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	<title>Alessandro Fusco &#187; Rugby World Cup 2015</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Jonah Lomu, il Primo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 18:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[JonahLomu il Primo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nella società dominata dalla comunicazione molti campioni dello sport hanno un successo planetario che valica i confini dell&#8217;agonismo e li trasforma in fenomeni di costume. Soli ad alcuni di essi è riservato il privilegio di trasformarsi in leggenda quando sono ancora in vita. <strong>Siona Tali Lomu</strong>, meglio noto col nome di <strong>Jonah</strong>, si è guadagnato tale privilegio travolgendo gli avversari e il Fato con la sua corsa possente. <span id="more-3576"></span>Ora che ha lasciato il mondo terreno cammina nel Mito.</p>
<p>Un banale arresto cardiaco provocato dalla malattia ai reni che ne aveva fermato la carriera lo ha tolto dal mondo ieri a soli 40 anni.</p>
<p>Del resto, il destino di quelli come lui è farsi beffa del tempo, bruciare le scadenze, irridere il calendario.</p>
<p>Non a caso esordì con la maglia tutta nera degli<strong> All Blacks</strong> a soli 19 anni un mese e 14 giorni divenendo all&#8217;epoca il più giovane debuttante della <strong>Nuova Zelanda</strong> in un test match.</p>
<p>Fu un esordio strano, con una sconfitta in casa, nel fortino di Christchurch il 26 giugno del 1994 contro la Francia che si impose per 22-8.</p>
<p>Nonostante il risultato negativo la percezione di tutti fu quella di aver assistito all&#8217;esordio di un predestinato.</p>
<p>Figlio di immigrati provenienti dalle Isole Tonga <strong>Lomu</strong> crebbe nella periferia degradata di <strong>Auckland</strong>, dove la gente come lui fa presto a crescere, spesso male.</p>
<p>Da ragazzo ebbe la terribile esperienza di assistere all&#8217;assassinio d uno zio a colpi di machete, una visione che probabilmente non lo abbandonò mai.</p>
<p>Da quelle parti per i figli di isolani emarginati il rugby non è solo uno sport, non è nemmeno una religione, è l&#8217;unica scorciatoia verso una vita normale.</p>
<p>La scuola spesso indica la strada e fu così che l&#8217;istituto anglicano <strong>Wesley College</strong> diede un&#8217;opportunità al giovane Siona.</p>
<p>Per prima cosa gli cambiarono il nome in <strong>Jonah</strong>, poi gli diedero un paio di scarpini, un pallone ovale e lo guardarono correre.</p>
<p>Da allora <strong>Jonah</strong> non si fermò, sapeva che doveva cogliere quell&#8217;opportunità al volo.</p>
<p>Quella o niente altro, la vita gli aveva già mandato messaggi molto chiari.</p>
<p><strong> Jonah</strong> fu veloce in tutto.</p>
<p>Non ci mise molto ad arrivare ai 196 centimetri della sua altezza, così come ai circa 118 kg. di peso.</p>
<p>Ma la cosa impressionante era a quale velocità spostasse questa massa per il campo.</p>
<p>A circa 17 anni stabilì il suo primato sui 100 metri piani.</p>
<p>Dieci secondi e otto decimi, un tempo straordinario per un giocatore di rugby, soprattutto di quelle dimensioni.</p>
<p>Da lì in avanti la carriera scorre via come un fulmine, come Jonah.</p>
<p>Al Wesley College è subito capitano, nel 1993 è convocato nella nazionale di rugby a 7 con la quale si mette subito in luce, grazie alla sua fisicità combinata all&#8217;incredibile velocità.</p>
<p>nel 1994 esordisce nel campionato domestico neozelandese con il <strong>Counties Manuaku</strong>.</p>
<p>Bastano pochi incontri ufficiali in prima squadra ed ecco la chiamata dagli <strong>All Blacks</strong> per indossare la maglia nera che da quelle parti usano dire venga data solo in prestito per ogni partita.</p>
<p>Lui non la leva più indossandola per 63 volte con 37 mete all&#8217;attivo.</p>
<p>Inoltre in due sole edizioni della coppa del mondo, nel 1995 e nel 1999,  segna 15 mete divenendo il primatista assoluto, eguagliato solo dal sudafricano <strong>Bryan Habana</strong> qualche settimana fa nella <strong>Rugby World Cup 2015</strong>.</p>
<p><strong> Lomu</strong>, al di là dei numeri, ha rappresentato plasticamente il passaggio nel rugby dal dilettantismo puro al professionismo, incarnando il prototipo del giocatore del futuro, un Robocop in maglietta e calzoncini.</p>
<p>Dopo di lui le immagini del vecchio Cinque Nazioni commentate dall&#8217;indimenticabile voce di <strong>Paolo Rosi</strong> che raccontava di giocatori che durante la settimana esercitavano i propri lavori di dentisti, poliziotti, avvocati o operai con fisici dallo scarso atletismo scompaiono definitivamente per lasciare il posto a super-atleti capaci di prestazioni fisiche impressionanti.</p>
<p>Lui fu il primo di essi.</p>
<p>Esiste un momento preciso in cui <strong>Jonah Lomu</strong> passa dal ruolo di campione a quello di leggenda ed è reso immortale dalle immagini in mondovisione.</p>
<p>Siamo nella Rugby World Cup 1995 in <strong>Sudafrica</strong>, quella resa celebre da <strong>Nelson Mandela</strong>.</p>
