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	<title>Alessandro Fusco &#187; Robinson</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Super15, ancora Chiefs!</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Aug 2013 17:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Super15, Chiefs ancora campioni!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/9435455167/" title="30857 by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.staticflickr.com/3830/9435455167_5d1192877a.jpg" width="391" height="500" alt="30857"></a> I <strong>Chiefs</strong> succedono a se stessi vincendo la finale del <strong>Super15</strong> a Hamilton contro i <strong>Brumbies</strong>, sconfitti <strong>27-22</strong> in un match bellissimo per merito di entrambe le squadre. Peccato per il cedimento finale degli australiani sul quale, probabilmente, ha pesato in maniera decisiva il faticoso tour cui il calendario li ha sottoposti nelle ultime settimane.<span id="more-3306"></span> Resta l&#8217;immagine di una squadra estremamente migliorata nel giro di due stagioni e che ha saputo mostrare giovani interessanti e una struttura di gioco invidiabile.</p>
<p>Ma gli splendidi <strong>Chiefs</strong> di <strong>Rennie</strong> non hanno rubato nulla (servito chi prevedeva un calo dopo la partenza di <strong>Sonny Bill Williams</strong>).</p>
<p>Il match vive di una partenza forte dei <strong>Chiefs</strong> che costruiscono drive non a segno per un soffio e per la difesa tempista e intelligente organizzata dai <strong>Brumbies</strong>, cinici poi a sfruttare le occasioni per far punti grazie al piede di <strong>Lealiifano</strong>.</p>
<p><strong> Cruden</strong> risponde con minore eleganza e al 32&#8242; siamo 9-9.</p>
<p>Al 38&#8242; <strong>Lealiifano</strong> intercetta un passaggio al largo e vola in meta spezzando l&#8217;equilibrio in favore degli ospiti, 9-16.</p>
<p>Il secondo tempo si apre con due piazzati di <strong>Lealiifano</strong> e uno di <strong>Cruden</strong>, ma i <strong>Brumbies</strong> cominicano a cedere centimetro dopo centimetro per la stanchezza.</p>
<p>La benzina finisce e pian piano il gioco dei <strong>Chiefs</strong> erode il fortino che cede clamorosamente.</p>
<p>Tra il 63&#8242; e il 68&#8242; arrivano le mete di un monumentale <strong>Messam</strong> e <strong>Robinson</strong> che, insieme con il piede di <strong>Cruden</strong>, ribaltano il risultato.</p>
<p><strong> Chiefs</strong> di nuovo campioni.</p>
<p><strong>CHIEFS &#8211; BRUMBIES 27-22</strong><br />
<em>Sabato 3 agosto, ore 9.35 &#8211; Waikato Stadium, Hamilton</em><br />
<strong>Chiefs:</strong> 15 Gareth Anscombe (59&#8242; Robbie Robinson), 14 Lelia Masaga, 13 Charlie Ngatai, 12 Andrew Horrell (46&#8242; Bundee Aki), 11 Asaeli Tikoirotuma, 10 Aaron Cruden, 9 Tawera Kerr-Barlow (63&#8242; Augustine Pulu), 8 Matt Vant Leven (49&#8242; Sam Cane), 7 Tanerau Latimer, 6 Liam Messam, 5 Brodie Retallick, 4 Craig Clarke, 3 Ben Tameifuna (46&#8242; Ben Afeaki), 2 Hika Elliot, 1 Toby Smith.<br />
<strong>Brumbies:</strong> 15 Jesse Mogg, 14 Henry Speight, 13 Tevita Kuridrani (72&#8242; Andrew Smith), 12 Christian Lealiifano, 11 Clyde Rathbone (59&#8242; Joe Tomane), 10 Matt Toomua, 9 Nic White, 8 Ben Mowen, 7 George Smith, 6 Peter Kimlin, 5 Sam Carter (63&#8242; Fotu Auelua), 4 Scott Fardy, 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore, 1 Scott Sio.<br />
<strong>Arbitro: </strong>Craig Joubert<br />
