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	<title>Alessandro Fusco &#187; International Rugby Board</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>IRB, per Lapasset un successo latino</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 23:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lapasset rieletto presidente dell'IRB]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6507867657/" title="Lapasset e Dondi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7159/6507867657_25be89eb1b.jpg" width="300" height="198" alt="Lapasset e Dondi"></a> Il francese <strong>Bernard Lapasset</strong>, presidente uscente, è stato eletto per il secondo mandato consecutivo nel ruolo di Chairman dell’<strong>International Rugby</strong> <strong>Board</strong> in occasione della riunione elettiva tenutasi a <strong>Los Angeles </strong>( Stati Uniti), lunedì 12 dicembre. <span id="more-2660"></span><strong>Lapasset</strong> ha superato nella votazione il vice-presidente uscente, l’inglese Bill <strong>Beaumont</strong>, conquistando quattordici dei ventisei voti del Consiglio alla prima tornata di voto.</p>
<p>Sono state invece necessarie tre tornate per assegnare la vice-presidenza dell&#8217;<strong>IRB</strong> a <strong>Oregan Hoskins</strong>, presidente della South African Rugby Union (SARU), che succede nel ruolo proprio a Beaumont.</p>
<p>Il Presidente della Federazione Italiana Rugby<strong> Giancarlo Dondi</strong> è stato confermato all’interno del Comitato Esecutivo dell’<strong>IRB</strong>, il massimo organo di governo del rugby mondiale.</p>
<p>“<em>L’<strong>Italia</strong> è un Paese rugbisticamente in costante crescita &#8211; </em>ha spiegato<em>  -  l’aver visto confermato un posto per il nostro movimento all’interno del Comitato Esecutivo del Board rappresenta il riconoscimento di questa nostra crescita ed una grande possibilità di contribuire allo sviluppo del nostro meraviglioso gioco all’interno ed all’esterno dei nostri confini. </em></p>
<p><em>Desidero rivolgere le più sentite congratulazioni a <strong>Bernard Lapasset</strong> per la rielezione a massimo dirigente del rugby mondiale e mi auguro di poter continuare a collaborare proficuamente con lui come avvenuto nell’ultimo quadriennio” .</em></p>
<p><em></em> <strong>Dondi</strong> nelle prossime ore farà rientro in Italia per presiedere il Consiglio federale della <strong>FIR</strong> in programma giovedì 15 dicembre presso la sede dello <strong>Stadio Olimpico</strong> di Roma.</p>
<p>L&#8217;appoggio dell&#8217;Italia è stato fondamentale per Lapasset, da sempre convinto della bontà dell&#8217;idea di abbattere le frontiere ovali per poter allargare il mercato globale ovale.</p>
<p>Il ticket latino <strong>Lapasset-Dondi</strong> ha funzionato egregiamente riuscendo a battere le <strong>Unions</strong> celtiche e l&#8217;<strong>Inghilterra</strong>, avverse all&#8217;innovazione e all&#8217;allrgamento della platea, convinte come sono che uno splendido isolazionismo consentirebbe loro di riprendere in mano il timone del movimento mondiale.</p>
<p>Molto abile la mossa della vicepresidenza a <strong>Oregan Hoskins</strong>, sudafricano, che ha portato il gigante australe dalla parte giusta.</p>
<p>Più spazio, dunque ai nuovi marcati e ai paesi emergenti, tra i quali anche l&#8217;<strong>Italia</strong> che &#8211; a nostro avviso &#8211; può annoverare l&#8217;avvenimento tra i suoi successi politici.</p>
<p>Il nuovo esecutivo inizierà il proprio mandato l&#8217;1 gennaio del 2012.</p>
<p>La composizione del nuovo comitato esecutivo dell’<strong>IRB</strong> è la seguente:</p>
<p>Bernard Lapasset – Presidente (Francia)</p>
<p>Oregan Hoskins – vice presidente (Sudafrica)</p>
<p>Bill Beaumont (Inghilterra)</p>
<p>Tatsuzo Yabe (Giappone)</p>
<p>Giancarlo Dondi (Italia)</p>
<p>Peter McGrath (Australia)</p>
<p>Peter Boyle (Irlanda)</p>
<p>Graham Mourie (Nuova Zelanda)</p>
<p>Bob Latham (Stati Uniti d’America)</p>
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		<title>2011, anno azzurro?</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 17:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2011 il destino dell'Italrugby]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4116206986/" title="Mallett scruta le stelle by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2764/4116206986_628955297a.jpg" width="500" height="420" alt="Mallett scruta le stelle"class="alignmiddle" /></a> Se ne è andato il 2010 che ha visto l&#8217;ingresso &#8211; storico &#8211; di due squadre di club italiane in <strong>Magners Celtic League</strong> e arriva il 2011 recante nientemeno che la <strong>Rugby World Cup</strong> da giocare in Nuova Zelanda a settembre e ottobre quando l&#8217;<strong>Italrugby</strong> lotterà per il traguardo dei quarti di finale, falliti nel 2007 per un soffio.<span id="more-2171"></span> Tra questi due eventi, così cruciali da segnare per sempre la storia del <strong>rugby italiano</strong>, c&#8217;è il destino di uno sport giunto al bivio e che avrà un test decisivo nell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2011</strong> che partirà il 5 febbraio, quando al Flaminio gli <strong>Azzurri</strong> ospiteranno l’Irlanda.</p>
<p>Proprio l’Irlanda sarà la principale avversaria (ammesso che batteremo gli USA e la Russia e considerando l’Australia fuori portata) per il passaggio ai quarti di finale alla prossima Rugby World Cup.</p>
