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	<title>Alessandro Fusco &#187; Nelson</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Rugby World Cup 2011, Orlandi e Mounemnie:&#8221;Contro l&#8217;Australia intensità, difesa e variazioni di gioco&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 17:02:19 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<description><![CDATA[Orlandi e Mounemnie sull'Australia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3638290478/" title="Difficoltà per la touche azzurra a Canberra by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3347/3638290478_7553051443.jpg" width="318" height="500" alt="Difficoltà per la touche azzurra a Canberra"></a> Quello che inizierà il prossimo 11 settembre a North Harbour, con la sfida all’<strong>Australia</strong> nel match inaugurale della Pool C (ore 5.30 italiane, diretta tv esclusiva su <strong>Skysport2 HD</strong>) , sarà per Carlo <strong>Orlandi</strong> il terzo Mondiale alla guida del pacchetto di mischia italiano. <span id="more-2505"></span>Il quarantaquattrenne tecnico piacentino degli avanti, <strong>42 caps</strong> da tallonatore dell’<strong>Italia</strong> prima di passare al ruolo di allenatore, ha incontrato la stampa a Nelson nella terza giornata neozelandese dell’Italia spaziando a trecentosessanta gradi tra l’accoglienza ricevuta al Marae di Nelson nella giornata di ieri e la partita contro gli <strong>Wallabies</strong> che attende gli <strong>Azzurri</strong> tra una settimana: “Il benvenuto che la città ci ha riservato sin dall’atterraggio, passando per la cerimonia di ieri, è stato qualcosa di molto bello.</p>
<p>Tutti molto ospitali, non avremmo potuto chiedere di meglio” ha detto <strong>Orlandi</strong>.</p>
<p>“L’<strong>Australia</strong> – ha poi proseguito – è la squadra che oggi a mio modo di vedere gioca il miglior rugby: hanno vinto il <strong>Tri-Nations</strong> battendo gli <strong>All Blacks</strong> e i <strong>Queensland Reds</strong> si sono aggiudicati il <strong>Super 15</strong>.</p>
<p>Sappiamo che troveremo una squadra forte in attacco, non dovremo concedere loro palloni, mantenere il possesso, mettere loro pressione con l’avanzamento territoriale”.</p>
<p>“Anche le variabili meteo saranno importanti – ha detto <strong>Orlandi</strong> – e l’alternanza tra il gioco al piede ed alla mano sarà fondamentale.</p>
<p>Sicuramente dovremo evitare di perdere palloni perché i loro contrattacchi sono pericolosissimi”.</p>
<p>“Abbiamo lavorato molto nel miglioramento della comprensione e delle distribuzione dei giocatori, sicuramente essere nella posizione giusta aiuta la continuità e la copertura.</p>
<p>Nelle ultime partite con Giappone e Scozia abbiamo commesso qualche fallo di troppo rispetto a quello a cui avevamo fatto nel <strong>Sei Nazioni</strong> e lo abbiamo pagato soprattutto contro la Scozia.</p>
<p>E’ qualcosa che dobbiamo migliorare in vista della gara con gli <strong>Wallabies</strong>” ha concluso <strong>Orlandi</strong>.</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d’onda il coach della difesa italiana, <strong>Omar Mouneimne</strong>: “Oggi la nostra comprensione del sistema di difesa è a mio avviso intorno al 75%, così come le tecniche di placcaggio ma sono certo che a breve saremo a pieno regime”.</p>
<p>“L’<strong>Australia</strong> ha il miglior attacco al mondo – ha detto il tecnico sudafricano, da novembre con l’<strong>Italia</strong> – i <strong>Reds</strong> hanno vinto il Super 15 e <strong>Cooper</strong> e <strong>Genia</strong> oggi formano la miglior coppia mediana oggi in circolazione.</p>
<p>Sarà una grande sfida, non potremo mai rilassarci e credo che sia positivo affrontarli subito.</p>
<p>In difesa dovremo essere attenti e concentrati dal primo all’ultimo minuto, non mollare mai, placcare e rialzarsi.</p>
<p>Intensità e pochi errori: questo è quello che chiederò ai giocatori per quanto riguarda la mia area di competenza” ha dichiarato <strong>Mouneimne</strong>.</p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;"><br />
</span></span></p>
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		<title>Rugby World Cup 2011, Italrugby accolta a Nelson da centinaia di persone</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 17:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
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		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivata in nuova Zelanda l'Italrugby]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6109673198/" title="Nelson_Powhiri by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6197/6109673198_c9317acf04.jpg" width="300" height="199" alt="Nelson_Powhiri"></a> <strong>Sergio Parisse</strong> ha raccontato lo stupore della squadra:&#8221;Quando l&#8217;aereo è atterrato a <strong>Nelson</strong> e qualcuno ha detto che c&#8217;era una folla ad aspettarci con i tricolori al vento pensavamo fosse uno scherzo. Siamo molto lontani da casa e ci pareva impossibile, invece è stato proprio così. Questa accoglienza ci regala ulteriore carica per fare bene&#8221;. Dopo un lungo viaggio, dunque, l&#8217;<strong>Itlarugby </strong>è stata accolta nel migliore dei modi al suo arrivo a Nelson, la base azzurra per la <strong>Rugby World Cup 2011</strong>. <span id="more-2503"></span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<td>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>
<div>
<p>Una presa di contatto indimenticabile con la cultura maori a <strong>Nelson</strong> per la squadra.</p>
<p><strong>Parisse</strong> e compagni sono stati protagonisti del <strong>“powhiri”</strong>, tradizionale cerimonia di benvenuto tenutasi presso il <strong>Whakatu Marae</strong> (la sala degli antenati, luogo di incontro e preghiera) nella cittadina dell’isola sud che, da ieri, ha di fatto adottato la Nazionale.</p>
<p>Presente la squadra al completo – nell’occasione sono stati consegnati anche i cap ufficiali della Rugby World Cup – con in testa il Manager Luigi <strong>Troiani</strong> ed il CT Nick <strong>Mallett</strong>, oltre a capitan Parisse che ha omaggiato la comunità maori con una maglia della Nazionale.</p>
<p>Canti, danze e scambi di doni hanno caratterizzato la lunga ma toccante cerimonia che ha sancito la fratellanza tra la città di <strong>Nelson</strong> e la squadra azzurra: “<em>Da oggi, dopo il vostro ingresso nel <strong>Marae</strong>, fate a tutti gli effetti parte della nostra famiglia: in ogni parte del mondo in cui andrete, contro qualunque avversario, noi vi sosterremo e su di noi potrete sempre contare</em>” il caloroso messaggio rivolto agli <strong>Azzurri</strong> dai rappresentanti della comunità maori, affiancati per l’occasione dal sindaco Aldo Miccio e dai vertici della comunità italiana.</p>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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