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	<title>Alessandro Fusco &#187; Sei Nazioni</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>L&#8217;Italia affonda di fronte alla Francia</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2015 18:01:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'Italia affonda di fronte alla Francia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/16798667026/player/7c8cb286f3" height="423" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Un&#8217;<strong>Italia</strong> inesistente rivitalizza la <strong>Francia</strong> troppo presto data per morta e regala un pesantissimo <strong>29-0</strong> ai galletti che possono così tirare un gran sospiro di sollievo e uscire a petto in fuori da un <strong>Olimpico</strong> pieno di passione azzurra, unica luce di un pomeriggio da buio profondo.<span id="more-3502"></span> Circa <strong>70.000</strong> spettatori hanno sfidato una giornata di pioggia continua per assistere alla quarta partita degli azzurri nel <strong>Sei</strong> <strong>Nazioni</strong> e vivere una grande giornata di divertimento sportivo nel <strong>Terzo Tempo Peroni Village</strong>, a dispetto del risultato e della prestazione degli azzurri che questa volta non li onora.</p>
<p>C&#8217;è davvero da riflettere su questo fenomeno che continua riempire lo stadio con numeri da record nonostante la squadra non riesca a salire gli ultimi gradini verso l&#8217;eccellenza.</p>
<p>E proprio ieri, di fronte a questo pubblico entusiasta, <strong>Parisse</strong> e i suoi non hanno onorato la propria gente, fornendo una prestazione pessima dal punto di vista tecnico, piena di errori gratuiti e di impotenza di fronte a un avversario che, nel momento della più grave crisi, ha saputo vincere da grande squadra sfidando proprio i punti di forza dell&#8217;avversario.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> aveva dominato con gli avanti in Scozia?</p>
<p>E con gli avanti la <strong>Francia</strong> ci ha dominati.</p>
<p>Gli azzurri avevano mostrato una difesa efficace?</p>
<p>Quella francese è stata una fortezza inespugnabile, guidata dal capitano <strong>Dusatoir</strong> formidabile placcatore, leader attraverso l&#8217;esempio.</p>
<p>La mischia chiusa azzurra era una certezza?</p>
<p>Questa volta lo è stata per la <strong>Francia</strong>, e così via.</p>
<p>I galletti hanno impartito una grande lezione di umiltà agli azzurri vincendo proprio con le loro armi abbassando la testa e andando a scavare nel fango.</p>
<p>Gli uomini di <strong>Brunel</strong> si sono specchiati troppo senza trovare mai la propria miglior immagine e gettando via una montagna di possessi guadagnati grazie a una rimessa laterale efficace.</p>
<p>Ma enorme è stata la quantità di palloni gettati via in modo gratuito dagli italiani e, a questi livelli, è imperdonabile.</p>
<p>Peccato perchè i primi 15&#8242; dell&#8217;<strong>Italia</strong> sono promettenti.</p>
<p>Gli avanti cominciano bene, sono efficaci sui punti d&#8217;incontro e guadagnano punizioni ma l&#8217;esito è avvilente.</p>
<p>Al 9&#8242; <strong>Allan</strong> ha una possibilità ghiottissima da posizione centrale ma fallisce clamorosamente i pali, è il primo schiaffo per le speranze degli italiani.</p>
<p>La giovane apertura è sfortunata e al 14&#8242; è costretto a uscire per infortunio sostituito da <strong>Orquera</strong> che 2&#8242; dopo coglie un clamoroso palo interno sul secondo calcio di punizione guadagnato dai suoi.</p>
<p>Si poteva essere 6-0, si torna dal campo nemico a mani vuote e l&#8217;<strong>Italia</strong> accusa il colpo.</p>
<p>La <strong>Francia</strong>, al contrario, pare rinfrancata e dal 29&#8242; infila tre calci (2 con <strong>Lopez</strong> e uno con <strong>Spedding</strong>) chiudendo il primo tempo in vantaggio 9-0.</p>
<p><strong>Parisse</strong> è opaco, la squadra sbanda priva di punti di riferimento e nel primo tempo deve subire altre due sostituzioni per gli infortuni a <strong>Aguero</strong> e <strong>Morisi</strong>.</p>
<p>Per questa <strong>Italia</strong> è troppo e in apertura di secondo tempo la <strong>Francia</strong> prende il largo.</p>
<p>Al 42&#8242; <strong>Plisson</strong> allunga sul 12-0 grazie a un&#8217;altra punizione, poi al 46&#8242; è <strong>Maestri</strong> a marcare la meta per la <strong>Francia</strong> che fissa il 19-0.</p>
<p>Gli <strong>azzurri</strong> non si ritrovano, ciascuno cerca l&#8217;effetto speciale per vincere la partita da solo ottenendo solo di perdere spesso il pallone, possessi che la <strong>Francia</strong> trasforma in oro.</p>
<p>Al 58&#8242; l&#8217;ennesima punizione (saranno 17 i falli azzurri al termine, troppi) viene trasformata da <strong>Plisson</strong> nel 22-0.</p>
<p>All&#8217;80&#8242; arriva anche la meta di <strong>Basteraud</strong> che fissa l&#8217;imbarazzante 29-0, la giusta punizione alla presunzione azzurra.</p>
<p>Il popolo azzurro sciama via sotto la pioggia, non sarà facile fare in modo che torni.</p>
<p><strong>ITALIA – FRANCIA 0-29</strong><br />
<em>Domenica 15 marzo, ore 16.00 &#8211; Stadio Olimpico, Roma</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi (38&#8242; Enrico Bacchin), 12 Andrea Masi, 11 Giovambattista Venditti, 10 Tommaso Allan (14&#8242; Luciano Orquera), 9 Edoardo Gori (73&#8242; Guglielmo Palazzini), 8 Sergio Parisse (75&#8242; Marco Barbini), 7 Samuela Vunisa, 6 Francesco Minto, 5 Joshua Furno, 4 George Fabio Biagi (51&#8242; Quintin Geldenhuys), 3 Dario Chistolini (51&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (58&#8242; Andrea Manici), 1 Matias Aguero (33&#8242; Alberto De Marchi)<br />
<strong>Francia:</strong> 15 Scott Spedding, 14 Yoann Huget, 13 Gaël Fickou, 12 Maxime Mermoz, 11 Noa Nakaitaci, 10 Camille Lopez (41&#8242; Jules Plisson), 9 Sébastian Tillous-Borde (63&#8242; Rory Kockott), 8 Loann Goujon, 7 Bernard le Roux, 6 Thierry Dusautoir, 5 Yoann Maestri (65&#8242; Romain Taofifenua), 4 Alexandre Flanquart, 3 Nicolas Mas (51&#8242; Rabah Slimani), 2 Guilhem Guirado (53&#8242; Benjamin Kayser), 1 Eddy Ben Arous (53&#8242; Vincent Debaty)<br />
<strong>Arbitro:</strong> JP Doyle<br />
<strong>Marcatori:</strong> 29&#8242; cp. Lopez, 35&#8242; cp. Lopez, 40&#8242; cp. Spedding, 42&#8242; cp. Plisson, 46&#8242; m. Maestri tr. Plisson, 57&#8242; cp. Plisson, 80&#8242; m. Bastaread tr. Plisson</p>