<p><strong> Sei Nazioni</strong> – vero core-business del rugby italiano – e accesso ai quarti al mondiale d’autunno : due obiettivi che determineranno il destino prossimo della palla ovale italiana.</p>
<p>O decolla definitivamente per entrare in pianta stabile nel cuore del grande pubblico o rischia, e i segnali sono già visibili, di esaurire l&#8217;onda lunga di simpatia che ne ha fatto un fenomeno da studiare.</p>
<p>Non si è mai vista in Italia, infatti, una squadra così popolare nonostante le sconfitte siano decisamente più numerose delle vittorie.</p>
<p>In realtà l&#8217;anno appena concluso manda in archivio due vittorie su dieci impegni, quella sulla <strong>Scozia</strong> nel Sei Nazioni (16-12 sull&#8217;erba del Flaminio) e quella sulle <strong>Isole Fiji</strong> (24-16 a Modena) nell&#8217;ultimo Test Match a novembre.</p>
<p>Il traguardo minimo.</p>
<p>In mezzo tre brutte disfatte &#8211; due nel Sei Nazioni contro <strong>Francia</strong> e <strong>Galles</strong> e una a giugno contro il <strong>Sudafrica</strong> &#8211; e una serie di prestazioni da collocare nella zona grigia delle &#8220;onorevoli sconfitte&#8221; che saturano l&#8217;almanacco azzurro.</p>
<p>Ricordato che il calendario stabilito dall&#8217;<strong>International Rugby Board</strong> riserva nelle ultime stagioni per <strong>Parisse</strong> e soci solo match contro le prime dieci del mondo (l&#8217;Italia è 12°), il ct <strong>Mallett</strong> e la <strong>FIR</strong> sono finiti nel mirino della critica perchè la gestione del movimento, tanto tecnica che politica, non ha saputo garantire il salto di qualità in grado di recare in dote le vittorie contro Argentina e, magari, Irlanda se proprio non  si vuol pensare all&#8217;Inghilterra.</p>
<p>Il rugby italiano ha ritenuto di concentrare il livello professionistico in <strong>Benetton Treviso</strong> e <strong>Aironi</strong>, i due club che partecipano alla Celtic League, ma il campionato nazionale (<strong>Eccellenza</strong>) ha perduto contenuti tecnici ancora non colmati dall&#8217;istituzione delle Accademie nazionali e zonali, pensate per allevare i giovani.</p>
<p>In attesa che le nuove generazioni si affaccino all&#8217;alto livello solleva perplessità la gestione dei talenti in questo momento a disposizione di <strong>Mallett</strong>, come dimostra – per fare un esempio &#8211; l&#8217;altalena per la maglia n.9 tra <strong>Tebaldi</strong>, ora caduto in disgrazia ma fino a poco fa esaltato anche al di sopra dei suoi meriti, e <strong>Gori</strong>, in forza alla Benetton Treviso che finora lo ha utilizzato pochissimo, e il problema è proprio qui.</p>
<p>Gli Aironi, che non fanno giocare <strong>Bocchino</strong>, e il Treviso, che ha lanciato <strong>Benvenuti</strong> ma ha preferito De Jager, Vilk e Maddok (che non gli fanno certo vincere la Celtic League) a <strong>Sepe</strong> e <strong>Andrea Pratichetti</strong>, dovrebbero rispondere nella gestione dei giocatori di interesse nazionale ad una etero-direzione federale.</p>
<p>per questo si è andati in Celtic League, con questo potremmo presentarci al Sei Nazioni e alla prossima World Cup con una speranza di crescita.</p>
<p>Il presidente <strong>Dondi</strong> ha l&#8217;occasione per lasciare davvero il segno, non la getti via.</p>
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		<title>Come cambia il calendario azzurro. Tutti i match dal 2012 al 2019</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 20:37:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il programma completo dei tour estivi e dei test-match di Rugby autunnali per il 2012/2019.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Zanni contro il Galles by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3354003853/"><img class="alignmiddle" src="http://farm4.static.flickr.com/3458/3354003853_0de975e3a0.jpg" alt="Zanni contro il Galles" width="472" height="500" /></a>Il Presidente della <strong>FIR</strong> Giancarlo Dondi ha presentato ieri al Consiglio federale riunito a Padova il <strong>calendario internazionale 2012/2019</strong> sviluppato dall’<strong>International Rugby Board</strong> di concerto con le Federazioni affiliate in occasione della recente riunione di Londra. <span id="more-1880"></span>Dal <strong>2012</strong>, anno successivo alla <strong>Rugby World Cup</strong> neozelandese, l’Italia sarà  impegnata in un tour dell’intero continente americano nel 2012 e nel 2016 con tre test-match complessivi mentre nel 2013 e nel 2017, per le tournèe in Sudafrica ed Australia, gli <strong>Azzurri</strong> disputeranno un quadrangolare con il Paese ospitante, la Scozia ed una Nazionale Tier 2.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> tornerà inoltre a solcare il Pacifico nel 2014 con un tour comprendente due test-match negli arcipelaghi di Tonga, Fiji e Samoa mentre nel 2018 farà visita al Giappone per una serie di due incontri con il XV del Sol Levante.</p>
<p>Sul fronte degli impegni domestici della finestra autunnale l’<strong>Italia</strong> continuerà ad organizzare tre test-match internazionali nel mese di novembre di ogni anno &#8211; con l’eccezione del 2015 e del 2019 quando tour estivi e test autunnali lasceranno spazio all’ottava ed alla nona edizione della Rugby World Cup – due dei quali contro le principali rappresentati dell’Emisfero Sud ed uno contro una Nazionale Tier 2.</p>
