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	<title>Alessandro Fusco &#187; Lo Cicero</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>RBS Six Nations 2012, Azzurri battuti dai propri errori e dal cinismo dell&#8217;Inghilterra</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 23:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Italrugby sfiora la vittoria con l'Inghilterra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6859163551/" title="Benvenuti vola verso la meta by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7058/6859163551_ee29d5121c.jpg" width="500" height="461" alt="Benvenuti vola verso la meta"></a> A un passo dal trionfo. L&#8217;<strong>Italrugby</strong> cede all&#8217;<strong>Inghilterra</strong> con il punteggio di <strong>15-19</strong> nell&#8217;esordio dell&#8217;<strong>RBS Six Nations 2012</strong> allo Stadio Olimpico. Poteva essere un tripudio azzurro, si trasforma in un amaro calice questo match nato sotto l&#8217;inconsueta neve romana e davanti all&#8217;incredibile folla che, nonostante le condizioni atmosferiche, ha riempito lo stadio di passione tricolore. <span id="more-2745"></span>La neve ha causato qualche vuoto sugli spalti ma le presenze hanno comunque raggiunto il numero di <strong>53.720</strong>, una grande vittoria colta dal rugby italiano e dalla città di <strong>Roma</strong> fuori dal campo.</p>
<p>Sul prato verde, reso agibile dal grande lavoro degli addetti del CONI, gli azzurri hanno proposto ancora un progresso sulla via del nuovo corso imposto dal ct <strong>Jacques Brunel</strong>, tutto votato al gioco d&#8217;attacco.</p>
<p>Dopo un avvio di studio nei primi 30&#8242; in cui <strong>Parisse</strong> e compagni hanno accettato a viso aperto lo scontro fisico con gli smaliziati inglesi, l&#8217;<strong>Italia</strong> ha sfoderato un finale di primo tempo scintillante con le due mete di <strong>Venditti</strong> e <strong>Benvenuti</strong>, due prodotti del vivaio italiano entrambi classe 1990, il momento più entusiasmante del match.</p>
<p>Poi 15&#8242; di black out, due piazzati sbagliati da <strong>Botes</strong>, un mancato giallo ai danni di <strong>Croft</strong> per un fallo su <strong>Parisse</strong> che pesa sulla prestazione dell&#8217;arbitro francese Garces, ma soprattutto il gravissimo errore commesso da <strong>Masi</strong>.</p>
<p>L&#8217;estremo abruzzese si è fatto ribattere un calcio di rinvio nei propri 22 metri da <strong>Hodgson</strong> lasciandogli il pallone e la meta più facile della storia, proprio come era successo al n.10 inglese la settimana prima a Edimburgo contro la Scozia.</p>
<p>Senza dubbio il momento decisivo della partita, l&#8217;episodio che ha rimesso in campo l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> che pareva in quel momento in balia degli <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p>Dopo l&#8217;intensa nevicata lo stadio si presenta caldo di passione italiana.</p>
<p>L&#8217;acme si raggiunge all&#8217;ingresso delle squadre in campo.</p>
<p>Le telecamere rimandano sui maxi-schermi le espressioni dei giocatori italiani, la concentrazione segna i volti di <strong>Castrogiovanni</strong> e <strong>Parisse</strong>.</p>
<p>Parte la colonna sonora, il tema del film &#8220;Il Gladiatore&#8221;, i giocatori salgono gli ultimi gradini e si trovano di fronte alla sorpresa più gradita.</p>
<p>Accanto alla coppa d&#8217;argento del Sei Nazioni c&#8217;è Denis <strong>Dallan</strong>, ex azzurro ora apprezzato tenore, che canta le parole portate al successo da Bocelli.</p>
<p>Entusiasmo alle stelle, folla impazzita e pronta a cantare a squarciagola l&#8217;inno di <strong>Mameli</strong>, uno spettacolo.</p>
<p>Dopo giorni di polemiche e nevicate, lo spot più bello per ritrovare l&#8217;orgoglio di essere italiani.</p>
<p>sul campo è l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> a provarci per prima ma gli azzurri rispondono colpo su colpo, <strong>Parisse</strong> è ovunque e <strong>Castrogiovanni</strong> lo spalleggia, ma <strong>Barbieri</strong>, <strong>Zanni</strong> e <strong>Lo Cicero</strong> non sono da meno.</p>
<p>Gli inglesi rimbalzano indietro, non prima di aver messo a segno due piazzati al 27&#8242; e al 33&#8242; con il giovanissimo Owen <strong>Farrell</strong>.</p>
<p>Sul 6-0 per i Leoni della Regina viene fuori l&#8217;orgoglio dell&#8217;<strong>Italia</strong> e dopo un paio di tentativi falliti per un soffio al 38&#8242; arriva la prima meta del torneo.</p>
<p>La squadra piazza le tende nei 22 metri inglesi e dopo alcuni tentativi arriva la giocata decisiva.</p>
<p><strong>Benvenuti</strong> calcia l&#8217;ovale verso la meta, il pallone rimbalza sul braccio di <strong>Foden</strong> e sul gomito di <strong>Strettle</strong>, rotola verso la terra promessa.</p>
<p><strong>Giovambattista Venditti</strong>, classe 1990 da Avezzano, è il più lesto ad avventarsi e a toccarlo in meta.</p>
<p>L&#8217;Olimpico esplode di gioia e l&#8217;inerzia del match è nelle mani dell&#8217;<strong>Italia</strong>, anche se <strong>Burton</strong> non marca la trasformazione e l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> è ancora avanti 5-6.</p>
<p>Passa qualche minuto, il XV della Rosa controlla il pallone cercando di arrivare all&#8217;intervallo ma al 40&#8242; un altro ragazzo italiano del &#8217;90, <strong>Tommaso</strong> <strong>Benvenuti</strong>, si inserisce sulla linea di passaggio di <strong>Hodgson</strong>, intercetta il pallone e vola con le sue gambe da levriero verso il centro dei pali.</p>
<p>Meta, trasformazione di <strong>Burton</strong> e sorpasso 12-6.</p>
<p>La folla esplode  l&#8217;urlo azzurro, tutti negli spogliatoi.</p>
<p>La ripresa si pare bene con un piazzato di <strong>Burton</strong> poi inspiegabilmente sostituito con <strong>Botes</strong> che fallirà due punizione abbordabili, ma al 50&#8242; arriva l&#8217;errore fatale di <strong>Masi</strong> che regala sette punti all&#8217;<strong>Inghilterra</strong> e la rimette in partita. Due piazzati di <strong>Farrell</strong> al 55&#8242; e al 66&#8242; definiscono il punteggio di 15-19 per gli inglesi. Peccato, ma l&#8217;Italia di Brunel continua a crescere.</p>
<p>In chiusura la brutta notizia della frattura di una costola per <strong>Castrogiovanni</strong>, probabile che il suo Sei Nazioni termini sotto la neve dell&#8217;Olimpico.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; INGHILTERRA 15-19<br />
</strong><em>Sabato 11 febbraio, ore 17.00 &#8211; Stadio Olimpico, Roma</em><strong><br />
Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Gonzalo Canale (64&#8242; Luca Morisi), 11 Luke McLean, 10 Kristopher Burton (47&#8242; Tobias Botes), 9 Edoardo Gori (58&#8242; Fabio Semenzato), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri (76&#8242; Mauro Bergamasco), 6 Alessandro Zanni, 5 Quintin Geldenhuys (58&#8242; Antonio Pavanello), 4 Marco Bortolami, 3 Martin Castrogiovanni (34&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (59&#8242; Tommaso D&#8217;Apice), 1 Andrea Lo Cicero.<br />
