; cp. Halfpenny, 32&#8242; cp. Allan, 48&#8242; cp. Halfpenny, 63&#8242; cp. Halfpenny, 64&#8242; dr. Canna, 66&#8242; cp. Halfpenny, 69&#8242; cp. Halfpenny, 75&#8242; cp. Biggar, 80&#8242; m. Palazzani</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Galles passeggia sull&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2015 18:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2015]]></category>
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		<description><![CDATA[RobertsIl Galles asfalta l'Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/16895087952/player/8710cdf4e3" height="292" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Il <strong>Sei Nazioni 2015</strong> finisce con una grandinata di mete del <strong>Galles</strong> che strapazza l&#8217;<strong>Italia</strong> all&#8217;Olimpico col punteggio finale di <strong>20-61</strong>. Nonostante le otto segnature (ben sette nel disastroso secondo tempo) i <strong>Dragoni Rossi</strong> gallesi non riescono a vincere il Torneo. La differenza punti premia l&#8217;<strong>Irlanda</strong> che supera la <strong>Scozia</strong> a Edimburgo con lo score finale di <strong>40-10</strong>, sufficiente per respingere gli assalti gallesi e dell&#8217;<strong>Inghilterra</strong> vittoriosa sulla <strong>Francia</strong> per <strong>55-35</strong>.<span id="more-3505"></span> I Verdi di <strong>Schmidt</strong> bissano il successo dello scorso anno meritando una doppietta storica.</p>
<p>Gli azzurri, privi del capitano e leader <strong>Parisse</strong> fuori per infortunio, riescono a rimanere in partita solo il primo tempo &#8211; terminato in equilibrio 13-14 per il Galles &#8211; di fronte alle furie rosse di coach <strong>Gatland</strong>, affamate di punti nel tentativo di vincere il Sei Nazioni.</p>
<p>Purtroppo per l&#8217;<strong>Italia</strong> &#8211; ancora premiata dall&#8217;incredibile affetto di oltre <strong>65.000</strong> spettatori &#8211; il secondo tempo si è troppo presto trasformato in una via crucis che la splendida folla dell&#8217;Olimpico non meritava.</p>
<p>Di nuovo ieri il Parco del Foro Italico, finalmente graziato dalla pioggia, ha vissuto un evento sportivo unico nel suo genere per la partecipazione della gente al <strong>Terzo Tempo Peroni Village</strong>, preso letteralmente d&#8217;assalto in una festa per le famiglie che riconcilia con la passione sportiva.</p>
<p>Ma questo fenomeno rischia di regredire se la squadra non riuscirà in fretta a crescere nelle prestazioni sul campo.</p>
<p>Ieri lo ha fatto solo per un tempo, troppo poco.</p>
<p>Il match si apre con un piazzato a segno da parte del discusso <strong>Haimona</strong> che qualche minuto più tardi deve lasciare il posto ad <strong>Orquera</strong> per la frattura scomposta del radio riportata in uno scontro di gioco.</p>
<p>Lo stesso <strong>Orquera</strong> porta l&#8217;<strong>Italia</strong> in vantaggio 6-0 all&#8217;11&#8242; con una punizione tra i pali, mettendo a frutto la superiorità degli azzurri con gli avanti.</p>
<p>Pareggia il <strong>Galles</strong> con due calci di <strong>Halfpenny</strong> e al 19&#8242; arriva il primo sorpasso grazie alla meta di <strong>Roberts</strong> in capo a una magistrale azione alla mano.</p>
<p>Ma <strong>Ghiraldini</strong> e compagni sono presenti e reagiscono alla grande dominando in mischia chiusa.</p>
<p>Al 25&#8242; l&#8217;<strong>Italia</strong> passa in vantaggio grazie alla meta marcata da <strong>Venditti</strong> in capo a uno splendido drive in cui il pack azzurro marca la sua superiorità su quello gallese con due maul vincenti.</p>
<p>Sul 13-11 l&#8217;Olimpico esplode di entusiasmo anche se una punizione di <strong>Biggar</strong> riporta in vantaggio il Galles 13-14 all&#8217;intervallo.</p>
