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	<title>Alessandro Fusco &#187; Leso</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Junior World Championship, l&#8217;Italia batte Tonga e resta tra i migliori</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 15:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Italia U.20 batte Tonga]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5873367650/" title="Alberghini contro Tonga by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5232/5873367650_62540e09e5.jpg" width="400" height="400" alt="Alberghini contro Tonga"></a> Alla fine gli <strong>Azzurrini</strong>, pur con qualche affanno, centrano l&#8217;obiettivo minimo della salvezza nello <strong>Junior World Championship</strong>. A Rovigo l&#8217;<strong>Italia U.20</strong> batte <strong>Tonga 34-22</strong> conquistando l&#8217;11° posto nella rassegna iridata e mantenendo così la permanenza nel primo gruppo. <span id="more-2432"></span>I ragazzi di <strong>Cavinato</strong> dimostrano subito che oggi vogliono combattere avanzando in gesto di sfida davanti alla <strong>Sipi Tau</strong>, la danza di guerra che i tongani inscenano prima di ogni match.</p>
<p>In effetti l&#8217;inizio è da leccarsi i baffi con l&#8217;<strong>Italia </strong>avanti 10-o grazie ad una meta e un piazzato nei primi 5&#8242; del mediano di mischia <strong>Palazzani</strong>, certamente uno dei migliori talenti mostrati dagli Azzurrini nel torneo.</p>
<p>Sembra una partita in discesa ma al 12&#8242; l’<strong>Italia</strong> commette il primo errore di giornata con <strong>Campagnaro</strong> che cerca l’intercetto ma apre un’autostrada in cui si infilano i trequarti tongani: <strong>Talakai</strong> segna, <strong>Hala</strong> trasforma ed è 10-7.</p>
<div>
<p>Tonga prende fiducia ed al 22&#8242; passa in vantaggio contrattaccando con l’ala <strong>Afu</strong> su un calcio di alleggerimento di <strong>Cosulich</strong>: è 10-12 e l’Italia sembra uscire dalla partita, salvandosi in extremis dalle incursioni al largo dei tongani che potrebbero far prendere al match una deriva pericolosa.</p>
<p>Alla mezzora l’<strong>Italia</strong> riprende il pallino dei gioco ma cozza contro la difesa in maglia rossa e non bastano due belle invenzioni di <strong>Campagnaro</strong> per mettere punti sul tabellone e riportare l’Italia sopra nel punteggio.</p>
<p>A due minuti dalla fine del primo tempo però, dopo un attacco multifase, <strong>Palazzani</strong> serve <strong>Visentin</strong> che trova la porta chiusa a cinque metri dalla linea di meta, prova un calcetto sbilenco che carambola in area e viene mal controllato dagli isolani.</p>
<p>Lo stesso <strong>Visentin</strong> ci crede sino in fondo e si tuffa schiacciando l’ovale.</p>
<p><strong>Palazzani</strong> trasforma e sul finire del primo tempo trova nuovamente i pali su calcio piazzato: al riposo.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> guida <strong>20-12</strong>.</p>
<p>In avvio di ripresa ancora <strong>Tonga</strong> mette in difficoltà l’Italia che si difende con <strong>Sarto</strong> prima e con <strong>Cosulich</strong> poi.</p>
<p>Scampato il pericolo gli <strong>Azzurrini</strong> portano definitivamente la partita sui binari voluti.</p>
<p>Al quarto d’ora, su calcio da punizione sui cinque metri tongani, capitan <strong>Leso</strong> chiama la mischia ordinata e da la svolta alla partita.</p>
