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	<title>Alessandro Fusco &#187; Haka</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>I Leoni inglesi sbranano gli All Blacks!</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2012 18:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Inghilterra ferma la Marea Nera]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8234733733/" title="Tuilagi grande protagonista contro gli All Blacks by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8206/8234733733_0e6592b9f6.jpg" width="500" height="472" alt="Tuilagi grande protagonista contro gli All Blacks"></a> Tutto è possibile, almeno nel <strong>rugby</strong>. Lo ha dimostrato l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> battendo gli <strong>All Blacks 38-21</strong> sul sacro prato di <strong>Twickenham</strong>, di nuovo assurto al ruolo di fortezza del XV della Regina e infuocato dal delirio della folla per la meravigliosa vittoria. <span id="more-3128"></span>Per gli <strong>All Blacks</strong> della <strong>Nuova Zelanda</strong> questa volta il nero è il colore del lutto, come sempre capita alla squadra vincente per eccellenza nella rarissime occasioni di sconfitta.</p>
<p>Il rovescio vale doppio, visto che si tratta dell&#8217;unica sconfitta del 2012 giunta proprio nell&#8217;ultimo impegno dell&#8217;anno, a un passo da uno degli strabilianti record che ornano la bacheca dei Tutti Neri.</p>
<p>L&#8217;imbattibilità nel 2012 non sarà mai tra questi grazie al match giocato da una splendida <strong>Inghilterra</strong>, forse aiutata dal maligno virus intestinale che durante la settimana aveva fiaccato molti neozelandesi apparsi  in campo privi della consueta energia.</p>
<p>Ma questo è rugby, nessuno cerca scuse, l&#8217;Inghilterra ha vinto, onore all&#8217;Inghilterra.</p>
<p>Che si tratta di un pomeriggio di gala lo si capisce subito, e non solo dagli abiti da cerimonia delle splendide interpreti degli inni nazionali che scaldano il cuore di <strong>Twickenham</strong> in un pomeriggio freddissimo.</p>
<p>Il livello di intensità della sfida è ben chiaro quando, in risposta alla sfida della feroce <strong>Kapa O Pango</strong> degli <strong>All Blacks</strong> (la Haka che termina col gesto del taglio della gola) gli 82.000 sugli spalti rispondono con &#8220;Swing low, swett chariot&#8221;, l&#8217;inno popolare della nazionale di rugby inglese.</p>
<p>Nella prima mezz&#8217;ora la squadra della Rosa prende le misure e attende sorniona nella propria metà campo la marea nera che, però, non arriva.</p>
<p><strong> Carter</strong> è insolitamente impreciso e il capitano <strong>Mc Caw</strong> meno presente sui punti d&#8217;incontro, gli inglesi sentono l&#8217;odore del sangue e prendono coraggio sospinti dal piede di <strong>Farrell</strong> che li porta all&#8217;inizio del secondo sul 15-0.</p>
<p>Poi le mete di <strong>Savea</strong> e <strong>Read</strong> trasformate da <strong>Carter</strong> illudono ma l&#8217;orgoglio dei Leoni emerge prepotente sulle giocate di un <strong>Tuilagi</strong> &#8211; oriundo samoano &#8211; strepitoso.</p>
<p>Il centro dell&#8217;Inghilterra favorisce le mete di <strong>Barritt</strong> e <strong>Ashton</strong> oltre a marcarne una personale che chiude i giochi.</p>
<p><strong>INGHILTERRA &#8211; NUOVA ZELANDA 38-21<br />
</strong><em>Sabato 1 dicembre, ore 15.30 &#8211; Twickenham, Londra</em><strong><br />