<p>Sembra un pomeriggio trionfale per il rugby italiano e invece nel secondo tempo gli azzurri imitano gli astri e si eclissano letteralmente di fronte alla furia gallese che produce sette mete con <strong>North</strong> (3), <strong>Liam Williams</strong>, <strong>Webb</strong>, <strong>Warburton</strong> e <strong>Scott</strong> <strong>Williams</strong>.</p>
<p>Sull&#8217;umiliante punteggio di <strong>13-61</strong> l&#8217;<strong>Italia</strong> vive un sussulto d&#8217;orgoglio con la meta di <strong>Sarto</strong>, bravo a volare per 50 metri e planare in meta all&#8217;80&#8242;.</p>
<p>La trasformazione di <strong>Orquera</strong> fissa il <strong>20-61</strong> al termine e il boato del pubblico, festante nonostante la disfatta, è il bello e il brutto del rugby italiano : la passione straripante di questo popolo merita uan squadra competitiva.</p>
<p>Questa è oggi la sfida del<strong> rugby italiano</strong>.</p>
<p><strong>ITALIA – GALLES 20-61</strong><br />
<em>Sabato 21 marzo, ore 13.30 &#8211; Stadio Olimpico, Roma</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giovambattista Venditti, 10 Kelly Haimona (5&#8242; Luciano Orquera), 9 Edoardo Gori (74&#8242; Guglielmo Palazzani), 8 Samuela Vunisa (70&#8242; Robert Barbieri), 7 Mauro Bergamasco, 6 Francesco Minto, 5 Joshua Furno, 4 George Fabio Biagi (51&#8242; Quintin Geldenhuys), 3 Martin Castrogiovanni (51&#8242; Dario Chistolini), 2 Leonardo Ghiraldini (51&#8242; Andrea Manici), 1 Michele Rizzo (51&#8242; Alberto De Marchi)<br />
<strong>Galles:</strong> 15 Leigh Halfpenny (34&#8242; Scott Williams), 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Liam Williams (71&#8242; Rhys Priestland), 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb (71&#8242; Gareth Davies), 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton, 6 Dan Lydiate (57&#8242; Justin Tipuric), 5 Alun-Wyn Jones, 4 Luke Charteris, 3 Aaron Jarvis, 2 Scott Baldwin (57&#8242; Ken Owens), 1 Rob Evans (53&#8242; Rhys Gill)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chris Pollock<br />
<strong>Marcatori:</strong> 2&#8242; cp. Haimona, 8&#8242; cp. Halfpenny, 12&#8242; cp. Orquera, 13&#8242; cp. Halfpenny, 19&#8242; m. Roberts, 25&#8242; m. Venditti tr. Orquera, 40&#8242; cp. Biggar, 47&#8242; m. L.Williams tr. Biggar, 49&#8242; m. North tr. Biggar, 55&#8242; m. North tr. Biggar, 60&#8242; m. North tr. Biggar, 67&#8242; m. Webb, 69&#8242; m. Warburton tr. Biggar, 74&#8242; m. S.Williams tr. Biggar, 80&#8242; m. Sarto tr. Orquera<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 53&#8242; Masi, 65&#8242; Geldenhuys</p>
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		<title>ITALIA-IRLANDA, ZERO POSSESSO UGUALE SCONFITTA</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 20:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[ITALIA-IRLANDA, ZERO POSSESSO UGUALE SCONFITTA]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/15844076784/player/fb0e54b3e0" height="356" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Non è bastato sputare sangue. Il capitano dell&#8217;<strong>Italia</strong> lo aveva promesso e non si può dire che lo strenuo impegno dei suoi uomini sia mancato. Ma non è stato sufficiente a evitre la sconfitta per <strong>3-26</strong> al cospetto dei campioni in carica dell&#8217;<strong>Irlanda</strong>, n.3 del ranking mondiale. <span id="more-3489"></span>Giova ricordare che i verdi che coach <strong>Schmidt</strong> ha rigenerato nell&#8217;ultimo anno sono in questo momento la migliore squadra europea, ciononostante è ugualmente duro ingoiare questa sconfitta, come dimostra la faccia di <strong>Parisse</strong> nella conferenza stampa dopo il match.</p>
