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	<title>Alessandro Fusco &#187; Johnson</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>L&#8217;Inghilterra vuole la vittoria. Bernabò torna in azzurro</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 17:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bernabò torna in azzurro]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4348610181/" title="Romani in azzurro by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4013/4348610181_596665994b.jpg" width="500" height="334" alt="Romani in azzurro"class="alignmiddle" /></a> I leoni inglesi hanno cominciato ad aggirarsi dalle parti del <strong>Flaminio</strong>, sentono l’odore del sangue. Dopo l’esordio vittorioso sul Galles l’<strong>Inghilterra</strong> di <strong>Martin Johnson</strong> cercherà a Roma la seconda affermazione domenica prossima (ore 15.30, diretta tv su <strong>Sky Sport2</strong> in <strong>HD</strong>/ differita su <strong>La7</strong> dalle 17.30) nell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2010</strong>. <span id="more-1701"></span>Agli <strong>Azzurri</strong> decidere se recitare il ruolo di preda annunciata o trasformarsi in cacciatori.</p>
<p>Il XV della <strong>Rosa</strong> &#8211; annunciato mercoledì mentre <strong>Mallett</strong> lo farà domani – deve fare i conti con i numerosi infortuni in prima linea, dove Johnson è costretto a schierare l’esordiente Dan <strong>Cole</strong>, un gigante 22enne di <strong>191</strong> cm. per <strong>121</strong> kg.</p>
<p>Il promettente pilone, compagno di squadra di <strong>Castrogiovanni</strong> nel Leicester, dovrà vedersela con <strong>Perugini</strong>.</p>
<p>Per il resto, i sudditi di Sua Maestà schierano la formazione migliore con il rientro a centro del neozelandese naturalizzato (ormai tutto il mondo ovale è paese) Ricki <strong>Flutey</strong> e con la splendida mediana formata da Danny <strong>Care</strong> e dal Divino <strong>Wilkinson</strong>.</p>
<p>Particolarmente temibile la terza linea con <strong>Easter</strong>, <strong>Haskell</strong> e <strong>Moody</strong>, una unit di lusso.</p>
<p>Intanto alla <strong>Borghesiana</strong> si è lavorato molto su touche, disastrosa a Dublino, e mischia chiusa.</p>
<p> <strong>Bortolami</strong> sostituirà Del Fava, che ha riportato una lesione al menisco, mentre certamente troverà posto in panchina Valerio <strong>Bernabò</strong>, al rientro con la Nazionale maggiore dopo due anni di calvario.</p>
<p>Con<strong> 13 cap</strong> all’attivo e a 25 anni, l’attuale capitano della <strong>Futura Park Rugby Roma</strong> ha fatto la sua ultima apparizione alla <strong>World Cup</strong> <strong>2007</strong> contro la Romania:”Poi ho messo insieme una bella collezione di infortuni – scherza <strong>Valerio</strong>, romano doc cresciuto nel vivaio della <strong>Lazio</strong> – sia a Calvisano che al Brive, in Francia.</p>
<p>Finalmente quest’anno, rientrato alla Rugby Roma, ho potuto allenarmi con continuità e i risultati si cominciano a vedere”.</p>
<p> In effetti i bianconeri, partiti puntando ad una salvezza serena, ora hanno l’Europa nel mirino:”L’ambiente in squadra è ottimo e lo staff <strong>Pratichetti-Fortunato-Franconi</strong> sta facendo un grande lavoro.</p>
<p>Sono romani e attaccati alla maglia, oltre che competenti, e ci trasmettono tutto questo”.</p>