<p>Tra il 2012 ed il 2019 l’Italia ospiterà per tre volte la <strong>Nuova Zelanda</strong> (2012, 2016, 2018), l’<strong>Australia</strong> (2012, 2013, 2018), il <strong>Sudafrica</strong> (2014, 2016, 2017) e l’<strong>Argentina</strong> (2013, 2014, 2017).<em> </em></p>
<p>Questo il programma completo dei tour estivi e dei test-match autunnali per il 2012/2019:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
<hr /></strong></p>
<p><strong>Tour estivi – finestra internazionale di giugno</strong></p>
<p><strong>2012</strong> Argentina/Nord America (3 test match)</p>
<p><strong>2013</strong> Sudafrica (Torneo con Sudafrica, Scozia, Tier 2 da definire)</p>
<p><strong>2014</strong> Isole del Pacifico (2 test match)</p>
<p><strong>2015</strong> Rugby World Cup “Inghilterra 2015” (non si disputano tour e test match autunnali)</p>
<p><strong>2016</strong> Argentina/Nord America (3 test match)</p>
<p><strong>2017</strong> Australia  (Torneo contro Australia, Scozia, Tier 2 da definire)</p>
<p><strong>2018</strong> Giappone (2 test match)</p>
<p><strong>2019</strong> Rugby World Cup “Giappone 2019” (non si disputano tour e test match autunnali)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
<hr /></strong></p>
<p><strong>Test matches interni – finestra internazionale di novembre</strong></p>
<p><strong>2012 </strong>Tier 2/Nuova Zelanda/Australia</p>
<p><strong>2013 </strong>Australia/Tier 2/Argentina</p>
<p><strong>2014 </strong>Tier 2/Argentina/Sudafrica</p>
<p><strong>2015 </strong>Rugby World Cup “Inghilterra 2015” (non si disputano tour e test match autunnali)</p>
<p><strong>2016 </strong>Nuova Zelanda/Sudafrica/Tier 2</p>
<p><strong>2017 </strong>Tier 2/Argentina/Sudafrica</p>
<p><strong>2018 </strong>Tier 2/Australia/Nuova Zelanda</p>
<p><strong>2019</strong> Rugby World Cup “Giappone 2019” (non si disputano tour e test match autunnali)</p>
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		<title>2009, un anno di rugby</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 16:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[2009 un anno di rugby]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4152713393/" title="Tebaldi contro il Sudafrica by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2566/4152713393_65168811c7.jpg" width="500" height="368" alt="Tebaldi contro il Sudafrica"class="alignmiddle" /></a> Se ne va il <strong>2009</strong> e per il <strong>rugby</strong> vola via un anno complesso ma di grande sviluppo. Se si considera un punto di vista generale, la palla ovale ha continuato a registrare nel mondo il progresso  delle ultime stagioni. <span id="more-1585"></span>L’onda lunga dell’enorme successo della <strong>World Cup 2007</strong> in Francia  non si è esaurita e l’<strong>International Rugby Board</strong> sta dimostrando lungimiranza negli investimenti mirati a diffondere il rugby nelle aree del globo più carenti.</p>
<p>In questa ottica il risultato di maggiore impatto è stato raggiunto fuori dal campo  quando, in Ottobre, a Copenhagen la 121° Sessione del <strong>CIO</strong> ha ammesso l’ingresso del <strong>rugby</strong>, sia pure con la specialità a sette giocatori, nel consesso olimpico a partire dall’edizione di Rio de Janeiro <strong>2016</strong>.</p>
<p> In realtà si tratta di un rientro, visto che il rugby XV aveva già partecipato a quattro edizioni dei Giochi nel 1900, 1908, 1920 e 1924.</p>
<p> La specialità <strong>Seven</strong> è stata scelta dal CIO rispetto a quella a XV per due motivi principali.</p>
<p>La rappresentatività, poiché è ancora più diffusa nel globo della disciplina classica, e la possibilità di esaurire un torneo con molte squadre in un tempo compresso come si addice alla manifestazione olimpica, visto che le partite durano due tempi da 10 minuti ciascuno.</p>
<p>Sarà l’occasione per rendere davvero “universale” una disciplina che sta guadagnando fette di appassionati, seguito mediatico e sponsor rispetto a sport finora più diffusi proprio in virtù dell’universalità dei suoi valori.</p>
<p> I maggiori avvenimenti registrano stadi regolarmente esauriti, il rugby invade spazi e territori finora inesplorati e i praticanti aumentano ovunque.</p>
<p> Proprio l’<strong>Italia</strong> ha messo a segno un risultato storico quando il 14 Novembre per il Test match contro gli <strong>All Blacks</strong> lo stadio di S.Siro  è stato riempito da <strong>80.000</strong> paganti in un clima di festa sportiva senza gabbie e tutori dell’ordine in tenuta anti-sommossa.</p>
<p>Questo è, senza dubbio, il messaggio più efficace che il <strong>rugby italiano</strong> ha prodotto in un 2009 controverso.</p>
<p> L’anno è cominciato con un <strong>Sei Nazioni</strong> che ha sancito la vittoria dell’Irlanda con uno storico <strong>Grand Slam</strong> ma che per gli <strong>Azzurri</strong> è stato disastroso.</p>
<p> Un deciso passo indietro rispetto all’edizione della stagione precedente, la prima della gestione-<strong>Mallett</strong>.</p>
<p>Una <strong>Italia</strong> meno competitiva ha collezionato cinque sconfitte nel Torneo risultando davvero in partita solo contro il Galles nel quarto match al Flaminio, condotto nel punteggio fino ad otto minuti dal termine quando la meta di <strong>Shanklin</strong> mise fine ai sogni azzurri.</p>