<p>Troppo povero il possesso azzurro (37%) per impensierire i guerrieri celti, troppo scarsa la capacità di mantenere l&#8217;ovale tra le mani per esultare per una difesa a tratti eroica, straordinaria per capacità di immolarsi fisicamente e entusiasmante dal punto di vista tecnico.</p>
<p>A questo livello, il più alto del continente ma anche del mondo, per vincere devi fare di più e oggi l&#8217;<strong>Italrugby</strong> non è riuscita a gettare sul campo quel 150% che serviva per battere questo avversario.</p>
<p>La giornata ha mantenuto comunque le promesse con circa <strong>58.000</strong> appassionati che fin dal mattino, nonostante qualche spruzzo di pioggia, ha popolato il<strong> Terzo Tempo Peroni Village</strong>, un evento sportivo unico.</p>
<p>Musica celtica dal vivo, giocolieri, la <strong>Edison Rugby School Area</strong> allo Stadio dei Marmi, il maxi-schermo al bar sport per vedere tutte le partite della giornata, tutto concorre a tenere famiglie e tribù di appassionati nel Parco del Foro Italico per l&#8217;intera giornata.</p>
<p>Poi tutti dentro all&#8217;<strong>Olimpico</strong> a sostenere gli azzurri, ancora una volta senza la gioia della vittoria alla fine.</p>
<p>Il match si apre con l&#8217;<strong>Italia</strong> che sembra avere la sfrontatezza di sfidare gli avversari ma un passaggio in avanti vanifica un arrembante attacco italiano (uno dei pochi della partita).</p>
<p>Sul capovolgimento di fronte arriva il vantaggio irlandese grazie al calcio di punizione per un fuori gioco di <strong>Aguero</strong> che <strong>Keatley</strong> trasforma al 7&#8242; fissando lo 0-3.</p>
<p>L&#8217;Italia non sbanda, difende con ordine e ferocia, ma non riesce a venire a giocare nella metà campo avversaria, subendo il possesso irlandese.</p>
<p>La volontà c&#8217;è ma è inibita dalle incertezze in rimessa laterale (4 perdute al termine) che arrestano la riscossa italiana proprio quando sembra che il fortino abbia retto, che il sacrificio valga la ricompensa.</p>
<p>E invece no, arriva l&#8217;errore in touche e il possesso ritorna nella mani dei furbi irlandesi, tra i migliori al mondo nella gestione.</p>
<p>Così prima della fine del primo tempo arrivano altre due punizioni trasformate da <strong>Keatley</strong> per lo 0-9, solo in parte mitigato dal piazzato di <strong>Haimona</strong> proprio un attimo prima dell&#8217;intervallo che marca il 3-9.</p>
<p>La ripresa comincia con un rabbioso drive dei verdi d&#8217;Irlanda arginato e respinto dai gladiatori azzurri a forza di placcaggi (alla fine saranno 206 per l&#8217;Italia), poi la mischia chiusa guadagna una punizione e l&#8217;Olimpico esplode.</p>
<p>Ci si aspettano punti che non arriveranno mai, in realtà l&#8217;errore in rimessa laterale rimette <strong>O&#8217;Connell</strong> e compagni sul piede avanzante.</p>
<p>Al 55&#8242; un arcobaleno risplende nel cielo di <strong>Roma</strong> ma è un presagio positivo solo per gli ospiti.</p>
<p>Al 64&#8242; su un&#8217;azione arrembante dell&#8217;Irlanda <strong>Ghiraldini</strong> rimedia un giallo apparso troppo severo.</p>
<p>I 10&#8242; in inferiorità numerica costano all&#8217;Italia le uniche due mete concesse all&#8217;Irlanda che passa al 65&#8242; con <strong>Murray</strong> e al 67&#8242; con <strong>O&#8217;Donnell</strong>.</p>
<p>Un uno-due da K.O. per chiunque, dunque anche per l&#8217;Italia di oggi.</p>
<p>Sul 3-26 e sospinti da un pubblico comunque entusiasta <strong>Parisse</strong> e i suoi ci provano e negli ultimi 10&#8242; attaccano riuscendo anche a segnare con <strong>Haimona</strong> ma l&#8217;incerto arbitro <strong>Garces</strong> annulla dopo aver chiesto aiuto all&#8217;arbitro in moviola, il T.M.O.</p>
<p>Finisce così, con l&#8217;Italia a cercare un motivo per superare la frustrazione di una sconfitta che li conduce verso Londra dove sabato prossimo li attende l&#8217;Inghilterra.</p>