<p>Tonga affossa il dominante pack azzurro e l’arbitro non può che assegnare la <strong>meta tecnica</strong> per il <strong>27-12</strong> che vale l’ipoteca sul match e sulla salvezza.</p>
<p>Il copione non cambia nel finale di gara con la mischia italiana che domina gli avanti avversari.</p>
<p>Al 20&#8242;, sempre da mischia ordinata, <strong>Palazzani</strong> muove all’interno per il centro <strong>Castello</strong> che rompe un placcaggio e va in meta.</p>
<p>E’ 34-12 e, con ancora un quarto d’ora sull’orologio, l’<strong>Italia</strong> può cominciare a festeggiare la salvezza anche se è <strong>Tonga</strong> a finire il proprio Mondiale in attacco trovando per due volte il varco nell’esausta difesa italiana.</p>
<p>Finisce <strong>34-22 </strong>con l’<strong>Italia</strong> che stacca il biglietto per l’edizione del 2012 in Sudafrica e le due squadre che escono tra gli applausi del pubblico di Rovigo che saluta così l’Italia ed il XV tongano idealmente adottata in queste due settimane di <strong>Junior World Championship</strong> dal capoluogo polesano.</p>
<p><strong><em>Rovigo, Stadio “Battaglini”  - domenica 26 giugno</em></strong></p>
<p><strong><em>Junior World Championship, play-out</em></strong></p>
<p><strong>Italia v Tonga 34-22</strong></p>
<p><strong>Marcatori: <em>p.t.</em></strong> 1’ m. Palazzani tr. Palazzani (7-0); 5’ cp. Palazzani (10-0); 12’ m. Talakai tr. Hala (10-7); 22’ m. Afu (10-12); 39’ m. Visentin tr. Palazzani (17-12); 41’ cp. Palazzani (20-12);<strong><em>s.t.</em></strong> 16’ m. tecnica Italia tr. Palazzani (27-12); 26’ m. Castello tr. Palazzani (34-12); 35’ m. Vanisi (34-17); 39’ m. Afu (34-22)</p>
</div>
<p><strong>Italia:</strong> Cosulich; Sarto (33’ st. Calabrese), Alberghini, Castello (33’ st. Menon) , Visentin; Campagnaro (35’ st. Callori di Vignale), Palazzani; Conforti (40’ st. Ruffolo), Ghiraldini E., Brancoli; Mammana (5’ st. Balsemin), Bocchi; Leso (cap, 36’ st. Cagna), Lupetti (20’ st. Maistri), Quaglio</p>
<p><strong><em>all. </em></strong>Cavinato<strong><em> </em></strong></p>
<p><strong>Tonga: </strong>Hala; Talakai, Ahki, Katoa (21’ st. Paraki), Afu; Vea (cap, 22’ st. Lavemai), Taufa (20’ st. Ma’ake); Finau O., (21’ st. Fetuani) Howling (12’ st. Vanisi), Finau S.; Tukufuka, Toumohuni; Pulu, Kioa, Talia’Uli (21’ st. Sakalia)</p>
<p><strong><em>all. </em></strong>Kivalu</p>
<p><strong><em>arb. </em></strong>Garner (Inghilterra)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Junior World Championship, contro l&#8217;Argentina è salvo solo l&#8217;onore</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 10:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Italia U.20 ancora battuta]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5862552161/" title="Montero contro l'Italia by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2758/5862552161_22a93972ef.jpg" width="400" height="400" alt="Montero contro l'Italia"></a> Non basta all&#8217;<strong>Italia U.20</strong> una prestazione finalmente all&#8217;altezza dello <strong>Junior World Championship </strong>per superare l’Argentina nella semifinale della parte bassa del tabellone. Gli Azzurrini escono sconfitti per <strong>12-8 </strong>dal “Battaglini” di Rovigo dopo essere andati a riposo in vantaggio per 8-6. <span id="more-2430"></span>Domenica mattina sempre nello stadio polesano affronteranno <strong>Tonga</strong> – battuta dalla Scozia – nella partita che vedrà la vincente garantirsi la permanenza nell’elite del rugby internazionale giovanile e relegherà nel Trophy la perdente.</p>
