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	<title>Alessandro Fusco &#187; Visser</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>La Scozia sveglia dal sogno l&#8217;Italrugby</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 19:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Scozia sveglia l'Italrugby]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Scott placcato da Botes by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8459405892/"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8368/8459405892_f64e5dbfb6.jpg" alt="Scott placcato da Botes" width="500" height="450" /></a> Brusco risveglio per l’<strong>Italrugby</strong> sonfitta a Murrayfield dalla <strong>Scozia</strong> col pesante punteggio di <strong>34-10</strong>. Quattro mete subite sulla faccia di una squadra azzurra inspiegabilmente supponente, che ha cercato di ricamare rugby quando gli avversari giocavano con la clava tra le mani e gli occhi iniettati di sangue.<span id="more-3187"></span> Bisognava scendere in trincea, credevamo di dover cantare alla Scala.</p>
<p>Così gli smagati scozzesi, feroci sui punti d’incontro, spesso oltre le regole e furbi come faine nel sapere interpretare le incertezze arbitrali, hanno avuto buon gioco col proprio rugby elementare fatto di aggressività, volontà e disperazione.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> ha semplicemente sbagliato partita, proprio quando occorreva il salto di qualità in termini di capacità di lettura e gestione del match.</p>
<p>Inevitabile l’effetto-Francia nella testa dei giocatori, difficile da accettare l’incapacità di adattarsi alle difficoltà della partita.</p>
<p>Senza questa qualità difficile nel rugby diventare grandi.</p>
<p>Il match comincia in uno stadio caldo, nonostante qualche vuoto in tribuna (50.254 spettatori, qui la crisi morde ancora più che da noi).</p>
<p>Gli scozzesi vengono dai 38 punti rimediati a Londra, da queste parti un&#8217;onta da lavare nel sangue, la folla capisce il momento e sostiene gli uomini del coach ad interim <strong>Scott Johnson</strong>, un australiano che ha navigato tutti i mari ovali e che trasmette la sua malizia alla squadra.</p>
<p>Soprattutto nell&#8217;area del breakdown, la zona che si forma intorno al placcato e al placcatore, l&#8217;arbitro sudafricano <strong>Peyper</strong> si dimostra mediocre non riuscendo a chiarire le regole di ingaggio.</p>
<p>Se ne avvantaggiano solo gli scozzesi che sono abilissimi nel mettere le mani sull&#8217;ovale impedendone o rallentandone l&#8217;uscita.</p>
<p>Ciò frena il gioco dell&#8217;Italia e mette in difficoltà soprattutto i suoi registi, <strong>Botes</strong> e <strong>Orquera</strong>, incapaci di costruire in maniera efficace.</p>
<p>La partita non comincia male per gli azzurri che costruiscono buone trame, senza però fare punti.</p>
<p>Al 7&#8242; ci si mette anche la dea bendata che volta le spalle a <strong>Orquera</strong> e lascia che l&#8217;ovale calciato dal n.10 italiano colpisca il palo .</p>
<p>Succede tutto il contrario al 15&#8242; quando <strong>Laidlaw</strong> infila la sua punizione marcando il 3-0.</p>
<p>La partita si dipana secondo il suo copione, l&#8217;<strong>Italia</strong> gioca ma non fa male, la <strong>Scozia</strong> difende (alla fine saranno 146 placcaggi a 58!) e marca punti ogni volta che può.</p>
<p>Al 25&#8242; un altro calcio piazzato di <strong>Laidlaw</strong> firma il 6-0, poi al 29&#8242; è il gigante olandese naturalizzato <strong>Visser</strong> a segnare la prima meta scozzese.</p>
<p>Con la trasformazione si va sul 13-0, l&#8217;<strong>Italia</strong> sbanda e solo al 40&#8242; piazza i primi tre punti con una punizione di <strong>Orquera</strong>.</p>
<p>Le difficoltà nello sviluppo del gioco sono evidenti ma tutti si aspettano la reazione degli uomini di <strong>Brunel</strong>, che non arriva.</p>