<p>Cresciuto come seconda linea, <strong>Bernabò</strong> sta arricchendo il proprio repertorio giocando in terza linea:”La cosa è cominciata per necessità alla Roma dove spesso ho giocato da n.8, poi in Nazionale A ho fatto una discreta prestazione da n.6.</p>
<p>Nel <strong>rugby</strong> moderno i compiti tra flanker e seconda non sono tanto diversi, mi piace provare soluzioni nuove ma ho tanto da lavorare”.</p>
<p>Contro l’Inghilterra siederà in panchina e le probabilità di entrare a partita iniziata sono molte:”Non so.</p>
<p>Per me è importante essere qui di nuovo e sono pronto a dare tutto, in qualsiasi ruolo.</p>
<p> Certo, poter rientrare in azzurro al <strong>Flaminio</strong> nella mia città, sarebbe il massimo”.</p>
<p>Il XV dell&#8217;<strong>Inghilterra</strong>:</p>
<p>15 Delon Armitage (London Irish)<br />
14 Mark Cueto (Sale Sharks)<br />
13 Mathew Tait (Sale Sharks)<br />
12 Riki Flutey (CA Brive)<br />
11 Ugo Monye (Harlequins)<br />
10 Jonny Wilkinson (Toulon)<br />
9 Danny Care (Harlequins)<br />
8 Nick Easter (Harlequins)<br />
7 Lewis Moody (Leicester Tigers)<br />
6 James Haskell (Stade Francais)<br />
5 Steve Borthwick (Saracens, cap)<br />
4 Simon Shaw (London Wasps)<br />
3 Dan Cole (Leicester Tigers)<br />
2 Dylan Hartley (Northampton Saints)<br />
1 Tim Payne (London Wasps)</p>
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		<title>Test Match, la riscossa dell&#8217;emisfero nord</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Banahan]]></category>
		<category><![CDATA[Barcella. Twickenham]]></category>
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		<category><![CDATA[Dusatuoir]]></category>
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		<description><![CDATA[I risultati dei Test Match]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4108956874/" title="Dusatuoir, grande prestazione contro il Sudafrica by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2686/4108956874_cfdcd6e26d.jpg" width="487" height="500" alt="Dusatuoir, grande prestazione contro il Sudafrica"class="alignmiddle" /></a> Decisi segnali di ripresa arrivano dalle squadre dell<strong>&#8216;emisfero nord</strong> impegnate nel confronto con le potenze australi. <span id="more-1504"></span>Se è vero che l&#8217;<strong>Italia</strong> è stata battuta dalla <strong>Nuova Zelanda</strong>, con uno scarto comunque accettabile e che poteva essere ancora inferiore, è altrettanto vero che nella fase difensiva e, soprattutto, nella <strong>mischia ordinata</strong> &#8211; essenza stessa del gioco &#8211; ha dominato gli avversari.</p>
<p>L&#8217;<strong>Inghilterra </strong>ha battuto <strong>16-9</strong> l&#8217;<strong>Argentina</strong>.</p>
<p>Il risultato è stato contestato duramente dal pubblico di <strong>Twickenham</strong> e dallo stesso ct <strong>Martin Johnson</strong> per la pessima qualità del gioco espresso dai Leoni ma le attenuanti non mancano.</p>
<p>Prima tra tutte l&#8217;assenza di una ventina di possibili titolari, soprattutto in prima linea.</p>
<p>Una meta di <strong>Banahan</strong> nei minuti finali e il piede del Divino <strong>Wilkinson</strong> ( 1 trasformazione, due calci piazzati e un drop per 11 punti totali) hanno salvato il risultato ma per il XV della Rosa c&#8217;è molto da lavorare.</p>
<p>Soprattutto se, in chiave <strong>Sei Nazioni 2010</strong>, si guarda alla prestazione della <strong>Francia</strong> contro i campioni del mondo del <strong>Sudafrica</strong>.</p>
