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	<title>Alessandro Fusco &#187; Saint-Andrè</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Parisse:&#8221;Concentrati su noi stessi&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2015 18:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parisse suona la carica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> <iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/15596081338/player/abd8622620" height="410" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe>Giocare per vincere. Solo un paio di settimane fa questo obiettivo sembrava irraggiungibile per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> pensando alla battaglia con la <strong>Francia</strong> ma il potere taumaturgico della vittoria sulla Scozia ha rovesciato le prospettive. Oggi (diretta tv dalle 15.20 su <strong>DMAX</strong>) di fronte ai galletti all&#8217;Olimpico, sospinti da almeno <strong>60.000</strong> spettatori <strong>Parisse</strong> e i suoi uomini scendono in campo per fare bottino pieno dopo aver ritrovato certezze e convinzione.<span id="more-3500"></span> L&#8217;affermazione di Edimburgo ha &#8220;nobilitato&#8221; anche le precedenti uscite dando valore alle sei mete realizzate dagli azzurri nel <strong>Sei</strong> <strong>Nazioni</strong>, secondo attacco assoluto dietro all&#8217;Inghilterra.</p>
<p>Il crescente rendimento del pack, non solo nelle fasi statiche della mischia ordinata e della rimessa laterale, la freschezza dei nuovi talenti che continuano a emergere tra i tre-quarti (<strong>Morisi</strong> è l&#8217;uomo del giorno e peccato per l&#8217;infortunio a <strong>Bisegni</strong>) stanno regalando nuove prospettive a una squadra che aveva bisogno proprio di una vittoria per cambiare il proprio destino.</p>
<p>Di fronte la Francia di <strong>Philippe Saint-Andrè</strong>, ex grande campione ma discusso aspramente come ct della nazionale francese.</p>
<p>Dopo le due sconfitte con Irlanda e Galles il rapporto tra il coach e i suoi giocatori è imploso in una girandola di accuse mentre la severa stampa d&#8217;oltralpe non risparmia nessuno.</p>
<p>A questo vanno aggiunti infortuni importanti come quelli di <strong>Parra</strong> e <strong>Papè</strong> e le ultime due uscite a Roma coincise con le vittorie dell&#8217;Italia nel 2011 e nel 2013 per un quadro durissimo per la Francia:&#8221;Ma noi dobbiamo concentrarci sul nostro gioco &#8211; ha tagliato corto il capitano <strong>Parisse</strong> nella tradizionale conferenza stampa del giorno prima &#8211; la Francia nei momenti bui è capace di tirare fuori risorse inaspettate, noi dobbiamo pensare a migliorarci.</p>
<p>Veniamo da una vittoria in Scozia che ha sicuramente fatto bene al morale, ma non sarebbe la prima volta che ad una bella performance facciamo seguire una prestazione deficitaria: vogliamo conservare lo spirito che abbiamo fatto vedere a Murrayfield, consapevoli che contro i francesi non basterà e che affronteremo una grande difesa”.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Luke MCLEAN (Sale Sharks, 66 caps)</p>
<p>14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 14 caps)*</p>
<p>13 Luca MORISI (Benetton Treviso, 12 caps)*</p>
<p>12 Andrea MASI (London Wasps, 89 caps)</p>
<p>11 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 25 caps)*</p>
<p>10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 6 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 40 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 111 caps)</p>
<p>7 Samuela VUNISA (Zebre Rugby, 3 caps)</p>
<p>6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 14 caps)</p>
<p>5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 27 caps)*</p>
<p>4 George BIAGI (Zebre Rugby, 6 caps)</p>
<p>3 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 8 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 73 caps)</p>
<p>1 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 32 caps)</p>
<p><strong><i>a disposizione</i></strong></p>
<p>16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 9 caps)*</p>
<p>17 Alberto DE MARCHI (Sale Sharks, 26 caps)</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (London Wasps, 37 caps)</p>
<p>19 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 52 caps)</p>