<strong>Marcatori:</strong> 5&#8242; cp. Lealiifano, 8&#8242; cp. Lealiifano, 21&#8242; cp. Lealiifano, 23&#8242; cp. Cruden, 26&#8242; cp. Cruden, 32&#8242; cp. Cruden, 38&#8242; m. Lealiifano tr. Lealiifano, 46&#8242; cp. Lealiifano, 48&#8242; cp. Cruden, 59&#8242;cp. Lealiifano, 63&#8242; m. Messam, 68&#8242; m. Robinson tr. Cruden, 71&#8242; cp. Cruden</p>
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		<title>RBS Six Nations 2012, la vittoria dell&#8217;Italia!</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 19:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Italia batte la Scozia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6844495624/" title="Castrogiovanni, leader azzurro by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7179/6844495624_8e443aa38a.jpg" width="500" height="359" alt="Castrogiovanni, leader azzurro"></a> L&#8217;<strong>Italrugby</strong> ce la fa! All&#8217;ultima partita batte la <strong>Scozia 13-6</strong> e rende virtuoso il primo<strong> Sei Nazioni</strong> della gestione <strong>Brunel</strong>, il ct venuto dalla Guascogna a trasformare i rinunciatari azzurri dell&#8217;epoca-Mallett in una banda di sfrontati bucanieri. Non può bastare, è bene chiarirlo subito, la sola vittoria con la Scozia a considerare compiuta la missione ma certamente il cambiamento nella filosofia di gioco dell&#8217;<strong>Italia</strong> è evidente e continua a sedurre nuovi adepti della palla ovale.<span id="more-2809"></span> Ieri gli spalti dell&#8217;<strong>Olimpico</strong> hanno ospitato <strong>72.357</strong> appassionati capaci di cantare l&#8217;inno di Mameli a squarciagola e di esplodere di gioia per la meta di <strong>Venditti</strong>.</p>
<p>La festa ha avuto il suo inizio e la sua fine nel <strong>Terzo Tempo Peroni Village</strong> allo Stadio dei Marmi un palcoscenico unico che ha ubriacato i 6000 scozzesi giunti nella Capitale.</p>
<p>Uno spot pazzesco per il <strong>rugby italiano</strong>, stavolta coronato dalla vittoria sul campo.</p>
<p>All&#8217;ingresso delle squadre ancora una volta l&#8217;ex-azzurro Denis Dallan, oggi apprezzato tenore, accoglie i suoi vecchi compagni sulle note della colonna sonora de &#8220;Il Gladiatore&#8221; e l&#8217;emozione è anche per<strong> Fabio Ongaro</strong> che al suo 81esimo cap dice addio alla maglia azzurra.</p>
<p>Cornamuse e cuori tricolori per la cerimonia degli inni servono a scaldare lo stadio.</p>
<p>Già dalle prime battute si capisce che è l&#8217;<strong>Italia</strong> a voler fare la partita.</p>
<p>Il mediano di mischia <strong>Gori</strong>, classe 1990, mostra grande personalità nel guidare il gioco dei suoi compagni e, nonostante qualche imprecisione, gioca la sua migliore gara con la nazionale.</p>
<p><strong>Burton</strong> è più ispirato del solito e lo assiste nella regia, gli uomini del pack sono superlativi.</p>
<p>Già all&#8217;11&#8242; gli azzurri passano in vantaggio con un piazzato di <strong>Mirco Bergamasco</strong> che da posizione comoda capitalizza un bell&#8217;attacco su più fasi dell&#8217;<strong>Italia</strong>, 3-0.</p>
<p>La <strong>Scozia</strong>, che nel torneo ha sempre perso pur tenendo molto l&#8217;ovale tra le mani, non riesce a organizzare il suo gioco e i tentativi offensivi degli <strong>Highlanders</strong> si infrangono contro la difesa d&#8217;acciaio degli azzurri.</p>
<p>Straordinaria la prova della terza linea <strong>Parisse-Barbieri-Zanni</strong> che marca stretto i dioscuri scozzesi <strong>Gray</strong> e <strong>Denton</strong>, finora devastanti e all&#8217;Olimpico ridotti al silenzio dalla pressione italiana.</p>
