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	<title>Alessandro Fusco &#187; Scott</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Italia, troppi errori</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jun 2013 15:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Troppi errori contro la Scozia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/9107268697/" title="Sgarbi e Parisse fermano Scott by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7357/9107268697_4f84284118.jpg" width="500" height="450" alt="Sgarbi e Parisse fermano Scott"></a> Chiude con un&#8217;altra sconfitta, questa volta dalla <strong>Scozia</strong>, questo <strong>Castle Lager Series 2013</strong> l&#8217;<strong>Italia</strong> del rugby. Il <strong>30-29</strong> finale giunto ben oltre la sirena dell&#8217;ultimo minuto per la meta di <strong>Strokosh</strong> trasformata da <strong>Laidlaw</strong> rende amarissimo il tour in Sudafrica perchè registra la sconfitta proprio in occasione della migliore delle tre esibizioni offerte dalla squadra di <strong>Brunel</strong>. <span id="more-3294"></span>Rispetto alle prime due uscite <strong>Parisse</strong> e compagni scendono in campo con una maggiore voglia di fare la partita e di portare a casa la vittoria.</p>
<p>Già al primo minuto gli azzurri sono avanti grazie alla meta dell&#8217;esordiente <strong>Leonardo Sarto</strong> che segna al primo pallone toccato con la maglia della nazionale.</p>
<p>L&#8217;ala delle <strong>Zebre</strong> porta in meta l&#8217;ovale grazie all&#8217;assist di <strong>Masi</strong> giunto in capo a un bel drive italiano nei 22 metri avversari.</p>
<p>La <strong>Scozia</strong> reagisce e marca due mete al 7&#8242; con <strong>Scott</strong> e al 16&#8242; con <strong>Lamont</strong> favorite da due banali errori difensivi di <strong>Venditti</strong> che prima regala un pallone appena recuperato e poi sbaglia movimento difensivo.</p>
<p>l&#8217;<strong>Italia</strong> risponde con una punizione di <strong>Di Bernardo</strong> ma al 21&#8242; <strong>Laidlaw</strong> lo imita per il 10-17.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> si aggrappa alle sue certezza e al 32&#8242; è la mischia a conquistare una meta tecnica decretata dall&#8217;arbitro dopo ripetuti falli degli scozzesi che pareggia i conti.</p>
<p>Un calcio di punizione per parte e il punteggio all&#8217;intervallo è 20-20.</p>
<p>La ripresa si apre con la <strong>Scozia</strong> a produrre il massimo sforzo.</p>
<p>Gli uomini del cardo si stabiliscono nei 22 metri italiani ma i ragazzi di <strong>Brunel</strong> ora difendono con efficacia, come non hanno fatto nella prima frazione di gioco.</p>
<p>Il fortino tiene e, poco a poco, la mischia azzurra riconquista campo e calci di punizione che <strong>Di Bernardo</strong> (confortante il suo 7/8) trasforma al 44&#8242;, 58&#8242; e 67&#8242; per il vantaggio azzurro 29-23.</p>
<p>Sembra fatta, in mischia l&#8217;<strong>Italia</strong> domina e la difesa pare attenta ma negli ultimi minuti, proprio sul più bello, il XV azzurro smarrisce la lucidità e prima getta via un possesso fondamentale giocando ostinatamente un vantaggio concesso dall&#8217;arbitro.</p>
<p>Poi, due minuti dopo lo scadere, subisce la meta e la trasformazione che costano la sconfitta per un banale errore di posizionamento difensivo.</p>
<p>Ora tutti in vacanza, da novembre serve l&#8217;<strong>Italia</strong> da <strong>Sei Nazioni</strong>.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; SCOZIA 29-30</strong><br />
