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	<title>Alessandro Fusco &#187; Matfield</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>L&#8217;Italrugby in crescita perde col Sudafrica</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2014 20:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Una bella Italia chiude novembre perdendo con il Sudafrica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/15668092267/player/b73b3ba90e" height="282" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> La migliore <strong>Italia</strong> dell&#8217;ultimo anno cede solo nel finale al <strong>Sudafrica</strong> con l&#8217;ingeneroso punteggio di <strong>6-20</strong>. Il primo tempo si chiude con un sorprendente &#8211; in positivo per gli azzurri &#8211; punteggio di 6-8 grazie soprattutto alla straordinaria efficacia dei giocatori italiani nell&#8217;uno contro uno difensivo.<span id="more-3477"></span> Contro i bisonti sudafricani (gli <strong>Springboks</strong> sono al n.2 del ranking mondiale) tutti i giocatori di <strong>Brunel</strong> si immolano fisicamente respingendo gli assalti degli ospiti, resistendo strenuamente fino a guadagnare punizioni e turn over.</p>
<p>il risultato per <strong>Matfield</strong> e compagni sono solo 8 punti frutto di una meta segnata da <strong>Oosthuizen</strong> al 22&#8242; in capo a un drive multi-fase originato da una sciocca punizione concessa da <strong>Sarto</strong> durante un possesso italiano e di un calcio di punizione di <strong>Lambie</strong>, stop.</p>
<p>Per gli <strong>Azzurri</strong> due calci di punizione trasformati da <strong>Haimona</strong> (che sbaglia il terzo) e tanta fiducia e consapevolezza di poter essere a livello dei migliori.</p>
<p>La ripresa si apre ricalcando lo stesso copione del primo tempo . ottima mischia chiusa italiana, eccellente difesa del fortino azzurro e sudafricani che non riescono a bucare e cominciano a innervosirsi, aiutati &#8211; per amor di verità &#8211; dal permissivo arbitraggio del francese <strong>Garces</strong> di cui si avvantaggiano soprattutto Parisse e compagni.</p>
<p>Così a forza di rosicchiare campo agli avversari a suon di placcaggi gli italiani guadagnano un piazzato poco oltre la metà campo che <strong>Haimona</strong> fallisce di un soffio al 57&#8242;.</p>
<p>Ma al 59&#8242; gli <strong>Springboks</strong> ritrovano la ppropria superiorità marcando sotto ai pali con <strong>Reinach</strong> servito splendidamente da <strong>Carr</strong>.</p>
<p>La trasformazione di <strong>Pollard</strong> fissa il 6-15.</p>
<p>Con gli azzurri stanchi ma non ancora domi un monumentale <strong>Parisse</strong>, sostenuto da grandi prestazioni di tutti gli avanti e di <strong>Morisi</strong>, guida i suoi uomini a viso aperto contro un grande avversario ma le incertezze nella rimessa laterale (6 perse) impediscono alla più bella <strong>Italia</strong> degli ultimi tempi di fare punti.</p>
<p>E allora sull&#8217;ennesimo generoso attacco italiano i sudafricani rubano l&#8217;ovale e spediscono <strong>Habana</strong> in bandierina allo scadere per il 6-22 finale, ma per l&#8217;<strong>Italia</strong> questa partita è una grande promessa di un meraviglioso <strong>RBS Sei Nazioni 2015</strong>.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; SUD AFRICA 6-22</strong><br />
<em>Sabato 22 novembre, ore 15.00 &#8211; Stadio Euganeo, Padova</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Leonardo Sarto (76&#8242; Giulio Toniolatti), 13 Michele Campagnaro, 12 Luca Morisi, 11 Luke McLean, 10 Kelly Haimona (76&#8242; Luciano Orquera), 9 Edoardo Gori (64&#8242; Guglielmo Palazzani), 8 Sergio Parisse, 7 Samuela Vunisa, 6 Alessandro Zanni (41&#8242; Francesco Minto), 5 Joshua Furno (71&#8242; Marco Bortolami), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (63&#8242; Dario Chistolini), 2 Leonardo Ghiraldini (63&#8242; Andrea Manici), 1 Matias Aguero (35&#8242; Alberto De Marchi)<br />
<span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Andrea Manici, 17 Alberto De Marchi, 18 Dario Chistolini, 19 Marco Bortolami, 20 Francesco Minto, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Luciano Orquera, 23 Giulio Toniolatti<br />
<strong>Sud Africa:</strong> 15 Johan Goosen (58&#8242; Willie le Roux), 14 JP Pietersen, 13 Jan Serfontein, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Pat Lambie (57&#8242; Handré Pollard), 9 Cobus Reinach (62&#8242; Francois Hougaard), 8 Duane Vermeulen, 7 Teboho Mohoje (57&#8242; Nizaam Carr), 6 Marcell Coetzee, 5 Victor Matfield, 4 Eben Etzebeth, 3 Coenie Oosthuizen (62&#8242; Julian Redelinghuys), 2 Adriaan Strauss (51&#8242; Bismarck du Plessis), 1 Trevor Nyakane (57&#8242; Gurthrö Steenkamp)<br />
<span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Bismarck du Plessis, 17 Gurthrö Steenkamp, 18 Julian Redelinghuys, 19 Lood de Jager, 20 Nizaam Carr, 21 Francois Hougaard, 22 Handré Pollard, 23 Willie le Roux<br />
<strong>Arbitro:</strong> Jérôme Garcès<br />