Inghilterra:</strong> 15 Alex Goode, 14 Chris Ashton, 13 Manu Tuilagi, 12 Brad Barritt, 11 Mike Brown, 10 Owen Farrell, 9 Ben Youngs, 8 Ben Morgan, 7 Chris Robshaw, 6 Tom Wood, 5 Geoff Parling, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Tom Youngs, 1 Alex Corbisiero.<br />
In panchina: 16 David Paice, 17 David Wilson, 18 Mako Vunipola, 19 Courtney Lawes 20 James Haskell, 21 Danny Care, 22 Freddie Burns, 23 Jonathan Joseph.<br />
<strong>Nuova Zelanda:</strong> 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma&#8217;a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Dan Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw, 6 Liam Messam, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.<br />
In panchina: 16 Dane Coles, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumunia, 19 Luke Romano, 20 Victor Vito, 21 Piri Weepu, 22 Aaron Cruden, 23 Ben Smith.<br />
<strong>Arbitro:</strong> George Clancy<br />
<strong>Marcatori: </strong>25&#8242; cp. Farrell, 32&#8242; cp. Farrell, 37&#8242; dr. Farrell, 40&#8242; cp. Farrell, 42&#8242; cp. Farrell, 47&#8242; m. Savea tr. Carter, 50&#8242; m. Read tr. Carter, 53&#8242; m. Barritt, 57&#8242; m. Ashton, 62&#8242; m. Tuilagi tr. Farrell, 67&#8242; cp. Burns, 75&#8242; Savea tr. Cruden</p>
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		<title>RWC 2011, chi fermerà la Marea Nera?</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 15:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
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		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Shelford]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto pronto per la finale tra All Blacks e Francia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Kapa O Pango contro l'Australia by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6250501530/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6231/6250501530_06e4fc9236.jpg" alt="Kapa O Pango contro l'Australia" width="500" height="328" /></a> Una intera nazione scende in mischia. Non c&#8217;è retorica nel descrivere ciò che accadrà domani sulla sacra erba dell&#8217;<strong>Eden Park</strong> di Auckland (ore 10, diretta tv su <strong>Skysport2 HD</strong>) quando i giocatori di <strong>Nuova Zelanda</strong> e <strong>Francia</strong> si fronteggeranno per decidere chi avrà il diritto di fregiarsi del titolo di Campione della <strong>Rugby World Cup 2011</strong>.<span id="more-2594"></span> Il destino si è divertito nel disegnare le trame che ci hanno condotti fin qui.</p>
<p>La <strong>Nuova Zelanda</strong>, dove il rugby è una vera religione laica e gli <strong>All Blacks</strong> i ministri di culto che ne celebrano i sacri riti, ha vinto solo una volta il mondiale nel 1987.</p>
<p>Anche allora la coppa si giocò nella &#8220;Terra della Lunga Nuvola Bianca&#8221;, <strong>Aotearoa</strong> come la chiamano gli indigeni Maori, e anche allora in finale furono i francesi ad essere sconfitti (29-9 lo score).</p>
<p>Per 24 lunghi anni poi agli <strong>All Blacks</strong> il compito non è più riuscito e in due occasioni furono proprio i galletti a rompere le uova nel paniere, nel 1999 in semifinale e nel 2007 nei quarti.</p>
<p>Se aggiungete a tutto questo che l<strong>&#8216;Eden Park</strong>  &#8211; un vero tempio per i Tutti Neri &#8211; è stato violato l&#8217;ultima volta nel lontano 1994 e a riuscire nella formidabile impresa fu ancora la <strong>Francia</strong>, ecco che capirete che non c&#8217;è motivo per perdersi la sfida che, come è giusto sia in occasioni come questa, è già cominciata fuori dal campo.</p>
