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	<title>Alessandro Fusco &#187; Haskell</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2011, Italia travolta a Twickenham</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 19:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[Italia battuta a Londra 59-13]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Ashton vola in meta by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5439479588/"><img class="alignmiddle" src="http://farm6.static.flickr.com/5259/5439479588_69768e6cc3.jpg" alt="Ashton vola in meta" width="500" height="461" /></a> Almeno questa volta nessuno potrà parlare di &#8220;onorevole sconfitta&#8221;. Nel<strong> 59-13</strong> inflitto dall&#8217;<strong>Inghilterra</strong> a una misera <strong>Italia</strong> c&#8217;è tutta la superiorità di un avversario che &#8211; come è giusto &#8211; ha impartito una lezione difficile da archiviare. In questo il rugby è una disciplina spietata. in situazioni come quella vista a <strong>Twickenham</strong> non ci sono alibi, impossibile trovare angoli dove nascondersi in attesa che finisca in fretta. <span id="more-2237"></span>Non li trovi nello spazio del campo, non li trovi nel tempo della partita.</p>
<p>Rimani nudo di fronte ai tuoi limiti e puoi solo arrivare alla fine.</p>
<p>Questo è quello che è successo agli <strong>Azzurri</strong> di <strong>Mallett</strong> nella fortezza del XV della Rosa, una squadra che Martin <strong>Johnson</strong> sta cambiando nella filosofia di gioco, ora felicemente ispirata al modello dell&#8217;emisfero sud.</p>
<p>La dimostrazione è stata nella ricerca del gioco alla mano continua sui palloni di recupero, mai calciati via nelle mani degli avversari.</p>
<p>Certo puoi permettertelo quando hai a disposizione autentiche frecce come Ben <strong>Foden</strong>, come Mark <strong>Cueto</strong> e &#8211; soprattutto &#8211; come Chris <strong>Ashton</strong>.</p>
<p>Il ragazzo nato a Wigan, patria del rugby XIII con il quale è cresciuto, è letteralmente esploso marcando quattro mete sulle otto totali dell&#8217;Inghilterra.</p>
<p>Il suo ct <strong>Johnson</strong> con pragmatismo squisitamente inglese lo critica per il suo modo di esultare, tuffandosi in maniera irridente in area di meta, ma è un problema che ogni allenatore vorrebbe avere.</p>
<p>Ieri i portatori di palla in maglia bianca, cui vanno aggiunti il decatleta <strong>Haskell</strong>, che ricorda vagamente le statue dello Stadio dei Marmi, e Shontayne <strong>Hape</strong>, il centro nato in Nuova Zelanda, hanno puntato il mirino sul povero <strong>Orquera</strong>, 174 cm. per 78 kg., che impiegherà un po&#8217; a dimenticare questo pomeriggio infernale.</p>
<p>Nel canale del n.10 azzurro, infatti, si sono infilati i bulldogs con la Rosa dei Lancaster sul petto ed è calata la notte.</p>
<p>Pensare che il match si apre con 2&#8217;30&#8221; di possesso italiano nella metà campo inglese.</p>
<p>Mille fasi, tanta fatica per guadagnare qualche centimetro, poi <strong>Orquera</strong> calcia l&#8217;ovale alle spalle della linea difensiva ma il pallone rimbalza nelle mani di <strong>Foden</strong>, che sembra indiavolato.</p>
<p>Palla a <strong>Flood</strong> che in prima fase batte la difesa italiana e lancia <strong>Ashton</strong> regalandogli il primo tuffo sotto ai pali.</p>
<p>Siamo al 3&#8242; ma il copione non cambierà più.</p>
<p>Nel primo tempo gli inglesi giocano, gli italiani buttano via 9 possessi in rimessa laterale, difendono ma raramente avanzando e quando partono i purosangue avversari seminano il panico.</p>
<p>Così la prima frazione finisce <strong>31-6</strong> con due mete di <strong>Ashton</strong> e una ciascuno per <strong>Cueto</strong>, bellissima per esecuzione, e <strong>Tindall</strong> pronto a sfruttare un riciclo sottomano di <strong>Easter</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia risponde con due punizioni di Mirco <strong>Bergamasco</strong>, ed è meno di niente.</p>
<p><strong>Ashton</strong> e compagni non fanno sconti e nella ripresa marcano altre quattro mete con <strong>Ashton</strong> (2), <strong>Care</strong> e <strong>Haskell</strong>.</p>
<p>Quella di <strong>Ongaro</strong> al 70&#8242; vale solo per la statistica.</p>
<p><strong><em>Twickenham, Twickenham Stadium – sabato 12 febbraio</em></strong></p>
<p><strong><em>RBS 6 Nazioni, II giornata</em></strong></p>
<p><strong>Inghilterra v Italia 59-13 (p.t. 31-6)</strong></p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><em>p.t. </em></strong>2’ m. Ashton tr. Flood (7-0); 4’ cp. Bergamasco Mi. (7-3); 10’ cp. Flood (10-3); 13’ cp. Bergamasco Mi. (10-6); 25’ m. Ashton tr. Flood (17-6); 30’ m. Cueto tr. Floor (24-6); 34’ m. Tindall tr. Flood (31-6); s.t. 14’ m. Ashton tr. Flood (38-6); 17’ m. Care tr. Wilkinson (45-6); 29’ m. Ongaro tr. Bergamasco Mi. (45-13); 31’ m. Haskell tr. Wilkinson (52-13); 35’ m. Ashton tr. Wilkinson (59-13)<strong><em> </em></strong></p>
<p><strong>Inghilterra:</strong> Foden; Ashton, Tindall (cap), Hape, Cueto (9’ st. Banahan); Flood (15’ st. Wilkinson), Youngs (15’ st. Care); Easter, Haskell, Wood (19’ st. Fourie); Palmer (5’ st. Shaw), Deacon; Cole (19’ st. Wilson), Hartley (9’ st. Thompson), Corbisiero</p>
<p><strong><em>all.</em></strong> Johnson</p>
<p><strong>Italia:</strong> McLean (39’ st. Burton); Masi (21’-29’ st. Canavosio), Canale G., Sgarbi (18’ st. Garcia), Bergamasco Mi.; Orquera, Semenzato; Parisse (cap), Zanni, Bernabò (9’-15’ st. Lo Cicero, 15’ st. Barbieri)(; Geldenhuys, Del Fava (6’ st. Dellapè); Castrogiovanni (16’ st. Lo Cicero), Ghiraldini L. (26’ st. Ongaro), Perugini (21’ st. Castrogiovanni)</p>
<p><strong>all.</strong> Mallett</p>
<p><strong><em>arb.</em></strong> Joubert C. (Sudafrica)</p>
<p>Note: 3’ st. giallo Castrogiovanni (Italia)</p>
<p><strong>Calciatori:</strong> Flood (Inghilterra) 6/6; Wilkinson (Inghilterra) 3/3; Bergamasco (Italia) 3/4</p>
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