<p>Anzi, è la <strong>Scozia</strong> a dilagare con <strong>Scott</strong> al 44&#8242; e al 48&#8242; con la meta di <strong>Hogg</strong>, emblematica.</p>
<p>In capo all&#8217;azione più bella dell&#8217;Italia a <strong>Orquera,</strong> lanciato nei 22 metri avversari,  manca solo l&#8217;ultimo passaggio a <strong>Benvenuti</strong>.</p>
<p>Ma la soluzione scelta è lenta e prevedibile, <strong>Hogg</strong> si inserisce, intercetta e vola per tutto il campo a marcare la meta che scava il solco.</p>
<p><strong> Lamont</strong> al 70&#8242; e <strong>Zanni</strong> al 74&#8242; fissano il 34-10, ma ormai i giochi sono fatti.</p>
<p><strong>SCOZIA &#8211; ITALIA 34-10</strong><br />
<em>Sabato 9 febbraio, ore 15.30 &#8211; Murrayfield, Edimburgo</em><br />
<strong>Scozia: </strong>15 Stuart Hogg (73&#8242; Max Evans), 14 Sean Maitland, 13 Sean Lamont, 12 Matt Scott, 11 Tim Visser, 10 Ruaridh Jackson, 9 Greig Laidlaw (75&#8242; Henry Pyrgos), 8 Johnnie Beattie, 7 Kelly Brown, 6 Rob Harley, 5 Jim Hamilton (67&#8242; Alastair Kellock), 4 Richie Gray, 3 Euan Murray(60&#8242; Geoff Cross), 2 Ross Ford, 1 Ryan Grant (60&#8242; Moray Low).<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Giovambattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Gonzalo Canale, 11 Luke McLean, 10 Luciano Orquera (48&#8242; Kristopher Burton), 9 Tobias Botes (48&#8242; Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse, 7 Simone Favaro (68&#8242; Paul Derbyshire), 6 Alessandro Zanni, 5 Francesco Minto, 4 Quintin Geldenhuys (60&#8242; Antonio Pavanello), 3 Martin Castrogiovanni (64&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (60&#8242; Davide Giazzon), 1 Andrea Lo Cicero (60&#8242; Alberto De Marchi).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Jaco Peyper<br />
<strong>Marcatori:</strong> 15&#8242; cp. Laidlaw, 25&#8242; cp. Laidlaw, 30&#8242; m. Visser tr. Laidlaw, 40&#8242; cp. Orquera, 44&#8242; m. Scott tr. Laidlaw, 47&#8242; m. Hogg tr. Laidlaw, 70&#8242; m. Lamont tr. Laidlaw, 74&#8242; m. Zanni tr Burton</p>
<p><strong>Cartellini gialli</strong> : 80&#8242; Cross</p>
<div></div>
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		<title>Italia a Edimburgo per continuare a sognare</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 18:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Italrugby a edimburgo per continuare a sognare]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5076010147/" title="Lo Cicero con la maglia del Racing Parigi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm5.staticflickr.com/4090/5076010147_c013edb0b1.jpg" width="500" height="342" alt="Lo Cicero con la maglia del Racing Parigi"></a> <strong>Edimburgo</strong> &#8211; Da quando esiste il <strong>Sei Nazioni</strong> (nato nel nel 1883&#8230;) ha fatto dell&#8217;imprevedibilità dei risultati delle singole partite il suo marchio di fabbrica. Avventurarsi nella impervia arte del pronostico riferendosi al <strong>Torneo</strong> è pressochè impossibile, se si vuole evitare la figuraccia. Per questo, pensando a <strong>Scozia-Italia</strong> di domani (ore 15.30, diretta tv su <strong>Skysport1 HD</strong>), se qualcuno volesse affidarsi alla splendida vittoria dell&#8217;Italia sulla Francia e alla disfatta della Scozia con l&#8217;Inghilterra del primo turno per affermare che gli azzurri sono favoriti nella battaglia di <strong>Murrayfield</strong> rischierebbe davvero grosso.<span id="more-3185"></span> Qui dire che ogni partita ha una sua storia non è un abusato luogo comune e il<strong> Sei Nazioni</strong> vi ha costruito il proprio fascino secolare.</p>
<p>L&#8217;equilibrio regna sovrano tra le contendenti e la <strong>Scozia</strong>, dopo la disfatta di Londra subita dall&#8217;odiata Inghilterra, vede il match con <strong>l&#8217;Italia</strong> come l&#8217;ultima spiaggia, quello da vincere a tutti i costi.</p>