<p><strong>ITALIA – IRLANDA 3-26</strong><br />
<em>Sabato 7 febbraio, ore 15.30 – Stadio Olimpico, Roma</em><br />
<strong>Italia:</strong>15 Andrea Masi (77&#8242; Giambattista Venditti), 14 Leonardo Sarto, 13 Michele Campagnaro (63&#8242; Tommaso Allan), 12 Luca Morisi, 11 Luke McLean, 10 Kelly Haimona, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse, 7 Francesco Minto (69&#8242; Andrea Manici), 6 Alessandro Zanni (47&#8242; Marco Barbini), 5 Joshua Furno, 4 George Biagi (74&#8242; Marco Fuser), 3 Martin Castrogiovanni (69&#8242; Dario Chistolini), 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Matias Aguero (53&#8242; Alberto De Marchi)<br />
<strong>Irlanda:</strong> 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Jared Payne, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Ian Keatley (67&#8242; Ian Madigan), 9 Conor Murray, 8 Jordi Murphy, 7 Tommy O&#8217;Donnell , 6 Peter O&#8217;Mahony, 5 Paul O&#8217;Connell, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross (52&#8242; Martin Moore), 2 Rory Best (48&#8242; Sean Cronin), 1 Jack McGrath (68&#8242; Jamies Cronin)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pascal Gauzere<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; cp. Keatley, 22&#8242; cp. Keatley, 36&#8242; cp. Keatley, 40&#8242; cp. Haimona, 58&#8242; cp. Keatley, 65&#8242; m. Murray tr. Keatley, 67&#8242; m. O&#8217;Donnell tr. Madigan<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 64&#8242; Ghiraldini</p>
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		<title>L&#8217;Italrugby in crescita perde col Sudafrica</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2014 20:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Una bella Italia chiude novembre perdendo con il Sudafrica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/15668092267/player/b73b3ba90e" height="282" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> La migliore <strong>Italia</strong> dell&#8217;ultimo anno cede solo nel finale al <strong>Sudafrica</strong> con l&#8217;ingeneroso punteggio di <strong>6-20</strong>. Il primo tempo si chiude con un sorprendente &#8211; in positivo per gli azzurri &#8211; punteggio di 6-8 grazie soprattutto alla straordinaria efficacia dei giocatori italiani nell&#8217;uno contro uno difensivo.<span id="more-3477"></span> Contro i bisonti sudafricani (gli <strong>Springboks</strong> sono al n.2 del ranking mondiale) tutti i giocatori di <strong>Brunel</strong> si immolano fisicamente respingendo gli assalti degli ospiti, resistendo strenuamente fino a guadagnare punizioni e turn over.</p>
<p>il risultato per <strong>Matfield</strong> e compagni sono solo 8 punti frutto di una meta segnata da <strong>Oosthuizen</strong> al 22&#8242; in capo a un drive multi-fase originato da una sciocca punizione concessa da <strong>Sarto</strong> durante un possesso italiano e di un calcio di punizione di <strong>Lambie</strong>, stop.</p>
<p>Per gli <strong>Azzurri</strong> due calci di punizione trasformati da <strong>Haimona</strong> (che sbaglia il terzo) e tanta fiducia e consapevolezza di poter essere a livello dei migliori.</p>
<p>La ripresa si apre ricalcando lo stesso copione del primo tempo . ottima mischia chiusa italiana, eccellente difesa del fortino azzurro e sudafricani che non riescono a bucare e cominciano a innervosirsi, aiutati &#8211; per amor di verità &#8211; dal permissivo arbitraggio del francese <strong>Garces</strong> di cui si avvantaggiano soprattutto Parisse e compagni.</p>
<p>Così a forza di rosicchiare campo agli avversari a suon di placcaggi gli italiani guadagnano un piazzato poco oltre la metà campo che <strong>Haimona</strong> fallisce di un soffio al 57&#8242;.</p>