<p><strong>Bortolami</strong> domina la battaglia aerea e gli azzurri rubano rimesse laterali agli ospiti (alla fine saranno sei) tagliando i rifornimenti al nemico.</p>
<p>Nonostante ciò qualche errore nel possesso e parecchie difficoltà in mischia chiusa (ma le chiamate dell&#8217;arbitro Rolland sembrano a senso unico) impediscono all&#8217;<strong>Italia</strong> di marcare punti in rapporto a quanto costruito.</p>
<p>Così al 36&#8242; la <strong>Scozia</strong> si affaccia nel campo italiano e guadagna una punizione che <strong>Laidlaw</strong> trasforma per il 3-3 all&#8217;intervallo.</p>
<p>Comincia a serpeggiare in tribuna la paura di vincere, ma <strong>Parisse</strong> e i suoi non tremano.</p>
<p>Al rientro dagli spogliatoi gli uomini di <strong>Brunel</strong> hanno il sangue agli occhi e schiacciano gli scozzesi, in 14 per il giallo a <strong>De Luca</strong>, nei loro 22 metri.</p>
<p>Al 43&#8242; il fortino caledone cede di schianto in capo a una bellissima azione multifase (come vuole <strong>Brunel</strong>) orchestrata alla perfezione da <strong>Gori</strong>, sostenuta da <strong>Parisse</strong> e <strong>Castrogiovanni</strong> e finalizzata meravigliosamente da <strong>Venditti</strong>, alla seconda meta nel torneo, bravo a tagliare all&#8217;interno sul disperato tentativo di placcaggio di <strong>Hogg</strong> e a planare al centro dei pali.</p>
<p><strong>Burton</strong> trasforma per il 10-3 e l&#8217;Olimpico esplode di gioia tricolore.</p>
<p>Gli scozzesi sbandano, il loro ct <strong>Robinson</strong> si sbraccia inutilmente dalla tribuna per scuoterli, ma ottiene solo il piazzato di <strong>Laidlaw</strong> al 60&#8242;.</p>
<p><strong>Parisse</strong> guida i suoi da consumato skipper e li riporta nel campo scozzese.</p>
<p>Il forcing azzurro produce il drop di <strong>Burton</strong> al 77&#8242; che fissa il 13-6, poi è trionfo.</p>
<p>Sei Nazioni 2012, quinta giornata<br />
<strong>ITALIA &#8211; SCOZIA 13-6 (3-3)</strong><br />
<strong>Italia</strong>: 15 Andrea Masi; 14 Giovanbattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Gonzalo Canale (28&#8242; st Toniolatti), 11 Mirco Bergamasco; 10 Kris Burton, 9 Edoardo Gori (27&#8242; st Botes, 33&#8242; st Favaro); 8 Sergio Parisse (c), 7 Robert Barbieri (17&#8242; st Vosawai), 6 Alessandro Zanni; 5 Marco Bortolami, 4 Quintin Geldenhuys (36&#8242; st Furno); 3 Martin Castrogiovanni (27&#8242; st Lo Cicero), 2 Leonardo Ghiraldini (17&#8242; st D&#8217;Apice), 1 Andrea Lo Cicero (12&#8242; st Cittadini). <strong>All</strong>.: Jacques Brunel.<br />
<strong>Scozia</strong>: 15 Stuart Hogg; 14 Max Evans, 13 Nick De Luca, 12 Graeme Morrison, 11 Sean Lamont; 10 Greig Laidlaw (30&#8242; st Jackson), 9 Mike Blair; 8 David Denton, 7 Ross Rennie, 6 John Barclay (30&#8242; st Vernon); 5 Jim Hamilton, 4 Richie Gray (15&#8242; st Kelloch); 3 Geoff Cross (10&#8242; st Murray), 2 Ross Ford (c), 1 John Walsh. <strong>All</strong>.: Andy Robinson.<br />
<strong>Arbitro</strong>: Alain Rolland (Irlanda)<br />
<strong>Marcatori</strong>: 11&#8242; cp Bergamasco (3-0), 36&#8242; cp Laidlaw (3-3); st: 4&#8242; m Venditti tr Burton (10-3), 20&#8242; cp Laidlaw (10-6), 37&#8242; d Burton (13-6)<br />
<strong>Calci</strong>: Bergamasco 1/3, Burton 1/1; Laidlaw 2/3<br />
