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	<title>Alessandro Fusco &#187; Hogg</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Italia a Edimburgo per continuare a sognare</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 18:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Italrugby a edimburgo per continuare a sognare]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5076010147/" title="Lo Cicero con la maglia del Racing Parigi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm5.staticflickr.com/4090/5076010147_c013edb0b1.jpg" width="500" height="342" alt="Lo Cicero con la maglia del Racing Parigi"></a> <strong>Edimburgo</strong> &#8211; Da quando esiste il <strong>Sei Nazioni</strong> (nato nel nel 1883&#8230;) ha fatto dell&#8217;imprevedibilità dei risultati delle singole partite il suo marchio di fabbrica. Avventurarsi nella impervia arte del pronostico riferendosi al <strong>Torneo</strong> è pressochè impossibile, se si vuole evitare la figuraccia. Per questo, pensando a <strong>Scozia-Italia</strong> di domani (ore 15.30, diretta tv su <strong>Skysport1 HD</strong>), se qualcuno volesse affidarsi alla splendida vittoria dell&#8217;Italia sulla Francia e alla disfatta della Scozia con l&#8217;Inghilterra del primo turno per affermare che gli azzurri sono favoriti nella battaglia di <strong>Murrayfield</strong> rischierebbe davvero grosso.<span id="more-3185"></span> Qui dire che ogni partita ha una sua storia non è un abusato luogo comune e il<strong> Sei Nazioni</strong> vi ha costruito il proprio fascino secolare.</p>
<p>L&#8217;equilibrio regna sovrano tra le contendenti e la <strong>Scozia</strong>, dopo la disfatta di Londra subita dall&#8217;odiata Inghilterra, vede il match con <strong>l&#8217;Italia</strong> come l&#8217;ultima spiaggia, quello da vincere a tutti i costi.</p>
<p>Le frecce all&#8217;arco del coach ad interim (lascerà l&#8217;incarico al termine del Sei Nazioni) <strong>Scott Johnson</strong> non mancano, a cominciare dai tre fenomeni del triangolo allargato, quello formato dall&#8217;estremo <strong>Hogg</strong> e dalle ali <strong>Visser</strong>, colosso olandese naturalizzato, e <strong>Maitland</strong>, venuto dalla Nuova Zelanda a ricordarsi delle origini scozzesi del nonno.</p>
<p>Certo, <strong>l&#8217;Italia</strong> vista contro la Francia desta più di una preoccupazione da queste parti.</p>
<p>Lo si capisce anche da come gli scozzesi guardano con rinnovato rispetto gli appassionati italiani che sciamano lungo il <strong>Royal</strong> <strong>Mile</strong>, la strada lunga un miglio che dal centro della città sale alla splendida rocca di <strong>Edimburgo</strong> regalando mille occasioni per bere e mangiare ai turisti vestiti di azzurro.</p>
<p>E, c&#8217;è da giurarci, anche il campo gli scozzesi rispetteranno <strong>Parisse</strong> e compagni, ma questo non può che far aumentare le preoccupazioni della truppa guidata da <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>Proprio il ct alla vigilia ha predicato equilibrio, concentrazione e continuità:&#8221;Saremo diventati grandi quando la vittoria non sarà un episodio isolato&#8221;, ha detto, e come dargli torto.</p>
<p>Potremo cominciare proprio da qui, come si aspettano anche gli osservatori stranieri.</p>
<p>L&#8217;autorevole sito <strong>www.planetrugby.com</strong>, per esempio, da l&#8217;Italia vincente per tre punti e non capita spesso.</p>
<p>la formazione è praticamente invariata rispetto agli eroi che all&#8217;<strong>Olimpico</strong> strapazzarono i francesi, ad eccezione di <strong>Sgarbi</strong> che lascia il posto di primo centro a <strong>Canale</strong> a causa dell&#8217;infortunio alla caviglia.</p>