<p>Ma al 59&#8242; gli <strong>Springboks</strong> ritrovano la ppropria superiorità marcando sotto ai pali con <strong>Reinach</strong> servito splendidamente da <strong>Carr</strong>.</p>
<p>La trasformazione di <strong>Pollard</strong> fissa il 6-15.</p>
<p>Con gli azzurri stanchi ma non ancora domi un monumentale <strong>Parisse</strong>, sostenuto da grandi prestazioni di tutti gli avanti e di <strong>Morisi</strong>, guida i suoi uomini a viso aperto contro un grande avversario ma le incertezze nella rimessa laterale (6 perse) impediscono alla più bella <strong>Italia</strong> degli ultimi tempi di fare punti.</p>
<p>E allora sull&#8217;ennesimo generoso attacco italiano i sudafricani rubano l&#8217;ovale e spediscono <strong>Habana</strong> in bandierina allo scadere per il 6-22 finale, ma per l&#8217;<strong>Italia</strong> questa partita è una grande promessa di un meraviglioso <strong>RBS Sei Nazioni 2015</strong>.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; SUD AFRICA 6-22</strong><br />
<em>Sabato 22 novembre, ore 15.00 &#8211; Stadio Euganeo, Padova</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Leonardo Sarto (76&#8242; Giulio Toniolatti), 13 Michele Campagnaro, 12 Luca Morisi, 11 Luke McLean, 10 Kelly Haimona (76&#8242; Luciano Orquera), 9 Edoardo Gori (64&#8242; Guglielmo Palazzani), 8 Sergio Parisse, 7 Samuela Vunisa, 6 Alessandro Zanni (41&#8242; Francesco Minto), 5 Joshua Furno (71&#8242; Marco Bortolami), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (63&#8242; Dario Chistolini), 2 Leonardo Ghiraldini (63&#8242; Andrea Manici), 1 Matias Aguero (35&#8242; Alberto De Marchi)<br />
<span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Andrea Manici, 17 Alberto De Marchi, 18 Dario Chistolini, 19 Marco Bortolami, 20 Francesco Minto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Luciano Orquera, 23 Giulio Toniolatti<br />
<strong>Sud Africa:</strong> 15 Johan Goosen (58&#8242; Willie le Roux), 14 JP Pietersen, 13 Jan Serfontein, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Pat Lambie (57&#8242; Handré Pollard), 9 Cobus Reinach (62&#8242; Francois Hougaard), 8 Duane Vermeulen, 7 Teboho Mohoje (57&#8242; Nizaam Carr), 6 Marcell Coetzee, 5 Victor Matfield, 4 Eben Etzebeth, 3 Coenie Oosthuizen (62&#8242; Julian Redelinghuys), 2 Adriaan Strauss (51&#8242; Bismarck du Plessis), 1 Trevor Nyakane (57&#8242; Gurthrö Steenkamp)<br />
<span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Bismarck du Plessis, 17 Gurthrö Steenkamp, 18 Julian Redelinghuys, 19 Lood de Jager, 20 Nizaam Carr, 21 Francois Hougaard, 22 Handré Pollard, 23 Willie le Roux<br />
<strong>Arbitro:</strong> Jérôme Garcès<br />
<strong>Marcatori:</strong> 12&#8242; cp. Haimona, 16&#8242; cp. Lambie, 22&#8242; m. Oosthuizen, 40&#8242; cp. Haimona, 60&#8242; m. Reinach tr. Pollack, 80&#8242; m. Habana tr. Pollack</p>
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		<title>Vunisa nel XV dell&#8217;Italia per gli Springboks</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 17:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Cariparma Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[Favaro]]></category>
		<category><![CDATA[Italrugby]]></category>
		<category><![CDATA[Pumas]]></category>
		<category><![CDATA[Springboks]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
		<category><![CDATA[Vunisa]]></category>

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		<description><![CDATA[Vunisa esordio in azzurro]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/15649090529/player/70b7c80398" height="500" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe>
<div></div>