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		<title>Parisse:&#8221;Concentrati su noi stessi&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2015 18:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parisse suona la carica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> <iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/15596081338/player/abd8622620" height="410" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe>Giocare per vincere. Solo un paio di settimane fa questo obiettivo sembrava irraggiungibile per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> pensando alla battaglia con la <strong>Francia</strong> ma il potere taumaturgico della vittoria sulla Scozia ha rovesciato le prospettive. Oggi (diretta tv dalle 15.20 su <strong>DMAX</strong>) di fronte ai galletti all&#8217;Olimpico, sospinti da almeno <strong>60.000</strong> spettatori <strong>Parisse</strong> e i suoi uomini scendono in campo per fare bottino pieno dopo aver ritrovato certezze e convinzione.<span id="more-3500"></span> L&#8217;affermazione di Edimburgo ha &#8220;nobilitato&#8221; anche le precedenti uscite dando valore alle sei mete realizzate dagli azzurri nel <strong>Sei</strong> <strong>Nazioni</strong>, secondo attacco assoluto dietro all&#8217;Inghilterra.</p>
<p>Il crescente rendimento del pack, non solo nelle fasi statiche della mischia ordinata e della rimessa laterale, la freschezza dei nuovi talenti che continuano a emergere tra i tre-quarti (<strong>Morisi</strong> è l&#8217;uomo del giorno e peccato per l&#8217;infortunio a <strong>Bisegni</strong>) stanno regalando nuove prospettive a una squadra che aveva bisogno proprio di una vittoria per cambiare il proprio destino.</p>
<p>Di fronte la Francia di <strong>Philippe Saint-Andrè</strong>, ex grande campione ma discusso aspramente come ct della nazionale francese.</p>
<p>Dopo le due sconfitte con Irlanda e Galles il rapporto tra il coach e i suoi giocatori è imploso in una girandola di accuse mentre la severa stampa d&#8217;oltralpe non risparmia nessuno.</p>
<p>A questo vanno aggiunti infortuni importanti come quelli di <strong>Parra</strong> e <strong>Papè</strong> e le ultime due uscite a Roma coincise con le vittorie dell&#8217;Italia nel 2011 e nel 2013 per un quadro durissimo per la Francia:&#8221;Ma noi dobbiamo concentrarci sul nostro gioco &#8211; ha tagliato corto il capitano <strong>Parisse</strong> nella tradizionale conferenza stampa del giorno prima &#8211; la Francia nei momenti bui è capace di tirare fuori risorse inaspettate, noi dobbiamo pensare a migliorarci.</p>
<p>Veniamo da una vittoria in Scozia che ha sicuramente fatto bene al morale, ma non sarebbe la prima volta che ad una bella performance facciamo seguire una prestazione deficitaria: vogliamo conservare lo spirito che abbiamo fatto vedere a Murrayfield, consapevoli che contro i francesi non basterà e che affronteremo una grande difesa”.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Luke MCLEAN (Sale Sharks, 66 caps)</p>
<p>14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 14 caps)*</p>
<p>13 Luca MORISI (Benetton Treviso, 12 caps)*</p>
<p>12 Andrea MASI (London Wasps, 89 caps)</p>
<p>11 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 25 caps)*</p>
<p>10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 6 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 40 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 111 caps)</p>
<p>7 Samuela VUNISA (Zebre Rugby, 3 caps)</p>
<p>6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 14 caps)</p>
<p>5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 27 caps)*</p>
<p>4 George BIAGI (Zebre Rugby, 6 caps)</p>
<p>3 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 8 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 73 caps)</p>
<p>1 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 32 caps)</p>
<p><strong><i>a disposizione</i></strong></p>
<p>16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 9 caps)*</p>
<p>17 Alberto DE MARCHI (Sale Sharks, 26 caps)</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (London Wasps, 37 caps)</p>
<p>19 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 52 caps)</p>
<p>20 Marco BARBINI (Benetton Treviso, 1 cap)</p>
<p>21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 6 caps)</p>
<p>22 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan,  13 caps)</p>
<p>23 Enrico BACCHIN (Benetton Treviso, 1 cap)</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Inghilterra vince ma l&#8217;Italia rialza la testa</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2015 18:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Italia perde ma rialza la testa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/16343349389/player/7704d69792" height="333" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Londra</strong> &#8211; La migliore risposta al <strong>Times</strong> che in un articolo di ieri prefigura la possibilità che l&#8217;<strong>Italia</strong> venga esclusa dal <strong>Sei Nazioni</strong> (peraltro inesistente per gli organizzatori) sono le tre mete segnate da <strong>Parisse</strong> e <strong>Morisi</strong> (2) pur nella sconfitta che l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> infligge con lo score di <strong>47-17</strong>. <span id="more-3493"></span>I risultati negativi non sono tutti uguali. Nella prima partita contro l&#8217;Irlanda l&#8217;<strong>Italia</strong> non aveva praticamente giocato limitandosi a placcare gli avversari.</p>
<p>Ieri <strong>Parisse</strong> e compagni hanno giocato per almeno un&#8217;ora alla pari con i maestri inglesi nella cattedrale di <strong>Twickenham</strong> ricolma all&#8217;inverosimile di <strong>82.061</strong> fedeli accorsi a vedere anche gli <strong>azzurri</strong> che questa volta non sono disposti a recitare il ruolo di vittima sacrificale.</p>
<p>Lo si capisce dai primi minuti che mostrano una squadra italiana finalmente decisa a giocarsi le sue carte con la necessaria sfrontatezza.</p>
<p>Così al 5&#8242; <strong>Parisse</strong> plana in meta con due inglesi attaccati al collo in capo a una entusiasmante rapsodia azzurra che nasce da una rimessa laterale inglese al centro del campo che <strong>Bortolami</strong> ruba come un airone affamato.</p>
<p>l&#8217;azione si sviluppa da una parte all&#8217;altra del campo con gli azzurri in avanzamento inarrestabile.</p>
<p>Luca <strong>Morisi</strong>, il ragazzo del 1991 che ha perduto la milza un anno fa per il placcaggio di un figiano, firma l&#8217;affondo decisivo, al capitano coraggioso <strong>Parisse</strong> il compito di attraversare i corpi degli inglesi per far sventolare il tricolore e zittire il pubblico attonito.</p>
<p>L&#8217;<strong>Inghilterra</strong> accusa il colpo, probabile non si aspettasse questa capacità di iniziativa, rischia addirittura grosso quando al 13&#8242; in capo a un altro bel drive <strong>Haimona</strong> serve <strong>Masi</strong> nei 22 metri avversari con un delizioso invito al piede, ma sugli sviluppi <strong>Biagi</strong> perde l&#8217;ovale a due metri dalla storia</p>
<p>. Al 15&#8242; lo stadio rende omaggio a un super placcaggio di <strong>Parisse</strong> con un urlo misto di ammirazione e disappunto, l&#8217;Italia c&#8217;è.</p>
<p>Solo al 24&#8242; l&#8217;Inghilterra passa con <strong>Billy Vunipola</strong> (pescato alle Isole Tonga con buona pace di chi critica l&#8217;Italia per gli oriundi) e grazie all&#8217;arbitro <strong>Lacey</strong> che convalida una meta dubbia nonostante anche il T.M.O. (l&#8217;arbitro in moviola) non sia sicurissimo sulla situazione.</p>
