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	<title>Alessandro Fusco &#187; Trenitalia</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>RBS Six Nations 2013, l&#8217;Italrugby ricomincia dal cap</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 23:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8391103116/" title="AlemannoGavazzi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8190/8391103116_d0b2f70a2f.jpg" width="500" height="412" alt="AlemannoGavazzi"></a> L&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2013</strong> è alle porte (si comincia il 3 febbraio con <strong>Italia &#8211; Francia</strong> allo stadio Olimpico) ma il Torneo più antico del mondo è già dentro al cuore della città. Per capirlo basta prendere la metropolitana per trovarsi tra le mani un biglietto &#8220;firmato&#8221; <strong>Sei Nazioni</strong> (ne sono stati stampati un milione di esemplari) o ascoltare gli spot nella filodiffusione all&#8217;interno delle stazioni. <span id="more-3154"></span>Merito della partnership tra la <strong>Federugby</strong> e <strong>ATAC</strong> che sta inondando i romani di informazioni, così come a livello nazionale già funzionano le collaborazioni con <strong>Trenitalia</strong> e <strong>RTL</strong>, nuova radio partner nazionale dell&#8217;evento (a livello locale confermato il rapporto con <strong>Radio Radio</strong>).</p>
<p>Ma non si è parlato solo di questo alla conferenza stampa istituzionale tenutasi ieri nella Protomoteca del <strong>Campidoglio</strong> alla presenza del sindaco <strong>Alemanno</strong>, del segretario generale del CONI <strong>Pagnozzi</strong> e del presidente FIR <strong>Gavazzi</strong>.</p>
<p>Al centro dell&#8217;evento di comunicazione una splendida iniziativa che va a colmare un vuoto nella tradizione del rugby azzurro.</p>
<p>La <strong>FIR</strong> ha deciso di istituire con continuità la consegna del cap, il cappellino derivato dalla tradizione dei college britannici, che marca ogni partita giocata con l&#8217;<strong>Italrugby</strong>.</p>
<p>In occasione della partita di esordio contro la <strong>Francia</strong> avverrà la consegna del prestigioso cap a tutti i giocatori che in passato hanno vestito la maglia azzurra, dal n.1 al n. 627, con una cerimonia che si terrà prima della partita nel Salone d&#8217;Onore del <strong>CONI</strong>.</p>
<p>Tutti gli ex-giocatori che hanno aderito  &#8211; circa 400 &#8211; verranno poi fatti sedere in tribuna Monte Mario, ma l&#8217;apice della giornata verrà raggiunto quando verranno accompagnati sul campo per cantare l&#8217;inno di Mameli insieme con <strong>Parisse</strong> e compagni.</p>
<p>Sarà un momento di grande intensità che colmerà una lacuna esistente fino ad oggi premiando la storia ovale italiana, un passo decisivo per costruire la tradizione azzurra :&#8221;Il cap &#8211; ha dichiarato il Presidente della FIR, <strong>Alfredo Gavazzi</strong> &#8211; è uno dei simboli del mondo del <strong>rugby</strong> ed è per me motivo di grande orgoglio poter annoverare anche l&#8217;Italia tra i Paesi che celebrano questo rito.</p>
<p>Abbiamo istituito di recente la consegna del cap, adesso vogliamo regalare un momento indimenticabile a tutti coloro che hanno avuto l&#8217;onore di vestire la maglia della nostra <strong>Nazionale</strong>, offrendo loro un riconoscimento ancor più importante della maglia stessa, un segno d&#8217;appartenenza alla ristretta elite di coloro che hanno giocato al più alto livello.</p>
<p>La partita con la Francia &#8211; ha aggiunto il massimo dirigente federale &#8211; rappresenta uno degli appuntamenti storici del nostro rugby, una delle rivalità più sentite, e pertanto ci è parso il momento ideale per far respirare l&#8217;atmosfera del <strong>Sei Nazioni</strong> a chi, avendo vissuto gli anni pionieristici, non ha avuto la possibilità di farlo.</p>
<p>Sarà un momento estremamente toccante per tutti, un abbraccio ideale tra gli atleti del passato e quelli di oggi secondo quel senso della tradizione tipico del <strong>rugby</strong>&#8220;.</p>
<p>Intanto procedono le vendite per le tre partite in casa con la <strong>Francia</strong> (3 febbraio), il <strong>Galles</strong> campione in carica (23 febbraio) e l&#8217;<strong>Irlanda</strong> che sarà a Roma il 16 marzo, il giorno prima di S. Patrizio, santo patrono dell&#8217;isola di smeraldo.</p>
<p>Questo porterà a <strong>Roma</strong> migliaia di irlandesi, ciò che consentirà di chiudere il Torneo con una festa indimenticabile.</p>
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