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	<title>Commenti a: Italia, adesso al lavoro</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Di: Barumbabee</title>
		<link>https://www.alessandrofusco.com/blog/2009/03/italia-adesso-al-lavoro/comment-page-1/#comment-1005</link>
		<dc:creator><![CDATA[Barumbabee]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 15:27:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Credo sia innegabile la necessità di cambiamento, soprattutto a livello di preparazione dei giocatori. I nostri sono sembrati essere in continuo affanno, a rincorrere avversari mooolto più veloci ed in sintonia tra loro; mi sembra impossibile che non si riesca a far correre i nostri atleti,come gli irlandesi ad esempio, che rispetto allo scorso anno sono incredibilmente più veloci. Sarebbe troppo facile ed inutile &quot;sparare&quot; sui singoli, ma idealmente mi piacerebbe poter chiedere a Mallet cosa lo ha spinto a lasciare a casa un Toniolatti o a sperimentare in un incontro di Sei Nazioni Mauro Bergamasco al n°9 (errore comunque riconosciuto dallo stesso allenatore). Bisogna però investire su preparatori atletici validi e management organizzativo di qualità. Una domanda mi vene spontanea: ma i ritiri, come quello fatto dalla nazionale prima del mondiale 2007, non si fanno più? Non sarebbero utili alla coesione della squadra ed alla sperimentazione di tecniche di gioco nuove?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo sia innegabile la necessità di cambiamento, soprattutto a livello di preparazione dei giocatori. I nostri sono sembrati essere in continuo affanno, a rincorrere avversari mooolto più veloci ed in sintonia tra loro; mi sembra impossibile che non si riesca a far correre i nostri atleti,come gli irlandesi ad esempio, che rispetto allo scorso anno sono incredibilmente più veloci. Sarebbe troppo facile ed inutile &#8220;sparare&#8221; sui singoli, ma idealmente mi piacerebbe poter chiedere a Mallet cosa lo ha spinto a lasciare a casa un Toniolatti o a sperimentare in un incontro di Sei Nazioni Mauro Bergamasco al n°9 (errore comunque riconosciuto dallo stesso allenatore). Bisogna però investire su preparatori atletici validi e management organizzativo di qualità. Una domanda mi vene spontanea: ma i ritiri, come quello fatto dalla nazionale prima del mondiale 2007, non si fanno più? Non sarebbero utili alla coesione della squadra ed alla sperimentazione di tecniche di gioco nuove?</p>
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		<title>Di: Franco</title>
		<link>https://www.alessandrofusco.com/blog/2009/03/italia-adesso-al-lavoro/comment-page-1/#comment-992</link>
		<dc:creator><![CDATA[Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 09:10:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao
concordo su tutto , il piu urgente e&#039;creare un management che faccia crescere il rugby,va fatta piazza pulita a partire da Dondi.Purtroppo non e&#039; piu un fatto tecnico ma politico, e allora tutto il mondo e&#039; paese, ricadiamo nell immobilismo dirigenziale e compromessi clientelari che caratterizzano la politica italiana.
Ci vogliono programmi e persone nuove in grado di portarli avanti, ma serve soprattutto una svolta che, conoscendo l immobilismo italiano,non si fara&#039;.
Per capire il livello di programmazione che serve per dare risultati, basta andare sul sito della federazione irlandese,con 3 click si scarica il pdf dove e&#039; articolato un piano quinquennale di crescita del rugby irish,con tanto di obiettivi e mezzi per arrivarci.
In FIR chi e&#039; che si occupa di programmare qualcosa? di prendere decisioni? a chi riporta Mallett? Semplicemente.... NESSUNO
C &#039;e solo la casta di consiglieri politici che rieleggono puntualmente Dondi affinche egli garantisca i loro piccoli orticelli,non certo uomini che hanno a cuore lo sviluppo del rugby italiano.
Se l Italia ha bisogno di evitare le prime dieci al mondo per vincere una partita, be&#039; siamo tornati ai tempi della Tunisia  e Spagna ai giochi del mediterraneo....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao<br />
concordo su tutto , il piu urgente e&#8217;creare un management che faccia crescere il rugby,va fatta piazza pulita a partire da Dondi.Purtroppo non e&#8217; piu un fatto tecnico ma politico, e allora tutto il mondo e&#8217; paese, ricadiamo nell immobilismo dirigenziale e compromessi clientelari che caratterizzano la politica italiana.<br />
Ci vogliono programmi e persone nuove in grado di portarli avanti, ma serve soprattutto una svolta che, conoscendo l immobilismo italiano,non si fara&#8217;.<br />
Per capire il livello di programmazione che serve per dare risultati, basta andare sul sito della federazione irlandese,con 3 click si scarica il pdf dove e&#8217; articolato un piano quinquennale di crescita del rugby irish,con tanto di obiettivi e mezzi per arrivarci.<br />
In FIR chi e&#8217; che si occupa di programmare qualcosa? di prendere decisioni? a chi riporta Mallett? Semplicemente&#8230;. NESSUNO<br />
C &#8216;e solo la casta di consiglieri politici che rieleggono puntualmente Dondi affinche egli garantisca i loro piccoli orticelli,non certo uomini che hanno a cuore lo sviluppo del rugby italiano.<br />
Se l Italia ha bisogno di evitare le prime dieci al mondo per vincere una partita, be&#8217; siamo tornati ai tempi della Tunisia  e Spagna ai giochi del mediterraneo&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Dario</title>
		<link>https://www.alessandrofusco.com/blog/2009/03/italia-adesso-al-lavoro/comment-page-1/#comment-990</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 08:45:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrofusco.com/blog/?p=996#comment-990</guid>
		<description><![CDATA[Non nascondo di essere preoccupato e deluso. Sabato sono andato a Roma (da Torino) per vedere l&#039;ultima partita del 6nazioni al Flaminio.
Un disastro, sotto tutti i punti di vista.
Delusione e sconforto erano i sentimenti piu&#039; vivi all&#039;interno dello stadio. Il peggio è stato quando i francesi hanno intonato la marsiglese e si sentivano solo loro all&#039;interno del Flaminio (eravamo troppo affranti per controbattere con fratelli d&#039;Italia...). Il meglio c&#039;e&#039; stato quando tutto il pubblico ha chiesto a gran voce di cacciare l&#039;idiota che ha gettato una bottiglietta d&#039;acqua in campo.
Troppo poco per dire di aver passato una bella giornata di rugby.