<p>Solo 3&#8242; più tardi un side-step di <strong>Jospeph</strong> congela <strong>Haimona</strong> e si apre una prateria che termina nell&#8217;area di meta azzurra per il 15-5 che chiude un primo tempo confortante per gli azzurri.</p>
<p>Nel frattempo <strong>Haimona</strong> ha sbagliato due calci piazzati facili e uno abbordabile che avrebbero consentito alla squadra di <strong>Brunel</strong> di capitalizzare un equilibrio che i numeri dimostrano (53% di possesso per l&#8217;<strong>Italia</strong>).</p>
<p>Il secondo tempo si apre con un piazzato di <strong>Ford</strong> e una bellissima meta di <strong>Morisi</strong> al 50&#8242; per il 18-10.</p>
<p>A questo punto gli italiani ci credono ma la sfrontatezza si trasforma in arroganza al 25&#8242; quando anzichè calciare dai 22 metri perdono il pallone regalando la meta a <strong>Youngs</strong>.</p>
<p>Da qui in avanti una serie di errori gratuiti concedono troppe occasioni all&#8217;<strong>Inghilterra</strong> che marca ancora con <strong>Joseph</strong>, <strong>Cipriani</strong> e <strong>Easter</strong> marcando una superiorità che solo in parte viene mitigata dalla seconda meta personale di <strong>Morisi</strong> giunta allo scadere dopo un breack dell&#8217;esordiente frascatano Giulio <strong>Bisegni</strong>.</p>
<p>Finisce 47-17 ma per l&#8217;<strong>Italia</strong>, che ha affrontato le due più forti del Torneo, il <strong>Sei Nazioni</strong> comincia adesso.</p>
<p><strong>INGHILTERRA – ITALIA 47-17</strong><br />
<em>Sabato 14 febbraio, ore 15.30 &#8211; Twickenham, Londra</em><br />
<strong>Inghilterra: </strong>15 Mike Brown (13&#8242; Billy Twelvetrees), 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Jonny May, 10 George Ford (62&#8242; Danny Cipriani), 9 Ben Youngs (65&#8242; Richard Wigglesworth), 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw, 6 James Haskell (62&#8242; Tom Croft), 5 George Kruis, 4 Dave Attwood (51&#8242; Nick Easter), 3 Dan Cole (59&#8242; Kieran Brookes), 2 Dylan Hartley (59&#8242; Tom Youngs), 1 Joe Marler (62&#8242; Mako Vunipola)<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto (70&#8242; Giulio Bisegni), 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giambattista Venditti, 10 Kelly Haimona (70&#8242; Tommaso Allan), 9 Edoardo Gori(70&#8242; Guglielmo Palazzani), 8 Sergio Parisse, 7 Mauro Bergamasco (59&#8242; Samuela Vunisa), 6 Francesco Minto (28&#8242; Samuela Vunisa, 38&#8242; Francesco Minto), 5 Marco Bortolami (46&#8242; Josh Furno), 4 George Biagi, 3 Martin Castrogiovanni (59&#8242; Dario Chistolini), 2 Leonardo Ghiraldini (59&#8242; Andrea Manici), 1 Alberto De Marchi (59&#8242; Matias Aguero)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Johnny Lacey<br />
<strong>Marcatori:</strong> 4&#8242; m. Parisse, 20&#8242; cp. Ford, 24&#8242; m. B.Vunipola, 27&#8242; m. Joseph tr. Ford, 46&#8242; cp. Ford, 50&#8242; m. Morisi, 55&#8242; m. Youngs tr. Ford, 58&#8242; cp. Ford, 61&#8242; m. Joseph tr. Ford, 64&#8242; m. Cipriani tr. Cipriani, 68&#8242; m. Easter, 79&#8242; m. Morisi tr. Allan</p>
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		<title>ITALIA-IRLANDA, ZERO POSSESSO UGUALE SCONFITTA</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 20:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[ITALIA-IRLANDA, ZERO POSSESSO UGUALE SCONFITTA]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/15844076784/player/fb0e54b3e0" height="356" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Non è bastato sputare sangue. Il capitano dell&#8217;<strong>Italia</strong> lo aveva promesso e non si può dire che lo strenuo impegno dei suoi uomini sia mancato. Ma non è stato sufficiente a evitre la sconfitta per <strong>3-26</strong> al cospetto dei campioni in carica dell&#8217;<strong>Irlanda</strong>, n.3 del ranking mondiale. <span id="more-3489"></span>Giova ricordare che i verdi che coach <strong>Schmidt</strong> ha rigenerato nell&#8217;ultimo anno sono in questo momento la migliore squadra europea, ciononostante è ugualmente duro ingoiare questa sconfitta, come dimostra la faccia di <strong>Parisse</strong> nella conferenza stampa dopo il match.</p>
<p>Troppo povero il possesso azzurro (37%) per impensierire i guerrieri celti, troppo scarsa la capacità di mantenere l&#8217;ovale tra le mani per esultare per una difesa a tratti eroica, straordinaria per capacità di immolarsi fisicamente e entusiasmante dal punto di vista tecnico.</p>
<p>A questo livello, il più alto del continente ma anche del mondo, per vincere devi fare di più e oggi l&#8217;<strong>Italrugby</strong> non è riuscita a gettare sul campo quel 150% che serviva per battere questo avversario.</p>
<p>La giornata ha mantenuto comunque le promesse con circa <strong>58.000</strong> appassionati che fin dal mattino, nonostante qualche spruzzo di pioggia, ha popolato il<strong> Terzo Tempo Peroni Village</strong>, un evento sportivo unico.</p>
<p>Musica celtica dal vivo, giocolieri, la <strong>Edison Rugby School Area</strong> allo Stadio dei Marmi, il maxi-schermo al bar sport per vedere tutte le partite della giornata, tutto concorre a tenere famiglie e tribù di appassionati nel Parco del Foro Italico per l&#8217;intera giornata.</p>
<p>Poi tutti dentro all&#8217;<strong>Olimpico</strong> a sostenere gli azzurri, ancora una volta senza la gioia della vittoria alla fine.</p>
<p>Il match si apre con l&#8217;<strong>Italia</strong> che sembra avere la sfrontatezza di sfidare gli avversari ma un passaggio in avanti vanifica un arrembante attacco italiano (uno dei pochi della partita).</p>
<p>Sul capovolgimento di fronte arriva il vantaggio irlandese grazie al calcio di punizione per un fuori gioco di <strong>Aguero</strong> che <strong>Keatley</strong> trasforma al 7&#8242; fissando lo 0-3.</p>
<p>L&#8217;Italia non sbanda, difende con ordine e ferocia, ma non riesce a venire a giocare nella metà campo avversaria, subendo il possesso irlandese.</p>
<p>La volontà c&#8217;è ma è inibita dalle incertezze in rimessa laterale (4 perdute al termine) che arrestano la riscossa italiana proprio quando sembra che il fortino abbia retto, che il sacrificio valga la ricompensa.</p>
<p>E invece no, arriva l&#8217;errore in touche e il possesso ritorna nella mani dei furbi irlandesi, tra i migliori al mondo nella gestione.</p>
<p>Così prima della fine del primo tempo arrivano altre due punizioni trasformate da <strong>Keatley</strong> per lo 0-9, solo in parte mitigato dal piazzato di <strong>Haimona</strong> proprio un attimo prima dell&#8217;intervallo che marca il 3-9.</p>
<p>La ripresa comincia con un rabbioso drive dei verdi d&#8217;Irlanda arginato e respinto dai gladiatori azzurri a forza di placcaggi (alla fine saranno 206 per l&#8217;Italia), poi la mischia chiusa guadagna una punizione e l&#8217;Olimpico esplode.</p>