<p>A parte le polemiche suscitate dall&#8217;esecuzione dell&#8217;inno sudafricano da parte del cantante reggae Ras Dumisani, i <strong>Galletti</strong> hanno impartito una dura lezione agli <strong>Springboks</strong>, <strong>20-13</strong> il risultato, proprio nel tradizionale punto di forza del Sudafrica, il gioco degli avanti.</p>
<p> Straordinaria prestazione delle terze linee, guidate da <strong>Dusautoir</strong> che si è guadagnato sul campo i galloni di capitano, e del pilone <strong>Barcella</strong>.</p>
<p> Turning point della partita la bellissima meta di <strong>Clerc</strong>.</p>
<p> Quattro calci piazzati di <strong>Dupuy</strong> e uno di <strong>Parra</strong> hanno perfezionato il punteggio per la Francia, mentre per il Sudafrica non sono bastati quelli garantiti dalla meta di <strong>Smit</strong> e dal piede di <strong>Steyn</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>Irlanda</strong> ha spento sul nascere il sogno del Grand Slam cullato dall&#8217;<strong>Australia </strong>con il pareggio <strong>20-20</strong> arrivato grazie alla meta di <strong>O&#8217;Driscoll</strong> al 39&#8242; del secondo tempo.</p>
<p>Il modo migliore per festeggiare il suo 100° cap.</p>
<p>Di <strong>Bowe</strong> l&#8217;altra meta per i padroni di casa, mentre per gli <strong>Wallabies</strong> sono andati a segno <strong>Mitchell</strong> e <strong>Elsom</strong> ma il migliore è stato <strong>Pocock</strong>.</p>
<p>Vitorie anche per il <strong>Galles</strong> su <strong>Samoa</strong> ,<strong>17-13</strong>, e per la <strong>Scozia</strong> su <strong>Fiji</strong>, <strong>23-10</strong>.</p>
<p>Quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta.</p>
<p> Il bilancio per le europee è asssolutamente positivo e ha varie spiegazioni.</p>
<p> Certamente i giocatori dell&#8217;emisfero sud giungono a Novembre disfatti da una stagione estremamente logorante dal punto di vista fisico e psicologico, mentre i protagonisti del rugby del Vecchio Continente vantano una condizione in piena ascesa.</p>
<p>Inoltre, il ripristino delle regole che favoriscono il gioco degli avanti esalta il migliore know how degli europei.</p>
<p>Vedremo cosa succederà nei prossimi fine settimana.</p>
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		<title>Test Match, Tri Nations-Six Nations 2-0</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 18:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
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		<description><![CDATA[Vincono Nuova Zelanda e Australia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4085999779/" title="Hore marca contro il Galles by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2771/4085999779_d710bfd3eb.jpg" width="500" height="420" alt="Hore marca contro il Galles"class="alignmiddle" /></a> Il primo turno della eterna sfida novembrina tra le potenze australi del rugby e quelle del Vecchio Continente segna la netta vittoria dell&#8217;emisfero sud. L&#8217;onore dell&#8217;apertura è stato appannaggio dell&#8217;<strong>Inghilterra</strong> che ha ospitato a Twickenham l&#8217;<strong>Australia</strong> perdendo <strong>9-18</strong>, mentre il <strong>Galles</strong> ha dovuto inchinarsi, <strong>12-19</strong>, per l&#8217;ennesima volta alla <strong>Nuova Zelanda</strong>.<span id="more-1469"></span> A Londra <strong>Martin Johnson</strong> ha dovuto accontentarsi di mandare in campo un&#8217;edizione della sua Inghilterra mutilata dai venti (!) infortuni a giocatori convocabili.</p>