<strong>Inghilterra:</strong> 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Brad Barritt, 12 Owen Farrell, 11 David Strettle, 10 Charlie Hodgson (78&#8242; Jordan Turner-Hall), 9 Ben Youngs (51&#8242; Lee Dickson), 8 Phil Dowson (51&#8242; Ben Morgan), 7 Chris Robshaw (c) 6 Tom Croft, 5 Tom Palmer (59&#8242; Geoff Parling), 4 Mouritz Botha, 3 Dan Cole (75&#8242; Matt Stevens), 2 Dylan Hartley (75&#8242; Rob Webber), 1 Alex Corbisiero.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Jérôme Garces (Francia)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 27&#8242; cp. Farrell, 37&#8242; cp. Farrell, 39&#8242; m. Venditti, 40&#8242; m. Benvenuti tr. Burton, 47&#8242; cp. Burton, 50&#8242; m. Hodgson tr. Farrell, 55&#8242; cp. Farrell, 66&#8242; cp. Farrell</p>
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		<title>RBS Six Nations 2012, contro l&#8217;Inghilterra dentro Canale e Bortolami</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il XV  dell'Italia per l'Inghilterra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Jacques Brunel</strong> conferma profonda fiducia nella &#8220;sua&#8221; squadra confermando tredici titolari sul XV che sabato scorso ha perduto a Parigi.  Dentro <strong>Canale</strong> per Sgarbi a primo centro e il veterano <strong>Bortolami</strong>, ex-capitano, che giunge al 90°cap in seconda linea al posto di Van Zyl. Per la seconda giornata dell&#8217;<strong>RBS Six Nations 2012</strong> di sabato contro l&#8217;Inghilterra (ore 17, diretta <strong>Skysport 2 HD</strong>, differita <strong>La7</strong>) l&#8217;<strong>Italrugby</strong> deve sperare, però, anche nella clemenza del tempo.<span id="more-2741"></span> Le previsioni annunciano neve nella notte tra venerdì e sabato, quando le temperature dovrebbero aumentare.</p>
<p>Ma il popolo del rugby non teme le avversità meteorologiche, come dimostrano la prevendita pressochè esaurita e il grande entusiasmo che si respira in città, anche per l&#8217;esordio storico del Torneo all&#8217;<strong>Olimpico</strong>.</p>
<p>Inoltre, la riunione per la sicurezza tenuta ieri ha assicurato la massima priorità nello sgombero dell&#8217;eventuale neve dalle vie d&#8217;accesso allo stadio, garantendo il normale svolgimento dell&#8217;evento.</p>
<p>Concentrazione, dunque, tutta sul match che si avvicina e che profuma di impresa, almeno nei sogni degli <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p>&#8220;Non abbiamo cambiato troppo la formazione &#8211; ha spiegato <strong>Brunel</strong> &#8211; abbiamo cercato di mantenere l&#8217;ossatura per salvaguardare un discorso di continuita&#8217;, per vedere se avremo la capacita&#8217; di proseguire nel cammino intrapreso.</p>
<p>Di certo a questo livello non si possono sbagliare i placcaggi che abbiamo mancato contro la Francia, ma sono sicuro che e&#8217; stato solo un episodio perche&#8217; non sono queste le nostre caratteristiche&#8221;.</p>
<p>Il ct ha poi puntato il focus su un altro aspetto che ha funzionato poco contro la Francia:&#8221;A Parigi abbiamo avuto problemi sui punti d&#8217;incontro, contro l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> potrebbero aumentare.</p>
<p>Soprattutto i mediani (<strong>Gori</strong> e <strong>Burton</strong>) dovranno essere più protetti&#8221;.</p>
<p>Largo dunque a <strong>Masi</strong> estremo con <strong>Venditti</strong> e <strong>Mc Lean</strong> alle ali.</p>
<p>Accanto a <strong>Canale</strong> il secondo centro sarà <strong>Benvenuti</strong> con la citata mediana <strong>Gori- Burton</strong> a gestire la regia.</p>
<p>Il capitano <strong>Parisse</strong> sarà il n.8 con <strong>Zanni</strong> e <strong>Barbieri</strong> flanker.</p>
<p>In seconda <strong>Bortolami</strong> salterò accanto a <strong>Geldenhuys</strong>, mentre in prima linea confermatissimo il trio <strong>Lo Cicero &#8211; Ghiraldini &#8211; Castrogiovanni</strong>.</p>
<p>In chiusura della conferenza stampa <strong>Brunel</strong> si è soffermato sull&#8217;importanza deI <strong>70.000</strong> spettatori : &#8220;“Sara&#8217; una cosa incredibile &#8211; ha concluso <strong>Brunel</strong> &#8211; credo che questo possa essere un momento chiave per il rugby in Italia.</p>
<p>Se riusciremo a vincere, possiamo sviluppare dinamiche interessanti per la squadra e per l&#8217;intero movimento”.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Andrea MASI (Aironi Rugby, 65 caps)</p>
<p>14 Giovanbattista VENDITTI (Aironi Rugby, 1 cap)*</p>
<p>13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 13 caps)*</p>
<p>12 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 73 caps)</p>
<p>11 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 34 caps)</p>
<p>10 Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 10 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 10 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 84 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 17 caps)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 59 caps)</p>
<p>5 Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 89 caps)</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 26 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 83 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 42 caps)</p>
<p>1 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 92 caps)</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 4 caps)*</p>
<p>17 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 9 caps)</p>
<p>18 Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 5 caps)</p>
<p>19 Mauro BERGAMASCO (Aironi Rugby, 88 caps)</p>
<p>20 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 9 caps)</p>
<p>21 Tobias BOTES (Benetton Treviso, 1 cap)</p>
<p>22 Luca MORISI (BancaMonteParma Crociati, esordiente)*</p>
<p><strong>23° e 24° convocati:</strong> Michele RIZZO (Benetton Treviso, 2 caps) Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 13 caps)</p>
<p><strong>rientrano ai Club:</strong> Giulio TONIOLATTI (Aironi Rugby, 8 caps), Roberto QUARTAROLI (Aironi Rugby, 3 caps)*, Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 7 caps), Simone FAVARO (Aironi Rugby, 7 caps)*, Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 16 caps)</p>
<p><strong>convocato con la Nazionale Under 20:</strong> Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium, esordiente)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>RBS Six Nations 2012, il primo XV di Brunel</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I XV di Italia - Francia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6099869801/" title="Azzurri vero la Rugby World Cup by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.staticflickr.com/6082/6099869801_8a07216b02.jpg" width="500" height="389" alt="Azzurri vero la Rugby World Cup"></a> La notizia è che non ci saranno i fratelli <strong>Bergamasco</strong>. Il primo XV dell&#8217;era <strong>Brunel</strong> non annovera i fratelloni che hanno contribuito a lanciare l&#8217;<strong>Itlarugby</strong> presso il grande pubblico ed è un segno dei tempi. Per l&#8217;esordio nell&#8217;<strong>RBS Six Nations 2012</strong> di sabato prossimo a Parigi contro la <strong>Francia</strong> (ore 15.30, diretta tv su <strong>Skysport 2 HD</strong> e differita <strong>La7</strong>) il nuovo ct <strong>Jacques Brunel</strong> ha fatto scelte innovative soprattutto tra i tre-quarti.<span id="more-2727"></span> Confermato <strong>Masi</strong> ad estremo, le due ali saranno <strong>Mc Lean</strong>, al quale si chiede un buon contributo nel gioco al piede, e l&#8217;esordiente assoluto <strong>Giovanbattista Venditti</strong>, nato nel 1990 ad Avezzano cresciuto nella Capitolina e oggi agli Aironi.</p>