<em>Sabato 22 giugno, ore 14.15 &#8211; Loftus Versfeld, Pretoria</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Leonardo Sarto (61&#8242; Luke McLean), 13 Luca Morisi (53&#8242; Gonzalo Canale), 12 Alberto Sgarbi, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Alberto Di Bernardo, 9 Tobias Botes (70&#8242; Alberto Chillon), 8 Sergio Parisse (capt), 7 Robert Barbieri, 6 Joshua Furno, 5 Marco Bortolami (49&#8242; Alessandro Zanni), 4 Leandro Cedaro (53&#8242; Antonio Pavanello), 3 Martin Castrogiovanni (49&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Davide Giazzon (48&#8242; Leonardo Ghiraldini), 1 Matias Aguero (48&#8242; Alberto De Marchi).<br />
<strong>Scozia: </strong>15 Peter Murchie (61&#8242; Duncan Taylor), 14 Tommy Seymour (44&#8242; Tim Visser), 13 Alex Dunbar, 12 Matt Scott, 11 Sean Lamont, 10 Tom Heathcote (49&#8242; Henry Pyrgos), 9 Greig Laidlaw (c), 8 Johnnie Beattie (61&#8242; Rob Harley), 7 Alasdair Strokosch, 6 David Denton, 5 Al Kellock, 4 Tim Swinson (58&#8242; Grant Gilchrist), 3 Euan Murray, 2 Scott Lawson, 1 Alasdair Dickinson (49&#8242; Moray Low).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Leighton Hodges<br />
<strong>Marcatori: </strong>1&#8242; m. Sarto tr. Di Bernardo, 7&#8242; m. Scott tr. Laidlaw, 14&#8242; cp. Di Bernardo, 16&#8242; m. Lamont tr. Laidlaw, 20&#8242; cp. Laidlaw, 32&#8242; m.t. Italia tr. Di Bernardo, 38&#8242; cp. Laidlaw, 40&#8242; cp. Di Bernardo, 41&#8242; cp. Laidlaw, 44&#8242; cp. Di Bernardo, 58&#8242; cp. Di Bernardo, 67&#8242; cp. Di Bernardo, 80&#8242; m. Strokosch tr. Laidlaw</p>
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		<title>La Scozia sveglia dal sogno l&#8217;Italrugby</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 19:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Botes]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Laidlaw]]></category>
		<category><![CDATA[Lamont]]></category>
		<category><![CDATA[Orquera]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Scott]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Visser]]></category>
		<category><![CDATA[Zanni]]></category>

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		<description><![CDATA[La Scozia sveglia l'Italrugby]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Scott placcato da Botes by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8459405892/"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8368/8459405892_f64e5dbfb6.jpg" alt="Scott placcato da Botes" width="500" height="450" /></a> Brusco risveglio per l’<strong>Italrugby</strong> sonfitta a Murrayfield dalla <strong>Scozia</strong> col pesante punteggio di <strong>34-10</strong>. Quattro mete subite sulla faccia di una squadra azzurra inspiegabilmente supponente, che ha cercato di ricamare rugby quando gli avversari giocavano con la clava tra le mani e gli occhi iniettati di sangue.<span id="more-3187"></span> Bisognava scendere in trincea, credevamo di dover cantare alla Scala.</p>
<p>Così gli smagati scozzesi, feroci sui punti d’incontro, spesso oltre le regole e furbi come faine nel sapere interpretare le incertezze arbitrali, hanno avuto buon gioco col proprio rugby elementare fatto di aggressività, volontà e disperazione.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> ha semplicemente sbagliato partita, proprio quando occorreva il salto di qualità in termini di capacità di lettura e gestione del match.</p>
<p>Inevitabile l’effetto-Francia nella testa dei giocatori, difficile da accettare l’incapacità di adattarsi alle difficoltà della partita.</p>
<p>Senza questa qualità difficile nel rugby diventare grandi.</p>
<p>Il match comincia in uno stadio caldo, nonostante qualche vuoto in tribuna (50.254 spettatori, qui la crisi morde ancora più che da noi).</p>
<p>Gli scozzesi vengono dai 38 punti rimediati a Londra, da queste parti un&#8217;onta da lavare nel sangue, la folla capisce il momento e sostiene gli uomini del coach ad interim <strong>Scott Johnson</strong>, un australiano che ha navigato tutti i mari ovali e che trasmette la sua malizia alla squadra.</p>