<p>Ci si aspettano punti che non arriveranno mai, in realtà l&#8217;errore in rimessa laterale rimette <strong>O&#8217;Connell</strong> e compagni sul piede avanzante.</p>
<p>Al 55&#8242; un arcobaleno risplende nel cielo di <strong>Roma</strong> ma è un presagio positivo solo per gli ospiti.</p>
<p>Al 64&#8242; su un&#8217;azione arrembante dell&#8217;Irlanda <strong>Ghiraldini</strong> rimedia un giallo apparso troppo severo.</p>
<p>I 10&#8242; in inferiorità numerica costano all&#8217;Italia le uniche due mete concesse all&#8217;Irlanda che passa al 65&#8242; con <strong>Murray</strong> e al 67&#8242; con <strong>O&#8217;Donnell</strong>.</p>
<p>Un uno-due da K.O. per chiunque, dunque anche per l&#8217;Italia di oggi.</p>
<p>Sul 3-26 e sospinti da un pubblico comunque entusiasta <strong>Parisse</strong> e i suoi ci provano e negli ultimi 10&#8242; attaccano riuscendo anche a segnare con <strong>Haimona</strong> ma l&#8217;incerto arbitro <strong>Garces</strong> annulla dopo aver chiesto aiuto all&#8217;arbitro in moviola, il T.M.O.</p>
<p>Finisce così, con l&#8217;Italia a cercare un motivo per superare la frustrazione di una sconfitta che li conduce verso Londra dove sabato prossimo li attende l&#8217;Inghilterra.</p>
<p><strong>ITALIA – IRLANDA 3-26</strong><br />
<em>Sabato 7 febbraio, ore 15.30 – Stadio Olimpico, Roma</em><br />
<strong>Italia:</strong>15 Andrea Masi (77&#8242; Giambattista Venditti), 14 Leonardo Sarto, 13 Michele Campagnaro (63&#8242; Tommaso Allan), 12 Luca Morisi, 11 Luke McLean, 10 Kelly Haimona, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse, 7 Francesco Minto (69&#8242; Andrea Manici), 6 Alessandro Zanni (47&#8242; Marco Barbini), 5 Joshua Furno, 4 George Biagi (74&#8242; Marco Fuser), 3 Martin Castrogiovanni (69&#8242; Dario Chistolini), 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Matias Aguero (53&#8242; Alberto De Marchi)<br />
<strong>Irlanda:</strong> 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Jared Payne, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Ian Keatley (67&#8242; Ian Madigan), 9 Conor Murray, 8 Jordi Murphy, 7 Tommy O&#8217;Donnell , 6 Peter O&#8217;Mahony, 5 Paul O&#8217;Connell, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross (52&#8242; Martin Moore), 2 Rory Best (48&#8242; Sean Cronin), 1 Jack McGrath (68&#8242; Jamies Cronin)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pascal Gauzere<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; cp. Keatley, 22&#8242; cp. Keatley, 36&#8242; cp. Keatley, 40&#8242; cp. Haimona, 58&#8242; cp. Keatley, 65&#8242; m. Murray tr. Keatley, 67&#8242; m. O&#8217;Donnell tr. Madigan<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 64&#8242; Ghiraldini</p>
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		<title>Bortolami guida l&#8217;Italrugby</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 17:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Italrugby]]></category>
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		<description><![CDATA[Dublino &#8211; Questa volta nessun isolamento dorato. L&#8217;Italrugby per il soggiorno a Dublino in occasione di Irlanda &#8211; Italia (di scena domani ore 15.30, diretta tv su DMAX, 52 digitale terrestre) all&#8217;Aviva Stadium ha scelto un albergo in pieno centro, a differenza di quanto accaduto nelle ultime due trasferte nella capitale irlandese quando il quartier [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/1232082423/player/31a89cd0db" height="250" width="375"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Dublino</strong> &#8211; Questa volta nessun isolamento dorato. L&#8217;<strong>Italrugby</strong> per il soggiorno a Dublino in occasione di <strong>Irlanda &#8211; Italia</strong> (di scena domani ore 15.30, diretta tv su <strong>DMAX</strong>, 52 digitale terrestre) all&#8217;<strong>Aviva Stadium</strong> ha scelto un albergo in pieno centro, a differenza di quanto accaduto nelle ultime due trasferte nella capitale irlandese quando il quartier generale azzurro fu stabilito in un golf resort a 45 minuti dalla città. <span id="more-3414"></span><strong>Brunel</strong> non ha alcun timore rispetto alla concentrazione dei suoi uomini, e del resto è proprio questa la parola d&#8217;ordine per il difficile impegno con l&#8217;<strong>Irlanda</strong> : senza paura.</p>
<p>Eppure, vista la situazione, motivi per provarne ve ne sarebbero eccome.</p>
<p>I Verdi sono in corsa per la vittoria finale e contro l&#8217;<strong>Italia</strong> vanno a caccia di vittoria e punti, tanti, che consentirebbero loro di avere vantaggi in caso di ex-aequo finali (probabili).</p>
<p>L&#8217;<strong>Irlanda</strong>, che a novembre su questa stessa erba ha fatto vedere le streghe agli <strong>All Blacks</strong>, è in un buon momento e vola sull&#8217;entusiasmo per i festeggiamenti al suo leader e totem, <strong>Brian O&#8217;Driscoll</strong>.</p>
<p>Meglio conosciuto con l&#8217;acronimo <strong>BOD</strong>, il fuoriclasse proprio con l&#8217;Italia batte il record mondiale di caps internazionali (140) e vorrà sottolineare il primato con una prestazione all&#8217;altezza.</p>
<p>Inoltre, la squadra di <strong>Joe Schmidt</strong> ha, finora, dominato gli avversari nelle fonti del gioco.</p>
<p>Mischia chiusa e rimessa laterale hanno numeri impressionanti ed è lì che si deciderà gran parte della battaglia di domani.</p>
<p>Lo ha sottolineato anche il regista della rimessa laterale azzurra <strong>Marco Bortolami</strong> (38 caps con i gradi per lui) che torna capitano per l&#8217;assenza di <strong>Parisse</strong> :&#8221; L&#8217;Irlanda ha marcato già quattro mete nel Torneo da driving maul (raggruppamento avanzante da rimessa laterale) e in tre partite ha perduto solo 3 touche su 48.</p>
<p>I loro meccanismi sono praticamente perfetti, li abbiamo studiato con grande attenzione.</p>
<p>Per ciò li affronteremo in questo fondamentale con grande rigore, senza lasciare nulla al caso&#8221;.</p>
<p>L&#8217;assenza di <strong>Parisse</strong> è stata sottolineata anche dalla stampa straniera:&#8221;Sergio è il nostro capitano e uno dei n. 8 più forti del mondo, logico che dispiaccia non averlo in campo.</p>
<p>Ma nel rugby moderno gli infortuni possono capitare e dunque non possiamo fermarci, ma andare in campo con grande fiducia in chi lo sostituirà&#8221;.</p>
<p>Le assenze dell&#8217;<strong>Italia</strong> (oltre a Parisse mancheranno anche Zanni, Minto, Favaro, Mauro Bergamasco), i festeggiamenti per <strong>O&#8217;Driscoll</strong>, il buon momento dell&#8217;<strong>Irlanda</strong>.</p>
<p>C&#8217;è la possibilità che i padroni di casa possano distrarsi?:&#8221;Noi dobbiamo pensare unicamente a quello che dobbiamo fare in campo per vincere la partita &#8211; ha spiegato <strong>Bortolami</strong> &#8211; poi alla fine vedremo quale risultato avremo ottenuto.</p>