<p>Le frecce all&#8217;arco del coach ad interim (lascerà l&#8217;incarico al termine del Sei Nazioni) <strong>Scott Johnson</strong> non mancano, a cominciare dai tre fenomeni del triangolo allargato, quello formato dall&#8217;estremo <strong>Hogg</strong> e dalle ali <strong>Visser</strong>, colosso olandese naturalizzato, e <strong>Maitland</strong>, venuto dalla Nuova Zelanda a ricordarsi delle origini scozzesi del nonno.</p>
<p>Certo, <strong>l&#8217;Italia</strong> vista contro la Francia desta più di una preoccupazione da queste parti.</p>
<p>Lo si capisce anche da come gli scozzesi guardano con rinnovato rispetto gli appassionati italiani che sciamano lungo il <strong>Royal</strong> <strong>Mile</strong>, la strada lunga un miglio che dal centro della città sale alla splendida rocca di <strong>Edimburgo</strong> regalando mille occasioni per bere e mangiare ai turisti vestiti di azzurro.</p>
<p>E, c&#8217;è da giurarci, anche il campo gli scozzesi rispetteranno <strong>Parisse</strong> e compagni, ma questo non può che far aumentare le preoccupazioni della truppa guidata da <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>Proprio il ct alla vigilia ha predicato equilibrio, concentrazione e continuità:&#8221;Saremo diventati grandi quando la vittoria non sarà un episodio isolato&#8221;, ha detto, e come dargli torto.</p>
<p>Potremo cominciare proprio da qui, come si aspettano anche gli osservatori stranieri.</p>
<p>L&#8217;autorevole sito <strong>www.planetrugby.com</strong>, per esempio, da l&#8217;Italia vincente per tre punti e non capita spesso.</p>
<p>la formazione è praticamente invariata rispetto agli eroi che all&#8217;<strong>Olimpico</strong> strapazzarono i francesi, ad eccezione di <strong>Sgarbi</strong> che lascia il posto di primo centro a <strong>Canale</strong> a causa dell&#8217;infortunio alla caviglia.</p>
<p>Si apsettano conferme da un pack di enorme solidità e classe, da una linea di tre-quarti finalmente propositiva, e dalla velocità del mediano di mischia <strong>Botes</strong>.</p>
<p>Finale dedicato ad <strong>Andrea Lo Cicero</strong> : il popolare Barone taglia oggi il traguardo dei 100 cap internazionali, per questo gli verrà tributato l&#8217;onore di entrare per primo in campo, da solo.</p>
<p>Anche se siete davanti alla tv, per favore, alzatevi in piedi.</p>
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		<title>Rabodirect Pro12, impresa Treviso! Zebre ancora al palo</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 06:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RaboDirectPRO12]]></category>
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		<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>

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		<description><![CDATA[Treviso vince ancora, male le Zebre]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8061795419/" title="Ghiraldini e Semenzato placcano Titterell by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8037/8061795419_127249f65e.jpg" width="500" height="456" alt="Ghiraldini e Semenzato placcano Titterell"></a> <strong>Zebre</strong> sconfitte a Parma dai campioni in carica degli <strong>Ospreys 16-34</strong>, <strong>Benetton Treviso</strong> travestito da corsaro vittorioso a <strong>Edimburgo</strong> con lo score di<strong> 27-22,</strong> ecco i verdetti di giornata del <strong>Rabodirect Pro12</strong> per le italiane. <span id="more-3066"></span>Le solite <strong>Zebre Rugby</strong> non riescono a uscire dalla buca a causa della discontinuità.</p>
<p>La bella reazione messa in campo nella prima parte del secondo tempo è vanificata da una prima frazione fallosa e inconcludente finita 3-21 che consente agli <strong>Ospreys</strong> di portare a casa la vittoria.</p>