<p>Eppure, l’<strong>Italia</strong> in campo a Rovigo ha dimostrato progressi importanti dopo le tre pesanti sconfitte della prima fase, mettendo in campo quella grinta e quella volontà che erano a tratti mancate nella prima sfida ai sudamericani e nella partita con il Galles.</p>
<p>Nei primi venti minuti la partita è vissuta su un sostanziale equilibrio con lo score fisso sullo 0-0 sino al calcio piazzato del capitano dei <strong>Pumitas</strong>, <strong>Ormson</strong>, che ha aperto le marcature dalla piazzola al 19&#8242;.</p>
<p><strong>Palazzani</strong> ha ribattuto pochi minuti dopo facendo capire al pubblico ed agli avversari che l’Italia era presente e pronta a lottare e sacrificarsi.</p>
<p>Il numero dieci sudamericano ha riportato i biancocelesti in vantaggio al 35’, centrando ancora i pali su piazzato, ma è stata l’Italia a chiudere in vantaggio i primi 40&#8242; con una splendida manovra in velocità che ha lanciato oltre la linea di meta l’ala trevigiana <strong>Visentin</strong>, già in meta contro la Nuova Zelanda nella prima giornata.</p>
<p>Nel secondo tempo l’equilibrio del match non è cambiato, ma l’<strong>Argentina</strong> è tornata in vantaggio nei primi minuti con il solito piede di <strong>Ormson.</strong></p>
<p><strong> </strong>Sopra per 9-8, l’<strong>Argentina</strong> non è riuscita a prendere il controllo della partita nonostante il giallo al flanker italiano <strong>Ghiraldini</strong> da cui è scaturito il nuovo vantaggio dei Pumitas.</p>
<p>Anche con un uomo in meno l’<strong>Italia</strong> ha mantenuto concentrazione e voglia di portare a casa il risultato, creando alcune giocate al largo con il baby <strong>Campagnaro</strong> e tenendo testa al pack sudamericano.</p>
<p>Al 13&#8242; anche un po’ di sfortuna si è abbattuta sugli <strong>Azzurrini</strong>, con il drop del nuovo vantaggio provato da <strong>Campagnaro</strong> che si è infranto sul palo nel momento migliore dell’Italia.</p>
<p>L’Argentina ha amministrato, fallendo due piazzati da agevole posizione con <strong>Ormson</strong> che però, a pochi minuti dalla fine, ha allungato sul 12-8 dopo un fallo in ruck del terza centro italiano <strong>Conforti.</strong></p>
<p><strong> </strong>Anche in quattordici <strong>Leso</strong> e compagni hanno chiuso in avanti, sospinti dal pubblico rodigino e dalla voglia di ribaltare il risultato.</p>
<p>Una lunga serie di pick-and-go a pochi metri dalla linea di meta argentina sono stati respinti colpo su colpo dai sudamericani, sino alla perdita di possesso che, in pieno recupero, ha sancito la vittoria dei Pumitas per <strong>12-8</strong> rimandando alla partita di domenica alle ore 14.10 le speranze italiane di salvezza.</p>
<p><strong><em>Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – mercoledì 22 giugno</em></strong></p>
<p><strong><em>Junior World Championship, semifinali 9°-12° posto</em></strong></p>
<p>Argentina v Italia 12-8</p>
<p><strong>Marcatori: <em>p.t.</em></strong> 19’ cp. Ormson (3-0); 26’ cp. Palazzani (3-3); 35’ cp. Ormson (6-3); 38’ m. Visentin (6-8); <strong><em>s.t. </em></strong>4’ cp. Ormson (9-8); 37’ cp. Ormson (12-8)</p>
<p><strong>Argentina: </strong>Masera; Moroni, De La Fuente, Orlando, Montero; Ormson (cap), Baronio; Ignes., Urtubey, Lagos (10’ st. Camacho); Fruttero, Alemanno (19’ st. Guilleman); Lobo (23’ st. Marchetta), Fortuny (10’ st. Sartori), Gonzales</p>
<p><strong><em>all. </em></strong>Rotondo</p>