<p>Certo è che veniamo da una sconfitta (a Roma con la <strong>Scozia</strong> all&#8217;ultimo secondo) molto amara, che ha lasciato tanta delusione in noi, mentre loro sono in un buon momento.</p>
<p>Abbiamo tutte le potenzialità per riprenderci e chiudere bene il <strong>Sei Nazioni</strong> e prima dell&#8217;ultimo impegno a Roma con l&#8217;Inghilterra abbiamo il dovere di provare a vincere qui&#8221;.</p>
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		<title>Eccellenza, sconfitte per Fiamme Oro e Capitolina</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Feb 2014 18:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato di Eccellenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Basson]]></category>
		<category><![CDATA[Bnenetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ferro]]></category>
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		<category><![CDATA[Mirco Bergamasco]]></category>
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		<category><![CDATA[Sei Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Rugby Capitolina]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccellenza, sconfitte Fiamme Oro e Capitolina]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/9858455356/player/ed25e6b1df" height="333" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Fermo per un turno di riposo il <strong>Sei Nazioni</strong>, spazio al campionato <strong>Eccellenza</strong> che è andato in scena con la XII giornata, la prima del girone di ritorno. Ferma l&#8217;IMA Lazio Rugby 1927 per il turno di riposo, sono scese in campo le <strong>Fiamme Oro Rugby</strong> e l&#8217;<strong>Unione</strong> <strong>Rugby Capitolina</strong>. Entrambe le squadre sono state sconfitte in casa. <span id="more-3404"></span>Il <strong>Rovigo</strong>, capolista in campionato, si è vendicato sul campo delle <strong>Fiamme</strong> della beffa subito solo una settimana fa quando, proprio a Rovigo, i Cremisi di <strong>Presutti</strong> vinsero la Coppa Italia superando i rossoblu veneti con una fantastica rimonta all&#8217;ultimo minuto.</p>
<p>Questa volta i <strong>Bersaglieri</strong> di Rovigo hanno espugnato il campo di Ponte Galeria con lo score di <strong>18-33</strong>.</p>
<p>Il risultato non è stato mai in discussione con il <strong>Rovigo</strong> in vantaggio 0-13 già al 17&#8242; grazie a due punizioni trasformate da <strong>Mirco</strong> <strong>Bergamasco</strong> e <strong>Basson</strong> e alla meta del giovane seconda linea <strong>Ferro</strong> trasformata da Bergamasco.</p>
<p>Solo al 24&#8242; arriva il primo acuto delle <strong>Fiamme Oro</strong> con la meta del solito <strong>Benetti</strong>, ma solo due minuti dopo <strong>Mountariol</strong> ristabilisce le distanze sul 5-18.</p>
<p>Prima dell&#8217;intervallo ancora a segno il <strong>Rovigo</strong> con un calcio di <strong>Basson</strong> e la terza meta ancora di <strong>Ferro</strong>, a sottolineare la superiorità del pack veneto per il 5-26 all&#8217;halftime.</p>
<p>Nella ripresa il copione non cambia e c&#8217;è spazio per la meta del bonus veneto con <strong>Ngawini</strong> e la seconda per le Fiamme con <strong>De</strong> <strong>Gasperi</strong>.</p>
<p>Partita senza storia al Campo dell&#8217;Unione dove i campioni d&#8217;Italia del <strong>Mogliano</strong> schiacciano la <strong>Capitolina</strong> con un eloquente <strong>3-43</strong>.</p>
<p>Sei mete realizzate dai veneti con le doppiette di <strong>Ceccato</strong> e <strong>Appiah</strong>, una di <strong>Benvenuti</strong> e una tecnica decretata dall&#8217;arbitro.</p>
<p>Anche qui nettamente superiore il pacchetto di mischia degli ospiti, troppo il divario fisico messo in campo per poter resistere da parte dei coraggiosi ragazzi della <strong>Capitolina</strong>, unica squadra dell&#8217;<strong>Eccellenza</strong> formata totalmente da dilettanti.</p>
<p>Roma, Caserma “S. Gelsomini” – Domenica 15 febbraio 2014, ore 15.00<br />
<strong>FIAMME ORO RUGBY  -  VEA FEMI-CZ RUGBY ROVIGO DELTA 18-33 (P.T. 5-26)<br />
</strong><br />
Marcatori: 2’ cp Bergamasco (0-3), 14’ cp Basson (0-6), 17’ m Ferro tr Bergamasco (0-13), 24’ m Benetti (5-15), 26’ m Mountariol (5-18), 35 cp Basson (5-21), 39’ m Ferro (5-26). Secondo tempo: 49’ cp Benetti (8-26), 56’ cp Benetti (11-26), 67’ m Ngawini tr Bergamasco (11-33), 75’ m De Gaspari tr Calandro (18-33)</p>
<p>Fiamme Oro Rugby : Barion, De Gaspari, Massaro, Forcucci (49’ Sapuppo), Bacchetti, Canna (69’ Calandro), Benetti (69’ Marinaro), Amenta, Balsemin (42’ Marazzi), Zitelli (69’ Perrone), Sutto, Mammana, Pettinari (42’ Di Stefano), Cerqua, Naka (49’ Cocivera). A disp.: Moscarda .  All.: Pasquale Presutti<br />
Vea Femi-CZ Rugby Rovigo Delta: Basson, Ragusi, Bergamasco, Mc Cann (42’ Van Niekerk), Ngawini, Rodriguez (77’ Fratini), Frati (79’ Calabrese), De Marchi (69’ Maran), Lubian, Ruffolo (52’ Folla), Mountariol, Ferro, Pozzi (69’ Balboni), Mahoney (79’ Gatto), Quaglio (77’ Borsi).   All.: Filippo Frati – Andrea De Rossi</p>
<p>Arbitro: Rizzo (Piacenza)<br />
g.dl.: Colantonio (Roma)<br />
4° uomo: Romani (Roma)<br />
Man of the match: Luke Mahoney (Rovigo)<br />
Calciatori: Fiamme Oro: Benetti 2/4 (cp 2/3 tr 0/1). Rovigo: Bergamasco 3/5 (cp 1/1, tr 2/4) Basson 2/3 (cp 2/3)<br />
Note: 800 spettatori, man of the match premiato dal Capo della Polizia, prefetto Alessandro Pansa<br />
Punti conquistati in classifica: Fiamme Oro Rugby 0, Rugby Rovigo Delta 5</p>
<p>Roma, “Campo dell’Unione” – Sabato 15 febbraio ore 15:00<br />
<strong>UNIONE RUGBY CAPITOLINA VS. MARCHIOL MOGLIANO </strong> <strong>3-43 (P.T. 3-29)<br />
</strong><br />
Marcatori: 3’ cp Fadalti, 11’ m Ceccato A. tr Fadalti, 15’ cp Bocchino, 20’m tecnica Mogliano tr Fadalti, 26’ m Ceccato E. tr Fadalti, 29’ m Appiah, 45’ m Appiah tr Fadalti, 75’, m Benvenuti tr Fadalti</p>
<p>Unione Rugby Capitolina: Rebecchini (59’ Falsaperla), Molaioli (69’Rebecchini B.), Iacolucci (34’ Giacometti), Marrucci, Casalini, Bocchino, Vannini, Conti, De Michelis (49’ Marsella), Bitetti (46’ Paillette), Ricci (56’ Martire), Scoccini, Rossi, Polioni (49’Rampa), Moriconi.</p>
<p>Marchiol Mogliano: Fadalti, Benvenuti, Ceccato E., Boni (58’ Galon), Guarducci, Cornuel, Lucchese, Hlvorsen (62’ Barbini), Candiago (44’ Petillo), Ceccato A., Lazzaroni, Bocchi, Ceglie (55’ Ravalle), Gega (77’ Costa Reppetto), Appiah (69’ Gianesini).</p>
<p>Arbitro: Passacantando (L’Aquila)<br />
G.d.L.: Belvedere (Roma), Rosamilia (Colleferro)<br />
Quarto uomo: Proietti (Roma)<br />
Cartellini: Gialli: 18’ Bocchino, 44’ Rossi<br />
Man of the match: Appiah<br />
Calciatori: Mogliano: Fadalti  5/6 (cp 1/1 tr 4/5). URC: Bocchino 1/1 (cp 1/1)<br />
Note: 1000 spettatori, giornata di sole, campo scivoloso. Durante l’intervallo estrazione Lotteria ONLUS CAPITOLINA<br />
Punti conquistati in classifica: Unione Rugby Capitolina 0 Mogliano 5</p>
<p><strong>Eccellenza – XII giornata – 15.02.14 – ore 15.00</strong><br />