<p>In apertura di secondo tempo il momento migliore dei parmensi produce la meta del bravo <strong>Redolfini</strong> e un piazzato di <strong>Halangahu</strong> ma poi ci pensa un brillante <strong>Biggar</strong> a chiudere tutto con due piazzati e una meta personale trasformata dallo stesso n.10.</p>
<p>Sul prato di <strong>Murrayfield</strong> a Edimburgo bella impresa del <strong>Benetton</strong> che vince ancora anche grazie a uno strepitoso <strong>Barbieri</strong> autore di una doppietta.</p>
<p>Sei mete in sei partite per un giocatore che è giunto alla sua definitiva consacrazione come uno dei più efficaci ball carrier europei.</p>
<p>Ancora positiva anche la prova del pack &#8211; una meta tecnica all&#8217;attivo &#8211; e di <strong>Di Bernardo</strong> che, a questo punto, vorremmo vedere in azzurro a novembre con la maglia n.10.</p>
<p>Nonostante la meta del pericolo pubblico <strong>Visser</strong> finisce con Treviso in festa per la terza, splendida, vittoria di una stagione che si annuncia trionfale.</p>
<p>Il rugby italiano ne ha bisogno.</p>
<p><strong>ZEBRE &#8211; OSPREYS 16-34</strong><br />
<strong>Venerdì 5 ottobre, ore 19.05 &#8211; Stadio XXV Aprile, Parma</strong><br />
<strong>Zebre:</strong> 15 Daniel Halangahu, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Matteo Pratichetti, 12 Gonzalo Garcia, 11 Sinoti Sinoti, 10 Alberto Chiesa (51&#8242; Alberto Benettin), 9 Alberto Chillon (60&#8242; Luca Martinelli), 8 Andries Van Schalkwyk, 7 Mauro Bergamasco (60&#8242; Filippo Ferrarini), 6 Emiliano Caffini, 5 Michael Van Vuren (41&#8242; Josh Sole), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Luca Redolfini (60&#8242; Flavio Tripodi), 2 Davide Giazzon (51&#8242; Carlo Festuccia), 1 Matias Aguero (41&#8242; Salvatore Perugini).<br />
<strong>Ospreys:</strong> 15 Richard Fussell (74&#8242; Ross Jones), 14 Hanno Dirksen, 13 Ashley Beck, 12 Andrew Bishop, 11 Eli Walker, 10 Dan Biggar, 9 Kahn Fotuali&#8217;i (51&#8242; Rhys Webb), 8 Jonathan Thomas, 7 Sam Lewis, 6 Ryan Jones (65&#8242; George Stowers), 5 Ian Evans, 4 Alun Wyn Jones, 3 Adam Jones (43&#8242; Aaron Jarvis), 2 Scott Baldwin (41&#8242; Matthew Dwyer), 1 Ryan Bevington (52&#8242; Duncan Jones).<br />
<strong>Arbitro: </strong>Andrew McMenemy<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; cp. Biggar, 10&#8242; cp. Garcia, 14&#8242; cp. Biggar, 19&#8242; cp. Biggar, 28&#8242; m. Fussell tr. Biggar, 37&#8242; m. Thomas, 40&#8242; cp. Halangahu, 42&#8242; m. Redolfini tr. Halangahu, 54&#8242; cp. Halangahu, 58&#8242; cp. Biggar, 61&#8242; cp. Biggar, 73&#8242; m. Biggar tr. Biggar<br />
<strong>Cartellini gialli: </strong>24&#8242; Chillon, 61&#8242; Pratichetti</p>
<p><strong>EDIMBURGO &#8211; BENETTON TREVISO 22-27<br />
</strong><em>Venerdì 5 ottobre, ore 20.30 &#8211; Murrayfield, Edimburgo</em><strong><br />
Edimburgo:</strong> Tonks (st 1&#8242; Fife); Jones, Scott, Atiga, Visser; Laidlaw, Leck (st 10&#8242; Rees); Basilaia, Grant (st 20&#8242; Talei), Denton (st 20&#8242; Rennie); Cox, Gilchrist; Nel, Ford (st 33&#8242; Titterrell), Jacobsen (st 10&#8242; Yapp)<br />
<strong>Treviso: </strong>McLean; Iannone, Benvenuti, Sgarbi, Botes; Di Bernardo, Semenzato; Barbieri, Zanni, Favaro (st 34&#8242; Filippucci); Minto, Pavanello; Cittadini (st 34&#8242; Di Santo), Ghiraldini, Rizzo (st 8&#8242; De Marchi).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Matteo Liperini<br />
<strong>Marcatori:</strong> 4&#8242; cp. Laidlaw, 29&#8242; m.t. tr. Di Bernardo, 34&#8242; m. Visser tr. Laidlaw, 38&#8242; cp. Di Bernardo, 40&#8242; m. Barbieri tr. Di Bernardo, 48&#8242; cp. Di Bernardo, 55&#8242; m. Barbieri tr. Di Bernardo, 57&#8242; m. Jones tr. Laidlaw, 78&#8242; m. Fife<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 25&#8242; Nel, 64&#8242; De Marchi</p>