<p><strong>Italia: </strong>Cosulich (20’ st. Calabrese); Sarto, Alberghini, Castello, Visentin; Campagnaro, Palazzani; Conforti, Ghiraldini E., Brancoli; Gerosa (9’ st. Mammana), Bocchi (25’ st. Balsemin); Leso (cap), Lupetti (38’ pt. Maistri), Quaglio (28’ st. Cagna)</p>
<p><strong><em>all. </em></strong>Cavinato</p>
<p><strong>arb.<em> </em></strong>Hodges (Galles)</p>
<p><strong>Cartellini:</strong> 3’ st. giallo Ghiraldini (Italia), 37’ st. giallo Conforti (Italia)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Junior World Championship, Azzurrini ancora battuti</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 08:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Italia U.20 ancora battuta]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5838367805/" title="Bruni contro i Pumitas by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2642/5838367805_7b8f91b84a.jpg" width="400" height="400" alt="Bruni contro i Pumitas"></a> Dura circa un’ora l’<strong>Italia U20</strong> battuta <strong>3-27</strong> al “Battaglini” di Rovigo anche dall’<strong>Argentina</strong> nella seconda giornata del <strong>Junior World Champoionship</strong> <strong>2011</strong>. Dopo l&#8217;esordio con i <strong>Baby Blacks</strong> chi si aspettava un riscatto da parte dei giovani di <strong>Cavinato</strong> è rimasto deluso.<span id="more-2415"></span>A questo punto, è giunto il momento di porsi qualche interrogativo sull&#8217;efficacia del sistema formativo messo in piedi dalla <strong>FIR</strong> per i giovani italiani, troppo spesso perdenti al cospetto dei pari età di tutto il mondo.</p>
<p>L&#8217;interesse per il vertice non deve nascondere esigenze elettorali, se non si interviene con un profondo e tempestivo cambiamento nella volontà politica molto presto non ci sarà più nè una base, nè un vertice.</p>
<p>Davanti a circa 5000 persone accorse per la seconda giornata della Pool A, gli <strong>Azzurrini</strong> reggono un tempo dopo essere andati in svantaggio dopo pochi minuti di gioco, si illudono di poter rimontare e rientrare in partita ma a metà della ripresa, in superiorità numerica per un giallo al pilone destro <strong>Lobo</strong>, si sfaldano e concedono la meta che chiude di fatto l’incontro.</p>
<p>Dopo la prova coraggiosa di quattro giorni fa contro i Baby Blacks a Treviso <strong>Leso</strong> e compagni trovano in Polesine un’accoglienza sempre caldissima con il pubblico assiepato sugli spalti del Battaglini pronto a sostenerli, ma è chiaro da subito che la giornata sarà particolarmente dura: al terzo minuto, alla prima accelerata dei <strong>Pumitas</strong> la palla finisce al largo nelle mani dell’ala <strong>Montero</strong> che non perdona l’imbambolata retroguardia azzurra e tocca in meta.</p>
<p><strong>Ormson</strong> trasforma lo 0-7 e per la fase centrale del primo tempo l’<strong>Italia</strong> tiene il campo, prova a mettere sotto pressione gli avanti argentini, fatica molto a mettere in campo il piano di gioco ed a sfruttare i trequarti e deve accontentarsi di un calcio piazzato dell’ala <strong>Gennari</strong> che porta lo score sul 3-7.</p>
<p>Gli <strong>Azzurrini</strong> faticano ma nulla fa presagire che saranno gli ultimi punti della serata.</p>
<p>Nel finale di primo tempo l’<strong>Argentina</strong> centra altre due volte i pali dalla distanza con il proprio capitano e mediano d’apertura <strong>Ormson</strong> che manda le squadra a riposo sul 3-13.</p>