<div>Sabato a Padova (diretta tv dalle 14.30 su <strong>DMAX</strong>, canale 52 DT, 136 di <strong>Sky</strong>) ultimo atto dei <strong>Cariparma Test Match</strong> con l&#8217;<strong>Italrugby</strong> di fronte al durissimo impegno rappresentato dal <strong>Sudafrica</strong>.<span id="more-3475"></span> Identico cammino nei test di novembre per le due squadre &#8211; una vittoria e una sconfitta &#8211; ma molto diverso il peso specifico dei risultati.</div>
<div></div>
<div>Gli <strong>Azzurri</strong> hanno battuto Samoa e perduto di misura con l&#8217;Argentina gettando alle ortiche la possibile vittoria, gli <strong>Springboks</strong> arrivano da due autentiche battaglie che hanno fruttato la sconfitta di Dublino contro l&#8217;Irlanda e la bella affermazione a Twickenham sull&#8217;Inghilterra.</div>
<div></div>
<div>Per l&#8217;occasione il ct <strong>Brunel</strong> ha deciso un solo cambio rispetto all&#8217;ultima partita contro i <strong>Pumas</strong>.</div>
<div></div>
<div>Dentro nel ruolo di flanker l&#8217;esordiente <strong>Samuel Vunisa</strong> in luogo di Simone <strong>Favaro</strong>, tra i migliori finora, fermato da un risentimento muscolare.</div>
<div></div>
<div>Per il resto solo conferme da parte del coach dell&#8217;<strong>Italia</strong> :&#8221; Dopo le prime due partite contro Samoa e Argentina siamo soddisfatti di quanto la squadra ha fatto vedere sino ad oggi &#8211; ha spiegato <strong>Brunel</strong> &#8211; ed abbiamo pensato che fosse giusto confermare la formazione che ci ha convinti in queste settimane.</div>
<div></div>
<div>Gli <strong>Springboks</strong> sono senza alcun dubbio l’avversario più duro di questo novembre, mi aspetto che l’Italia mantenga l’approccio che ha avuto fin qui con una difesa di qualità e la volontà di imporre qualcosa nel nostro gioco&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>ITALIA</strong></div>
<div></div>
<div>
<p>15 Andrea MASI (London Wasps, 86 caps)</p>
<p>14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 9 caps)*</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 11 caps)*</p>
<p>12 Luca MORISI (Benetton Treviso, 8 caps)*</p>
<p>11 Luke MCLEAN (Sale Sharks, 62 caps)</p>
<p>10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 2 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 36 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 107 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Samuela VUNISA (Zebre Rugby, esordiente)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 85 caps)</p>
<p>5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 22 caps)*</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 51 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 106 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 69 caps)</p>
<p>1 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 28 caps)</p>
<p><strong><i>a disposizione</i></strong></p>
<p>16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 5 caps)*</p>
<p>17 Alberto DE MARCHI (Sale Sharks, 22 caps)</p>
<p>18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 4 caps)</p>
<p>19 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 109 caps)</p>
<p>20 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 10 caps)</p>
<p>21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 4 caps)</p>
<p>22 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 45 caps)</p>
<p>23 Giulio TONIOLATTI (Zebre Rugby, 14 caps)</p>
<p>*é/é stato membro dell&#8217;Accademia FIR &#8220;Ivan Francescato&#8221;</p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>In volo con l&#8217;Italrugby. I ragazzi diventano uomini</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 17:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Cuthbert]]></category>
		<category><![CDATA[Angleo Esposito]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Cardiff]]></category>
		<category><![CDATA[George North]]></category>