<p>Per il resto tutte sconfitte nette, due sole mete realizzate (<strong>Mirco Bergamasco</strong> a Londra e <strong>Parisse</strong> contro la Francia) e la bruciante sconfitta – per la mancanza di gioco -  nello “scontro diretto” con la Scozia vittoriosa ad Edimburgo con lo score di 26-6.</p>
<p>In più una piccola collana di  “perle” nella gestione dei giocatori da parte dello <strong>staff</strong> della Nazionale.</p>
<p>Il fallimento dell’invenzione di <strong>Mauro Bergamasco</strong> n.9 nel match di esordio contro l’Inghilterra a Twickenham, le discutibili scelte nell’utilizzo di <strong>Toniolatti</strong> prima e <strong>Marcato</strong> poi &#8211;  giocatori con i propri limiti ma pur sempre patrimonio del movimento da tutelare in altro modo &#8211; le “rotture” più o meno scoperte con <strong>Lo Cicero</strong>, <strong>Festuccia</strong> e lo stesso <strong>Masi</strong>.</p>
<p>Per contro, la squadra ha rimediato figure decorose nei Test di Giugno e Novembre, con la sostanziosa attenuante di un calendario pesantissimo che la costringe ad affrontare quasi sempre i migliori del mondo.</p>
<p>In estate il viaggio nell’emisfero sud ha riservato tre sconfitte contro Australia (due) e Nuova Zelanda con scarti onorevoli e prestazioni coraggiose.</p>
<p>La reintroduzione delle regole che premiano il <strong>rolling maul</strong> e il gioco degli avanti in generale ha favorito gli <strong>Azzurri</strong> che con <strong>Castrogiovanni</strong>, <strong>Perugini</strong>, <strong>Ghiraldini</strong>, <strong>Parisse</strong> e <strong>Zanni</strong> annoverano alcuni dei migliori interpreti al mondo.</p>
<p> In Novembre ancora due sconfitte a Milano contro una Nuova Zelanda di seconde scelte e contro il Sudafrica campione del mondo ad Udine, ma anche la prima vittoria dell’anno contro Samoa dopo tredici sconfitte consecutive.</p>
<p>Il risultato regala l’<strong>11° posto </strong>nel ranking internazionale e conferma che <strong>Gower</strong>, australiano ex-stella del Rugby XIII con nonno italiano, regala variazioni all’anemico attacco ma toglie precisione nel gioco al piede.</p>
<p>In mezzo, la tegola della rottura del crociato anteriore di <strong>Sergio Parisse</strong>, già operato ma sicuramente fuori per il <strong>Sei Nazioni 2010</strong>.</p>
<p> L’Italia perde in un colpo solo il miglior n.8 del mondo, l’unico suo fuoriclasse assoluto e il proprio capitano, che nel rugby vale molto di più di una fascia su un braccio.</p>
<p> Una sciagura, i migliori auguri a lui.</p>
<p>Fuori dal campo il rugby italiano ha giocato un’altra importante partita, quella del possibile ingresso di due franchigie italiane nella <strong>Magners Celtic League</strong>.</p>
<p>Al momento il match non è ancora finito ma, comunque vada, ha già il sapore di una sconfitta per tutti.</p>
<p>Il <strong>Board</strong> della Celtic League deve decidere proprio nei prossimi giorni in merito all’ingresso delle due realtà proposte dalla <strong>FIR</strong> del presidente <strong>Dondi</strong>, <strong>Aironi</strong> del Po (formata da Viadana, Colorno, Parma, Modena e Reggio Emilia) e <strong>Benetton Treviso</strong>.</p>
<p>Negli ultimi tempi, però, i rumors che giungono dalle brume del nord e le dichiarazioni del presidente della Union Scozzese <strong>Gordon Mc</strong> <strong>Kie</strong>:”l’ingresso degli italiani non è affatto scontato” e del presidente degli Ospreys gallesi <strong>Andrew Hore</strong>:”non ci sono sponsor e contratto televisivo che erano stati promessi, dunque non ci sono le condizioni” allontanano questa possibilità.</p>
<p>Al raffreddamento celtico non sarebbe estranea la discutibile gestione del processo di scelta della <strong>FIR</strong> che aveva prima ammesso e poi escluso, dopo le proteste del Veneto, la candidatura del <strong>Praetoriani Roma Rugby</strong>, giudicando insufficiente il sostegno economico garantito dagli Enti locali.</p>
<p> La decisione di escludere le grandi piazze da una realtà professionistica è quanto meno discutibile, come dimostrano gli 80.000 di Milano.</p>
<p>Varare un progetto del genere che vive di spostamenti turistici e potenzialità di bacino commerciale con due realtà che assommano 100.000 abitanti a distanza di pochi chilometri tra loro è giudicato incomprensibile da chi deve decidere che, questo è certo, non è nato a Roma.</p>
<p>Molto probabile che il <strong>Board</strong> celtico differisca l’ingresso dell’Italia, aprendo scenari di difficile interpretazione.</p>
<p>La <strong>FIR</strong> ha annunciato una riforma dei campionati che ha provocato l’abbandono da parte di <strong>Calvisano</strong> e <strong>Capitolina</strong>, cosa succederà se non ci sarà l’ingresso in <strong>Celtic League</strong>?</p>
<p>Se aggiungiamo il <strong>flop</strong> della campagna di candidatura per ospitare la World Cup 2015, le incertezze sulla riforma dei campionati e le difficoltà economiche di molti club, il prossimo anno potrebbe aprire una crisi di difficile risoluzione.</p>
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		<title>Neri di vergogna!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Dickinson]]></category>
		<category><![CDATA[International Rugby Board]]></category>
		<category><![CDATA[O'Brien]]></category>