<p>In semifinale la <strong>Nuova Zelanda</strong> affronta l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> a Città del Capo il 18 giugno.</p>
<p>Dopo appena un minuto e mezzo di gioco <strong>Lomu</strong> riceve l&#8217;ovale dal compagno <strong>Bachop</strong> nella sua posizione preferita, all&#8217;ala sinistra.</p>
<p>Tra lui e la meta ci sono alcuni inglesi con la divisa bianca, ma Jonah non sembra vederli.</p>
<p>Le gambe scaricano a terra una potenza devastante, ad ogni appoggio i piedi sollevano zolle di terreno e gli inglesi che tentano di fermarlo sono vittime sacrificali sull&#8217;altare della leggenda.</p>
<p>Prima<strong> Tony Underwood</strong>, calpestato, poi il capitano <strong>Will Curling</strong>, scaraventato via, infine l&#8217;estremo <strong>Mike Catt</strong>, che Lomu trasforma in un morbido zerbino prima di planare in meta.</p>
<p>Guardando quelle immagini migliaia di ragazzini decidono di giocare a rugby, <strong>Lomu</strong> è leggenda.</p>
<p>In quel tempo il gigante camminava sulla terra, che ora quella stessa terra gli sia lieve.</p>
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		<title>Rugby World Cup 2015, la battaglia finale</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 14:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<description><![CDATA[Rugby World Cup 2015 la finale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>La finale della <strong>Rugby World Cup 2015</strong> va in scena domani a Londra sulla sacra erba di <strong>Twickenham</strong> (ore 17, diretta <strong>Skysport2 HD</strong>, differita su <strong>MTV</strong> dalle 18.50) e sarà un affare degli Antipodi, nel senso che se la giocheranno <strong>Nuova Zelanda</strong> e <strong>Australia</strong> che il mondo di Ovalia possono permettersi di guardarlo dall&#8217;alto in basso. <span id="more-3571"></span>Niente finale, dunque, per gli altezzosi inglesi organizzatori della kermesse che di rimpianti ne nutriranno tanti, non solo dal punto di vista rugbistico (si parla di perdite intorno ai 6 milioni di sterline nonostante il 2,5 milioni di biglietti venduti).</div>
<div></div>
<div>In campo gli <strong>All Blacks</strong> campioni in carica alla ricerca del bis se la vedranno con l&#8217;<strong>Australia</strong> rigenerata dal ct <strong>Michael Cheika</strong>, giramondo di origini libanesi con trascorsi anche in Italia da giocatore e allenatore.</div>
<div></div>
<div>In meno di un anno <strong>Cheika</strong> ha rivoluzionato il rendimento della mischia chiusa affidandola all&#8217;argentino<strong> Mario Ledesma</strong>, un&#8217;autorità in materia, che ha responsabilizzato due piloni come <strong>Kepu</strong> e <strong>Sio</strong>.</div>
<div></div>
<div>Poi ha imposto le sue leggi, chiare e rispettatissime, all&#8217;interno del gruppo e richiamato i veterani che gli servivano (<strong>Giteau</strong> e <strong>Mitchell</strong>) e che erano in giro per il mondo a far quattrini.</div>
<div></div>
<div>Ma il segreto è una terza linea da sogno formata dai due cacciatori di uomini (placcaggi) e palloni (ovali rubati sui punti d&#8217;incontro) <strong>Pocock</strong> e <strong>Hooper</strong> e dal gigante <strong>Fardy</strong>, ottimo in rimessa laterale e ovunque sul campo.</div>
<div></div>
<div>Di fronte avranno Sua Maestà <strong>Richie Mc Caw</strong>, il capitano al probabile passo d&#8217;addio, <strong>Ried</strong> e <strong>Kaino</strong> per una battaglia nella battaglia che promette scintille.</div>
<div></div>
<div>Altro duello tutto da vivere quello tra i due numeri 10.</div>
<div></div>
<div><strong> Dan Carter</strong> è nella sua massima maturità e l&#8217;australiano <strong>Foley</strong> ha giocato un mondiale sorprendente per continuità e lucidità, promettono spettacolo.</div>
<div></div>
<div>Così come le fenomenali ali degli <strong>All Blacks</strong>.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Magic man&#8221; <strong>Milner-Skudder</strong>, l&#8217;uomo che passa attraverso i muri e il poderoso <strong>Julian Savea</strong>, capace di segnare una meta alla Francia distruggendo tre placcaggi come fossero di cartapesta.</div>
<div></div>
<div>Una finale spettacolare per un torneo di altissimo livello, con un giro d&#8217;affari vorticoso che ormai ha pochissimo da invidiare al mondiale di calcio.</div>
<div></div>
<div>In questo periodo in Gran Bretagna si commemorano i morti di tutte le guerre prendendo spunto dalla battaglia di Gallipoli (1915) nella quale morirono proprio tanti neozelandesi e australiani, domani la battaglia sarà tra fratelli.</div>
