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	<title>Alessandro Fusco &#187; IRB</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2011, Andrea Masi Player of the Championship!</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 17:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Masi eletto Player of the Championship nel Sei Nazioni]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5553600118/" title="Andrea Masi RBS PLAYER OF THE CHAMPIONSHIP 2011 - ANTONY (FRA) - 23/03/11 - PHOTO : JEAN-MARIE HERVIO / DPPI - ANDREA MASI (ITA) WITH THE TROPHY - PLAYER OF THE RACING METRO 92 by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5178/5553600118_5787f27d99.jpg" width="500" height="333" alt="Andrea Masi RBS PLAYER OF THE CHAMPIONSHIP 2011 - ANTONY (FRA) - 23/03/11 - PHOTO : JEAN-MARIE HERVIO / DPPI - ANDREA MASI (ITA) WITH THE TROPHY - PLAYER OF THE RACING METRO 92"class="alignmiddle" /></a> Tutti pazzi per <strong>Andrea Masi</strong>. Al termine dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2011</strong> che ha visto l&#8217;<strong>Italia</strong> protagonista di un Torneo competitivo &#8211; al netto della figuraccia di Londra &#8211; arriva per l&#8217;ariete aquilano la soddisfazione personale del <strong>Player of the Championship 2011 Award</strong>, il premio che va al miglior giocatore del Sei Nazioni.<span id="more-2318"></span>Primo italiano a ricevere l&#8217;alloro nel Torneo, <strong>Masi</strong> non nasconde la propria soddisfazione :&#8221;Quello appena concluso è stato un <strong>Sei Nazioni</strong> di alti e bassi per la nostra squadra &#8211; ha detto da Parigi, dove gioca nel <strong>Racing</strong> allenato dall&#8217;ex ct azzurro <strong>Pierre Berbizier</strong> &#8211; la vittoria contro la Francia ci ha proiettati nella storia ma finire al sesto posto rappresenta una frustrazione per tutti noi.</p>
<p>In ogni caso, ricevere il premio di miglior giocatore del Torneo è un modo fantastico di concludere uno dei Sei Nazioni più competitivi da parte nostra che io ricordi.</p>
<p>Stiamo lavorando duro &#8211; ha continuato <strong>Masi</strong> &#8211; e i progressi dell&#8217;Italia, anche in termini di popolarità, ci rendono felici.</p>
<p>Essere il primo italiano votato dagli appassionati è un grande onore&#8221;.</p>
<p>Il premio promosso dal sito ufficiale del Torneo <strong>www.rbs6nations.com</strong>, infatti, è assegnato in base ai voti ricevuti sul web proprio dai fan.</p>
<p>Un vero e proprio referendum che, sui dodici giocatori della rosa proposta in base al rendimento, ha visto giungere secondo un altro azzurro, <strong>Semenzato</strong>.</p>
<p>Ciò dimostra, al di là del valore tecnico del premio, quanto le prestazioni delll&#8217;Italia di <strong>Mallett</strong> edizione 2011 abbiano rubato l&#8217;occhio agli spettatori e ai critici, confermando i progressi di una squadra che continua la propria crescita nonostante abbia raccolto l&#8217;ultimo posto in classifica.</p>
<p>In effetti l&#8217;unica vittoria è di quelle che entrano nella leggenda.</p>
<p>Il 22-21 che ha portato in dote la prima affermazione sulla <strong>Francia</strong> (n.5 del ranking <strong>IRB</strong>) nel Torneo rimane scolpita nel Libro della Storia azzurra e segna uno spartiacque:&#8221;Spesso i francesi ci hanno trattato da parenti poveri e solo ultimamente &#8211; spiega l&#8217;estremo azzurro &#8211; hanno cominciato a rispettarci, anche per le prestazioni di noi italiani che giochiamo nel campionato francese.</p>
<p>Ma la nostra vittoria nel Sei Nazioni è stata vissuta come una disfatta irreparabile, anche perchè è praticamente un derby&#8221;.</p>
<p>Solo nel Racing Parigi c&#8217;è una vera colonia.</p>
<p>Oltre a Masi con la maglia &#8220;blanc et ciel&#8221; ci sono Lo Cicero, Festuccia, Mirco Bergamasco e Dellapè.</p>
<p>Ma anche Parisse e Mauro Bergamasco (Stade Francais), Orquera (Brive) e Canale (Clermont) sono protagonisti del <strong>Top14</strong>.</p>
<p><strong>Masi</strong> si gode ora questa affermazione personale giunta soprattutto grazie alle ultime due prestazioni ognuna marcata da una bellissima meta (contro Francia e Scozia) in cui è stato utilizzato nel ruolo di estremo, quello che più si addice alle sue caratteristiche di attaccante capace di rompere la linea difensiva avversaria.</p>
<p>Nei primi tre match era stato schierato da ala, ruolo marginale che non gli regala la continuità di cui ha bisogno:&#8221;Io mi sento centro e mi esprimo bene da estremo, ma a rugby si gioca in XV e non mi sentirete mai lamentarmi per le decisioni del coach.</p>
<p>Lavoriamo tutti insieme per lo stesso obiettivo&#8221;.</p>
<p><strong>Andrea Masi</strong> è nato a L&#8217;Aquila il 30 marzo 1981 ed ha esordito in nazionale nel 1999 a 18 anni ancora da compiere. In azzurro ha guadagnato 60 cap (presenze) marcando 13 mete, comprese le ultime due contro Francia e Scozia. In carriera ha ricoperto tutti i ruoli della linea dei tre-quarti e nel Sei Nazioni 2008 Mallett lo ha impiegato mediano di apertura. Grande difensore, capace di placcaggi definitivi, il meglio del suo repertorio lo esprime in fase offensiva grazie a doti di velocità non comuni.</p>