<div></div>
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		<title>Parisse e Perugini guidano i Barbarians alla vittoria</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 22:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2011]]></category>
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		<category><![CDATA[Visser]]></category>

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		<description><![CDATA[Azzurri protagonisti con i Barbarians]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5773651570/" title="Il gigantesco Tim Visser, autore di due mete by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5066/5773651570_3789966d62.jpg" width="500" height="444" alt="Il gigantesco Tim Visser, autore di due mete"></a>  I <strong>Barbarians</strong> più Azzurri di sempre rimontano e battono <strong>32-38</strong> l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> a Twickenham guidati dal capitano <strong>Sergio Parisse</strong> e da uno splendido <strong>Totò Perugini</strong>, Man of the Match al termine.<span id="more-2399"></span> In campo dal primo minuto anche <strong>Ghiraldini</strong> e <strong>Geldenhuys</strong> con in CT azzurro &#8211; almeno fino a ottobre &#8230; &#8211; <strong>Nick Mallett</strong> a guidare la prestigiosa selezione come coach.</p>
<p>Fondati in un hotel di Bradford nel 1890 da <strong>William Percy  Carpamel</strong>, i <strong>Baa-Baas</strong> vestono la tradizionale maglia a strisce orizzontali bianconere, calzoncini neri e calzettoni dei club di appartenenza di ciascun giocatore, il che dona un ulteriore elemento di fascino ad una delle divise più prestigiose della storia del rugby.</p>
<p>Il match vive della voglia di mettersi in mostra da parte dei giovani inglesi in vista della <strong>Rugby World Cup 2011 </strong>e dalla naturale predisposizione alla giocata virtuosa dei campioni in bianconero, cementata dalla classe e dalla grinta di Parisse e Perugini.</p>
<p>Da sottolineare anche le prestazioni del gigante <strong>Tekori</strong>, fondamentale nella rimonta del secondo tempo dopo che il primo era terminato sul 24-14 per il XV della Rosa, e di <strong>Tim Visser</strong>, autore di due mete.</p>
<p><strong>INGHILTERRA &#8211; BARBARIANS   32-38</strong></p>
<p><strong>MARCATORI :</strong></p>
<p><strong>Inghilterra:</strong><br />
<strong>Mete:</strong> Johnson, Monye, Simpson-Daniel, Trinder<br />
<strong>Tr.:</strong> Hodgson 3<br />
<strong>CP:</strong> Hodgson 2</p>
<p><strong>Barbarians:</strong><br />
<strong>Mete:</strong> Baby, Michalak, Smith, van Niekerk, Visser 2<br />
<strong>Tr.:</strong> Michalak 3, Pienaar</p>
<p><strong>Inghilterra:</strong> 15 Mike Brown, 14 James Simpson-Daniel, 13 Henry Trinder, 12 Matt Banahan, 11 Ugo Monye, 10 Charlie Hodgson, 9 Paul Hodgson, 8 Luke Narraway (c), 7 Carl Fearns, 6 Tom Johnson, 5 Dave Attwood, 4 Graeme Kitchener, 3 Paul Doran-Jones, 2 David Paice, 1 Joe Marler.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Joe Gray, 13 Kieran Brookes, 18 James Gaskell, 19 Jamie Gibson, 20 Mickey Young, 21 Stephen Myler, 22 Jordan Turner-Hall.</p>
<p><strong>Barbarians:</strong> 15 Nicolas Jeanjean, 14 Paul Sackey, 13 Benoit Baby, 12 Mathieu Bastareaud, 11 Tim Visser, 10 Fred Michalak, 9 Ruan Pienaar, 8 Sergio Parisse (c), 7 George Smith, 6 Joe van Niekerk, 5 Paul Tito, 4 Erik Lund, 3 Davit Kubriashvili, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Salvatore Perugini.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Sebastien Bruno, 17 Carl Hayman, 18 Quintin Geldenhuys, 19 Martyn Williams, 20 Sebastien Tillous-Borde, 21 Willie Mason, 22 Seru Rabeni.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Christophe Berdos (Francia)</p>
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