Rugby Viadana v Rugby Reggio  24 – 00  (5-0)<br />
Fiamme Oro Roma v Vea-FemiCZ Rovigo  18 – 33  (0-5)<br />
Unione Rugby Capitolina v Marchiol Mogliano   03 – 43  (0-5)<br />
M-Three San Donà v Cammi Calvisano  03 – 35  (0-5)</p>
<p>Petrarca Padova v Estra I Cavalieri Prato – rinviata a data da destinarsi<br />
Riposa: IMA Lazio 1927.</p>
<p><strong>Classifica:</strong><br />
Vea Femi-Cz Rovigo Delta punti 50; Cammi Calvisano punti 40; Marchiol Mogliano punti 37; Rugby Viadana punti 34; Estra I Cavalieri Prato punti 32; Petrarca Padova punti 23; Fiamme Oro Roma punti 21;  M-Three San Donà  punti 20; Ima Lazio 1927 punti 12; Unione Rugby Capitolina punti 5; Rugby Reggio punti 1.</p>
<p><strong>Prossimo Turno 1/2 marzo 2014</strong><br />
Rugby Reggio – Unione Rugby Capitolina;  Vea Femi Cz Rovigo – Rugby Viadana; Marchiol Mogliano – Fiamme Oro Roma; Estra I cavalieri Prato – M-Three San Donà; Ima Lazio 1927 – Petrarca Padova.<br />
Riposa: Cammi Calvisano</p>
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		<title>#faccedarugby, la nuova campagna dell&#8217;Italrugby</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2013 15:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[#faccedarugby]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Gavazzi]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[Pierluigi Bernabò]]></category>
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		<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[#faccedarugby la nuova campagna dell'Italrugby]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/9731322017/" title="#faccedarugby by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7297/9731322017_fb00247e83.jpg" width="500" height="234" alt="#faccedarugby"></a> Coinvolgere il movimento, la base e gli appassionati, avvicinandoli sempre più alla Nazionale rendendoli parte attiva nella comunicazione e nella divulgazione dei valori della palla ovale, sempre più “passione italiana” degli sportivi del nostro Paese.<br />
La <strong>Federazione Italiana Rugby</strong>, in collaborazione con l’agenzia <strong>RedHot Ideas</strong> &#8211; che ha sottoscritto con FIR un contratto biennale – ha sviluppato e presentato oggi alla stampa la nuova strategia di comunicazione che traghetterà il XV di Jacques Brunel sino alla <strong>Rugby World Cup</strong> inglese del 2015.<span id="more-3321"></span> Il percorso di comunicazione si articolerà su due differenti livelli, il primo legato ad una serie di campagne istituzionali – classiche nell’impostazione ed innovative dal punto di vista grafico – che coinvolgeranno gli <strong>Azzurri</strong> in occasione delle finestre internazionali, il secondoappunto volto ad impegnare in prima persona appassionati di vecchio o nuovo corso grazie ad un nuovo manifesto di passione.</p>
<p>Clicca qui per andare al sito <a href="http://www.faccedarugby.it/" target="_blank">www.faccedarugby.it</a></p>
<p>“In questo primo anno alla guida della Federazione Italiana Rugby – ha dichiarato <strong>Alfredo Gavazzi</strong> Presidente della <strong>FIR</strong> – l’innovazione ha caratterizzato molteplici aspetti dell’operato mio e del mio Consiglio.</p>
<p>Sono felice di poter avviare un percorso innovativo anche in ambito comunicazionale: <strong>#faccedarugby</strong> e la campagna di comunicazione dei <strong>Cariparma Test Match</strong> sono il primo passo della nostra collaborazione con l’agenzia <strong>RedHot</strong> e con <strong>Irida</strong> <strong>Produzioni</strong>, che ci affiancherà nello sviluppo di esclusivi contenuti multimediali per le nostre piattaforme.</p>
<p>Un percorso comune che, insieme a tutto il movimento, ci accompagnerà sino alla <strong>Rugby World Cup</strong> inglese del 2015, un evento di portata globale per cui la <strong>FIR</strong>, la Nazionale e tutto il rugby italiano lavoreranno e per cui si faranno trovare pronti”.</p>
<p>“Gli obiettivi di comunicazione della FIR – ha detto <strong>Pier Luigi Bernabò</strong>, responsabile eventi internazionali della FIR – non sono rivolti semplicemente a comunicare gli eventi sportivi di alto livello, momento chiave nella stagione del rugby italiano, ma piuttosto a rafforzare ed ampliare sempre di più il rapporto con i nostri appassionati a far percepire a supporter vecchi e nuovi l’unicità del nostro sport.</p>
<p>Il <strong>rugby</strong> è un fenomeno in ascesa, come dimostrano i numeri della passata stagione relativi alle gare interne della Nazionale, e siamo sicuri che <strong>#faccedarugby</strong>, che sfrutta moderni mezzi di comunicazione per riproporre un tema fondamentale del nostro sport, quello del senso di appartenenza, possa consolidare e promuovere sempre più il rugby come moderna passione italiana”.</p>
<p><strong>Massimiliano Rabaglia</strong>, art director di <strong>RedHot Ideas</strong>, l’agenzia di comunicazione che affiancherà <strong>FIR</strong> sino alla Rugby World Cup 2015, ha dichiarato: “Crediamo fortemente che i valori che hanno reso il rugby tanto popolare nel nostro Paese siano ideali per sviluppare un nuovo percorso di comunicazione <strong>#faccedarugby</strong> è un manifesto che tutti gli appassionati vecchi e nuovi potranno condividere, è il movimento che si attiva per divulgare i valori in cui crede.</p>
<p>Vogliamo, sfruttando il web ed i social media, rendere il popolo del rugby protagonista in prima persona nel promuovere e diffondere il rugby.</p>
<p>Con <strong>#faccedarugby</strong> si partecipa ad un’idea, si sottolinea il proprio senso d’appartenenza ad una tribù ed al tempo stesso si invitano gli altri a conoscere questo clan, lo si alimenta.</p>
<p>Non vogliamo comunicare solo gli eventi, ma un’idea, e nelle prossime settimane è in programma una serie di mini-eventi sul territorio per veicolare capillarmente questo nuovo messaggio e, al tempo stesso, promuovere le sfide autunnali dell’Italia”.</p>
<p>Da questa mattina, la nuova campagna di comunicazione <strong>FIR</strong> coinvolge tutti coloro che – sui principali social media – posteranno una propria immagine, destinata a confluire nel sito <a href="http://www.faccedarugby.it/" target="_blank">www.faccedarugby.it</a>, dove le immagini dei tifosi andranno a braccetto con quelle degli <strong>Azzurri</strong> per confluire poi, tutte insieme, nella campagna di comunicazione istituzionale dei <strong>Cariparma Test Match</strong> <strong>2013</strong>.</p>
<p>“Gli uomini e le donne del rugby italiano, dal capitano della Nazionale ai più giovani tra i tesserati, scenderanno in campo , come recita il claim della campagna, nelle prossime sfide che aspettano gli <strong>Azzurri</strong>” ha aggiunto Rabaglia.</p>
<p>“Non si tratta di una semplice comunicazione legata alla partita, ma di un progetto che vuole coinvolgere tutti coloro che hanno condiviso sul web la propria passione per il rugby e che, con il loro entusiasmo, sostengono gli Azzurri nelle loro sfide autunnali ad Australia, Fiji ed Argentina”.</p>