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		<title>Vittoria azzurra, finalmente!</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 18:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Italrugby batte Samoa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3668757400/" title="Craig Gower, buone indicazioni dal tour by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2433/3668757400_0581e21815.jpg" width="357" height="500" alt="Craig Gower, buone indicazioni dal tour"class="alignmiddle" /></a> Dopo tredici sconfitte consecutive l&#8217;<strong>Italrugby</strong> spezza l&#8217;incantesimo battendo <strong>24-6</strong> <strong>Samoa</strong>. il risultato serviva agli <strong>Azzurri</strong> come l&#8217;acqua nel deserto per molti motivi. Con la vittoria l&#8217;Italia torna all&#8217;11° posto del ranking mondiale dell&#8217;<strong>IRB</strong> superando proprio Samoa, battuta per la prima volta nella storia.<span id="more-1539"></span> Una sconfitta avrebbe comportato il sorpasso da parte del Giappone con conseguenze facilmente ipotizzabili.</p>
<p>Il risultato di Ascoli (ancora un successo di pubblico con <strong>17.110</strong> spettatori) riveste, dunque, una importanza che va ben oltre la prestazione offerta, poco brillante.</p>
<p>Soprattutto sull&#8217;utilizzo del gioco al piede bisognerà lavorare molto in vista del <strong>Sei Nazioni</strong>.</p>
<p>Anche dalla piazzola le certezze sono poche, come confermano gli errori di <strong>Mirco Bergamasco</strong> e <strong>Gower</strong>.</p>
<p>Il match comincia con gli <strong>Azzurri</strong> rispettosi del piano di gioco previsto da <strong>Mallett</strong>.</p>
<p>Calci lunghi, pressione asfissiante e difesa per tenere i samoani nella propria metà campo guadagnando punizioni e territorio.</p>
<p>L&#8217;idea riesce a metà.</p>
<p>Il predominio territoriale è netto ma qualche difficoltà in mischia chiusa complica le cose.</p>
<p>La responsabilità va ascritta anche all&#8217;interpretazione del gioco della prima linea dell&#8217;arbitro francese <strong>Berdos</strong>, poco tenero con <strong>Perugini</strong> e <strong>Castrogiovanni</strong>, condizionati per il resto della gara.</p>
<p>Al 7&#8242; <strong>Mirco Bergamasco </strong>apre lo score con un calcio frutto dell&#8217;indisciplina avversaria.</p>
<p>Un minuto più tardi un calcio di Esau finisce nelle mani di <strong>Mc Lean</strong> favorendone il contrattacco.</p>
<p>L&#8217;estremo parte in serpentina eludendo un paio di placcaggi, per la verità poco convinti, e plana in meta.</p>
<p><strong>Bergamasco</strong> fallisce la trasformazione ma l&#8217;<strong>8-0</strong> è confortante.</p>
<p>da qui in avanti  si vede poco rugby ma il punteggio si muove grazie a due piazzati di <strong>Bergamasco</strong> e <strong>Gower</strong> per l&#8217;Italia e uno di Esau per gli ospiti che fissano il <strong>14-6</strong> all&#8217;intervallo.</p>
<p>La ripresa presenta il medesimo copione con <strong>Samoa</strong> priva di organizzazione e incapace di costruire gioco, <strong>Azzurri</strong> ad aspettare gli errori avversari.</p>
<p>Al 52&#8242; il drop di <strong>Tebaldi</strong>, Man of the match al termine, è un lampo, mentre in pieno recupero Berdos concede alla superiorità della mischia azzurra quello che Dickinson aveva negato contro gli All Blacks, la <strong>meta tecnica</strong> che definisce il <strong>24-6</strong> finale.</p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 11px; line-height: 17px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;"><strong>Ascoli, Stadio &#8220;Cino e Lillo Del Duca &#8211; sabato 28 novembre 2009 ITALIA &#8211; SAMOA 24-6 (14-6) Italia</strong> 15 Luke McLean; 14 Kaine Robertson, 13 Gonzalo Canale, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mirco Bergamasco; 10 Craig Gower, 9 Tito Tebaldi (42&#8242; s.t. Picone); 8 Alessandro Zanni, 7 Mauro Bergamasco (16&#8242; &#8211; 25&#8242; Favaro), 6 Josh Sole (29&#8242; s.t. Favaro); 5 Quintin Geldenhuys, 4 Carlo Antonio Del Fava (29&#8242; s.t. A. Pavanello); 3 Martin Castrogiovanni (45&#8242; s.t. Rouyet), 2 Leonardo Ghiraldini (c) (44&#8242; s.t. Ongaro), 1 Salvatore Perugini. All.: Nick Mallett <strong>Samoa</strong> 15 Titi Esaù (34&#8242; s.t. Munipola); 14 Henry Fa&#8217;fili, 13 Gavin Williams, 12 Seilala Mapusua, 11 David Lemy; 10 Eliota Fuimaono-Sapolu (9&#8242; s.t. Mai), 9 Junior Polu; 8 Henry Tuilagi (10&#8242; Timoteo), 7 Ofisa Treviranus (36&#8242; s.t. Semeane), 6 George Stowers (c); 5 Kane Thompson (34&#8242; s.t. Fa&#8217;amatuainu), 4 Filipo Levi; 3 Justin Va&#8217;a, 2 Mahonri Schwalger (36&#8242; s.t. A. Williams), 1 Census Johnson (1&#8242; s.t. Taulafo). All.: Fuimaono Tafua. <strong>Arbitro</strong> Christophe Berdos (Francia) <strong>Marcatori</strong> 7&#8242; c.p. Mi. Bergamasco (3-0), 8&#8242; m. McLean (8-0), 13&#8242; c.p. Esaù (8-3), 23&#8242; c.p. Mi. Bergamasco (11-3), 41&#8242; c.p. Gower (14-3), 44&#8242; c.p. Esaù (14-6); s.t.: 12&#8242; d. Tebaldi (17-6), 46&#8242; meta tecnica Italia tr. Mi. Bergamasco (24-6). <strong>Note</strong> Spettatori: 17.110. Espulsi: 23&#8242; s.t. Fa&#8217;Fili. Calci: Mi. Bergamasco 2/4, Gower 1/2; Esaù 2/5.</span></p>