<p><strong>Leso</strong> e compagni danno sempre l’impressione di poter recuperare una partita dai ritmi non elevati da un momento all’altro, e quando al 18&#8242; della ripresa arriva il giallo per il pilone argentino <strong>Lobo</strong> (antigioco) il Battaglini sogna la rimonta e l’impresa: ma è proprio con l’uomo in più che gli <strong>Azzurrini</strong> perdono del tutto la lucidità, concedono al 21&#8242; una meta a <strong>Masera</strong> che vola pressoché indisturbato in mezzo ai pali e dieci minuti dopo si fanno bucare ancora dall’ala <strong>Moroni</strong>, con Ormson che fissa il <strong>3-27</strong> finale.</p>
<p>Gli ultimi minuti sono i più duri, con l’<strong>Italia</strong> incapace di reagire e pressata a pochi metri dalla propria linea di meta: solo l’orgoglio evita ai ragazzi di <strong>Cavinato</strong> di concedere ai <strong>Pumitas</strong> la quarta meta ed il punto bonus.</p>
<p>Sabato sera, al Monigo di Treviso, terza ed ultima giornata della fase a gironi contro il Galles, oggi travolto 92-0 dalla Nuova Zelanda.</p>
<p><strong><em>Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – martedì 14 giugno 2011</em></strong></p>
<p><strong><em>Junior World Championship, I fase, II giornata</em></strong></p>
<p><strong>Italia v Argentina 3-27</strong></p>
<p><strong>Marcatori: <em>p.t. </em></strong>3’ m. Montero tr. Orsmon (0-7); 31’ cp. Gennari (3-7); 35’ cp. Ormson (3-10); 39’ cp. Ormson (3-13);<strong><em>s.t.</em></strong> 21’ m. Masera tr. Ormson (3-20); 32’ m. Moroni tr. Ormson (3-27)</p>
<p><strong>Italia:</strong> Cosulich (36’ st. Campagnaro); Gennari, Alberghini, Castello, Visentin; Bruni (11’ st. Callori di Vignale), Palazzani; Riccioli (29’ st. Ruffolo), Ghiraldini E., Brancoli; Gerosa, Mammana (31’ st. Balsemin); Leso (cap, 19’ st. Cagna), Lupetti (19’ st. Maistri), Quaglio (35’ st. Furia)</p>
<p><strong><em>all.</em></strong> Cavinato</p>
<p><strong>Argentina:</strong> Masera; Moroni, De La Fuente, Orlando (11’ st. Rojas), Montero; Ormson (cap, 40’ st. Poet), Baronio (11’ st. Bollini); LaFontana, Urtubey (19’-28’ st. Marchetta), Lagos (28’ st. Camacho); Fruttero (33’ st. Alemanno), Guillemain; Lobo (41’ st. Marchetta), Fortuny (33’ st. Sartori), Saenz</p>
<p><strong><em>all. </em></strong>Rotondo</p>
<p><strong><em>arb. </em></strong>Raynal (Francia)</p>
<p><strong>Cartellini:</strong> 18’ st. giallo Lobo (Argentina)</p>
<p><strong>Note:</strong> giornata limpida, terreno in ottime condizioni, 4980 spettatori paganti</p>
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		<title>Junior World Championship, Baby Blacks troppo forti per gli Azzurrini</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 17:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Italia U.20 battuta dai Baby Blacks]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5821264683/" title="Azzurrini contro i Baby Blacks by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3427/5821264683_3955a8ca8d.jpg" width="400" height="400" alt="Azzurrini contro i Baby Blacks"></a> L’<strong>Italia U20</strong> di Andrea <strong>Cavinato</strong> esce battuta per <strong>7-64</strong> dall&#8217;esordio contro i <strong>Baby Blacks </strong>campioni del mondo di categoria in carica nella prima giornata del<strong> Junior World Championship “Italy 2011”</strong> ma esce a testa alta tra gli applausi del pubblico del Monigo di Treviso, gremito in ogni ordine di posto per il debutto iridato di <strong>Leso</strong> e compagni. <span id="more-2409"></span>Gli <strong>Azzurrini</strong> effettuano oltre duecento placcaggi nel corso degli ottanta minuti ma devono comunque arrendersi di fronte ad una squadra imbattuta da tre anni a livello giovanile.</p>