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		<description><![CDATA[polemiche arbitrali nel rugby]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4115433129/" title="Solo Dickinson ha fermato la mischia azzurra by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2526/4115433129_995cda2be2.jpg" width="500" height="331" alt="Solo Dickinson ha fermato la mischia azzurra"class="alignmiddle" /></a> Incredibile! Non si riesce a qualificare in maniera differente quanto detto in una intervista dal capo degli arbitri dell&#8217;<strong>International Rugby</strong> <strong>Board</strong>, il neozelandese (uhmm&#8230;) <strong>Paddy O&#8217;Brien</strong>. <span id="more-1510"></span>Secondo il vecchio amico di <strong>Graham Henry</strong>, il ct degli <strong>All Blacks</strong>, è stata la maischia italiana a rendersi protagonista di una serie di falli, e non il contrario:&#8221;Meta tecnica?</p>
<p> In sette delle otto mischie consecutive originate da infrazioni fischiate da <strong>Dickinson</strong> è stato il pilone destro italiano ad entrare scorrettamente in mischia &#8211; ha affermato lo sfrontato <strong>O&#8217;Brien</strong> &#8211; l&#8217;arbitro avrebbe dovuto fischiare una punizione contro l&#8217;<strong>Italia</strong>.</p>
<p>Bisogna chedere scusa alla Nuova Zelanda&#8221;.</p>
<p>Pure!</p>
<p>Fortuna che le immagini non possono essere smentite e basta riguardare quegli ultimi, incredibili 12&#8242; del match di sabato scorso per rendersi conto di quello che è accaduto.</p>
<p> Inoltre, a conferma di ciò, arrivano anche numerosi attestati da parte della obiettiva stampa neozelandese.</p>
<p>Il <strong>New Zealand Herald</strong> ha scritto testualmente:&#8221;Questi <strong>All Blacks</strong> incolpano gli altri quando le cose non vanno come vogliono loro&#8221;, e ha criticato apertamente le scelte di <strong>Henry</strong> e del suo staff, capci di cambiare negli ultimi anni ben 14 piloni senza saper stabilizzare il gioco della mischia chiusa.</p>
<p>Si avvicina la <strong>World Cup 2011</strong>, i neozelandesi hanno già cominciato la &#8220;preparazione&#8221; degli arbitri.</p>
<p>Intanto sabato prossimo ad Udine contro il <strong>Sudafrica </strong>(<strong>ore 15, diretta tv Sky Sport 2/La7</strong>) l&#8217;arbitro sarà l&#8217;iralndese <strong>Allain Rolland</strong>, ex giocatore internazionale e garanzia di competenza.</p>
<p> Speriamo&#8230;</p>
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		<title>Parte l&#8217;Italia. Mallett:&#8221;Un mese difficile e interessante&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 15:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Partenza dell'Italia per il Tour]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3373563664/" title="Parisse inseguito invano da Medard by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3603/3373563664_f3bfd6e995.jpg" width="500" height="366" alt="Parisse inseguito invano da Medard"class="alignmiddle" /></a> Ieri sera si è tenuta allo Stadio <strong>Flaminio</strong> la ormai consueta soirèe di augurio prima della partenza della Nazionale italiana per il <strong>Tour</strong> estivo e la battuta migliore, peraltro involontaria, è stata di due vecchi abituèe dell&#8217;ambiente ovale.<span id="more-1179"></span> Alla ricerca del volto nuovo <strong>Gower</strong>, uno ha indicato all&#8217;altro il bravo video-analyst Fonzi e gli ha detto:&#8221;Ahò, ma è quello Gower?&#8221; Il secondo ha squadrato per un attimo Fonzi e ha risposto:&#8221;Ma no, quello è il video-analyst, però so&#8217; alti uguali&#8230;&#8221;, riferendosi malignamente alle misure fisiche del neo-azzurro.</p>
<p> Battuta a parte, <strong>Mallett</strong> ha garantito sulle doti di placcatore di <strong>Gower</strong>:&#8221;Craig è alto <strong>174 cm</strong>. ma pesa <strong>90 kg</strong>. ed è molto aggressivo&#8221;.</p>
<p>Lo speriamo tutti, il problema però l&#8217;<strong>Italia</strong> ha mostrato di averlo molto di più quando l&#8217;ovale è in suo <strong>possesso</strong>, piuttosto che quando lo hanno gli avversari.</p>
<p> Domattina l&#8217;Italia di Mallett salirà su un aereo diretto verso l&#8217;<strong>Australia</strong>, precisamente Melbourne, consapevole delle difficoltà che la attendono agli Antipodi.</p>
<p> Il programma del <strong>Tour</strong> estivo imposto dall&#8217;<strong>International Rugby Bord</strong> prevede due impegni proprio con l&#8217;<strong>Australia</strong> di Giteau e Mortlock (il 13 giugno a Canberra e il 20 a Melbourne) e uno con la <strong>Nuova Zelanda</strong> (il 27 a Christchurch).</p>
<p>Tutti i match saranno trasmessi in diretta da <strong>Skysport</strong>.</p>
<p>Dopo un pessimo <strong>Sei Nazioni</strong>, la prima e la terza classificata nel ranking internazionale non sono esattamente le avversarie ideali per risollevare il morale degli <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p> Eppure, se ci si vuole stabilire tra le migliori del mondo, questo è il livello con cui confrontarsi.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> vi arriva con passo incerto e con trenta giocatori la cui selezione ha dovuto tener conto degli infortuni dell&#8217;ultima ora (<strong>Marcato</strong> e <strong>Sole</strong>) e delle strategie di <strong>Mallett</strong> e del suo staff che hanno portato nell&#8217;emisfero australe <strong>Craig Gower</strong>, 31enne australiano di nascita, cui il nonno Emilio &#8211; originario di Gubbio &#8211; garantisce il diritto di misurarsi con la maglia azzurra.</p>