<p>20 Marco BARBINI (Benetton Treviso, 1 cap)</p>
<p>21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 6 caps)</p>
<p>22 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan,  13 caps)</p>
<p>23 Enrico BACCHIN (Benetton Treviso, 1 cap)</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>RBS Six Nations 2012, l&#8217;Italia sconfitta ma vitale</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 18:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Italia perde ma cerca un nuovo gioco]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6818160065/" title="Zanni contro la Francia by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7003/6818160065_07e7f126a2_s.jpg" width="75" height="75" alt="Zanni contro la Francia"></a> La rivoluzione di <strong>Brunel</strong> è ancora un embrione, un&#8217;idea appena accennata nel gelo dello Stade de France dove si trovano a proprio agio solo i magnifici tre-quarti francesi superiori nell&#8217;uno contro uno ai giovani <strong>Azzurri</strong>. La superiorità dei vice-campioni del mondo si traduce nel <strong>30-12</strong> con cui battono l&#8217;<strong>Italia</strong> all&#8217;esordio nell&#8217;<strong>RBS Six Nations 2012</strong>.<span id="more-2731"></span> Il nuovo coach <strong>Philippe Saint-Andrè</strong> avrà il suo da fare per costruire il proprio progetto, ma intanto quello che ha a disposizione basta e avanza per una tranquilla vittoria sull&#8217;<strong>Italrugby</strong>, coraggiosa ma ancora da costruire.</p>
<p>Eppure l&#8217;approccio è quello giusto.</p>
<p>Per tutto il primo tempo, finito 15-6, <strong>Parisse</strong> e compagni piazzano le tende nel campo francese ma il dominio nel possesso e nel territorio produce pochi punti.</p>
<p>Pesa come un macigno sulla sterilità italiana l&#8217;imprecisione nei passaggi e la poca lucidità nelle scelte del mediano di mischia <strong>Gori</strong>.</p>
<p>Il ragazzo toscano subisce oltre misura la pressione, studiata e spesso oltre le regole, che gli avanti avversari mettono sulle sue spalle.</p>
<p><strong>Brunel</strong> punta su di lui e fa bene a proteggerlo, lui dovrà crescere in fretta.</p>
<p>La <strong>Francia</strong> passa in vantaggio al 12&#8242; con una punizione di <strong>Yachvili</strong> ma al 18&#8242; <strong>Burton</strong> risponde con il drop del 3-3.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> gioca con coraggio ma è la <strong>Francia</strong> a segnare, anche se per la prima meta deve aspettare il 23&#8242; quando <strong>Burton</strong> perde banalmente un pallone a metà campo innescando <strong>Rougerie</strong>, buco tra <strong>Ghiraldini</strong> e <strong>Lo Cicero</strong> e meta indisturbata.</p>
<p>Gli <strong>Azzurri</strong> ricominciano a macinare gioco a ridosso dei 22 metri francesi e al 30&#8242; <strong>Burton</strong> trasforma la punizione del 10-6, l&#8217;<strong>Italia</strong> c&#8217;è e prende fiducia.</p>
<p><strong>Parisse</strong> suona la carica rubando una touche e facendo cadere l&#8217;ovale a <strong>Yachvili</strong> con un placcaggio devastante, ma i francesi attendono sornioni e colpiscono al 36&#8242;.</p>
<p>Mischia con introduzione azzurra, i galletti vincono il pallone e <strong>Gori</strong> ritarda la copertura della parte chiusa, <strong>Picamoles</strong> serve l&#8217;ariete <strong>Malzieu</strong> che rompe &#8211; troppo facilmente &#8211; quattro tentativi di placcaggio e marca la meta del 15-6 all&#8217;intervallo.</p>
<p>La ripresa si apre con gli <strong>Azzurri</strong> che mostrano di credere nel nuovo gioco.</p>
<p><strong>Trinh &#8211; Duc</strong> è impreciso al piede e perde terreno, gli <strong>Azzurri</strong> avanzano e ne approfitta <strong>Burton</strong> che trasforma la punizione del 15-9 al 47&#8242;.</p>
<p>Poi un piazzato di <strong>Yachvili</strong> e la meta di <strong>Clerc</strong> su contrattacco da pallone rubato scava il solco nel punteggio, 25-9 al 54&#8242;.</p>
<p>L&#8217;ultima meta di <strong>Fofana</strong> e un calcio dell&#8217;esordiente <strong>Botes</strong> definiscono il 30-12 al termine, il cantiere ha appena aperto.</p>
<p><strong>FRANCIA &#8211; ITALIA 30-12</strong><br />
<em>Sabato 4 febbraio, ore 15.30 &#8211; Stade de France, Parigi</em><br />