<p>Per prima cosa, <strong>Les Bleus</strong> hanno messo a segno una prima meta di stile.</p>
<p>La <strong>Nuova Zelanda</strong> ha vinto il sorteggio e giocherà in casa, coasa che nel <strong>rugby</strong> impone di indossare la seconda maglia per dovere di ospitalità.</p>
<p>Ebbene, il team manager francese<strong> Joe Maso</strong> &#8211; ex grande giocatore &#8211; ha concesso agli avversari di vestire nella tradizionale divisa nera optando per quella bianca per i suoi, touchè.</p>
<p>Le cortesie, però, sembrano terminate qui.</p>
<p>L&#8217;ex capitano <strong>All Blacks</strong> Wayne <strong>Shelford</strong> ha invitato tutti dalle colonne del <strong>New Zealand Herald</strong> a fare attenzione alle &#8220;porcherie francesi&#8221;, riferendosi alle scorrettezze nel gioco.</p>
<p>Intanto, il mondo del rugby si chiede quale versione della <strong>Haka</strong> sceglieranno i &#8220;senatori&#8221; <strong>All Blacks</strong> per l&#8217;occasione.</p>
<p>La tradizionale <strong>Ka Mate</strong> o la più aggressiva <strong>Kapa O Pango</strong> che termina col taglio della gola?</p>
<p>Se avessimo un penny punteremmo su quest&#8217;ultima, domani per 80&#8242; sarà guerra all&#8217;<strong>Eden Park</strong>.</p>
<table width="99%" border="0" cellspacing="2" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top"><strong>Ora</strong> 10:00 (21:00 in Nuova Zelanda)<br />
<strong>Tv</strong> diretta Sky Sport 2 e Sky Sport Mondiale<br />
<strong>Stadio</strong> Eden Park di Auckland<br />
<strong>Finalissima</strong><br />
<strong>FRANCIA &#8211; NUOVA ZELANDA</strong><br />
<strong>Francia</strong> 15 Maxime Médard; 14 Vincent Clerc, 13 Aurélien Rougerie, 12 Maxime Mermoz, 11 Alexis Palisson; 10 Morgan Parra, 9 Dimitri Yachvili; 8 Imanol Harinordoquy, 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (c); 5 Lionel Nallet, 4 Pascal Papé; 3 Nicolas Mas, 2 William Servat, 1 Jean-Baptiste Poux. Allenatore: Marc Lievremont.<br />
A disposizione: 16 Dimitri Szarzewski, 17 Fabien Barcella, 18 Julien Pierre, 19 Fulgence Ouedraogo, 20 Jean-Marc Doussain, 21 François Trinh-Duc, 22 Damien Traille.<br />
<strong>Nuova Zelanda</strong> 15 Israel Dagg; 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma&#8217;a Nonu, 11 Richard Kahui; 10 Aaron Cruden, 9 Piri Weepu; 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Jerome Kaino; 5 Brad Thorn, 4 Samuel Whitelock; 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock. Allenatore: Graham Henry.<br />
A disposizione: 16 Andrew Hore, 17 Ben Franks, 18 Ali Williams, 19 Adam Thomson, 20 Andy Ellis, 21 Stephen Donald, 22 Sonny Bill Williams.<br />
<strong>Arbitro</strong> Craig Joubert (Sudafrica)<br />
<strong>Assistenti</strong> Alain Rolland (Irlanda), Nigel Owens (Galles)<br />
<strong>Television match official</strong> Giulio De Santis (Italia)<br />
<strong>Precedenti</strong> 50 match disputati; 12 vittorie Francia, 37 vittorie Nuova Zelanda, un pareggio. In Coppa del Mondo 5 confronti: 2011, Francia-Nuova Zelanda 17-37; 2007, Francia-Nuova Zelanda 20-18 (quarti di finale); 2003, Francia-Nuova Zelanda 13-40 (finale 3°-4° posto); 1999, Francia-Nuova Zelanda 43-31 (semifinali); 1987, Francia-Nuova Zelanda 9-29 (finalissima).</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<item>