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		<title>Gli Azzurri rimangono in 24. Habana graziato sarà in campo</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Azzurri del rugby in allenamento]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/1614375516/" title="brian Habana by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2098/1614375516_8b118fc77f.jpg" width="500" height="377" alt="brian Habana"class=alignmiddle" /></a> Mentre gli <strong>Azzurri</strong> lavorano in Friuli per preparare il Test di sabato prossimo a Udine (<strong>ore 15, diretta tv Sky Sport 2/La7</strong>) <strong>Habana</strong> la fa franca e evita la squalifica per il calcio rifilato ad un francese. L&#8217;<strong>IRB</strong> non ha ritenuto necessario comminare una squalifica alla velocissima ala e per lo spettacolo è meglio così.<span id="more-1506"></span> Giornata intensa, come ogni martedì pre-partita, per la Nazionale che sul prato dell’”Omero Tognon” di Fontanafredda – dove nel 2006 gli <strong>Azzurri</strong> regolarono per 41-6 il Canada – continua a preparare il <strong>Cariparma Test Match</strong> contro il Sudafrica campione del mondo.</p>
<p>Mentre gli <strong>Springboks</strong> saranno impegnati questa sera in Inghilterra contro i <strong>Saracens</strong>, l’Italia di <strong>Nick Mallett</strong> ha svolto due sedute sul campo iniziando a provare touche, lanci di gioco e difesa da utilizzare sabato.</p>
<p>Nel pomeriggio <strong>Parisse</strong> e compagni si sono allenati congiuntamente all’Italia <strong>“A”</strong> di <strong>Gianluca Guidi</strong>, alla quale sono stati aggregati a fine allenamento per la partita di venerdì sera a Palmanova contro la <strong>Georgia</strong> (<strong>ore 19.00, diretta RaiSportPiù</strong>) i seguenti atleti: Tommaso <strong>Benvenuti</strong>, Kristopher <strong>Burton</strong>, Paul <strong>Derbyshire</strong>, Michele <strong>Sepe</strong>, Giovambattista <strong>Venditti</strong> e Manoa <strong>Vosawai</strong>.<br />
Ridotta quindi a ventiquattro la rosa di giocatori.</p>
<p> Giovedì il Commissario Tecnico Nick <strong>Mallett</strong> annuncerà la formazione titolare per l’ottavo scontro diretto contro il <strong>Sudafrica</strong>, secondo appuntamento del durissimo trittico internazionale di novembre.</p>
<p>Partita dal significato particolare, quella contro il XV di <strong>De Villiers</strong> per Alessandro <strong>Zanni</strong>, prodotto del vivaio dell’Udine Rugby, che oggi ha incontrato i media: “<em>Sicuramente sarà un’emozione particolare, per me, poter giocare davanti al mio pubblico, come credo sia per ogni atleta gareggiare nella propria città d’origine. </em></p>
<p><em>Sarà qualcosa di fantastico, noi faremo di tutto per disputare una grande partita anche se sappiamo che sarà durissima perché gli <strong>Springboks</strong> arriveranno per rifarsi dalla sconfitta con la Francia, per ritrovare la sicurezza che hanno un po’ perso nelle ultime settimane passate in Europa.</em></p>
<p><em> Sono una squadra fisica, che fa di velocità e impatto le caratteristiche principali, e sarà lì che dovremo farci trovare pronti come abbiamo fatto contro la Nuova Zelanda. </em></p>
<p><em>Il pubblico del <strong>Friuli</strong> potrà essere il sedicesimo uomo in campo, ai miei corregionali non posso che chiedere di venire tutti allo stadio per spingerci verso un’altra una grandissima partita</em>”.</p>
<p><strong>Salvatore Perugini</strong>, pilone sinistro azzurro e del Bayonne, tra i protagonisti della partita contro la Nuova Zelanda, spiega: “<em>Abbiamo fatto un’ottima partita e contro il <strong>Sudafrica</strong> seguiremo stessi principi di gioco, scendendo in campo con la stessa voglia e aggressività per disputare un altro match positivo.</em></p>
<p><em> Cercheremo di ripetere e migliorare la performance offerta contro gli <strong>All Blacks</strong>, anche se i sudafricani sono più pesanti e più fisici dei neozelandesi. </em></p>
<p><em>La Francia, venerdì scorso, ha avuto il grosso merito di aggredire i sudafricani nei loro punti forti, minando le loro convinzioni: alla base del loro successo c’è questo. </em></p>
<p><em>Noi, con il nostro cuore e il nostro coraggio, cercheremo di fare lo stesso”</em>.</p>
<p>“<em>Credo che sarà una partita più impegnativa di quella di sabato scorso</em> – ha detto il trequarti <strong>Mirco Bergamasco</strong> – <em>perché il Sudafrica è una formazione più fisica di quella neozelandese. </em></p>
<p><em>Dovremo essere più presenti in difesa, efficaci sui palloni alti e attenti al loro gioco al piede. </em></p>
<p><em>Dopo la partita contro gli All Blacks non c’è appagamento nel gruppo, non possiamo permetterci di abbassare la tensione perché, contro avversari di altissimo livello come i sudafricani, rischieremmo di pagare a caro prezzo un errore del genere. </em></p>
<p><em>Siamo concentrati sul <strong>Sudafrica</strong>, la partita di sabato scorso appartiene al passato. </em></p>
<p><em>Giocando come sappiamo, e con un po’ di fortuna, potremo metterli in difficoltà</em>”.<br />