<p>Il vecchio Jonno ha potuto, in ogni caso, consolarsi con la prestazione del Divino <strong>Wilkinson</strong>, tornato in maglia bianca e autore di una prestazione degna del suo passato.</p>
<p>Autore di un numero incredibile di placcaggi, <strong>Wilko</strong> ha mostrato la sua forma marcando un drop e due piazzati nel primo tempo chiuso <strong>9-5</strong> con la meta Wallabie firmata dal giovane <strong>Genia</strong>, tra i migliori.</p>
<p>Nel secondo tempo cominciano le sostituzioni e il livello medio della qualità dei Leoni di casa cala inevitabilmente, consentendo all&#8217;Australia di riprendere le redini del match e concludere <strong>9-18</strong> in virtù di due piazzati e una trasformazione di <strong>Giteau</strong> e della bella meta di <strong>Ashley-Cooper</strong>. </p>
<p> La vittoria vale per i canguri di <strong>Robbie Deans</strong> la <strong>James Cook Cup</strong> e la speranza di mettere a segno l&#8217;ambito <strong>Grand Slam</strong>.</p>
<p>A Cardiff il solito &#8220;derby&#8221; tra gli <strong>All Blacks</strong> e tra i &#8220;neozelandesi d&#8217;Europa&#8221; del <strong>Galles</strong> comincia in un&#8217;atmosfera da brividi.</p>
<p>Dopo il ricordo per i caduti di tutte le guerre la splendida solennità degli inni nazionali e la <strong>Haka</strong> guidata da <strong>Mc Caw</strong>.</p>
<p>Il primo tempo si esaurisce in una sfiancante guerra di trincea nella quale si esaltano la combattività dei gallesi e la competenza dei neozelandesi.</p>
<p>Lo score all&#8217;intervallo è <strong>6-6</strong> grazie a due piazzati ciascuno per <strong>Carter</strong> e <strong>Jones</strong>.</p>
<p>Nella ripresa gli <strong>All Blacks</strong> sembrano avere il sopravvento con la meta di <strong>Hore</strong> e i piazzati di <strong>Carter</strong> che marcano il <strong>6-19</strong> al 66&#8242;, ma da qui in avanti risorgono i <strong>Dragoni</strong> con il piede di <strong>Jones</strong> (67&#8242; e 75&#8242;) che li porta sul <strong>12-19</strong>, un intercetto di <strong>Alun Wyn-Jones</strong> &#8211; straordinaria la sua partita &#8211; regala un&#8217;illusione ai 74.000 del <strong>Millennium Stadium</strong> che si esaurisce come la benzina nelle gambe del seconda linea che non riesce a concretizzare la meta del pareggio.</p>
<p>Onore ai <strong>Dragoni Rossi</strong> e appuntamento a Milano tra una settimana ai <strong>Tutti Neri</strong>, ci sarà da soffrire.</p>
<p><em>Twickenham, sabato 7 novembre<br />
</em><strong>INGHILTERRA &#8211; AUSTRALIA 9-18 (9-5)<br />
AUSTRALIA&#8217;S GRAND SLAM TOUR<br />
JAMES COOK CUP<br />
Inghilterra</strong> 15 Ugo Monye; 14 Mark Cueto, 13 Dan Hipkiss (27&#8242; s.t. Erinle), 12 Shane Geraghty, 11 Matt Banahan; 10 Jonny Wilkinson, 9 Danny Care (24&#8242; s.t. Hodgson); 8 Jordan Crane (13&#8242; s.t. Haskell), 7 Lewis Moody, 6 Tom Croft; 5 Steve Borthwick (c), 4 Louis Deacon (28&#8242; s.t. Lawes); 3 Dave Wilson (18&#8242; s.t. Bell), 2 Steve Thompson (16&#8242; s.t. Hartley), 1 Tim Payne.<br />
<strong>Australia</strong> 15 Adam Ashley-Cooper; 14 Peter Hynes, 13 Digby Ioane (27&#8242; s.t. Cross), 12 Quade Cooper, 11 Drew Mitchell; 10 Matt Giteau, 9 Will Genia; 8 Wycliff Palu (29&#8242; s.t. Pocock), 7 George Smith, 6 Rocky Elsom (c); 5 Mark Chisholm (34&#8242; s.t. Chisholm), 4 James Horwill; 3 Ben Alexander (37&#8242; s.t. Dunning), 2 Stephen Moore (20&#8242; s.t. Polota-Nau), 1 Benn Robinson.<br />
<strong>Arbitro</strong> Bryce Lawrence (Nuova Zelanda)<br />