<p>Soprattutto nell&#8217;area del breakdown, la zona che si forma intorno al placcato e al placcatore, l&#8217;arbitro sudafricano <strong>Peyper</strong> si dimostra mediocre non riuscendo a chiarire le regole di ingaggio.</p>
<p>Se ne avvantaggiano solo gli scozzesi che sono abilissimi nel mettere le mani sull&#8217;ovale impedendone o rallentandone l&#8217;uscita.</p>
<p>Ciò frena il gioco dell&#8217;Italia e mette in difficoltà soprattutto i suoi registi, <strong>Botes</strong> e <strong>Orquera</strong>, incapaci di costruire in maniera efficace.</p>
<p>La partita non comincia male per gli azzurri che costruiscono buone trame, senza però fare punti.</p>
<p>Al 7&#8242; ci si mette anche la dea bendata che volta le spalle a <strong>Orquera</strong> e lascia che l&#8217;ovale calciato dal n.10 italiano colpisca il palo .</p>
<p>Succede tutto il contrario al 15&#8242; quando <strong>Laidlaw</strong> infila la sua punizione marcando il 3-0.</p>
<p>La partita si dipana secondo il suo copione, l&#8217;<strong>Italia</strong> gioca ma non fa male, la <strong>Scozia</strong> difende (alla fine saranno 146 placcaggi a 58!) e marca punti ogni volta che può.</p>
<p>Al 25&#8242; un altro calcio piazzato di <strong>Laidlaw</strong> firma il 6-0, poi al 29&#8242; è il gigante olandese naturalizzato <strong>Visser</strong> a segnare la prima meta scozzese.</p>
<p>Con la trasformazione si va sul 13-0, l&#8217;<strong>Italia</strong> sbanda e solo al 40&#8242; piazza i primi tre punti con una punizione di <strong>Orquera</strong>.</p>
<p>Le difficoltà nello sviluppo del gioco sono evidenti ma tutti si aspettano la reazione degli uomini di <strong>Brunel</strong>, che non arriva.</p>
<p>Anzi, è la <strong>Scozia</strong> a dilagare con <strong>Scott</strong> al 44&#8242; e al 48&#8242; con la meta di <strong>Hogg</strong>, emblematica.</p>
<p>In capo all&#8217;azione più bella dell&#8217;Italia a <strong>Orquera,</strong> lanciato nei 22 metri avversari,  manca solo l&#8217;ultimo passaggio a <strong>Benvenuti</strong>.</p>
<p>Ma la soluzione scelta è lenta e prevedibile, <strong>Hogg</strong> si inserisce, intercetta e vola per tutto il campo a marcare la meta che scava il solco.</p>
<p><strong> Lamont</strong> al 70&#8242; e <strong>Zanni</strong> al 74&#8242; fissano il 34-10, ma ormai i giochi sono fatti.</p>
<p><strong>SCOZIA &#8211; ITALIA 34-10</strong><br />
<em>Sabato 9 febbraio, ore 15.30 &#8211; Murrayfield, Edimburgo</em><br />
<strong>Scozia: </strong>15 Stuart Hogg (73&#8242; Max Evans), 14 Sean Maitland, 13 Sean Lamont, 12 Matt Scott, 11 Tim Visser, 10 Ruaridh Jackson, 9 Greig Laidlaw (75&#8242; Henry Pyrgos), 8 Johnnie Beattie, 7 Kelly Brown, 6 Rob Harley, 5 Jim Hamilton (67&#8242; Alastair Kellock), 4 Richie Gray, 3 Euan Murray(60&#8242; Geoff Cross), 2 Ross Ford, 1 Ryan Grant (60&#8242; Moray Low).<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Giovambattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Gonzalo Canale, 11 Luke McLean, 10 Luciano Orquera (48&#8242; Kristopher Burton), 9 Tobias Botes (48&#8242; Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse, 7 Simone Favaro (68&#8242; Paul Derbyshire), 6 Alessandro Zanni, 5 Francesco Minto, 4 Quintin Geldenhuys (60&#8242; Antonio Pavanello), 3 Martin Castrogiovanni (64&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (60&#8242; Davide Giazzon), 1 Andrea Lo Cicero (60&#8242; Alberto De Marchi).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Jaco Peyper<br />
<strong>Marcatori:</strong> 15&#8242; cp. Laidlaw, 25&#8242; cp. Laidlaw, 30&#8242; m. Visser tr. Laidlaw, 40&#8242; cp. Orquera, 44&#8242; m. Scott tr. Laidlaw, 47&#8242; m. Hogg tr. Laidlaw, 70&#8242; m. Lamont tr. Laidlaw, 74&#8242; m. Zanni tr Burton</p>
<p><strong>Cartellini gialli</strong> : 80&#8242; Cross</p>
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