		<title>Green Network Roma Seven 2010, Australia senza avversari</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 17:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Alemanno]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Green Network Roma Seven 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Haka]]></category>
		<category><![CDATA[Stadio dei Marmi]]></category>

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		<description><![CDATA[Torneo di rugby Seven a Roma]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4675087977/" title="I neozelandesi al Roma Seven by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4063/4675087977_3bb53e5e72.jpg" width="500" height="283" alt="I neozelandesi al Roma Seven"class="alignmiddle" /></a> E&#8217; l&#8217;<strong>Australia</strong> la regina del <strong>Green Network Roma Seven 2010</strong>, i canguri hanno dominato in finale contro i neo-zelandesi dei Modula Roma Seven vincendo <strong>47 &#8211; 17</strong>. <span id="more-1893"></span>L&#8217;A<strong>ustralia </strong>guidata dal manager italiano Luca Liussi (ovviamente qui da noi non farebbe comodo la sua professionalità &#8230;) e che sta investendo molto sulla disciplina a sette per ben figurare alle Olimpiadi, sin dall&#8217;inizio ha premuto sull&#8217;acceleratore, poi ha controllato il ritorno in gioco degli All blacks e infine ha dilagato.<br />
Il Plate è andato alla <strong>Francia</strong>, il Bowl ai <strong>Mel&#8217;s Exiles</strong> e lo Sheld ai<strong> Dencers Marauders</strong>.</p>
<p>Nel femminile invece vittoria delle <strong>New Zealand Aotearoa Red &amp; Blu</strong> che in finale hanno battuto la <strong>Francia</strong> per <strong>19 a 5</strong>.</p>
<p>Sufficiente la prova degli <strong>Azzurri</strong> che con il giovanissimo team maschile sono arrivati alle semifinali del Plate, mentre la femminile ha perso in finale del Plate clasificandosi così al quarto posto.</p>
<p>Grande entusiasmo da parte di un pubblico numeroso accorso nello splendido scenario dello Stadio dei Marmi, unico al mondo. La crescita del Rugby a sette, ormai disciplina olimpica, ha portato il Sindaco Gianni <strong>Alemanno</strong> a premiare con la coppa dei primi della classe gli Australiani.</p>
<p>Durante la premiazione le <strong>New Zealand Aotearoa Red &amp; Blu</strong> si sono esibite nella loro danza propiziatrice, una sorta di <strong>haka</strong> al femminile.</p>
<p>Al termine, fino alle prime luci dell&#8217;alba, la grande e consueta festa di chiusura per dare appuntamento alla prossima edizione quella dei 10 anni.<br />
<strong>GREEN NETWORK ROMA SEVEN 2010<br />
RISULTATI E CLASSIFICHE</strong></p>
<p>GREEN NETWORK ROMA SEVEN 2010 (9° International Rugby Seven Tournament -<br />
MEN)<br />
Modula Roma Seven &#8211; Redingensians R.F.C. 33-5<br />
ITALIA 7 &#8211; Porta portese Force XV froggies 34-6<br />
FRANCE &#8211; URC AQUILA 54-0<br />
SPAIN &#8211; Drunken Ship ATLANTIS Seven Kings 43-0<br />
Felpharma British Army &#8211; Templars 21-14<br />
Mel &#8216;s Exiles &#8211; Fiamme Oro 40-0<br />
AUSTRALIA &#8211; Clandestinos 28-0<br />
Fiji Uprising Beach Resort &#8211; Denser &#8220;Marauders&#8221; 12-10<br />
Porta Portese Force XV Frogges &#8211; Modula Roma Seven 12-28<br />
Redingensians R.F.C. &#8211; ITALIA 7-14<br />
Drunken Ship ATLANTIS Seven Kings &#8211; FRANCE 7-35<br />
URC AQUILA &#8211; SPAIN 7 5-26<br />
Mel &#8216;s Exiles &#8211; Felpharma British Army 12-35<br />
Fiamme Oro &#8211; Templars 7 7-40<br />
Denser &#8220;Marauders&#8221; &#8211; AUSTRALIA 7 5-49<br />
Clandestinos &#8211; Fiji Uprising Beach Resort 0-45<br />