<strong>Marcatori</strong> 3&#8242; d. Wilkinson (3-0), 10&#8242; c.p. Wilkinson (6-0), 21&#8242; m. Genia (6-5), 27&#8242; c.p. Wilkinson (9-5); s.t.: 6&#8242; e 20&#8242; c.p. Giteau (9-11), 31&#8242; m. Ashley-Cooper tr. Giteau (9-18).</p>
<p><em>Cardiff, &#8220;Millennium Stadium&#8221; &#8211; sabato 7 novembre<br />
</em><strong>GALLES -</strong> <strong>NUOVA</strong><strong> ZELANDA 12-19 (6-6)<br />
TOUR </strong><strong>NUOVA</strong><strong> </strong><strong>ZELANDA</strong><br />
<strong>Galles</strong> 15 James Hook; 14 Leigh Halfpenny, 13 Tom Shanklin, 12 Jamie Roberts, 11 Shane Williams; 10 Stephen Jones, 9 Gareth Cooper (15&#8242; s.t. M. Roberts); 8 Ryan Jones (c), 7 Martyn Williams, 6 Andy Powell (26&#8242; s.t. D.A.R. Jones); 5 Luke Charteris (28&#8242; s.t. B. Davies), 4 Alun-Wyn Jones; 3 Paul James (21&#8242; s.t. D.J. Jones), 2 Matthew Rees (21&#8242; s.t. Bennett), 1 Gethin Jenkins.<br />
<strong>Nuova Zelanda :</strong>15 Mils Muliaina; 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma&#8217;a Nonu, 11 Zac Guildford; 10 Dan Carter, 9 Brendan Leonard (10&#8242; s.t. Cowan); 8 Kieran Read (25&#8242; s.t. Thomson), 7 Richie McCaw (c), 6 Jerome Kaino; 5 Jason Eaton (14&#8242; s.t. Donnelly), 4 Brad Thorn; 3 Neemia Tialata, 2 Andrew Hore, 1 Wyatt Crockett (20&#8242; s.t. Franks).<br />
<strong>Arbitro</strong> Craig Joubert (Sudafrica)<br />
<strong>Marcatori</strong> 13&#8242; c.p. Carter (0-3), 18&#8242; c.p. S. Jones (3-3), 21&#8242; c.p. Carter (3-6), 35&#8242; c.p. S. Jones (6-6); s.t.: 3&#8242; c.p. Carter (6-9), 16&#8242; m. Hore tr. Carter (6-16), 26&#8242; c.p. Carter (6-19), 27&#8242; e 35&#8242; c.p. S. Jones (12-19)</p>
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		<title>Sei Nazioni, vincono Francia e Galles</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 20:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Seconda giornata del Sei Nazioni]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Halfpenny esulta dopo la meta all'Inghilterra by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3278873813/"><img class="alignmiddle" src="http://farm4.static.flickr.com/3482/3278873813_4f5d68a8ac.jpg" alt="Halfpenny esulta dopo la meta all'Inghilterra" width="500" height="390" /></a> Il pubblico dello <strong>Stade de France</strong> sciama insoddisfatto al termine del match chiuso sul <strong>22-13</strong> per i Galletti sulla <strong>Scozia</strong>. Troppo brutto il gioco offerto dagli uomini di <strong>Lievremont</strong> per soddisfare i palati fini parigini. <span id="more-910"></span>La <strong>Francia</strong> ha vinto grazie alla superiorità nella conquista dell&#8217;ovale da parte del suo pack e all&#8217;abilità nei calci tattici e dalla piazzola dell&#8217;apertura <strong>Beauxis</strong>, ma di rugby-champagne nemmeno l&#8217;ombra.</p>
<p>La <strong>Scozia</strong> esce a testa alta, avendo minore pressione rispetto ai padroni di casa alla vigilia.</p>
<p>Il primo tempo passa senza scosse e la ripresa decide le sorti dell&#8217;incontro.</p>
<p>Peraltro, la meta decisiva di <strong>Ouedrago</strong> appare viziata da un passaggio in avanti di <strong>Medard</strong> non rilevato dall&#8217;arbitro. Per la <strong>Scozia</strong> a segno il 23enne <strong>Thom Evans</strong>, ex-chitarrista di una boy-band ed uno dei giovani più brillanti del panorama europeo.</p>
<p>Per i gallesi battere <strong>l&#8217;Inghilterra</strong> nel rugby equivale ad una festa nazionale.</p>