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		<title>Roma è ovale</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Sep 2013 21:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato di Eccellenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Roma è ovale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/9728121252/" title="RUGBY_CAPITANI by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5473/9728121252_cc6a8d9e2f.jpg" width="500" height="333" alt="RUGBY_CAPITANI"></a> Tre squadre, tre club, tre storie diverse ma un&#8217;unica visione : lo sviluppo del rugby a Roma. Si sono presentate così oggi in Campidoglio <strong>Fiamme Oro Rugby</strong>, <strong>Lazio Rugby 1927</strong> e <strong>Unione Rugby Capitolina</strong> che difenderanno i colori della città eterna nel campionato di <strong>Eccellenza</strong>.<span id="more-3319"></span> Con il saluto del sindaco <strong>Marino</strong> e dell&#8217;Assessore allo Sport <strong>Luca Pancalli</strong> ha preso così il via la stagione 2013-2014 che partirà sul campo dal prossimo 21 settembre quando la Capitolina farà visita ai campioni in carica del Mogliano, le Fiamme Oro saliranno a Rovigo mentre la Lazio osserverà il proprio turno di riposo per poi riprendere la settimana dopo dal derby con la Capitolina.</p>
<p>le tre realtà romane hanno saputo colgiere l&#8217;importanza del momento esprimendo la volontà di presentarsi insieme sotto l&#8217;egida di <strong>Roma Capitale</strong>, un gesto dal forte valore simbolico che è stato accolto favorevolmente dall&#8217;Amministrazione :&#8221;Questa iniziativa è assolutamente congrua con lo spirito del <strong>rugby</strong> e dello sport in generale e l&#8217;abbiamo sposata con grande entusiasmo &#8211; ha spiegato l&#8217;assessore <strong>Pancalli</strong> &#8211; vorremmo anzi che fosse di ispirazione per altre realtà sia nel rugby che in altre discipline.</p>
<p>Abbiamo problemi a trovare accordi in altre situazioni e constatre che tre club che disputano la supremazia cittadina nel medesimo campionato siano così uniti fuori dal rettangolo di gioco è davvero di grande conforto per noi che abbiamo il duro compito di sostenere l&#8217;attività sportiva nella città.</p>
<p>Vogliamo premiare questo spirito &#8211; ha concluso <strong>Pancalli</strong> &#8211; istituendo un <strong>Premio Roma Capitale</strong> che metteremo in palio per la migliore delle romane al termine della stagione&#8221;.</p>
<p>Una sorta di trofeo nel campionato, sull&#8217;esempio della Triple Crown che nel <strong>Sei Nazioni</strong> vince la britannica che batte le altre tre.</p>
<p>Agonismo e battaglia in campo, dunque, e condivisione di valori e indirizzi fuori, come è emerso dagli interventi dei tre presidenti :&#8221;Roma, grazie al <strong>Sei Nazioni</strong> che riempie l&#8217;<strong>Olimpico</strong>, è la vetrina scintillante del nostro movimento e dà molto al rugby italiano &#8211; ha detto <strong>Alfredo Biagini</strong>, n.1 della <strong>Lazio Rugby</strong> &#8211; adesso, in termini tecnici e di crescita, abbiamo un grande ritorno.</p>
<p>Questa collaborazione è fondamentale e ne va dato merito alle società, capaci di iniziare un rapporto intorno a un progetto comune nonostante le nostre realtà siano così diverse tra loro.”</p>
<p>Low profile quanto a obiettivi agonistici :&#8221;La <strong>Lazio</strong> punta a migliorarsi, continuando nella crescita tecnica dei propri giocatori&#8221;, ma l&#8217;inserimento di stranieri di livello come <strong>Nathan</strong>, <strong>Civetta</strong> e <strong>Lewies</strong> parlano di ambizioni importanti.</p>
<p>&#8220;Giochiamo senza pressione tenendo presente la nostra vocazione peculiare &#8211; ha sostenuto <strong>Giorgio Vaccaro</strong>, presidente della neo-promossa <strong>Capitolina</strong> &#8211; abbiamo scelto una strada precisa e manteniamo la barra dritta mantenedo al centro del nostro progetto la formazione, dei giocatori come dei tecnici&#8221;.</p>
<p>Chiusura per <strong>Armando Forgione</strong>, vice-presidente esecutivo delle <strong>Fiamme Oro</strong> :&#8221;La Polizia di Stato ha cambiato pelle per lo sport, ora la caserma Gelsomini di Ponte Galeria sede del nostro impianto di gioco è aperta al pubblico e ospita l’Accademia federale under 18.</p>
<p>Siamo diversi da come alcuni vogliono farci apparire e lo dimostreremo anche grazie ai ragazzi in campo”.</p>
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		<title>Samoa distrugge l&#8217;Italrugby</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 16:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<category><![CDATA[Italrugby]]></category>
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		<description><![CDATA[Samoa distrugge l'Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/9049169961/" title="10637_634967079847664_2030504541_n by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.staticflickr.com/2890/9049169961_74def2a100.jpg" width="500" height="344" alt="10637_634967079847664_2030504541_n"></a> Pesante sconfitta subita dall&#8217;<strong>Italrugby</strong> che cede a Nelspruit sotto i colpi dei guerrieri di <strong>Samoa</strong> con l&#8217;eloquente punteggio di <strong>39-10</strong>. Al di là del passivo numerico l&#8217;esibizione degli <strong>Azzurri</strong> lascia molte recriminazioni in termini di voglia di prevalere nell&#8217;impatto, di quella determinazione che è alla base degli sport di collisione.<span id="more-3286"></span> Non tiene l&#8217;alibi della partita di fine stagione, lo era anche per i samoani che giocano tutti in Europa.</p>
<p>La Nazionale oltre al <strong>Sei Nazioni</strong> ha solo due appuntamenti nel corso dell&#8217;anno.</p>
<p>I test match di novembre e giugno fanno punteggio per il ranking dell&#8217;<strong>International Rugby Board</strong> e servono per crescere e misurarsi con i migliori.</p>
<p>Missione fallita, dunque, in questa estate azzurra in Sudafrica che lascia in positivo solo il ricordo di qualche buona prestazione dei giovani (<strong>Morisi</strong> contro gli <strong>Springboks</strong> e <strong>Manici</strong> contro <strong>Samoa</strong>), mentre solleva tanti dubbi sulla tenuta di alcuni veterani e sullo spessore complessivo della squadra.</p>
<p>Le due vittorie nell&#8217;ultimo <strong>Sei Nazioni</strong> contro Francia e Irlanda avevano lasciato l&#8217;impressione di una compagine in crescita nel suo processo di maturazione verso l&#8217;alto livello.</p>
<p>Dopo le due sconfitte rimediate in questo <strong>Castle Lager Series 2013</strong> resta l&#8217;idea di una squadra incompiuta, capace di esprimere un gioco anche piacevole a tratti ma estremamente leggera nella consistenza mentale e nella capacità di saper soffrire nei frangenti difficili della partita.</p>
<p>L&#8217;emblema di questo tour è, nel bene e nel male, <strong>Sergio Parisse</strong>.</p>