<p>A lui Brunel chiede soprattutto fisicità (108 kg.) e velocità, oltre che la sfrontatezza dei suoi anni.</p>
<p>Ai centri finalmente la coppia che gioca abitualmente nel <strong>Benetton Treviso</strong> con ottimi risultati <strong>Sgarbi-Benvenuti</strong>, mai schierata nella precedente gestione.</p>
<p>La mediana è affidata a un altro duo trevigiano con <strong>Burton</strong> apertura e &#8220;Ugo&#8221; <strong>Gori</strong> alla mischia, altro classe 1990 molto veloce.</p>
<p>Per il pack <strong>Brunel</strong> ha scelto l&#8217;&#8221;usato sicuro&#8221; a cominciare dalla terza linea con il capitano <strong>Sergio Parisse</strong> a n.8 e i flanker <strong>Barbieri</strong> e<strong> Zanni</strong>.</p>
<p>In seconda linea la fisicità di <strong>Geldelnhuys</strong> e le mani di <strong>Van Zyl</strong>, mentre la prima linea schiera i fuoriclasse <strong>Lo Cicero</strong> e <strong>Castrogiovanni</strong> piloni a sostenere il tallonatore <strong>Ghiraldini</strong>.</p>
<p>&#8220;Voglio velocità in campo, maggior coinvolgimento dei tre-quarti e giocatori in grado di scegliere con personalità e ambizione &#8211; ha detto <strong>Brunel</strong> &#8211; cominciamo un nuovo cammino di costruzione di una squadra che cerca un&#8217; identità precisa&#8221;.</p>
<p>L&#8217;impressione è che il ct, cui tocca esordire proprio contro la &#8220;sua&#8221; <strong>Francia</strong>, abbia le idee chiare e sappia come ottenere ciò che vuole dai suoi da bravo ed esperto uomo di campo, ora è da misurare la capacità degli<strong> Azzurri </strong>di seguirlo fino in fondo.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Andrea MASI (Aironi Rugby, 64 caps)</p>
<p>14 Giovanbattista VENDITTI (Aironi Rugby, esordiente)*</p>
<p>13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 12 caps)*</p>
<p>12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 12 caps)</p>
<p>11 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 33 caps)</p>
<p>10 Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 9 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 9 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 83 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 16 caps)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 58 caps)</p>
<p>5 Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 25 caps)</p>
<p>4 Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 6 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 82 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 41 caps)</p>
<p>1 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 91 caps)</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 3 caps)*</p>
<p>17 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 8 caps)</p>
<p>18 Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 88 caps)</p>
<p>19 Simone FAVARO (Aironi Rugby, 6 caps)*</p>
<p>20 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 8 caps)</p>
<p>21 Tobias BOTES (Benetton Treviso, esordiente)</p>
<p>22 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 72 caps)</p>
<p><strong>23° e 24° convocati:</strong> Luca MORISI (Banca Monte Parma Crociati, esordiente)*, Michele RIZZO (Benetton Treviso, 2 caps)</p>
<p><strong>a disposizione dei Club:</strong> Mauro BERGAMASCO (Aironi Rugby, 88 caps), Giulio TONIOLATTI (Aironi Rugby, 8 caps), Roberto QUARTAROLI (Aironi Rugby, 3 caps)*, Alberto DE MARCHI (Aironi Rugby, esordiente), Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 16 caps), Luciano ORQUERA (Aironi Rugby, 27 caps)</p>
<p><strong>convocato con la Nazionale U20:</strong> Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium, esordiente)*</p>
<p><strong>squalificato:</strong> Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 5 caps)</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p><strong>FRANCIA</strong></p>
<p>15- Maxime MEDARD – Stade Toulousain</p>
<p>14- Vincent CLERC – Stade Toulousain</p>
<p>13- Aurélien ROUGERIE – AS Clermont Auvergne</p>
<p>12- Wesley FOFANA – AS Clermont Auvergne</p>
<p>11- Julien MALZIEU- AS Clermont Auvergne</p>
<p>10- François TRINH-DUC – Montpellier Hérault RC</p>
<p>9- Dimitri YACHVILI – Biarritz Olympique Pays Basque</p>
<p>8- Louis PICAMOLES – Stade Toulousain</p>
<p>7- Julien BONNAIRE – AS Clermont Auvergne</p>
<p>6- Thierry DUSAUTOIR – Stade Toulousain (Capitaine)</p>
<p>5- Lionel NALLET – Racing Metro 92</p>
<p>4- Pascal PAPE – Stade Français Paris</p>
<p>3- Nicolas MAS – USA Perpignan Roussillon</p>
<p>2- William SERVAT – Stade Toulousain</p>
<p>1- Vincent DEBATY – AS Clermont Auvergne</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong><strong><em></em></strong></p>
<p>16- Dimitri SZARZEWSKI – Stade Français Paris</p>
<p>17- Jean-Baptiste POUX – Stade Toulousain</p>
<p>18- Yoan MAESTRI – Stade Toulousain</p>
<p>19- Imanol HARINORDOQUY – Biarritz Olympique Pays Basque</p>
<p>20- Morgan PARRA – AS Clermont Auvergne</p>
<p>21- Lionel BEAUXIS – Stade Toulousain</p>
<p>22- Maxime MERMOZ – USA Perpignan Roussillon</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RWC 2011, L&#8217;Italia rifila quattro mete agli USA. Ora a Dunedin!</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 16:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<category><![CDATA[Castrogiovanni]]></category>
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		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Wyles]]></category>

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		<description><![CDATA[l'Italia batte gli USA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Castrogiovanni trascina l'Italia by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6189412156/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6018/6189412156_6eae7fb8b8.jpg" alt="Castrogiovanni trascina l'Italia" width="500" height="472" /></a> L&#8217;<strong>Italrugby</strong> strappa una vittoria fondamentale ai coraggiosi <strong>Stati Uniti </strong>battuti <strong>27-10</strong> grazie alle fatidiche quattro mete che garantiscono il punto di bonus, impresa che due settimane fa non era riuscita ai rivali dell&#8217;<strong>Irlanda</strong>. Così gli <strong>Azzurri</strong> guadagnano il diritto di andarsi a giocare l&#8217;ultimo turno della <strong>Pool C </strong>domenica prossima a Dunedin contro i Verdi di O&#8217;Driscoll come un vero e proprio spareggio per raggiungere i quarti di finale.<span id="more-2541"></span> Non è poco.</p>
<p>Le due vittorie con Russia e USA erano certe solo sulla carta e averle raggiunte con una buona sicurezza nel punteggio marcando 13 mete complessive è scontato solo dopo averlo fatto.</p>
<p>Lo dimostra anche la tendenza dominante di questa <strong>Rugby World Cup 2011 </strong>che ha visto assottigliarsi il divario tra le &#8220;grandi&#8221; e le &#8220;piccole&#8221; capaci di creare problemi agli avversari più blasonati.</p>