Ho apprezzato l&#039;impegno dei singoli, ma come squadra siamo molto indietro rispetto alle top ten del ranking.

Adesso il prossimo passo spetta alla federazione, o si cambia o si precipita. Spero riescano a mettersi d&#039;accordo e fare chiarezza sulla Celtic League e sui programmi futuri (coppa del mondo compreso).

E soprattutto spero mi facciano tornare la voglia di andare al Flaminio il prossimo anno. Davvero.
Forza Azzurri!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non nascondo di essere preoccupato e deluso. Sabato sono andato a Roma (da Torino) per vedere l&#8217;ultima partita del 6nazioni al Flaminio.<br />
Un disastro, sotto tutti i punti di vista.<br />
Delusione e sconforto erano i sentimenti piu&#8217; vivi all&#8217;interno dello stadio. Il peggio è stato quando i francesi hanno intonato la marsiglese e si sentivano solo loro all&#8217;interno del Flaminio (eravamo troppo affranti per controbattere con fratelli d&#8217;Italia&#8230;). Il meglio c&#8217;e&#8217; stato quando tutto il pubblico ha chiesto a gran voce di cacciare l&#8217;idiota che ha gettato una bottiglietta d&#8217;acqua in campo.<br />
Troppo poco per dire di aver passato una bella giornata di rugby.</p>
<p>Ho apprezzato l&#8217;impegno dei singoli, ma come squadra siamo molto indietro rispetto alle top ten del ranking.</p>
<p>Adesso il prossimo passo spetta alla federazione, o si cambia o si precipita. Spero riescano a mettersi d&#8217;accordo e fare chiarezza sulla Celtic League e sui programmi futuri (coppa del mondo compreso).</p>
<p>E soprattutto spero mi facciano tornare la voglia di andare al Flaminio il prossimo anno. Davvero.<br />
Forza Azzurri!</p>
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