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	<title>Alessandro Fusco &#187; Healey</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Irlanda superiore, disfatta azzurra</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 18:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[Iralnda superiore, disfatta azzurra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/13015284505/player/43368b1c0d" height="459" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Dublino</strong> &#8211; Quando un match termina con il punteggio di <strong>46-7</strong>, come è stato per <strong>Irlanda-Italia</strong>, parrebbe difficile trovare motivi di analisi che valga la pena approfondire. Potrebbe essere così anche per la quarta partita dell&#8217;Italia nell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong>, non a caso definita dal ct azzurro <strong>Brunel</strong> &#8220;paradossale&#8221;.<span id="more-3416"></span>&#8220;Se analizziamo la partita abbiamo cose positive come le prestazioni di alcuni giocatori (Sarto, De Marchi, Furno, Mc Lean), una buona prova da parte dei mediani, eppure &#8211; spiega <strong>Brunel</strong> &#8211; abbiamo subito un risultato molto pesante che ha soprattutto due motivi : la qualità dell&#8217;avversario e la sua capacità di dominare nella conquista dell&#8217;ovale&#8221;.</p>
<p>Proprio così.</p>
<p>In mischia chiusa e in rimessa laterale l&#8217;Irlanda, n.5 del ranking mondiale e in piena corsa per vincere il <strong>Sei Nazioni</strong>, ha vinto continuamente il possesso consegnando alle proprie frecce della linea di tre-quarti tesori di palloni trasformati in oro da <strong>Sexton</strong>, <strong>Trimble</strong> e, sopra ogni altro, da Re Mida <strong>Brian O&#8217;Driscoll</strong>.</p>
<p>Il primo tempo, terminato sul 17-7, mostra sul campo l&#8217;<strong>Italia</strong> migliore, nonostante i pochi possessi gestiti. La prima meta giunge al 7&#8242;, in capo a un lungo drive dell&#8217;<strong>Irlanda</strong> nella metà campo italiana con almeno 16 fasi di gioco difese strenuamente dai placcaggi azzurri (al termine saranno 208, record assoluto nel Torneo).</p>
<p>Al 6&#8242; <strong>Orquera</strong> interrompe la lunga serie sfiorando l&#8217;intercetto ma commettendo passaggio in avanti.</p>
<p>Dalla mischia susseguente un gioco a due <strong>O&#8217;Driscoll-Sexton</strong> ipnotizza la difesa italiana e spedisce il mediano in meta per il 7-0.</p>
<p>Un minuto dopo <strong>Castrogiovanni</strong> lascia la partita per un duro colpo al costato.</p>
<p>La diagnosi escluderà la frattura ma continuare in campo è impossibile.</p>
<p>A questo punto l&#8217;<strong>Italia</strong> guarda negli occhi gli avversari e risponde  producendo il suo miglior rugby nella partita.</p>
<p>Le due squadre ci provano con continui cambiamenti di fronte e quando hanno l&#8217;ovale tra le mani gli <strong>azzurri</strong> sembrano in grado di far male.</p>
<p>Al 25&#8242; la difesa recupera un pallone a metà campo, <strong>Tebaldi</strong> passa a <strong>Derbyshire</strong> che va a contatto perdendo l&#8217;ovale.</p>
<p><strong> Leonardo Sarto</strong> è il più lesto a raccoglierlo da terra, lascia sul posto <strong>O&#8217;Driscoll</strong> e fila sulla linea laterale.</p>
<p>L&#8217;ala italiana innesta le marce alte e brucia l&#8217;erba evitando il placcaggio prima di <strong>Rob Kearney</strong> e poi del fratello <strong>Dave</strong> per volare al centro dei pali a depositare l&#8217;ovale.</p>
<p>Migliaia di italiani festeggiano il pareggio sulla trasformazione di <strong>Orquera</strong>, 7-7 al 25&#8242;.</p>
<p>Al 33&#8242; è ancora l&#8217;<strong>Italia</strong> a penetrare nel campo avversario grazie a un buco di<strong> Mc Lean</strong>, ma gli azzurri non riescono a segnare.</p>
<p>Subiscono, invece, la meta di <strong>Trimble</strong> al 38&#8242;, in capo a 5&#8242; di rugby bello e vivace giocato da entrambe le squadre per segnare.</p>
<p>Ci riescono gli irlandesi e, di fatto, la partita finisce qui.</p>
<p>Nel secondo tempo i <strong>Verdi</strong>, che hanno necessità di fare molti punti per la vittoria finale, scatenano il loro miglior rugby e la diga azzurra, un centimetro alla volta, cede lasciando il passo alle mete di <strong>Healey</strong>, <strong>Sexton</strong>, <strong>Cronin</strong>, <strong>Mc Fadden</strong> e <strong>Mc Grath</strong> che fissano il pesante <strong>46-7</strong> al fischio finale.</p>
<p><strong>IRLANDA &#8211; ITALIA 46-7</strong><br />
<em>Sabato 8 marzo, ore 15.30 &#8211; Aviva Stadium, Dublino</em><br />
<strong>Irlanda:</strong> 15 Rob Kearney, 14 Andrew Trimble, 13 Brian O&#8217;Driscoll (63&#8242; Fergus McFadden), 12 Gordon D&#8217;Arcy, 11 Dave Kearney, 10 Johnny Sexton (64&#8242; Paddy Jackson), 9 Conor Murray (17&#8242; Eoin Reddan), 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Iain Henderson (53&#8242; Rhys Ruddock), 5 Paul O&#8217;Connell, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross (57&#8242; Martin Moore), 2 Rory Best (53&#8242; Sean Cronin), 1 Cian Healy (53&#8242; Jack McGrath)<br />
<strong>Italia: </strong>15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia (64&#8242; Andrea Masi), 11 Leonardo Sarto, 10 Luciano Orquera (640 Tommaso Allan), 9 Tito Tebaldi (71&#8242; Edoardo Gori), 8 Robert Barbieri, 7 Paul Derbyshire (35&#8242; Manoa Vosawai, 40&#8242; Paul Derbyshire, 57&#8242; Manoa Vosawai), 6 Joshua Furno, 5 Marco Bortolami (64&#8242; Antonio Pavanello), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (8&#8242; Lorenzo Cittadini, 71&#8242; Alberto De Marchi), 2 Leonardo Ghiraldini (71&#8242; Davide Giazzon), 1 Alberto De Marchi (57&#8242; Michele Rizzo)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Nigel Owens<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; m. Sexton tr. Sexton, 25&#8242; m. Sarto tr. Orquera, 32&#8242; cp. Sexton, 39&#8242; m. Trimble tr. Sexton, 53&#8242; m. Healy, 60&#8242; m. Sexton, 70&#8242; m. Cronin tr. Jackson, 78&#8242; m. McFadden tr. Jackson, 80&#8242; m. McGrath</p>
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