<strong>Cartellini</strong>: 39&#8242; pt giallo a De Luca, 16&#8242; st giallo a Hamilton, 25&#8242; st giallo a Zanni.</p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2010, stessa Italia per la Scozia</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 17:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il XV dell'Italia per la Scozia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4334722479/" title="Gower contro l'Irlanda by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4001/4334722479_d8cc962585.jpg" width="500" height="299" alt="Gower contro l'Irlanda"class="alignmiddle" /></a> <span style="font-family: 'Lucida Grande'; font-size: 11px; line-height: normal; white-space: pre-wrap;">Nessuna sorpresa. Nick <strong>Mallett</strong> ha confermato in blocco il XV che ha ben figurato, pur perdendo, con l&#8217;Inghilterra. Sabato alle 14.30 (diretta tv<strong> Sky Sport2/HD</strong> &#8211; differita dalle 16 su <strong>La7</strong>) contro la <strong>Scozia</strong> potrebbe bastare per battere gli Highlanders e realizzare l&#8217;obiettivo minimo di ogni <strong>Sei Nazioni</strong>, evitare il cucchiaio di legno a patto di continuare a mostrare progressi nel gioco d&#8217;attacco.<span id="more-1734"></span> Questa volta gli <strong>Azzurri</strong> vantano il non trascurabile vantaggio di giocarsi il &#8220;derby&#8221; sull&#8217;erba amica del <strong>Flaminio</strong> e nache la sorte sembra dare una mano. Il ct della Scozia <strong>Robinson</strong>, infatti, non potrà contare sul cecchino <strong>Paterson</strong> e sulle frecce dei tre-quarti Rory <strong>Lamont</strong> e Thom <strong>Evans</strong>, pedine importanti. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Grande'; font-size: 11px; line-height: normal; white-space: pre-wrap;">Meglio, in ogni caso, non contarci troppo, visto che il <strong>XV del Cardo</strong> dona il meglio di sè quando è con le spalle al muro.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Grande'; font-size: 11px; line-height: normal; white-space: pre-wrap;"> La formazione di Mallett vedrà <strong>Mc Lean</strong>, tra i più convincenti finora, ancora estremo con <strong>Mirco Bergamasco</strong> e <strong>Masi</strong> &#8211; ma è così difficile dargli una possibilità nel suo ruolo di centro? &#8211; alle ali.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Grande'; font-size: 11px; line-height: normal; white-space: pre-wrap;"> Intoccabili i centri <strong>Garcia-Canale</strong> con <strong>Gower</strong> apertura e <strong>Tebaldi</strong> alla mischia.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Grande'; font-size: 11px; line-height: normal; white-space: pre-wrap;"> <strong>Zanni</strong>, splendido contro l&#8217;Inghilterra, sarà il n.8 con <strong>Mauro Bergamasco</strong> e <strong>Sole</strong> flanker.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Grande'; font-size: 11px; line-height: normal; white-space: pre-wrap;"> <strong>Bortolami</strong> e <strong>Geldenhuys</strong> saranno le torri  mentre <strong>Perugini</strong>, <strong>Ghiraldini</strong> e <strong>Castrogiovanni</strong> spingeranno in prima linea.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Grande'; font-size: 11px; line-height: normal; white-space: pre-wrap;"><span style="border-collapse: collapse; color: #333333; font-family: Arial; font-size: 12px; line-height: 18px;"><strong>ITALIA<br />
</strong>15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 16 caps)<br />
14 Andrea MASI (Racing-Metro Paris, 48 caps)<br />