Modula Roma Seven &#8211; Italia 48-0<br />
Porta Portese Force XV Frogges &#8211; Redingensians R.F.C. 22-7<br />
SPAIN &#8211; FRANCE 17-7<br />
Urc &#8211; &#8220;Drunkenship&#8221;Atlantis seven kings of Rome 10-19<br />
Felpharma British Army &#8211; Fiamme Oro 40-0<br />
Templars &#8211; Mel &#8216;s Exiles 26-14<br />
AUSTRALIA &#8211; Fiji Uprising Beach Resort 26-12<br />
Denser &#8220;Marauders&#8221; &#8211; Clandestinos 54-0</p>
<p>Classifiche gironi delle Pool :<br />
Pool A : 1) Modula Roma Seven, 2) Italia, 3) Porta Portese Force XV<br />
Froggies, 4) Redingensians RFC<br />
Pool B : 1) Spain 7, 2) France 7, 3) DrunkenShip Atlantis 7 Kings of Rome,<br />
4) URC/Aquila<br />
Pool C : 1) Felpharma British Army, 2) Templars 7, 3) Mel&amp;#146;s Exiles, 4)<br />
Fiamme Oro<br />
Pool D : 1) Australia 7, 2) Fiji Uprising Beach Resort, 3) Denser Marauders,<br />
4) Clandestinos Rosario</p>
<p>QUARTI MEN BOWL<br />
Porta Portese Force XV Froggies &#8211; Clandestinos 54-10<br />
DrunkenShip Atlantis 7 Kings of Rome &#8211; Fiamme Oro 14-17<br />
Mel&#8217;s Exiles &#8211; URC Aquila 38-0<br />
DENSER Mauraders &#8211; Redingensians RFC 14-33</p>
<p>SEMIFINALI MEN SHIELDS<br />
Clandestinos &#8211; DrunkenShip Atlantis 7 Kings of Rome 15-19<br />
URC/Aquila &#8211; Denser Marauders 5-12</p>
<p>SEMIFINALI MEN BOWL<br />
Porta Portese Force XV Froggies &#8211; Fiamme Oro 33-7<br />
Mel&#8217;s Exiles &#8211; Redingensians 31-14</p>
<p>QUARTI MEN CUP<br />
Modula Roma Seven &#8211; FIJI Uprising Beach Resort 45-0<br />
Spain &#8211; Templars 22-12<br />
FELPHARMA British Army &#8211; France 14-7<br />
Australia &#8211; Italia 31-0</p>
<p>FINALE SHIELD MEN :<br />
DrunkenShip Atlantis 7 Kings of Rome &#8211; Denser Marauders 5-35</p>
<p>SEMIFINALS MEN PLATE<br />
Fiji Uprising Beach Resort &#8211; Templars 24-5<br />
France &#8211; Italia 12-0</p>
<p>SEMIFINALS MEN CUP<br />
Modula Roma Seven &#8211; Spain 10-0<br />
Felpharma British Army &#8211; Australia 0-38</p>
<p>FINAL BOWL MEN<br />
Porta Portese Force XV Froggies &#8211; Mel&#8217;s Exiles 7-26</p>
<p>FINAL PLATE<br />
FIJI Uprising Beach Resort &#8211; France 5-10</p>
<p>FINAL GREEN NETWORK CUP<br />
Australia &#8211; MODULA Roma Seven 47-17</p>
<p>FELPHARMA ROMA SEVEN 2010 (2°International Rugby Seven Ladies Tournament)<br />
France &#8211; Colombia 41-0<br />
New zealand aotearoa maori &#8220;red&amp;blu&#8221; &#8211; HJMKJ MOSCOW ladies 47-0</p>
<p>SECONDO TURNO LADIES<br />
Colombia &#8211; Italy 0-24<br />
HJMJK MOSCOW ladies &#8211; Spain 0-26<br />
Italy &#8211; France 14-17<br />
Spain &#8211; New zealand aotearoa maori &#8220;red&amp;blu&#8221; 7-17</p>
<p>FINALE Bowl LADIES<br />
Colombia &#8211; HJMKJ MOSCOW 0-15</p>
<p>SEMI FINALS CUP LADIES<br />
Francia &#8211; Spagna 12-7<br />
RED &amp;BLU NZ AOTEAROA MAORI &#8211; Italia 22-7</p>
<p>FINALE PLATE LADIES<br />
Italia &#8211; Spagna 7-14</p>
<p>FINAL FELPHARMA CUP LADIES<br />
New Zealand Aotearoa Red &amp; Blu &#8211; France 5-19</p>
<p>MEMORIAL RENATO SPEZIALI ( 4° International Veterans Tournamenti over 35)</p>
<p>Namau &#8211; MOSCOW LADS 20-0<br />
Lazio OLD &#8211; Waterland 0-30<br />
MOSCOW LADS &#8211; Aquila OLD 20-0<br />
Waterland &#8211; Original Old Rugby Roma 5-15<br />
Aquila OLD &#8211; Namau 0-20<br />
Original Old Rugby Roma &#8211; Lazio OLD 25-0</p>
<p>FINALE OLD<br />
Namau &#8211; Original Old Rugby Roma 10-10 (ex equo)</p>
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