Domani, per l’<strong>Italia</strong>, giornata di riposo prima dell’allenamento di giovedì mattina al termine del quale verrà resa nota la formazione per il <strong>Cariparma Test Match 2009</strong> contro il <strong>Sudafrica</strong>. </p>
<div>Questi i ventiquattro azzurri convocati:</p>
<p>Matias AGUERO (Saracens, 12 caps)<br />
Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 77 caps)<br />
Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 64 caps)<br />
Gonzalo CANALE (Clermont Auvergne, 50 caps)<br />
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 60 caps)<br />
Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Viadana, 39 caps)<br />
Simone FAVARO (Rugby Parma, 3 caps)*<br />
Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 11 caps)<br />
Quintin GELDENHUYS (MPS Viadana, 4 caps)<br />
Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 23 caps)<br />
Craig GOWER (Bayonne, 4 caps)<br />
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 12 caps)<br />
Fabio ONGARO (Saracens, 62 caps)<br />
Sergio PARISSE (Stade Francais, 66 caps) &#8211; capitano<br />
Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 3 caps)<br />
Salvatore PERUGINI (Bayonne, 64 caps)<br />
Simon PICONE (Benetton Treviso, 18 caps)<br />
Matteo PRATICHETTI (MPS Viadana, 19 caps)<br />
Kaine ROBERTSON (MPS Viadana, 40 caps)<br />
Ignacio ROUYET (Benetton Treviso, 5 caps)<br />
Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 4 caps)<br />
Josh SOLE (MPS Viadana, 39 caps)<br />
Tito TEBALDI (Pluvalore Gran Parma, 4 caps)<br />
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 35 caps)</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p></div>
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		<title>Tri Nations, il Sudafrica trionfa</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 15:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby Championship]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Sudafrica vince il Tri Nations]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3912608678/" title="Il Sudafrica celebra la vittoria nel Tri Nations by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2436/3912608678_f91d51647c.jpg" width="500" height="421" alt="Il Sudafrica celebra la vittoria nel Tri Nations"class="alignmiddle" /></a> Non si può dire che non ci abbiano provato. Gli <strong>All Blacks</strong> hanno dato tutto quello che avevano e forse qualcosa di più per battere il Sudafrica, ma non è stato abbastanza. Gli <strong>Springboks</strong> espugnano Hamilton con lo score di <strong>29-32</strong> e si aggiudicano il <strong>Tri Nations</strong> ed il primo posto nel ranking <strong>IRB</strong> al termine della &#8220;solita&#8221; partita.<span id="more-1332"></span> <strong>Sudafrica</strong> in attesa dell&#8217;errore avversario (esemplare la meta del principe degli intercetti <strong>Jean de Villiers</strong>), dominatore della rimessa laterale con un <strong>Matfield</strong> strepitoso, placcando sempre oltre la linea del vantaggio.</p>
<p><strong>Nuova Zelanda</strong> creativa, sempre cercando di tenere vivo l&#8217;ovale, capace di giocate esaltanti ma spesso inutili allo scopo finale:vincere.</p>
<p>Impossibile battere la squadra di <strong>de Villiers</strong> in pragmatismo, soprattutto quando il ct sudafricano ha a sua disposizione un cannone chiamato <strong>Francois Steyn</strong>, autore nel primo tempo di tre calci piazzati dalla sua metà campo (60 m., 55 m., 52 m.!!!) che hanno fatto la differenza nel punteggio alla fine.</p>
<p>Nella serata dei calciatori &#8211; anche <strong>Morne Steyn</strong> e <strong>Dan Carter</strong> non hanno sbagliato un colpo &#8211; il ragazzino che approderà alla corte di <strong>Pierre Berbizier</strong> al Racing di Parigi rappresenta nel rugby moderno un&#8217;arma contro cui è difficile combattere.</p>
<p>Da parte <strong>All Blacks</strong> poco da recriminare.</p>
<p>Bella prestazione del pack, ottimo <strong>Carter</strong>, sempre leader <strong>Mc Caw</strong>, autore della meta della speranza, ma anche l&#8217;incapacità di essere concreti mostrata nell&#8217;ultimo anno.</p>
<p> L&#8217;impressione che lascia questa <strong>Nuova Zelanda</strong> è che, dopo la delusione della <strong>World Cup</strong>, non sia ancora stata individuata la via giusta per tornare sul trono del mondo.</p>
<p>Trono che gli <strong>Springboks</strong>, capitanati da un grande <strong>Smit</strong>, hanno ripreso con pieno merito e che difficilmente lasceranno in breve tempo.</p>
<p><strong>Nuova Zelanda &#8211; Sudafrica 29-32</strong></p>
<p><strong>Nuova Zelanda:<br />
Mete:</strong> Sivivatu, McCaw<br />
<strong>Tr.:</strong> Carter 2<br />
<strong>CP:</strong> Carter 5</p>
<p> </p>
<p><strong>Sudafrica:</strong><br />
<strong>Mete:</strong> Du Preez, De Villiers<br />
<strong>Tr.:</strong> M. Steyn 2<br />
<strong>CP:</strong> F. Steyn 3, M.Steyn 2<br />
<strong>Drop goal:</strong> M. Steyn</p>
<p> </p>