<p>Il <strong>23-15</strong> con cui i <strong>Dragoni Rossi</strong> di <strong>Gatland</strong> hanno superato i bianchi di <strong>Martin Johnson</strong> provocherà lo scorrere di fiumi di birra nel Principato.</p>
<p> Ancora una volta, fatale è stata l&#8217;indisciplina per il <strong>XV della Rosa</strong>, capace di collezionare due cartellini gialli anche al <strong>Millennium Stadium</strong> di Cardiff.</p>
<p>Il match ha vissuto su una straordinaria intensità che ha infiammato la folla di <strong>Cardiff</strong>.</p>
<p>In meta per i padroni di casa <strong>Halfpenny</strong>, 20enne stella dei <strong>Cardiff Blues</strong>, autore anche di un piazzato.</p>
<p>Gli altri 15 punti del <strong>Galles</strong> portano la firma dell&#8217;apertura <strong>Stephen Jones</strong> grazie a cinque punizioni.</p>
<p>Gli inglesi hanno risposto con le mete di <strong>Sackey</strong> e  <strong>Armitage</strong>, ma non è bastato.</p>
<p>Per Johnson si apre una settimana sotto il fuoco della critica, se continua così questo <strong>Sei Nazioni</strong> potrebbe significare la fine per il suo mandato.</p>
<p><strong>Francia &#8211; Scozia 22-13</strong></p>
<p><strong>Francia:<br />
Mete:</strong> Ouedraogo<br />
<strong>Tr.:</strong> Beauxis<br />
<strong>CP:</strong> Beauxis 5</p>
<p><strong>Scozia:<br />
Mete: </strong>Thom Evans<br />
<strong>Tr.:</strong> Paterson<br />
<strong>CP:</strong> Godman 2 <strong></strong> 15 Clement Poitrenaud, 14 Maxime Medard, 13 Benoît Baby, 12 Yannick Jauzion, 11 Cedric Heymans, 10 Lionel Beauxis, 9 Sebastien Tillous-Borde, 8 Imanol Harinordoquy, 7 Fulgence Ouedraogo, 6 Thierry Dusautoir, 5 Romain Millo-Chluski, 4 Lionel Nallet, 3 Nicolas Mas, 2 Dimitri Szarzewski, 1 Fabien Barcella<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Benjamin Kayser, 17 Renaud Boyoud, 18 Sebastien Chabal, 19 Louis Picamoles, 20 Morgan Parra, 21 Maxime Mermoz, 22 Julien Malzieu</p>
<p>Francia:</p>
<p><strong>Scozia:</strong> 15 Hugo Southwell, 14 Simon Danielli, 13 Max Evans, 12 Graeme Morrison, 11 Thom Evans, 10 Phil Godman, 9 Mike Blair (c), 8 Simon Taylor, 7 John Barclay, 6 Al Strokosch, 5 Jim Hamilton, 4 Jason White, 3 Alasdair Dickinson, 2 Ross Ford, 1 Allan Jacobsen.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Dougie Hall, 17 Moray Low, 18 Kelly Brown, 19 Scott Gray, 20 Chris Cusiter, 21 Chris Paterson ), 22 Nick De Luca.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> George Clancy (Ireland)</p>
<p><strong>Galles &#8211; Inghilterra 23-15</strong></p>
<p><strong>Galles Meta</strong><strong>:</strong> Halfpenny<br />
<strong>CP:</strong> S.Jones 5, Halfpenny</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Inghilterra:</strong><br />
<strong>Mete:</strong> Sackey, Armitage<br />
<strong>Tr.:</strong> Flood<br />
<strong>Drop:</strong> Goode</p>
<p><strong>Cartellini gialli:</strong> Tindall (15th minute &#8211; slowing the ball down), Goode (42nd minute &#8211; killing the ball).</p>
<p><strong>Galles:</strong> 15 Lee Byrne, 14 Leigh Halfpenny, 13 Tom Shanklin, 12 Jamie Roberts, 11 Mark Jones, 10 Stephen Jones, 9 Michael Phillips, 8 Andy Powell, 7 Martyn Williams, 6 Ryan Jones (captain), 5 Alun-Wyn Jones, 4 Ian Gough, 3 Adam Jones, 2 Matthew Rees, 1 Gethin Jenkins.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Huw Bennett, 17 John Yapp, 18 Luke Charteris, 19 Dafydd Jones, 20 Dwayne Peel, 21 James Hook, 22 Andrew Bishop.</p>