<strong>Francia:</strong> 15 Maxime Medard, 14 Vincent Clerc, 13 Aurelien Rougerie, 12 Wesley Fofana, 11 Julien Malzieu, 10 François Trinh-Duc (75&#8242; Lionel Beauxis), 9 Dimitri Yachvili (63&#8242; Morgan Parra), 8 Louis Picamoles (65&#8242; Imanol Harinordoquy), 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (c), 5 Lionel Nallet (51&#8242; Yoann Maestri), 4 Pascal Pape, 3 Nicolas Mas, 2 William Servat (75&#8242; Dimitri Szarzewski), 1 Vincent Debaty (63&#8242; Jean-Baptiste Poux).<br />
<strong>Italia:</strong>15 Andrea Masi, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi (56&#8242; Gonzalo Canale), 11 Luke McLean, 10 Kristopher Burton (56&#8242; Tobias Botes), 9 Edoardo Gori (75&#8242; Fabio Semenzato), 8 Sergio Parisse (c) 7 Robert Barbieri (68&#8242; Simone Favaro), 6 Alessandro Zanni, 5 Quintin Geldenhuys, 4 Cornelius van Zyl (56&#8242; Marco Bortolami), 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini (75&#8242; Tommaso D&#8217;Apice), 1 Andrea Lo Cicero (63&#8242; Lorenzo Cittadini).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Nigel Owens<br />
<strong>Marcatori:</strong> 12&#8242; cp. Yachvili, 18&#8242; dr. Burton, 22&#8242; m. Rougerie tr. Yachvili, 29&#8242; cp. Burton, 35&#8242; m. Malzieu, 46&#8242; cp. Burton, 53&#8242; cp. Yachvili, 55&#8242; m. Clerc tr. Yachvili, 60&#8242; cp. Botes, 72&#8242; m. Fofana<br />
<strong>Cartellini gialli: </strong>71&#8242; Geldenhuys</p>
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		<title>RBS Six Nations 2012, Troncon :&#8221;Vogliamo giocatori ambiziosi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Saint-Andrè]]></category>

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		<description><![CDATA[Troncon, giocatori ambiziosi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/1312981140/" title="tronky by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm2.staticflickr.com/1144/1312981140_ee295b97d8.jpg" width="400" height="268" alt="tronky"></a> Si avvicina il 4 febbraio, giorno dell&#8217;esordio dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> nell&#8217;<strong>RBS Six Nations 2012</strong> a Parigi contro la <strong>Francia</strong> assetata di vendetta, e per il ct <strong>Brunel</strong> si profilano i primi problemi di formazione della sua gestione. Durante l&#8217;allenamento del mattino di oggi sui campi del centro di preparazione olimpica &#8220;Giulio Onesti&#8221; dell&#8217;Acquacetosa si è bloccato <strong>Luciano Orquera</strong>, insieme con <strong>Burton</strong>, l&#8217;interprete del ruolo di mediano di apertura della rosa azzurra.<span id="more-2722"></span> La maglia n.10 è un problema per l&#8217;Italia dal ritiro di <strong>Diego Dominguez</strong> e rappresenta il punto debole della squadra.</p>
<p>Ora, oltre al problema della qualità, si aggiunge anche quello della quantità.</p>
<p>Con il solo <strong>Burton</strong> disponibile <strong>Brunel</strong> e il suo staff dovranno trovare nella rosa dei 31 convocati l&#8217;alternativa, nel caso Burton avesse bisogno di un cambio durante il match.</p>
<p>Nel gruppo ci sono <strong>Masi</strong> e <strong>Mc Lean</strong> che in passato hanno ricoperto il ruolo in maglia azzurra, oltre al giovane <strong>Morisi</strong> (classe 1992) esordiente assoluto e che Brunel preferisce come centro piuttosto che come apertura.</p>
<p>&#8220;Detto che ci auguriamo che <strong>Burton</strong> sia in campo per tutta la partita &#8211; ha spiegato <strong>Alessandro Troncon</strong>, assistant coach per i tre-quarti &#8211; in rosa abbiamo alternative all&#8217;altezza.</p>
<p>Soprattutto<strong> Mc Lean</strong> in passato ha dimostrato di poter reggere il livello come apertura in caso di emergenza&#8221;.</p>
<p>Niente paura, dunque, nonostante il nuovo allenatore della Francia<strong> Philippe Saint-Andrè</strong> ha dichiarato apertamente di puntare al<strong> Grand Slam</strong>, cioè a vincere tutte le partite del Torneo:&#8221;La <strong>Francia</strong> è vice-campione del mondo ed è una squadra con grandi ambizioni.</p>
<p>Ma anche noi abbiamo le nostre, ogni partita ha una storia a sè, e questo è ancora più valido nel <strong>Sei Nazioni</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Saint-Andrè</strong> si è anche lamentato perchè la Francia è l&#8217;unica delle partecipanti che ha i suoi giocatori a disposizione solo la settimana prima della partita a causa del calendario del suo campionato, il <strong>Top14</strong>:&#8221;Se anche i francesi si lamentano &#8211; sorride <strong>Troncon</strong> &#8211; con tutti i giocatori che hanno è la fine.</p>