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		<title>Vince l&#8217;Irlanda ma con Parisse è un&#8217;altra squadra</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2015 22:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con Parisse è un'altra Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Svaniscono anche le ultime speranze di passare il turno. L’<strong>Italia</strong> perde  di misura, <strong>16-9</strong> il punteggio finale, con l’<strong>Irlanda</strong> ma esce tra gli applausi del gremitissimo <strong>Olimpic Stadium</strong> di Londra al termine di un match giocato a viso aperto contro una delle migliori squadre del mondo. Gli <strong>Azzurri</strong> hanno fornito finalmente una prestazione di livello in questa<strong> Rugby World Cup 2015</strong> trascinati dal leader indiscusso <strong>Sergio Parisse</strong>. <span id="more-3569"></span>Al rientro dal fastidioso infortunio al polpaccio che lo ha tenuto fuori dai primi due impegni contro Francia e Canada il capitano azzurro è rimasto in campo un’ora giocando un rugby stellare.</p>
<p>Gli altri giocatori, soprattutto i più giovani come <strong>Allan</strong>, <strong>Sarto</strong>, <strong>Campagnaro</strong>, <strong>Gori</strong> ne hanno seguito l’esempio, hanno colto l’ispirazione del  n.8 più forte del mondo per andare oltre i propri limiti sfidando gli irlandesi.</p>
<p>Difesa di ferro, reattività su ogni ovale giocato, voglia di attaccare gli avversari hanno consentito all’<strong>Italrugby</strong> di mettere alla frusta la squadra di <strong>O’Connell</strong> che ha rischiato di capitolare quando, all’inizio del secondo tempo.</p>
<p>Nel momento migliore dell<strong>’Italia</strong> in capo alla migliore azione della partita <strong>Furno</strong> plana verso l’area di meta in bandierina ma mette un piede fuori della linea laterale a un soffio dalla terra promessa sul disperato placcaggio di <strong>Bowe</strong>.</p>
<p>Il punteggio era sul 6-10 per l’<strong>Irlanda</strong> che soffriva l’intraprendenza italiana, il match avrebbe potuto cambiare con il sorpasso.</p>
<p>Questione di centimetri, ma la squadra di <strong>Brunel</strong> ha cancellato le critiche subite dopo la brutta vittoria sul Canada, da qui si può ripartire.</p>
<p>L’<strong>Itali</strong>a è stata competitiva in tutte le aree del gioco tranne la rimessa laterale.</p>
<p>Ben 5 i possessi regalati agli avversari, da uno di questi in zona difensiva è scaturita la meta di <strong>Earls</strong>, l’unica segnata dall’Irlanda, che scava il solco nel punteggio.</p>
<p>Assente Ghiraldini per infortunio <strong>Manici</strong>, buono nel resto del gioco, ha evidenziato i consueti problemi nel lancio fallendone tre nel primo tempo, ma <strong>Giazzon</strong> che lo ha sostituito ne ha sbagliati due nella ripresa.</p>
<p>Una zavorra che ha spinto in fondo all’abisso la barca azzurra che per il resto avrebbe meritato di approdare in un porto sicuro.</p>
<p>La partita inizia molto bene per l’<strong>Italia</strong> fermata però da un tenuto a terra nei 22 metri avversari.</p>
<p>Al 9’ l’<strong>Irlanda</strong> si affaccia nella metà campo azzurra portando a casa lo 0-3 grazie a una punizione trasformata da <strong>Sexton</strong>.</p>
<p><strong> Parisse</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e <strong>Favaro</strong> difendono bene, la squadra risale il campo e tiene egregiamente in mischia chiusa.</p>
<p>Al 15’ arriva il 3-3 con un piazzato di <strong>Allan</strong>, un n.10 che cresce di partita in partita.</p>
<p>Al 19’ arriva l’errore di <strong>Manici</strong> in rimessa laterale che regala il possesso agli irlandesi, bravi a cinici a segnare con Earls per il 3-10.</p>
<p>L<strong>’Italia</strong> non subisce e continua a placcare efficacemente e a sfidare gli avversari, <strong>Allan</strong> al 25’ fissa il 6-10 che chiude il primo tempo.</p>
<p>Nella ripresa la meta fallita di un soffio da <strong>Furno</strong> e il piazzato di <strong>Allan</strong> al 52’ firmano il 9-10 e il miglior momento della squadra di <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>L’<strong>Irlanda</strong> è ferita, capisce che rischia e alza il ritmo ma sbatte contro il fortino azzurro sulle cui mura spalmano una mano di cemento armato <strong>Minto</strong>, <strong>Favaro</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e gli altri.</p>
<p>Due punizioni fischiate dal fiscale arbitro francese <strong>Garces</strong> al 58’ e al 62’ che <strong>Sexton</strong> trasforma inesorabile fissano il 9-16 finale.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> esce sconfitta ma non vinta, con <strong>Parisse</strong> in campo è una squadra diversa.</p>
<p><strong><i>Londra, Stadio Olimpico – domenica 4 ottobre 2015, ore 16.45 (17.45 in Italia) </i></strong></p>
<p><strong><i>Rugby World Cup – Pool D, III giornata – diretta Sky Sport 2/differita MTV ore 23</i></strong></p>
<p>Irlanda v Italia 16-9</p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><i>p.t.</i></strong> 9’ c.p. Sexton (3-0); 15’ c.p. Allan (3-3); 20’ m. Earls tr. Sexton (10-3); 24’ c.p. Allan (10-6); <strong><i>s.t.</i></strong> 52’ c.p. Allan (10-9), 58’ c.p. Sexton (13-9), 61’ c.p. Sexton (16-9)</p>
<p><strong></strong><strong>Irlanda:</strong> Zebo; Bowe, Earls (76’ Fitzgerald), Henshaw, Kearney; Sexton, Murray; Heaslip, O’Brien (67’ Henry), O’Mahony; O’Connell (cap), Henderson (67’ Toner); Ross (58’ White), Best R. (69’ Cronin), McGrath (58’ Healy)</p>