<p>Il leader della squadra è un autentico fuoriclasse ma in queste occasioni pare dimenticare la parte gravosa del suo ruolo.</p>
<p>Cercare i passaggi sottomano sul 15-3 per gli avversari non da l&#8217;impressione di avere la voglia di trascinare i compagni fuori dalla buca, lottando insieme nel fango della sconfitta, piuttosto quella di volerne comunque uscire brillantemente, ma da solo.</p>
<p>La partita è segnata dal dominio dei samoani nel gioco a terra sui punti d&#8217;incontro.</p>
<p>Nei primi 20&#8242; l&#8217;<strong>Italia</strong> gioca spesso nei 22 metri avversari e anche in modo piacevole ma perde sei possessi sui punti d&#8217;incontro dopo aver subito il placcaggio.</p>
<p>Se ci si mette anche la mancanza di certezze in rimessa laterale ecco che si capisce come <strong>Samoa</strong> prenda inesorabilmente in mano le redini del match senza lasciarle più fino al termine, nonostante la solita, buona prova della mischia chiusa italiana.</p>
<p>Così <strong>Williams</strong> al 21&#8242; apre le marcature con troppa facilità, calciando tra i pali sia la trasformazione che una punizione al 31&#8242; per il 10-3 dell&#8217;intervallo.</p>
<p>Il secondo tempo parte malissimo con la meta di <strong>Leiua</strong> al 42&#8242;.</p>
<p>Gli <strong>Azzurri</strong> ci provano ma la voglia di vincere è tutta dei samoani che marcano ancora con <strong>Leota</strong> al 54&#8242; e <strong>Tuifu&#8217;a</strong> al 63&#8242;.</p>
<p>Solo al 71&#8242; sul 32-3 arriva la meta tecnica azzurra concessa dall&#8217;arbitro <strong>Joubert</strong> per la superiorità della mischia chiusa, unico fondamentale funzionante per l&#8217;<strong>Italia</strong> di <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>Ma <strong>Samoa</strong> si diverte ancora e al 74&#8242; arriva la quinta meta di <strong>Va&#8217;alu</strong> per il 39-10 finale.</p>
<p>Sipario.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; SAMOA 10-39</strong><br />
<em>Sabato 15 giugno, ore 14.15 &#8211; Mbombela Stadium, Nelspruit</em><br />
<strong>Italia: </strong>15 Andrea Masi, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Tommaso Iannone (55&#8242; Luke Mclean), 10 Luciano Orquera (43&#8242; Alberto di Bernardo), 9 Edoardo Gori (60&#8242; Tobias Botes), 8 Sergio Parisse (c), 7 Mauro Bergamasco (60&#8242; Manoa Vosawai), 6 Alessandro Zanni, 5 Marco Bortolami (55&#8242; Antonio Pavanello), 4 Valerio Bernabo, 3 Martin Castrogiovanni (60&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (26&#8242; Andrea Manici), 1 Alberto De Marchi (55&#8242; Michele Rizzo).<br />
<strong>Samoa:</strong> 15 Brando Va&#8217;aulu, 14 Alapati Leiua, 13 Paul Williams (capt), 12 Johnny Leota, 11 Alesana Tuilagi, 10 Tusi Pisi (57&#8242; Ki Anufe), 9 Jeremy Sua (64&#8242; Junior Poluleuligaga), 8 Taiasina Tuifua, 7 Jack Lam (57&#8242; Piula Faasalele), 6 Ofisa Treviranus, 5 Daniel Leo (56&#8242; Kane Thompson), 4 Teofilo Paulo, 3 Census Johnston (41&#8242; James Johnston), 2 Wayne Ole Avei, 1 Sakaria Taulafo (62&#8242; Logovii Mulipola).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Craig Joubert<br />
<strong>Marcatori: </strong>21&#8242; m. Williams tr. Williams, 28&#8242; cp. Orquera, 31&#8242; cp. Williams, 42&#8242; m. Leiua, 52&#8242; cp. Williams, 54&#8242; m. Leota tr. Williams, 64&#8242; m. Tuifua tr. Williams, 71&#8242; m.t. Italia tr. Di Bernardo, 72&#8242; m. Va&#8217;aulu tr. Anufe<br />
<strong>Cartellino giallo:</strong> 70&#8242; Leiua</p>
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		<title>Brunel:&#8221;Lavoriamo per la continuità&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2013 21:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
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		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Brunel cerca continuità]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6309424182/" title="Il CT dell'Italia Jacques Brunel by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.staticflickr.com/6226/6309424182_440425060a.jpg" width="500" height="450" alt="Il CT dell'Italia Jacques Brunel"></a> Per il <strong>rugby</strong> internazionale giugno è mese di battaglie e gli Azzurri dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> non fanno eccezione. Terminati i campionati le nazionali si affrontano nei tradizionali test match che fanno punteggio per il ranking dell&#8217;<strong>International Rugby Board</strong>.<span id="more-3272"></span> A giugno sono le squadre dell&#8217;emisfero nord a far visita a quelle della parte meridionale del pianeta secondo un calendario stabilito dall&#8217;<strong>IRB</strong>.</p>
<p>All&#8217;<strong>Italia</strong> quest&#8217;anno tocca il torneo <strong>Castle Lager</strong> in <strong>Sudafrica</strong>.</p>
<p>Gli uomini di <strong>Brunel</strong> affronteranno il <strong>Sudafrica</strong> il prossimo sabato 8 (diretta tv su Skysport), poi <strong>Samoa</strong> il 15 mentre il 22 l&#8217;avversario sarà deciso dai risultati precedenti.</p>
<p>Con ogni probabilità si tratterà della <strong>Scozia</strong>, tradizionale rivale nel <strong>Sei Nazioni</strong>.</p>
<p><strong>Jacques Brunel</strong> si aspetta ulteriori miglioramenti dopo l&#8217;ottimo Sei Nazioni invernale:&#8221;Vogliamo dare continuità ai nostri progressi &#8211; ha spiegato alla stampa il ct azzurro &#8211; a novembre scorso abbiamo giocato un buon rugby a sprazzi contro <strong>All Backs</strong> e Australia, poi nel Sei Nazioni contro Francia e Irlanda molto bene, bene anche contro l&#8217;Inghilterra ma male contro Galles e Scozia.</p>
<p>Ora dobbiamo continuare a mostrare miglioramenti nel gioco, come dimostrano i nostri numeri.</p>
<p>Piuttosto, dobbiamo cercare di avere un&#8217;immagine migliore sotto l&#8217;aspetto della disciplina.</p>
<p>Durante il torneo abbiamo pagato qualche interpretazione da parte degli arbitri non in linea con la qualità del nostro gioco&#8221;.</p>
<p>Intanto si lavora e per il tour c&#8217;è qualche volto nuovo da sperimentare accanto ai veterani:&#8221;Dobbiamo confrontarci contro una delle migliori squadre al mondo come il <strong>Sudafrica</strong> e contro realtà in grande crescita come <strong>Samoa</strong> e <strong>Scozia</strong> dunque abbiamo bisogno di esperienza accanto i giovani da provare&#8221;.</p>
<p>Il volto nuovissimo, per la verità, appartiene a un giocatore di 32 anno come <strong>Alberto Di Bernardo</strong>, mediano di apertura del <strong>Benetton Treviso</strong> autore di un&#8217;ottima stagione:&#8221;<strong>Di Bernardo</strong> è un giocatore in un buon momento &#8211; ha spiegato <strong>Brunel</strong> &#8211; e merita di entrare nel giro.</p>
<p>In questo momento nel ruolo di n.10 lui e <strong>Orquera</strong> sono gli elementi che mi danno maggiori garanzie&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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