<strong>Marcatori:</strong> 12&#8242; cp. Haimona, 16&#8242; cp. Lambie, 22&#8242; m. Oosthuizen, 40&#8242; cp. Haimona, 60&#8242; m. Reinach tr. Pollack, 80&#8242; m. Habana tr. Pollack</p>
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		<title>Tri Nations, il Sudafrica trionfa</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 15:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby Championship]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Carter]]></category>
		<category><![CDATA[de Villiers]]></category>
		<category><![CDATA[Francois Steyn]]></category>
		<category><![CDATA[IRB]]></category>
		<category><![CDATA[Matfield]]></category>
		<category><![CDATA[Mc Caw]]></category>
		<category><![CDATA[Morne Steyn]]></category>
		<category><![CDATA[Smit]]></category>
		<category><![CDATA[Springoboks]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sudafrica vince il Tri Nations]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3912608678/" title="Il Sudafrica celebra la vittoria nel Tri Nations by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2436/3912608678_f91d51647c.jpg" width="500" height="421" alt="Il Sudafrica celebra la vittoria nel Tri Nations"class="alignmiddle" /></a> Non si può dire che non ci abbiano provato. Gli <strong>All Blacks</strong> hanno dato tutto quello che avevano e forse qualcosa di più per battere il Sudafrica, ma non è stato abbastanza. Gli <strong>Springboks</strong> espugnano Hamilton con lo score di <strong>29-32</strong> e si aggiudicano il <strong>Tri Nations</strong> ed il primo posto nel ranking <strong>IRB</strong> al termine della &#8220;solita&#8221; partita.<span id="more-1332"></span> <strong>Sudafrica</strong> in attesa dell&#8217;errore avversario (esemplare la meta del principe degli intercetti <strong>Jean de Villiers</strong>), dominatore della rimessa laterale con un <strong>Matfield</strong> strepitoso, placcando sempre oltre la linea del vantaggio.</p>
<p><strong>Nuova Zelanda</strong> creativa, sempre cercando di tenere vivo l&#8217;ovale, capace di giocate esaltanti ma spesso inutili allo scopo finale:vincere.</p>
<p>Impossibile battere la squadra di <strong>de Villiers</strong> in pragmatismo, soprattutto quando il ct sudafricano ha a sua disposizione un cannone chiamato <strong>Francois Steyn</strong>, autore nel primo tempo di tre calci piazzati dalla sua metà campo (60 m., 55 m., 52 m.!!!) che hanno fatto la differenza nel punteggio alla fine.</p>
<p>Nella serata dei calciatori &#8211; anche <strong>Morne Steyn</strong> e <strong>Dan Carter</strong> non hanno sbagliato un colpo &#8211; il ragazzino che approderà alla corte di <strong>Pierre Berbizier</strong> al Racing di Parigi rappresenta nel rugby moderno un&#8217;arma contro cui è difficile combattere.</p>
<p>Da parte <strong>All Blacks</strong> poco da recriminare.</p>
<p>Bella prestazione del pack, ottimo <strong>Carter</strong>, sempre leader <strong>Mc Caw</strong>, autore della meta della speranza, ma anche l&#8217;incapacità di essere concreti mostrata nell&#8217;ultimo anno.</p>
<p> L&#8217;impressione che lascia questa <strong>Nuova Zelanda</strong> è che, dopo la delusione della <strong>World Cup</strong>, non sia ancora stata individuata la via giusta per tornare sul trono del mondo.</p>
<p>Trono che gli <strong>Springboks</strong>, capitanati da un grande <strong>Smit</strong>, hanno ripreso con pieno merito e che difficilmente lasceranno in breve tempo.</p>
<p><strong>Nuova Zelanda &#8211; Sudafrica 29-32</strong></p>
<p><strong>Nuova Zelanda:<br />
Mete:</strong> Sivivatu, McCaw<br />
<strong>Tr.:</strong> Carter 2<br />
<strong>CP:</strong> Carter 5</p>
<p> </p>
<p><strong>Sudafrica:</strong><br />
<strong>Mete:</strong> Du Preez, De Villiers<br />
<strong>Tr.:</strong> M. Steyn 2<br />
<strong>CP:</strong> F. Steyn 3, M.Steyn 2<br />
<strong>Drop goal:</strong> M. Steyn</p>
<p> </p>
<p><strong>Nuova Zelanda: </strong>15 Mils Muliaina, 14 Josevata Rokocoko, 13 Ma&#8217;a Nonu, 12 Stephen Donald, 11 Sitiveni Sivivatu, 10 Dan Carter, 9 Jimmy Cowan, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Jerome Kaino, 5 Isaac Ross, 4 Brad Thorn, 3 Owen Franks, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Aled de Malmanche, 17 John Afoa, 18 Adam Thomson, 19 Rodney So&#8217;oialo, 20 Brendon Leonard, 21 Isaia Toeava, 22 Cory Jane.</p>
<p> </p>
<p><strong>Sudafrica:</strong> 15 Frans Steyn, 14 Odwa Ndungane, 13 Jaque Fourie, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Morné Steyn, 9 Fourie du Preez, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Heinrich Brüssow, 5 Victor Matfield, 4 Bakkies Botha, 3 John Smit (captain), 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Jannie du Plessis, 18 Danie Rossouw, 19 Schalk Burger, 20 Ricky Januarie, 21 Adi Jacobs, 22 Ruan Pienaar.</p>
<p> </p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Nigel Owens (Galles)</p>
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