<p><strong><i>Non entrati:</i></strong> Reddan, Madigan</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Schmidt</p>
<p><strong></strong><strong>Italia:</strong> McLean; Sarto, Campagnaro, Garcia (3’ Benvenuti), Venditti; Allan (64’ Canna) , Gori (76’ Palazzani); Parisse (cap) (64’ Zanni), Favaro (67’ Bergamasco), Minto; Furno, Geldenhuys; Cittadini (61’ Chistolini), Manici (41’ Giazzon), Aguero (61’-72’ Rizzo)</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Brunel</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>arb.</i></strong> Garces</p>
<p><strong>Note: </strong>Campo in buone condizioni</p>
<p><strong>Calciatori: </strong>Sexton (Irlanda) 4/6, Allan (Italia) 3/3, Canna (Italia) 0/1</p>
<p><strong>Cartellini: </strong>72’ cartellino giallo a O’Mahony (Irlanda)</p>
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		<title>Parisse indica la via:&#8221;La migliore Italia per sperare&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 17:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parisse indica la via]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il momento della verità, l’avversario più duro. Per l’<strong>Italrugby</strong> domani (ore 17.45, diretta su <strong>Skysport2 HD</strong>, differita dalle 23 su <strong>MTV</strong>) non ci sono alternative. Perdere significa dire addio definitivamente alle labili speranze di passaggio ai quarti di finale, ma di fronte agli <strong>Azzurri</strong> si para un ostacolo sulla carta insormontabile . l’<strong>Irlanda</strong>.<span id="more-3567"></span> Nello splendido scenario dello stadio Olimpico di Londra la sfida per la squadra di <strong>Brunel</strong> è tremenda, nonostante il ritorno in campo del capitano <strong>Sergio Parisse</strong>.</p>
<p>Smaltiti i postumi dell’intervento subito per ridurre l’ematoma al polpaccio riportato nell’ultimo test pre-mondiale contro il Galles, il n.8 azzurro scende in campo per guidare i suoi ragazzi nella battaglia più difficile.</p>
<p>L’Irlanda è ormai stabilmente tra le prime quattro del pianeta, ha vinto gli ultimi due <strong>Sei Nazioni</strong> e presenta una squadra ricca di classe, potenza, esperienza e talento.</p>
<p>Con le terze linee <strong>Heaslip</strong>, <strong>O’Mahony</strong> e <strong>O’Brien</strong> fortissime sui punti d’incontro e con una linea di tre-quarti da fantascienza la squadra di <strong>Schmidt</strong> sembra oggi irraggiungibile.</p>
<p>Ci pensa proprio <strong>Parisse</strong>, nonostante le difficoltà, nella tradizionale conferenza stampa pre-partita a indicare la via ai suoi:”<i> Non sarò al mio 100% ed è normale che sia così.</i></p>
<p><i> Ma qualunque cosa accada, darò il mio massimo sino a quando resterò sul campo. </i></p>
<p><i>E non importa se saranno trenta, cinquanta, ottanta minuti. </i></p>
<p><i>Quello che conterà, alla fine, sarà la performance della squadra”. </i></p>
<p><i><strong>Parisse</strong>, che contro i Verdi raggiungerà il cap n. 114, è realista ma non rinuncia, come è giusto che sia:”</i>“<i>Siamo sfavoriti e non dico niente di nuovo.</i></p>
<p><i> Abbiamo poche possibilità, ma sono un competitore e sono certo che, se avremo anche solo l’1% di possibilità, ci batteremo sino in fondo per portare a casa la partita.</i></p>
<p><i> Non è stato facile guardare i ragazzi in televisione nelle prime due partite, ma sono sempre rimasto in contatto con la squadra.</i></p>
<p><i> C’era frustrazione dopo la gara contro i francesi e la vittoria con il Canada forse non è stata quella che avremmo voluto e che ci si aspettava, ma penso che le altre prestazioni dei canadesi con la Francia e di molte squadre di seconda fascia in generale abbiano fatto capire che non ci sono partire facili in questa <strong>Rugby World Cup 2015</strong>.</i></p>
<p><i> Abbiamo vinto contro il Canada e questo è importante</i>.</p>
<p><i>L’Irlanda</i> – continua <strong>Parisse</strong> analizzando l’avversario &#8211;  <i>è una grande squadra, gioca il miglior rugby dell’Emisfero Nord in questo momento. </i></p>
<p><i>Non c’è un giocatore chiave, ma una serie di punti di riferimento importanti  nelle varie fasi del gioco come Sexton, Murray, Heaslip, O’Connell”.</i></p>
<p>Ma oggi è il momento di accettare la sfida :”<i> Ho ritrovato una squadra che ha voglia di fare bene e che si è allenata nel migliore dei modi per riuscirci.</i></p>
<p><i> Ora non c’è più nulla da dire, nulla che lo staff possa fare se non darci gli ultimi piccoli consigli.</i></p>
<p><i> Tocca a noi, adesso siamo noi a doverci prendere le nostre responsabilità e scendere in campo</i>”.</p>
<p>E allora tutti in campo a dare tutto, seguendo il capitano.</p>