<p><strong>Nuova Zelanda: </strong>15 Mils Muliaina, 14 Josevata Rokocoko, 13 Ma&#8217;a Nonu, 12 Stephen Donald, 11 Sitiveni Sivivatu, 10 Dan Carter, 9 Jimmy Cowan, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Jerome Kaino, 5 Isaac Ross, 4 Brad Thorn, 3 Owen Franks, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Aled de Malmanche, 17 John Afoa, 18 Adam Thomson, 19 Rodney So&#8217;oialo, 20 Brendon Leonard, 21 Isaia Toeava, 22 Cory Jane.</p>
<p> </p>
<p><strong>Sudafrica:</strong> 15 Frans Steyn, 14 Odwa Ndungane, 13 Jaque Fourie, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Morné Steyn, 9 Fourie du Preez, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Heinrich Brüssow, 5 Victor Matfield, 4 Bakkies Botha, 3 John Smit (captain), 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Jannie du Plessis, 18 Danie Rossouw, 19 Schalk Burger, 20 Ricky Januarie, 21 Adi Jacobs, 22 Ruan Pienaar.</p>
<p> </p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Nigel Owens (Galles)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A L&#8217;Aquila Rugby il premio IRB Spirit of Rugby Award 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 15:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato di Eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[IRB]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Spirit of Rugby Award 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Troncon]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Premio Spirit of Rugby 2009 a L'Aquila]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3420205493/" title="Lorenzo Sebastiani by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3311/3420205493_e590a75b26.jpg" width="200" height="266" alt="Lorenzo Sebastiani"class="alignright" /></a> In occasione del ritorno nel massimo campionato de <strong>L&#8217;Aquila Rugby</strong>, dopo soli cinque mesi dal disastroso terremoto che ha devastato la città procurando 300 vittime e migliai di senzatetto, l&#8217;<strong>International Rugby Board</strong> ha deciso di conferire ai neroverdi il premio <strong>Spirit of Rugby Award 2009</strong>.<span id="more-1326"></span> Il prestigioso riconoscimento verrà consegnato ai neroverdi da <strong>Alessandro Troncon</strong> al Fattori:&#8221;Sono felice di rivedere L&#8217;Aquila giocare sul proprio campo cinque mesi dopo il terremoto &#8211; ha detto Troncon &#8211; e sono orgoglioso di consegarlo questa sera&#8221;.</p>
<p>L&#8217;<strong>IRB</strong>, in associazione con <strong>Emirates Airlines</strong>, ha definito nelle motivazioni <strong>L&#8217;Aquila Rugby</strong>, che nel terremoto ha perduto <strong>Lorenzo</strong> <strong>Sebastiani</strong> &#8211; il giovane pilone che aveva partecipato in maglia azzurra alla Junior Rugby World Cup in Galles solo 10 mesi prima -, il cuore della rinascita del popolo abruzzese così duramente colpito dalla sciagura.</p>
<p> Inoltre, viene sottolineato come i giocatori, gli allenatori e tutti le componenti del glorioso sodalizio neroverde abbiano da subito occupato la prima linea nei soccorsi e nello sforzo di ricostruzione.</p>
<p>Un doveroso riconoscimento al valore degli aquilani, nel ricordo di <strong>Lorenzo Sebastiani</strong>.</p>
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		<title>Tri-Nations, il Sudafrica torna sul tetto del mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 17:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Conrad Smith]]></category>
		<category><![CDATA[de Villiers]]></category>
		<category><![CDATA[Fourie]]></category>
		<category><![CDATA[IRB]]></category>
		<category><![CDATA[Pienaar]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby Championship]]></category>
		<category><![CDATA[Smit]]></category>
		<category><![CDATA[Springboks]]></category>
		<category><![CDATA[Steyn]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sudafrica batte la Nuova Zelanda]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3754768667/" title="Ruan Pienaar, protagonista contro gli All Blacks by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3498/3754768667_c7e7676d30.jpg" width="500" height="340" alt="Ruan Pienaar, protagonista contro gli All Blacks"class="alignmiddle" /></a> Dopo 11 mesi gli <strong>Springboks</strong> tornano sul tetto del mondo. La vittoria <strong>28-19</strong> ottenuta a Bloemfontein sulla <strong>Nuova Zelanda</strong> ha un valore che va ben oltre la leadership del <strong>Tri-Nations</strong> e regala al <strong>Sudafrica</strong> di de Villiers il n.1 del ranking <strong>IRB</strong>. <span id="more-1268"></span>Il destino del match è stato segnato da un primo tempo terminto <strong>14-3</strong> per i padroni di casa, nonostante <strong>Ruan Pienaar</strong> abbia colpito due volte il palo dalla piazzola.</p>
<p>Il n.10 dei <strong>Boks</strong> si è fatto però perdonare marcando una splendida meta al 25&#8242;.</p>
<p>La segnatura è stata costruita da un grande lavoro degli <strong>avanti sudafricani</strong>, grandi protagonisti oggi, e perfezionato da un meraviglioso off-load del centro <strong>Jean de Villiers</strong> che Pienaar ha saputo tasformare in cinque punti trovando spazio all&#8217;esterno della difesa <strong>All Blacks</strong> che aveva stretto le maglie temendo gli insistiti attacchi <strong>Springboks</strong> sull&#8217;asse.</p>
