<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Alessandro Fusco &#187; Selezioni</title>
	<atom:link href="http://www.alessandrofusco.com/blog/tag/selezioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.alessandrofusco.com/blog</link>
	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Nov 2015 18:00:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.7.41</generator>
	<item>
		<title>Finalmente la Rivoluzione!</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2008/12/finalmente-la-rivoluzione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=finalmente-la-rivoluzione</link>
		<comments>http://www.alessandrofusco.com/blog/2008/12/finalmente-la-rivoluzione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 19:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Federale]]></category>
		<category><![CDATA[Dondi]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Selezioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrofusco.com/blog/?p=755</guid>
		<description><![CDATA[Il rugby italiano cambia faccia.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="giro d'onore a Murrayfield by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/1453743900/"><img class="alignleft" src="http://farm2.static.flickr.com/1087/1453743900_dece9fdd6b_m.jpg" alt="giro d'onore a Murrayfield" width="240" height="161" /></a><br />
Serviva una <strong>Rivoluzione</strong> e rivoluzione è stata. Il <strong>rugby italiano</strong> da oggi cambia faccia e lo fa nella direzione del vero professionismo, quello in grado di garantire sviluppo, fino ad oggi negato da interessi particolari. Gli stessi che escono nettamente sconfitti dal Consiglio Federale della <strong>FIR</strong> che ieri, all’unanimità, ha sancito la partecipazione del rugby italiano con due <strong>Selezioni</strong>, una certamente a Roma, alla <strong>Magners Celtic League</strong>, campionato che vede la partecipazione di analoghe franchigie irlandesi, scozzesi e gallesi.<span id="more-755"></span></p>
<p>Il comunicato ufficiale della <strong>Federazione</strong> parla del tentativo di accedere al campionato celtico con quattro squadre ma, realisticamente, sembra un contentino dato in pasto ai club che più hanno ostacolato la svolta.</p>
<p>La verità è che, per ora, il rugby italico può produrre, in termini di giocatori disponibili e risorse, non più di due compagini per un livello come quello della <strong>Celtic</strong>.</p>
<p>Alla <strong>Federazione</strong>, che guiderà l’impostazione tecnica, spetterà la scelta dei giocatori e la loro contrattualizzazione, mentre alla gestione potrebbero partecipare capitali privati, magari scelti attraverso un meccanismo simile ad una gara d’appalto.</p>
<p>Il cambiamento è davvero epocale e si pone all’avanguardia dell’intero panorama sportivo italiano.</p>
<p>In nessuna disciplina la Federazione ha, dalle nostre parti, una <strong>leadership</strong> così forte da imporre un ridimensionamento di questa portata agli interessi particolari dei club.</p>
<p>Il merito va certamente al Presidente <strong>Dondi</strong> e ai suoi consiglieri più illuminati.</p>
<p>Le sue dichiarazioni al termine del Consiglio sono state stringate:</p>
<blockquote><p>Oggi il <strong>C.F.</strong> ha preso una decisione epocale che imprime una svolta al movimento per adeguarlo alle Federazioni dell’alto livello.<br />
Ringrazio i club di <strong>Super10</strong> per i sacrifici e gli sforzi profusi fino ad oggi, ma con l’apertura al professionismo abbiamo dovuto effettuare scelte in proiezione futura.</p></blockquote>
<p>Per il Super10 è un De Profundis, per il rugby italiano di vertice è l’inizio di una nuova <strong>primavera</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alessandrofusco.com/blog/2008/12/finalmente-la-rivoluzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