<p>In fondo la differenza è di tre giorni in più, un piccolo vantaggio che ci possono concedere&#8221;.</p>
<p><strong>Brunel</strong> ha chiesto ai giocatori di mettere in campo un nuovo spirito, cosa chiedete esattamente?:&#8221;Il nuovo progetto di gioco è molto stimolante perchè responsabilizza i giocatori.</p>
<p><strong>Brunel</strong> vuole coinvolgere di più i tre-quarti e chiede maggiore responsabilità nelle scelte di gioco, speriamo di vedere il nuovo spirito animare la squadra già a Parigi&#8221;.</p>
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		<title>Sei Nazioni, Ben Foden 9/15</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 23:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ben Foden, nuovo talento inglese.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Ben Foden, un 9/15 by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3232760186/"><img class="alignleft" src="http://farm4.static.flickr.com/3084/3232760186_d07b39a5c6_m.jpg" alt="Ben Foden, un 9/15" width="240" height="189" /></a></p>
<p><cite>&#8220;Se non è un estremo io mangerò il mio cappello!&#8221;</cite> Suonava più o meno così l’affermazione di <strong>Philippe Saint-Andrè</strong>, tecnico del <strong>Sale Sharks</strong>, al termine di un match della <strong>Guinness Premiership</strong> in cui <strong>Ben Foden</strong>, nuovo astro del rugby inglese aveva fatto bella mostra delle sue qualità con la maglia n.15 sulle spalle.</p>
<p><span id="more-822"></span> Saint-Andrè il cappello non l’ha ancora mangiato e il destino di <strong>Foden</strong> sta facendo di tutto perché ciò non accada mai. In effetti il ragazzo di Chester vorrebbe, da sempre, giocare come <strong>mediano di mischia</strong>.</p>
<p>Nato il 22 luglio del 1985, già ai tempi della <strong>Bomsgrove School</strong> ha espresso il suo desiderio ma la necessità lo ha spesso costretto a giocare da <strong>estremo</strong> con qualche apparizione all’ala. Le caratteristiche fisiche, è alto <strong>183 cm.</strong> per <strong>85 kg.,</strong> e la notevole velocità di base gli consentono di essere efficace in più ruoli. Inoltre, quando gioca il ragazzo non manca mai di mostrare un istintivo e sviluppato <strong>senso del gioco</strong> che ne fanno uno dei talenti più versatili a livello mondiale.</p>
<p>Ma, per <strong>Ben</strong>, il suo ruolo è mediano di mischia : &#8220;Preferisco essere considerato un<strong> 9/15</strong> piuttosto che un 15/9&#8243;. Proprio al fine di giocare da n.9 con continuità ha lasciato i Sale Sharks, dove è esploso ad alto livello, per abbracciare i colori nero verde e oro dei <strong>Saints</strong> di Northampton che, in proposito, gli avevano fatto solenni promesse.</p>
<p>Eppure, anche a <strong>Northampton</strong> niente da fare.  A parte la presenza in squadra di <strong>Wigglesworth</strong> e il prossimo arrivo di <strong>Dwayne Peel</strong>, Foden è fortissimo come estremo e le sue prestazioni lo spingono con forza verso la maglia n.15.</p>
<p>La sua versatilità e la sua capacità di interpretare il <strong>rugby</strong> in chiave moderna sono i maggiori motivi che hanno convinto <strong>Martin Johnson</strong> a convocarlo nella squad per il <strong>Sei Nazioni</strong>, il Torneo che potrebbe sancirne la definitiva consacrazione dopo i successi in Guinness Premiership, nell’Inghilterra Seven e nei Saxons.</p>
<blockquote><p><strong>Martin</strong> mi ha detto che giocare in entrambe le posizioni è un vantaggio, ed io penso sia vero e penso anche che se verrò impiegato da estremo lo farò al meglio delle mie possibilità – ha spiegato <strong>Foden</strong> dal ritiro dell’Algarve dove è con la squadra inglese – ma il <strong>n.9</strong> è il ruolo che sento mio.<br />
Giocando da mediano ho la possibilità di toccare più spesso il pallone e di essere più influente nel match.</p></blockquote>
<p>Un giocatore che può esplodere a livello internazionale in <strong>due ruoli</strong>, se questo è un problema…</p>
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