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		<title>Parisse :&#8221;Scommetto sull&#8217;Italia!&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2015 14:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adesso è il momento di tifare Italrugby. Sergio Parisse ha lanciato il messaggio dalla pagina Facebook. Domani (diretta tv alle 21, Skysport2 HD) quando i suoi compagni scenderanno in campo sul sacro prato di Twickenham contro la Francia nell&#8217;esordio alla Rugby World Cup 2015 potrà vederli solo dalla tv. Un maledetto infortunio al polpaccio lo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso è il momento di tifare <strong>Italrugby</strong>. <strong>Sergio Parisse</strong> ha lanciato il messaggio dalla pagina Facebook. Domani (diretta tv alle 21,<strong> Skysport2 HD</strong>) quando i suoi compagni scenderanno in campo sul sacro prato di <strong>Twickenham</strong> contro la Francia nell&#8217;esordio alla <strong>Rugby World Cup 2015</strong> potrà vederli solo dalla tv. <span id="more-3527"></span>Un maledetto infortunio al polpaccio lo ha bloccato nell&#8217;ultimo test contro il Galles (probabilmente potrà tornare in campo nel secondo impegno contro il Canada) e la sua assenza mancherà terribilmente.</p>
<p>A 32 anni <strong>Parisse</strong> è una delle icone del mondo ovale e sta giocando il miglior rugby della sua carriera (a maggio ha vinto il campionato francese con lo <strong>Stade Francais</strong>) :&#8221; Per me è stata una stagione inaspettata ma meritata.</p>
<p>Sono a Parigi da ormai 10 anni e in vita mia ho indossato solo la maglia del Benetton Treviso e dello Stade Francais, in passato ho ricevuto offerte molto interessanti ma ho voluto sempre restare a Parigi legando il mio destino a quello della squadra”.</p>
<p>Su un momento così brillante nell’età della maturità sportiva non può non influire la serenità sentimentale:”Indubbiamente la mia condizione di felicità rispetto al legame con <strong>Silvia</strong> mi aiuta moltissimo a concentrarmi al massimo sul mio lavoro senza dover disperdere energie in altre cose”.</p>
<p>Ora è il momento di scrivere una nuova storia:&#8221;Se dovessi puntare 5 euro alla<strong> Rugby World Cup</strong> punterei sull’<strong>Italia</strong> e su me stesso.</p>
<p>Con la squadra abbiamo risolto e messo da parte i problemi fuori dal campo lavorando benissimo per presentarci al mondiale nel modo migliore.</p>
<p>Abbiamo un girone duro con <strong>Francia</strong> e <strong>Irlanda</strong>, ma dobbiamo fare di tutto per essere noi la sorpresa del mondiale e centrare lo storico obiettivo del passaggio ai quarti.</p>
<p>Con avversarie così nel girone avrebbe un grande valore”.</p>
<p>Dopo gli ultimi test che mondiale ci aspetta?:&#8221;Ci sono state cose positive e cose negative, abbiamo visto quanto siamo vulnerabili come squadra quando non giochiamo con una forte concentrazione e un&#8217;altrettanto forte determinazione, la sconfitta a Murrayfield ne è&#8217; stata la dimostrazione.</p>
<p>Al Millennium con un approccio mentale di alto livello siamo riusciti ad essere competitivi per 80 minuti, sfiorando una vittoria che sarebbe stata storica.</p>
<p>Dunque se interpretiamo il mondiale allenandoci e giocando come abbiamo fatto durante la nostra settimana a Carfiff ribadisco la scommessa su di noi&#8221;.</p>
<p>In ogni caso i test hanno confermato che l&#8217;<strong>Italrugby</strong> non può prescindere dal suo capitano:&#8221;Sono contento di avere un&#8217;influenza positiva all&#8217;interno del gruppo , sono una persona estremamente determinata ed esigente con me stessa e anche con gli altri.</p>
<p>Queste sono qualità che non si acquisiscono in allenamento, spero comunque di essere di ispirazione per i miei compagni di squadra&#8221;.</p>
<p><strong> Parisse</strong> non smentisce la mentalità vincente ma i risultati dell’<strong>Italia</strong> sono diversi da quelli del club.</p>
<p>Quanto è difficile adattarsi a un cambiamento così radicale? : “Sono due realtà in cui operi in condizioni completamente diverse.</p>
<p>Il club lo vivi quotidianamente dunque il lavoro è calibrato su tempi lunghi con maggiori possibilità di costruire, mentre in nazionale è necessario gestire.</p>
<p>Nel mio caso ritengo importante esercitare la mia <strong>leadership</strong> per quello che dimostro in campo essendo un esempio per i miei compagni a prescindere dal risultato.</p>
<p>Io sono molto esigente, non accetto facilmente le sconfitte ma il <strong>rugby</strong> è uno sport di squadra ed è giusto gioire insieme così come insieme si deve lavorare duro per rialzare la testa dopo un momento difficile”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ecco il XV per l&#8217;esordio nella Rugby World Cup 2015. Brunel :&#8221;disciplina e difesa&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 18:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Masi]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>

