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	<title>Alessandro Fusco &#187; Rugby 1823</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Mc Kie:&#8221;Italiani in Celtic League ? Anche no&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 16:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RaboDirectPRO12]]></category>
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		<description><![CDATA[La Celtic League non vuole gli italiani]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4019223903/" title="D'Apice contro i Wasps - foto DAK by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3464/4019223903_009abffbe9.jpg" width="500" height="399" alt="D'Apice contro i Wasps - foto DAK"class="alignmiddle" /></a> Tra poco (entro la fine di Gennaio) il Board della <strong>Magners Celtic League</strong> si pronuncerà &#8211; finalmente  &#8211; sull&#8217;ingresso delle due franchigie italiane nel torneo celtico, ma le speranze che ciò avvenga sono ormai destinate a sfumare nelle brume della pianura padana. <span id="more-1594"></span>Il sito <strong>Rugby 1823</strong> del collega <strong>Duccio Fumero</strong> ha pubblicato integralmente l&#8217;intervista concessa dal presidente della Federugby scozzese <strong>Gordon Mc Kie</strong>, che si era già pronunciato in proposito, che contribuisce a fare chiarezza su quale sia l&#8217;idea che si sono fatti a nord del Vallo di Adriano sulla capacità della <strong>FIR</strong> di condurre il processo di valutazione delle candidate.</p>
<p>In particolare, da sottolineare come venga indicato che la &#8220;gestione&#8221; del <strong>caso-Praetoriani</strong> abbia destato &#8220;allarme&#8221; nel <strong>Board</strong>.</p>
<p>Insomma, mancanza di programmazione, logiche di affermazione personale a scapito dell&#8217;interesse del movimento e tutto il resto hanno contribuito a quello che si preannuncia come l&#8217;ennesimo risultato negativo.</p>
<p>Se andrà come nessuno si augura, non si potrà certo parlare di &#8220;onorevoli sconfitte&#8221;.</p>
<p>Di seguito il testo integrale dell&#8217;intervista concessa al <strong>Sunday Times</strong>:</p>
<p> </p>
<p><strong>A che punto è la questione Italia in Celtic League?</strong></p>
<p>Noi non siamo preclusi a nulla. <span style="text-decoration: underline;">Potrebbe essere una buona cosa per il torneo in termini di opportunità commerciali</span>, un più alto numero di spettatori, una maggiore partecipazione e un più alto standard del rugby, e più sponsorizzazioni. <span style="text-decoration: underline;">Finora, comunque, gli ostacoli all&#8217;ingresso italiano in Celtic League non sono stati spiegati chiaramente, e ancor meno compresi. </span><br />
C’è una certa divisione tra le varie federazioni riguardo al valore della partecipazione italiana. Stiamo esaminando a fondo la questione, riteniamo che la Magners League stia andando bene e cominci ad attrarre di più e a dare ai nostri ragazzi un plus sportivo. Introdurre squadre italiane in quel campionato rende più complessa la struttura della stagione e accresce costi e rischi. <span style="text-decoration: underline;">Che succederebbe se gli italiani non riportassero i loro migliori giocatori in Italia e noi finissimo per giocare contro semplici squadre di club?</span> E questo cosa farebbe al torneo?</p>
<p><strong>Gli scozzesi hanno una visione ostile perché sono quelli che avrebbero più da perdere? </strong><br />
Siamo stati accusati di non volere le squadre italiane perché sarebbero più forti a livello nazionale e a livello di coppa Heineken, ma questo è un punto di vista superficiale. <span style="text-decoration: underline;">Un’Italia forte nel Sei Nazioni migliorerebbe sia quel torneo sia l’Heineken.</span> Il nostro punto di vista è influenzato più dalle conseguenze per la Magners League e la struttura della stagione, dovendo giocare quattro partite in più in un campionato già molto intenso. Sono questi i nostri problemi, non di certo il non desiderare che vi partecipino le squadre italiane.<br />
Vi sono altri due punti. <span style="text-decoration: underline;">La Magners League è seguita da televisioni nazionali.</span> Come funzionerebbe in Italia dove potrebbe essere trasmessa su Sky o su La 7?<br />
<span style="text-decoration: underline;">Il secondo problema è la sponsorizzazione.</span> Quale marchio copre tutte e quattro le nazioni? A Roma, per esempio, non si trova la Magners.<br />
Affrontiamo questo problema sinceramente a mente aperta, non abbiamo posto ostacoli, ma <span style="text-decoration: underline;">a livello di comitato i problemi che si sono avuti in Italia hanno dato adito a un certo allarme</span>. Era entrata Roma che poi è stata estromessa e che adesso sta facendo causa alla federazione italiana. <span style="text-decoration: underline;">Che fa la federazione italiana per appoggiare queste due squadre?</span> Qual è la posizione dell’IRB? Vi sono un sacco di simili problemi.</p>
<p><strong>Scadenze? </strong><br />
Non abbiamo detto di no, ma vogliamo esaminare ulteriormente la questione. Ritengo che la fine di gennaio sia il periodo favorevole per decidere se l&#8217;ingresso italiano per la stagione 2010-2011 sia realizzabile. <span style="text-decoration: underline;">In questo momento non posso dire se sarà possibile rimandarla o se sarà un secco no (esclude, quindi, un sì. ndr).</span> Se non fossimo pronti per la stagione 2010-2011, ci si potrebbe chiedere quanto sarebbe adeguata la stagione 2011-2012, dal momento che quello è l’anno della Rugby World Cup.</p>
<p><strong>Gli scozzesi non portano sponsorizzazioni o televisioni alla Magners League… come possono criticare l’Italia proprio per queste stesse cose? </strong><br />
Noi siamo stati i parenti poveri nella Magners League, perché non abbiamo un broadcast partner disponibile. Il Galles ha S4c e BBC Wales, l’Irlanda ha Setanta, TG4 e RTE, noi non abbiamo un bel niente. Abbiamo la SVT, che però è stata predisposta più grazie ai nostri sforzi che ai loro. Ciò ci impedisce di essere considerati un partner alla pari e di avere una posizione alla pari al tavolo del consiglio. Spero che tramite il ‘broadcasting commission’ (Comitato Tv) e altre cose che stanno avvenendo a Hollyrood, il governo scozzese s’impegnerà a fare qualcosa a questo proposito. <!-- google_ad_section_end --></p>
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