<p>La scelta ha sollevato qualche perplessità sia per l&#8217;età del <strong>centro-apertura</strong> del Bayonne (Top14 francese) anche perché il ragazzo ha compiuto quasi tutta la sua carriera nel Rugby a XIII.</p>
<p> Del resto la scelta per il ruolo di apertura è limitata.</p>
<p>Pr <strong>Mallett</strong> l&#8217;Italia ha di fronte &#8220;un mese difficile ma interessante.Difficile perché, dopo un <strong>Sei Nazioni</strong> da dimenticare sotto il profilo dei risultati, andiamo a sfidare due tra le migliori squadre al mondo.</p>
<p>Interessante perché ci permetterà di testare al massimo livello possibile alcuni dei giovani più promettenti prodotti dal movimento: <strong>Pratichetti</strong> e <strong>Rubini</strong>, certo, ma soprattutto <strong>Favaro</strong>, <strong>Tebaldi</strong> e <strong>Derbyshire</strong> che hanno la chance di affacciarsi per la prima volta sulla scena internazionale&#8221;.  </p>
<p>In rosa ci sono anche <strong>Burton</strong> e <strong>McLean</strong>, mentre sono attesi ad una conferma i talenti di <strong>Rubini</strong>, <strong>Toniolatti</strong> e <strong>Quartaroli</strong>.</p>
<p>Ecco la lista definitiva:</p>
<p>Matias AGUERO (Saracens, 11 caps)<br />
Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 74 caps)<br />
Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 61 caps)<br />
Marco BORTOLAMI (Gloucester RFC, 74 caps)<br />
Kristopher BURTON (Consiag I Cavalieri Prato, 2 caps)<br />
Gonzalo CANALE (Clermont Auvergne, 47 caps)<br />
Pablo CANAVOSIO (MPS Viadana,  25 caps)<br />
Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster, 36 caps)<br />
Paul DERBYSHIRE (Carrera Petrarca Padova, esordiente)<br />
Simone FAVARO (Femi CZ Rovigo, esordiente)*<br />
Gonzalo GARCIA (Cammi Calvisano, 8 caps)<br />
Quintin GELDENHUYS (MPS Viadana, esordiente)<br />
Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano, 19 caps)<br />
Craig GOWER (Bayonne, esordiente)<br />
Luke MCLEAN (Cammi Calvisano, 8 caps)<br />
Jean-Francois MONTAURIOL (Casinò di Venezia, 1 cap)<br />
Sergio PARISSE (Stade Francais, 62 caps) &#8211; capitano<br />
Gilberto PAVAN (Overmach Cariparma, esordiente)<br />
Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain, 60 caps)<br />
Matteo PRATICHETTI (Cammi Calvisano, 17 caps)<br />
Roberto QUARTAROLI (Overmach Cariparma, 2 caps)*<br />
Tommaso REATO (Femi CZ Rovigo, 8 caps)<br />
Kaine ROBERTSON (MPS Viadana, 37 caps)<br />
Ignacio ROUYET (MPS Viadana, 2 caps)<br />
Giulio RUBINI (Overmach Cariparma, 3 caps)<br />
Franco SBARAGLINI (Benetton Treviso, 2 caps)<br />
Fabio STAIBANO (Castres Olympique, 6 caps)<br />
Tito TEBALDI (Plusvalore Gran Parma, esordiente)<br />
Giulio TONIOLATTI (AlmavivA UR Capitolina, 3 caps)<br />
Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano, 31 caps)</p>
<p>*è/è stato membro dell&#8217;Accademia FIR &#8220;Ivan Francescato&#8221;</p>
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		<title>ELVs, si torna al maul</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 22:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Castrogiovanni]]></category>
		<category><![CDATA[International Rugby Board]]></category>
		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Respinte alcune ELVs]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3402935954/" title="Paul O'Connell vola by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3560/3402935954_ac1960f7a3.jpg" width="500" height="498" alt="Paul O'Connell vola"class="alignmiddle" /></a> <strong>Stakeholders</strong>. Letteralmente &#8220;soggetti influenti&#8221; in un dato campo. La definizione è giusta se si riferisce, come nel comunicato ufficiale, alle circa <strong>60 persone</strong> che si sono riunite nei giorni scorsi a Londra su inizativa dell&#8217;<strong>International Rugby Board</strong> per analizzare che tipo di influenza hanno avuto le <strong>ELVs</strong>(Experimental Law Variations) sul gioco. <span id="more-1032"></span>Le risultanze dell&#8217;augusto consesso, formato da allenatori, arbitri e dirigenti internazionali alla fine ha partorito un verdetto che <strong>respinge</strong> alcune delle variazioni che sono state provate nell&#8217;ultimo anno.</p>
<p>Soprattutto, e questo riguarda il <strong>rugby italiano</strong> molto da vicino, viene &#8220;consigliato&#8221; al <strong>Committee</strong> dell&#8217;IRB  che si riunirà il prossimo <strong>13 maggio</strong> e dovrà decidere, di annullare la regola 17 che permette di far crollare il <strong>maul</strong>, sturmento offensivo privilegiato per gli <strong>Azzurri</strong> nel Sei Nazioni 2008, quando fruttò ben tre mete, tutte realizzate da <strong>Castrogiovanni</strong>.</p>
<p>Il Torneo <strong>2009</strong> ha visto l&#8217;Italia diminuire considerevolmente le proprie potenzialità offensive.</p>
<p>I motivi di questa <strong>sterilità offensiva</strong> possono essere parecchi ma, certo, rinunciare al maul per il pack italiano ha significato parecchio.</p>
<p> Ora si torna indietro e la cosa fa tirare un sospiro di sollievo a <strong>Nick Mallett</strong> che, più volte, aveva lamentato la mancanza.</p>
<p>Vedremo se si interverrà anche sul ping-pong di <strong>calci tattici</strong> nella decisiva riunione del 13 maggio ma, intanto, incassiamo un piccolo successo che ci permette di tornare a sfruttare un punto di forza vitale per la squadra italiana.</p>