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		<description><![CDATA[Pronto il XV per la Francia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>Guildford (Inghilterra) –</i></b> Il CT della Nazionale Italiana Rugby <strong>Jacques Brunel</strong> ha incontrato la stampa insieme al Team Manager Luigi Troiani ed al centro Andrea <strong>Masi</strong> oggi al raduno di Guildford a margine dell’annuncio della formazione titolare per la prima giornata della<strong> Rugby World Cup 2015</strong> prevista sabato contro la Francia (ore 21, diretta tv su <strong>Skysport2 HD</strong>).<span id="more-3523"></span>“<i>Come sempre, mettiamo in campo quella che riteniamo sia la squadra migliore in funzione dell’avversario ed assicurarci che questa formazione possa giocare al massimo delle proprie potenzialità” </i>ha detto <strong>Brunel</strong> commentando le proprie scelte.</p>
<p>“<i>Per vincere le partite bisogna imporre qualcosa del proprio rugby all’avversario ed avere al tempo stesso una difesa solida.</i></p>
<p><i> L’aspetto difensivo sarà importante, ma dovremo anche essere capaci di mettere in difficoltà la Francia con la palla in mano</i>” ha commentato il CT azzurro.</p>
<p>Sull’assenza di <strong>Parisse </strong>Brunel ha dichiarato: “<i>Dobbiamo rispondere come squadra alla sua assenza. </i></p>
<p><i>Non solo i giocatori esperti, ma tutto il gruppo.</i></p>
<p><i> Abbiamo una linea dei trequarti giovane, che ha una grande opportunità di mettersi in mostra e far vedere le proprie qualità.</i></p>
<p><i><strong> Vunisa</strong> prende il posto di Parisse, è la scelta più logica: ha già giocato in questo ruolo ed avrà una grande responsabilità nel gestire il pack contro una delle mischie più forti in circolazione</i>”</p>
<p>“<i>Contro il Galles, nell’ultima gara di preparazione ai Mondiali</i> – ha concluso <strong>Brunel</strong> – <i>abbiamo fatto bene le cose semplici ed abbiamo segnato due mete, ma siamo stati carenti dal punto di vista disciplinare e questo ci è costato la partita. </i></p>
<p><i>E’ una debolezza che dobbiamo migliorare</i>”.</p>
<p>Andrea <strong>Masi</strong>, primo centro dell’Italia sabato a <strong>Twickenham</strong> contro la <strong>Francia</strong> ha dichiarato: “<i>E’ fondamentale essere preparati per fronteggiare la Francia fisicamente e rimanere a contatto nel punteggio entrando nell’ultimo quarto di gara sarà fondamentale.</i></p>
<p><i> Se saremo vicini nel punteggio potremo infondere incertezza nei francesi, ma dovremo fare del nostro meglio per riuscirci. </i></p>
<p><i>Vogliamo tornare da <strong>Twickenham</strong> sabato sera con una vittoria</i>” ha detto il trequarti aquilano.</p>
<p>“<strong><i>Parisse</i></strong> – ha aggiunto <strong>Masi</strong> – <i>è un giocatore eccezionale, che porta energia e leadership nel gruppo.</i></p>
<p><i> Senza di lui, sabato, tutti dovremo prenderci le nostre responsabilità sul campo</i>”.</p>
<p>ITALIA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 71 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 19 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 14 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>12 Andrea MASI (Wasps, 95 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>11 Giovanbattista VENDITTI (Newcastle Falcons, 29 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>10 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 17 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 43 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>8 Samuela VUNISA (Saracens, 8 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>7 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 19 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 90 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 31 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 57 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Racing ’92, 113 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 78 caps) &#8211; capitano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1 Matias AGUERO (svincolato, 36 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>a disposizione</i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 13 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>17 Michele RIZZO (Leicester Tigers,  19 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (Wasps,  40 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>19 Valerio BERNABO’ (Zebre Rugby, 25 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>20 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 24 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 11 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 3 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>23 Enrico BACCHIN (Benetton Treviso, 3 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;"><span class="Apple-style-span" style="line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 9px; -webkit-border-vertical-spacing: 9px;"> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Dominguez:&#8221;Sarà una RWC molto fisica&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 17:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zorzi]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Dominguez]]></category>
		<category><![CDATA[Elio]]></category>
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		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2015]]></category>
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		<category><![CDATA[Tolone]]></category>