<p><strong>Inghilterra:</strong> 15 Delon Armitage, 14 Paul Sackey, 13 Mike Tindall, 12 Riki Flutey, 11 Mark Cueto, 10 Andy Goode, 9 Harry Ellis, 8 Nick Easter, 7 Joe Worsley, 6 James Haskell, 5 Nick Kennedy, 4 Steve Borthwick (captain), 3 Phil Vickery, 2 Lee Mears, 1 Andrew Sheridan.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Dylan Hartley, 17 Julian White, 18 Tom Croft, 19 Luke Narraway, 20 Paul Hodgson, 21 Toby Flood, 22 Mathew Tait.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Jonathan Kaplan (South Africa)</p>
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		<title>Sei Nazioni, l&#8217;Italia cede ad un brutta Inghilterra</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 20:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[Cueto]]></category>
		<category><![CDATA[Goode]]></category>
		<category><![CDATA[Johnson]]></category>
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		<category><![CDATA[Sei Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italia perde con l'Inghilterra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Canale placca Sackey by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3261341060/"><img class="alignmiddle" src="http://farm4.static.flickr.com/3262/3261341060_b9cc4c1194.jpg" alt="Canale placca Sackey" width="500" height="333" /></a> <strong>Londra</strong> &#8211; Poteva essere la definitiva condanna per il ct inglese <strong>Johnson</strong>, è stata la messa in stato di accusa di Nick <strong>Mallett</strong>. Questo <strong>Inghilterra &#8211; Italia</strong>, terminato sul <strong>36-11</strong> per i padroni di casa, apre una fase critica nella gestione dell&#8217;Italrugby da parte del coach venuto dal Sudafrica. <span id="more-891"></span>La decisione di <a href="http://www.alessandrofusco.com/blog/2009/02/ormai-e-sicuro-bergamauro-n9/">provare <strong>Mauro Bergamasco</strong> nel ruolo di mediano di mischia</a> pesa come un macigno sul punteggio finale. Almeno due, se non tre, delle cinque mete subite dagli <strong>Azzurri</strong> trovano origine nella scarsa attitudine di <strong>Bergamauro</strong> ai fondamentali del ruolo.</p>
<p>La prima, giunta al 2&#8242; comincia con un brutto lancio in touche di <strong>Ongaro</strong> che regala l&#8217;ovale agli inglesi nei 22 metri italiani. Dopo tre fasi il pallone giunge a <strong>Goode</strong> che calcia per sé stesso e plana in meta prima dell&#8217;arrivo di <strong>Masi</strong>.</p>
<p>La seconda arriva grazie all&#8217;istinto di <strong>Mauro</strong> che agisce su una ruck da terza linea entrando sul raggruppamento. La palla schizza fuori, il nostro n.9 è assorbito dal punto di incontro a terra e <strong>Haskell</strong> raccoglie l&#8217;ovale per servire <strong>Ellis</strong>. Il mediano di <strong>Leicester</strong> ringrazia e vola sull&#8217;out a marcare la più facile delle mete.</p>
<p>La terza, che decreta il colpo di grazia alla carriera da mediano di mischia di uno dei migliori flanker europei, nasce dall&#8217;ennesimo passaggio alto di <strong>Bergamasco</strong> che scavalca <strong>Garcia</strong> permettendo a <strong>Flutey</strong> di marcare indisturbato. Al 28&#8242; siamo già sul <strong>19-0</strong> e il match è segnato ma sarà bene chiarire subito un punto.</p>
<p><strong>Mauro Bergamasco</strong> va elogiato per il coraggio e la disponibilità con i quali si è prestato al sacrificio per il bene comune, la responsabilità del fallimento non è certo  sua.</p>