<p>Certo, l&#8217;analisi del match denota diversi errori ma è bene sottolineare che, se parliamo di rugby, l&#8217;<strong>Italia</strong> non è la Nuova Zelanda e che tutto quello che arriva costa fatica impegno e buone prestazioni.</p>
<p>Soprattutto contro gli <strong>USA</strong> è mancata la lucidità nella gestione di alcune situazioni, nelle quali il capitano <strong>Parisse</strong> avrebbe potuto operare scelte diverse.</p>
<p>Molto male la rimessa laterale che ha perduto ben cinque palloni nonostante la presenza in campo di <strong>Van Zyl</strong>, 32enne sudafricano del Treviso naturalizzato in fretta e furia per fare il regista della touche.</p>
<p>A tratti insufficiente l&#8217;organizzazione difensiva, anche se gli <strong>Azzurri</strong> si sono immolati nel placcaggio a livello individuale.</p>
<p>Contro l<strong>&#8216;Irlanda</strong> non basterà e sarà necessario tornare ad una difesa in avanzamento che sappia mangiare terreno e ossigeno ai playmaker avversari.</p>
<p>Per il resto il match è stato dominato soprattutto da <strong>Martin Castrogiovanni</strong>, nominato <strong>Man of the Match</strong>, oggi il miglior pilone del pianeta.</p>
<p><strong>Castro</strong> ha guidato una mischia devastante alla vittoria segnando una meta capolavoro di coraggio e volontà, vedendosene annullare una dal TMO, e risultando determinante con 11 portate di palla, sette placcaggi e una serie infinita di spinte in mischia che hanno sbriciolato le mura del fortino a stelle e strisce.</p>
<p>Menzione d&#8217;onore anche per <strong>Mauro Bergamasco</strong>, autore di una straordinaria prova per vitalità, voglia e efficacia difensiva.</p>
<p>Il match si apre con la meta al 3&#8242; di <strong>Parisse</strong> al centro dei pali che rifinisce un elegante drive azzurro ben guidato da <strong>Semenzato</strong> e <strong>Orquera</strong>.</p>
<p>Gli <strong>Azzurri</strong> lasciano giocare gli americani e <strong>Emerick</strong> sfonda al centro beffando <strong>Garcia</strong>, <strong>Canale</strong> e <strong>Orquera</strong> per spedire in meta <strong>Wyles</strong> al 17&#8242;.</p>
<p>Il pareggio scuote l&#8217;<strong>Italia</strong> che passa al 30&#8242; con <strong>Orquera</strong> e allo scadere del primo tempo con <strong>Castrogiovanni</strong>.</p>
<p>Nel secondo tempo la mischia italiana piazza le tende nei 22 metri avversari e al 66&#8242; l&#8217;arbitro <strong>Clancy</strong>, non sempre ineccepibile, decreta finalmente la <strong>meta tecnica </strong>per la manifesta superiorità di <strong>Castrogiovanni</strong>, <strong>Ghiraldini</strong>, <strong>Lo Cicero </strong>e <strong>Perugini</strong>, una prima linea da sogno.</p>
<p>Una prima linea da quarti di finale.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; USA 27-10<br />
</strong><em>Martedì 27 settembre, ore 8.30 &#8211; Trafalgar Park, Nelson</em><strong><br />
Italy: </strong>15 Luke McLean, 14 Tommaso Benvenuti (54&#8242; Giulio Toniolatti), 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mirco Bergamasco (70&#8242; Paul Derbyshire), 10 Luciano Orquera (70&#8242; Riccardo Bocchino), 9 Fabio Semenzato (70&#8242; Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse (c), 7 Mauro Bergamasco, 6 Alessandro Zanni, 5 Cornelius van Zyl, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (72&#8242; Salvatore Perugini), 2 Leonardo Ghiraldini (73&#8242; Fabio Ongaro), 1 Salvatore Perugini (51&#8242; Andrea Lo Cicero).<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong>USA: </strong>15 Chris Wyles, 14 Takudzwa Ngwenya, 13 Paul Emerick, 12 Andrew Suniula (46&#8242; Blaine Scully), 11 James Paterson, 10 Roland Suniula, 9 Mike Petri (64&#8242; Tim Usasz), 8 Nic Johnson (71&#8242; Scott LaValla), 7 Todd Clever (c), 6 Louis Stanfill, 5 Hayden Smith, 4 John van der Giessen, 3 Matekitonga Moeakiola (8&#8242; Shawn Pittman, 13&#8242; Matekitonga Moeakiola 56&#8242; Shawn Pittman), 2 Chris Biller (29&#8242; Phil Thiel), 1 Mike MacDonald.<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong>Arbitri:</strong> George Clancy; Wayne Barnes, Chris Pollock; Shaun Veldsman<br />
<strong>Marcatori:</strong> 4&#8242; m. Parisse tr. Bergamasco, 17&#8242; m. Wyles tr. Wyles, 22&#8242; cp. Bergamasco, 28&#8242; cp. Wyles, 30&#8242; m. Orquera, 40&#8242; m. Castrogiovanni, 66&#8242; m.t. Italia tr. Bergamasco,<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 59&#8242; Stanfill</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E adesso un po&#8217; di coraggio</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 15:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<category><![CDATA[Van Zyl]]></category>
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		<description><![CDATA[E adesso Bocchino in campo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4116206986/" title="Mallett scruta le stelle by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2764/4116206986_628955297a.jpg" width="500" height="420" alt="Mallett scruta le stelle"></a> L&#8217;<strong>Italrugby</strong> ha cominciato la <strong>Rugby World Cup 2011</strong> della possibile, definitiva consacrazione (leggi storico passaggio ai quarti di finale) togliendosi subito il dente più doloroso, e questo è un bene di un calendario favorevole che ora regala due match abbordabili &#8211; ma attenzione alle bucce di banana &#8211; con Russia e Usa prima dello spareggio con l&#8217;<strong>Irlanda </strong>del prossimo 2 ottobre.<span id="more-2516"></span> Giocare alla prima contro &#8220;questa&#8221; <strong>Australia</strong> che appena due settimane fa rifilava 25 punti agli All Blacks vincendo il <strong>Tri-Nations</strong> consente a <strong>Mallett</strong> di rompere il ghiaccio senza pressione e avere un termine di paragone per proseguire nella messa a punto della macchina.</p>
<p>Sono parecchie le certezze che il CT uscente ( che errore della <strong>Federugby</strong> sostituirlo proprio quando ha in mano il gruppo!) riporta nel ritiro di Nelson dopo la prima uscita al North Harbour Stadium.</p>
<p>Prima di tutto una rimessa laterale che trova in <strong>Van Zyl </strong>un regista sontuoso (16 vinte e 3 perse contro i canguri).</p>
<p>Insieme con un pack siderale che ha in <strong>Castrogiovanni</strong>, <strong>Lo Cicero</strong>, <strong>Zanni</strong>, <strong>Parisse</strong> e gli altri interpreti di livello mondiale.</p>
<p><strong>Semenzato</strong> ha risolto il problema del mediano di mischia con la sua intensità e capacità difensiva, ora manca l&#8217;ultimo tassello, il più importante.</p>
<p>Pare giunto il momento di responsabilizzare <strong>Riccardo Bocchino</strong> che è migliore di <strong>Orquera</strong> in quasi tutte le aree del gioco.</p>