		<category><![CDATA[X-Factor]]></category>

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		<description><![CDATA[Dominguez :"Sarà un mondiale molto fisico"]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alla vigilia della <strong>Rugby World Cup 2015</strong> (match inaugurale venerdì prossimo <strong>Inghilterra-Fiji</strong>) la palla ovale si ritaglia un posto d&#8217;onore nella presentazione del palinsesto <strong>Sky</strong> tenutasi a Milano nella cornice del teatro Arcimboldi. Come di consueto <strong>Sky</strong> mette in campo uno sforzo editoriale di grande livello. <span id="more-3520"></span>Tutte le 48 partite della rassegna iridata in diretta e in HD, un canale interattivo cui accedere dal tasto verde del telecomando per imparare le regole del rugby dalla voce di <strong>Andrea Zorzi</strong> durante le partite dell&#8217;<strong>Italia</strong> (che andranno in differita in chiaro su <strong>MTV</strong>).</p>
<p>Poi le incursioni di <strong>Elio</strong>, il giudice di <strong>X-Factor</strong> grande appassionato di sport, e una vera e propria nazionale di commentatori guidata da <strong>John Kirwan</strong> e dall&#8217;eroe dei due mondi ovali, <strong>Diego Dominguez</strong>.</p>
<p>Proprio il n.10 della grande <strong>Italia</strong> di Coste che a suon di vittorie trascinò gli <strong>Azzurri</strong> nel <strong>Sei Nazioni</strong>, dopo un viaggio di 23 ore che lo ha portato in Italia dall&#8217;Argentina, ci guida in un mondiale che si annuncia come uno straordinario evento sportivo:&#8221;Con questa edizione diventano di più i mondiali da commentatore per <strong>Sky</strong> (4) di quelli in cui ho giocato (3), sto invecchiando!</p>
<p>Scherzi a parte, la <strong>RWC</strong> è ormai seconda solo alle Olimpiadi e ai mondiali di calcio (a ieri già battuto il record di biglietti venduti per le partite con <strong>2 milioni e 300.000</strong> unità, n.d.r.) e questo è fondamentale per lo sviluppo del <strong>rugby</strong>.</p>
<p>Se da un lato è sempre più netto il divario tecnico tra le prime 8 del ranking e le altre, dall&#8217;altro vedo in tutto il mondo tantissima gente che non ha mai giocato che si avvicina al rugby con grande entusiasmo&#8221;.</p>
<p>Quale torneo ci possiamo aspettare dal punto di vista tecnico?:&#8221;Mi aspetto un mondiale estremamente fisico, tutte le squadre sono cresciute molto sotto questo aspetto e il gioco è divenuto molto più veloce, aumentando la spettacolarità.</p>
<p>Oggi assistiamo a gesti tecnici che ai miei tempi potevamo solo sognare, la velocità è aumentata anche da parte degli avanti e questo rende le partite più belle da vedere, sarà un grande mondiale&#8221;.</p>
<p>Quale mondiale per l&#8217;<strong>Italia</strong>?:&#8221;Gli ultimi test hanno confermato che <strong>Sergio Parisse</strong> è determinante per il rendimento della squadra, peccato non ci sia nell&#8217;esordio con la <strong>Francia</strong> (venerdì ore 21, diretta<strong> Skysport2 HD</strong>).</p>
<p>Per esperienza dico che in situazioni come queste spesso il gruppo tende a chiudersi e a trovare dentro sè stesso forze sconosciute.</p>
<p>Mi auguro sia così anche per l&#8217;<strong>Italia</strong> che, a parità di preparazione fisica, dovrà giocare il suo mondiale sul piano dell&#8217;emotività e della motivazione&#8221;.</p>
<p><strong> Diego Dominguez</strong> cosa farà dopo la RWC?:&#8221;Mi aspetta il mio impegno da allenatore del <strong>Tolone</strong> (la squadra più ricca di Francia), sono contento di fare l&#8217;opinionista ma mi manca troppo l&#8217;adrenalina della vittoria ottenuta in campo, la battaglia agonistica.</p>
<p>Ho smesso da 8 anni e per 20 anni da professionista ho alzato un trofeo all&#8217;anno, ed è giunto il momento di tornare a vincere&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;Italrugby parte per l&#8217;Inghilterra</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2015 14:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Elio]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Pierantozzi]]></category>
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		<category><![CDATA[Giovanni Bruno]]></category>
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		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Sky]]></category>
		<category><![CDATA[X-Factor]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italrugby parte per l'Inghilterra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Italrugby</strong>, domani in partenza per l&#8217;Inghilterra dove dal 18 settembre si disputerà <strong>Rugby World Cup 2015</strong>, ha presentato oggi a Roma la sua avventura mondiale. <span id="more-3518"></span>Alla presenza del presidente federale <strong>Alfredo Gavazzi</strong> <strong>Jacques Brunel</strong> e i suoi ragazzi hanno risposto alle domande della stampa in vista della rassegna iridata.</p>
<p>Grande assente il capitano e totem <strong>Sergio Parisse</strong> convalescente a Parigi dopo l&#8217;intervento di rimozione dell&#8217;ematoma riportato nel test di sabato scorso contro il Galles.</p>
