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	<title>Alessandro Fusco &#187; O&#8217;Mahony</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Parisse indica la via:&#8221;La migliore Italia per sperare&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 17:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il momento della verità, l’avversario più duro. Per l’<strong>Italrugby</strong> domani (ore 17.45, diretta su <strong>Skysport2 HD</strong>, differita dalle 23 su <strong>MTV</strong>) non ci sono alternative. Perdere significa dire addio definitivamente alle labili speranze di passaggio ai quarti di finale, ma di fronte agli <strong>Azzurri</strong> si para un ostacolo sulla carta insormontabile . l’<strong>Irlanda</strong>.<span id="more-3567"></span> Nello splendido scenario dello stadio Olimpico di Londra la sfida per la squadra di <strong>Brunel</strong> è tremenda, nonostante il ritorno in campo del capitano <strong>Sergio Parisse</strong>.</p>
<p>Smaltiti i postumi dell’intervento subito per ridurre l’ematoma al polpaccio riportato nell’ultimo test pre-mondiale contro il Galles, il n.8 azzurro scende in campo per guidare i suoi ragazzi nella battaglia più difficile.</p>
<p>L’Irlanda è ormai stabilmente tra le prime quattro del pianeta, ha vinto gli ultimi due <strong>Sei Nazioni</strong> e presenta una squadra ricca di classe, potenza, esperienza e talento.</p>
<p>Con le terze linee <strong>Heaslip</strong>, <strong>O’Mahony</strong> e <strong>O’Brien</strong> fortissime sui punti d’incontro e con una linea di tre-quarti da fantascienza la squadra di <strong>Schmidt</strong> sembra oggi irraggiungibile.</p>
<p>Ci pensa proprio <strong>Parisse</strong>, nonostante le difficoltà, nella tradizionale conferenza stampa pre-partita a indicare la via ai suoi:”<i> Non sarò al mio 100% ed è normale che sia così.</i></p>
<p><i> Ma qualunque cosa accada, darò il mio massimo sino a quando resterò sul campo. </i></p>
<p><i>E non importa se saranno trenta, cinquanta, ottanta minuti. </i></p>
<p><i>Quello che conterà, alla fine, sarà la performance della squadra”. </i></p>
<p><i><strong>Parisse</strong>, che contro i Verdi raggiungerà il cap n. 114, è realista ma non rinuncia, come è giusto che sia:”</i>“<i>Siamo sfavoriti e non dico niente di nuovo.</i></p>
<p><i> Abbiamo poche possibilità, ma sono un competitore e sono certo che, se avremo anche solo l’1% di possibilità, ci batteremo sino in fondo per portare a casa la partita.</i></p>
<p><i> Non è stato facile guardare i ragazzi in televisione nelle prime due partite, ma sono sempre rimasto in contatto con la squadra.</i></p>
<p><i> C’era frustrazione dopo la gara contro i francesi e la vittoria con il Canada forse non è stata quella che avremmo voluto e che ci si aspettava, ma penso che le altre prestazioni dei canadesi con la Francia e di molte squadre di seconda fascia in generale abbiano fatto capire che non ci sono partire facili in questa <strong>Rugby World Cup 2015</strong>.</i></p>
<p><i> Abbiamo vinto contro il Canada e questo è importante</i>.</p>
<p><i>L’Irlanda</i> – continua <strong>Parisse</strong> analizzando l’avversario &#8211;  <i>è una grande squadra, gioca il miglior rugby dell’Emisfero Nord in questo momento. </i></p>
<p><i>Non c’è un giocatore chiave, ma una serie di punti di riferimento importanti  nelle varie fasi del gioco come Sexton, Murray, Heaslip, O’Connell”.</i></p>
<p>Ma oggi è il momento di accettare la sfida :”<i> Ho ritrovato una squadra che ha voglia di fare bene e che si è allenata nel migliore dei modi per riuscirci.</i></p>
<p><i> Ora non c’è più nulla da dire, nulla che lo staff possa fare se non darci gli ultimi piccoli consigli.</i></p>
<p><i> Tocca a noi, adesso siamo noi a doverci prendere le nostre responsabilità e scendere in campo</i>”.</p>
<p>E allora tutti in campo a dare tutto, seguendo il capitano.</p>
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