<p>Si apsettano conferme da un pack di enorme solidità e classe, da una linea di tre-quarti finalmente propositiva, e dalla velocità del mediano di mischia <strong>Botes</strong>.</p>
<p>Finale dedicato ad <strong>Andrea Lo Cicero</strong> : il popolare Barone taglia oggi il traguardo dei 100 cap internazionali, per questo gli verrà tributato l&#8217;onore di entrare per primo in campo, da solo.</p>
<p>Anche se siete davanti alla tv, per favore, alzatevi in piedi.</p>
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		<title>Sei Nazioni, la Scozia</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 11:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[Sei Nazioni, la Scozia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3246555915/" title="Mike Blair by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3131/3246555915_2efd3da2ef.jpg" width="500" height="318" alt="Mike Blair"class="alignmiddle" /></a> Cominciamo oggi a presentare le avversarie dell&#8217;<strong>Italia</strong> per l&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2009</strong> che comincerà sabato prossimo 7 febbraio (<strong>ore 16, diretta tv su La7</strong>) con Inghilterra &#8211; Italia. Abbiamo pensato di cominciare dalla <strong>Scozia</strong>, avversaria diretta degli <strong>Azzurri</strong> di Mallett. <span id="more-849"></span>Ci crediate o no, è proprio la <strong>Scozia</strong> la squadra che, rispetto al Sei Nazioni 2008, a nostro parere è cresciuta di più e non è una buona notizia per l&#8217;Italia.</p>
<p> Questo nonostante nelle ultime partite le uniche vittorie dei ragazzi di <strong>Hadden</strong>  siano state quella con l&#8217;Inghilterra nel Sei Nazioni 2008, una delle più brutte partite del torneo, quella a giugno in <strong>Argentina</strong> contro l&#8217;edizione più misera presentata dal ct dei Pumas <strong>Phelan</strong>, e quella contro un debolissimo <strong>Canada</strong> nel freddo pomeriggio novembrino di Aberdeen.</p>
<p>Lo dimostra il modo in cui nel match contro il <strong>Sudafrica</strong>, pur perdendo alla fine, ha messo paura ai campioni del mondo conducendo all&#8217;halftime <strong>10-0</strong>.</p>
<p> Lo dimostra il modo in cui ha fronteggiato gli <strong>All Blacks</strong> lanciati verso il terzo Slam della loro storia.</p>
<p>Inoltre, gli uomini di <strong>Frank Hadden</strong> stanno raccogliendo i frutti di un duro lavoro avviato mesi fa dal punto di vista fisico, mentre in alcune aree del gioco, come il gioco in <strong>mischia</strong> e le <strong>rimesse laterali</strong>, i progressi sono già evidenti e consolidati.</p>
<p>Molto merito deve essere riconosciuto al lavoro di un esperto come l&#8217;ex-All Blacks <strong>Mike Brewer</strong>, cui è stato affidato il pack scozzese.</p>
<p>Sono stati gli stessi giocatori a gratificare pubblicamente gli sforzi del proprio coach.</p>
<p><strong>Hamilton</strong>, la seconda linea che insieme con <strong>Hines</strong> costituisce una coppia di assoluto valore, ha detto al termine dei test di novembre:&#8221;adesso noi conosciamo Mike e lui conosce noi.</p>
<p>Il gioco dei <strong>primi cinque uomini</strong> è il cuore di ogni squadra e con lui siamo migliorati davvero tanto.</p>
<p>Inoltre, la rosa della squadra si è allargata molto e i ragazzi che sono entrati nel gruppo sono tutti al livello giusto per fare un grande <strong>Sei Nazioni</strong>&#8220;.</p>
<p>Anche la <strong>fase difensiva</strong> è migliorata rispetto al recente passato e nei test di novembre ha dato buona prova.</p>
<p>Se si vuole individuare il limite più evidente nel rendimento degli uomini in blu è, certamente, nella difficoltà nell&#8217;andare in meta.</p>