		<category><![CDATA[Inno di Mameli]]></category>
		<category><![CDATA[Italrugby]]></category>
		<category><![CDATA[Millennium Stadium]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italrugby in campo. I ragazzi diventano uomini]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/11012702426/player/eb7fd58b57" height="348" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Cardiff</strong> &#8211; Decolli sotto il peggior diluvio a memoria d&#8217;uomo visto a <strong>Roma</strong>, sorvoli le Alpi cariche di neve bianca come il silenzio lucide di un sole freddo e accuminato come una lancia di ghiaccio, atterri nella pioggia di <strong>Cardiff, </strong>domani comincia l&#8217;<strong>RBS Sei</strong> <strong>Nazioni 2014</strong>. Sotto un cielo basso, grigio, pesante l&#8217;acqua cade con lo stesso, instancabile ritmo delle stagioni qui molto simili tra loro.<span id="more-3390"></span>Intorno le facce dei colleghi, di qualche dirigente, ma soprattutto degli <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p>Ciascuno con la sua storia, i suoi limiti, le sue speranze di vittoria, le sue poche certezze.</p>
<p>Prendi la faccia di <strong>Angelo Esposito</strong>, classe 1993, che domani scenderà in campo per la prima volta con sulle spalle la maglia che sogna da bambino.</p>
<p>I suoi occhi sembrano cercare la risposta a una domanda angosciante : sono nel posto giusto? Questo è davvero quello che volevo?</p>
<p>Dovrà trovare la risposta da solo, proprio come il <strong>rugby</strong> e la vita prima di lui insegnano.</p>
<p>Domani avrà i suoi compagni accanto, stretti in un abbraccio incatenato, solo fino alla fine dell&#8217;<strong>Inno di Mameli</strong> e che gli scaldi il cuore!</p>
<p>Poi si scioglieranno, ciascuno raggiungerà il proprio posto sul campo.</p>
<p>Qualcuno cercherà con lo sguardo gli avversari, sfidandoli sfrontato.</p>
<p>Altri cercheranno nell&#8217;estrema concentrazione la forza di sopravvivere alla battaglia, altri ancora, anche se non lo ammetterebbero mai, intimamente penseranno &#8220;l&#8217;hai voluto, adesso sei qua, cavoli tuoi!&#8221;.</p>
<p><strong>Esposito</strong> si allontanerà dagli altri, più degli altri.</p>
<p>Gioca all&#8217;ala, la posizione estrema, unica compagna la linea laterale, e sarà solo.</p>
<p>Solo con le sue paure, nudo come il suo coraggio, l&#8217;anima il campo di battaglia delle due forze che agitano l&#8217;Uomo da quando è nato.</p>
<p>Di fronte avrà i fenomeni del <strong>Galles.</strong></p>
<p><strong>George North</strong>, <strong>Alex Cuthbert</strong>, uomini che hanno rivoluzionato il concetto di ala.</p>
<p>Entrambi oltre i 190 cm. di altezza, entrambi oltre, molto oltre i 100 kg. di peso, senza grasso, costruiti per vincere.</p>
<p><strong>Angelo Esposito</strong> è alto 187 cm. per 90 kg. di muscoli, a scuola era quasi un gigante, domani sarà un ragazzo appena nato chiamato a gettare sulla sacra erba del <strong>Millennium Stadium</strong>, la cattedrale nella quale i sacerdoti vestiti di rosso officiano da più di un secolo il sacrificio agonistico degli avversari, tutto quello che ha.</p>
<p>Tutto quello che può.</p>
<p>La sua vita di ragazzo votato al rugby, il suo corpo che dovrà usare come se non fosse suo, la voglia di essere come loro.</p>
<p>Fenomeno.</p>
<p>Ci riuscirà?</p>
<p>Il <strong>rugby</strong> ci insegna che non è la meta il fine, ma come ci si arriva.</p>
<p>Puoi vincere, meglio!</p>
<p>Puoi perdere, certo.</p>
<p>Ma fallo da giovane italiano, con la voglia di difendere quella stoffa azzurra sulle tue spalle, quello scudo tricolore sul petto.</p>
<p>Domani sarà terribile, domani sarà meraviglioso.</p>
<p>Non è questo che desideravi da bambino?</p>
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