<p>Nel secondo tempo <strong>Smit</strong> e compagni, la cui impostazione tattica basata sul lavoro degli avanti con frequenti rolling maul è stata piuttosto dispendiosa, calano un poco lasciando spazio al ritorno della <strong>Nuova Zelanda</strong>, culminato con la bella meta di <strong>Conrad Smith</strong> bravissimo a sfruttare il varco concesso dal placcaggio mancato di <strong>Mornee Steyn</strong>, subentrato a Pienaar.</p>
<p>Al 72&#8242; gli errori di passaggio degli <strong>All Blacks</strong> lascia spazio al contrattacco che porta in meta <strong>Fourie</strong>.</p>
<p>La partita finisce qui, l&#8217;appuntamento è per la settimana prossima.</p>
<p><strong>Sudafrica &#8211; Nuova Zelanda 28-19</strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>Tries: <strong>Fourie, Pienaar</strong><br />
Pens: <strong>Pienaar, Steyn 2, Steyn 3</strong></td>
<td>Tries: <strong>Smith</strong><br />
Cons: <strong>Donald</strong><br />
Pens: <strong>Donald 4</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Sud Africa:</strong> 15 Frans Steyn, 14 JP Pietersen, 13 Jaque Fourie, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Ruan Pienaar, 9 Fourie du Preez, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Heinrich Brussow, 5 Victor Matfield, 4 Bakkies Botha, 3 John Smit (c), 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.<strong><br />
</strong><span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Jannie du Plessis, 18 Danie Rossouw, 19 Ryan Kankowski, 20 Ricky Januarie, 21 Morne Steyn, 22 Wynand Olivier.<strong><br />
Nuova Zelanda:</strong> 15 Mils Muliaina, 14 Joe Rokocoko , 13 Conrad Smith, 12 Ma&#8217;a Nonu, 11 Sitiveni Sivivatu, 10 Stephen Donald, 9 Brendon Leonard, 8 Rodney So&#8217;oialo, 7 Richie McCaw (c), 6 Jerome Kaino, 5 Isaac Ross, 4 Brad Thorn, 3 Neemia Tialata, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.<strong><br />
</strong><span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Keven Mealamu, 17 Owen Franks, 18 Jason Eaton, 19 Kieran Read, 20 Piri Weepu, 21 Luke McAlister, 22 Cory Jane. <strong><br />
Arbitri:</strong> Alain Rolland (Irlanda); Nigel Owens (Galles), Tim Hayes (Galles);Tmo: Johann Meuwesen (Sud Africa)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RWC 2015, passi avanti dell&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 14:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Dublino]]></category>
		<category><![CDATA[IRB]]></category>

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		<description><![CDATA[Candidatura italiana Rugby World Cup]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/1989515841/" title="Parisse contro la Romania by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2375/1989515841_2f04c15a3c.jpg" width="500" height="333" alt="Parisse contro la Romania"class="alignmiddle" /></a> Tutti in piedi, entra l&#8217;<strong>Italia</strong>. L&#8217;applauso con il quale il Council dell&#8217;<strong>International Rugby Board</strong> ha accolto il documento per la candidatura italiana ad ospitare la <strong>Rugby World Cup</strong> nel <strong>2015</strong> o nel 2019 è decisamente inusuale. <span id="more-1128"></span>La scena si è svolta ieri negli austeri saloni del Royal College of Physician di <strong>Dublino</strong> dove Italia, Giappone, Sudafrica e Inghilterra hanno presentato all&#8217;<strong>IRB</strong> i bid-books per illustrare le rispettive candidature all&#8217;organizzazione del terzo evento sportivo del pianeta.</p>
<p>In genere, dopo la presentazione il <strong>Council</strong> rivolge alcune domande di precisazione alle delegazioni.</p>
<p>Ebbene, il lavoro preparato dal <strong>Comitato Promotore</strong> ha convinto talmente i vertici del rugby mondiale da strappare una sorprendente standing ovation al paludato consesso.</p>
<p>La decisione verrà annunciata il prossimo 28 luglio ma intanto l&#8217;<strong>Italia</strong> miete consensi.</p>
<p>Dai corridoi dublinesi giungono <strong>rumors</strong> circa uno scambio di favori <strong>Italia-Giappone</strong>: voti tricolori per la World Cup 2019 in Asia, appoggio del Sol Levante per quella del <strong>2015</strong> all&#8217;ombra del Colosseo.</p>
<p>Avanti <strong>Italia</strong>!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>World Cup 2015, a Dublino si presenta l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 17:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Dondi]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[IRB]]></category>