<p>Un poco di coraggio e battere l&#8217;Irlanda non sarà impossibile.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Rugby World Cup 2011, gli Azzurri tengono per un tempo</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 05:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<description><![CDATA[l'Italia perde con l'Australia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6135477764/" title="Buona la touche azzurra contro l'Australia by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6200/6135477764_0c67f630ef.jpg" width="322" height="500" alt="Buona la touche azzurra contro l'Australia"></a> L&#8217;<strong>Italia</strong> gioca un primo tempo straordinario per competenza difensiva e solidità nella conquista all&#8217;esordio nella <strong>Rugby World Cup 2011</strong>, getta via un paio di occasioni offensive poi nei secondo tempo emergono le qualità offensive dell&#8217;<strong>Australia</strong>, favorita per la vittoria finale nel torneo, e per l&#8217;Italia è notte. Il risultato fa <strong>32-6</strong> ma gli <strong>Azzurri</strong> ci sono.<span id="more-2514"></span>Nel <strong>North Harbour Stadium</strong> gli spalti sono pieni di ragazzi con il tricolore dipinto sul viso, alcuni sono italiani ma la maggior parte è neozelandese, gli australiana non sono amati da queste parti e si vede.</p>
<p>Primo tempo perfetto di <strong>Parisse</strong> e compagni, capaci di dominare in rimessa laterale grazie ad un immenso <strong>Van Zyl</strong> che della touche italiana è il gran regista e a un difesa estremamente competente nelle fasi a terra.</p>
<p>I difensori del fortino azzurro sono capaci di rubare ben quattro palloni nell’area del breakdown e gli <strong>Wallabies</strong>, che in questo fondamentale sono abituati a dettare legge, sbandano.</p>
<p>Sopra le righe la prestazione di tutti gli avanti, con <strong>Zanni</strong> e <strong>Barbieri</strong> una spanna su tutti nel lavoro sporco, sostenuti splendidamente da<strong> Lo Cicero </strong>e <strong>Castrogiovanni</strong>, oggi la migliore coppia di piloni del pianeta.</p>
<p>Anche <strong>Semenzato</strong> è straordinario nell’interpretare la fase difensiva e nel portare pressione sui registi avversari, mentre l’unico neo azzurro è rappresentato da <strong>Orquera</strong>, disastroso in un paio di scelte tattiche che, se gestite in maniera più lucida, avrebbero fruttato punti fondamentali.</p>
<p>Senza i suoi errori probabilmente l’<strong>Italia</strong> finirebbe il primo tempo addirittura in vantaggio, ma va benissimo anche il sorprendente <strong>6-6</strong> all’halftime ottenuto con due calci per parte di <strong>Mirco Bergamasco</strong> e <strong>Quade Cooper</strong> contro una delle grandi favorite per la vittoria finale.</p>
<p>Nel secondo tempo l&#8217;<strong>Australia</strong> ingrana l&#8217;ultima marcia, quella che ancora manca alla macchina italiana, e firma quattro mete giunte da errori individuali e di squadra di una <strong>Italia</strong> cui non è ancora possibile chiedere 80&#8242; all&#8217;altezza dei migliori del mondo.</p>
<p>E allora al 51&#8242; perdiamo una touche, per il resto del match stratosferica, e gli <strong>Wallabies</strong> non perdonano spedendo in meta <strong>Alexander</strong>.</p>
<p>Al 56&#8242; <strong>Masi</strong> perde un pallone al volo e da qui nasce la meta di <strong>Ashley-Cooper</strong>.</p>
<p>Al 58&#8242; <strong>O&#8217;Connor</strong> sfrutta l&#8217;indecisione della linea difensiva italiana che nel secondo tempo non sale come nel primo e marca ancora.</p>
<p>Al 67&#8242; <strong>Ioane</strong> conquista il bonus grazie a gambe di valore mondiale ma anche alla perdita, inevitabile, di certezze della nostra difesa.</p>
<p>Il risultato fa 32-6 per i canguri, nulla di male nè di imprevisto ma c&#8217;è molto da lavorare in vista dello spareggio con l&#8217;Irlanda e alcune cose di cui essere felici.</p>
<p>Partiamo da qui, da una touche che ha trovato in <strong>Van Zyl</strong>, e va dato atto della scelta a <strong>Mallett</strong> e al suo staff, un regista eccelso.</p>
<p>Dalla crescita nella tenuta complessiva, da un pack di valore mondiale assoluto, da un <strong>Semenzato</strong> ormai garanzia a questi livelli.</p>
<p>Tra le note negative il mediano di apertura, spot nel quale, viste le prestazioni di <strong>Orquera</strong>, è giunto il momento do dare fiducia a <strong>Bocchino</strong> che certamente non può fare peggio e come risultato minimo può sfruttare l&#8217;esperienza per crescere.</p>
<p>Altra cosa su cui lavorare è la capacità di mantenere la linea difensiva avanzante per tutto il match, non solo per 40&#8242;.</p>
<p>Se ci riusciremo sarà l&#8217;I<strong>rlanda </strong>Ia doversi preoccupare.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; AUSTRALIA 6-32<br />
</strong><em>Domenica 11 settembre, ore 5.30 &#8211; North Harbour, Auckland</em><strong><br />
Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia (62&#8242; Luke McLean), 11 Mirco Bergamasco, 10 Luciano Orquera (73&#8242; Riccardo Bocchino), 9 Fabio Semenzato (70&#8242; Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse (c), 7 Robert Barbieri (49&#8242; Paul Derbyshire), 6 Alessandro Zanni, 5 Cornelius Van Zyl, 4 Carlo Antonio Del Fava (60&#8242; Marco Bortolami), 3 Martin Castrogiovanni (75&#8242; Andrea Lo Cicero), 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lo Cicero (68&#8242; Lorenzo Cittadini).<br />
<span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Tommaso D&#8217;Apice,<br />
<strong>Australia:</strong> 15 Kurtley Beale, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Anthony Fainga&#8217;a (47&#8242; James O&#8217;Connor), 12 Pat McCabe, 11 Digby Ioane, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia (62&#8242; Luke Burgess), 8 Radike Samo, 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom (70&#8242; Ben McCalman), 5 James Horwill (c), 4 Dan Vickerman (64&#8242; Rob Simmons), 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore (62&#8242; Tatafu Polota-Nau, 75&#8242; Stephen Moore ), 1 Sekope Kepu.<br />
<span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 17 James Slipper, 20 Scott Higginbotham,<br />
<strong>Arbitri:</strong> Alain Rolland (Ireland), Jonathan Kaplan (South Africa), Chris Pollock (New Zealand)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 19&#8242; cp. Cooper, 31&#8242; cp. Cooper, 38&#8242; cp. Bergamasco, 40&#8242; cp. Bergamasco, 49&#8242; m. Alexander, 56&#8242; m. Ashley-Cooper tr. O&#8217;Connor, 59&#8242; m. O&#8217;Connor tr. O&#8217;Connor, 65&#8242; m. Ioane tr. O&#8217;Connor</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pronta l&#8217;Italia per Murrayfield, spazio al turn over</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 10:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Benvenuti]]></category>
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		<category><![CDATA[Murrayfield]]></category>
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		<category><![CDATA[Semenzato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il XV azzurro contro la Scozia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4429224627/" title="Andre Masi contro la Scozia - fotoDAK by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4049/4429224627_d200250a89.jpg" width="500" height="375" alt="Andre Masi contro la Scozia - fotoDAK"></a> <strong>Nick Mallett</strong> ha ufficializzato la formazione che sabato sera affronterà la <strong>Scozia</strong> al <strong>Murrayfield Stadium</strong> di Edinburgo (ore 18 diretta tv su <strong>La7</strong> e<strong> Skysport 2 HD</strong>) nel secondo ed ultimo test prima della partenza per la Nuova Zelanda dove, a partire dal 9 settembre, si disputerà la settima edizione della <strong>Rugby World Cup</strong>. <span id="more-2488"></span>Undici le modifiche apportate dal CT alla formazione titolare rispetto al XV iniziale che sabato scorso al “Manuzzi” di Cesena ha superato il <strong>Giappone</strong> per 31-24 nella prima uscita stagionale.</p>