<p>Di seguito, l&#8217;elenco delle regole che il consesso, solo consultivo lo ricordiamo, <strong>&#8220;consiglia&#8221;</strong> al Committee di mantenere e quelle da dismettere:</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="5" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2">
<p align="justify"><strong>Raccomandazioni per l&#8217;IRB Rugby Committee</strong>:<br />
Si raccomanda quanto segue al Rugby Committee per l&#8217;inserimento a titolo definitivo nel regolamento di gioco: Regola 6 &#8211; Gli assistenti dell&#8217;arbitro possono assistere l&#8217;arbitro in ogni modo richiesto dallo stesso.</p>
<p>Regola 19 &#8211; Se una squadra passa indietro il pallone nei propri 22, per poi calciarlo direttamente in touch, non ottiene alcun guadagno territoriale.</p>
<p>Regola 19 &#8211; La rimessa in gioco veloce è consentita in ogni direzione, fuorché con passaggio in avanti</p>
<p>Regola 19 &#8211; Il giocatore opposto al lanciatore deve posizionarsi in un&#8217;area compresa tra la linea dei 5 metri e la linea di touch, pur restando a 2 metri dalla linea dei 5 metri.</p>
<p>Regola 19 &#8211; I giocatori nell&#8217;allineamento possono ricorrere al &#8221;pre-gripping&#8221; di un saltatore prima che il pallone venga rimesso in gioco.</p>
<p>Regola 19 &#8211; È consentito il sollevamento dei giocatori nell&#8217;allineamento.</p>
<p>Regola 19 &#8211; Il posizionamento del ricevitore deve essere due metri distante dalla linea di rimessa.</p>
<p>Regola 20 &#8211; Linea di fuori gioco a cinque metri da mischia</p>
<p>Law 20 &#8211; Introduzione di una linea di fuorigioco posta a 5 metri dal piede più arretrato della mischia.</p>
<p>Law 20 &#8211; Identificazione delle linee di fuorigioco per i mediani di mischia.</p>
<p>Law 22 &#8211; I paletti delle bandierine d&#8217;angolo non vengono più considerati come touch di meta, a meno che il pallone non venga schiacciato a terra contro il paletto stesso.</p>
<p><strong>NON</strong> si raccomanda quanto segue al Rugby Committee per l&#8217;inserimento a titolo definitivo nel regolamento di gioco:<br />
Regola 17 &#8211; Viene rimosso il riferimento alla posizione della testa e delle spalle non inferiore al bacino.<br />
Regola 17 &#8211; I giocatori possono difendere un maul facendolo crollare.</p>
<p>Regola 19 &#8211; Non vi è alcun limite al numero di giocatori di ciascuna squadra che possono partecipare all&#8217;allineamento.</p>
<p>  Partecipanti alla conferenza: Bernard Lapasset (IRB Chairman), Bill Beaumont (IRB Vice Chairman and Laws Project Group), Mike Miller (IRB Chief Executive), Oregan Hoskins (IRB Executive Committee), Giancarlo Dondi (IRB Executive Committee), Peter Boyle (IRB Executive Committee), David Pickering (IRB Executive Committee), Jean Pierre Lux (IRB Rugby Committee), Geraint John (IRB Rugby Committee), Francis Baron (RFU), Rob Andrew (RFU), Kevin Bowring (RFU), Chris Cuthbertson (RFU), Roger Lewis (WRU), Joe Lydon (WRU), Bob Yeman (WRU), Phillip Browne (IRFU), Eddie Wigglesworth (IRFU), Owen Doyle (IRFU), Roy McCombe (SRU), Frank Hadden (SRU), Colin Thomson (SRU), Andre Watson (SARU), Johan Prinsloo (SARU), Peter de Villiers (SARU), David Nucifora (ARU), John O&#8217;Neill (ARU), Robbie Deans (ARU), Santiago Phelan (UAR), Ricardo Garcia Fernandez (UAR), Marcelo Toscano (UAR), Steve Tew (NZRU), Neil Sorensen (NZRU), Steve Hansen (NZRU), Nick Mallett (FIR), Francesco Ascione (FIR), Carlo Casagrande (FIR), Rene Hourquet (FFR), Jean Louis Barthes (FFR), Didier Retiere (FFR), Bill Nolan (Laws Project Group Chairman), Dr Syd Millar (Laws Project Group), Bruce Cook (Laws Project Group/IRB Development Manager), Ian McIntosh (Laws Project Group), Dr Mick Molloy (Laws Project Group/IRB Medical Officer), Graham Mourie (Chairman of IRB Rugby Committee &amp; Laws Project Group), Paddy O&#8217;Brien (Laws Project Group/IRB Referee Manager), Pierre Villepreux (Laws Project Group), Richie Dixon (Laws Project Group), Rod Macqueen (Laws Project Group), Steve Griffiths (IRB Head of Technical Services), Corris Thomas (IRB Game Analysis), John Feehan (6 Nations), Derek McGrath (ERC Rugby), Ian McGeechan (British &amp; Irish Lions), Lyndon Bray (NZRU Referee Manager), Nigel Owens (IRB Referee), Rob Nichol (IRPA), Damian Hopley (IRPA).</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="100%" align="center"> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Word Cup e Celtic League, quale futuro?</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 23:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Campidoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Costantini Scala]]></category>
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		<category><![CDATA[International Rugby Board]]></category>
		<category><![CDATA[IRB]]></category>
		<category><![CDATA[Wordl Cup]]></category>

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		<description><![CDATA[candidatura italiana alla rugby world cup e Celtic League]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/2458096172/" title="Giancarlo Dondi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3161/2458096172_db02c7c735_m.jpg" width="120" height="180" alt="Giancarlo Dondi"class="alignright" /></a> Non solo <strong>Sei Nazioni</strong>. Per quanto prestigiosa, la platea europea non basta più  all&#8217;<strong>Italia</strong>, a dimostrazione di quanto sia cresciuto il <strong>rugby</strong> nello stivale ad onta dei risultati sul campo. <span id="more-913"></span>A margine della presentazione di <strong>Italia-Irlanda</strong>, il presidente della Federazione Italiana Rugby <strong>Giancarlo Dondi</strong> ha presentato ufficialmente la candidatura italiana per ospitare la <strong>World Cup</strong> del <strong>2015</strong> o, in subordine, del 2019.</p>