<p>Sostenuti dal pubblico delle grandi occasioni, gli uomini di <strong>Cavinato</strong> offrono una prestazione fatta di coraggio ed aggressività, ma è chiaro già dal primo quarto d’ora che sarà durissima.</p>
<p>Nei primi quindici minuti, infatti, i <strong>Baby Blacks</strong> varcano due volte la linea di meta italiana con il loro gioco velocissimo e fisico ma l’Italia non rinuncia alla lotta e combatte su ogni pallone: i trequarti neozelandesi producono un incredibile volume di gioco, gli <strong>Azzurrini</strong> si sacrificano su ogni palla – il numero otto <strong>Bocchi</strong>, toccato duro, esce prima della mezzora – ma vanno a riposo in svantaggio <strong>0-36</strong>.</p>
<p>Il primo quarto d’ora della ripresa, tra l’entusiasmo del pubblico, è però tutto o quasi di marca italiana con la mischia guidata da capitan <strong>Leso</strong> che mette in crisi in più di un’occasione il pack neozelandese.</p>
<p>Il coraggio italiano viene premiato all’undicesimo del secondo tempo, con <strong>Palazzani</strong> prima e <strong>Cosulich</strong> poi che trovano il varco giusto nella difesa avversaria prima di servire l’enfant du pays Tommaso <strong>Visentin</strong> che schiaccia in meta facendo diventare il Monigo una bolgia.</p>
<p>Poi la <strong>Nuova Zelanda</strong> torna a macinare gioco, l’Italia cede ma non si sfalda – quattro le mete tuttenere nella ripresa – e a fine gara, nonostante il passivo di cinquantasette punti, può raccogliere l’applauso e l’abbraccio degli oltre cinquemila sostenitori accorsi allo stadio di Treviso.</p>
<p>Martedì 14, al “Battaglini” di Rovigo (ore 20.10), gli <strong>Azzurrini</strong> torneranno in campo nel secondo turno del mondiale italiano sfidando l’<strong>Argentina</strong>, fermata a Padova per 34-8 dal Galles.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Treviso, Stadio Monigo – venerdì 10 giugno 2011</em></strong></p>
<p><strong><em>Junior World Championship, I fase, I giornata</em></strong></p>
<p><strong>Italia v Nuova Zelanda 7-64</strong></p>
<p><strong>Marcatori: <em>p.t.</em></strong> 3’ m. Piutau (0-5); 12’ cp. Anscombe G. (0-8); 14’ m. Scott tr. Anscombe (0-15); 20’ m. Piutau tr. Anscombe (0-22); 30’ m. Luatua tr. Anscombe (0-29); 38’ m. Saili tr. Anscombe G. (0-36); <strong><em>s.t. </em></strong>11’ m. Visentin tr. Palazzani (7-36); 15’ m. Anscombe G. tr. Anscombe G. (7-43); 22’ m. Sopoaga tr. Anscombe G. (7-50); 29’ m. Perenara tr. Anscombe G. (7-57); 34’ m. Barrett tr. George (7-64)</p>
<p><strong>Italia:</strong> Cosulich; Morsellino, Alberghini (21’ st. Calabrese), Menon (26’ st. Gennari), Visentin; Bruni (16’ st. Campagnaro), Palazzani; Bocchi (26’ pt. Riccioli), Ghiraldini E., Brancoli; Mammana, Balsemin (17’-26’ pt., 1’ st. Gerosa); Leso (cap, 26’ st. Cagna), Lupetti (4’ st. Maistri), Quaglio (37’ st. Lupetti)</p>
<p><strong><em>all. </em></strong>Cavinato</p>
<p><strong>Nuova Zelanda:</strong> Piutau (18’ st. Barrett); Scott, Robertson, Sopoaga, Saili; Anscombe G. (31’ st. George), Weber (18’ st. Perenara); Axtens, Cane (31’ st. Bedwell-Curtis), Whitelock (cap); Bird, Luatua (18’ st. Shields); Kainga, Setefano (31’ st. Taylor), Pleasants-Tate (31’ st. Sakalia)</p>
<p><strong><em>all.</em></strong> Anscombe M.</p>
<p><strong>Cartellini:</strong> 3’ st. giallo Pleasants-Tate (Nuova Zelanda)</p>
<p><strong>arb. </strong>Hodges (Galles)</p>
<p><strong>Note: </strong>terreno in ottime condizioni, serata limpida, 5473 spettatori paganti</p>
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