<p>Tra i trequarti conserva il posto da titolare il solo Tommaso <strong>Benvenuti</strong> mentre Andrea <strong>Masi</strong> torna ad indossare la maglia numero quindici di estremo con cui in marzo aveva lasciato il campo proprio nella capitale scozzese dopo soltanto mezzora di gioco per un problema muscolare.</p>
<p>Completa il triangolo allargato Mirco <strong>Bergamasco</strong> in maglia numero undici, mentre la coppia di centri è quella della vittoriosa partita di marzo contro la Francia con Gonzalo <strong>Garcia</strong> primo centro e Gonzalo <strong>Canale</strong> secondo.</p>
<p>Anche la mediana è quella vista dal primo minuto al Flaminio il 12 marzo in occasione della vittoria nel Trofeo Garibaldi, con Luciano <strong>Orquera</strong> all’apertura e Fabio <strong>Semenzato</strong> a fare da tramite tra avanti e trequarti nel ruolo di mediano di mischia.</p>
<p>In terza linea, con Sergio <strong>Parisse</strong> al cap numero settantanove – il trentesimo da capitano – trovano spazio dal primo minuto Robert <strong>Barbieri</strong> e Paul <strong>Derbyshire</strong>, mentre in seconda linea fa il proprio esordio dal primo minuto, a 32 anni, Cornelius <strong>Van Zyl</strong>: con lui in coppia Carlo <strong>Del Fava</strong>, pienamente ristabilito dai problemi al plesso brachiale della scorsa settimana.</p>
<p>Una sola novità in prima linea dove Martin <strong>Castrogiovanni</strong> – ristabilito da un attacco influenzale – torna titolare della maglia numero tre e conquista la settantottesima presenza azzurra dividendo il reparto con il vice capitano Leonardo <strong>Ghiraldini</strong> e con Andrea <strong>Lo Cicero</strong>, all’apparizione internazionale numero ottantotto.</p>
<p>In panchina trova ancora posto il giovane tallonatore Tommaso D’Apice, visto in campo nei minuti finali contro il Giappone.</p>
<p>Insieme a lui il pilone Lorenzo Cittadini, il seconda linea Marco Bortolami, il flanker Alessandro Zanni, una mediana di riserva con Pablo Canavosio e Riccardo Bocchino e Matteo Pratichetti in grado di garantire copertura sia per i centri che per le ali.</p>
<p>L’Italia affronta la Scozia per la diciottesima volta: il bilancio, dal 1996 ad oggi, è di sei vittorie azzurre ed undici affermazioni degli highlanders, otto delle quali in casa, due in trasferta ed una in campo neutro a Saint Etienne durante i Mondiali di “Francia 2007”.</p>
<p>Per l’<strong>Italia </strong>cinque vittorie interne ed una sola, datata 24 febbraio 2007, in casa degli scozzesi per 17-37.</p>
<p>La direzione di gara del match è affidata a Dave <strong>Pearson</strong>, inglese, che arbitra l’Italia per la settima volta in carriera: il bilancio per gli Azzurri, con il fischietto britannico in campo, è di tre vittorie – una delle quali nel 2010 a Roma proprio contro la Scozia – e di altrettante sconfitte.</p>
<p>15 Andrea MASI (MPS Aironi, 60 caps)</p>
<p>14 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 7 caps)*</p>
<p>13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 67 caps)</p>
<p>12 Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 21 caps)</p>
<p>11 Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 81 caps)</p>
<p>10 Luciano ORQUERA (MPS Aironi, 23 caps)</p>
<p>9 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 4 caps)</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 78 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 14 caps)</p>
<p>6 Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 11 caps)</p>
<p>5 Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 1 cap)</p>
<p>4 Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 52 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 77 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 38 caps)</p>
<p>1 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 87 caps)</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Tommaso D’APICE (MPS Aironi, 1 cap)*</p>
<p>17 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 5 caps)</p>
<p>18 Marco BORTOLAMI (MPS Aironi, 85 caps)</p>
<p>19 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 53 caps)</p>
<p>20 Pablo CANAVOSIO (Cammi Calvisano, 37 caps)</p>
<p>21 Riccardo BOCCHINO (Estra I Cavalieri Prato, 7 caps)*</p>
<p>22 Matteo PRATICHETTI (MPS Aironi, 23 caps)</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;Italia vince con il Giappone, la Rugby World Cup 2011 è cominciata</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 21:28:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[Bocchino]]></category>
		<category><![CDATA[Gori]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Cicero]]></category>
		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[matteo Pratichetti]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italia batte il Giappone]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6039682128/" title="Matteo Pratichetti marca la prima meta by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6201/6039682128_8f66165996.jpg" width="500" height="450" alt="Matteo Pratichetti marca la prima meta"></a> Cesena &#8211; L&#8217;<strong>Italrugby</strong> con le gambe pesanti per la dura preparazione a Villabassa si avvicina alla <strong>Rugby World Cup 2011</strong> battendo <strong>31-24</strong> un buon <strong>Giappone</strong>. Nei primi 20&#8242; gli <strong>Azzurri</strong> esprimono una superiorità che nasce dal dominio nella conquista dell&#8217;ovale in rimessa laterale e in mischia chiusa, dal ritmo impresso da <strong>Gori</strong> e dalla precisione nei passaggi di <strong>Bocchino</strong>, finalmente apertura dal primo minuto.<span id="more-2483"></span> Già al 4&#8242; è il romano <strong>Matteo Pratichetti </strong>a violare l&#8217;area di meta giapponese.</p>
<p>Tutto nasce da una touche persa dai figli del sol levante in zona difensiva, <strong>Mauro Bergamasco</strong> si impossessa dell&#8217;ovale e gli avanti italiani cominciano a martellare la valorosa difesa giapponese che cede solo dopo molte fasi di gioco e una bella finta di <strong>Bocchino</strong> che spedisce <strong>Pratichetti</strong> oltre la linea.</p>
<p>Trasformazione del n.10 e<strong> 7-0</strong>.</p>
<p>La musica non cambia e l&#8217;<strong>Italia</strong> continua a dominare, così al 13&#8242; è <strong>Gori</strong> a marcare con un bel movimento ad eludere il palccaggio dopo un devastante maul da rimessa laterale del pack azzurro.</p>
<p>Il <strong>14-0 </strong>definisce il dominio di <strong>Parisse</strong> e compagni ma, a questo punto, la squadra allenta la tensione e il <strong>Giappone</strong> ne approfitta. Le giocate degli uomini di <strong>Kirwan</strong>, freschi vincitori della <strong>Pacific Cup</strong>, guadagnano campo con organizzazione e velocità al largo sfruttando l&#8217;eccessivo spazio concesso dalla linea difensiva italiana, lenta salire soprattutto con i tre-quarti.</p>
<p>I playmaker <strong>Arlidge</strong> e <strong>Nicholas</strong> fanno un figurone e arrivano così le mete di <strong>Usuzuki</strong> al 26&#8242; e di <strong>Taira</strong> al 32&#8242; che fissano il <strong>14-14</strong>.</p>