		<category><![CDATA[Rinaldo]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italia presenta la sua candidatura]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Smit con la coppa by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/1679153837/"><img class="alignleft" src="http://farm3.static.flickr.com/2420/1679153837_8194f953e3_m.jpg" alt="Smit con la coppa" width="199" height="240" /></a> L&#8217;<strong>Italia</strong> del rugby si appresta a vivere una delle giornate più importanti e significative dei propri ottanta anni.Domattina, al Royal College of Physicians di <strong>Dublino</strong>, la delegazione italiana guidata dal Presidente <strong>Giancarlo Dondi</strong> presenterà al Consiglio dell&#8217;<strong>International Rugby Board</strong>, riunito in seduta annuale, la candidatura dell&#8217;Italia ad ospitare nel <strong>2015</strong> o nel <strong>2019</strong> la Coppa del Mondo di rugby, terzo evento sportivo del panorama internazionale.<span id="more-1125"></span>Dopo la consegna del bid-book il 7 maggio scorso, la tappa di domani rappresenta l&#8217;ultimo passo del <strong>Comitato Promotore</strong> che dovrà illustrare nel dettaglio il progetto della <strong>Rugby World Cup</strong> italiana all&#8217;<strong>IRB</strong>.</p>
<p>A rappresentare il Governo Italiano, che nei giorni scorsi ha ufficialmente assicurato con un apposito disegno di legge firmato da <strong>Fava</strong> (Lega) e <strong>De Angelis</strong> (PdL) le garanzie economiche necessarie per presentare la candidatura, sarà <strong>Rocco Crimi</strong>, sottosegretario della Presidenza del Consiglio con delega per lo sport.</p>
<p> Il contingente &#8220;tecnico&#8221; della delegazione italiana sarà completato dal capitano della Nazionale <strong>Sergio Parisse</strong> e dal Consigliere Federale della FIR  <strong>Andrea Rinaldo</strong>, quattro caps negli Anni &#8217;70, tre scudetti vinti con la maglia del Petrarca Padova ed oggi professore presso le Università di Losanna e Padova.</p>
<p>Insieme con l&#8217;<strong>Italia</strong>, presenteranno domani la propria candidatura l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> &#8211; per la sola edizione 2015 &#8211; il <strong>Giappone</strong> ed il <strong>Sudafrica</strong>.</p>
<p>Il <strong>28 luglio</strong>, sempre a <strong>Dublino</strong>, uno Special Meeting dell&#8217;<strong>IRB</strong> assegnerà ufficialmente le edizioni 2015 e 2019 della <strong>Rugby World Cup</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Le ELVs hanno davvero migliorato il rugby?</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 15:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Dondi]]></category>
		<category><![CDATA[ELVs]]></category>
		<category><![CDATA[Guinness Premiership]]></category>
		<category><![CDATA[IRB]]></category>
		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[Rob Howley]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby Football Union]]></category>
		<category><![CDATA[Springboks]]></category>

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		<description><![CDATA[Le ELVs sotto esame]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3394737521/" title="Super14 by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3421/3394737521_b8e4dab51b.jpg" width="500" height="373" alt="Super14"class="alignmiddle" /></a> E venne il momento di giudicare l&#8217;impatto delle <strong>ELVs</strong> (Experimental Law Variations) sul rugby. L&#8217;<strong>IRB</strong> ha organizzato una serie di incontri, ve ne sarà un altro da domani a Londra cui parteciperanno <strong>Dondi</strong> e <strong>Mallett</strong>, con i protagonisti per valutare se le nuove regole hanno davvero reso più spettacolare il gioco come era nelle intenzioni di chi le ha promosse. <span id="more-1026"></span>La risposta è, per lo più, <strong>negativa</strong>.</p>
<p>Soprattutto le <strong>Unions</strong> europee hanno avuto parecchie obiezioni alla reale utiltà delle nuove regole.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia</strong> è stata fortemente penalizzata dalla possibilità di far collassare il <strong>maul</strong>, spuntando così una delle poche armi offensive degli Azzurri, e <strong>Mallett</strong> si è lamentato pubblicamente.</p>
<p>Anche l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> si è posta a capo del movimento anti-ELVs.</p>
<p> La <strong>Rugby Football Union</strong> e la <strong>Premier Rugby</strong> hanno promosso uno studio su ogni singolo match della <strong>Guinness Premiership</strong> e sui nove test internazionali dell&#8217;Inghilterra.</p>
<p>Il risultato è che gli effetti sul gioco sono molto lontani da quelli previsti, essendo aumentati i <strong>calci tattici</strong> divenuti ormai un esasperato ping-pong, essendo diminuite le squadre disposte a rischiare attacchi con l&#8217;ovale in mano e avendo reso il rugby molto più difensivo.</p>
<p>Peraltro, anche gli <strong>arbitri</strong> hanno lamentato un incremetno della difficoltà del proprio lavoro a causa delle ELVs.</p>
<p>Insomma, <strong>Inghilterra</strong>, <strong>Galles</strong>, <strong>Irlanda</strong> e <strong>Italia</strong> sono contrarie a mantenere le <strong>ELVs</strong>, mentre la Francia resta dubbiosa.</p>
<p>A favore restano <strong>Nuova Zelanda</strong> e <strong>Australia</strong>, mentre anche i sudafricani si lamentano per le norme anti-maul, da sempre un pezzo forte del repertorio degli <strong>Springboks</strong>.</p>
<p>Anche molti <strong>allenatori</strong> si sono espressi contro le nuove regole.</p>
<p>di Mallett abbiamo detto, mentre per <strong>Rob Howley</strong>, assistant coach del Galles:&#8221;c&#8217;è più utilizzo dei calci tattici perchè è troppo rischioso contrattaccare alla mano dal proprio territorio.</p>