<p>Con ogni probabilità il n.8 azzurro dovrà saltare l&#8217;esordio con la <strong>Francia</strong> del 19 settembre e il successivo impegno con il <strong>Canada</strong>, assenza pesantissima per le ambizioni italiane.</p>
<p>&#8220;Nei test pre-mondiali la squadra ha avuto l&#8217;atteggiamento giusto in due occasioni su tre &#8211; ha spiegato <strong>Brunel</strong> &#8211; per ottenere l&#8217;obiettivo del passaggio ai quarti di finale avremo bisogno della massima continuità nelle quattro partite del girone (Francia, Canada, Irlanda e Romania).</p>
<p>Francia e Irlanda sono favorite e hanno l&#8217;abitudine di andare avanti, ma la prima partita è quella più difficile per tutte le squadre: dobbiamo riuscire a mettere il dubbio nella testa dei favoriti.</p>
<p>Gli arbitri? Dobbiamo essere bravi a adattarci al loro metro di giudizio&#8221;.</p>
<p>Presenti all&#8217;appuntamento anche <strong>Giovanni Bruno</strong> e <strong>Francesco Pierantozzi</strong> che hanno presentato il grande sforzo di <strong>Sky</strong>, detentrice dei diritti della World Cup : tutte le 48 partite del mondiale in diretta in HD, salotto pre-partita per i match dell&#8217;Italia, la rubrica &#8220;Quarto Tempo&#8221; in chiusura di serata, la partecipazione di <strong>Elio</strong>, il celebre giudice di <strong>X-Factor</strong> e l&#8217;interessante novità del canale interattivo.</p>
<p>Premendo il tasto verde del telecomando durante le partite dell&#8217;<strong>Italia</strong> sarà possibile assistere alle spiegazioni in tempo reale delle regole del rugby da parte di <strong>Andrea Zorzi</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Italrugby, il XV per la Scozia</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2015 17:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Allan]]></category>
		<category><![CDATA[Benvenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[DMAX]]></category>
		<category><![CDATA[Minto]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzani]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Zanni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il XV dell'Italrugby]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scelto dal ct dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> <strong>Brunel</strong> il XV che a Torino affronterà la <strong>Scozia</strong> sabato (ore 20, diretta tv <strong>DMAX</strong>) nel primo dei tre test in calendario prima della <strong>Rugby World Cup 2015</strong> in programma da settembre.<span id="more-3511"></span> Formazione sperimentale senza <strong>Parisse</strong> fermato dalla febbre con una mediana tutta nuova formata da <strong>Palazzani</strong> alla mischia e <strong>Allan</strong> all&#8217;apertura.</p>
<p>Coppia inedita ai centri con <strong>Garcia</strong> e <strong>Benvenuti</strong>, Il triangolo allargato ritrova <strong>Masi</strong> estremo con <strong>Sarto</strong> e <strong>Venditti</strong> alle ali.</p>
<p>In seconda linea torna <strong>Bernabò</strong> al fianco del capitano di giornata <strong>Geldenhuys,</strong> in terza linea <strong>Vunisa</strong>, <strong>Zanni</strong> e <strong>Minto</strong>.</p>
<p>In prima linea spazio a <strong>Cittadini</strong> e <strong>Aguero</strong> al fianco di <strong>Giazzon</strong>.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Andrea MASI (London Wasps, 91 caps)</p>
<p>14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 16 caps)*</p>
<p>13 Tommaso BENVENUTI (Bristol Rugby, 30 caps)*</p>
<p>12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 35 caps)</p>
<p>11 Giovambattista VENDITTI (Newcastle Falcons, 27 caps)*</p>
<p>10 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 14 caps)</p>
<p>9 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 8 caps)</p>
<p>8 Samuela VUNISA (Saracens, 5 caps)</p>
<p>7 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 87 caps)</p>
<p>6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 16 caps)</p>
<p>5 Valerio BERNABÓ (Zebre Rugby, 23 caps)</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 54 caps) &#8211; capitano</p>
<p>3 Lorenzo CITTADINI (London Wasps, 38 caps)</p>
<p>2 Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 20 caps)</p>
<p>1 Matias AGUERO (svincolato, 33 caps)</p>
<p><strong><i>a disposizione</i></strong></p>
<p>16 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 75 caps)</p>
<p>17 Michele RIZZO (Leicester Tigers, 16 caps)</p>
<p>18 Martin CASTROGIOVANNI (Racing &#8217;92, 110 caps)</p>
<p>19 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 111 caps)</p>
<p>20 Mauro BERGAMASCO (svincolato, 102 caps)</p>
<p>21 Marcello VIOLI (Zebre Rugby, esordiente)*</p>
<p>22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, esordiente)</p>
<p>23 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 68 caps)</p>
<p>*è/è stato membro dell&#8217;Accademia FIR &#8220;Ivan Francescato&#8221;</p>
<div></div>
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