<p>Poco prima dell&#8217;halftime il piazzato di <strong>Arlidge</strong> decreta il sorpasso, <strong>Giappone</strong> in vantaggio <strong>14-17 </strong>e tutti negli spogliatoi dove <strong>Mallett</strong> richiama i suoi a seguire il piano di gioco basato sul possesso degli avanti.</p>
<p>Così al 46&#8242; arriva la meta di <strong>Ghiraldini</strong> in capo ad un altro maul, <strong>Bocchino</strong> trasforma per il <strong>21-17</strong>.</p>
<p>Al 56&#8242; i mediani <strong>Gori</strong> e <strong>Bocchino</strong> escono, entrambi per crampi, quasi un monito a farli giocare più spesso nei club.</p>
<p>Al 64&#8242; ancora un maul porta <strong>Lo Cicero</strong> a toccare in meta per il <strong>28-17</strong>.</p>
<p>La meta tecnica in favore del <strong>Giappone</strong> e il piazzato di <strong>Orquera</strong> fissano il <strong>31-24</strong> finale.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; GIAPPONE 31-24<br />
</strong><em>Sabato 13 agosto, ore 20.45 &#8211; Stadio Manuzzi, Cesena</em><strong><br />
Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Giulio Toniolatti, 13 Alberto Sgarbi (60&#8242; Gonzalo Canale), 12 Matteo Pratichetti, 11 Tommaso Benvenuti, 10 Riccardo Bocchino (53&#8242; Luciano Orquera), 9 Edoardo Gori (53&#8242; Pablo Canavosio), 8 Sergio Parisse (c), 7 Mauro Bergamasco, 6 Alessandro Zanni (56&#8242; Paul Derbyshire), 5 Marco Bortolami, 4 Quintin Geldenhuys (34&#8242; Cornelius Van Zyl), 3 Lorenzo Cittadini (56&#8242; Martin Castrogiovanni), 2 Leonardo Ghiraldini (76&#8242; Tommaso D&#8217;Apice), 1 Andrea Lo Cicero.<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong>Giappone:</strong> 15 Shaun Webb, 14 Kosuke Endo, 13 Koji Taira (53&#8242; Alisi Tupuailai), 12 Ryan Nicholas, 11 Takeisa Usuzuki, 10 James Arlidge, 9 Fumiaki Tanaka (70&#8242; Atsushi Hiwasa), 8 Ryukoliniasi Holani, 7 Michael Leitch, 6 Takashi Kikutani(c, 5 Toshizumi Kitagawa, 4 Justin Ives (12&#8242; Luke Thompson), 3 Kensuke Hatakeyama (53&#8242; Nozomu Fujita), 2 Shota Horie , 1 Hisateru Hirashima.<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong>Arbitri:</strong> Romain Poite (Francia); Jérôme Garces (Francia), Pascal Gauzere (Francia); Tony Redmond (Irlanda)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 3&#8242; m. Pratichetti tr. Bocchino, 11&#8242; m. Gori tr. Bocchino, 22&#8242; m. Usuzuki tr. Arlidge, 28&#8242; m. Taira tr. Arlidge, 39&#8242; cp. Arlidge, 45&#8242; m. Ghiraldini tr. Bocchino, 58&#8242; m. Lo Cicero tr. Orquera, 63&#8242; m.t. Giappone tr. Arlidge, 74&#8242; cp. Orquera<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 62&#8242; Lo Cicero, 72&#8242; Horie</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2011, Andrea Masi Player of the Championship!</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 17:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<category><![CDATA[IRB]]></category>
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		<category><![CDATA[Semenzato]]></category>
		<category><![CDATA[Top14]]></category>

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		<description><![CDATA[Masi eletto Player of the Championship nel Sei Nazioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5553600118/" title="Andrea Masi RBS PLAYER OF THE CHAMPIONSHIP 2011 - ANTONY (FRA) - 23/03/11 - PHOTO : JEAN-MARIE HERVIO / DPPI - ANDREA MASI (ITA) WITH THE TROPHY - PLAYER OF THE RACING METRO 92 by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5178/5553600118_5787f27d99.jpg" width="500" height="333" alt="Andrea Masi RBS PLAYER OF THE CHAMPIONSHIP 2011 - ANTONY (FRA) - 23/03/11 - PHOTO : JEAN-MARIE HERVIO / DPPI - ANDREA MASI (ITA) WITH THE TROPHY - PLAYER OF THE RACING METRO 92"class="alignmiddle" /></a> Tutti pazzi per <strong>Andrea Masi</strong>. Al termine dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2011</strong> che ha visto l&#8217;<strong>Italia</strong> protagonista di un Torneo competitivo &#8211; al netto della figuraccia di Londra &#8211; arriva per l&#8217;ariete aquilano la soddisfazione personale del <strong>Player of the Championship 2011 Award</strong>, il premio che va al miglior giocatore del Sei Nazioni.<span id="more-2318"></span>Primo italiano a ricevere l&#8217;alloro nel Torneo, <strong>Masi</strong> non nasconde la propria soddisfazione :&#8221;Quello appena concluso è stato un <strong>Sei Nazioni</strong> di alti e bassi per la nostra squadra &#8211; ha detto da Parigi, dove gioca nel <strong>Racing</strong> allenato dall&#8217;ex ct azzurro <strong>Pierre Berbizier</strong> &#8211; la vittoria contro la Francia ci ha proiettati nella storia ma finire al sesto posto rappresenta una frustrazione per tutti noi.</p>
<p>In ogni caso, ricevere il premio di miglior giocatore del Torneo è un modo fantastico di concludere uno dei Sei Nazioni più competitivi da parte nostra che io ricordi.</p>
<p>Stiamo lavorando duro &#8211; ha continuato <strong>Masi</strong> &#8211; e i progressi dell&#8217;Italia, anche in termini di popolarità, ci rendono felici.</p>
<p>Essere il primo italiano votato dagli appassionati è un grande onore&#8221;.</p>
<p>Il premio promosso dal sito ufficiale del Torneo <strong>www.rbs6nations.com</strong>, infatti, è assegnato in base ai voti ricevuti sul web proprio dai fan.</p>
<p>Un vero e proprio referendum che, sui dodici giocatori della rosa proposta in base al rendimento, ha visto giungere secondo un altro azzurro, <strong>Semenzato</strong>.</p>
<p>Ciò dimostra, al di là del valore tecnico del premio, quanto le prestazioni delll&#8217;Italia di <strong>Mallett</strong> edizione 2011 abbiano rubato l&#8217;occhio agli spettatori e ai critici, confermando i progressi di una squadra che continua la propria crescita nonostante abbia raccolto l&#8217;ultimo posto in classifica.</p>
<p>In effetti l&#8217;unica vittoria è di quelle che entrano nella leggenda.</p>
<p>Il 22-21 che ha portato in dote la prima affermazione sulla <strong>Francia</strong> (n.5 del ranking <strong>IRB</strong>) nel Torneo rimane scolpita nel Libro della Storia azzurra e segna uno spartiacque:&#8221;Spesso i francesi ci hanno trattato da parenti poveri e solo ultimamente &#8211; spiega l&#8217;estremo azzurro &#8211; hanno cominciato a rispettarci, anche per le prestazioni di noi italiani che giochiamo nel campionato francese.</p>
<p>Ma la nostra vittoria nel Sei Nazioni è stata vissuta come una disfatta irreparabile, anche perchè è praticamente un derby&#8221;.</p>
<p>Solo nel Racing Parigi c&#8217;è una vera colonia.</p>
<p>Oltre a Masi con la maglia &#8220;blanc et ciel&#8221; ci sono Lo Cicero, Festuccia, Mirco Bergamasco e Dellapè.</p>
<p>Ma anche Parisse e Mauro Bergamasco (Stade Francais), Orquera (Brive) e Canale (Clermont) sono protagonisti del <strong>Top14</strong>.</p>
<p><strong>Masi</strong> si gode ora questa affermazione personale giunta soprattutto grazie alle ultime due prestazioni ognuna marcata da una bellissima meta (contro Francia e Scozia) in cui è stato utilizzato nel ruolo di estremo, quello che più si addice alle sue caratteristiche di attaccante capace di rompere la linea difensiva avversaria.</p>