<p>La perdita del rolling maul ha inibito la possibilità di assorbire più difensori in essa e la conseguenza è che per la difesa è più facile occupare il campo&#8221;.</p>
<p>Insomma, le <strong>ELVs</strong> sembrano apprezzate solo nel mondo DownUnder, rischiando di creare una divisione netta tra gli emisferi su come interpretare il gioco.</p>
<p> Da spettatori, non ci sembra che il <strong>rugby</strong> all&#8217;insegna delle ELVs sia divenuto più spettacolare, anzi.</p>
<p>L&#8217;utilizzo esasperato dei calci tattici ha diminuito le azioni alla mano, mentre la difesa si avvantaggia troppo rispetto all&#8217;attacco. </p>
<p>Allenatori, arbitri e giocatori non sembrano entusiasti degli effetti ed è probabile che l&#8217;<strong>IRB</strong> ne tenga conto portando presto delle modifiche.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Word Cup e Celtic League, quale futuro?</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2009/02/word-cup-e-celtic-league-quale-futuro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=word-cup-e-celtic-league-quale-futuro</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 23:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Campidoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Costantini Scala]]></category>
		<category><![CDATA[Dondi]]></category>
		<category><![CDATA[International Rugby Board]]></category>
		<category><![CDATA[IRB]]></category>
		<category><![CDATA[Wordl Cup]]></category>

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		<description><![CDATA[candidatura italiana alla rugby world cup e Celtic League]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/2458096172/" title="Giancarlo Dondi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3161/2458096172_db02c7c735_m.jpg" width="120" height="180" alt="Giancarlo Dondi"class="alignright" /></a> Non solo <strong>Sei Nazioni</strong>. Per quanto prestigiosa, la platea europea non basta più  all&#8217;<strong>Italia</strong>, a dimostrazione di quanto sia cresciuto il <strong>rugby</strong> nello stivale ad onta dei risultati sul campo. <span id="more-913"></span>A margine della presentazione di <strong>Italia-Irlanda</strong>, il presidente della Federazione Italiana Rugby <strong>Giancarlo Dondi</strong> ha presentato ufficialmente la candidatura italiana per ospitare la <strong>World Cup</strong> del <strong>2015</strong> o, in subordine, del 2019.</p>
<p>La prossima edizione sarà disputata nel 2011 in <strong>Nuova Zelanda</strong> e, dopo l&#8217;enorme successo commerciale di quella del 2007 in <strong>Francia</strong>, le previsioni non sono positive circa gli introiti derivati dai flussi turistici e dalla vendita dei biglietti.</p>
<p> Per questo, <strong>l&#8217;International Board</strong> vuole riportare l&#8217;edizione del 2015 in un paese europeo che abbia un importante appeal turistico, una ricettività alberghiera e un impianto infrastrutturale di garanzia assoluta.</p>
<p>Questi requisiti incoraggiano <strong>Dondi</strong> nel sostenere la candidatura dell&#8217;Italia, ma  non basta.</p>
<p>L&#8217;<strong>IRB</strong> pretende una garanzia pari a circa <strong>80 milioni</strong> in euro dal Governo del paese ospitante entro l&#8217;8 maggio.</p>
<p>E qui, iniziano i problemi.</p>
<p> <strong>Dondi</strong> aspetta questa garanzia dal Governo, ma l&#8217;iter seguito per ottenerla appare confuso.</p>
<p> Nonostante la presenza nel Comitato Promotore di Andrea <strong>Costantini &#8211; Scala</strong> proprio in rappresentanza dello stesso Governo, l&#8217;unica iniziativa politica per ottenere la garanzia sembra essere la presentazione di un disegno di Legge da parte dell&#8217;On. <strong>Fava</strong> (Lega), amico personale di Dondi.</p>
<p>Ma <strong>l&#8217;iter legislativo</strong> necessario per l&#8217;approvazione di un disegno di Legge fa a pugni con i tempi stretti richiesti dalla situazione.</p>
<p>Peraltro, la nota dell&#8217;<strong>IRB</strong> parla espressamente di un<strong> &#8220;atto governativo&#8221;,</strong> che nulla ha a da fare con l&#8217;approvazione di un disegno di Legge, competenza del <strong>Parlamento</strong>.</p>
<p> A questo punto, non ha aiutato a dissipare la confusione l&#8217;intervento dello stesso <strong>Costantini-Scala</strong> che, a proposito degli impianti da utilizzare per la rassegna iridata, ha parlato di &#8220;stadi modernissimi ed efficienti&#8221; riferendosi a quelli attualmente in uso per il calcio.</p>
<p>La situazione è ben diversa, soprattutto in rapporto a quanto avviene, per esempio, in Germania o in Inghilterra, dove una nuova generazione di impianti è attiva e produce reddito.</p>
<p> Il presidente <strong>Dondi</strong> è poi tornato sulla questione <strong>Celtic League</strong>, confermando che sono tre le candidature per le due partecipanti italiane.</p>
<p><strong>Treviso</strong>, <strong>Viadana-Parma</strong> e <strong>Roma</strong> si contendono l&#8217;onore.</p>
<p>Martedì prossimo in <strong>Campidoglio</strong> la realtà romana si presenterà alla stampa.</p>
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