13 Gonzalo CANALE (Clermont Auvergne, 53 caps)<br />
12 Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 15 caps)<br />
11 Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 68 caps)<br />
10 Craig GOWER (Bayonne, 8 caps)<br />
9 Tito TEBALDI (Plusvalore Gran Parma, 8 caps)<br />
8 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 39 caps)<br />
7 Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 81 caps)<br />
6 Josh SOLE (MPS Viadana, 43 caps)<br />
5 Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC, 79 caps)<br />
4 Quintin GELDENHUYS (MPS Viadana, 8 caps)<br />
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 64 caps)<br />
2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 26 caps) &#8211; capitano<br />
1 Salvatore PERUGINI (Bayonne, 68 caps)</p>
<p><strong><em>a disposizione<br />
</em></strong>16 Fabio ONGARO (Saracens, 66 caps)<br />
17 Matias AGUERO (Saracens, 14 caps)<br />
18 Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Viadana, 42 caps)<br />
19 Paul DERBYSHIRE (Petrarca Padova, 2 caps)<br />
20 Pablo CANAVOSIO (MPS Viadana, 27 caps)<br />
21 Riccardo BOCCHINO (Femi-CZ Rovigo, 1 cap)*<br />
22 Kaine ROBERTSON (MPS Viadana, 43 caps)</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”<br />
</span><br />
</span></p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2010, Robinson annuncia il XV per l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 18:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[il XV della Scozia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3664811859/" title="Bergamirco contro gli All Blacks by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2118/3664811859_9305e6e7e8.jpg" width="500" height="396" alt="Bergamirco contro gli All Blacks"class="alignmiddle" /></a> Il conto alla rovescia è cominciato. Sabato 27 febbraio andrà in scena in un  <strong>Flaminio</strong> esaurito (ore 14.30, diretta tv su <strong>Sky Sport2/HD</strong>, differita dalle 16 su <strong>La7</strong>) quello che è, ormai, un vero e proprio scontro diretto per evitare l&#8217;ultimo posto e il cucchiaio di legno nel <strong>Sei Nazioni</strong>.<span id="more-1723"></span> <strong>Italia &#8211; Scozia</strong> ha assunto negli ultimi anni il sapore di un vero derby, una rivalità che sta caratterizzando le stagioni delle squadre che non possono aspirare alla vittoria del Torneo.</p>
<p>Ieri il ct degli Highlanders <strong>Robinson</strong> ha annunciato il XV scelto per il match di Roma.</p>
<p>Tre sostituzioni obbligate per gli scozzesi, afflitti dagli infortuni di Thom <strong>Evans</strong>, Rory <strong>Lamont</strong> e Chris <strong>Paterson</strong>.</p>
<p>Pesante soprattutto l&#8217;assenza di quest&#8217;ultimo, place kicker implacabile dalla piazzola e vera macchina da punti.</p>
<p>Al suo posto nel ruolo di estremo giocherà Hugo <strong>Southwell</strong> ma sarà l&#8217;apertura <strong>Parks</strong> a sostituirlo nei calci piazzati.</p>
<p>La Scozia è reduce dal &#8220;suicidio&#8221; di Cardiff dove ha gettato via una vittoria che sentiva ormai in tasca grazie alla rimonta del Galles.</p>
<p>La squadra è in grande progresso, come dimostra la vittoria riportata sull&#8217;Australia a novembre, e i miglioramenti più evidenti sono quelli registrati dalla mischia, allenata da Massimo <strong>Cuttitta</strong>, mai dimenticato pilone dell&#8217;Italia di Coste.</p>
<p>Particolarmente temibile e affiatato il reparto della terza linea <strong>Beattie-Barclay-Brown</strong>, tutti del Glasgow.</p>