<p>Nei primi tre match era stato schierato da ala, ruolo marginale che non gli regala la continuità di cui ha bisogno:&#8221;Io mi sento centro e mi esprimo bene da estremo, ma a rugby si gioca in XV e non mi sentirete mai lamentarmi per le decisioni del coach.</p>
<p>Lavoriamo tutti insieme per lo stesso obiettivo&#8221;.</p>
<p><strong>Andrea Masi</strong> è nato a L&#8217;Aquila il 30 marzo 1981 ed ha esordito in nazionale nel 1999 a 18 anni ancora da compiere. In azzurro ha guadagnato 60 cap (presenze) marcando 13 mete, comprese le ultime due contro Francia e Scozia. In carriera ha ricoperto tutti i ruoli della linea dei tre-quarti e nel Sei Nazioni 2008 Mallett lo ha impiegato mediano di apertura. Grande difensore, capace di placcaggi definitivi, il meglio del suo repertorio lo esprime in fase offensiva grazie a doti di velocità non comuni.</p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2011, il XV per Edimburgo e la Scozia anti-Azzurri</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 17:33:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<category><![CDATA[Derbyshire]]></category>
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		<category><![CDATA[Radio Radio tv]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Semenzato]]></category>
		<category><![CDATA[Skysport2 HD]]></category>
		<category><![CDATA[Zanni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il XV per la Scozia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5532648260/" title="Mirco Bergamasco dalla piazzola by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5174/5532648260_b7b74c4a5a.jpg" width="380" height="500" alt="Mirco Bergamasco dalla piazzola"class="alignmiddle" /></a>  Ritrovare la concentrazione. Probabilmente è stata questa la difficoltà maggiore che gli <strong>Azzurri</strong> dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> hanno dovuto affrontare nella settimana successiva alla storica vittoria sulla Francia del 12 marzo e precedente l&#8217;ultima battaglia contro la <strong>Scozia</strong> di sabato prossimo. <span id="more-2298"></span>Sul prato di <strong>Murrayfield</strong> (ore 15.30, diretta tv su <strong>Skysport2 HD</strong>, differita su <strong>La7</strong>) Parisse e compagni avranno la possibilità di rendere questa edizione del <strong>Sei Nazioni</strong> indimenticabile conquistando la seconda vittoria consecutiva, ma gli <strong>Highlanders</strong> sono pronti a dare tutto per evitare l&#8217;onta dello zero in classifica.</p>
<p><strong>Andrea Masi</strong>, autore della meta contro la Francia e tra i candidati a miglior giocatore del Torneo, lo ha ricordato ai microfoni di <strong>Radio Radio tv</strong>:&#8221;Siamo stati con la testa sul trionfo ma adesso tutto l&#8217;attenzione è sulla Scozia.</p>
<p>Per prevalere dovremo giocare con la stessa intensità messa in campo contro i galletti, la stessa aggressività&#8221;.</p>
<p>Il ct Nick <strong>Mallett</strong> ha deciso di cambiare sei giocatori rispetto al XV iniziale di sabato scorso ma, come sempre, tutti i giocatori in panchina verranno coinvolti durante la gara.</p>
<p>Tra l&#8217;altro, molti giocatori scozzesi sono usciti malconci dalla battaglia contro l&#8217;Inghilterra e hanno avuto 24 ore in meno di recupero rispetto all&#8217;<strong>Italia</strong>, avendo giocato domenica.</p>
<p>Giusto, dunque, puntare sull&#8217;aspetto fisico che dovrà essere uno dei punti di forza degli <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p><strong>Masi</strong> è stato confermato ad estremo con <strong>Benvenuti</strong> e Mirco <strong>Bergamasco</strong> alle ali.</p>
<p>Ai centri al fianco di <strong>Canale</strong> torna <strong>Sgarbi</strong>, mentre in mediana continua l&#8217;alternanza all&#8217;apertura con <strong>Burton</strong> a rilevare Orquera al fianco della sorpresa <strong>Semenzato</strong>, inamovibile con la maglia n.9.</p>
<p><strong>Parisse</strong> in terza linea avrà al suo fianco <strong>Zanni</strong> &#8211; straordinario contro la Francia &#8211; e <strong>Derbyshire</strong>, che torna dal primo minuto.</p>
<p><strong>Geledenuhys</strong> rientra in seconda insieme con <strong>Del Fava</strong>, mentre in prima <strong>Perugini</strong> raggiunge gli 80 cap al fianco di <strong>Ghiraldini</strong> e di Martin <strong>Castrogiovanni</strong>.</p>
<p>In panchina andranno Festuccia, Lo Cicero, Bernabò, Barbieri, Canavosio, Orquera e Mc Lean.</p>
<p>La seconda vittoria consecutiva frutterebbe un salto nel ranking dell&#8217;<strong>International Rugby World</strong> dal 12° al 9° posto, un motivo in più per gli <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Andrea MASI (Racing-Metro Paris, 59 caps)</p>
<p>14 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 5 caps)*</p>
<p>13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 65 caps)</p>
<p>12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 11 caps)</p>
<p>11 Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 80 caps)</p>
<p>10 Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 8 caps)</p>
<p>9 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 3 caps)</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 76 caps) – capitano</p>
<p>7 Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 9 caps)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 51 caps)</p>
<p>5 Quintin GELDENHUYS (MPS Aironi, 20 caps)</p>
<p>4 Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 51 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 75 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 36 caps)</p>
<p>1 Salvatore PERUGINI (MPS Aironi, 79 caps)</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Carlo FESTUCCIA (Racing-Metro Paris, 50 caps)</p>
<p>17 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 85 caps)</p>
<p>18 Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 18 caps)</p>
<p>19 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 13 caps)</p>
<p>20 Pablo CANAVOSIO (MPS Aironi, 35 caps)</p>
<p>21 Luciano ORQUERA (Brive, 21 caps)</p>
<p>22 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 27 caps)</p>
<p>*è/è stato membro dell&#8217;Accademia FIR &#8220;Ivan Francescato&#8221;</p>
<p><strong>Scozia</strong></p>
<p>15 Chris Paterson (Edinburgh)</p>
<p>14 Max Evans (Glasgow Warriors)</p>
<p>13 Joe Ansbro (Northampton Saints)</p>
<p>12 Sean Lamont (Scarlets)</p>
<p>11 Simon Danielli (Ulster)</p>
<p>10 Ruaridh Jackson (Glasgow Warriors)</p>
<p>9 Rory Lawson (Gloucester)</p>
<p>8 Kelly Brown (Saracens)</p>
<p>7 John Barclay (Glasgow Warriors)</p>
<p>6 Nathan Hines (Leinster)</p>
<p>5 Alastair Kellock (Glasgow Warriors) &#8211; capitano</p>
<p>4 Richie Gray (Glasgow Warriors)</p>
<p>3 Geoff Cross (Edinburgh)</p>
<p>2 Ross Ford (Edinburgh)</p>
<p>1 Allan Jacobsen (Edinburgh)</p>
<p><strong>a disposizione</strong></p>
<p>16 Scott Lawson (Gloucester)</p>
<p>17 Euan Murray (Newcastle Falcons)</p>
<p>18 Richie Vernon (Glasgow Warriors)</p>
<p>19 Alasdair Strokosch (Gloucester)</p>
<p>20 Mike Blair (Edinburgh)</p>
<p>21 Dan Parks (Cardiff Blues)</p>
<p>22 Nick De Luca (Edinburgh)<strong> </strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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