<p>A questo punto <strong>l&#8217;Italia</strong>, scossa da un superbo <strong>Sergio Parisse</strong>, cerca di rimettere in piedi un tentativo di gioco ma i problemi sono molti. A cominciare da una rimessa laterale disastrosa. Ben <strong>sei</strong>, al termine, le touche perdute dagli <strong>Azzurri</strong>, molte lanciate con grande rischio sull&#8217;ultimo blocco di salto. L&#8217;Inghilterra incassa i regali degli ospiti e conduce nonostante un <strong>Goode</strong> insufficiente (<strong>5/9</strong> al piede per lui), fischiato dagli <strong>81.242</strong> spettatori di un <strong>Twickenham</strong> deluso dalla squadra di Johnson, brutta nonostante la vittoria.</p>
<p>Un piazzato di <strong>Goode</strong> e due di <strong>Mc Lean</strong>, subentrato a Marcato costretto ad uscire da tre &#8220;carezze&#8221; delle terze linee avversarie, fissano il <strong>22-6</strong> dell&#8217;intervallo.</p>
<p>Nel secondo tempo <strong>Mallett</strong> sostituisce Bergamauro Con <strong>Toniolatti</strong> e il gioco azzurro scorre più fluido, anche se sono troppe le occasioni fallite dai giocatori italiani per riaprire una partita nata male.</p>
<p>Il pubblico, prima di sfollare festante verso i pub di <strong>Richmond</strong>, fa in tempo a vedere altre due mete inglesi, di <strong>Ellis</strong> al 55&#8242; e del veterano <strong>Cueto</strong> al 78&#8242;, oltre a quella della bandiera per l&#8217;Italia di <strong>Mirco Bergamasco</strong> che al 72&#8242; &#8220;vendica&#8221; il fratello in capo ad una caparbia e prolungata azione degli <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p>Ora una settimana di lavoro a Roma prima di esordire al <strong>Flaminio</strong> contro l&#8217;Irlanda. La speranza è che sia sufficiente a <strong>Mallett</strong> per ritrovare un filo che sembra essersi spezzato sul prato di <strong>Twickenham</strong>.</p>
<h2><em>Twickenham, sabato 7 febbraio 2009</em></h2>
<p><strong><em>RBS 6 Nazioni, I giornata<br />
</em></strong>INGHILTERRA &#8211; ITALIA 36-11 (22-6)<strong></strong></p>
<p><strong>Inghilterra:</strong> Armitage D.; Sackey, Noon (33&#8242; st. Noon), Flutley (20&#8242; st. Geraghty), Cueto; Goode, Ellis (20&#8242; st. Foden); Easter, Armitage S. (15&#8242; st. Worsley), Haskell; Kennedy (33&#8242; st. Croft), Borthwick (cap); Vickery, Mears (15&#8242; st. Hartley), Sheridan (20&#8242; st. White)<br />
<strong>Allenatore:</strong> Johnson (2V, 0N, 3P)<strong></strong></p>
<p><strong>Italia:</strong> Masi; Robertson, Canale, Garcia (15&#8242; st. Pratichetti M.), Bergamasco Mi.; Marcato (29&#8242; pt. McLean), Bergamasco Ma. (1&#8242; st. Toniolatti); Parisse (cap), Zanni, Sole; Bortolami (20&#8242;-25&#8242; pt., 15&#8242; st. Reato), Dellapè (35 st. Montauriol); Castrogiovanni (25&#8242; st. Perugini), Ongaro (15&#8242; st. Festuccia), Perugini (20&#8242; st. Nieto)<br />
<strong>Allenatore:</strong> Mallett (2V, 0N, 9P)<strong></strong></p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Lawrence M. (Sudafrica)<strong></strong></p>
<p><strong>Marcatori:</strong> p.t. 2&#8242; m. Goode tr. Goode (7-0); 17&#8242; m. Ellis (12-0); 28&#8242; m. Flutey tr. Goode (19-0); 33&#8242; cp. McLean (19-3); 35&#8242; cp. Goode (22-3); 38&#8242; cp. McLean (22-6); s.t. 14&#8242; m. Ellis tr. Goode (29-6); 31&#8242; m. Bergamasco Mi. (29-11); 38&#8242; m. Cueto tr. Goode (36-11)<strong></strong></p>
<p><strong>Note:</strong> 36&#8242; pt. giallo Haskell (In); 23&#8242; st. giallo Geraghty (In). Esordio in Nazionale per Jean-Francois Montauriol (It)</p>
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