<p>Per battere la Scozia ci vorrà l&#8217;Italia migliore è sarà fondamentale il gioco al piede, sia nei calci tattici sia nei calci piazzati ormai stabilmente affidati a Mirco <strong>Bergamasco</strong> autore di un lusinghiero 4/5 contro l&#8217;Inghilterra.</p>
<p>Il XV della Scozia:</p>
<p>15 Hugo Southwell (Stade Francais)</p>
<p>14 Simon Danielli (Ulster)</p>
<p>13 Max Evans (Glasgow)</p>
<p>12 Graeme Morrison (Glasgow)</p>
<p>11 Sean Lamont (Scarlets)</p>
<p>10 Dan Parks (Glasgow)</p>
<p>9 Chris Cusiter (Glasgow, cap)</p>
<p>8 Johnnie Beattie (Glasgow)</p>
<p>7 John Barclay (Glasgow)</p>
<p>6 Kelly Brown (Glasgow)</p>
<p>5 Al Kellock (Glasgow)</p>
<p>4 Jim Hamilton (Edinburgh)</p>
<p>3 Euan Murray (Northampton)</p>
<p>2 Ross Ford (Edinburgh)</p>
<p>1 Allan Jacobsen (Edinburgh)</p>
<hr /><strong>a disposizione</strong></p>
<p>16 Scott Lawson (Gloucester)</p>
<p>17 Alasdair Dickinson (Gloucester)</p>
<p>18 Nathan Hines (Leinster)</p>
<p>19 Al Strokosch (Gloucester)</p>
<p>20 Mike Blair (Edinburgh)</p>
<p>21 Phil Godman (Edinburgh)</p>
<p>22 Nick De Luca (Edinburgh)</p>
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		<title>Tri Nations, l&#8217;Australia batte gli Springboks. Gli All Blacks sperano ancora</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 12:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby Championship]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Ashley-Cooper]]></category>
		<category><![CDATA[du Villiers]]></category>
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		<category><![CDATA[Reds]]></category>
		<category><![CDATA[Robbie Deans]]></category>
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		<category><![CDATA[Springboks]]></category>
		<category><![CDATA[Suncorp Stadium]]></category>
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		<category><![CDATA[wallabies]]></category>

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		<description><![CDATA[Tri Nations l'Australia batte il Sudafrica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3889723992/" title="O'Connor marca la meta della sicurezza by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3443/3889723992_03e176e01e.jpg" width="500" height="420" alt="O'Connor marca la meta della sicurezza"class="alignmiddle" /></a> La macchina perfetta di <strong>de Villiers</strong> inciampa nella migliore <strong>Australia</strong> dell&#8217;anno che, battendo il <strong>Sudafrica</strong> <strong>21-6</strong>, dimostra una volta di più che non esistono squadre imbattibili. Al Suncorp Stadium di Brisbane si celebra il trionfo della nuova generazione di talenti <strong>Wallabies</strong>. <span id="more-1313"></span>Su tutti brilla la stella di <strong>Will Genia</strong>, 21enne talento dei Reds, che con una prestazione scintillante ipoteca la maglia oro n.9 per i prossimi 10 anni.</p>
<p>La precisione dei suoi passaggi oscura le prestazioni di Burgess, il ritmo e la velocità di esecuzione esaltano le doti di <strong>Giteau</strong> e lo sviluppo del gioco della squadra di <strong>Robbie Deans</strong>.</p>
<p>Intorno a lui crescono <strong>Barnes</strong>, autore di un prezioso assist in occasione della meta di <strong>Ashley-Cooper</strong>, il falcia-erba <strong>Palota-Nau</strong> autore di una serie di placcaggi devastanti, <strong>Horwill</strong>, <strong>Pocock</strong> e <strong>O&#8217;Connor</strong>, autore della meta finale.</p>