<p>Anche <strong>Alistair  Strokosch</strong>, roccioso flanker del Gloucester si è pronunciato in maniera ottimistica e l&#8217;ex-mister 100% <strong>Paterson</strong> sembra rivitalizzato dall&#8217;idea di giocare il suo quarto mondiale nel 2011 dopo un periodo di appannamento coinciso con la fine della sua avventura a Gloucester, denunciano una nuova compattezza all&#8217;interno del gruppo che appare come un ulteriore arma a disposizione degli uomini del <strong>cardo</strong>.</p>
<p>A loro lo spirito combattivo non è mai mancato neanche nei periodi più bui e, dopo aver toccato il fondo con la sconfitta all&#8217;ultimo respiro patita al <strong>Flaminio</strong> per il drop di <strong>Marcato</strong> nell&#8217;ultimo match della scorsa edizione del Torneo, <strong>Hadden</strong> sembra aver ritrovato un gruppo con maggiore consapevolezza e partecipazione.</p>
<p>Tutto questo grazie alla nuova linfa che arriva da una serie di <strong>talenti</strong> che si affacciano alla scena internazionale con la giusta dose di prepotenza e che promettono di affermarsi stabilmente.</p>
<p>I nomi di <strong>Nick de Luca</strong>, <strong>Ben Cairns</strong>, <strong>Thom Evans</strong> e <strong>John Barclay</strong> non sono del tutto nuovi ma hanno ancora l&#8217;età giusta per esplodere, considerato che un giocatore ancora giovane come <strong>Hogg</strong> ha già superato i 50 cap.</p>
<p>Insomma se qualcuno, sulla scorta di quanto avvenuto nel <strong>Sei Nazioni 2008</strong>, pensa che la prossima trasferta ad <strong>Edimburgo</strong> dell&#8217;Italia fosse una facile occasione per evitare il <strong>cucchiaio di legno</strong> ,secondo noi si sbaglia di grosso.</p>
<p>Gli scozzesi sono lontani dall&#8217;essere pronti a recitare il ruolo di <strong>Cenerentola</strong>.</p>
<p> </p>
<p><strong>Negativo</strong>: Gli ultimi anni hanno visto appannare un blasone che ha sempre vissuto di luce propria.</p>
<p>Problemi economici, ancora irrisolti, difficoltà nel reperire una generazione in grado di garantire continuità negli anni ai massimi livelli.</p>
<p>La squadra ha una oggettiva sterilità nel produrre mete e dalla piazzola, se non ci pensa il vecchio <strong>Paterson</strong>, <strong>Parks</strong> e <strong>Godman</strong> non offrono garanzie.</p>
<p> </p>
<p><strong>Positivo</strong> : I gruppo può cementarsi intorno ad una spina dorsale collaudata.</p>
<p><strong>Paterson</strong>, <strong>Strokosch</strong>, <strong>Hogg</strong>, <strong>Hines</strong>, <strong>White</strong> sono elementi collaudati e ancora in grado di garantire consistenza, ma il diamante più brillante a disposizione di Hadden è certamente <strong>Mike Blair</strong>.</p>
<p>Lucido nelle scelte, dotato di mani dolcissime, capace di calciare quando il momento tattico lo richiede, solido in difesa.</p>
<p>La nomination a <strong>Player of the Year</strong> non è giunta per caso.</p>
<p> </p>
<p><strong>Backs:</strong> Mike Blair (c), Ben Cairns (both Edinburgh), Chris Cusiter (Perpignan), Simon Danielli (Ulster), Nick De Luca (Edinburgh), Thom Evans, Max Evans (both Glasgow Warriors), Phil Godman (Edinburgh), Ruaridh Jackson (Glasgow Warriors), Sean Lamont (Northampton Saints), Rory Lawson (Gloucester), Graeme Morrison, Dan Parks (both Glasgow Warriors), Chris Paterson, Hugo Southwell and Simon Webster (all Edinburgh)</p>
<p><strong>Forwards:</strong> John Barclay, Kelly Brown (both Glasgow Warriors), Geoff Cross (Edinburgh), Alasdair Dickinson (Gloucester), Ross Ford (Edinburgh), Scott Gray (Northampton Saints), Dougie Hall (Glasgow Warriors), Craig Hamilton, Jim Hamilton (both Edinburgh), Nathan Hines (Perpignan), Allister Hogg, Allan Jacobsen (both Edinburgh), Alastair Kellock (Glasgow Warriors), Euan Murray (Northampton Saints), Alasdair Strokosch (Gloucester), Simon Taylor (Stade Francais), Jason White (Sale Sharks).</p>
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