<p>La prossima edizione sarà disputata nel 2011 in <strong>Nuova Zelanda</strong> e, dopo l&#8217;enorme successo commerciale di quella del 2007 in <strong>Francia</strong>, le previsioni non sono positive circa gli introiti derivati dai flussi turistici e dalla vendita dei biglietti.</p>
<p> Per questo, <strong>l&#8217;International Board</strong> vuole riportare l&#8217;edizione del 2015 in un paese europeo che abbia un importante appeal turistico, una ricettività alberghiera e un impianto infrastrutturale di garanzia assoluta.</p>
<p>Questi requisiti incoraggiano <strong>Dondi</strong> nel sostenere la candidatura dell&#8217;Italia, ma  non basta.</p>
<p>L&#8217;<strong>IRB</strong> pretende una garanzia pari a circa <strong>80 milioni</strong> in euro dal Governo del paese ospitante entro l&#8217;8 maggio.</p>
<p>E qui, iniziano i problemi.</p>
<p> <strong>Dondi</strong> aspetta questa garanzia dal Governo, ma l&#8217;iter seguito per ottenerla appare confuso.</p>
<p> Nonostante la presenza nel Comitato Promotore di Andrea <strong>Costantini &#8211; Scala</strong> proprio in rappresentanza dello stesso Governo, l&#8217;unica iniziativa politica per ottenere la garanzia sembra essere la presentazione di un disegno di Legge da parte dell&#8217;On. <strong>Fava</strong> (Lega), amico personale di Dondi.</p>
<p>Ma <strong>l&#8217;iter legislativo</strong> necessario per l&#8217;approvazione di un disegno di Legge fa a pugni con i tempi stretti richiesti dalla situazione.</p>
<p>Peraltro, la nota dell&#8217;<strong>IRB</strong> parla espressamente di un<strong> &#8220;atto governativo&#8221;,</strong> che nulla ha a da fare con l&#8217;approvazione di un disegno di Legge, competenza del <strong>Parlamento</strong>.</p>
<p> A questo punto, non ha aiutato a dissipare la confusione l&#8217;intervento dello stesso <strong>Costantini-Scala</strong> che, a proposito degli impianti da utilizzare per la rassegna iridata, ha parlato di &#8220;stadi modernissimi ed efficienti&#8221; riferendosi a quelli attualmente in uso per il calcio.</p>
<p>La situazione è ben diversa, soprattutto in rapporto a quanto avviene, per esempio, in Germania o in Inghilterra, dove una nuova generazione di impianti è attiva e produce reddito.</p>
<p> Il presidente <strong>Dondi</strong> è poi tornato sulla questione <strong>Celtic League</strong>, confermando che sono tre le candidature per le due partecipanti italiane.</p>
<p><strong>Treviso</strong>, <strong>Viadana-Parma</strong> e <strong>Roma</strong> si contendono l&#8217;onore.</p>
<p>Martedì prossimo in <strong>Campidoglio</strong> la realtà romana si presenterà alla stampa.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La politica si impegna per la Rugby World Cup in Italia</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2008/12/la-politica-si-impegna-per-la-rugby-world-cup-in-italia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-politica-si-impegna-per-la-rugby-world-cup-in-italia</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 21:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[De Angelis]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[International Rugby Board]]></category>

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		<description><![CDATA[Il governo italiano garantisce la somma richiesta dall'IRB]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="foto On. Marcello De Angelis by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3043200521/"><img class="alignright" src="http://farm4.static.flickr.com/3004/3043200521_bd32cd14ff_m.jpg" alt="foto On. Marcello De Angelis" width="165" height="228" /></a>Il deputato del Pdl <strong>Marcello De Angelis</strong>, presidente e fondatore dell&#8217;Associazione Palramentari Amici del Rugby, ha presentato un emendamento al dl anticrisi che impegna lo Stato a &#8220;concedere la garanzia richiesta dall&#8217;<strong>International Rugby Board </strong>per gli ottanta milioni di sterline necessari alla <strong>Federazione Internazionale Rugby</strong> per l&#8217;organizzazione del Mondiale di rugby in Italia nel <strong>2015</strong>&#8220;. <span id="more-745"></span></p>
<p>L&#8217;emendamento fa seguito alla petizione promossa dallo stesso<strong> De Angelis</strong> al sottosegretario allo Sport Rocco Crimi, che ha ottenuto la firma di <strong>180</strong> parlamentari, fra i quali <strong>Giorgia Meloni</strong>, Giovanni Lolli e Giovanna Melandri. &#8220;La garanzia &#8211; chiarisce <strong>De Angelis</strong> &#8211; non comporta l&#8217;esborso ed è collegato all&#8217;articolo relativo all&#8217;Expo di Milano perché entrambi sono volani economici che avranno una ricaduta sul <strong>Pil</strong>.</p>
<p>A tal proposito ricordo che la Francia, organizzatrice degli scorsi mondiali di rugby, ha goduto di un incremento del Pil dello <strong>0,2%</strong>, oltre ad aver registrato un incremento di nuovi praticanti che ancora non arresta il suo flusso&#8221;.</p>
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