<p>Interrotta la striscia negativa l&#8217;<strong>Australia</strong> sembra poter costruire un futuro radioso sulla base di questa vittoria.</p>
<p>Il <strong>Sudafrica</strong> scende in campo senza la rabbia necessaria ad intepretare al meglio il proprio rugby, forse appagato dalle vittorie precedenti.</p>
<p>Il risultato è che sui punti di incontro i canguri dominano, la touche non è più così sicura, la mischia vacilla.</p>
<p>Ora i confronti in casa degli <strong>All Blacks</strong>, potenzialmente ancora in corsa per la vittoria finale, fanno paura.</p>
<p>Il match offre un primo tempo memorabile per ritmo e intensità, ed il merito è soprattutto dell&#8217;<strong>Australia</strong>.</p>
<p> Al 6&#8242; e al 27&#8242; <strong>Giteau</strong> piazza i primi due calci per il <strong>6-0</strong>, cui risponde un drop di <strong>Steyn</strong> al 29&#8242;.</p>
<p> Già al 15&#8242; un prodigioso recupero di <strong>Habana</strong> su <strong>Turner</strong> salva una meta già fatta, la superiorità nel gioco dei padroni di casa è netta.</p>
<p>Si va al riposo sul <strong>9-6</strong> per un piazzato di <strong>Steyn</strong> al 37&#8242;, ma l&#8217;Australia regala l&#8217;impressione di poter raccogliere molto di più.</p>
<p>Succede nella ripresa, quando il ritmo cala fisiologicamente ma il <strong>Sudafrica</strong> non riesce a mutare l&#8217;inerzia del match.</p>
<p> Colpa anche della mischia chiusa che crolla letteralmente nel finale sotto l&#8217;azione di <strong>Robinson</strong> e <strong>Alexander</strong>, consentendo agli <strong>Wallabies</strong> di riuscire fuori e marcare altre due mete.</p>
<p> La prima al 64&#8242; con <strong>Ashley-Cooper</strong> imbcccato perfettamente da Barnes dopo una combinazione Smith-Genia da mischia ordinata.</p>
<p> La seconda al 76&#8242; con <strong>O&#8217;Connor</strong> che chiude una fase eccitante ma confusa con gli <strong>Springboks</strong> che provano a giocare tutti i palloni per risalire il campo, perdendone molti.</p>
<p> Il <strong>21-6</strong> sancisce la netta superiorità Aussie, adesso il Torneo è riaperto.</p>
<p><strong>AUSTRALIA-SUD AFRICA</strong> <strong>21-6</strong><br />
<em>Sabato 5 settembre, ore 12 &#8211; Suncorp Stadium, Brisbane</em><strong><br />
Australia:</strong> 15 James O&#8217;Connor, 14 Lachie Turner, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Berrick Barnes, 11 Drew Mitchell, 10 Matt Giteau, 9 Will Genia, 8 George Smith (capt), 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom, 5 Mark Chisholm, 4 James Horwill, 3 Ben Alexander, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Benn Robinson.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>In panchina</strong>:</span> 16 Stephen Moore, 17 Pek Cowan, 18 Dean Mumm, 19 Wycliff Palu, 20 Luke Burgess, 21 Quade Cooper, 22 Peter Hynes.<br />
<strong>Sud Africa:</strong> 15 Ruan Pienaar, 14 Odwa Ndungane, 13 Jaque Fourie, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Morne Steyn, 9 Fourie du Preez, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Heinrich Brüssow, 5 Victor Matfield, 4 Bakkies Botha, 3 John Smit (c), 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>In panchina</strong>:</span> 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Jannie du Plessis, 18 Danie Rossouw, 19 Schalk Burger, 20 Ricky Januarie, 21 Adi Jacobs, 22 Frans Steyn.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Wayne Barnes (Inghilterra)</p>
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